12/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Nessuna infiltrazione di Sendero Luminoso fra gli insegnanti
La direzione regionale dell'Educazione di Huánuco ha concluso che non esistono infiltrazioni dei Sendero Luminoso nel collegio Gómez Arias Dávila di Tingo María. Parola del responsabile, Adalberto Pérez Naupay. Rientra quindi lo scandalo che stava travolgendo l'intero corpo insegnanti peruviano. Una conclusione arrivata dopo la miccia accesa da un'inchiesta giornalistica diffusa a fine anno, secondo la quale alcuni professori insegnavano agli alunni le dottrine di Marx e Lenin, per poi finire con corsi sull'uso delle armi e sulla coltivazione della coca. Il tutto n coordinamento con il gruppo terrorista peruviano Sendero Luminoso.
 
Il prima. sendero luminosoGià il ministro dell'Educazione, José Antonio Chang, dopo il silenzio iniziale sulla questione, aveva dovuto ammettere, due giorni fa, che non era emersa nessuna prova 'esauriente' che dimostrasse una supposta infiltrazione sovversiva nella scuola della provincia di Huánuco. Ma prometteva ulteriori indagini: “Non abbiamo prove soddisfacenti che questo si effettivamente successo, ma è mio dovere garantire al paese che le scuole non siano invase da ideologie violente”. Dichiarazioni derivate dalla presa in visione della documentazione sia della Ugel, Unità di gestione educativa locale, che della direzione dipartimentale che smontavano inesorabilmente la tesi accusatoria.
 
La verità. “E' emerso che c'è stata una falsificazione delle firme originali dei professori e per tanto si deduce che non ci sono state infiltrazioni, di nessun tipo. Qualcuno ha preso il registro dei docenti e lo ha manipolato”, ha spiegato Naupay. Ora, dunque, al centro delle indagini finisce il guardiano di notte, Alberto Melchor Ocampo, per non aver vigilato i registri dei docenti. “Non ci sono controlli adeguati. È stato rilevato che i registri vengono lasciati alla portata di tutti e possono quindi essere presi da qualsiasi persona estranea e malintenzionata”, ha aggiunto.
Comunque sia, Pérez Naupay ha assicurato che la Ugel di Leoncio Prado continuerà a indagare sul caso e che la direzione regionale aspetterà l'evolversi degli eventi.
 
sendero luminosoLa difesa. Anche il segretario generale del Sutep, Luis Muñoz, aveva prontamente smentito le denunce fatte dai giornali, presentando una documentazione che prova la falsificazione del registro dei professori: ora, firme e tematiche palesemente falsificate ad hoc. Pur ammettendo che alcuni insegnanti di ruolo in tutto il paese sono stati in carcere perché accusati di appartenere a Sendero o al gruppo guerrigliero Tupac Amaru (Mrta): “E' innegabile la presenza di estremisti nel sindacato degli insegnanti, come succede in ogni settore”, ha precisato Muñoz, che ha comunque scartato l'ipotesi che questi stiano indottrinando gli alunni. Secondo il dirigente sindacale, questo episodio rientra in una campagna orchestrata dal ministero dell'Educazione per screditare il sindacato dei professori, alla vigilia dell'entrata in vigore della Legge sulla Carriera pubblica magistrale: “Si sta cercando di creare una psicosi sociali anti maestri”, perché il Sutep ha in programma di protestare contro questa nuova legge.

bandiera sendero luminosoIl commento. Stessa teoria espressa da Mauro Morbello, da anni in Perù come responsabile dei progetti di Terres des Hommes: “In effetti è uscita sui giornali la notizia secondo la quale qualcuno starebbe facendo proselitismo per i Sendero luminoso nelle scuole. La mia opinione? E' una notizia tendenziosa per criminalizzare il sindacato degli insegnanti, Sutep, la principale e quasi unica linea critica, dura, al governo. Il Sutep è in effetti su posizioni marxiste, con una certa egemonia di Patria Roja, partito di estrema sinistra, però non ha nulla a che fare con Sendero. Ma ormai tutto ciò che è rosso è visto come fumo negli occhi. Sono i tempi”.
E una strenua difesa dei professori è venuta anche dal direttore del collegio, Rider Cárdenas Saldaña che promette querela contro il giornalista autore dell'inchiesta. Ha quindi spiegato che sì, Sendero Luminoso sta realizzando numerose incursioni nella zona di Tingo María, con un approccio propagandistico per raccogliere proseliti, ma la colpa è del governo che ha abbassato la guardia. Quel che rimane del grande gruppo guerrigliero che ha disseminato morte e terrore in tutto il paese starebbe infatti approfittando proprio della diminuzione del contingente militare della zona per rialzare la testa.
 

Stella Spinelli

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