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I fatti. E' la prima volta che in Paraguay una donna corre per una carica così importante.
La candidatura della Ovelar, ex ministro dell'Educazione del governo dell'attuale
presidente Nicanor Duarte, esce dalle elezioni primarie del Partido Colorado, che da oltre sessant'anni comanda il Paraguay.
I conti senza l'oste. La vittoria della Ovelar ha scatenato un putiferio di polemiche e illazioni.
“Non accetto la sconfitta. La vittoria della Ovelar è figlia della frode”, ha
detto Castiglioni minando seriamente i rapporti con Duarte, per anni suo grande
maestro politico. Ma lo stesso Duarte dopo aver sentito il commento del suo ex
vice presidente, ha ironizzato e aggiunto: “Il Partido Colorado è il partito della modernità. Governerà par altri cento anni”. Ma i sondaggi
dicono esattamente l'opposto. La sicurezza messa in mostra dagli aderenti al Colorado,
però, gli unici che nel periodo della feroce dittatura di Stroessner avevano possibilità
di accedere alle urne sarebbe da mettere in discussione. E i dati parlano chiaro:
Fernando Lugo, sostenuto dalla coalizione Alianza Patriottica para el Cambio, è ancora saldamente in testa ai sondaggi e probabilmente sarà lui la vera novità
per il Paese. Ma non vanno sottovalutati gli altri candidati. Fra loro Lino Oviedo,
ex generale protagonista di un fallito colpo di Stato nel 1996, pluriaccusato
di omicidi eccellenti, nostalgico dei metodi violenti del passato e da sempre
una delle icone della destra. Poi ci sono il magnate Pedro Fadul fondatore di
Patria Querida. Queste elezioni presidenziali sono davvero molto importanti per il Paese per
due semplici motivi. Il primo: se vincesse Lugo sarebbe la prima volta che un
ex vescovo ormai uomo della sinistra sale sulla poltrona presidenziale del Paraguay
e il Partido Colorado dovrebbe cedere il passo dopo più di mezzo secolo di governo. Se invece vincesse
la Ovelar sarebbe la prima volta per una donna nel piccolo Paese sudamericano.
E questa sarebbe davvero una novità.Alessandro Grandi
Parole chiave: Alessandro Grandi, pace, guerra, peacereporter