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Dati alla mano. Si tratta di considerazioni fatte dal
Smithsonian quale base di uno studio divulgato in Svizzera alla fine
del 2007. La ricerca ha analizzato 26 distinti tipi di
agrocombustibili prodotti nel mondo, questi i risultati: 21 riducono
fino al 30 percento le emissioni nocive che contribuiscono
all'effetto serra rispetto al petrolio. Ma 12 risultano
complessivamente peggiori per l'ambiente. E sono i combustibili da
canna da zucchero, da palma africana, da soia e da mais. Esattamente
quelli che più vengono prodotti nel continente americano,
Stati Uniti compresi.
Il parere. Il fatto che prodotti coltivati per
fini energetici stiano pian piano invadendo le terre destinate agli
alimenti è un fatto innegabile che alla lunga andrà a
incidere sull'inflazione del prezzo di ortaggi e frutta. Il
professore brasiliano Pedro Ramos, economista di grande fama, docente
dell'Università statale di Campinas, San Paolo, fa l'esempio
dei fagioli, che sembrano essere quelli che per primi risentiranno
della corsa alle biocombustibile. Stella Spinelli