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Violazioni democratiche. Dal Pakistan alla Giordania, dalla Nigeria alla Thailandia, nel 2007 “troppi
governi hanno agito come se il solo fatto di andare al voto basti a definire democratica
una nazione, e Washington, Bruxelles e altre capitali europee hanno accettato
il loro gioco”, si legge nel documento di Hrw. “Oggi è troppo facile per gli autocrati
cavarsela con una democrazia-truffa”, ha detto Kenneth Roth, il direttore dell'organizzazione.
“Questo succede perché troppi governi occidentali insistono per tenere elezioni
ma poi si fermano lì. Non mettono pressione affinchè vengano garantiti i diritti
umani che rendono una democrazia funzionante – una stampa libera, il diritto di
riunione e una società civile che possa davvero sfidare il potere”. In particolare,
denuncia Hrw, l'Occidente si comporta così per paura di perdere l'accesso a risorse
energetiche o l'appoggio nella guerra al terrorismo. “Sembra che Washington e
i governi europei siano disposti ad accettare anche l'elezione più sospetta, se
il 'vincitore' è un alleato strategico o commerciale”, dice Roth. L'esempio più
clamoroso, secondo Hrw, è l'assegnazione al Kazakistan della presidenza dell'Organizzazione
per al sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) nel 2010: l'organismo che
dovrebbe promuovere la democrazia e i diritti umani sarà diretto per dodici mesi
da uno Stato – con riserve strategiche di petrolio e gas – dove il presidente
Nursultan Nazarbayev controlla tutti i seggi del Parlamento.
La crisi dimenticata. Oltre alla perenne gravità della situazione della regione sudanese del Darfur,
Human Rights Watch segnala come crisi umanitaria in peggioramento quella dell'Ogaden,
la regione a maggioranza somala nel sud-est dell'Etiopia, che quest'anno è stata
teatro di sanguinosi combattimenti tra ribelli del “Fronte di liberazione nazionale
dell'Ogaden” e forze armate di Addis Abeba. “Una tragedia dimenticata, dove milioni
di persone stanno soffrendo”, scrive Hrw, anche perché vaste zone della regione
sono ormai interdette alle agenzie umanitarie.Alessandro Ursic