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Il governo nigeriano ha avviato una causa contro le tre maggiori aziende del
tabacco operanti in Nigeria: la British American Tobacco, la Phillip Morris e
l'International Tobacco. Il governo chiede più di 40 miliardi di dollari come
compenso per il costo sanitario degli effetti del tabacco e accusa le aziende
di aver deliberatamente provato a incoraggiare il consumo di tabacco fra i giovani.
L'iniziativa prende spunto dalle azioni legali promosse dagli Stati Uniti durante
gli anni '90 che procurarono al governo miliardi di dollari. I più cinici dicono
che il governo nigeriano non ha mai speso una cifra del genere in assistenza sanitaria
che, invece, sta collassando sotto il peso di decenni di corruzione e conduzione
incompetente. Ma associazioni anti tabagiste e gruppi a favore dei diritti civili
hanno acolto con favore la decisione: per decenni le aziende del tabacco sono
state accusate di aver diretto campagne commerciali molto aggressive in Africa
per compensare l'impatto delle severe leggi introdotte in occidente.