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Già il ministro dell'Educazione, José Antonio Chang, dopo il silenzio iniziale
sulla questione, aveva dovuto ammettere, due giorni fa, che non era emersa nessuna
prova 'esauriente' che dimostrasse una supposta infiltrazione sovversiva nella
scuola della provincia di Huánuco. Ma prometteva ulteriori indagini: “Non abbiamo
prove soddisfacenti che questo si effettivamente successo, ma è mio dovere garantire
al paese che le scuole non siano invase da ideologie violente”. Dichiarazioni
derivate dalla presa in visione della documentazione sia della Ugel, Unità di
gestione educativa locale, che della direzione dipartimentale che smontavano inesorabilmente
la tesi accusatoria.
La difesa. Anche il segretario generale del Sutep, Luis Muñoz, aveva prontamente smentito
le denunce fatte dai giornali, presentando una documentazione che prova la falsificazione
del registro dei professori: ora, firme e tematiche palesemente falsificate ad
hoc. Pur ammettendo che alcuni insegnanti di ruolo in tutto il paese sono stati
in carcere perché accusati di appartenere a Sendero o al gruppo guerrigliero Tupac
Amaru (Mrta): “E' innegabile la presenza di estremisti nel sindacato degli insegnanti,
come succede in ogni settore”, ha precisato Muñoz, che ha comunque scartato l'ipotesi
che questi stiano indottrinando gli alunni. Secondo il dirigente sindacale, questo
episodio rientra in una campagna orchestrata dal ministero dell'Educazione per
screditare il sindacato dei professori, alla vigilia dell'entrata in vigore della
Legge sulla Carriera pubblica magistrale: “Si sta cercando di creare una psicosi
sociali anti maestri”, perché il Sutep ha in programma di protestare contro questa
nuova legge.
Il commento. Stessa teoria espressa da Mauro Morbello, da anni in Perù come responsabile
dei progetti di Terres des Hommes: “In effetti è uscita sui giornali la notizia
secondo la quale qualcuno starebbe facendo proselitismo per i Sendero luminoso nelle scuole. La mia opinione? E' una notizia tendenziosa per criminalizzare
il sindacato degli insegnanti, Sutep, la principale e quasi unica linea critica,
dura, al governo. Il Sutep è in effetti su posizioni marxiste, con una certa egemonia
di Patria Roja, partito di estrema sinistra, però non ha nulla a che fare con Sendero. Ma ormai tutto ciò che è rosso è visto come fumo negli occhi. Sono i tempi”.
Stella Spinelli