09/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Dalle primarie di gennaio al voto di novembre, gli Stati Uniti scelgono il successore di Bush
 
Troppa pubblicità fa male
I media tifano per Obama? E' probabile, dice il politologo Larry Sabato. Ma forse è un vantaggio per McCain...
Congresso di guerra
Una commissione bipartisan chiede di limitare i poteri del presidente Usa in caso di conflitto...
 
Elezioni all'asta
Negli Usa uno studente rischia 5 anni di carcere per aver messo in vendita il suo voto su eBay...
 
La Robin Hood tax di Obama
Il candidato democratico alla Casa Bianca vuole tassare i profitti record delle compagnie petrolifere...
 
Petrolio in alto mare
Bush e McCain vogliono aumentare la produzione Usa di greggio, Obama punta al risparmio
 
Il terzo gode
Editoriale. Lo scontro tra Obama e Hillary è diventato ormai una guerra di trincea, che sta logorando il Partito democratico e ha riaperto una corsa che fino a pochi mesi fa sembrava già chiusa
 
Ultima spiaggia per Hillary
Hillary Clinton è sulla difensiva e può solo sperare di invertire la rotta vincendo il 4 marzo in Texas e Ohio, due prede ambite con i loro 334 delegati in palio. Ma per l'ex first lady si fa sempre più dura, perché Obama le sta sottraendo fette di elettorato in quelle fasce di popolazione che finora sostenevano lei
 
Quello che era un testa a testa tra due candidati che si spartivano quasi equamente gli Stati in palio è ora una corsa in cui Obama è diventato il chiaro favorito, sorpassando la Clinton anche nel numero di delegati necessari per ottenere la nomination
 
Mentre Obama si avvicina al sorpasso su Hillary, la nomination democratica sarà decisa dalla macchina del partito
 
Il supermartedì non decide nulla 
Obama vince più Stati di Hillary, che però rimane in vantaggio nel numero di delegati. McCain stacca Romney, sorprende Huckabee
 
 
 
 
Gli Usa sono preoccupati per la loro economia. Da Bush ai vari candidati alla Casa Bianca, ognuno ha una soluzione
 
Obama trionfa in South Carolina
Determinante il voto degli afro-americani
 
Nevada, vincono Clinton e Romney. South Carolina a McCain
Due a uno per Hillary Clinton su Barack Obama, grazie a poche centinaia di voti in più nei caucus democratici del Nevada; due a due in campo repubblicano tra John McCain e Mitt Romney, che si sono spartiti rispettivamente South Carolina e Nevada in una corsa atipica, con i candidati che avevano preferito darla persa dove ritenevano di non avere possibilità
 
Era arrivato due volte secondo, e questa era la sua ultima spiaggia: qui era nato, qui era stato governatore suo padre, qui aveva speso più di tutti i rivali in spot elettorali. Qui, alla fine, si è rilanciato nella corsa verso la nomination. Vincendo le primarie nel Michigan, Mitt Romney complica ancora di più la corsa tra i repubblicani
 
New Hampshire, la rivincita di Hillary e McCain
Li davano in difficoltà e sull’orlo del ritiro. Lui vecchio e troppo poco in linea col suo partito, lei logorata dalla pressione di essere per mesi la favorita, per vedersi poi battuta dalla nuova stella Obama al primo vero esame. Alla prova d’appello del New Hampshire, John McCain e Hillary Clinton sono invece risorti

Nello Stato che apre la stagione elettorale statunitense, tra i democratici trionfa Barack Obama con un distacco inatteso, portando un messaggio di speranza e di cambiamento, e perde una Hillary Clinton che vede svanire al primo vero esame la sua aura di “candidata inevitabile”. In campo repubblicano Mike Huckabee conferma l’exploit che ci si attendeva

Mike Huckabee è il paladino della destra religiosa nella corsa verso le elezioni Usa
 
 
 
 
 

Rudolph Giuliani fa campagna elettorale puntando tutto sulla fama guadagnata l'11 settembre 2001
 
E' il volto nuovo della politica americana, il più amato dai giovani, quello con più carisma. Ma anche Barack Obama ha i suoi punti deboli. E' l'uomo giusto per portare aria nuova nella politica americana, o un neofita senza esperienza, quindi inadatto a guidare il Paese più potente del mondo?
 
 
Michael Bloomberg medita la candidatura come indipendente
 

Steven Spielberg dichiara di sostenere Hillary. L'appoggio del regista più famoso di Hollywood segnala un graduale spostamento del mondo del cinema verso l'ex first lady, mentre fino a qualche tempo il pupillo delle star sembrava essere Obama. Comunque sia, anche per questa campagna elettorale il cuore di Hollywood batte per i democratici
 
 
 
Da anni considerato il favorito per succedere a Bush, John McCain ha tutte le doti necessarie per arrivare alla Casa Bianca: popolare, esperto, onesto, uno che parla chiaro. Ma è il candidato presidente più vecchio. E la sua campagna elettorale è stata meno trascinante del previsto.
 

Nella campagna elettorale Usa, tra i repubblicani irrompe Fred Thompson. Un attore con la faccia da presidente
 
 
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Stati Uniti