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I Militari Dal canto loro i generali dell'esercito proseguono con la campagna militare che,
da metà dicembre in poi, ha chiuso all'angolo le Tigri nella loro ridotta settentrionale
concentrata attorno la loro capitale autoproclamata Jaffna. E continuano a dichiarare
una media di oltre 30 'ribelli' uccisi al giorno. Fonseka ha ufficialmente contato
577 nemici eliminati dall'inizio del 2008, con solo 26 morti tra i suoi soldati.
Il capo dell'esercito ha considerato che dall'inizio dell'offensiva, al nord,
vengono uccisi in media 500 ribelli al mese. “Continuando al ritmo di 500 nemici
al mese, per metà 2008 avremo finito il lavoro” è stato il freddo calcolo del
militare; ossia, avranno eliminato quasi tutti i 3.500 effettivi a servizio stabile
che le fonti di intelligence contano a disposizione delle Tigri.
Morte per i civili Ma per ora i ribelli Tamil non si fanno chiudere nell'angolo e hanno scatenato
una controffensiva nel meridione dell'antica Ceylon, costringendo questa settimana
l'esercito a dispiegare 3mila nuovi effettivi a sud della capitale, come annunciato
dallo stesso Fonseka. Ma, come già visto in passato nel corso del conflitto, i
Tamil purtroppo non hanno in nessuna considerazione i ripetuti richiami internazionali,
soprattutto delle Nazioni Unite ma anche degli ex colonizzatori inglesi, a non
coinvolgere nella mattanza i civili inermi. A settentrione si sono registrati
ben 31 morti tra i guerriglieri, e cinque civili. Invece il bilancio dell'ultima
giornata parla di tre poliziotti e 37 semplici cittadini uccisi; un agente e due
funzionari di questura sono stati uccisi a Thanamavila, importante centro del
sud.
Il governo di Colombo. L'esecutivo ha deciso di inviare 200 nuovi poliziotti e altrettanti funzionari
per le caserme di polizia a meridione, area nella quale i terroristi Tamil stanno
attaccando con la tattica mordi-e-fuggi singole postazioni di polizia nelle ultime
due settimane. Questo per creare un diversivo alla campagna militare condotta
dall'esercito a settentrione. Il governo ha accusato le Tigri di aver ucciso in
questi assalti estemporanei almeno 10 civili la scorsa settimana, oltre ai 27
morti dell'attentato al bus di Buttala. Un altro cittadino innocente sarebbe stato
ucciso ieri nel campus di Jaffna: si tratterebbe di uno studente universitario
che si sarebbe rifiutato di giurare la propria fedeltà alla causa delle Tigri
Tamil. Questa notizia, così come i numeri sulle vittime riportati dall'esercito,
non sono però confermate ufficialmente da nessuna agenzia di stampa internazionale,
perché ai reporter non schierati viene impedito l'accesso alle zone di guerra,
sia da parte dei soldati come dei guerriglieri Tamil.Gianluca Ursini