30/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



 
16/12/2011 12:00 Nella Orakzai attaccato un convoglio militare
Pakistan, scontro a fuoco tra esercito e militanti: 18 morti

Nelle ultime ore si è verificato uno scontro a fuoco tra le forze militari pakistane e un gruppo di militanti nella zona della Orakzai, al confine con l'Afghanistan.

Secondo quanto riferisce una fonte dell'intelligence di Islamabad, i militanti avrebbero attaccato un convoglio dell'esercito nella parte settentrionale della Orakzai e ne sarebbe seguita una sparatoria.

Il bilancio è di 17 vittime tra i guerriglieri e una vittima tra i militari; inoltre, 25 soldati sarebbero stati feriti.

 
15/12/2011 19:00 Un'associazione ha raccolto le testimonianze di terribili abusi e violenze
Pakistan, rapporto shock sulla condizione delle donne nel nord-ovest del Paese

Un rapporto dell'associazione che difende i diritti umani Khwendo Kor, "casa delle sorelle" in lingua pashtu, finanziato dalle Nazioni Unite, racconta gli orrori a cui sono sottoposte le donne nei distretti tribali pashtun nel nord-ovest del Pakistan. I risultati della ricerca sono stati pubblicati oggi dal quotidiano The Express Tribune.

Le operatrici dell'associazione hanno raccolto le testimonianze delle donne che vivono nei campi profughi allestiti dai militari per gli sfollati dalle aree teatro di scontri tra ribelli islamici ed esercito pakistano. Ne emerge una condizione femminile allarmante: prestazioni sessuali estorte in cambio di cibo, violenze, matrimoni forzati e delitti d'onore. In questi campi, le donne sole, vedove o nubili, diventano le vittime privilegiate di ogni abuso maschile.

L'indagine contiene innumerevoli testimonianze di violenze gratuite, come quella di una ragazza che ha raccontato che un gruppo di talebani hanno tagliato il seno a una donna che stava allattando e hanno costretto le donne presenti a mangiarne i pezzi.

La cosiddetta Federazione di aree tribali (Fata), situata lungo il confine con l'Afghanistan e considerata la roccaforte del terrorismo islamico internazionale, è un'area caratterizzata da una profonda arretratezza economica e dalla presenza di folti gruppi talebani. Qui le donne non hanno diritto né alla proprietà né a rivolgersi ad un tribunale e gli abusi maschili sono ben radicati nella mentalità tradizionale.

 
14/12/2011 12:30 Il raid delle forze di sicurezza è avvenuto lunedì notte. Gli agenti hanno trovato molti minori ammanettati alle sedie e con evidenti segni di percosse
Pakistan,polizia libera bambini in una madrassa a Karachi: erano tenuti in condizioni disumane

"Erano trattati come animali", sono le parole di Akram Naeem, uno degli agenti della polizia che hanno partecipato, lo scorso lunedì notte, al raid che ha liberato numerosi bambini ricoverati per problemi di droga nella struttura a Karachi.

I ragazzi trovati nel seminterrato della scuola venivano tenuti in condizioni disumane e picchiati regolarmente. Al momento dell'irruzione delle forze di polizia, molti di loro erano legati ed ammanettati a delle sedie.

Azmat Ullah, uno studente di 17 anni, da tre mesi nella madrassa, ha testimoniato di aver subito ogni giorno percosse con dei bastoni.

Il capo della federazione delle madrasse pachistane, Hanif Jullandhri, ha espresso alla televisione Express una condanna dei fatti di Karachi, sostenendo che la struttura non era registrata.

 
12/12/2011 11:20 Dal 26 novembre sono chiusi i valichi tra Pakistan e Afghanistan
Pakistan, assalto a convoglio Nato

Un autista pachistano è stato ucciso in un attacco a un convoglio di autocisterne della Nato nella provincia del Baluchistan. Almeno sette autotreni sono stati attaccati e dati alle fiamme mentre tornavano con il loro carico alla città portuale di Karachi, dal momento che i valichi alle frontiere con l'Afghanistan sono chiuse dallo scorso 26 novembre come misura di ritorsione per un attacco della Nato contro due posti di blocco che ha ucciso 25 soldati pachistani. Si tratta del secondo attacco a rifornimenti destinati alle truppe in Afghanistan nell'ultima settimana. Sempre in Baluchistan, giovedì scorso, erano stati dati alle fiamme 34 camion fermi in un parcheggio.

 
12/12/2011 09:05 La richiesta di Islambad giunge a seguito del raid Nato del 26 novembre in cui morirono 25 soldati pachistani
Pakistan, gli Usa lasciano la base di Shamsi

L'esercito pachistano ha ripreso il controllo della base aerea di Shamsi, nel Baluchistan, dopo che i militari degli Stati Uniti l'hanno lasciata su richiesta di Islamabad. La decisione del governo pachistano è una delle prime conseguenze del raid aereo della Nato del 26 novembre scorso nella Mohmand Agency in cui morirono 25 soldati. Secondo fonti della sicurezza pachistana, responsabili dell'Autorità dell'aviazione civile, del ministero della Difesa e di quello dell'Interno stanno gestendo la base che fu concessa in passato agli Emirati arabi uniti (Uae), e da questi agli Stati Uniti che la utilizzavano per le missioni dei droni operati dalla Cia.

 
09/12/2011 12:00 Rafforzata la difesa antiaerea al confine con l'Afghanistan
Pakistan, ''Raid Nato era premeditato''. Schierata contraerea al confine

L'esercito pakistano respinge la versione fornita dagli Usa (e dalla Nato), riguardo al raid compiuto dalle forze dell'alleanza atlantica il 26 novembre scorso, ritenendolo premeditato.

La presa di posizione è stata riportata questa mattina dal quotidiano pakistano ‘The Express Tribunè', per voce del generale Ashfaq Nadeem, direttore delle operazioni militari. L'attacco contro due postazioni militari pakistane al confine con l'Afghanistan, che ha provocato la morte di 25 soldati, sarebbe stata una "cospirazione premeditata contro il Pakistan", secondo Nadeem.

Oltre alle parole, i fatti: secondo fonti della sicurezza di Islamabad, il Pakistan ha accresciuto le proprie capacità di difesa antiaerea al confine con l'Afghanistan, in modo da poter abbattere velivoli che violassero la sovranità nazionale, grazie alle aumentate capacità di rilevarne la presenza al momento dell'avvicinamento ai propri confini.  

 

 

 
06/12/2011 13:15 Prevista una riunione di emergenza con gli ambasciatori in Europa, Usa, India e Afghanistan
Pakistan, Islamabad al lavoro per delineare una nuova politica estera

Il Pakistan starebbe lavorando per concordare nuove direttrici della sua politica estera. È quanto riferiscono le pagine del quotidiano The Express Tribune, secondo cui il Islamabad avrebbe richiamato i propri ambasciatori in Usa, in alcuni Paesi europei, in India e in Afghanistan per una riunione di emergenza che dovrebbe avere luogo la settimana prossima, in seguito al raid Nato del 26 novembre scorso in cui hanno perso la vita 24 soldati pakistani.

Islamabad avrebbe chiesto ai diplomatici di presentare un progetto per definire una nuova strategia di politica estera. Il vertice si occuperà principalmente dei rapporti con gli Stati Uniti e della lotta al terrorismo.

L'attacco aereo delle forze Nato sul territorio pakistano non ha fatto che acuire le tensioni tra Islamabad e Washington, già gravemente accresciute dal blitz delle forze militari statunitensi ad Abbottabad che aveva portato all'uccisione di Osama bin Laden. In risposta all'intervento del 26 novembre il Pakistan aveva già preso alcune misure, tra cui la richiesta agli Usa di abbandonare la base militare nel Baluchistan e il boicottaggio della conferenza internazionale di Bonn sull'Afghanistan

 
05/12/2011 10:40 Il divieto di oltrepassare il confine è scattato quale rappresaglia al raid Nato in cui sono morti 24 soldati
Pakistan, decimo giorno di blocco dei rifornimenti per le truppe Isaf in Afghanistan

Restano sospesi per il decimo giorno consecutivo i rifornimenti alle truppe della coalizione in Afghanistan dopo il blocco che il Pakistan ha decretato quale rappresaglia al raid della Nato del 26 novembre in cui sono morti 24 soldati pakistani.

Secondo la Tv locale Samaa, al valico di Chaman, sul confine, ci sono lunghe code di mezzi, carichi di carburante e altri rifornimenti per le truppe dell'Alleanza. Nella zona sono state rafforzate le misure di sicurezza per evitare attacchi da parte dei Talebani. Le regioni del Pakistan sono le principali rotte attraverso cui giungono i rifornimenti alle truppe della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) in Afghanistan.

 
01/12/2011 20:00 La teoria in un lavoro sulla morte di bin Laden
Documentario di Al Arabyia: Osama fu tradito da Zawahiri

Sarebbe stato l'attuale numero uno di Al Qaida, Ayman al Zawahiri, ad ordire la congiura che ha portato all'uccisione di Osama bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan, lo scorso 2 maggio, in un blitz dei Navy Seal americani. L'accusa parte dall'emittente araba Al Arabiya ed è contenuta in un documentario dal titolo "La lotta per la leadership di al Qaeda".

Zawahiri avrebbe inviato per ben due volte nel nascondiglio pakistano dello "sceicco del terrore" una persona che era notoriamente seguita dalla Cia, permettendo così agli americani di scoprire il rifugio. Il documentario mette in evidenza come ogni volta che Zawahiri è salito di livello nella scala gerarchica dell'organizzazione ''uno dei suoi rivali é stato ucciso. È accaduto almeno cinque volte''.

La televisione satellitare riapre dunque il caso sulla morte dello "sceicco del terrore", seguendo una pista, quella della "fazione egiziana", già percorsa dalla stampa saudita, che scriveva: "il corriere che gli americani seguivano era pakistano e lavorava in realtà per Zawahiri. Gli egiziani di al Qaeda, che guidano di fatto la rete terroristica, hanno tentato dall'inizio della malattia di bin Laden, nel 2004, di prendere il controllo dell'organizzazione".

Al centro del filmato inoltre c'è l'analisi delle dinamiche di potere interne all'organizzazione terroristica che riferisce che ci sono voluti oltre 40 giorni prima che i vertici di al Qaeda indicassero nell'egiziano il successore di Osama. E, a parere di al Arabiya, la lotta interna sarebbe ora tutt'altro che conclusa.

 
30/11/2011 16:30 Ritorsione del governo contro l'attacco Nato della settimana scorsa
Pakistan, gli Usa devono abbandonare la base militare entro l'11 dicembre

Il primo ministro del Pakistan Syed Yousuf Raza Gilani ha dichiarato che gli Stati Uniti devono abbandonare la base militare di Shamsi, in Baluchistan, nella parte sud-occidentale del Paese, entro il prossimo 11 dicembre.

La base viene utilizzata dalla Cia per le operazioni segrete contro i talebani. L'ordine del premier è partito oggi dall'inaugurazione di una rassegna commerciale a Karachi ed è da considerarsi come una risposta al raid Nato di sabato scorso sul territorio pakistano, costato la vita a 25 soldati.

Ai giornalisti Gilani ha detto che la sicurezza del Pakistan "è più importante di quella dell'Afghanistan" e che le forze dell'Alleanza hanno usato il territorio afghano per sferrare l'attacco contro il Pakistan.

Ieri il governo di Islamabad aveva già diffuso l'intenzione di protestare contro l'"atto di aggressione" della Nato boicottando il vertice di Bonn sull'Afghanistan previsto per il 5 dicembre.

 
29/11/2011 18:30 Il governo accusa le emittenti occidentali di fare propaganda anti-pachistana
Pakistan, oscurate tv via cavo occidentali in rappresaglia attacco Nato

L'Associazione degli operatori televisivi via cavo ha annunciato che da domani in Pakistan verranno oscurati tutti i canali via cavo delle reti occidentali, accusati di trasmettere programmi "anti-pachistani".

La decisione è stata presa sotto la spinta di un'ondata nazionalista, a margine dell'azione militare Nato, che lo scorso fne settimana ha portato alla morte di 25 soldati lungo il confine con l'Afghanistan.

Durante una conferenza stampa, un responsabile delle emittenti via cavo, ha accusato la Bbc per la recente trasmissione di un documentario initolato, 'Secret Pakistan', che tratterebbe le presunte collissioni del Paese con gli integralisti islamici, mentre il responsabile della diffusione televisiva in Pakistan, Khalid Arain, ha chiesto la revoca dei permessi per le emittenti radiotelevisive straniere.

 
29/11/2011 14:30 La decisione è stata presa in rappresaglia all'attacco aereo della Nato che sabato scorso ha ucciso 25 soldati pachistani
Pakistan, governo boicotterà la Conferenza di Bonn sull'Afghanistan

Il governo pakistano ha deciso ufficialmente di boicottare la Conferenza internazionale di Bonn sull'Afghanistan come conseguenza dell'attacco Nato avvenuto lo scorso sabato sul suo territorio.

In un raid condotto dagli aerei ed elicotteri sttaunitensi dell'Isaf nel Pakistan nord-occidentale, al confine con l'Afghanistan, sono infatti rimasti uccisi 25 soldati pachistani.

La decisione è stata presa durante una riunione a Lahore presieduta dal primo ministro Yusuf Raza Gilani. Il Pakistan ha condannato duramente il comportamento della Nato, che ha violato la sovranità del Paese e ha ferito il sentimento nazionale.

Il vertice internazionale di Bonn avrà luogo il 5 dicembre e vi prenderanno parte una novantina di governi per esaminare il processo di ritiro delle forze straniere dall'Afghanistan e le prospettive future del Paese, prendendo anche in cosiderazione le possibilità di dialogo con l'opposizione dei talebani

 
24/11/2011 09:45 Nessuna conferma dell'avvenuto conttato fra i deputati e i capi tribali
Pakistan, due deputati tentano mediazione in Waziristan

Un tentativo di pacificare il Waziristan meridionale, zona tribale al confine con l'Afghanistan, è l'idea di due parlamentari pachistani che hanno avviato colloqui in zona con il Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp). Secondo quanto sarebbe stato diffuso, il senatore Salih Shah e il deputato Abdul Malik avrebbero esposto il loro progetto ad alcuni anziani capi tribali per far tornare la pace con il governo centrale pachistano.

Secondo alcune fonti vicine ai capi tribali il tentativo dei due deputati pachistani di aprire il dialogo per una pace sicura nel Waziristan, sarebbe stato tenuto nascosto per evitare una reazione da parte statunitense.

