Si chiama "Guia del migrante mexicano", guida dell'emigrante messicano. E' stata stampata e distribuita lo scorso mese
di
dicembre dal ministero per gli Affari Esteri del paese centroamericano.
Si tratta sostanzialmente di un manuale che aiuta i cittadini messicani che si
vogliono trasferire negli Stati Uniti, dove hanno trovato un lavoro sicuro, o
più spesso perchè vogliono cercare fortuna. Il piccolo manuale fornisce nozioni
di base che possono anche, in alcuni casi, salvare la vita dei cittadini emigranti.
Secondo il ministero degli Affari Esteri messicano, la guida offre al cittadino
solo alcuni consigli pratici di viaggio, che possono risultare di estrema utilità:
ad esempio informazioni sulla sicurezza, sui diritti fondamentali in caso di fermo
di polizia, e anche diverse informazioni sanitarie. Di diverso avviso il governo
degli Stati Uniti, che invece vede in questa guida un esempio lampante di incitamento all'immigrazione
clandestina.
Trentadue pagine. Distribuito come allegato gratuito del "Libro Vaquero" (la storia a fumetti di un cowboy molto popolare in Messico), poco più di trenta
pagine a colori chiare e di semplice lettura alla portata di tutti. Ne saranno
distribuiti circa 1,5 milioni di copie. Nelle illustrazioni si vedono scene drammatiche
di migranti illegali che guadano un fiume, che attraversano le zone desertiche
fra le due nazioni, che vengono fermati dallla polizia.
La frontiera Usa Messico. Chiamata la frontiera di cristallo per la sua fragilità, da anni questa zona dell'America centrale è sotto controllo
elettronico. E’ stata creata una vera e propria barriera alta circa tre metri e lunga ventidue
chilometri circa. Controllata da telecamere a raggi infrarossi, da sismografi
che rilevano il movimento dei corpi umani, da torri di osservazione piene di poliziotti,
da potentissimi riflettori e da filo spinato, adesso sembra essere un posto sicuro.
Ma non è così. Nello scorso anno sono stati circa trecento i cittadini messicani morti in diverse
circostanze in questa zona di frontiera.
Gli scontri politici.Secondo gli Usa però il manuale è un vero e proprio vademecum per l'immigrazione
clandestina, ricco di consigli utili su come affrontare il "viaggio".
A dare conferma a tutto questo ci sarebbero, all'interno del manuale, dei consigli
pratici per come fare a sopravvivere durante la traversata del deserto. Si consigliano
infatti i "viaggiatori" di bere acqua con aggiunta di sale per rallentare la disidratazione, oppure
di non attraversare in determinati luoghi i fiumi, oppure di stare attenti ai
passaggi stradali e ferroviari.
Il ministero degli esteri messicano si difende spiegando che il manuale è rivolto
soprattutto alla sicurezza dei suoi cittadini. In apertura infatti viene chiaramente
specificato che "la guida si permette di fornire alcuni consigli pratici che possono
risultare utili a chi ha preso la drammmatica decisione di abbandonare il Messico
per cercare fortuna negli Usa. La maniera più sicura per entrare negli Usa - si
legge - è ottenere un passaporto valido per le autorità messicane e soprattutto
un visto di ingresso degli Usa." Tuttavia esistono moltissimi casi di cittadini
messicani che, senza la documentazione necessaria, decidono di attraversare la
frontiera, mettendo in serio pericolo la propria vita: da qui nasce l'idea del
manuale.
Le reazioni. "Non stiamo invitando proprio nessuno ad attraversare illegalmente la frontiera,
stiamo solo facendo di tutto per salvaguardare le vite di chi decide di andarsene"
dice Elizabeth Garcia responsabile del servizio per la protezione dell'emigrante.
"Con questo libretto il governo messicano cerca di difendere i clandestini" risponde
invece Rick Oltman, responsabile del progetto statunitense sull'immigrazione clandestina.
"Con questo documento il governo messicano non ha insegnato soltanto la legge
sull'immigrazione ai propri cittadini, ma, in dettaglio, ha fornito un manuale
su come aggirare la legge sull'ingresso negli Stati Uniti" ha fatto sapere John
Keeley, direttore della comunicazione del centro per gli studi sull'immigrazione
negli Stati Uniti.