
L’arcipelago cubano comprende l’isola di Cuba, l’isola della Gioventù e circa 1600 isolotti adiacenti. Cuba, la maggiore delle Antille, ha un clima tropicale e piovoso. Ad eccezione del sud est, dove si trovano le alture della Sierra Maestra, predominano pianure estese e fertili. La canna da zucchero occupa circa il 60 per cento dell’intera area coltivata e particolarmente nelle pianure del nord. Il nichel è la più importante risorsa mineraria esportabile. L’isola ha anche spiagge bianchissime che fanno del turismo un importante attività economica.
Conseguenza delle difficoltà economiche del paese, il malessere della popolazione
si è fatto più evidente. La chiesa cattolica si è fatta portavoce, tramite il
cardinale Ortega, di una preoccupazione diffusa e generalizzata.
Le minaccie del governo americano di George Bush e le incertezze del dopo Fidel
Castro suscitano numerose inquietudini. La contestazione è diventata più visibile
e reclama profonde riforme economiche e politiche.
La tensione fra gli Stati Uniti e Cuba è molto alta. I rapporti si sono irrigiditi
dopo che nel 2002 si era avuto un miglioramento degli scambi commerciali. Dopo
una interruzione di quarant’anni gli acquisti cubani di prodotti alimentari statunitensi
hanno fatto si che questo paese fosse in testa alla lista di fornitori insieme
alla Francia. I prodotti targati USA sono risultati esportabili in virtù del Trade
Sanction Reform and Export Enhancement Act (TSRA) che autorizza le esportazioni
alimentari a patto che queste vengano pagate in contanti dall’Havana. Questo genere
di scambio sarà l’unico fino a quando non sarà tolto l’embargo commerciale nei
confronti della piccola isola caraibica.
Le grandi imprese statunitensi manifestano un crescente interesse per il mercato
cubano e numerose conferenze congiunte sono state dedicate allo sviluppo delle
relazioni bilaterali commerciali.
Nel 2002 il rallentamento dell’attività è stato significativo, la crescita del
Prodotto Interno Lordo (PIL) è stato appena del 1.4 per cento. La completa ristrutturazione
del settore saccarifero si è tradotta in una brusca caduta della produzione che
risulterà inferiore a 2.5 milioni di tonnellate, meno del raccolto del 2002 e
delle previsioni ufficiali. Sono stati attuati cambiamenti nella direzione economica
del paese. Il ministro Rodriguez è stato sostituito dal Presidente della Banca
Centrale.
Nonostante le speranze suscitate dall’accrescimento degli scambi commerciali
le relazioni diplomatiche fra i due stati (Usa e Cuba) si sono nuovamente deteriorate.
La guerra in Iraq e le attività di James Cason, il nuovo “ambasciatore particolare”
, all’Havana hanno aggravato le tensioni fra i due paesi.
Le recenti minacce pronunciate dai responsabili dell’amministrazione Bush e l’incoraggiamento
di Cason ai dissidenti cubani hanno posto fine alle speranze di liberalizzazione
dei viaggi.
L’abolizione del divieto posto ai turisti statunitensi di visitare l’isola, molto
attesa dalle autorità cubane è stata rimandata a tempo indeterminato. L’espulsione
di quattordici diplomatici cubani dagli Stati Uniti è risultata la più massiccia
degli ultimi quarant’anni. Denunciando un piano di destabilizzazione ordito da
Washington, Fidel Castro ha scatenato un’ondata repressiva in tutto il paese.
Alcuni dissidenti accusati di cospirazione con il nemico sono stati condannati
a forti pene detentive ed i tre autori del dirottamento di un traghetto nella
baia dell’Avana sono stati condannati a morte e giustiziati. Queste decisioni
hanno suscitato numerose proteste internazionali e hanno interrotto il processo
di avvicinamento con l’Unione Europea, che fra le altre cose ha prospettato la
possibilità di sanzioni.
L’apertura di una rappresentanza dell’Unione Europea nell’isola di Cuba nel 2003
doveva rappresentare l’inizio di una nuova epoca nelle relazioni di Cuba con l’UE
anche in vista di una sua adesione alla convenzione di Cotonou che ne regolamenta
le relazioni commerciali.
Questa adesione sarebbe stata preziosa per un paese tormentato da gravi problemi
di liquidità in quanto gli avrebbe consentito di godere dei vantaggi accordati
ai paesi dell’ACP ( Africa-Carabi- Pacifico) nel quadro del Fondo Europeo di Sviluppo.
Non dimentichiamo che l’Unione Europea è il primo partner commerciale di Cuba
e il suo principale investitore estero. Nel 2002 Fidel Castro ha fatto adottare
un emendamento che sancisce il carattere irrevocabile del “socialismo”.
A Cuba quotidianamente si stampano moltissimi quotidiani. Quasi tutti sono organici
al partito.
Tutti quanti sono consultabili nel web.