 

 
21/11/2011 09:30 La bomba è esplosa tra il primo e il secondo tempo, riducendo la gravità dell'attentato
Pakistan, esplosione in un cinema a Karachi: 15 feriti

Almeno 15 persone sono rimaste ferite ieri sera quando un ordigno esplosivo è stato attivato in un cinema di Karachi (Pakistan meridionale). Lo riferisce Samaa Tv. Lo scoppio, ha precisato l'emittente, è avvenuto nel cinema Kumar, che si trova nel Lee Market della città. La polizia ha indicato che la bomba era stata collocata sotto un sedile e che l'esplosione è avvenuta durante l'intervallo fra il primo ed il secondo tempo, quando molti spettatori si erano allontanati, e questo ha ridotto il bilancio dei feriti. Fonti sanitarie hanno infine detto che nessuno dei ricoverati è in condizioni preoccupanti. Intanto, tre automezzi pesanti in viaggio verso l'Afghanistan con carburante per le truppe della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) sono stati attaccati e incendiati ieri da sconosciuti nella provincia sud-occidentale pakistana del Belucistan.

 
15/11/2011 15:00 Nel Nord Waziristan un drone americano ha eliminato sei miliziani. È il sessantesimo attacco dall'inizio dell'anno
Pakistan, offensiva nel nordovest: l'esercito uccide 16 ribelli

Sedici miliziani uccisi e dieci feriti: è questo il bilancio dell'offensiva militare lanciata dall'esercito pakistano nel nordovest del Paese. Gli elicotteri da combattimento hanno attaccato le aree di Dabori, Gokamar e Shadala, nel distretto tribale di Orakzai, una delle aree di frontiera con l'Afghanistan dove è più forte la presenza di talebani.

Sempre nelle prime ore di oggi, nel distretto di Miranshah Bazaar, Nord Waziristan, droni Usa hanno colpito con due missili una base di guerriglieri islamisti uccidendone sei.

La notizia è stata confermata da fonti militari, dietro richiesta di anonimato, all'Agence France Press. Conferme ufficiali non ce ne sono ma dall'inizio dell'anno gli attacchi eseguiti da droni Usa sono più di sessanta.

 

 
02/11/2011 14:15 Il bilancio è di 5 morti e 12 feriti
Pakistan, autobomba nei pressi di Peshawar

Una serie di attentati nel Pakistan hanno causato 5 morti e 12 feriti.
Nei pressi di Peshawar, nel nord ovest pakistano, è stata fatta esplodere un'auotobomba in un mercato noto come Karkhano.

Secondo la polizia, l'obiettivo dell'attacco doveva essere un leader di una comunità tribale. La deflagrazione,
azionata tramite controllo a distanza, avrebbe causato 12 feriti ed un morto.
La zona è parzialmente controllata da gruppi estremisti, e si trova vicino ad un'autrostrada che conduce direttamente in Afghanistan.

Nella provincia occidentale del Baluchistan, intanto, si sono registrate altre due vittime. Un ispettore della polizia ha riferito: "Gli aggressori hanno fatto esplodere un ordigno al passaggio di un convoglio nella zona di Nasar Abad, nel distretto di Turbat e poi hanno aperto il fuoco sugli agenti uccidendone due".

 
25/10/2011 09:00 Nel nordovest del Paese. Almeno tre feriti, nessuna rivendicazione per ora
Pakistan, quattro morti per bomba contro milizie antitalebani

Almeno quattro persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite nel Pakistan nordoccidentale a causa dell'esplosione di un ordigno. Nel mirino le milizie antitalebani attive nella regione. Stando ai media locali, la bomba è esplosa lungo una strada del distretto del Basso Dir, nella provincia Khyber Pakhtoonkhwa, vicino al confine con l'Afghanistan.

Obiettivo dell'attacco era un membro delle milizie antitalebani attive nelle regioni del Pakistan a ridosso delle aree tribali, e sostenute dal governo di Islamabad. Al momento della deflagrazione l'uomo era a bordo di una macchina, insieme ad altre tre persone. Il veicolo, precisa l'agenzia di stampa cinese Xinhua, è stato completamente distrutto dall'esplosione. Sinora l'attacco non è stato rivendicato.

 
19/10/2011 09:30 Più di 1300 vittime dall'inizio dell'anno
Pakistan, torna la violenza a Karachi: 5 morti

Almeno cinque persone sono state uccise ieri sera a Karachi, la metropoli nel sud del Pakistan, teatro da tempo di sanguinose faide e regolamenti di conti tra gruppi etnici e politici. Lo ha riferito una fonte della polizia ai giornalisti locali. In un attacco armato da parte di sconosciuti nell'area di Nagan Chorangi sono morti quattro uomini, mentre un quinto, un attivista politico, è stato ucciso a Shah Faisal Colony sempre da colpi di arma da fuoco.

Dall'inizio dell'anno, la violenza tra bande rivali di Karachi ha causato oltre 1.300 vittime creando una vera e propria emergenza per il governo. La scorsa settimana la Corte Suprema aveva denunciato le autorità della provincia del Sindh per essere incapaci a garantire la sicurezza nella città portuale devastata dalla catena di omicidi.

 
12/10/2011 19:50 Asia Bibi, condannata alla pena di morte per reato di ''blasfemia'' contro Maometto
Pakistan, donna torturata nel carcere di Sheikhupura

Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte nel Pakistan, sarebbe stata torturata in seguito al ritrovamento di alcuni oggetti presenti nella sua cella e ritenuti proibiti per chi si trova nel carcere.

La donna, che è stata condannata con una sentenza emessa dalla corte di Nankana nel 2010, fu arrestata per reato di "blasfemia" in seguito a presunti insulti rivolti contro il profeta islamico Maometto. 

La notizia della punizione corporale è stata rivelata dall'edizione online di The Express Tribune, rifacendosi a fonti vicine al caso della condannata. Sul portale è stato anche specificato che durante la tortura avrebbero assistito in silenzio diversi membri del personale, e che nonostante l'accaduto il vice sovrintendente del carcere di Sheikhupura, Ghafoor Anjum, non avrebbe preso alcuna misura contro i responsabili. Tuttavia, il sovrintendente Khalid Pervaiz ha successivamente sospeso Khadeeja aprendo un'inchiesta sul caso.

 
11/10/2011 14:15 Al momento non è arrivata alcuna rivendicazione dell'attacco
Pakistan, attaccato vertice dei leader tribali: un morto

Un morto e quattro feriti è il bilancio dell'esplosione causata da due razzi caduti questa mattina nell'area dove si stava tenendo il summit dei leader tribali presieduto dal governatore della provincia di Khyber-Pakhtunkhwa nella zona nord occidentale del Pakistan. La notizia è stata confermata da fonti della sicurezza nazionale. Al momento dell'attacco stava esponendo la sua relazione il governatore Masood Kasur.

Fino a questo momento alle autorità pakistane non è arrivata alcuna rivendicazione dell'attacco.

Gli esperti delle forze di sicurezza, però, hanno fatto sapere che nella zona sono molto attivi gruppi di talebani pakistani.

 

 

 
10/10/2011 09:00 Da mesi gli ingressi talebani sono in continuo aumento
Pakistan, incursione talebana dall'Afghanistan: 16 miliziani uccisi

Un gruppo di talebani provenienti dall'Afghanistan ha fatto incursione nell'area tribale pachistana del Dir Superiore, attaccando un posto di blocco nei pressi di Barawal. Nella sparatoria che ne è scaturita sono rimasti uccisi sedici miliziani e un soldato dell'esercito pachistano. La notizia è stata riferita ai rappresentanti della stampa da fonti governative.

Secondo le autorità pachistane gli ingressi dei talebani afgani in Pakistan sarebbero molto frequenti soprattutto negli ultimi mesi.

La zona dell'attacco odierno era già stata teatro di violenti scontri nel giugno scorso, dove persero la vita 28 soldati regolari pachistani e almeno 35 civili. Anche a settembre un attacco talebano nella zona di Chitral aveva causato la morte di 25 soldati pachistani.

 

 
06/10/2011 14:00 Tra loro tre militanti politici. La città è da mesi protagonista di tensioni etniche fra urdu e pashtu
Pakistan, sei morti a Karachi in un attentato

Si torna a morire a Karachi, dove stamattina, giovedì 6 ottobre, sono morte sei persone in circostanze ancora poco chiare, riporta l'emittente Geo Tv. Fra le vittime anche tre attivisti politici mentre tra i dieci feriti ci sarebbero anche dei bambini. Secondo la polizia, i tre politici erano gli obiettivi dei rispettivi attacchi.

Karachi è stata taetro di conflitti etnici nel corso degli ultimi giorni. Il 1 ottobre, dopo l'uccisione di un parlamentare del Partito del popolo pakistano (Ppp), ci sono stati cinque arresti. In agosto, i morti sono stati più di cento, sempre a seguito di conflitti etnici che attraversano tutta la città. In quel caso, i protagonisti sono stati da una parte il Muttahida Qaumi Movement (Mqm), sostenuto dalla popolazione che parla urdu, e dell'altra il partito Awami, che rappresenta la popolazione che parla pashtu.

 
04/10/2011 08:00 Un commando ha attaccato un pullmino nei pressi di Quetta
Pakistan, assalto agli sciiti: tredici morti

Sono almeno tredici le vittime dell'attentato avvenuto oggi contro un autobus di musulmani sciiti nei pressi di Quetta, nella provincia pachistana sud occidentale del Baluchistan.

Lo ha reso noto la tv locale Express 24/7. Sul mezzo viaggiavano una ventina di persone appartenenti alla comunità Hazara, diretti a un mercato ortofrutticolo. Gli assalitori hanno crivellato di proiettili il veicolo e poi si sono dileguati. La polizia ha riferito che sette passeggeri sono stati feriti e trasportati in un vicino ospedale.

L'attacco ricorda quello dello scorso 20 settembre, quando nella regione di Mastung i militanti uccisero 256 sciiti provenienti da Quetta e diretti in Iran. La strage era stata rivendicata dal gruppo estremista Laskar-e-Jhangvi, sulla lista nera degli Stati Uniti e noto per attacchi contro le sette islamiche considerate eretiche dalla corrente sunnita dominante in Pakistan.

 
30/09/2011 12:00 Il premier Gilan punta a pacificare le zone tribali: 'Non voglio trattare con i terroristi, ma è necessario per l'unità nazionale'
Pakistan, il governo apre il dialogo con le milizie islamiste

Dopo una trattativa di nove ore alla "Conferenza di tutti i partiti" di Islamabad, le autorità politiche del Pakistan hanno deciso di aprire un tavolo di dialogo con tutti i gruppi militanti attivi nel Paese. Tra loro anche il gruppo Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp), un'organizzazione ombrello in cui confluiscono i Taliban pakistani.

I negoziati non verranno condotti dal solo Governo ma rientrerà in "un meccanismo nazionale istituzionalizzato", sul modello dell'Alto consiglio della pace voluto lo scorso anno da Hamid Karzai in Afghanistan. Il premier Yousaf Raza Gilani, a margine dell'incontro, ha dichiarato: "Sono contrario al dialogo con i terroristi ma va fatto per l'unità nazionale". Il piano è articolato su 13 punti, di cui uno specifico dedicato alla Commissione parlamentare che dovrà sorvegliare l'andamento positivo dei negoziati.

Durante la conferenza, le autorità pakistane hanno negato le accuse di collaborazionismo tra Isi, servizi segreti pakistani e la rete Haqqani, la fazione più violenta dei talebani afghani, mosse dagi Usa. "Queste affermazioni sono diffamanti - si legge nel comunicato congiunto scritto dai leader politici a fine incontro - sono senza sostanza e dispregiative  riispetto a un approccio di partnership".

 

 
22/09/2011 09:50 L'attacco avvenuto nei pressi del confine Afgano
Pakistan, esplosioni al confine con l'Afghanistan: cinque morti

Questa mattina nella regione di Bajaur, nel Pakistan occidentale al confine con l'Afghanistan, due autobombe sono esplose causando la morte di cinque persone e il ferimento di altre nove. La notizia è stata diffusa da una tv locale che ha precisato che le esplosioni avrebbero colpito due bus che stavano viaggiando nella zona, distruggendoli completamente. Un terzo pulmino sarebbe rimasto danneggiato seriamente.

La polizia locale ha fatto sapere che le bombe sono state fatte esplodere tramite telecomandi a distanza e che fra le vittime ci sarebbero diverse donne e bambini.

Le autorità fanno sapere che al momento non è arrivata alcuna rivendicazione ma che probabilmente potrebbe trattarsi di una rappresaglia dopo gli attacchi avvenuti nel Baluchistan martedì scorso contro i pellegrini sciiti e che hanno causato la morte di 26 persone.

 

 
21/09/2011 11:00 A bordo si trovavano almeno 40 sciiti, in cammino per un pellegrinaggio nel Belucistan. Finora l'attentato non è stato ancora rivendicato
Pakistan, assalto a un autobus vicino Quetta: almeno 25 morti

Una decina di uomini armati, non ancora identificati, hanno aperto il fuoco contro un autobus a trenta km dalla città di Quetta, in Pakistan.  Erano a bordo del mezzo più di 40 sciiti in pellegrinaggio verso il Belucistan. Il bilancio provvisorio parla di almeno 25 morti e dozzine di feriti. “I banditi che hanno assalito il mezzo imbracciavano kalashnikov e lancia razzi” ha raccontato ad al Jazeera il guidatore dell’autobus, Khushhal Khan. Un pickup in mezzo alla strada aveva prima bloccato il cammino del veicolo.

Finora nessun gruppo ha rivendicato l’attacco, ma non è il prima sparatoria contro la minoranza sciita che si verifica nel Belucistan. Il 31 agosto scorso, il giorno di chiusura del Ramadan, vicino Quetta un’autobomba ha provocato almeno dieci morti. Nella regione da sempre esistono gruppi armati che lottano per una maggiore autonomia dallo Stato centrale.

 
19/09/2011 16:35 Il Predator sarebbe precipitato domenica 18 agosto nel Waziristan meridionale
Pakistan, scontri tra esercito e talebani per controllo relitto drone

Scontri tra forze di sicurezza pachistane e militanti talebani per l'accesso al relitto di un drone della Cia, precipitato nel Waziristan meridionale. Il quotidiano statunitense Washington Post riferisce che il Predator è precipitato domenica 18 agosto nei pressi di una base militare e che i talebani hanno subito cercato di impossessarsi delle apparecchiature militari a bordo del velivolo. Dopo quattro ore di combattimenti i militari pachistani avrebbero assunto il controllo del relitto.

Il motivo dell'incidente è ancora da stabilire. I talebani del Pakistan rivendicano il suo abbattimento, ma non ci sono conferme ufficiali.

Le apparecchiature a bordo del drone, anche se forse non utilizzabili dai talebani, sarebbero potenzialmente interessanti per alcuni alleati del Pakistan, tra cui Iran e Cina.

