
Il governo australiano ha deciso di seguire l'esempio cinese, mettendo al bando
le buste di plastica gratis nei supermercati. Il ministro per l'ambiente P. Garrett
ha definito la misura decisiva, vista la situazione “critica” causata dalle buste
alla natura nel continente oceanico. Ma la misura non dovrebbe essere così drastica
come nella terra del Dragone dove il ministero per l'Ambiente ha vietato anche
di portare su qualsiasi mezzo pubblico dei sacchetti di plastica, così come su
aerei treni e autobus di collegamento regionale. Quattro anni fa il bando era
arrivato in Bangladesh, dopo che il governo aveva stabilito che causavano inondazioni
intasando le reti idriche bengalesi. L'anno scorso la prima città Usa ad introdurre
il divieto era stata san Francisco in California

Martedì 9 Pechino aveva annunciato che da giugno le buste nei supermercati sarebbero
state a pagamento. “Abbiamo quattro miliardi di buste già in giro per il nostro
paese, che vediamo comparire nei nostri prati o sulle spiagge mentre siamo in
vacanza, e adesso stanno per danneggiare la nostra fauna”, ha detto Garrett. Ma
il ministro non ha infine specificato se vuole abolie del tutto l'usanza o obbligare
i gestori di negozi a metterle a pagamento. E non è da solo in questa lotta: a
New York il consiglio comunale avversa le buste di plastica, e un mese or sono
i consiglieri hanno emesso un provvedimento per imporre alle grandi catene di
consumare meno. Per esempio mettendo a disposizionedelle sacche riciclabili molto
grandi