05/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Diminuiscono i morti ammazzati, ma tra i giovani si registra una grave controtendenza: 30 percento in più
Gli indici di violenza registrati in Brasile nel 2006 fanno ben sperare: la tendenza al ribasso registrata già nel 2004 si è mantenuta, anche se il tasso di omicidi fra giovani e giovanissimi è in aumento. È quanto ha rivelato la Mappa della violenza dei municipi brasiliani, basata appunto sugli ultimi dati completi disponibili. Un calo di omicidi, suicidi e morti per proiettili vaganti che gli analisti attribuiscono alle politiche pubbliche adottate a livello municipale e alle campagne per il disarmo.

Armi consegnate per essere distrutteIn picchiata. Lo studio è stato realizzato dalla Rete di informazione tecnologica latinoamericana, con l’appoggio dei ministeri di Giustizia ed Educazione.
Secondo il sociologo Julio Waiselfisz, rispetto al periodo compreso fra il 1999 e il 2003, quando venne registrata un’evidente crescita dei casi di violenza da arma da fuoco, dal 2004 è iniziata una discesa che sembra destinata a continuare. “Interpretare questa riduzione fra il 2004 e il 2006 – ammette – è difficile, ma siamo arrivati alla conclusione che sia conseguenza diretta della Campagna del disarmo, lanciata dal governo in questi anni e che ha raccolto un numero impressionante di pistole e fucili”. Si tratta di un’iniziativa che ha coinvolto molte città del paese e che consiste nell’invitare i cittadini a consegnare volontariamente le armi, che vengono poi fuse in cerimonie pubbliche, simboliche, per dire basta alle armi, alla violenza, ai morti ammazzati.

Scena di Citta di Dio: narco che sparaMisure. Nella riduzione degli episodi di sangue, hanno giocato un ruolo importante anche l’applicazione della ley seca nei fine settimana o nelle date speciali, (che proibisce la vendita di alcolici dopo le ore 23 in zone considerate a rischio) e la vigilanza della polizia municipale. Lo studio rivela anche che i picchi di violenza si stanno trasferendo dalle grandi città ai municipi minori. Dei dieci municipi con il maggiore tasso di omicidi per centomila abitanti, compare soltanto una grande città, Recife. Fra le piccole, emerge invece Foz de Iguaçu, la città della tripla frontiera fra Brasile, Paraguay e Argentina, terra di loschi traffici e pochi controlli. Con solo trecentomila abitanti, nel 2006 ha registrato 154 giovani uccisi.

bambini che manifestano per la non violenza in brasileControtendenza. Infatti, oltre al non dover dimenticare che dietro queste percentuali al ribasso restano, comunque, 465mila morti ammazzati in dieci anni - cifra enorme, da paese in guerra – il dato che sciocca è che il numero di omicidi di ragazzi fra i 15 e i 24 anni è in controtendenza. Fra il 1996 e il 2006 è aumentato del 31,3 percento. Da 13.186 a 17.312. Un aumento che supera la crescita demografica della popolazione brasiliana, passata da 157 milioni a 180. Nuove generazioni a rischio, in un paese ancora troppo violento. Nonostante tutto.
 

Stella Spinelli

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