stampa
invia
Per la tredicesima volta consecutiva, la seduta del Parlamento libanese convocata
per oggi per eleggere il nuovo presidente della Repubblica è stata nuovamente
rinviata all'11 febbraio. L'annuncio è stato dato ieri dal presidente del Parlamento
e leader sciita d'opposizione Nabih Berri. Il Paese è in stallo dal 22 novembre
scorso, quando è scaduto il mandato di Emile Lahoud. A vuoto sono andati sinora
tutti i tentativi di mediazione tra maggioranza parlamentare libanese antisiriana
- appoggiata da Usa, Ue e paesi arabi del Golfo - e opposizione guidata dal movimento
sciita Hezbollah, sostenuto invece da Siria e Iran. Un'iniziativa per sbloccare
la crisi da parte della Lega Araba presieduta da Amr Moussa Moussa prevederebbe
l'attribuzione di 13 ministeri alla maggioranza e dieci all' opposizione. Altri
sette verrebbero indicati dal generale Michel Suleiman, attuale comandante in
capo dell'esercito e candidato unico alla presidenza della repubblica.Luca Galassi