21/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il sindaco di Pechino ha alzato le mani e gettato la spugna: il compito di abbattere le emissioni di gas nocivi e ridurre il traffico nella capitale cinese, prossima sede dei Giochi olimpici, è troppo arduo per chiunque: almeno per un politico normale, come il signor Guo Jinlong si considera.

come si presentava stamane una delle piazze principali pechinesiParlando davanti il consiglio comunale della megalopoli da 10 milioni d'abitanti, il sindaco ha definito “arduo, forse troppo difficile” il compito che attende il municipio, di riuscire a ridurre il tasso di anidride carbonica sprigionata dalle automobili in coda, e di base soprattutto il caotico traffico della capitale del nord (Beijing in cinese) per arrivare per le olimpiadi di luglio a dei livelli di emissioni in linea con gli standard definiti 'salubri' dall'Organizzazione sanitaria mondiale. Il sindaco è stato impietoso, attribuendo il probabile fallimento nel compito alla ''scarsa capacità di imposizione dei nostri agenti (di polizia locale)”. Jacques Rogge, il presidente del Comitato olimpico internazionale, aveva detto sei mesi or sono che se i tassi d'inquinamento non si fossero ridotti per luglio 2008, alcuni eventi all'aria aperta, come – caso più clamoroso – la tradizionale maratonata di chiusura dei giochi, potrebbero essere rimandati, o , terribile a dirsi, cancellati dal programma. Mentre mancano solo 200 giorni all'pertura dei giochi, la leadership cinese si può far bella del livello di avanzamento delle strutture, al 90 percento pronte, ma avrebbe troppo lavoro da fare per riuscire a ripulire il cielo sopra Pechino. Questo nonostante gli organizzatori avessero lanciato una campagna mediatica all'insegna dello slogan ''Siamo pronti'' ('We are ready', lanciato in inglese) e nonostante avessero ribattezzato i Giochi 2008 come “le olimpiadi verdi” per assicurare sul livello di emissioni. I valori di polveri e gas presenti nell'aria sono rimasti però invariati nell'ultimo semestre, con una cappa di grigio fumo a coprire la capitale cinese.
 
E la scorsa settimana le scuole pubbliche hanno cancellato le attività sportive all'aria aperta perché giudicate “troppo pericolose per i ragazzi” nei giorni di smog più fitto. Ma il consiglio comunale ha deciso, di comune accordo con gli organizzatori, che pur di mantenere la promessa delle Olimpiadi verdi, a giugno potrebbero essere varate misure drastiche, come il blocco totale delle auto o la chiusura temporanea delle fabbriche più inquinanti a ridosso delle città.
 
Parole chiave: Giochi olimpici 2008, Pechino
Categoria: Sport
Luogo: Cina