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La
piattaforma. La proposta della Lega Araba consiste in tre punti:
elezione del generale Michel Suleiman a capo dello Stato, formazione
di un governo di unità nazionale e preparazione di una
nuova legge elettorale per le elezioni del 2009. A proposito della
scelta del presidente, si sa che c'è consenso attorno al nome
di Suleiman. I disaccordi tra le parti riguardano soprattutto il
secondo punto, che mira a risolvere il braccio di ferro tra governo e
opposizione sulla composizione dell'esecutivo. Moussa sostiene che il governo
di unità nazionale potrebbe essere
accettato dalle parti, se l'opposizione accetterà di
rinunciare alla pretesa di avere il potere di veto, e allo stesso
tempo se il governo non avrà in Parlamento una maggioranza
assoluta. Dopo 12 rinvii dell'elezione del capo dello stato, insomma,
forse questa è la prima volta che si percepisce un po' di
ottimismo. La prossima seduta parlamentare è stata fissata per
il 21 gennaio (Lunedì prossimo, ma non è ancora detto
che non venga rimandata per la 13ma volta).
Ostruzioni.
Mentre infatti il segretario della Lega Araba lavora per
ricucire, le due parti non rinunciano ad accusarsi reciprocamente di
essere strumenti controllati dalle potenze straniere: di Siria e Iran
nel caso dell'opposizione, di Francia e Stati Uniti per la
maggioranza. La coalizione al governo sostiene che la Siria stia
bloccando le soluzioni pacifiche, perché preferisce tenere in
serbo la carta libanese e giocarsela in futuro per contrastare le
pressioni internazionali. Giovedì 17, però, il ministro
degli esteri siriano Walid al Muallim ha dichiarato che Damasco
riconosce l'indipendenza di Beirut e stabilirà relazioni
diplomatiche normali col Paese dei Cedri “non appena la crisi sarà
risolta con l'elezione di Suleiman e la formazione di un governo di
unità nazionale che rifletta l'equa rappresentanza dei blocchi
libanesi e che si prefigga relazioni privilegiate con la Siria”.
Mentre la maggioranza è convinta che, al di là delle
dichiarazioni di buona volontà, il vero interesse delle
opposizioni sia quello di prolungare il vuoto presidenziale,
sull'altro fronte, un comunicato delle opposizioni accusa il governo
di Seniora di destabilizzare il paese per conto degli Stati Uniti.Naoki Tomasini