
Il governo Zapatero ha annunciato che dopodomani chiederà la messa la bando di
due partiti baschi indipendentisti: Anv (Acion Nacionalista Vasca) e Pctv
(Partido comunista de las tierras vascas) che contano su diverse centinaia di
consiglieri comuinali nei villaggi e nelle città del Paese basco. L'accusa: sono
eredi e collegati alle attività della disciolta Batasuna. Quest'ultima formazione
venne dichiarata illegale sulla scorta di una documentazione legale e di un processo
mai arrivato al primo grado, in cui si sostiene che il movimento politico è legato
direttamente all'organizzazione armata basca Eta. Il ragionamento che porta il
governo spagnolo a chiedere la messa fuorilegge dei due partiti si basa sulla
proprietà transitiva: se i due movimenti sono legati a Batasuna e questa è legata
a Eta, allora anche i due movimenti sono legati a Eta. Secondo i documenti annunciati
dalla magistratura e dalle forze di sicurezza spagnole, ci sarebbero evidenze
bancarie che proverebbero l'esistenza di una 'cassa' unica per le tre organizzazioni.
I militanti e i politici di Anv e del Pctv non hanno mai fatto mistero di perseguire
politicamente gli stessi obbiettivi di Batasuna. Nei loro statuti c'è il rifiuto
della violenza come mezzo per conseguire i propri fini politici. La decisione
del governo arriva a poco più di un mese dalle elezioni generali spagnole, fissate
per il 9 di marzo. Anv aveva annunciato la sua partecipazione ai comizi.
Ora la palla passa, secondo la legge dei partiti spagnola, al Tribunale supremo.