stampa
invia
Ancora Tadic e Nikolic. Sarà ballottaggio tra il leader ultranazionalista e il presidente in carica,
moderato e filoeuropeista.Tutto come previsto dunque, con i due candidati favoriti
che il 3 febbraio prossimo
si contenderanno la presidenza della Serbia. Nel risultato però, emerge un dato
interessante, almeno se si ritengono credibili i rumors secondo cui la comunità
internazionale ha posticipato la concessione dell’indipendenza del Kosovo proprio
per non tirare la volata a Nikolic e ai radicali, che del nazionalismo fatto la
loro bandiera. Anche Tadic si è sempre opposto alla secessione della provincia
a maggioranza albanese, ma viene ritenuto interlocutore più malleabile da New
York e Bruxelles.
Come nel 2004. Si ripresenta la stessa identica situazione del 2004, con Nikolic vincete al
primo turno e al ballottaggio con Tadic. Allora vinse il leader Partito Democratico
(Ds) e gli osservatori sono convinti che anche questa volta Nikolic e il suo il
Partito Radicale Serbo (Srs) soccomberanno alle alleanze di Tadic e degli altri
partiti. Anche per questo si spiegano le dichiarazioni di Tadic che nel quartier
generale dei ds commenta sereno: ‘’Si tratta di risultati che aspettavo e che
accolgo con ottimismo: sono pronto a vincere. Non permetteremo ai nostri avversari
di vincere perchè loro sono il ritorno al passato. La mia rielezione garantirà
viceversa la strada verso l'Europa e una vita migliore, e al contempo la difesa
del Kosovo e dell'integrità territoriale della Serbia’’. Anche Nikolic, però, non molla e comment: ‘’La Serbia ha mostrato che vuole
il cambiamento. La mia vittoria di oggi è una base per la vittoria finale anche
al ballottaggio’’.
Buona partecipazione. Sembra un copione già scritto allora, che conferma come i moderati sono sparpagliati
al punto da fare dei radicali il partito più votato, ma che poi sanno unirsi nel
momento del bisogno. L’univa vera novità, rispetto al 2004, è stata l’affluenza
alle urne: alla chiusure delle urne alle ore 20, oltre il 60 percento dei 6,7
milioni di cittadini aventi diritto al voto si era recato alle urne. Enclavi serbe
in Kosovo comprese. Senza alcun incidente di sorta. Nel 2004 l’affluenza era stata
molto più bassa.
Christian Elia
Parole chiave: christian elia, serbia, elezioni serbia