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I sospetti. Secondo le informazioni in mano ai servizi d'intelligence filippini sarebbero
almeno dieci le potenziali donne kamikaze pronte a compiere attentati in altrettante
città chiave del Paese. Gli obiettivi più probabili sono tutti situati nell'isola
di Mindanao, teatro della trentennale guerra combattuta dai guerriglieri secessionisti
del Fronte Islamico di Liberazione Moro (Milf) contro il governo centrale. Il
comandante in capo della polizia nazionale filippina, Avellino Razon Jr, ha dichiarato
di non averne avuto ancora conferma, ma ha ordinato alla polizia di Mindanao di
indagare su queste indiscrezioni.
Jemaah Islamiyah. Il gruppo, formatosi in Indonesia, mira alla creazione di uno stato pan-islamico
nel sudest asiatico ed è stato inserito, dopo l'attentato di Bali del 2002 (nel
quale morirono 200 persone e ne vennero ferite altrettante) nella lista delle
organizzazioni terroristiche stilata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite. Anche se non se ne hanno conferme sicure, l'intelligence filippina ipotizza
che ci siano legami tra il Jemaah Islamiyah e il gruppo terroristico Abu Sayyaf
che, dal 1992, ha portato a segno una serie ininterrotta di attentati, rapimenti,
estorsioni e assassinii che hanno gravemente compromesso il processo di pace tra
il governo e il Milf. In uno dei pochissimi stati cattolici del sudest asiatico
, i guerriglieri del Milf sfidano le forze governative e, dal 2001, le forze speciali
dell'esercito statunitense per conquistare l'indipendenza di quei territori, a
maggioranza islamica, che un tempo formavano il sultanato di Sulu.
Donne. Sarebbe la prima volta che il Jemaah Islamiyah utilizza donne per compiere attentati
terroristici. A partire dagli anni Ottanta, un numero sempre maggiore di donne
viene addestrato e usato in quella che, un tempo, era considerata un'area riservata
esclusivamente agli uomini. A partire dal Libano, passando per Sri Lanka, Turchia,
Palestina e Cecenia, le organizzazioni terroristiche prendono sempre più in considerazione
le donne, considerate armi più idonee a condurre operazioni di questo tipo: nascondono
più agevolmente le bombe (molte fingono di essere incinte) e superano con più
facilità i controlli della polizia. Inoltre, il riverbero mediatico che hanno
quest'ultime non è paragonabile a quello raggiunto dagli uomini. Le donne attirano
maggiore attenzione, rendendo gli attacchi più 'remunerativi'.