24/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Esercitazioni aero-navali nell'Atlantico, si dispiega la propaganda russa
Mosca mostra i muscoli e lancia 'la più grande operazione aeronavale' dal crollo dell'Unione Sovietica. Da lunedì, al largo dell'Oceano Atlantico, è impegnata una task force composta dalla portaerei Kutsnezov ('la più grande nave da guerra mai costruita' in Unione Sovietica), due fregate e numerosi altri natanti, seguiti da due bombardieri strategici Tupolev e altri caccia. I due aerei hanno sorvolato ieri il Golfo di Biscaglia per condurre un lancio simulato di missili Cruise, affiancati da apparecchi anti-sottomarino e 'monitorati' a distanza da caccia norvegesi e francesi. L'esercitazione di fronte alle coste di due Paesi alleati della Nato è l'ultima dimostrazione di forza del Cremlino, giudicata da alcuni come mera propaganda politica in vista delle elezioni presidenziali del 2 marzo prossimo.
 
Portaerei KutsnezovControbilanciare l'espansione della Nato. Per anni, dal collasso dell'Unione Sovietica, i generali hanno lamentato una flotta aerea e navale incapace di prendere il largo o di volare per mancanza di carburante o di pezzi di ricambio. Durante i due mandati da presidente, Putin ha lavorato molto per ricostituire quello che un tempo era il vanto sovietico, in vista non solo delle elezioni, ma soprattutto della costruzione di uno scudo anti-missile che gli Stati Uniti stanno progettando nella Repubblica Ceca e in Polonia. Uno spettro, quest'ultimo - il Premier polacco deciderà a febbraio se dare l'ok alle richieste di Washington - che ha portato Putin alla decisione di ripristinare le missioni a lungo raggio dei bombardieri, ordinando l'aggiornamento dei mezzi a propulsione nucleare, necessario - secondo il presidente russo - per 'controbilanciare l'allargamento dell'Alleanza Atlantica nell'Europa dell'Est'.
 
Parata del Giorno della vittoriaEstetica della paura. Nell'ambito di tale sfoggio simbolico di potenza militare, le autorità russe hanno anche deciso di riprendere le parate militari nella Piazza Rossa, una consuetudine interrotta nel 1990. Nel prossimo anniversario del giorno della vittoria, che si celebra il 9 maggio, è prevista infatti una grande sfilata militare nella quale verranno esibiti anche gli armamenti più recenti, i carri armati T-90 e i missili balistici a lunga gittata Topol-M. L'ultima parata risale al 9 maggio 1995, quando soldati e mezzi militari sfilarono nella Prospettiva Kutuzovsky, anzichè nella Piazza Rossa. Un'attivista per i diritti umani citata dalla Bbc, Valeria Novodvorskaya, ha spiegato che tale operazione è in linea con l'ideologia e la filosofia sovietica. "Quali progressi mostrare - si chiede la Novodvorskaya - in una società semi-totalitaria? Poichè non si possono far sfilare oleodotti, si mostra al mondo la potenza militare, nel pieno rispetto di quella 'estetica della paura' tanto cara ai leader sovietici. E tuttavia, tale dimostrazione di forza non è che simbolica, in quanto si cerca di nascondere il fatto che non siamo più una superpotenza militare".
 
L'opinione è condivisa da alcuni analisti militari, come Alexander Golts, che spiega come la Russia stia compiendo sì alcuni passi, ma modesti, nel campo dell'ammodernamento militare. "In termini assoluti, le spese militari russe sono inferiori a quelle cinesi, francesi e britanniche, e solo un decimo rispetto a quelle statunitensi", spiega Golts, secondo il quale i progressi tecnologici vengono utilizzati come propaganda. "Una propaganda inappropriata, e per un consumo esclusivamente interno".

Luca Galassi

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