09/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Intervista al generale Ferdinando Fuschetti, corpo Forestale dello Stato Campania
“Ci troviamo su un territorio martoriato, per cui qualsiasi elemento non finisce che creare tensione. È chiaro che in questa vicenda sono molti gli attori che si possono inserire per speculare, come le frange del tifo violento del Napoli”.

E la camorra?
“Io ho quasi paura a dirlo. Ma qualche volta viene utilizzata la scusa della camorra, che comunque ci sarà certamente, per coprire altre cose. Voler dire che tutto è riconducibile solo alla camorra mi sembra un po' riduttivo. C'è chi ha avuto precise responsabilità politiche e amministrative...”

La politica, quindi
“E ci mancherebbe altro...”

Perché non si è fatto nulla?
“Qui si è disegnato un ciclo di smaltimento e questo aveva alcuni elementi a caposaldo, come gli impianti di Cdr (di smaltimento e riciclaggio) e di compostaggio e il terminale, ossia il termovalorizzatore. Per una serie di fatti, questo meccanismo si è fermato al penultimo scalino. Poi si è verificato un altro errore grandissimo: quando ancora il ciclo non era completo,per mancanza di infrastrutture, sono state chiuse per legge regionale le discariche. Troppo ottimismo. E poi si sono accumulate queste famose ecoballe. E non avendo un termovalorizzatore si sono accumulate e è iniziata la crisi periodica. Adesso siamo alla crisi nella crisi”.

Cosa pensa dell'invio dell'esercito?
“L'esercito può avere una funzione di aiutare nell'igiene e nello smaltimento. Ma esercito o non esercito, il problema resta.”
 

Angelo Miotto

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