Cuba
bandiera
 
Ordinamento politico: Repubblica Unitaria Comunista ( stato socialista degli operai e dei contadini secondo la costituzione del 1976)
Capitale: L'Avana
Superficie: 110.861 Kmq (un terzo dell'Italia)
Popolazione: 11 milioni
Etnie:afro-latino-americani
Lingua: spagnolo
Religione: 40% cattolici, 7% atei, 3% evangelici, 50% culti afrocubani
Alfabetizzazione: 96% (Italia: 98%)
Mortalità infantile: 7,5 per mille (Italia: 5,7 per mille)
Speranza di vita: 73 M, 78 F (Italia: 76 M, 82 F)
Popolazione sotto la soglia di povertà: n.d.
Prodotti esportati: canna da zucchero, riso, tabacco, caffè
Debito estero: 12 miliardi di dollari (altri 20 miliardi alla Federazione Russa)
Spese militari: 4,5% del Pil (Italia: 1,6%)


 


GEOGRAFIA

L’arcipelago cubano comprende l’isola di Cuba, l’isola della Gioventù e circa 1600 isolotti adiacenti. Cuba, la maggiore delle Antille, ha un clima tropicale e piovoso. Ad eccezione del sud est, dove si trovano le alture della Sierra Maestra, predominano pianure estese e fertili. La canna da zucchero occupa circa il 60 per cento dell’intera area coltivata e particolarmente nelle pianure del nord. Il nichel è la più importante risorsa mineraria esportabile. L’isola ha anche spiagge bianchissime che fanno del turismo un importante attività economica.



SOCIETA'

Conseguenza delle difficoltà economiche del paese, il malessere della popolazione si è fatto più evidente. La chiesa cattolica si è fatta portavoce, tramite il cardinale Ortega, di una preoccupazione diffusa e generalizzata.
Le minaccie del governo americano di George Bush e le incertezze del dopo Fidel Castro suscitano numerose inquietudini. La contestazione è diventata più visibile e reclama profonde riforme economiche e politiche.



ECONOMIA

La tensione fra gli Stati Uniti e Cuba è molto alta. I rapporti si sono irrigiditi dopo che nel 2002 si era avuto un miglioramento degli scambi commerciali. Dopo una interruzione di quarant’anni gli acquisti cubani di prodotti alimentari statunitensi hanno fatto si che questo paese fosse in testa alla lista di fornitori insieme alla Francia. I prodotti targati USA sono risultati esportabili in virtù del Trade Sanction Reform and Export Enhancement Act (TSRA) che autorizza le esportazioni alimentari a patto che queste vengano pagate in contanti dall’Havana. Questo genere di scambio sarà l’unico fino a quando non sarà tolto l’embargo commerciale nei confronti della piccola isola caraibica.
Le grandi imprese statunitensi manifestano un crescente interesse per il mercato cubano e numerose conferenze congiunte sono state dedicate allo sviluppo delle relazioni bilaterali commerciali.
Nel 2002 il rallentamento dell’attività è stato significativo, la crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) è stato appena del 1.4 per cento. La completa ristrutturazione del settore saccarifero si è tradotta in una brusca caduta della produzione che risulterà inferiore a 2.5 milioni di tonnellate, meno del raccolto del 2002 e delle previsioni ufficiali. Sono stati attuati cambiamenti nella direzione economica del paese. Il ministro Rodriguez è stato sostituito dal Presidente della Banca Centrale.



POLITICA

Nonostante le speranze suscitate dall’accrescimento degli scambi commerciali le relazioni diplomatiche fra i due stati (Usa e Cuba) si sono nuovamente deteriorate.
La guerra in Iraq e le attività di James Cason, il nuovo “ambasciatore particolare” , all’Havana hanno aggravato le tensioni fra i due paesi.
Le recenti minacce pronunciate dai responsabili dell’amministrazione Bush e l’incoraggiamento di Cason ai dissidenti cubani hanno posto fine alle speranze di liberalizzazione dei viaggi.
L’abolizione del divieto posto ai turisti statunitensi di visitare l’isola, molto attesa dalle autorità cubane è stata rimandata a tempo indeterminato. L’espulsione di quattordici diplomatici cubani dagli Stati Uniti è risultata la più massiccia degli ultimi quarant’anni. Denunciando un piano di destabilizzazione ordito da Washington, Fidel Castro ha scatenato un’ondata repressiva in tutto il paese. Alcuni dissidenti accusati di cospirazione con il nemico sono stati condannati a forti pene detentive ed i tre autori del dirottamento di un traghetto nella baia dell’Avana sono stati condannati a morte e giustiziati. Queste decisioni hanno suscitato numerose proteste internazionali e hanno interrotto il processo di avvicinamento con l’Unione Europea, che fra le altre cose ha prospettato la possibilità di sanzioni.
L’apertura di una rappresentanza dell’Unione Europea nell’isola di Cuba nel 2003 doveva rappresentare l’inizio di una nuova epoca nelle relazioni di Cuba con l’UE anche in vista di una sua adesione alla convenzione di Cotonou che ne regolamenta le relazioni commerciali.
Questa adesione sarebbe stata preziosa per un paese tormentato da gravi problemi di liquidità in quanto gli avrebbe consentito di godere dei vantaggi accordati ai paesi dell’ACP ( Africa-Carabi- Pacifico) nel quadro del Fondo Europeo di Sviluppo.
Non dimentichiamo che l’Unione Europea è il primo partner commerciale di Cuba e il suo principale investitore estero. Nel 2002 Fidel Castro ha fatto adottare un emendamento che sancisce il carattere irrevocabile del “socialismo”.



