“A Bogotà ci sono funzionari statunitensi e militari colombiani che cospirano
contro il Venezuela, che cospirano per uccidermi, che cospirano per provocare
un conflitto armato fra Colombia e Venezuela”. Queste le durissime parole pronunciate
dal Nicaragua dove si trova in visita dal presidente della Repubblica Bolivariana
del Venezuela Hugo Chavez.
Ma le accuse di Chavez contro gli Usa non sono certo una novità. Addirittura
tempo fa durante un'assemblea delle Nazioni Unite Chavez disse che il presidente
Usa, che aveva parlato poco tempo prima era il diavolo e che si sentiva ancora
l'odore di zolfo in aula. Da Washington, però, le accuse venezuelane sono sempre
state respinte con forza. Ma il leader bolivariano ha alzato il tiro e ha accusato
gli Usa di aver fatto pressioni sul governo do Bogotà per far affondare la trattativa
per la liberazione degli ostaggi in mano alle Farc e per impedire una soluzione
al conflitto. “Noi vogliamo la pace, l'impero nord-americano, invece, si oppone
alla pace in Colombia – ha detto chavez ai margini di una conferenza stampa -
e preme con tutte le sue forze sul governo colombiano perchè anch'esso si opponga”.