Omicidi di natura politica si stanno moltiplicando nel paese centroamericano. A farne le spese soprattutto sindaci e aderenti a organizzazioni sociali
Scritto per noi da
Claudia Pessina
Il 9 gennaio Wilmer Moises Funes, sindaco di Alegria, e Zulma Jaqueline Rivera,
responsabile della Uaci (Unidad de Adquisiciones y Contrataciones ), sono stati
uccisi mentre si recavano per una visita in una comunità vicina. L’omicidio è
probabilmente di natura politica.
I fatti. Ad Alegria, piccola cittadina del municipio di Usulutàn conosciuta per la sua
laguna verde, da due settimane aleggia un’aria di tristezza e incredulità per
la morte di Wilmer Moises Funes, 30 anni, e Zulma Jaqueline Rivera, 22 anni: due
innocenti che si impegnavano per la comunità e che la mattina del 9 gennaio vennero
uccisi da un uomo incappucciato, che dopo aver fermato la loro auto per chiedere
informazioni, ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco. Con loro c’era anche l’autista
che è sopravvissuto all’omicidio e che ora è sotto protezione.
Wilmer Moises Funes, sindaco di Alegria e Zulma Jaqueline Rivera, responsabile
della Uaci (Unidad de Adquisiciones y Contraciones ) stavano andando in una comunità
vicina per visitare un progetto.
Nessuno di loro era armato, perché nessuno di loro si sarebbe aspettato di venir
ucciso a sangue freddo.
Le continue minacce. Ma Funes avrebbe potuto forse prevederlo: all’inizio del suo mandato, nel maggio
2006, aveva ricevuto minacce per avere denunciato irregolarità nell’amministrazione
precedente, rappresentata dal partito di destra Arena.
Questo però non dimostra che proprio il partito che governa El Salvador sia all’origine
dell’omicidio. Nemmeno il partito di sinistra, l’Flmn (Frente Farabundo Martì
para la Liberaciòn Nacional), del quale Funes faceva parte, ha voluto accusare
il suo avversario politico, anche se ha chiesto alla polizia “un’inchiesta oggettiva,
professionale, perché questo crimine, che ha colpito un funzionario politico che
è anche il padre di 3 figli e una innocente di soli 22 anni, non resti impunito”.
La polizia sostiene di aver fermato alcuni sospetti, ma il nome di un colpevole
non è stato fatto. I parenti, gli amici e la popolazione di Alegria ora sono spaventati e indignati
per il crescente aumento degli omicidi e della violenza, che troppo spesso restano
impuniti.
L’assassinio di Alegria ha fatto tornare indietrocon la memoria al tentato omicidio
del padre di Wilmer Moisés Funes, che sopravvisse un anno fa ad un’imboscata simile.
E proprio il padre, al funerale, ha dichiarato che quello che non sono riusciti
a fare con lui, sono riusciti a farlo con suo figlio.