MASS MEDIA

A Cuba quotidianamente si stampano moltissimi quotidiani. Quasi tutti sono organici al partito.
Tutti quanti sono consultabili nel web.



STORIA

La lotta per l'indipendenza comincia nei primi decenni del secolo XIX e si conclude nel 1898 con lo sbarco a Guantanamo delle truppe statunitensi che costringono alla resa l'esercito spagnolo e governano il paese fino al 1902, anno dell'entrata in vigore della Costituzione cubana che include il cosiddetto emendamento Platt che riconosce il diritto degli Stati Uniti a mantenere Guantanamo una base militare, tutt'ora funzionante (e motivo di contrasto tra i due Paesi).
Dopo 50 anni di dittature alternate da rivolte popolari, nel 1952 entra in scena Fulgencio Batista che, grazie anche all'appoggio statunitense, instaura una nuova dittatura. Negli anni successivi un gruppo di rivoluzionari guidati da Fidel Castro tenta senza riuscirvi di rovesciare la dittatura in due occasioni (1953 e 1956). Ma  il 1 gennaio 1959 un gruppo più numeroso di guerriglieri ("movimiento 26 luglio") guidati da Fidel Castro, Ernesto "Che" Guevara e Camilo Cienfuegos riescono a sconfiggere l'esercito regolare cubano, costringendo Batista alla fuga negli Stati Uniti, dove riesce a organizzare un gruppo di controrivoluzionari che nel 1961 sbarcano nella Baia dei Porci, nel tentativo di ripristinare la dittatura.
Due giorni dopo il tentativo di golpe, appoggiato dal governo americano di John Fitzgerald Kennedy, Fidel Castro annuncia le finalità socialiste della rivoluzione e si allinea con l'Unione Sovietica. Nello stesso anno, le organizzazioni politiche favorevoli al governo si fondono e danno origine al Partito Unito della Rivoluzione Socialista Cubana (Pursc) che nel 1965 cambia nome in Partito Comunista di Cuba (Pcc).
Nel 1962, gli Stati Uniti ottengono l'espulsione di Cuba dall'Organizzazione degli Stati Americani (Oea) e iniziano l'embargo economico. Nello stesso anno, una serie di fotografie aeree che mostravano l'installazione di rampe di lancio con missili nucleari sovietici portano Stati Uniti e Russia sull'orlo della guerra. Alla fine della crisi, Cuba si lega sempre di più all'Unione Sovietica e invia contingenti di militari e volontari in Etiopia e in Angola a sostegno del socialismo.
Le tensioni tra Cuba e gli Usa aumentano nel 1979 con l'elezione di Ronald Reagan. Parallelamente, dopo la guerra delle Falkland-Malvinas migliorano le relazioni tra l'isola e gli altri governi latinoamericani. Nel 1986 Fidel Castro avvia il "processo di correzione degli errori e delle tendenze negative", in concomitanza con i cambiamenti che avvengono nell'Unione Sovietica di Micheal Gorbacev. Nel 1991, infatti, viene riformata la Costituzione, ratificato l'unipartitismo, concessa maggiore libertà religiosa, e stimolata la creazione di imprese semi-private. Nonostante ciò, con il suo arrivo alla Casa Bianca, George Bush (2000) intensifica le pressioni contro Cuba e rafforza il contingente di Guantanamo.
Per far fronte alla crisi economica derivata dal rafforzamento dell'embargo americano e dal crollo dell'Unione sovietica che sovvenzionava le casse cubane, il governo decide di intensificare lo sfruttamento dell'industria turistica, di razionare il consumo di combustibile e di derrate alimentari e realizza numerose joint ventures, con investitori europei e latinoamericani. Nel 1995 inoltre viene introdotto un sistema di convertibilità tra pesos e dollari e il possesso della moneta statunitense viene legalizzato. Ma gli Stati Uniti approvano la legge Burton-Helms che impedisce l'accesso di Cuba ai prestiti delle istituzioni internazionali quali Banca Mondiale e FMI. Le imprese straniere tuttavia continuano a investire nell'isola.
Nel 1997 e nel 1998 Castro ottiene due vittorie diplomatiche: la visita del papa Giovanni Paolo II che condanna l'embargo americano e la ripresa dei rapporti diplomatici con Grenada con cui Cuba firma alcuni contratti di matrice economica. Nel 1999, però, in seguito al naufragio di un'imbarcazione di profughi diretti a Miami si acuisce la tensione tra Cuba e gli Stati Uniti che rifiutano di consegnare alle autorità dell'Avana l'unico superstite dell'incidente: un bambino. Il caso fu utilizzato dai cubani in esilio negli Usa a fini propagandistici. Attualmente, dopo l'11 settembre, le relazioni con Washingon hanno registrato una breve tregua: Castro ha condannato l'attentato alle Torri Gemelle e gli Stati Uniti hanno autorizzato l'esportazione di prodotti farmaceutici e alimentari purché Cuba paghi in contanti.