stampa
invia
L’incidente
del Golfo del Tonchino Sarebbe avvenuto a inizio agosto 1964. Il
2 piccole imbarcazioni di pattugliamento nordvietnamite avrebbero
attaccato il cacciatorpediniere statunitense Uss Maddox al
largo delle coste nordorientali del Vietnam. A seguito
dell’avvenimento Johnson ammonì le autorità di Hanoi:
il ripetersi di un atto simile avrebbe portato a “gravi
conseguenze”. Il 4 agosto la Casa Bianca dichiarò che un
nuovo attacco era avvenuto la notte precedente. In virtù di
ciò il presidente e il Consiglio per la Sicurezza Nazionale
concordarono una risposta che doveva comprendere, tra le altre
azioni, bombardamenti aerei e invio di nuove truppe. Per ottenere un
più vasto consenso a queste e future attività militari
si ritenne opportuno ottenere l’avallo del Congresso: il 7 agosto
venne approvata la cosiddetta risoluzione del Tonchino che fornì
la basi legali per l’attacco statunitense al Nord Vietnam. L’autore
del dossier evidenzia come “informazioni importanti furono
manomesse, malinterpretate, perdute o ignorate”.
Questa
versione della storia Oggi si rivela in parte falsa. E’ quanto
emerge dal rapporto “Spartans in darkness” scritto nel
2002 da Robert Hanyok, storico della Agenzia per la Sicurezza
Nazionale americana (National Security Agency, Nsa). Reso
parzialmente pubblico nel 2005, aveva già allora suscitato
dubbi sull’incidente del Tonchino. Oggi, in seguito ad una
richiesta della Federation of American Scientists (Fas),
un’organizzazione che si occupa di sicurezza e studi strategici,
anche il resto del corposo resoconto (500 pagine) è stato
sciolto dai vincoli di segretezza sulla base del “Freedom of
Information Act”. In esso si affronta la storia del conflitto
Usa-Vietnam analizzando le fonti di intelligence e i messaggi
criptati degli agenti americani.
L’amministrazione
Johnson Presentò all’opinione pubblica quella che appariva
una prova inconfutabile: un rapporto della marina militare
nordvietnamita intercettato dagli agenti della Nsa subito dopo
il supposto secondo incidente. Tuttavia, secondo quanto appena reso
noto, la traduzione di quel documento era sbagliata e la versione
originale si riferiva invece a due navi vietnamite in riparazione a
poca distanza dal Maddox. Inoltre il dossier faceva presente come non
vi fosse nessuna traccia sui radar americani né alcuna
trasmissione audio relativa ad un supposto attacco. Hanyok conclude
dunque che, in assenza di prove, il secondo scontro va considerato
come “mai accaduto”.
Parole chiave: Lyndon Johnson, golfo del Tonchino, Robert McNamara, Uss Maddox, National Security Agency, Robert Hanyok