scheda conflitti: Cecenia, Inguscezia e Daghestan
PARTI IN CONFLITTO
1994-1996: guerriglia separatista (guidata dall'ex presidente Dzokhar Dudayev) contro le  truppe del governo russo

1999-OGGI: la guerriglia separatista guidata dall'ex presidente moderato Aslan Maskhadov e dai capi guerriglieri Samil Basaiev e Emir Khattab contro le truppe russe e il governo filo-sovietico presieduto da Alu Alkhanov.
 
VITTIME
Circa 250 mila ceceni sono stati uccisi dal 1994 ad oggi, vale a dire un quarto della popolazione originaria della repubblica caucasica. Migliaia di civili (almeno 3 mila secondo le organizzazioni di difesa dei diritti umani) sono 'spariti' nel nulla dopo essere stati arrestati dalle forze di sicurezza russe e rinchiusi nei cosiddetti 'campi di filtraggio', centri di detenzione e tortura dai quali esce solo chi paga ai militari russi pesanti riscatti. Si calcola che dal 1994 al 2002 oltre 80 mila ceceni sono passati in questi campi. Secondo le ultime stime ufficiali fornite dal Cremlino, sono 5.300 i soldati russi morti nella seconda guerra cecena (dall’ottobre 1999 a oggi), ma secondo i Comitati delle madri dei soldati russi la cifra supera invece i 13 mila (25 mila contando i caduti della prima guerra).

RISORSE CONTESE

Gli oleodotti e i gasdotti che attraversano il territorio ceceno sono strategici per il trasporto dal Mar Caspio  fino al terminal russo di Novorossijsk sul Mar Nero del petrolio (da Baku, Azerbaijan) e di gas naturale (da Tengiz, Kazakhstan). Inoltre nel sottosuolo ceceno ci sono gicimenti estesi di petrolio e gas naturale.

FORNITURA ARMAMENTI

L'esercito russo utilizza armi proprie e ne riceve dagli Stati Uniti e da altri Paesi Nato; i separatisti ricevono armi dall'Arabia Saudita e dalla Turchia, ma soprattutto dallo stesso esercito russo che vende loro armi.
 
SITUAZIONE ATTUALE
Il 2 ottobre nei pressi di Achkoy-Martan un soldato russo è morto in un agguato.
Nella repubblica di Carachievo-Circassia un commando di ribelli ha uccisol’amministratore di un villaggio nella zona di Ust-Dzhegutinsk.
Il 3 nei pressi di Grozny un guerrigliero è stato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.
Il 4 nella zona di Buniask 2 guerriglieri sono morti in una battaglia con le forze russe.
Il 7 ottobre nel distretto di Urus-Martan la polizia cecena ha ucciso 3 presunti ribelli nel corso di un’operazione speciale nel villaggio di Rowni- Chew.
Alla periferia di Grozny è stata trovata una fossa comune con i cadaveri di 10 civili rapiti dalle forze russe nel 2004.
L’9 nel distretto di Kurchaloi uomini armati hanno ucciso il sindaco del villaggio di Eni-Kali. Fuori Grozny è stato rivenuto il corpo di un poliziotto ceceno sparito alcuni giorni prima.
Il 10 nel distretto di Shatoi un soldato russo è stato ucciso in un agguato dei ribelli. Nel distretto di Vedenò l’artiglieria russa ha bombardato le posizioni ribelli, colpendo e distruggendo una casa del villaggio di Selmentauzen: non si hanno notizie di vittime.
L’11 in Daghestan 2 poliziotti sono stati uccisi nel distretto di Bunyask in un attacco dei ribelli contro un posto di blocco.
Il 12 nella zona di Urus-Martan si è suicidato un soldato russo.
Il 16 nei pressi di Shali 2 soldati russi sono stati uccisi in un attacco dei guerriglieri ceceni. Vicino a Grozny la polizia cecena ha ucciso un guerrigliero nel corso di uno scontro a fuoco.
Il 18 nel distretto di Achkoi-Martan 2 soldati russi sono morti in una battaglia con ribelli ceceni. Nel distretto di Shatoi 2 detenuti sono rimasti uccisi nel corso di un rivolta carceraria repressa dalla forze speciali russe. In Daghestan un poliziotto è morto in un agguato dei ribelli islamici locali avvenuto a Makhachkala. Sempre in Daghestan, due ribelli sono morti in uno scontro a fuoco con la polizia nella zona di Novolakskaia
Il 19 nel distretto di Shali un anziano è morto d’infarto in seguito ai bombardamenti dell’artiglieria russa sul villaggio di Serjen-Yurt. In Inguscezia un soldato è morto un agguato dei ribelli locali.
Il 20, sempre in Inguscezia, un ribelle è stato ucciso in un’operazione militare ad Ali-Yurt.
Il 23 a Grozny un bambino è stati ucciso da un colpo di mortaio sparato per errore dalle forze russe nel quartiere di Staropromyslovsk. In Daghestan un poliziotto è stato ucciso in uno scontro a fuoco con i ribelli a Khasavyurt.
Il 1° novembre un guerrigliero ceceno è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco con le forze russe.