30/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'aristocratico che ha lasciato tutto per combattere con le Farc è stato condannato in Usa per sequestro
scritto per noi da
Simone Bruno
 
 
Una corte statunitense ha condannato l’ex capo guerrigliero, Ricardo Palmera, noto come Simón Trinidad, a 63 anni di carcere per aver pianificato il sequestro di tre nordamericani ancora nelle mani della guerriglia. La pena è la massima possibile stabilita dall’accordo di estradizione tra Colombia e Usa.
Il guerrigliero è finora il più importante esponente delle Farc mai estradato e uno dei più importanti mai catturati. Fu arrestato il 2 gennaio del 2004 con una operazione congiunta tra Bogotá, Washington e i servizi segreti ecuadoriani, proprio sul suolo d'Ecuador.
 
simon trinidadErgastolo. La sentenza è stata emessa dal giudice federale Joyce C. Lamberth che ha dichiarato che data la gravità dei crimini, se avesse potuto, lo avrebbe condannato all’ ergastolo: “Un atto barbarico, deplorabile di terrorismo che nessuna nazione civilizzata può sopportare”, in ogni modo dati i 57 anni dell’ex guerrigliero, la condanna corrisponde di fatto a una condanna a vita. La dura sentenza è stata emessa nonostante le emozionanti arringhe degli avvocati difensori e le dichiarazioni di innocenza dell’imputato che ha sempre dichiarato di occuparsi dell’aspetto politico e non dei sequestri.
 
Viva la libertà. Simón Trinidad ha dichiarato, dopo la lettura della sentenza: “Anche se perdo la libertà fisica, mantengo intatti tutti i miei ideali”. Ha poi aggiunto che il suo è un giudizio chiaramente politico e che spera che si realizzi presto un “accordo umanitario” in Colombia, cosa che permetterebbe ai tre contractor nordamericani di tornare a casa: “E' mio sincero desiderio che Thomas Howe, Marc Gonsalves e Keith Stansell ritornino il prima possibile sani e salvi nelle loro case con le loro famiglie”.
 
FarcLa reazione delle Farc. Dopo poche ore l'agenzia stampa Anncol, vicina alle Farc, ha diffuso un comunicato del gruppo guerrigliero dove si legge che i tre saranno liberati solo in cambio di Simón Trinidad e di Sonia, altra guerrigliera estradata in Usa: “Dammi i miei due guerriglieri e prenditi le tue tre spie”.
 
E lo scambio? Alla lettura della sentenza era presente la senatrice liberale colombiana Piedad Cordoba, che si sta battendo strenuamente perché si concretizzi un accordo umanitario. Solo pochi mesi fa, durante il suo impegno come mediatrice assieme al presidente venezuelano Hugo Chávez, sembrava aver ottenuto che il nome di Trinidad e Sonia venissero eliminati dalla lista dei guerriglieri che le Farc vogliono liberi in cambio dei sequestrati. Ma adesso, questa sentenza complica nuovamente le cose, anche se da Washinton si fa sapere che tra 1 o 2 anni si potrebbe rivedere la sentenza qualora le Farc liberassero i tre contrattisti.

Piedad CordobaChi è Simón Trinidad? Il suo vero nome è Ricardo Ovidio Palmera Pineda. Originario della città di Valledupar è nato da una famiglia dell'aristocrazia del César tanto che ebbe a dichiarare poco prima di scegliere la vita della selva a fianco delle Farc: “L’ unico neo della mia vita è quello di essere appartenuto alla oligarchia di Valledupar”. Simón Trinidad studiò nel prestigioso liceo Svizzero di Bogotà per terminare poi le superiori nella scuola navale di Cartagena. Poi studiò economia nella Università privata Jorge Tadeo Lozano di Bogotà prima di ottenere un master ad Harward. Tornato in patria entrò come direttore del “banco del Comercio” di Valledupar, divenne professore di storia economia Colombiana nella Universidad Popular del Cesar, si sposò ed ebbe due figli che studiavano nella migliore scuole del Cesar. Nel 1987 decise di entrare nella guerriglia come effetto della uccisione di numerosi amici simpatizzanti di formazioni della sinistra democratica colombiana.
In pochi mesi Simón divenne comandante del Bloque Caribe delle Farc, dopo pochi anni era uno dei capi della guerriglia, tanto da diventare uno dei negoziatori nel processo di pace con il presidente Pastrana.

Tutto è cambiato. Pochi mesi fa Trinidad è stato dichiarato innocente da un’ altra giuria statunitense per il reato di narcotraffico. In quell’occasione uno dei giurati dichiarò che Palmera “era un assessore politico delle Farc e che i suoi doveri e responsabilità erano principalmente politici”. La nuova sentenza capovolge questa visione.
 
Parole chiave: colombia, simone bruno, simon trinidad, farc, bogota, uribe, usa
Categoria: Politica
Luogo: Colombia
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