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I democratici. Si votava in Nevada per i candidati di entrambi i partiti, in South Carolina
solo per i repubblicani. Nello Stato di Las Vegas, tra i democratici Hillary Clinton
ha vinto con il 51 percento dei voti contro il 45 percento di Obama, mentre John
Edwards ha ottenuto solo il 4 percento e a questo punto sembra fuori dai giochi.
I sondaggi della vigilia stavolta sono stati rispettati, e anche le previsioni
sulla scarsa affluenza: hanno votato poco più di 10.000 persone, e l’ex first
lady ha vinto con circa 600 voti di scarto. Poca roba, in uno Stato che conta
circa 2,5 milioni di abitanti. Mentre la Clinton ha esultato dichiarando “E’ così
che si conquista il West”, Obama può consolarsi con l’assegnazione dei delegati
per la convention che sceglierà ufficialmente il candidato del partito: grazie
a un particolare conteggio, dal Nevada il senatore dell’Illinois porta a casa
13 delegati, contro i 12 della Clinton. Ma in vista dei prossimi appuntamenti,
gli analisti guardano in particolare a come hanno votato le diverse comunità nel
Nevada. Il 64 percento degli ispanici ha scelto la Clinton, mentre l’80 percento
dei neri ha votato per Obama. L’ex first lady può guardare così con ottimismo
alle primarie di New York e California, due Stati con alta percentuale di latinos, mentre Obama diventa il favorito sabato prossimo in South Carolina, dove tre
cittadini su dieci sono afro-americani.
I repubblicani. Tra i repubblicani, Romney si è aggiudicato il Nevada con il 51 percento dei
voti, mentre McCain ha battuto Mike Huckabee in South Carolina con il 33 percento
delle preferenze, contro il 30 percento del rivale. Sono state due sfide a sé:
in Nevada, dove un quarto della popolazione è di religione mormone come Romney,
gli altri big dei repubblicani non hanno praticamente fatto campagna elettorale.
In South Carolina, primo Stato del sud a votare, è stato invece Romney a rinunciare
di impegnare risorse per un obiettivo che pareva fuori portata. Ci credeva Huckabee,
il candidato della destra religiosa che con questa sconfitta sembra ormai destinato
a un ruolo di secondo piano: probabilmente ha perso perché l’altro candidato conservatore
Fred Thompson gli ha sottratto il 16 percento dei voti pescando anch’egli nella
base più religiosa del partito, in uno Stato dove la componente evangelica è forte.
Invece ha vinto McCain, che qui aveva perso nel 2000 contro George W. Bush. Mentre
i delegati vinti da Romney nel Nevada sono 34, contro i 24 in palio nel South
Carolina, lo Stato dove ha vinto McCain è simbolicamente molto importante: dal
1980, chi vince qui tra i repubblicani si gioca poi la Casa Bianca a novembre. Alessandro Ursic
Parole chiave: primarie, nevada, south carolina, clinton, obama, mccain, romney