A maggio un elicottero statunitense era precipitato durante un raid ad Abbottad e alcuni funzionari Usa avevano sospettato che le forze di sicurezza pachistane avessero permesso l'accesso al veivolo ai cinesi. Islamabad aveva respinto le accuse.

 
19/09/2011 11:05 Tra le vittime anche una donna e un bambino
Pakistan, attentato a Karachi: almeno 8 i morti

Almeno otto persone sono rimaste uccise e molte altre ferite dopo che un attentatore suicida si è fatto saltare in aria a Karachi. Secondo le prime ricostruzioni ufficiali, il kamikaze ha fatto schiantare la sua auto carica di esplosivo contro il muro che circonda la casa del capo del dipartimento per le indagini criminali di Karachi, Chaudhry Aslam. Il capo della polizia Saud Mirza ha detto che tra le vittime si contano sei agenti, un bambino e una donna. Nell'esplosione sono state danneggiate anche alcune case e auto. "Stiamo contando i feriti, ma sono molti", ha detto. Il vice capo della polizia Shaukat Ali ha anche riferito che la donna stava portando il figlio a scuola vicino quando è stata investita dall'esplosione. Aslam è rimasto illeso, mentre sua moglie e sua figlia sono rimaste ferite. 

 
15/09/2011 17:00 Da tempo i funerali sono oggetto di attacchi da parte degli estremisti islamici
Pakistan, attacco durante cerimonia funebre: 10 morti

Dieci morti e almeno 16 feriti è il pesante bilancio dell'esplosione avvenuta durante una cerimonia funebre a Lower Dir, distretto del Pakistan occidentale.

La notizia è stata diffusa dall'emittente locale in lingua urdu 'Duniyà'. Secondo le prime informazioni che giungono dal Pakistan pare che l'attacco sia stato sferrato nella zona di Jandool Mayar.

I primi accertamenti avevano fatto pensare che l'esplosione fosse stata causata da un kamikaze. Da qualche tempo i militanti estremisti islamici prendono di mira i cortei funebri e in particolar modo quelli dei leader tribali delle 'lashkar', le milizie governative anti-talebane.

 

 
14/09/2011 09:30 Abdullah Uni era considerato il mandante di diversi attacchi nella regione himalayana
Pakistan, ucciso leader dei LeT kashmiri

La polizia indiana ha ucciso nella notte Abdullah Uni, 27 anni, considerato il comandante locale dell'organizzazione pachistana Lashkar-e-Taiba (LeT). Il militante di 27 anni, era ricercato da tempo ed era ritenuto la mente di diversi attacchi nella regione himalayana. Secondo un portavoce della polizia, l'uomo è stato sorpreso in una casa nel distretto di Sopore e ucciso in uno scontro a fuoco. I media indiani rivelano che Uni si era infiltrato dal Pakistan nel 2005 approfittando della confusione generata dal devastante terremoto che aveva colpito il Kashmir e aveva poi sposato una donna locale da cui aveva avuto un figlio poco tempo fa.

 
07/09/2011 19:00 Il primo volo, diretto a Manchester, è atterrato a Istambul, dove è stato evacuato l'aeroporto. Il secondo a destinazione, in Malesia
Pakistan, scattano due falsi allarmi bomba sugli aerei della Pakistan airlines

L’agenzia turca Andalou riferisce di un allarme bomba sul volo Pk 709, un Boing 777-300 della Pakistan International airlaines (Pai) partito da Lahore e diretto a Manchester. La compagnia ha poi annunciato che poco prima era scattato l’allarme anche su un secondo volo, con 176 persone a bordo, che è comunque ruscito ad atterrare a Kuala Lumpur, la città di destinazione. In entrambi i casi non è stata rinvenuta nessuna traccia di esplosivo nei velivoli.

Sul volo per Manchester, ad avvertire l’autorità è stata una donna che ha ricevuto un’ email anonima in cui si annunciava il pericolo di un attentato. Alle 17 l’aereo è atterrato a Istambul, nell’aeroporto Ataturk, che per sicurezza è stato evacuato. Sul velivolo erano a bordo 378 passeggeri.

 
07/09/2011 10:00 Preso di mira il vice-capo delle forze paramilitari del Belucistan
Pakistan, due attentati a Quetta provocano 15 morti

E' di almeno 15 morti e 28 feriti il bilancio di un duplice attentato suicida a Quetta, nel sud-ovest del Pakistan. Un kamikaze si e' fatto saltare in aria in un'auto imbottita di esplosivo vicino alla vettura del vice capo delle forze paramilitari dei Frontier Corps nel Belucistan, rimasto illeso. Un altro attentatore è poi entrato nella sua casa e ha azionato una bomba che ha ucciso numerose guardie, abbattendo il muro dell'abitazione e di alcuni uffici vicini. L'attentato non è stato rivendicato, ma a Quetta sono attivi gruppi di talebani che potrebbero aver voluto vendicare l'arresto di un loro capo, Younis Al-Mauritani, la settimana scorsa, in un'operazione dei Frontier Corps. Quetta è la città principale della provincia del Belucistan che confina con Afghanistan e Iran.

 
06/09/2011 10:00 E' stato preso in un sobborgo di Quetta, provincia sud-occidentale del Baluchistan, al termine di una operazione congiunta dei servizi d'intelligence pakistani e statunitensi
Pakistan, catturato un capo di al Qaeda ricercato in Mauriania

Younis al-Mauritani, l'esponente di spicco di al-Qaeda la cui cattura è stata annunciata ieri dalle autorità pakistane, era ricercato dalla polizia di Nouakchott dal 2005 perché ritenuto responsabile di un attacco contro una caserma dell'esercito che provocò la morte di 17 soldati. Era il 4 luglio 2005. Secondo quanto ha rivelato una fonte investigativa alla tv satellitare 'al-Arabiya', il vero nome del terrorista mauritano è Abdel Rahman Ould Mohammed al-Hussein. È il quinto figlio di una famiglia mauritana ed ha 30 anni. Viene dalla città di Abu Talmit che dista 150 chilometri dalla capitale. È noto tra i militati di al-Qaeda nel Maghreb islamico con altri due nomi di battaglia: Yusef al-Afghani e al-Hajj Ould Abdel Qader. I suoi legami con al-Qaeda sono stati scoperti dalle autorità mauritane dopo l'attacco alla caserma al-Maghiti del 4 luglio 2005, condotta da almeno cinque attentatori. Al-Mauritani è stato catturato la scorsa settimana insieme ad altri due terroristi in un sobborgo di Quetta, nella provincia sud-occidentale del Baluchistan, al termine di una operazione congiunta dei servizi d'intelligence pakistani e statunitensi. 

 
01/09/2011 09:00 Scontro a fuoco con militari indiani lungo la linea che separa le due zone della regione contesa
Kashmir, uccisi tre soldati pakistani

Tre soldati dell'esercito del Pakistan sono morti in uno scontro a fuoco con militari indiani lungo la Linea di Controllo (LoC) che delimita il confine fra i due paesi in Kashmir. Lo ha annunciato il portavoce dell'esercito pachistano, generale Athar Abbas.

Conversando con i giornalisti l'alto ufficiale ha precisato che l'incidente è avvenuto martedì sera e che le ostilità sono state aperte «senza una apparente ragione» dagli indiani contro un posto di controllo nell'area di Dodhaniyal, nella Valle di Neelum.

Dopo aver aggiunto che nella zona si sono sentite anche alcune esplosioni, il portavoce ha detto che la questione, su cui è in corso un'inchiesta, è stata denunciata presso il comando indiano del Kashmir.

 
31/08/2011 11:00 L'ordigno è stato collocato nell'area parcheggio di una moschea ed è esploso poco dopo l'inizio della preghiera dell'Eid al-Fitr
Pakistan, bomba esplode a Quetta: 10 morti

È di dieci morti e 12 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, il bilancio provvisorio dell'esplosione di una bomba a Quetta, capoluogo del Baluchistan, in Pakistan. L'ordigno è stato fatto esplodere nei pressi di una moschea, lungo Gulistan Road, poco dopo l'inizio della preghiera dell'Eid al Fitr, festività che segna la fine del Ramadan.

La polizia sostiene di non aver ancora identificato l'uomo che ha parcheggiato l'auto. Il bilancio poteva essere comunque molto più alto, considerando che erano centinaia le persone che avevano raggiunto la moschea per celebrare la fine del Ramadan.

Secondo gli inquirenti non è arrivata alcuna rivendicazione, né è possibile al momento attribuire l'attentato ad un gruppo in particolare ma – spiega la Bbc – in passato attacchi simili sono risultati opera dei miliziani Baloch. La zona colpita dall'attentato è a maggioranza sciita.

 

 
30/08/2011 09:40 L'esplosione avvenuta in un quartiere di karachi
Pakistan, ordigno esplode accidentalmente: morti due attentatori

L'esplosione accidentale dell'ordigno che stavano trasportando sulla moto su cui viaggiavano ha causato la morte di due kamikaze che probabilmente avrebbero voluto colpire a Karachi, città del Pakistan meridionale.

La notizia è stata diffusa dalle pagine web dell'emittente 'Dawn'. Secondo la prima ricostruzione dei fatti sembra che i due stessero percorrendo una strada del quartiere di Gulshan-i-Iqbal, quando la bomba che trasportavano è esplosa. Al momento non si sa quale sarebbe stata l'area dell'attentato ma gli investigatori sono già al lavoro per scoprire se ci sono complici pronti a colpire.

Da alcuni giorni la città pachistana è teatro di violenze, iniziate dopo l'uccisione di un parlamentare del Partito del Popolo Pachistano, che hanno già causato la morte di almeno 100 persone.

 

 
29/08/2011 18:30 Non si riportano vittime in quanto l’edificio è stato fatto esplodere alle prime ore del mattino, quando la scuola era ancora chiusa
Pakistan, talebani attaccano scuola femminile vicino a Peshawar

Alcuni militanti talebani hanno colpito una scuola femminile della zona di Sher din Banda, nei pressi di Peshawar.

Una bomba collocata all'interno dell'edificio ha causato la distruzione dell'istituto, ma l'esplosione non ha provocato vittime perché è avvenuta alle prime ore del mattino, quando la scuola era ancora chiusa.

Questo è solo l'ultimo attacco dei talebani contro il sistema di istruzione pachistano: negli ultimi anni hanno distrutto centinaia di scuole, soprattutto nel nordovest del Paese, nella Valle di Swat e nella provincia Khyber Pakhtunkhwa.

 
24/08/2011 11:15 Nella città è in corso da diversi mesi un'escalation di violenza che ha causato più di 800 morti solo nel 2011
Pakistan, operazione delle forze di sicurezza a Karachi, 18 arresti

Le forze di sicurezza pachistane sono state dispiegate nelle strade di Karachi, città portuale nel sud del Paese, che negli ultimi mesi è stata teatro di tensioni etniche e politiche.

L'operazione delle forze di polizia ha portato all'arresto di 18 persone, sospettate di aver avuto un ruolo negli scontri che hanno fatto precipitare la città nel caos. Solo nell'ultima settimana, secondo la rete locale Dawn tv, almeno 115 persone sono state uccise nel conflitto.

Il ministro dell'Interno, Rehman Malik,  negli scorsi giorni aveva escluso l'impiego dell'esercito a Karachi, preferendo una "operazione chirurgica" nelle zone più violente della città: Orangi, Mailr, Saddar e Lyari. A Lyiari decine di persone hanno manifestato contro l'intervento della polizia.

Alla base delle violenze ci sarebbero i contrasti tra attivisti del movimento Muttahida Qaumi Movement (Mqm), che rappresenta la popolazione di lingua urdu, e il Partito nazionalista Awami (Anp), nel quale si riconosce la popolazione che parla il pashtun. Nel corso degli ultimi mesi però, stando alle dichiarazioni delle autorità pachistane, la situazione è degenerata e lo scontro sembra interessare bande rivali del crimine organizzato.

Ieri il Muttahida Qaumi Movement aveva indetto uno sciopero generale contro l'inazione del governo.

 
23/08/2011 10:00 I Predator della Cia hanno colpito nella notte. E' il 51esimo attacco dall'inizio dell'anno
Pakistan, nuovi raid di droni Usa in Nord Waziristan: 5 morti

Almeno cinque persone sono rimaste uccise la notte scorsa nell'ennesimo raid condotto da droni Usa nel nord-ovest del Pakistan, nei pressi del confine con l'Afghanistan.

Lo hanno riferito fonti della sicurezza, precisando che due raid si è concentrati su Nork, 8 chilometri a ovest della città di Mir Ali, nel Waziristan del Nord, uno dei sette distretti tribali in cui sono attivi gruppi talebani e qaedisti.

Due Predator telecomandati dalla Cia hanno sganciato quattro missili in tutto: due contro un veicolo e altri due contro un'abitazione. Non è stat resa nota l'identità delle vittime.

Si tratta del quinto attacco eseguito da dreni Usa nel mese di agosto, il 51esimo dall'inizio dell'anno. Il bilancio complessivo sarebbe di 800 persone uccise.

 

 
19/08/2011 13:00 Il kamikaze potrebbe essere un adolescente di 16 anni
Pakistan, attentato in una moschea di Masrood

È di oltre 50 morti il bilancio delle vittime dell'attentato compiuto contro una moschea nei pressi di Peshawar, durante la preghiera del venerdì. Secondo quanto riferisce l'inviato della tv araba al-Jazeera, al momento dell'attacco nella moschea si trovavano circa 500 persone. 

L'attentato contro la moschea Jamea Masjid di Masrood nella Khyber Agency pachistana è stata compiuto secondo testimoni da un kamikaze adolescente di 15-16 anni. Secondo i primi resoconti, l'attentatore si sarebbe fatto esplodere all'ingresso dell'edificio. Lo scoppio è stato di una intensità tale che alcune parti della moschea sono crollate e non si sa quante persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie. 

 
18/08/2011 11:30 Alla base degli scontri ci sono contrasti etnici e politici che, nel solo mese di luglio, hanno causato più di 300 morti
Pakistan, nuove violenze a Karachi: 43 morti nelle ultime ventiquattr'ore

La tv locale Samaa riporta la morte di 27 persone nell'ennesima notte di violenza a Karachi, metropoli portuale del Pakistan meridionale. Tra le vittime ci sarebbe un ex parlamentare del Ppp, partito di maggioranza, quattro donne e un bambino.

Il bilancio delle vittime sale così a 43 morti nelle ultime 24 ore. La città, motore economico del Paese, è teatro di tensioni politiche ed etniche che, dall'inizio dell'anno, hanno causato almeno 800 morti.

Secondo un rapporto dell'organizzazione Commissione per le risorse umane, nel solo mese di luglio sono state uccise almeno 308 persone.

Da anni Karachi è teatro di violenti scontri tra il movimento Muttahida Quami (Mqm), rappresentante della popolazione di lungua urdu, e il partito Awami, pashtun.

