
Fra due ore, alle 6 di mattina ora locale, comincerà l'operazione di consegna
di Clara Rojas e Consuelo Gonzales, le due sequestate dalle Farc che da settimane
la guerriglia ha promesso di liberare, quale segno di buona volontà verso il presidente
veneuzelano Hugo Chavez, impegnato nella mediazione nonostante il diniego di Uribe.
Le coordinate sono arrivate nella serata di ieri. Questa volta, si occuperà della
missione soltanto la Croce rossa internazionale e pochissimi rappresentanti dei
governi stranieri, in rispetto a quanto imposto dal governo colombiano: discrezione
e permanente coordinazione. In particolare saliranno sugli elicotteri il ministro
dell'Interno venezuelano Ramón Rodriguez Chacín, un suo assistente, l'ambasciatore
cubano a Caracas e un medico. L'area dovrebbe essere fra San José del Guaviare,
El Retorno e Miraflores, municipio del Guaviare.
La missione. Gli elicotteri partiranno dal Venezuela per atterrare verso le 9.30 della mattina.
Per questo, l'aereoporto di San José terrà sospese le operazioni per alcune ore.
Fonti militari rivelano che è probabile la consegna di altri due ostaggi, oltre
alle due donne.
"Abbiamo ricevuto questa mattina da parte del comando Farc le coordinate fra
le montagne dove stanno Clara e Consuelo, perché grazie a dio Emmanuel sta bene,
è a Bogotá", ha dichiarato Chavez. Subito dopo l'annuncio, il ministro degli Esteri,
Araujo ha contattato Uribe, che ha concesso l'autorizzazione. Non è mai venuto
meno, infatti, il coordinamento fra i due ministeri degli Esteri, attraverso la
mediazione della Croce Rossa internazionale, che si è impegnata a far progredire
l'operazione.