Intervista al generale Ferdinando Fuschetti, corpo Forestale dello Stato Campania

“Ci troviamo su un
territorio martoriato, per cui qualsiasi elemento non finisce che
creare tensione. È chiaro che in questa vicenda sono molti gli
attori che si possono inserire per speculare, come le frange del
tifo violento del Napoli”.
E la camorra?
“Io ho quasi paura a
dirlo. Ma qualche volta viene utilizzata la scusa della camorra, che
comunque ci sarà certamente, per coprire altre cose. Voler
dire che tutto è riconducibile solo alla camorra mi sembra un
po' riduttivo. C'è chi ha avuto precise responsabilità
politiche e amministrative...”
La politica, quindi
“E ci mancherebbe
altro...”
Perché non si è
fatto nulla?
“Qui si è
disegnato un ciclo di smaltimento e questo aveva alcuni elementi a
caposaldo, come gli impianti di Cdr (di smaltimento e riciclaggio) e
di compostaggio e il terminale, ossia il termovalorizzatore. Per una
serie di fatti, questo meccanismo si è fermato al penultimo
scalino. Poi si è verificato un altro errore grandissimo:
quando ancora il ciclo non era completo,per mancanza di
infrastrutture, sono state chiuse per legge regionale le discariche.
Troppo ottimismo. E poi si sono accumulate queste famose ecoballe. E
non avendo un termovalorizzatore si sono accumulate e è
iniziata la crisi periodica. Adesso siamo alla crisi nella crisi”.
Cosa pensa dell'invio
dell'esercito?
“L'esercito può
avere una funzione di aiutare nell'igiene e nello smaltimento. Ma
esercito o non esercito, il problema resta.”