29/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Il giornalista pachistano Ahmad Ejaz parla della fine del sogno di democrazia per tutti i pachistani laici
di gianluca Ursini
 
“E' stata una emozione troppo forte. Sono amareggiato, era l'unica speranza per tutti i pachistani che credono nella democrazia”

Ahmad EjazAhmad Ejaz Al telefono ha una voce commossa, ed è facile capirlo. A due settimane dalla prima intervista con PeaceReporter, per il suo Paese è stato un avvicendarsi di avvenimenti tragici. Benazir Bhutto è stata uccisa da poche ore. “Rientro ora da una manifestazione davanti l'ambasciata pachistana a Roma, eravamo una cinquantina ad esprimere il nostro dolore, elaborare il lutto. Parecchi reggevano dei cartelloni, scritti in hurdu, inglese e italiano: “La Morte di un sogno: la democrazia”. Non può immaginare quante persone mi hanno chiamato in questa giornata, in lacrime, telefonando da Bergamo Vicenza Bolzano, tutte le comunità in cui si riuniscono i 70mila pachistani che vivono in Italia”.
 
 
Giovedì Guardavo la tv pachistana e mi sono messo a piangere. Non riesco più a sentire le assurdità che era venuto a dire in tv il portavoce del Governo. Musharraf ha commesso un ultimo errore fondamentale: ha accusato pubblicamente dell'attentato i talebani, mentre il Partito di Benazir ha detto chiaramente che sono delle frange del governo ad aver pianificato l'attentato..”
 
i disordini seguiti all'omicidioPoco credibile che siano stati i talebani o Al Qaida?
“Se volevano proprio uccidere la Bhutto, che oltretutto era uno dei pochi interlocutori credibili che rimanevano per i talebani pachistani, perché non l'hanno fatto nei suoi otto anni di esilio a Dubai? Lì la famiglia Bin Laden è di casa. Le imprese di costruzione dei Laden hanno costruito mezzi Emirati.. I sauditi si muovono come nel giardino di casa a Dubai: avrebbero potuto ucciderla in qualsiasi momento..”
 
 
la bara retta da militari e familiariQuali le sue reazioni dopo la notizia?
“Non ci volevo credere, speravo che Benazir Bhutto fosse solo ferita e potesse sopravvivere; io non mi considero un sostenitore del Ppp, ma tutti abbiamo pianto per il suo omicidio, è stata la fine della speranza di una nazione democratica per tutti noi. E' il giorno più triste”
Anche chi come lei non appoggia il Ppp, quindi..
“Benazir adesso si stava presentando con una nuova immagine, rispetto ai suoi due primi mandati, rovinati dalle accuse di corruzione. Voleva farsi vedere come una donna autonoma, anche rispetto alla figura del padre. Una politica di statura mondiale che aveva allacciato ottimi rapporti sia con l'Unione europea, che con gli Stati Uniti (Democratici e Repubblicani), come pure l'India, ma soprattutto ottimi relazioni con la diaspora dei nostri 70 milioni di emigrati”
 
Benazir al rientro con il marito Asif al fiancoChi può prendere il suo scettro?
“Nessuno, per adesso. In famiglia, la suocera è troppo anziana e malata, anche se è una persona eccezionale (Nusrat ha fatto da reggente nel partito dopo l'arresto e l'esecuzione del padre di Benazir, Zulfiqar ndr) mentre i figli sono giovani, il maggiore ha 19 anni, ma soprattutto sono cresciuti nel terrore, non potrebbero assumersi questa responsabilità. Anche nel partito, tutti i funzionari sono cresciuti all'ombra della famiglia Bhutto,e ora saranno disorientati. Il Ppp come partito si è sviluppato con il Martirio come primo valore..”
Curiosa coincidenza, i Bhutto sono sciiti, hanno il culto del martirio, in primis del profeta Ali..
“Esatto. Ma adesso io sono molto preoccupato per il futuro del mio Paese. La situazione è imprevedibile. Temo che ritorni la legge marziale, anche se sarebbe la fine per Musharraf. Ma comunque il generale Musharraf si è oramai compromesso per non aver saputo combattere i talebani quando era il momento, e per come sta gestendo la crisi, malissimo”
 
A. Kyiani, numero 2 dell'esercito
Non è la fine del regime militare..
 “No, purtroppo a questo punto prevedo ancora per parecchi anni un regime comandato dalle divise.. Il successore naturale di Musharraf secondo me è Ashfaq Kyiani, che sta mantenendo un profilo basso, molto adatto a non farsi sommergere dalla situazione. All'apparenza è una persona molto umile, ma ha un curriculum di tutto rispetto. Si è formato nelle migliori accademie militari Usa.. 
  
alcuni degli avvocati arrestati durante la recente legge marziale Ed è molto vicino agli ambienti di governo Usa, come il vice capo della diplomazia John Negroponte.
 “Assolutamente. E' una garanzia per gli Stati Uniti, e per la prosecuzione dei nostri ottimi rapporti con Washington”.
 
Per il suo Paese vede nero. E per il Ppp, che futuro prevede?
“Per il Pakistan è un terribile momento. A Karachi la situazione è esplosiva. E io ho molta paura per i miei familiari che sono lì. Hanno di nuovo tagliato ogni comunicazione, sia sulle linee fisse, che con i cellulari. Da due giorni non riusciamo a parlare con le nostre famiglie in Pakistan. Il partito Popolare, è una formazione che senza i Bhutto non avrà più ragione di esistere. Credo abbiano esaurito la loro carica politica. Con l'annuncio che non concorreranno a queste elezioni, difficile che li vedremo più per molti anni sulla ribalta. Ma il loro capitale di voti, politico, non si disperderà: c'è una grossa novità in Pakistan, il movimento degli avvocati. Sono loro che prenderanno il testimone di Benazir per un Pakistan laico e democratico”.    

Gianluca Ursini

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