 

 
17/08/2011 10:40 Secondo un rapporto della polizia dall'inizio dell'anno a Karachi sono almeno 1.300 le vittime
Pakistan, ancora violenze a Karachi, 6 morti

Nuova notte di violenze a Karachi, città portuale nel Pakistan meridionale.

Secondo la tv locale Dawn la polizia ha rinvenuto i cadaveri di sei uomini uccisi da colpi d'arma da fuoco in diverse aree della cità, in particolare a Saddar e Gulbahar.

Martedì 16 agosto altre 12 persone erano morte negli scontri.

La città negli ultimi mesi è stata teatro di violenze etniche e sociali che, nel solo mese di luglio , hanno causato la morte di almeno 300 persone.

Alla base delle violenze ci sarebbero i contrasti tra attivisti del movimento Muttahida Qaumi Movement (Mqm), che rappresenta la popolazione di lingua urdu, e il Partito nazionalista Awami (Anp), che rappresenta la popolazione che parla il pashtun.

 
12/08/2011 11:00 Da gennaio la città è da una nuova ondata di violenze a sfondo etnico e politico
Pakistan, nuovi violenti scontri a Karachi, 5 morti

Continuano le violenze a Karachi, nel Pakistan meridionale. La tv locale Samaa riferisce che almeno cinque persone sono rimaste uccise negli scontri a fuoco in diverse zone della città.

Secondo un recente rapporto dell'organizzazione Commissione per le risorse umane del Pakistan, il bilancio della recente escalation di violenza nella regione è di almeno 800 morti. Solo a luglio, le vittime sarebbero 308.

Da gennaio la città è teatro di violenti scontri tra il movimento Muttahida Quami (Mqm), rappresentante della popolazione di lungua urdu, e il partito Awami, pashtun.

 
11/08/2011 18:45 I velivoli senza pilota Usa hanno provocato più di duemila morti dal 2004, di cui almeno 385 civili
Pakistan, secondo uno studio con Obama un raid di droni ogni 4 giorni

Il Bureau of Investigative Journalism di Londra, in collaborazione con il quotidiano pakistano The express Tribune, ha pubblicato uno studio sull'impiego dei droni nell'offensiva statunitense contro al-Qaeda in Pakistan.

Secondo i dati raccolti, dall'inizio del mandato di Obama ogni 4 giorni i droni Usa lanciano un raid su obiettivi pakistani.
I giornalisti del Bureau hanno analizzato oltre duemila documenti, unendo la cronaca ai rapporti di Ong e di ricercatori.

Dal 2004 sarebbero stati lanciati 291 raid con l'obiettivo di colpire i militanti di al-Qaeda che si nascondono al confine tra Pakistan e Afghanistan. Durante la presidenza Obama, cominciata a gennaio 2009, i velivoli senza pilota avrebbero causato almeno 1.842 morti, di cui 218 civili.

Dal 2004 i morti salirebbero a 2292 e tra questi, sottolinea il rapporto, solo 126 insorti sarebbero stati identificati. Secondo un funzionario statunitense citato dall'Express Tribune, dall'inizio dellì'anno nessun civile sarebbe rimasto ucciso nelle operazioni antiterrorismo in Pakistan; di diverso avviso il Bureau of Investigative Journalism, secondo il quale le vittime civili sarebbero almeno 45.

Il 4 dicembre del 2009 il New York Times sottolineava come il numero di raid con droni del primo anno di Obama aveva già superato quello dell'era di George Bush.

 
11/08/2011 12:30 La tv pakistana Sanaa riporta due attacchi terroristici a nord del Paese in cui sarebbero morte almeno sette persone e altre 37 ferite, ma la dinamica è ancora poco chiara
Pakistan, doppio attentato a Peshawar, sette vittime

Due attentati nella città di Peshawar, nel Pakistan occidentale, hanno ucciso sette persone e ferite altre 37. Secondo la ricostruzione delle forze di sicurezza, un primo ordigno, azionato a distanza, sarebbe esploso vicino a un veicolo della polizia nella zona di Lahori Chowk. Nell'esplosione sarebbero morti 4 agenti e un ragazzino di 12 anni.

Poco dopo, due donne kamikaze, di cui una molto giovane, si sarebbero fatte esplodere lungo la Circular Road. L'attacco non è ancora stato rivendicato.

Gli attentati in Pakistan sono sensibilmente aumentati da maggio, quando un raid statunitense ha ucciso il leader di al-Qaeda Osama Bin Laden.

Ieri un attacco da parte di un drone Usa aveva causato la morte di 25 combattenti della rete Haqqani nel nord Waziristan.

 
09/08/2011 11:00 In un primo tempo si era pensato che fosse stato ucciso per le sue posizioni in materia di legge sulla blasfemia. Individuati i colpevoli: sono all'estero. La polizia: ci rivolgeremo all'Interpol
Pakistan, svolta nelle indagini su omicidio ministro Bhatti: è stata una faida familiare

Svolta clamorosa nelle indagini sull'omicidio di Shahbatz Bhatti, il ministro pakistano delle Minoranze ucciso con colpi da arma da fuoco a Islamabad, lo scorso 2 marzo.

Secondo quanto rivelato dal quotidiano The Express Tribune, Bhatti, un cristiano cattolico, non sarebbe stato ucciso per le sue posizioni giudicate scandalose dai radicali islamici, come quella sull'emendamento della legge sulla blasfemia, a proposito della vicenda di Asia Bibi, ma per motivi familiari.

Secondo un investigatore sentito dal giornale, i motivi dell'omicidio di Bhatti, rivendicato dai talebani del Punjab, andrebbero cercati in una lite con alcuni familiari che alcuni anni fa vivevano a Faisalabad, che sono stati identificati. Oggi vivrebbro a Kuala Lumpur o Dubai. In ogni caso, gli inquirenti hanno fatto sapere che si rivolgeranno all'Interpol perché i responsabili vengano arrestati.

 

 
05/08/2011 20:15 Nel solo mese di luglio sono state uccise 300 persone
Pakistan, altissima la violenza a Karachi: 800 morti solo nel 2011

Sono almeno ottocento i morti provocati dalla violenza politica ed etnica a Karachi dall'inizio dell'anno. Nel solo mese di luglio, sotto colpi di arma da fuoco sono cadute ben trecento persone. A rendere note le dimensioni della violenza politica nella città meridionale è la Commissione per i diritti umani del Pakistan (Hrcp). Secondo Zohra Yusuf, presidentessa della commissione, l'attuale violenza a Karachi è la più cruenta dal 1995, quando oltre novecento persone persero la vita nei primi sei mesi dell'anno. I tentativi del governo pachistano di far fronte all'ondata di omicidi dispiegando centinaia di agenti di polizia e delle forze paramilitari stanno per ora avendo scarso successo. Solo questa settimana sono state uccise 58 persone.

 

 

 
04/08/2011 14:55 Da due anni nel Paese è stata sospesa la pratica della pena di morte
Pakistan, il boia di Lahore è rimasto disoccupato

Da quando, due anni fa, il governo di Islamabad ha sospeso le esecuzioni capitali, i boia pachistani sono rimasti disoccupati. La situazione è cambiata da quando è arrivato al potere Asif Ali Zardari, che ha promesso di commutare le pene di morte in condanne all'ergastolo. Ma prima che ciò avvenisse, il Pakistan era uno dei Paesi con più esecuzioni capitali al mondo. Sono 27 i reati che prevedono il patibolo - tra cui recentemente è stato aggiunto quello per terrorismo informatico. E nel braccio della morte, secondo le stime, si troverebbero circa settemila prigionieri.

Sabir Masih, boia del carcere di Lahore, ha deciso perciò di cambiare mestiere. Ha solo 27 anni, ma ha già portato al patibolo per l'impiccagione duecento persone. Un mestiere di famiglia ereditato dal padre. Lo zio era Tara Masih, il boia che nel 1979 portò al patibolo il primo ministro Ali Zulfikar Bhutto dopo il golpe del generale Zia-ul-Haq. "Mi sento inutile e sto cercando un nuovo lavoro. Sono sicuro che fino a quando resterà al potere il presidente Zardari non autorizzerà nessuna nuova esecuzione", ha spiegato il giovane in un'intervista pubblicata oggi su The Express Tribune.

 

 
03/08/2011 10:00 E' il 45esimo raid dall'inizio dell'anno. Centinaia le vittime, in maggioranza civili
Pakistan, bombardamento drone Usa in Waziristan: 4 morti

Almeno quattro persone sono morte ieri nell'ennesimo bombardamento missilistico condotto dai droni della Cia sulla regione pachistana del Waziristan settentrionale.

Il nuovo raid aereo americano ha colpito il villaggio di Kutab Khel, nel distretto di Miramshah, controllato dai militanti talebani della rete di Haqqani. Nessuna informazione è stata fornita sull'identità delle vittime.

Questo attacco è il secondo del mese di agosto, è il quarantacinquesimo dall'inizio dell'anno. Le vittime si contano a centinaia, in maggioranza civili.

La campagna aerea in Pakistan, avviata da Bush e intensificata da Obama, ha provocato almeno 2.500 morti negli ultimi quattro anni.

 

 
02/08/2011 15:25 Si discuterà di una strategia per comune per stabilizzare la regione
Pakistan, inizia oggi il quarto round dei colloqui con Usa e Afganistan

Si apre oggi a Islamabad il quarto round dei colloqui tra Stati Uniti, Pakistan e Afghanistan per discutere del processo di transizione afgano e di stabilizzazione della regione. Al centro dei colloqui, vi sarà lo sviluppo di strategie per stabilizzare soprattutto le zone di confine tra Afghanistan e Pakistan e la condivisione delle operazioni di intelligence tra i tre Paesi nella lotta al terrorismo.

Ai colloqui saranno presenti il rappresentante speciale degli Usa, Marc Grossman, il vice ministro degli Esteri afgano Jawid Luddin e il ministro degli Esteri pachistano Salman Bashir. Quest'ultimo, nel precedente summit di Kabul, aveva sottolineato la "necessità di metter fine a questo gioco di incolparsi a vicenda": "Abbiamo bisogno - aveva detto - di assumerci le responsabilità dei nostri affari. Il nostro problema non sarà risolto fino a quando continueremo a puntarci il dito addosso l'un l'altro, lo abbiamo fatto per troppo tempo".

 

 
01/08/2011 19:30 Mentre aumentano le tensioni diplomatiche tra Pakistan e Usa, il capo dell’Isi vola a Beijing per rafforzare rapporti con la Cina
Pakistan, Cina e intelligence pakistana sempre più vicine

Secondo il quotidiano pakistano The Express Tribune, Ahmed Shuja Pasha, il numero uno dell'intelligence pakistana (Isi) sarebbe volato in Cina con la missione top-secret di avvicinare ulteriormente i due Paesi e ridurre la dipendenza da Washington.

La notizia non è stata confermata da fonti ufficiali, ma si inserirebbe nel contesto di tensione diplomatica tra Usa e Pakistan. Infatti, dopo il blitz statunitense che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden, Islamabad ha cercato limitare gli spostamenti nel Paese dei servizi segreti americani.

Inoltre qualche settimana fa il presidente Obama aveva annunciato una pesante riduzione degli aiuti militari diretti al Pakistan; al contrario Beijing aveva dichiarato che avrebbe "continuato" a fornire assistenza completa a Islamabad.

Un ufficiale pakistano, citato da The Express tribune, ha sottolineato che l'avvicinamento con la Cina non implica necessariamente "il confronto con gli Usa". "Al momento dipendiamo molto dagli armamenti militari americani" ha aggiunto, ma anche se il contributo cinese sta aumentando, " non possiamo affrontare una rottura totale delle relazioni con gli Usa".

I due Paesi sono partner "di antica data" e la stabilità pakistana è importante per la Cina sia in un'ottica regionale, sia nel tentativo di limitare l'influenza statunitense in Asia.

 
01/08/2011 09:50 Sono stati attaccati anche i convogli delle forze di coalizione. Almeno dieci autocisterne distrutte
Pakistan, esplosione a Quetta: 2 bambini morti

Una bomba è esplosa oggi in una discarica di rifiuti a Quetta, capoluogo della provincia del Baluchistan (Pakistan nord-occidentale), causando la morte di due bambini e il ferimento di altri tre. Lo ha reso noto la polizia locale. Lo scoppio è avvenuto vicino a una stazione di rifornimento di carburante nella zona del bazar di Hazar Ganji dove un gruppo di bambini stava rovistando fra la spazzatura alla ricerca di materiale riciclabili. I tre bambini feriti, ha infine detto la fonte, sono stati trasportati in ospedale. Intanto, un nuovo attacco ha travolto i camion carichi di rifornimenti per le forze della coalizione dispiegate in Afghanistan. Almeno dieci autocisterne sono state distrutte. E' accaduto nella provincia del Sindh, nel sud del Paese, dopo un attacco a colpi d'arma da fuoco sferrato da un gruppo di miliziani. Almeno quattro persone, tra le quali tre camionisti, sono rimaste ferite. Secondo la tv locale Geo, al momento dell'attacco i mezzi erano in viaggio dalla città portuale di Karachi a Peshawar, nel Pakistan nordoccidentale, e si trovavano nei pressi di Khairpur, nella parte settentrionale del Sindh. L'incendio scoppiato dopo l'attacco alle autobotti ha distrutto anche un albergo e tre negozi. Le regioni del Pakistan sono le principali rotte attraverso cui giungono i rifornimenti alle truppe della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) in Afghanistan. Oltre la metà delle merci e dei materiali diretti nel Paese guidato da Hamid Karzai passa attraverso il Pakistan. 

 

 

 
29/07/2011 19:10 Una coppia di svizzeri sarà liberata in cambio del rilascio di una donna incarcerata negli Usa per terrorismo
Pakistan, i talebani propongono scambio di prigionieri agli Usa

I talebani pachistani libererebbero due ostaggi svizzeri in cambio del rilascio di Aafia Siddiqui, arrestata nel 2008 in Afghanistan e condannata due anni dopo a 86 anni di carcere con l'accusa di terrorismo. Pena che sta attualmente scontando in un carcere statunitense.

Waliur Rehamm, numero due del Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), ha rivendicato oggi a nome della sua organizzazione il rapimento dei due svizzeri, una coppia, avvenuto nel distretto di Loralai, nel Baluchistan, il primo luglio scorso. I due, Olivier David Och (31) e Daniela Widmer (28), erano in viaggio al momento del rapimento.

Il leader talebano, che ha assicurato che nessun tipo di violenza è stata inflitta ai due svizzeri, ha detto che se Aafia non verrà liberata, un tribunale islamico deciderà del destino della coppia, e che allora non esiteranno ad applicare qualsiasi punizione.

