Panama
 
Ordinamento politico: Repubblica
Capitale: Panamà
Superficie: 75.517 kmq
Popolazione: 2.839.000 abitanti
Lingua: spagnolo
Religione: cattolici 80%, protestanti 14%  altri 6% 
Alfabetizzazione: 92%
Mortalità infantile: 19 per mille (Italia: 5,7 per mille)
Speranza di vita: 72 M, 77 F (Italia: 76 M, 82 F)
Popolazione sotto la soglia di povertà: 8.4% 
Prodotti esportati: caffè, prodotti agricoli, manufatti
Debito estero: 8.200 milioni di dollari Usa
Spese militari: n.d.% del Pil
 
 
Mass Media
Trentanovesima nella lista dei paesi in cui vige maggior libertà di stampa, Panama è davanti anche a nazioni che si vantano di esportare la libertà come gli Usa (solo al 53esimo posto).
Tutti i maggiori quotidiani si possono trovare facilmente in Internet. Numerosissimi gli internet points che si possono trovare sia nelle grandi città che nei piccoli centri. Diffusissimo l’utilizzo della radio con decine di trasmissione quotidiane.
  


Geografia
Panama confina a nord con la Costa Rica e a sud con la Colombia. La costa orientale della nazione è bagnata dal mar delle Antille e la costa occidentale dall’oceano Pacifico. La zona panamense nell’oceano Pacifico è molto ricca di isole e la natura regala spettacoli mozzafiato ogni volta che si abbassa la marea e isolotti di sabbia bianchissima affiorano dal mare.  La zona interna del Paese è piuttosto montuosa con un picco, il Monte Chiriquì, che raggiunge i 3480 metri di altezza. Una particolarità del Paese è il canale di Panama, un corso d’acqua a artificiale che taglia il Paese in due. A Panama esistono ancora vulcani attivi: il Barù e il Chiriquì. I fiumi panamensi hanno un corso corto ma sono ricchi di acqua. Il più importante fiume di Panama è il Chagres.


Storia
Esplorato e colonizzato dagli spagnoli fra il 1501 e il 1512, costituì la base per l'espansione nell’America Centrale. Più volte saccheggiato dai corsari nella guerra tra Spagna Inghilterra e, il paese perse parte della sua importanza passando sotto il governo della Colombia (1739). Rimase unito alla Colombia fino al 1903, divenendo indipendente con l'aiuto degli Stati Uniti, interessati alla costruzione del Canale di Panama.
La storia nazionale fu turbata da conflitti di frontiera con i paesi limitrofi, particolarmente con il Costa Rica, e dai continui interventi statunitensi nella politica interna, che portarono al trattato del 1936 in cui gli USA rinunciarono ad interferire negli interessi nazionali panamensi ed accettarono un aumento dell'affitto del Canale.
Un continuo succedersi di colpi di stato portò ad una situazione instabile (nel 1968 un colpo di stato militare sospese la costituzione). Dal 1968 al 1981 il governo fu agli ordini del colonnello Tomas Herrera. Nel 1979 la sovranità sulla Zona del Canale di Panama ritorna ai panamensi. Nel 1989 generale Manuel Noriega annullò le elezioni, rimanendo al potere, sebbene accusato di traffico di droga. Gli Usa invasero il paese; alla presidenza Guillermo Endera.
Le elezioni del 1994 vengono vinte dal partito PRD di Ernesto Balladeres. La presidenza della repubblica viene assunta da Moscoso del partito PA, il 31 dicembre dello stesso anno scade il contratto d'affitto sul canale di Panama a favore degli Usa. Dal 2004 il nuovo presidente della repubblica è Martin Torrijos.

Società
La società panamense è costituita nella maggior parte da meticci (58%). Nerie e mulatti (14%)  e amerindi, bianchi e asiatici, completano il variegato mondo della popolazione di questo paese.Il tasso di disoccupazione, 11%, è fra i più bassi dell’area latinoamericana.


Economia
Malgrado l’elevato debito pubblico il governo di Panama ha deciso un sostanzioso allungamento del canale. La spesa prevista è di circa dieci miliardi di dollari.
L’indistria a Panama è piuttosto arretrata. L’economia è stata sempre legata alle attività del canale e quest ha anche causato molti disagi alla popolazione. Le aree rurali si sono via via spopolate e le zone nei pressi del canale hanno subito un notevole afflusso di abitanti. L’africoltura nazionale è basata essenzialmente sulla coltivazione di mais, patate e canna da zucchero.
Di tutt’altra dimensione  i movimenti bancari. Panama è una piazza finanziaria off shore e sono molte le aziende che ne hanno approfittato. I ricavi relativi al transito nel canale e la zona franca creata a Colon, fanno di questo paese una ‘nazione ombra’ nel panorama economico mondiale.