20/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Cuba elegge la nuova Asemblea del Poder Popular. Che ruolo ricoprirà Castro? Molte le donne nelle liste elettorali. Tanti anche i giovani: oltre il 60 per cento dei candidati è nato dopo il 1959
Cuba elegge la nuova Asemblea del Poder Popular. Che ruolo ricoprirà Castro? Molte le donne nelle liste elettorali. Tanti anche i giovani: oltre il 60 per cento dei candidati è nato dopo il 1959

Seggio elettorale all'HavanaI fatti.A Cuba tutto è pronto per affrontare la tornata elettorale. Domani, infatti, si terranno le elezioni per rinnovare l'Asemblea Nacional del Poder Popular. Centinaia di candidati, scelti dal popolo per mezzo di riunioni di quartiere, aspiranti a un seggio nell'Assemblea, staranno con il fiato sospeso in attesa che il consiglio elettorale si pronunci.
Di certo queste elezioni avranno un sapore particolare. In primo luogo perchè per la prima volta Fidel Castro, nonostante sia uno dei candidati, non ha un ruolo attivo nella politica nazionale viste le precarie condizioni di salute in cui si trova. In secondo luogo perchè, sempre per la prima volta, oltre il 60 percento dei candidati è giovane, ossia è nato dopo il trionfo della rivoluzione. Quindi su 614 candidati per un posto di deputato, almeno 374 sono nati dopo il 1959 e 134 in quell'anno erano solo dei bambini.

Il palazzo della politica cubana nel centro storico della capitaleAltre novità. Dati nuovi per un nuovo corso politico. Lo stesso Fidel, nonostante la salute in bilico e le difficoltà nell'esprimersi che lui stesso ha confermato, preferendo la scrittura alla parola, aveva già da tempo consegnato nelle mani dei giovani la sua eredità politica. Il passaggio di consegne, però, al momento risulta essere solo teorico, considerando che a decidere le sorti dell'isola e a fare le veci del presidente ci pensa Raul Castro, vice presidente di Cuba e attualmente presidente ad interim.
Altra novità la presenza femminile nelle liste dei candidati. Rodney Lopez, ambasciatore cubano in Italia, ha spiegato che le donne rappresentano il 40 percento dei candidati e che più di tre quarti di loro ha un'elevata preparazione culturale conseguita presso le università dell'isola. Inoltre, Lopez ha voluto ricordare che nel sistema elettorale cubano i candidati non spendono nemmeno un centesimo per farsi eleggere.

Il ruolo di Fidel. E' anche vero che in molti si chiedono che ne sarà del Lider Maximo. Magari, nonostante la sicura candidatura, non punterà all'elezione di Presidente del Consiglio di Stato, l'organo istituzionale della repubblica cubana. Forse nemmeno lo vedremo più nei panni di presidente del Consiglio dei ministri. In molti, però, immaginano per lui un ruolo dietro le quinte che gli dia la possibilità di passare la mano senza troppi traumi per la politica cubana. Insomma, anche per questo motivo le elezioni di domani saranno come un ponte che separa il vecchio modo di essere di Cuba da quello nuovo o quantomeno diverso da quello degli ultimi 40 anni.
 

Alessandro Grandi

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