29/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Ue offre a Belgrado un accordo di cooperazione
Il presidente serbo Boris Tadic ha dichiarato oggi che il paese deve continuare il suo percorso verso l'ingresso nell'Unione Europea, in modo da ottenere lo status di candidata entro la fine del 2008.

Olanda e Belgio si sono rifiutate di firmare lo Stabilization and Association Agreement (Saa) con Belgrado fino a quando il governo serbo non collaborerà pienamente con il tribunale intenazionale dell'Aja, ma Tadic sostiene che non possiede ancora gli strumenti per attuare le direttive del Saa, e nemmeno quelle dell'Accordo di libero scambio Central European Free Trade Agreement (Cefta) in Kosovo, perchè quegli accordi sono stati firmati separatamente. “Questo però non significa che la Serbia voglia precedere il Kosovo, ma l'opposto - ha dichiarato Tadic alla Fox Tv- aggiungendo che l'integrazione in Europa è il solo modo per Belgrado di difendere il Kosovo. Tadic ha concluso il suo intervendo sostenendo di non essere preoccupato per il secondo turno delle presidenziali che si terranno il 3 febbraio, anche se non è ancora chiaro da quale coalizione verrà sostenuto. Sostiene però che c'è il rischio che queste elezioni vanifichino le conquiste del 5 ottobre 2000. La questione chiave delle prossime elezioni sarà il confronto tra i partiti serbi favorevoli all'integrazione e quelli che sono contrari.Da parte dell'Unione Europea è invece giunta oggi la proposta di un accordo di cooperazione con la Serbia nei settori di economia, educazione e la cancellazione della necessità di visto per i cittadini serbi. Lo riferisce l'agenzia stampa Beta, secondo cui Belgrado potrebbe accettare di firmare l'accordo il prossimo 7 febbraio. Si tratta di un “forte messaggio che la dimostra che la Serbia è una parte importante dell'Europa” ha dichiarato il capo della politica estera dell'Unione Javier Solana.
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Serbia