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Sono due i documenti dell'esercito
colombiano che ammettono che vi sono stati scontri armati con le Farc
nelle zone destinate ad ospitare il rilascio dei tre ostaggi, andato
a vuoto. La notizia, diramata dai militari conferma quanto pubblicato
nei giorni scorsi da PeaceReporter. Il primo comunicato parla di
un'operazione del 26 dicembre, in cui l'esercito sostiene di aver
ucciso un guerrigliero nel dipartimento di Meta. Villavicencio, la
cittą in cui gli osservatori internazionali hanno atteso
invano l'arrivo degli ostaggi, č proprio il capoluogo della
regione di Meta. Il secondo documento, datato 31 dicembre, parla di
un altro uomo legato alla guerriglia, ucciso dai soldati. Il fatto č
avvenuto del dipartimento di Arauca, che confina con la regione
venezuelana di Apure, lą dove il presidente Hugo Chavez aveva
posto una base per facilitare l'operazione di consegna degli ostaggi.
Le stesse Farc, in un comunicato del 31 dicembre, avevano dichiarato
che non c'erano le condizioni necessarie per la liberazione di Clara
Rojas, il figlio Emmanuel e della deputata Consuelo Gonzįlez,
proprio per l'incremento delle attivitą militari nella zona in
cui stava viaggiando la pattuglia con i tre ostaggi.
Angelo Miotto