21/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Parlamento libanesePer la tredicesima volta consecutiva, la seduta del Parlamento libanese convocata per oggi per eleggere il nuovo presidente della Repubblica è stata nuovamente rinviata all'11 febbraio. L'annuncio è stato dato ieri dal presidente del Parlamento e leader sciita d'opposizione Nabih Berri. Il Paese è in stallo dal 22 novembre scorso, quando è scaduto il mandato di Emile Lahoud. A vuoto sono andati sinora tutti i tentativi di mediazione tra maggioranza parlamentare libanese antisiriana - appoggiata da Usa, Ue e paesi arabi del Golfo - e opposizione guidata dal movimento sciita Hezbollah, sostenuto invece da Siria e Iran. Un'iniziativa per sbloccare la crisi da parte della Lega Araba presieduta da Amr Moussa Moussa prevederebbe l'attribuzione di 13 ministeri alla maggioranza e dieci all' opposizione. Altri sette verrebbero indicati dal generale Michel Suleiman, attuale comandante in capo dell'esercito e candidato unico alla presidenza della repubblica.

Luca Galassi

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