La lotta per l'indipendenza comincia nei primi decenni del secolo XIX e si conclude
nel 1898 con lo sbarco a Guantanamo delle truppe statunitensi che costringono
alla resa l'esercito spagnolo e governano il paese fino al 1902, anno dell'entrata
in vigore della Costituzione cubana che include il cosiddetto emendamento Platt
che riconosce il diritto degli Stati Uniti a mantenere Guantanamo una base militare,
tutt'ora funzionante (e motivo di contrasto tra i due Paesi).
Dopo 50 anni di dittature alternate da rivolte popolari, nel 1952 entra in scena
Fulgencio Batista che, grazie anche all'appoggio statunitense, instaura una nuova
dittatura. Negli anni successivi un gruppo di rivoluzionari guidati da Fidel Castro
tenta senza riuscirvi di rovesciare la dittatura in due occasioni (1953 e 1956).
Ma il 1 gennaio 1959 un gruppo più numeroso di guerriglieri ("movimiento 26 luglio")
guidati da Fidel Castro, Ernesto "Che" Guevara e Camilo Cienfuegos riescono a
sconfiggere l'esercito regolare cubano, costringendo Batista alla fuga negli Stati
Uniti, dove riesce a organizzare un gruppo di controrivoluzionari che nel 1961
sbarcano nella Baia dei Porci, nel tentativo di ripristinare la dittatura.
Due giorni dopo il tentativo di golpe, appoggiato dal governo americano di John
Fitzgerald Kennedy, Fidel Castro annuncia le finalità socialiste della rivoluzione
e si allinea con l'Unione Sovietica. Nello stesso anno, le organizzazioni politiche
favorevoli al governo si fondono e danno origine al Partito Unito della Rivoluzione
Socialista Cubana (Pursc) che nel 1965 cambia nome in Partito Comunista di Cuba
(Pcc).
Nel 1962, gli Stati Uniti ottengono l'espulsione di Cuba dall'Organizzazione
degli Stati Americani (Oea) e iniziano l'embargo economico. Nello stesso anno,
una serie di fotografie aeree che mostravano l'installazione di rampe di lancio
con missili nucleari sovietici portano Stati Uniti e Russia sull'orlo della guerra.
Alla fine della crisi, Cuba si lega sempre di più all'Unione Sovietica e invia
contingenti di militari e volontari in Etiopia e in Angola a sostegno del socialismo.
Le tensioni tra Cuba e gli Usa aumentano nel 1979 con l'elezione di Ronald Reagan.
Parallelamente, dopo la guerra delle Falkland-Malvinas migliorano le relazioni
tra l'isola e gli altri governi latinoamericani. Nel 1986 Fidel Castro avvia il
"processo di correzione degli errori e delle tendenze negative", in concomitanza
con i cambiamenti che avvengono nell'Unione Sovietica di Micheal Gorbacev. Nel
1991, infatti, viene riformata la Costituzione, ratificato l'unipartitismo, concessa
maggiore libertà religiosa, e stimolata la creazione di imprese semi-private.
Nonostante ciò, con il suo arrivo alla Casa Bianca, George Bush (2000) intensifica
le pressioni contro Cuba e rafforza il contingente di Guantanamo.
Per far fronte alla crisi economica derivata dal rafforzamento dell'embargo americano
e dal crollo dell'Unione sovietica che sovvenzionava le casse cubane, il governo
decide di intensificare lo sfruttamento dell'industria turistica, di razionare
il consumo di combustibile e di derrate alimentari e realizza numerose joint ventures,
con investitori europei e latinoamericani. Nel 1995 inoltre viene introdotto un
sistema di convertibilità tra pesos e dollari e il possesso della moneta statunitense
viene legalizzato. Ma gli Stati Uniti approvano la legge Burton-Helms che impedisce
l'accesso di Cuba ai prestiti delle istituzioni internazionali quali Banca Mondiale
e FMI. Le imprese straniere tuttavia continuano a investire nell'isola.
Nel 1997 e nel 1998 Castro ottiene due vittorie diplomatiche: la visita del papa
Giovanni Paolo II che condanna l'embargo americano e la ripresa dei rapporti diplomatici
con Grenada con cui Cuba firma alcuni contratti di matrice economica. Nel 1999,
però, in seguito al naufragio di un'imbarcazione di profughi diretti a Miami si
acuisce la tensione tra Cuba e gli Stati Uniti che rifiutano di consegnare alle
autorità dell'Avana l'unico superstite dell'incidente: un bambino. Il caso fu
utilizzato dai cubani in esilio negli Usa a fini propagandistici. Attualmente,
dopo l'11 settembre, le relazioni con Washingon hanno registrato una breve tregua:
Castro ha condannato l'attentato alle Torri Gemelle e gli Stati Uniti hanno autorizzato
l'esportazione di prodotti farmaceutici e alimentari purché Cuba paghi in contanti.