 

 
29/07/2011 17:20 Mentre al confine afgano hanno perso la vita quattro talebani in uno scontro con milizie filogovernative
Pakistan, spari contro un bus in Baluchistan: otto morti

Otto passeggeri sono morti e due sono rimasti feriti quando un gruppo di sconosciuti ha attaccato a colpi di arma da fuoco un autobus a Quetta, capoluogo della provincia nord-occidentale del Baluchistan. L'episodio, avvenuto oggi, è stato riferito dalla polizia locale. Quando le forze di sicurezza sono giunte sulla Saryab Road, il luogo della sparatoria, era troppo tardi per catturare gli aggressori che sono rimasti a piede libero.

Sempre oggi, altre violenze hanno avuto luogo nella Kurram Agency, al confine con l'Afghanistan, dove una milizia filogovernativa pachistana, la Qaumi Lashkar, ha affrontato un gruppo di talebani, uccidendone quattro e ferendone sei. La notizia è stata riportata da una fonte anonima delle forze di sicurezza di Islamabad.

 

 
28/07/2011 14:10 Secondo un rapporto presentato dalla Ong, le forze di sicurezza pachistane starebbero imprigionando illegalmente e uccidendo centinaia di ribelli nella regione tribale
Pakistan, Human Rights Watch: in Baluchistan gli attivisti vengono torturati e uccisi

Le forze di sicurezza della provincia pachistana del Baluchistan stanno imprigionando illegalmente e torturando centinaia di attivisti politici, e molti di loro sono stati uccisi. È quanto rivela un rapporto della Ong Human Rights Watch, dal titolo "We can torture, kill and keep you for years", presentato a conclusione di un indagine su quella che molti chiamano la "sporca guerra segreta" del Pakistan.

La regione del Baluchistan è attualmente al centro di rivolte attraverso cui le comunità tribali locali chiedono maggiori diritti politici. Le forze di sicurezza pachistane hanno recentemente minimizzato le numerose sparizioni e gli abusi denunciati dagli attivisti come propaganda separatista. Gli arresti, secondo quanto dichiarato alla Bbc dal capo della sicurezza pachistana, sarebbero avvenuti tutti nel quadro della legalità, a seguito di regolari processi. Gli insorti, secondo le forze dell'ordine, sarebbero sostenuti dall'India, e sarebbe dunque loro dovere arrestarli.

Ma il rapporto di Human Rights Watch ha rivelato uno scenario del tutto diverso, che mostra come i numerosi arresti stanno avvenendo nell'illegalità. Addirittura giovani dodicenni sarebbero detenuti nelle carceri senza un'accusa. La Ong ha inoltre sottolineato le difficili condizioni della popolazione civile del Baluchistan, una provincia ricca di materie prime importanti, come petrolio, gas, oro e rame. Risorse che per il momento restano nelle mani del governo federale di Islamabad.

 
27/07/2011 12:00 Arrestate centinaia di persone e sequestrati Kalashnikov prodotti in Israele
Pakistan, 12 morti a Karachi. Il governo: armi israeliane dietro i terroristi

Almeno 12 persone sono rimaste uccise nel corso delle violenze a Karachi nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il sito di DawnNews. Secondo quanto riferisce l'ispettore generale Sindh Wajid Ali Khan Durrani, inoltre, i terroristi sono armati meglio che la polizia a Karachi. Tra le vittime delle violenze di ieri ci sono anche due attivisti politici, uccisi da colpi d'arma da fuoco. - Ci sono cittadini provenienti da diversi Paesi africani dietro gli atti terroristici ripetuti nella città portuale di Karachi, nel sud del Pakistan. È quanto ha denunciato il ministro dgeli Interni pakistano Rehman Malik, sostenendo che il governo è in possesso di una lista di sospetti, ma evitando di elencare i loro Paesi di origine. In precedenza Maik aveva affermato che a Karachi venivano utilizzate armi di fabbricazione israeliana. "Sono state arrestate oltre 200 persone e armi fabbricate in Israele, tra cui AK-45, sono state trovate con loro. Questo dimostra che c'è una mano straniera dietro le violenze a Karachi", ha detto.

 
25/07/2011 13:30 Aumenta l'armamento pakistano
Pakistan, 20 missili nucleari per l'arsenale di Islamabad

Entro la fine di quest'anno l'arsenale militare pakistano aumenterà considerevolmente. Secondo quando affermato dal quotidiano The Express Tribune il Pakistan avrebbe intenzione di aggiungere 20 missili nucleari, razzi balistici aria-aria e terra-aria con gittata di 700-1000 chilometri.

Queste testare sarebbero in grado di colpire le maggiori città della vicina India.

E' stato lo Strategic Plan Division l'organismo responsabile per le testate nucleari che ha deciso l'ampliamento dell'arsenale. L'agenzia è sotto il diretto controllo dell'Autorità nazionale che è presieduta dal primo ministro.

Secondo uno studio condotto da un centro studi statunitense, il Pakistan avrebbe raddoppiato in un anno il suo arsenale segreto.

 

 
25/07/2011 10:25 I servizi segreti arrestano quattro ufficiali che avevano legami con il gruppo
Pakistan, gruppo radicale voleva una 'primavera araba'

Il quotidiano pakistano "The Express Tribune" ha diffuso una notizia secondo cui il gruppo radicale Hizb ut-Tahrir avrebbe voluto pianificare nel paese una 'primavera araba', simile a quella avvenuta in Egitto. Il piano sarebbe saltato a causa dell'intenso lavoro della polizia del Punjab e dei servizi segreti dell'Isi, che per mesi avrebbero controllato le mosse di due alti ufficiali delle forze armate, da tempo in stretto contatto con il gruppo. Ora i due ufficiali si trovano agli arresti.

In prigione è finito il brigadiere Ali Khan e insieme a lui quattro maggiori. L'accusa è quella di aver intrattenuto attività sospette con gli attivisti si Hizb ut-Tahrir.

 

 
22/07/2011 10:35 A causarle, scontri fra bande rivali
Pakistan, Karachi ancora teatro di violenze: oltre 100 morti da inizio mese

Karachi, la più grande metropoli pachistana, resta teatro di violenze. Oggi sono state uccise sette persone e ferite altre 17 in scontri tra bande rivali. A diffondere queste notizie sono i media locali. In diversi rioni dove sono avvenuti gli incidenti sono stati chiusi negozi e uffici e dispiegati reparti speciali della polizia. Dagli inizi di luglio sono oltre cento i morti in questa che è una città portuale di 17 milioni di abitanti. Il governo di Islamabad è stato costretto a intervenire con misure amministrative e rinforzi militari. Il ministro dell'Interno, Rehman Malik, ha detto ieri al Senato, che 154 sospetti gangster affiliati a partiti politici sono stati arrestati.

 
22/07/2011 09:00 Lo dichiara l'ex presidente pachistano ai microfoni della Cnn
Pakistan, Musharraf: 'Blitz Usa contro al-Zawahiri? Gesto irresponsabile'

"Sarebbe da irresponsabili". E' così che l'ex presidente pakistano Pervez Musharraf ha definito ogni tentativo da parte degli Stati Uniti di condurre un raid in territorio pakistano contro il nuovo leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri. La dichiarazione è emersa durante un'intervista alla Cnn, in cui ha anche assicurato che non era a conoscenza della presenza di Osama Bin Laden, predecessore di Zawahiri, in territorio pakistano. Per Musharraf, se gli Stati Uniti conducessero in Pakistan una nuova operazione simile a quella condotta a maggio per stanare e uccidere Bin Laden, commetterebbero una grave violazione della sovranità del paese e alimenterebbero il sentimento antiamericano già diffuso tra i pakistani. "Non avevo idea del fatto che Bin Laden fosse ad Abbottabad", ha detto poi l'ex presidente, che ha guidato il paese tra il 2001 e il 2008. Infine, parlando delle prossime elezioni, Musharraf ha detto che sta ancora valutando se candidarsi nel 2013.

 
21/07/2011 12:55 Nella zona sono attivi gruppi separatisti
Pakistan, attentato in Baluchistan: quattro morti

Quattro morti e almeno sette feriti (fra loro almeno cinque persone sono in condizioni gravissime),è il bilancio dell'esplosione di un ordigno che questa mattina ha colpito lil distretto di Jafarabadm nel Beluchistan, zona orientale del Pakistan.

Secondo le testimonianze riscontrate sul posto, l'esplosione avrebbe colpito un automezzo di una compagnia petrolifera locale.

L'esplosione è avvenuta nei pressi di un hotel e secondo gli inquirenti sarebbe stata causata da una bomba nascosta a bordo di una motocicletta.

Da tempo nel Baluchistan, zona ricca di risorse, sono presenti gruppi separatisti che colpiscono strutture governative e sabotano i gasdotti.

 

 
18/07/2011 12:00 Il ministro degli Interni di Islamabad rivela che armi israeliane sono i mano ai clan di Karachi
Pakistan, governo accusa Israele di vendere armi ai ribelli

Il ministro pachistano dell'Interno Rehman Malik ha detto che ''armi di fabbricazione israeliana'' sono state sequestrate nella metropoli di Karachi, dove agli inizi del mese è esplosa una nuova ondata di violenza tra partiti politici rivali.

Lo riferiscono oggi i media locali. Il ministro non ha però fornito altri dettagli sulle armi trovate nei covi di 225 gangster finora arrestati. I disordini hanno provocato la morte di cento persone e messo a ferro e fuoco la città di diciotto milioni di abitanti e centro commerciale pachistano. Le violenze sono iniziate dopo la decisione del partito regionale dominante Muttahida Qaumi Movement (MqM) di abbandonare la coalizione di governo guidata dal gruppo rivale del Ppp (Pakistan people party), il partito del presidente Asif Ali Zardari.

 
14/07/2011 16:35 Agenti di sicurezza pachistani hanno impedito l'ingresso a Peshawar, nel Pakistan nord-occidentale, a uno statunitense e a un norvegese
Pakistan, fermati due sospetti contractors della Cia a Peshawar

Secondo fonti Ansa, un cittadino statunitense e uno norvegese sono stati bloccati all'ingresso della città di Peshawar, in quanto privi dei permessi necessari per viaggiare nella regione.

I due si trovavano a bordo di un'auto sull'autostrada tra Islamabad e Peshawar e sono sospettati di essere contractors della Cia.

Il governo pachistano ha rafforzato i controlli sui cittadini statunitensi dopo l'incidente di Raymond Davis, agente segreto accusato di duplice omicidio lo scorso marzo. La vicenda aveva condotto a un deterioramento delle relazioni diplomatiche tra Pakistan e Stati Uniti.

 

 
11/07/2011 11:00 L'attentatore ha colpito durante una manifestazione della Lega musulmana del Pakistan. Intanto gli Stati Uniti tagliano i fondi destinati all'alleato
Pakistan, kamikaze attacca raduno polico: sei morti

Un kamikaze ha attaccato un raduno politico a Battagram , nel Khyber Pakhtunkwa, in Pakistan. Secondo fonti locali, il bilancio sarebbe di sei morti, tre dei quali poliziotti, e diciannove feriti.

In base alle prime ricostruzioni, pare accertato che un uomo che indossava un corpetto esplosivo si sia fatto esplodere durante una manifestazione del Pml-q, la Lega musulmana del Pakistan. Tra gli ospiti attesi c'era anche un ministro, Amir Muqam, che milita nel Pml-q

L'attentato dimostra quando sia delicata la situazione nel Paese, che a breve perderà parte del sostegno economico degli Stati Uniti.

In un'intervista concessa ieri all'Abc, il capo dello staff della Casa Bianca Bill Daley ha detto "che il Pakistan ha compiuto alcuni passi che hanno dato agli Usa motivo per sospendere (l'erogazione di una parte de)gli aiuti".

Daley ha fatto riferimento al raid in cui a maggio è stato ucciso Osama bin Laden come di una vicenda che ha avuto ripercussioni  sui rapporti tra i due Paesi. Nello specifico, Washington potrebbe tagliare qualcosa come 800 milioni di dollari, pari ad un terzo degli stanziamenti annuali americani destinati al Pakistan.

 

 

 
08/07/2011 14:00 Botta e risposta tra i due Paesi sul caso del giornalista ucciso un mese fa
Pakistan, tensione con gli Stati Uniti per l'assassinio di Saleem Shahzad

Il governo di Islamabad ha "permesso" che fosse compiuto l'assassinio del giornalista Saleem Shahzad. È quanto ha riferito ieri in conferenza stampa a Washington il capo degli Stati maggiori congiunti statunitensi, l'ammiraglio Mike Mullen, secondo cui non ci sarebbero "prove evidenti" del coinvolgimento dell'Isi nell'omicidio.

Parole giudicate dal governo pachistano "estremamente irresponsabili". L'ambasciatore pachistano a Washington, Husain Haqqani, ha detto che le dichiarazioni di Mullen non aiutano le indagini che il governo di Islamabad sta portando avanti in una commissione indipendente creata ad hoc. "Anche noi siamo interessati ad andare fino in fondo nella risoluzione di questo caso, perché come ogni altro governo del mondo ci preoccupiamo del rispetto dei diritti umani", ha precisato Haqqani. L'Isi è stato solerte nel rispondere negando qualsiasi sua responsabilità nella faccenda.

Saleem Shahzad, giornalista di Asia Times Online, e collaboratore anche dell'italiana Adnkronos International, era stato rapito ad Islamabad nel maggio scorso. Il suo corpo senza vita era stato trovato due giorni più tardi nella provincia di Punjab. I media pachistani avevano sin da subito speculato sul possibile coinvolgimento dei servizi segreti nell'omicidio. Al momento della sua morte, Shahzad stava lavorando sulle infiltrazioni di al-Qaeda nella marina militare pachistana.


Le dichiarazioni provocatorie di Muller contribuiranno a peggiorare i già difficili rapporti tra Stati Uniti e Pakistan. La spirale negativa nelle relazioni tra i due Paesi alleati, in azione da diversi mesi, ha subito una brusca accelerazione dopo l'uccisione di Osama Bin Laden da parte dell'esercito americano ad Abbottabad.

 
08/07/2011 09:45 Alla base degli attacchi, ci sarebbe una lotta per il controllo politico della città portuale di Karachi
Pakistan, 77 morti in quattro giorni di violenze

Sono almeno 77 i morti in quattro giorni di violenze etniche e politiche a Karachi. Le ultime dieci sarebbero state uccise stamattina, secondo quanto è stato riferito dalla tv locale Samaa. Alla base delle violenze ci sarebbero i contrasti tra attivisti del movimento Muttahida Qaumi Movement (Mqm), che rappresenta la popolazione di lingua urdu, e il Partito nazionalista Awami (Anp), che rappresenta la popolazione che parla il pashtu. Il movimento Muttahida Qaumi (Mqm) e il Partito nazionalista Awami, che si accusano rispettivamente di aver scatenato le violenze, sono in competizione per contendersi l'influenza politica sulla città che conta 13 milioni di abitanti. Tra le vittime di questi quattro giorni di violenze, con attacchi contro bus e abitazioni, vi sono attivisti politici di entrambi i partiti, ma anche gente comune e una bambina di sei anni. 

