Le autorità della Repubblica Dominicana hanno iniziato ieri le pratiche per il
rimpatrio di circa duemila cittadini haitiani entrati clandestinamente nel Paese.
Non è la prima volta che accade e il problema immigrazione clandestina inizia
ad occupare l'agenda politica delle autorità dominicane sempre con maggiore frequenza.
La crisi haitiana degli ultimi anni ha di fatto costretto molti cittadini di quel
Paese a scappare e a rifugiarsi clandestinamente in Repubblica Dominicana lavorando
senza nessun permesso e diritto. Ma il traffico di clandestini evidentemente arricchisce
le organizzazioni criminali. Nella città Dajabon, nei pressi della frontiera fra
Haiti e la Repubblica Dominicana, nei giorni scorsi ad un posto di blocco sono
stati arrestati due dominicani che trasportavano nascosti all'interno del loro
furgone diciotto ragazzi haitiani senza documenti.
Molti haitiani scappano dal loro Paese per fame, instabilità politica, sociale,
insicurezza. Si stima che circa un milioni di cittadini haitiani viva nella vicina
Repubblica Dominicana lavorando nelle imprese edili, nel settore del turismo,
nel commercio e nell'agricoltura. Nonostante tutto ancora oggi secondo un rapporto
di Amnesty International gli haitiani sono oggetto di una forte discriminazione
razziale.