E' di almeno sette morti e numerosi feriti il bilancio di un attentato, avvenuto
stamani in un quartiere cristiano della capitale Beirut, precisamente nella zona
di Hazmiyeh, sede di numerose rappresentanze diplomatiche.

Una bomba sarebbe esplosa al passaggio di un automezzo militare, sul quale viaggiava
il capitano di polizia Wisam Eid, responsabile di un'unità di intelligence, ucciso
assieme ad altre sei persone. L'uomo era ritenuto vicino al leader della coalizione
di governo, Saad al-Hariri. Lo scoppio avrebbe distrutto numerose automobili situate
nelle vicinanze. Dal 2004 il Libano è teatro di sanguinosi attentati, che riflettono
le difficoltà politiche incontrare dal Paese, diviso al momento tra una maggioranza
pro-occidentale e una minoranza vicina alla Siria. Difficoltà che hanno impedito
l'elezione del nuovo presidente, il cui seggio è vacante ormai da mesi. L'ultimo
attentato, avvenuto dieci giorni fa, aveva colpito un veicolo diplomatico americano,
uccidendo tre persone.