 
07/07/2011 18:00 Dopo i numerosi scambi di accuse su presunti attacchi lungo il confine, i due Paesi hanno deciso di creare una commissione al fine di far fronte al problema
Afghanistan e Pakistan concordano una commissione militare congiunta

L'agenzia di stampa afgana Pajhwok ha reso noto che i governi di Afghanistan e Pakistan hanno concordato la creazione di una commissione militare congiunta al fine di evitare ulteriori tensioni causate dalle numerose denuncie provenienti da entrambi i Paesi, riguardanti attacchi oltre confine e invasioni di gruppi armati.

Il rappresentante afghano dovrebbe essere il ministro della Difesa, Abdul Rahim Wardak.
Nell'ultimo mese secondo i media afgani, a causa degli attacchi di artiglieria pakistana sarebbero morti oltre 50 civili.

Il Pakistan controbatte denunciando le continue invasioni di gruppi armati di insorti afgani che sferrano i loro attacchi in territorio pakistano.
Inoltre, la settimana scorsa un altra denuncia è giunta dai media pakistani, uomini dell'esercito afgano avrebbero sparato diversi colpi di mortaio in Pakistan.

 
07/07/2011 11:20 Le violenze avvenute nell'area tribale di Kurran
Pakistan, 40 talebani uccisi in combattimenti con l'esercito

Il distretto tribale di Kurram, nel nord ovest del Pakistan, è stato teatro di violenti scontri fra talebani e esercito regolare pakistano che hanno causato la morte di almeno 40 talebani.

Nella zona da alcuni giorni sono in corso diverse operazioni militari contro gli estremisti islamici. La notizia è stata diffusa da Geo News.

Secondo quanto riportato dall'emittente gli scontri sarebbero avvenuti precisamente nella zona di Manato e sembra che l'esercito abbia faticato molto prima di piegare la resistenza dei combattenti islamici.

Da quando sono iniziate le operazioni militari migliaia di famiglie hanno abbandonato le loro case e si sarebbero dirette in aree senza la presenza di combattimenti. Il responsabile per l'Authority federale, Ziaur Rehman, ha fatto sapere che gli sfollati verranno ospitati in tendopoli allestite appositamente per gestire il flusso di famiglie dalle zone di combattimento.

 

 
05/07/2011 10:05 IL governo di Islamabad ha protestato con Kabul per individuare e punire i responsabili dei bombardamenti
Pakistan, razzo lanciato da postazione afgana ferisce 4 bambini

Quattro bambini sono stati feriti da un colpo di mortaio sparato da una postazione in Afghanistan e finito nel distretto tribale del Nord Waziristan. Secondo quanto riferiscono agenzie di stampa pachistane, l'ordigno, proveniente dalla provincia afghana di Khost, ha distrutto una casa nel villaggio di Bangedar dove si trovavano i bambini di età compresa tra i 4 e i 14 anni. Uno di loro si trova in condizioni critiche. L'incidente ha sollevato dure proteste del governo di Islamabad che ha chiesto alle autorità afghane di intervenire contro i responsabili dei bombardamenti. Di recente l'Afghanistan ha più volte accusato l'esercito pachistano di bombardare alcuni villaggi afghani provocando diverse vittime.

 
04/07/2011 09:00 E' scattata a Kurram, distretto tribale al confine con l'Afghanistan, nell'area nordovest del paese
Pakistan, ha inizio la nuova offensiva dell'esercito contro al Qaeda

Partita la nuova offenziva dell'esercito pakistano contro i militanti filotalebani e di al-Qaeda nel distretto tribale di Kurram, nel nordovest del Pakistan, a ridosso del confine con l'Afghanistan. Lo annuncia il quotidiano locale Dawn, sottolineando come centinaia di famiglie che vivono nella zona abbiano cominciato a lasciare l'area. Fonti del giornale hanno precisato che all'operazione prendono parte migliaia di soldati, tra truppe di terra e agenti delle forze paramilitari, con l'appoggio dell'aviazione. "Non ho dettagli, ma l'operazione è iniziata ieri nella zona montuosa", ha detto un alto ufficiale di Peshawar. L'offensiva interessa 80 chilometri quadrati della parte centrale del distretto di Kurram, che confina con Tora Bora, ritenuta in passato la roccaforte in Afghanistan dei militanti di al-Qaeda. A Kurram si sarebbero rifugiati i militanti estremisti in fuga dal Waziristan e dalle aree tribali ad amministrazione federale (Fata) dopo le tante operazioni dell'esercito. Intanto per le famiglie sfollate di Kurram è stato allestito un campo di accoglienza nella parte meridionale del distretto, nella zona di Durrani. Sinora si sono registrate 500 famiglie, ma nei prossimi giorni il loro numero potrebbe salire ad almeno quattromila.  

 
01/07/2011 19:10 Nessuna rivendicazione al momento. Si sospetta dei gruppi autonomisti
Pakistan, due turisti svizzeri rapiti nel Baluchistan

Due turisti svizzeri sono stati rapiti nel Baluchistan, nel sudovest del Pakistan. Lo riferisce l'agenzia Ats. Il sequestro è avvenuto a circa 250 chilometri da Quetta, il capoluogo. La notizia è stata confermata dall'Afp e da al Jazeera.

I due erano si trovavano in viaggio, diretti verso il sudest del PPaese. Al momento, non è arrivata nessuna rivendicazione.

I primi sospetti degli investigatori pachistani però sembrerebbero cadere sui gruppi autonomisti che si muovono nella regione, i quali rivendicano un maggior controllo sulle risorse dell'area.

Nel 2009, un funzionario americano dell'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite, John Solecki, era stato rapito e tenuto prigioniero per due mesi.

Quel sequestro fu rivendicato dal Fronte unito per la liberazione del Baluchistan.

 

 
30/06/2011 17:45 Scambio di accuse reciproche tra i due paesi su questioni belliche e di confine
Pakistan, tensioni al confine con l'Afghanistan

Nuove tensioni lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan.
Il territorio pakistano sarebbe stato violato da tre colpi di mortaio sparati dall'esercito afghano 900 metri al di là del confine, che avrebbero colpito l'area di Angoradda, nel distretto tribale del Waziristan del Sud.

Pochi giorni fa anche il il governo afghano ha denunciato la violazione dei propri confini, riferendo che nelle ultime settimane sono stati sparati dal Pakistan 470 colpi di obice, un'arma da fuoco di grosso calibro impiegata prevalentemente per il "tiro indiretto" sui bersagli, causando la morte di 36 persone tra cui 12 bambini.
Accuse subito smentite da Athar Abbas, portavoce dell'esercito pakistano che ha negato attacchi nei confronti dei vicini afghani.

Tuttavia afferma che accidentalmente alcuni ordigni potrebbero aver superato il confine che divide i due paesi durante un combattimento tra gruppi armati talebani e esercito di islamabad che stava cercando di respingerli.

 
30/06/2011 17:45 Continuano gli attacchi nel nord del Paese
Pakistan, offensiva dell'esercito nel distretto di Mohmand: 40 talebani uccisi

Dopo tre giorni di combattimenti contro i ribelli delle aree tribali del Pakistan nord-occidentale, l'esercito regolare di Islamabad ha "riconquistato" l'area di Shankarao, nel distretto del Mohmand. A riferirlo è stato Aftab Ahmed, comandante del corpo paramilitare delle guardie di frontiera del Paese. Il bilancio dell'operazione è di almeno 40 miliziani talebani uccisi.

L'area al confine con l'Afghanistan, dove è da mesi in corso una vasta offensiva dell'esercito pachistano, è ritenuta molto importante dal punto di vista strategico. Secondo quanto riferito dal portavoce delle guardie di frontiera, nell'ambito dell'operazione sarebbero state disinnescate 115 mine anti-uomo collocate nella regione dai talebani.

 

 
30/06/2011 17:00 Nel marzo scorso l'assassinio del politico cristiano che lo guidò, Shahbaz Bhatti
Pakistan, abolito il ministero per le minoranze religiose

Una nuova disposizione di Islamabad ha soppresso il ministero federale per le minoranze religiose, che, come altri sei dicasteri, trasferirà le sue competenze alle cinque province pachistane. La decisione rientra nell'ambito di un decentramento delle istituzioni governative varato dal Parlamento.

Il ministero era stato creato nel 2008 dal governo uscito dalle elezioni, guidato dal Partito popolare pachistano. Alla guida del nuovo dicastero era stato apposto per la prima volta un cristiano, Shahbaz Bhatti, che lo scorso 2 marzo è stato ucciso in un attentato nella capitale ad opera di alcuni estremisti islamici. Al momento dell'uccisione, Bhatti stava portando avanti una campagna contro la legge sulla blasfemia, che dal 1986 prevede pene severe per la dissacrazione del Corano e la morte per la diffamazione del Profeta Maometto.

I media pachistani hanno riferito la soddisfazione del premier Syed Yousuf Gilani, che ha definito l'abolizione del ministero "un passo storico per rafforzare la democrazia".

Proteste arrivano invece dalle minoranze religiose. La comunità cristiana, in particolare, composta da circa 20 milioni di persone, ha duramente criticato la decisione del governo. Un gruppo di parlamentari e politici ha già presentato una protesta ufficiale al premier Gilani. Il deputato ed ex-ministro cristiano Julius Salik ha annunciato l'intenzione di ricorrere alla Corte Suprema.

 
30/06/2011 09:00 L'installazione è in Balucistan. Washington ha sempre smentito la sua esistenza
Pakistan: 'Gli Usa se ne vadano dalla base segreta dei droni'

Il Pakistan ha chiesto agli Stati Uniti di andarsene da una base aerea nella provincia meridionale del Balucistan che viene usata per lanciare attacchi con i droni contro i militanti islamici lungo la frontiera afghana. Lo ha detto ieri il ministro della Difesa Ahmed Mukhtar, secondo il quotidiano The Dawn.

"Abbiamo chiesto agli Stati Uniti di procedere con l'evacuazione del proprio personale dalla base", ha detto a un gruppo di giornalisti. L'installazione militare segreta, chiamata Shamsi, sorge a circa 300 chilometri a sud ovest di Quetta ed era usata prima della guerra in Afghanistan come aeroporto privato.

Tre anni fa alcuni immagini di Google Earth, rivelate dalla stampa anglosassone, avevano mostrato la presenza di aerei droni americani Predator sulla pista. Gli Stati Uniti hanno sempre smentito l'esistenza della base. Dopo l'uccisione di Osama Bin Laden lo scorso 2 maggio, continuano le tensioni tra Islamabad e Washington e la richiesta pakistana si inserisce in un tentativo di ridurre la presenza si statunitensi e britannici impegnati in missioni segrete di antiterrorismo.

 
29/06/2011 17:40 Secondo fonti ospedaliere ci sarebbero anche molti feriti
Pakistan, attentato nella regione del Balucistan: 3 morti

Una violenta esplosione causata da una granata ha causato la morte di tre persone nella provincia del Baluchistan, nel Pakistan sud occidentale. Molti secondo la polizia i feriti.

La notizia è stata diffusa da Geo News che ha precisato che l'esplosione è avvenuta nella zona di Mastung.

Secondo quanto dichiarato dalla polizia locale l'ordigno sarebbe stato lanciato da alcuni individui arrivati sul posto a bordo di una motocicletta.

I ben informati sostengono che l'edificio colpito sarebbe stato usato da gruppi di narcotrafficanti di Prangabad.

 

 
27/06/2011 17:00 Il leader talebano Fazal Saeed Haqani abbandona il gruppo dei Ttp, e fonda un proprio movimento
Pakistan, ennesimo bombardamento Usa in Waziristan. Otto morti

Almeno otto persone sono morte oggi nell'ennesimo bombardamento aereo americano sulla regione pachistana del Waziristan.

Un drone della Cia ha colpito con due missili aria-terra un mezzo su cui viaggiavano presunti talebani nel distretto di Shawaal, nel Waziristan del Sud. Si tratta del 37esimo raid aereo Usa dall'inizio dell'anno.

É di oggi inoltre la notizia che il leader talebano Fazal Saeed Haqqani ha abbandonato il gruppo del Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp), in segno di protesta contro gli attacchi compiuti dal gruppo contro moschee e luoghi pubblici. Secondo quanto riferito dai media locali, il leader talebano avrebbe fondato ora un proprio movimento chiamato Tehrik-i-Taliban Islami (Tti). Haqqani era comandante del distretto tribale di Kurram, e negli ultimi tempi aveva criticato le strategie del Ttp, attaccando in particolare l'uccisione di donne e bambini negli attentati ai luoghi religiosi.

La defezione del leader del Tti sarebbe legata anche ai suoi rapporti con la rete afgana di Haqqani.
Dopo la vicenda dell'agente Cia Raymond Davis - accusato di legami con il Ttp - questo gruppo talebano è sospettato da Islamabad di essere manipolato dall'intelligence Usa allo scopo di destabilizzare il Pakistan. I servizi segreti militari pachistani (Isi), sostengono invece i talebani della rete di Sirajuddin Haqqani, che combattono le forze Nato in Afghanistan e hanno la loro roccaforte in Waziristan - per questo regolarmente bombardata dai droni Usa.

 
24/06/2011 13:15 Secondo gli Usa l'uomo fidato del leader di al Qaeda avrebbe avuto contatti indiretti con i servizi d'intelligence pakistani.
Pakistan, da Washington prove dei legami tra Bin Laden e l'Isi

Il New York Times, citando fonti dell'amministrazione Usa, rende noto che ci sarebbero prove che dimostrano come Bin Laden sia riuscito a rimanere nascosto a lungo ad Abbottad (luogo in cui è stato ucciso dalle forze Usa) grazie ai legami con i servizi d'intelligence pakistani (Isi).

Gli Statunitensi avrebbero seguito e analizzato i dati del cellulare del corriere fidato del super terrorista, che proverebbero un contatto tra il leader di al-Qaeda e i militanti del gruppo radicale Harakat-ul-Mujahedeen, organizzaione nella lista nera Usa dei gruppi terroristici, strettamente legata all'Isi.

Dal cellulare del corriere sarebbero partite alcune telefonate ai membri dell'organizzazione terroristica pakistana, quest'ultimi ne avrebbero fatte altre a utenze telefoniche di membri dell'Isi.

Nonostante ciò, le prove non sono sufficienti a mettere con le spalle al muro i servizi pakistani, infatti sono sconosciuti i dialoghi avvenuti durante le conversazioni telefoniche.

