27/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Omicidi di natura politica si stanno moltiplicando nel paese centroamericano. A farne le spese soprattutto sindaci e aderenti a organizzazioni sociali
Scritto per noi da
Claudia Pessina 
 
Il 9 gennaio Wilmer Moises Funes, sindaco di Alegria, e Zulma Jaqueline Rivera, responsabile della Uaci (Unidad de Adquisiciones y Contrataciones ), sono stati uccisi mentre si recavano per una visita in una comunità vicina. L’omicidio è probabilmente di natura politica.

Il cadavere del sindaco di AlegriaI fatti. Ad Alegria, piccola cittadina del municipio di Usulutàn conosciuta per la sua laguna verde, da due settimane aleggia un’aria di tristezza e incredulità per la morte di Wilmer Moises Funes, 30 anni, e Zulma Jaqueline Rivera, 22 anni: due innocenti che si impegnavano per la comunità e che la mattina del 9 gennaio vennero uccisi da un uomo incappucciato, che dopo aver fermato la loro auto per chiedere informazioni, ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco. Con loro c’era anche l’autista che è sopravvissuto all’omicidio e che ora è sotto protezione.
Wilmer Moises Funes, sindaco di Alegria e Zulma Jaqueline Rivera, responsabile della Uaci (Unidad de Adquisiciones y Contraciones ) stavano andando in una comunità vicina per visitare un progetto.
Nessuno di loro era armato, perché nessuno di loro si sarebbe aspettato di venir ucciso a sangue freddo.

Le continue minacce. Ma Funes avrebbe potuto forse prevederlo: all’inizio del suo mandato, nel maggio 2006, aveva ricevuto minacce per avere denunciato irregolarità nell’amministrazione precedente, rappresentata dal partito di destra Arena.
Questo però non dimostra che proprio il partito che governa El Salvador sia all’origine dell’omicidio. Nemmeno il partito di sinistra, l’Flmn (Frente Farabundo Martì para la Liberaciòn Nacional), del quale Funes faceva parte, ha voluto accusare il suo avversario politico, anche se ha chiesto alla polizia “un’inchiesta oggettiva, professionale, perché questo crimine, che ha colpito un funzionario politico che è anche il padre di 3 figli e una innocente di soli 22 anni, non resti impunito”. La polizia sostiene di aver fermato alcuni sospetti, ma il nome di un colpevole non è stato fatto. I parenti, gli amici e la popolazione di Alegria ora sono spaventati e indignati per il crescente aumento degli omicidi e della violenza, che troppo spesso restano impuniti.
L’assassinio di Alegria ha fatto tornare indietrocon la memoria al tentato omicidio del padre di Wilmer Moisés Funes, che sopravvisse un anno fa ad un’imboscata simile.
E proprio il padre, al funerale, ha dichiarato che quello che non sono riusciti a fare con lui, sono riusciti a farlo con suo figlio.
Parole chiave: Alessandro Grandi, pace, guerra, peacereporter
Categoria: Politica, Popoli, Armi
Luogo: Salvador
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