
Giornata di duro lavoro oggi negli ospedali di
Emergency in Afghanistan, dove si
moltiplicano gli attacchi suicidi sferrati dalla guerriglia talebana.
Questa mattina presto, un kamikaze alla guida di un’auto si
è fatto saltare in aria a Taimani, quartiere settentrionale di Kabul. L’obiettivo
era un autobus dell’esercito afgano, ma lo scoppio ha investito un taxi che
passava di lì, uccidendo una persone e ferendone altre.
“Abbiamo ricevuto cinque feriti, di cui due in gravissime condizioni
che ora si trovano in sala operatoria”, riferiscono dall’ospedale di Emergency nella capitale afgana.
Poche ore dopo, un altro kamikaze ha attivato la sua carica
esplosiva all’interno della moschea principale di Lashkargah, accanto
alla sede
del governatorato. L’attentato è avvenuto quando era appena iniziata la
preghiera. Obiettivo: il vicegovernatore della provincia di Helmand,
Haji Pir
Mohammad. La deflagrazione ha ucciso l’uomo politico e altre cinque
persone,
tra cui anche un bimbo di quattro anni che chiedeva l’elemosina
all’entrata
della moschea.
“Siamo in piena emergenza”, riferisce il logista dell’ospedale
dell’ong italiana a Lashkargah. “Abbiamo ricevuto tre persone arrivate già morte
e una ventina di feriti, tra cui Ghairat, un bimbo di pochi anni. Due pazienti
sono in fin di vita, altri sette sono in gravi condizioni. Stiamo cercando di
rintracciare il nonno con cui il bambino ci ha detto di essere venuto dal suo
villaggio vicino a Grishk, in piena zona di combattimenti tra talebani e forze
Nato”.