 
23/06/2011 18:30 Al centro degli incontri, temi come la sicurezza, la lotta al terrorismo e la disputa sul Kashmir
Pakistan, al via i nuovi colloqui con l'India

Riprendono i colloqui tra India e Pakistan, nell'ambito del processo di pace tra i due Paesi. Inizia oggi a Islamabad una due giorni che affronterà i temi della sicurezza e della lotta al terrorismo, nonché la disputa in merito al Kashmir, la regione himalayana contesa tra i due Stati. Presenzieranno al summit i rispettivi sottosegretari agli Esteri, l'indiana Nirupama Rao e il pakistano Salman Bashir.

Islamabad e Nuova Delhi cercano così di rilanciare il dialogo tra i due Paesi, dopo l'interruzione nei rapporti verificatosi nel 2008, quando gli attacchi a Mumbai - attribuiti al gruppo separatista pakistano Lashkar-e-Taiba - sono costati la vita a 170 persone. Oggetto della contesa è anche il ghiacciaio del Siachen, occupato militarmente nel 1984 dall'India.

 

 
20/06/2011 16:35 La bimba, otto anni, è stata bloccata a un checkpoint mentre portava con sé un giubbotto esplosivo
Pakistan, fermata una bambina kamikaze

Le forze di sicurezza pakistane hanno fermato una bambina kamikaze nel distretto del Basso Dir, nelle regioni nordoccidentali del Paese. Si tratta di una bambina di otto anni, Sohana, fermata a un checkpoint dagli agenti mentre portava con sé un giubbotto esplosivo. La notizia è stata resa nota dalla tv locale Samaa.

Dopo il fermo, la bimba ha detto agli agenti di di essere stata "rapita" sabato nella zona di Hasht Nagri, a Peshawar, mentre andava a scuola. Ha raccontato che due uomini e due donne l'avrebbero fatta salire su un'auto, dandole poi un giubbotto esplosivo e indicandole il luogo in cui avrebbe dovuto portarlo. Sohana ha poi aggiunto di essere figlia di un disabile.

Secondo la tv pakistana, già da qualche tempo si sono diffuse voci a proposito di "terroristi" che sequestrerebbero bambine per addestrarle a sferrare attacchi kamikaze.

 

 

 
20/06/2011 10:30 Molti i feriti. E' accaduto a Kurram, zona occidentale del paese
Pakistan, drone Usa uccide sei persone in due raid in zone tribali

Sono almeno sei le persone uccise da un drone Usa guidato in due raid sul distretto tribale di Kurram, nel Pakistan occidentale. Molti i feriti.

Lo riferisce l'agenzia di stampa Xinhua, che cita la tv di Stato pakistana Ptv. Stando alla ricostruzione dell'emittente, durante l'operazione sono stati lanciati almeno quattro missili contro un'auto e un presunto covo di miliziani in due zone diverse del distretto.

Il raid è il primo sull'area di Kurram dall'inizio dell'anno. Sinora le operazioni di questo tipo si sono concentrate sulle regioni tribali del Waziristan del Nord e del Sud, a ridosso del confine con l'Afghanistan. Anche il distretto di Kurram si trova lungo questa frontiera ed è una delle zone dove si ritiene si nascondano militanti filotalebani e insorti.

 
17/06/2011 14:30 Forze di sicurezza e gruppi tribali respingono miliziani afghani al confine. Liberati i tre villaggi occupati ieri
Pakistan, scontri tra esercito e talebani in Bajaur: 15 morti

Secondo quanto riferisce la tv Express 24/7, le forze di sicurezza pakistane, in un'operazione congiunta con la milizia tribale Qaumi Lahkar, hanno respinto un attacco di centinaia di talebani provenienti dalla provincia afghana di Kunar.

L'operazione, realizzata la scorsa notte, ha interessato la regione di Bajaur, nella regione tribale del Pakistan, al confine con l'Afghanistan.

Fonti locali dichiarano che il bilancio finale è di 15 vittime: undici appartenenti al gruppo militante talebano, tre membri della milizia tribale e un soldato delle forze regolari pakistane. L'operazione, non ancora terminata, ha permesso la liberazione dei tre villaggi del Bajaur Agency occupati ieri in seguito all'attacco dei miliziani, Bara Mokha, Sarkai e Mano Zangal.

 

 
16/06/2011 16:00 In manette un uomo di Karachi: incastrato da un'intercettazione telefonica. L'appello della comunità cristiana: "Chiediamo giustizia"
Pakistan, primo arresto per l'omicidio del ministro Bhatti

La polizia di Karachi, in Pakistan, ha arrestato oggi un uomo sospettato di essere implicato nell'omicidio di Shabbaz Bhatti, ministro per le Minoranze, ucciso lo scorso 2 marzo.

Ad incastrare l'uomo, un'intercettazione telefonica in cui avrebbe ammesso la sua diretta partecipazione al complotto per assassinare il politico pakistano. L'arresto ha risvegliato la comunità cristiana e la società civile che chiedono da mesi un maggior impegno delle forze di sicurezza nel condurre le indagini e nell'assicurare l'ordine e la giustizia nel Paese.

"Il Pakistan ha un serio problema chiamato impunità", ha denunciato Padre Yousaf Emmanuel, direttore della Commissione nazionale "Giustizia e Pace" della Conferenza Episcopale, che ha ricordato l'omicidio di Benazir Bhutto, i cui responsabili rimangono tuttora a piede libero. "Chiediamo al governo di avviare indagini serie. Speriamo e preghiamo che i colpevoli siano presi al più presto, perché la famiglia e la comunità cristiana possano avere giustizia".

 

 
16/06/2011 11:40 Per il Washington Post la cooperazione tra i due Paesi nel settore sicurezza avrebbe raggiunto il livello più basso degli ultimi dieci anni: a rischio la lotta al terrorismo
Pakistan, ai minimi storici le relazioni tra Washington e Islamabad

Secondo quanto reso noto oggi dal Washington Post, che cita fonti ufficiali dell'Amministrazione americana e del governo di Islamabad, le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Pakistan nel settore della sicurezza sarebbero crollate al loro livello più basso da quando, in seguito all'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, i due Paesi hanno iniziato una importante collaborazione nella guerra al terrorismo.

Alla base dei dissidi ci sarebbe l'operazione Usa condotta lo scorso maggio ad Abbottabad, nel corso della quale è stato ucciso l'ex capo di al-Qaeda, Osama Bin Laden. Il raid, tenuto segreto dalla casa Bianca, aveva già allora sollevato polemiche per la presunta violazione della sovranità nazionale pakistana. Le fonti ascoltate dal quotidiano americano su entrambi i versanti ritengono che i rapporti rischiano addirittura di deteriorarsi ulteriormente, al punto da mettere in pericolo la stessa lotta al terrorismo.

Forti pressioni ci sono state anche sul comandante dell'esercito pakistano, il generale Ashfaq Kayani, un sostenitore delle relazioni con la Casa Bianca, cui è stato chiesto da più parti di prendere una posizione chiara. Le critiche aperte a Kayani "sono un evento che nessun comandante aveva mai dovuto affrontare finora", sottolinea una fonte americana, che denuncia "la lotta del generale per sopravvivere".

 

 
15/06/2011 08:00 Sono sospettati di aver lavorato per l'intelligence Usa nel caso Osama bin Laden
Pakistan, servizi segreti arrestano cinque informatori della Cia

I servizi segreti pakistani hanno arrestato oggi cinque uomini con l'accusa di aver lavorato come informatori dell'agenzia di intelligence degli Stati Uniti (Cia) nei mesi precedenti il raid militare su Abbottabad, che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden.

Lo riferisce oggi il New York Times, citando fonti ufficiali Usa che hanno chiesto l'anonimato. Secondo le fonti, tra gli arrestati si conta un maggiore dell'esercito di Islamabad, che avrebbe trascritto e trasmesso alla Cia le targhe dei veicoli che visitavano il compound in cui si nascondeva Bin Laden, nelle settimane precedenti il raid del 2 maggio.

Secondo il NYT, gli arresti sono una testimonianza della frattura tra Washington e Islamabad prodotta dall'operazione contro Bin Laden e tuttora aperta. In una recente audizione a porte chiuse alla commissione per l'Intelligence del Senato Usa, il vice direttore della Cia, Michael Morell, ha affermato che in una scala da uno a 10, la cooperazione del Pakistan nella lotta all'insorgenza non va oltre il tre.

 
09/06/2011 09:30 Nuovo attentato a Peshawar: almeno quattro morti. Attacchi a rifornimenti Nato
Pakistan, 150 talebani all'attacco in Waziristan: 20 morti

Prosegue l'offensiva dei talebani in Pakistan, con attacchi contro le truppe governative e i rifornimenti Nato e attentati nelle città.

Nella notte 150 guerriglieri pesantemente armati hanno attaccato una postazione militare a Makeen, sul confine tra Sud e Nord Waziristan a ridosso della frontiera afgana, uccidendo almeno otto soldati. Nel contrattacco lanciato dalle forze aeree di Islamabad sono stati uccisi almeno dodici talebani.

Non è ancora chiaro se i talebani che hanno sferrato l'attacco fossero locali del Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp) oppure afgani provenienti da oltre confine, come i 200 guerriglieri che la settimana scorsa avevano condotto un'azione analoga nella regione del Dir, uccidendo 24 soldati.

Sempre questa mattina, l'ennesimo attentato ha colpito la città di Peshawar, causando la morte di quattro persone, mentre altre autocisterne destinate alle basi Nato in Afghanistan sono state distrutte sulla strada per il Khyber Pass.

 

 
08/06/2011 14:00 Il primo lancio ha colpito un veicolo, il secondo un gruppo di edifici. L'attacco è avvenuto in una regione tribale accanto al confine afgano
Pakistan, missili Usa uccidono ventitré presunti miliziani

Due missili statunitensi hanno colpito oggi un veicolo e un gruppo di edifici in una regione del Pakistan vicino al confine afgano, nota per la presenza di milizie tribali. Nell'attacco sono stati uccisi ventitré presunti miliziani, secondo quanto riferito da funzionari dell'intelligence di Islamabad, che hanno parlato a condizione di restare anonimi.

Tra il lancio del primo missile e il secondo sono intercorsi pochi minuti: il primo ha colpito un veicolo su cui si trovavano cinque uomini, il secondo invece aveva come obiettivo un compound nelle vicinanze. Nel secondo attacco hanno perso la vita diciotto persone.

Si tratta del quarto e del quinto lancio di missili Usa nella zona dall'inizio della settimana. Gli Stati Uniti hanno deciso dunque di non fermare l'utilizzo di missili in Pakistan, nonostante le forti ostilità dell'opinione pubblica locale. I rapporti tra Washington e Islamabad sono tesi in seguito alla cattura di Osama bin Laden da parte delle truppe Usa ad Abbottabad.

 
03/06/2011 11:30 Tra i feriti anche alcuni agenti di polizia. Veicoli dati alle fiamme. A Karachi manifestazione contro licenziamenti di massa
Pakistan, nuovi scontri tra esercito e miliziani: tre morti

Non accennano a diminuire le tensioni etniche e settarie che stanno scuotendo da tempo Karachi, città del Pakistan meridionale, dove nuovi scontri a fuoco tra miliziani ed esercito sono scoppiati nella notte. Secondo quanto riportato dal sito web dell'emittente Geo, si conterebbero al momento tre morti e diverse persone rimaste ferite tra cui tre agenti di polizia.

La tv ha anche precisato la dinamica dello scontro, innescato dal gruppo di combattenti che ha aperto il fuoco contro le forze di sicurezza appostate nella zona di Sohrab Goth. Nel caos scaturito numerosi veicoli sono stati dati alle fiamme. Intanto sempre a Karachi è in corso oggi una manifestazione di protesta organizzata dal personale dei trasporti pubblici, indignato per il piano di licenziamenti di massa proposto dalle autorità governative.

 

 
01/06/2011 09:10 Più volte minacciato dall'Isi, era stato prelevato domenica da ignoti che lo hanno torturato e ucciso. Dura condanna da Washington. Oggi i funerali a Karachi
Pakistan, è del giornalista Syed Saleem Shahzad il corpo trovato ieri

Non ci sono più dubbi, il cadavere trovato ieri dalla polizia di Mandi Bahauddin, a un centinaio di chilometri da Islamabad, è del giornalista Syed Saleem Shahzad. Lo scrive il quotidiano pachistano Dawn. Dell'uomo non si avevano più notizie da domenica.

Lunedì, racconta il giornale, la polizia aveva trovato la sua auto nei pressi di un canale. Da lì, gli inquirenti ieri sono risaliti ad un cadavere trovato ad alcuni chilometri di distanza, che nel frattempo era stato seppellito come NN.

Insolita, scrive Dawn, la celerità con cui la polizia ha svolto le indagini, con cui ha eseguito l'autopzia e poi proceduto alla sepoltura. Ora il cadavere è stato riesumato.

Nel referto autoptico, gli anatopatologi scrivono di segni di pesanti e prolungate torture e di almeno 15 ferite importanti. Il giornalista, era un noto esperto di terrorismo islamico e qaedista e un duro accusatore dei servizi pachistani dell'Isi, che più volte lo avevano minacciato.

Quarant'anni, responsabile dell'Asia meridionale per Asia Times Online, collaborava anche l'Adn Kronos International e La Stampa. Dura la condanna dell'omicidio da Washington dove il Segretario di Stato Hillary Clinton ha ricordato il lavoro del reporter che con le sue inchieste "metteva in luce i problemi che l'estremismo porta alla stabilità del Paese". In mattinata, a Karachi, si svolgeranno i funerali.

 

 
31/05/2011 18:15 Distrutti i tre camion, ferito gravemente uno degli autisti. Contenevano carburante per le forze Nato
Pakistan, attentato contro autobotti dirette in Afghanistan

Secondo quanto riferito dalla tv Aaj, uomini armati hanno colpito oggi, in due diversi attentati, tre autobotti contenenti carburante per le forze Nato che viaggiavano dal Pakistan dirette in Afghanistan per realizzare il rifornimento. Il primo attacco si è verificato nella zona di Wadh, dove, stando alla prima ricostruzione fatta dalla polizia locale, due pesanti automezzi partiti da Karachi sono stati raggiunti dal fuoco degli uomini armati. I camion si sono incendiati, andando completamente distrutti.

Un secondo attentato si è invece verificato sull'autostrada nazionale lungo il confine con l'Afghanistan, all'altezza di Mastung. In questo secondo episodio oltre alla distruzione dell'autobotte si è registrato anche il ferimento dell'autista, trasportato in ospedale in condizioni gravissime. Negli ultimi tre anni mezzi di rifornimento della Nato e petroliere sono divenuti bersaglio di attacchi da parte di militanti armati in tutto il Pakistan. L'ingente dispiegamento di forze di polizia e militari condotto dalle autorità pakistane non ha al momento aiutato ad evitare gli attentati.

