
I sonar militari statunitensi continueranno a uccidere balene in California.
Il presidente Usa Bush ha infatti esentato la Marina da una restrizione imposta
per la circostanza da un giudice federale. Florence-Marie Cooper, del tribunale
di Los Angeles, aveva emesso all'inizio del mese un'ingiunzione temporanea che
imponeva alla Marina di creare un'area di 12 miglia nautiche, lungo la costa californiana,
nella quale il sonar fosse vietato. Oltre a questo, i militari avrebbero dovuto
creare posti di avvistamento per individuare le balene entro i 2 chilometri e
spegnere i sonar ad ogni avvistamento. La Marina ha dichiarato che le esercitazioni
sono vitali, e che l'osservanza del divieto avrebbe minacciato l'efficienza militare
della Marina stessa. Secondo il Natural Resource Defense Council, un'organismo
ambientalista statunitense, oltre alla morte, a causa dell'uso del sonar vi sono
conseguenze fisiologiche molto gravi, per i mammiferi marini: danni ai tessuti,
emboli, danni al sistema uditivo, sordità, annientamento del sistema immunitario
e vulnerabilità alle malattie. Conseguenze nel comportamento: perdita dell'orientamento,
aggressività, calo della fertilità. Conseguenze nella percezione, che vanno dai
disturbi nella comunicazione con membri della stessa specie, all'interferenza
nell'interpretazione acustica dell'ambiente circostante, fino ad una ridotta efficacia
nella ricerca del cibo.