28/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Paraguay, per la poltrona presidenziale lotta fra Fernando Lugo e Blanca Ovelar. I sondaggi danno per favorito l'ex vescovo
Ancora una volta l'America Latina si conferma più moderna del previsto. Questa volta è il Paraguay a fare notizia. Dopo la candidatura alle prossime elezioni presidenziali di un ex vescovo cattolico, Fernando Lugo, ora è la volta di una donna, la cinquantenne Blanca Ovelar.

Blanca Olevar, candidata del Partido ColoradoI fatti. E' la prima volta che in Paraguay una donna corre per una carica così importante. La candidatura della Ovelar, ex ministro dell'Educazione del governo dell'attuale presidente Nicanor Duarte, esce dalle elezioni primarie del Partido Colorado, che da oltre sessant'anni comanda il Paraguay.
E gli iscritti al Partido hanno voluto dare ascolto al presidente Duarte, che sosteneva la candidatura “rosa”. In ogni caso i risultati delle primarie hanno evidenziato che all'interno del Partido Colorado esiste una spaccatura. Se la Ovelar ha ottenuto il 45 percento delle preferenze, infatti, il suo diretto concorrente Luis Castiglioni, attuale vice presidente, si è fermato a quota 44,5. Una differenza minima. Sembra, inoltre, che le primarie abbiano una volta ancora confermato la tendenza maschilista del Partido Colorado, come ricorda la stessa Ovelar: “Oltre a essere state molto dure, queste primarie mi hanno fatto sentire una forte discriminazione per la mia condizione di donna. Ma le ho vinte e posso affermare che per la prima volta una donna sarà presidente”.

Fernando Lugo, ex vescovo prestato alla politicaI conti senza l'oste. La vittoria della Ovelar ha scatenato un putiferio di polemiche e illazioni. “Non accetto la sconfitta. La vittoria della Ovelar è figlia della frode”, ha detto Castiglioni minando seriamente i rapporti con Duarte, per anni suo grande maestro politico. Ma lo stesso Duarte dopo aver sentito il commento del suo ex vice presidente, ha ironizzato e aggiunto: “Il Partido Colorado è il partito della modernità. Governerà par altri cento anni”. Ma i sondaggi dicono esattamente l'opposto. La sicurezza messa in mostra dagli aderenti al Colorado, però, gli unici che nel periodo della feroce dittatura di Stroessner avevano possibilità di accedere alle urne sarebbe da mettere in discussione. E i dati parlano chiaro: Fernando Lugo, sostenuto dalla coalizione Alianza Patriottica para el Cambio, è ancora saldamente in testa ai sondaggi e probabilmente sarà lui la vera novità per il Paese. Ma non vanno sottovalutati gli altri candidati. Fra loro Lino Oviedo, ex generale protagonista di un fallito colpo di Stato nel 1996, pluriaccusato di omicidi eccellenti, nostalgico dei metodi violenti del passato e da sempre una delle icone della destra. Poi ci sono il magnate Pedro Fadul fondatore di Patria Querida. Queste elezioni presidenziali sono davvero molto importanti per il Paese per due semplici motivi. Il primo: se vincesse Lugo sarebbe la prima volta che un ex vescovo ormai uomo della sinistra sale sulla poltrona presidenziale del Paraguay e il Partido Colorado dovrebbe cedere il passo dopo più di mezzo secolo di governo. Se invece vincesse la Ovelar sarebbe la prima volta per una donna nel piccolo Paese sudamericano. E questa sarebbe davvero una novità.

Alessandro Grandi

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