31/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Testimonianze dagli ospedali di Emergency
Ghairat, ricoverato nell'ospedale di Emergency a LashkargahGiornata di duro lavoro oggi negli ospedali di Emergency in Afghanistan, dove si moltiplicano gli attacchi suicidi sferrati dalla guerriglia talebana.
Questa mattina presto, un kamikaze alla guida di un’auto si è fatto saltare in aria a Taimani, quartiere settentrionale di Kabul. L’obiettivo era un autobus dell’esercito afgano, ma lo scoppio ha investito un taxi che passava di lì, uccidendo una persone e ferendone altre.
“Abbiamo ricevuto cinque feriti, di cui due in gravissime condizioni che ora si trovano in sala operatoria”, riferiscono dall’ospedale di Emergency nella capitale afgana.  
Poche ore dopo, un altro kamikaze ha attivato la sua carica esplosiva all’interno della moschea principale di Lashkargah, accanto alla sede del governatorato. L’attentato è avvenuto quando era appena iniziata la preghiera. Obiettivo: il vicegovernatore della provincia di Helmand, Haji Pir Mohammad. La deflagrazione ha ucciso l’uomo politico e altre cinque persone, tra cui anche un bimbo di quattro anni che chiedeva l’elemosina all’entrata della moschea.
“Siamo in piena emergenza”, riferisce il logista dell’ospedale dell’ong italiana a Lashkargah. “Abbiamo ricevuto tre persone arrivate già morte e una ventina di feriti, tra cui Ghairat, un bimbo di pochi anni. Due pazienti sono in fin di vita, altri sette sono in gravi condizioni. Stiamo cercando di rintracciare il nonno con cui il bambino ci ha detto di essere venuto dal suo villaggio vicino a Grishk, in piena zona di combattimenti tra talebani e forze Nato”.
 

Enrico Piovesana

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