Dalle primarie di gennaio al voto di novembre, gli Stati Uniti scelgono il successore
di Bush
I media tifano per Obama? E' probabile, dice il politologo Larry Sabato. Ma forse
è un vantaggio per McCain...
Una commissione bipartisan chiede di limitare i poteri del presidente Usa in
caso di conflitto...
Negli Usa uno studente rischia 5 anni di carcere per aver messo in vendita il
suo voto su eBay...
La Robin Hood tax di Obama
Il candidato democratico alla Casa Bianca vuole tassare i profitti record delle
compagnie petrolifere...
Petrolio in alto mare
Bush e McCain vogliono aumentare la produzione Usa di greggio, Obama punta al
risparmio
Editoriale. Lo scontro tra Obama e Hillary è diventato ormai una guerra di trincea, che
sta logorando il Partito democratico e ha riaperto una corsa che fino a pochi
mesi fa sembrava già chiusa
Hillary Clinton è sulla difensiva e può solo sperare di invertire la rotta vincendo
il 4 marzo in Texas e Ohio, due prede ambite con i loro 334 delegati in palio.
Ma per l'ex first lady si fa sempre più dura, perché Obama le sta sottraendo fette di elettorato in
quelle fasce di popolazione che finora sostenevano lei
Quello che era un testa a testa tra due candidati che si spartivano quasi equamente
gli Stati in palio è ora una corsa in cui Obama è diventato il chiaro favorito,
sorpassando la Clinton anche nel numero di delegati necessari per ottenere la
nomination
Mentre Obama si avvicina al sorpasso su Hillary, la nomination democratica sarà
decisa dalla macchina del partito
Il supermartedì non decide nulla
Obama vince più Stati di Hillary, che però rimane in vantaggio nel numero di
delegati. McCain stacca Romney, sorprende Huckabee
Gli Usa sono preoccupati per la loro economia. Da Bush ai vari candidati alla
Casa Bianca, ognuno ha una soluzione
Due a uno per Hillary Clinton su Barack Obama, grazie a poche centinaia di voti
in più nei caucus democratici del Nevada; due a due in campo repubblicano tra
John McCain e Mitt Romney, che si sono spartiti rispettivamente South Carolina
e Nevada in una corsa atipica, con i candidati che avevano preferito darla persa
dove ritenevano di non avere possibilità
Era arrivato due volte secondo, e questa era la sua ultima spiaggia: qui era
nato, qui era stato governatore suo padre, qui aveva speso più di tutti i rivali
in spot elettorali. Qui, alla fine, si è rilanciato nella corsa verso la nomination.
Vincendo le primarie nel Michigan, Mitt Romney complica ancora di più la corsa
tra i repubblicani
Li davano in difficoltà e sull’orlo del ritiro. Lui vecchio e troppo poco in
linea col suo partito, lei logorata dalla pressione di essere per mesi la favorita,
per vedersi poi battuta dalla nuova stella Obama al primo vero esame. Alla prova
d’appello del New Hampshire, John McCain e Hillary Clinton sono invece risorti
Nello Stato che apre la stagione elettorale statunitense, tra i democratici trionfa
Barack Obama con un distacco inatteso, portando un messaggio di speranza e di
cambiamento, e perde una Hillary Clinton che vede svanire al primo vero esame
la sua aura di “candidata inevitabile”. In campo repubblicano Mike Huckabee conferma
l’exploit che ci si attendeva
Mike Huckabee è il paladino della destra religiosa nella corsa verso le elezioni
Usa
Rudolph Giuliani fa campagna elettorale puntando tutto sulla fama guadagnata
l'11 settembre 2001
E' il volto nuovo della politica americana, il più amato dai giovani, quello
con più carisma. Ma anche Barack Obama ha i suoi punti deboli. E' l'uomo giusto
per portare aria nuova nella politica americana, o un neofita senza esperienza,
quindi inadatto a guidare il Paese più potente del mondo?
Michael Bloomberg medita la candidatura come indipendente
Steven Spielberg dichiara di sostenere Hillary. L'appoggio del regista più famoso
di Hollywood segnala un graduale spostamento del mondo del cinema verso l'ex first lady, mentre fino a qualche tempo il pupillo delle star sembrava essere Obama. Comunque
sia, anche per questa campagna elettorale il cuore di Hollywood batte per i democratici
Da anni considerato il favorito per succedere a Bush, John McCain ha tutte le
doti necessarie per arrivare alla Casa Bianca: popolare, esperto, onesto, uno
che parla chiaro. Ma è il candidato presidente più vecchio. E la sua campagna
elettorale è stata meno trascinante del previsto.
Nella campagna elettorale Usa, tra i repubblicani irrompe Fred Thompson. Un attore
con la faccia da presidente