Una contadina incinta e il suo bambino
di nove mesi sono stati trovate morti in una zona sperduta della
fredda montagna di Plamira, sulla Cordigliera centrale. La causa: una
mina antiuomo nascosta lungo il sentiero, che la donna, Martha
Liliana Machín Rodríguez, stava percorrendo per
arrivare alla casa di sua madre. Il campo minato sembra sia stato
lasciato tempo fa da un gruppo armato e fonti locali parlano delle
cosiddette Aguilas negras, gruppo paramilitare.
Vittime. Dal 1990, nel paese si sono registrate
6.666 vittime da mina antiuomo. L'anno passato, sono state 874, di
cui 13 donne, 8 bambine e 41 bambini. Negli ultimi 18 anni, sono
rimasti coinvolti 632 minori. Secondo l'apposito Osservatorio sulle
mine, il 68 percento dei municipi colombiani nascondono mine
antipersona e bombe da disinstallare. Il paese andino č infatti fra i primi al
mondo per numero di vittime da mina. Questo nonostante la firma
della Convenzione di Ottawa che comprometterebbe Bogotá a
procedere allo sminamento.
All'esercito č stato vietato l'uso, ma i gruppi armati, sia
guerriglieri che paramilitari, continuano a usarle. E la
Colombia ha quindi chiesto che il termine impostole per lo sminamento sia
posticipato al 2011.