 

 
31/05/2011 16:30 Il corpo è stato trovato accanto all'auto di Syed Saleem Shahzad, di cui non si hanno notizie da domenica
Pakistan, ritrovato un cadavere non identificato. Potrebbe essere un giornalista

La polizia pachistana ha ritrovato un cadavere non ancora identificato vicino all'auto di Syed Saleem Shahzad, il corrispondente in Pakistan di Aki-Adnkronos International. Dell'uomo non si hanno più notizie dalla serata di domenica.

In base a quanto riferito ad Aki da fonti vicine al giornalista, il veicolo con accanto il cadavere è stato ritrovato a Saray Alamgir, a circa centocinquanta chilometri dalla capitale Islamabad. Gli agenti stanno lavorando per cercare di stabilire l'identità della vittima, ma si teme per la sorte di Shahzad. La notizia si sta diffondendo sui social network, e alcuni utenti di Twitter hanno scritto che all'interno dell'automobile sono state trovate due carte d'identità, quella di Shahzad e quella di di un altro uomo.

 

 
31/05/2011 09:00 La notizia diffusa dall'emittente televisiva Dawn
Pakistan, offensiva nell'Orakzai: 17 miliziani filo-talebani uccisi dalle forze pachistane

Diverse operazioni delle forze armate pachistane avvenute nella zona tribale dell'Orakzai, nel nordovest del Pakistan, hanno causato la morte di almeno 17 sospetti miliziani filo-talebani.

La notizia è stata diffusa dall'emittente televisiva Dawn e confermata dagli ambienti delle forze militari.

Nel frattempo, si viene a conoscenza che sette dei diciassette miliziani uccisi sarebbero caduti sotto i colpi dei soldati regolari pachistani nella zona di Mamuzai.

Da tempo l'area tribale dell'Orakzai è teatro di scontri fra forze regolari e militanti filo-talebani.

 

 
26/05/2011 18:45 Aumentano le vittime dell'esplosione ad Hangu. Nel Waziristan altra bomba colpisce posto di blocco della polizia: tre morti. Si sospettano rivendicazioni talebane all'uccisione di Bin Laden
Pakistan, autobomba nel nord ovest: 20 morti

Secondo quanto reso noto dalla tv Express 24/7 sarebbe salito a 20 morti il bilancio dell'attacco suicida avvenuto stamani davanti gli uffici governativi di Hangu, nel nord ovest del Pakistan. Stando alle prime ricostruzioni effettuate dalle autorità locali, l'esplosivo era stato posto sotto un'automobile guidata da un kamikaze, che si è lanciato contro un edificio causando la deflagrazione. Numerosi negozi sono stati danneggiati nel luogo solitamente molto affollato a causa della presenza di un importante mercato, di un tribunale e di una caserma della polizia.

Intanto nella città di Miran Shah, il più importante centro del Nord Waziristan, sarebbero rimaste uccise tre persone in un attacco esplosivo avvenuto nei pressi di un posto di blocco della polizia. Non sono ancora chiare le dinamiche dell'attentato, ma le autorità pakistane non escludono si tratti di rivendicazioni all'uccisione di Osama Bin Laden avanzate dal movimento talebano Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp), che proprio nel Waziristan ha costituito la sua base. Il Ttp, legato ad al-Qaeda, ha tra l'altro rivendicato l'assalto alla base aeronavale di Karachi, in cui sono morti dieci militari.

 

 
25/05/2011 10:40 L'attacco è avvenuto alla vigilia della visita a Islamabad del Segretario di Stato Usa Hillary Clinton
Pakistan, attentato suicida a Peshawar: sedici morti

Sono almeno sedici morti e 39 i feriti le vittime dell'attentato realizzato oggi a Peshawar (Pakistan nord-occidentale) contro un commissariato della polizia pachistana. Lo riferisce la tv Express 24/7.

Un attentatore suicida, ha reso noto la polizia. si è lanciato poco dopo l'alba con un furgoncino su cui c'erano 200-250 chilogrammi di esplosivo contro l'edificio di tre piani, radendolo al suolo. Varie ore dopo l'esplosione i soccorritori cercavano ancora fra le macerie i corpi di eventuali superstiti, mentre parti di corpi umani sono stati rinvenuti a trecento metri dal punto dello scoppio.

Un alto responsabile della polizia, Muhammad Ijaz, ha indicato che all'ora dell'attentato, che è stato rivendicato dai talebani pachistani come vendetta per l'uccisione di Osama bin Laden, al lavoro negli uffici c'erano almeno quindici persone. Mentre una piccola folla sostava all'esterno dell'edificio. La carica di esplosivo è saltata in aria a meno di un chilometro dal consolato degli Stati Uniti a Peshawar, vicino a cui un commando del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) ha attaccato la settimana scorsa un convoglio di auto blindate, ferendo due cittadini americani.

La annunciata visita del Segretario di Stato americano Hillary Clinton in Pakistan potrebbe essere imminente ed avvenire addirittura questa settimana. Lo sostiene oggi DawnNews Tv citando fonti anonime. Il viaggio della Clinton mira a rilanciare le relazioni bilaterali americane-pakistane, deterioratesi fortemente dopo il blitz durante il quale è stato ucciso il 2 maggio Osama bin Laden ad Abbottabad.

 
23/05/2011 11:00 Almeno 12 i militari uccisi nell'attacco sferrato da una ventina di talebani nella città di Karachi
Pakistan, base militare assaltata da commando talebano

Un commando di oltre venti talebani ha sferrato un violento attacco contro la base aeronavale Pns Mehran che si trova a pochi chilometri da Karachi, città portuale nel sud del Paese. Il bilancio provvisorio è di almeno 12 militari morti e 16 feriti. Almeno un velivolo, un P-3C Orion, è stato distrutto nell'attacco, iniziato nella notte e che dura ormai da oltre 13 ore. Dall'inizio dell'assalto, secondo testimoni, intorno alla base si sono sentite almeno venticinque esplosioni e frequenti scambi di colpi d'arma da fuoco. Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), il gruppo dei talebani del Pakistan, ha rivendicato l'attacco. Ihsan Ullah, uno dei portavoce dei Talebani del Pakistan, alla Cnn ha detto che l'attacco è stato sferrato per "vendicare l'uccisione di civili innocenti" da parte delle forze di sicurezza di Islamabad. La base presa d'assalto dal commando di Talebani si trova a pochi chilometri dalla base Masroor, dove il Pakistan custodisce armi nucleari.

 
20/05/2011 09:30 La bomba ha investito due mezzi del consolato Usa a Peshawar
Pakistan, attentato contro due veicoli americani: un morto e 11 feriti

L'esplosione di una bomba ha investito due veicoli del consolato americano a Peshawar, nel nord-ovest del Pakistan. Lo ha riferito la polizia, aggiungendo che una persona è morta e 11 sono rimaste ferite. Tra i feriti ci sarebbero cittadini stranieri. La vittima è un motociclista di passaggio. Un portavoce dell'ambasciata Usa, Alberto Rodriguez, ha riferito che l'attacco non ha causato vittime o feriti gravi tra gli americani e che uno solo dei due veicoli è stato colpito. La tv locale ha mostrato le immagini dei veicoli distrutti, apparentemente furgoni blindati. I talebani pakistani hanno rivendicato l'attacco. "Gli staff diplomatici di tutti i Paesi della Nato sono nostri obiettivi", ha detto Ehsanullah Ehsan, un portavoce dei militanti, da una. "Gli attacchi continueranno, il Pakistan è il nostro primo obiettivo, gli Usa sono il secondo", ha aggiunto il portavoce.

 
18/05/2011 16:00 Sollecitazioni da parte del governo di Islamabad, sottoposto a forti pressioni da parte delle autorità statunitensi
Pakistan, il Mullah Omar deve lasciare il Paese

L'ex capo dei servizi di intelligence pachistani (Isi), generale Hamid Gul, ha recapitato al leader dei talebani, Mullah Mohammad Omar, un messaggio del governo di Islamabad in cui lo si sollecita a lasciare il Paese, sulla scia delle pressioni esercitate da Washington dopo la cattura e l'uccisione di bin Laden ad Abbottabad. Lo riferisce una fonte locale a Pajhwok Afghan News.

Un tempo considerato "il padre dei talebani", Hamid Gul ha esortato il Mullah Omar a lasciare la città di Quetta - capitale della provincia sud-occidentale del Balochistan - nel giro di qualche giorno, assicurando che potrà fare ritorno in Pakistan quando la situazione sarà tornata alla normalità. Il leader dei Talebani si sposterà probabilmente in Afghanistan, nella provincia meridionale di Helmald, dov'è maggiore però il rischio di essere ucciso dalle truppe Usa.

Da sempre sono frequenti i rapporti tra i militanti talebani e il governo di Islamabad, come spiega l'analista Mohammad Hassan Haqyar."L'esercito pachistano addestra e protegge i militanti talebani per i propri interessi, e quando l'establishment si trova sotto pressione, allora vengono compiute azioni estemporanee ai danni dei combattenti". "Dopo la morte di Osama - ha aggiunto Mohammad Hassan Haqyar - l'Occidente preme sul Pakistan perché si arrivi alla cattura del Mullah Omar e del sostituto di Osama, Al Zawahiri".

 

 
17/05/2011 16:00 Due elicotteri dell'Alleanza hanno aperto il fuoco contro un posto di controllo dell'esercito pachistano, in una zona di confine con l'Afghanistan
Pakistan, la protesta dei militari contro l'attacco Nato che ha ferito due di loro

I vertici dell'esercito di Islamabad hanno presentato oggi alla Nato una "vibrante protesta", dopo che due elicotteri dell'Alleanza hanno colpito due soldati pachistani nel Nord Waziristan. Un portavoce dell'esercito locale ha dichiarato che i velivoli hanno "violato lo spazio aereo pachistano", chiedendo inoltre un incontro con i responsabili militari della Nato ("Flag meeting"). Secondo la versione di questi ultimi, gli elicotteri sono stati attaccati due volte prima di aprire il fuoco. Per i testimoni locali, invece, i mezzi della Nato hanno sparato per primi; non è chiaro se abbiano effettivamente passato il confine.

Secondo quanto riferito alla Bbc da una fonte militare Nato, i velivoli sono stati inviati in supporto a una base dell'Alleanza situata a Khost - nell'est dell'Afghanistan - sul confine con le terre pachistane. Attaccati, avrebbero risposto al fuoco."Due elicotteri hanno violato lo spazio aereo pachistano - sostiene invece il comunicato di Islamabad - e le nostre truppe di un posto di presidio alla frontiera hanno aperto il fuoco contro di essi. In uno scambio di colpi d'arma da fuoco due nostri soldati sono rimasti feriti".

Il portavoce della forza Nato in Afghanistan ha dichiarato che "l'Isaf è al corrente dell'incidente, e sta lavorando per determinare l'esatta dinamica di quanto accaduto".

 
13/05/2011 09:00 E' accaduto mentre i soldati stavano salendo su un autobus per un periodo di congedo. La rivendicazione è già arrivata
Pakistan, attacco kamikase in rappresaglia a uccisione Bin Laden: almeno 87 reclute uccise

La fine di un corso di formazione per reclute della Guardia di frontiera del Pakistan si è trasformata in una strage: un duplice attentato realizzato oggi dai talebani nell'area (tehsil) di Shabqadar, a circa 35 chilometri da Peshawar, capoluogo della provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa, ha ucciso almeno 87 soldati. Un centinaio i feriti, molti dei quali in gravi condizioni.

L'attacco, realizzato almeno da un kamikaze, sembra essere la prima risposta all'uccisione il 2 maggio da parte di un commando militare Usa di Osama bin Laden ad Abbottabad. L'azione è stata rivendicata in una telefonata a una agenzia di stampa internazionale dai talebani pachistani alleati di Al Qaeda.

Si è trattato di una serie esplosioni molto ravvicinate e che la prima è stata causata da un attentatore suicida in motocicletta che si è schiantato contro l'ingresso dell'edificio delle Guardie di frontiera, da dove stavano uscendo le reclute che si accingevano a salire su alcuni autobus per un periodo di congedo. Qualche momento dopo è avvenuto un secondo scoppio di natura indeterminata.

 
12/05/2011 11:30 Le vittime sono militanti appartenenti al gruppo dei Talebani afgani di Haqqani
Pakistan, raid di un drone Usa nel Nord Waziristan. Cinque morti

É di cinque morti il bilancio delle vittime uccise oggi in un raid di un drone Usa nel Pakistan occidentale, vicino al confine con l'Afghanistan. Si tratta di militanti del gruppo dei Talebani afgani di Haqqani, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza locale.

L'attacco è avvenuto in Nord Waziristan, a quaranta chilometri a ovest dalla città di Miranshah. L'aereo ha lanciato due missili contro l'auto su cui viaggiavano i militanti, appartenenti a un gruppo accusato di aver lanciato attacchi contro le forze della Nato. Lo riferisce una fonte dell'intelligence - che ha chiesto di mantenere l'anonimato - all'agenzia di stampa Dpa.

In passato sono state numerose le sollecitazioni degli Stati Uniti al Pakistan affinché intervenisse contro il gruppo - fondato da Jalaulddin Haqqani - , ma le autorità di Islamabad hanno replicato che i loro uomini erano già impegnati su altri fronti.

 

 
10/05/2011 20:00 I missili lanciati da un drone Cia hanno colpito un villaggio del Sud Waziristan. E' il secondo raid dopo l'uccisione di Osama bin Laden
Pakistan, nuovo bombardamento di un drone Usa: cinque morti

Un drone statunitense ha colpito oggi il villaggio di Angoor Adda, nel Sud Waziristan, zona tribale del Pakistan nord-occidentale dove sono attivi gruppi talebani.

Il bilancio sarebbe di almeno cinque morti e sette persone rimaste ferite. Secondo fonti locali citate dalla stessa agenzia, i missili del raid avrebbero colpito un veicolo in movimento e un'abitazione rimasta completamente distrutta.

Come precisato anche dalle tv pakistane, si tratta della seconda operazione di questo genere dopo l'uccisione del capo di al-Qaeda, Osama Bin Laden. Lo scorso venerdì infatti, un altro drone Usa aveva colpito un edificio nella stessa regione pakistana, uccidendo diciassette persone.

 

 

 
10/05/2011 11:15 Shoumoukh al-Islam, sito vicino ad al Qaeda, diffonde un video di controinformazione con cui accusa Washington di aver contraffatto l'ultimo video dello sceicco
Video Osama bin Laden, per siti jihadisti è un falso

Il video diffuso dagli Stati Uniti, in cui compare un Osama bin Laden notevolmente invechiato, coperto con un plaid mentre guarda la televisione, è un falso.

A dirlo è Shoumoukh al-Islam, che per le agenzie di intelligence occidentali è uno dei canali principali con cui al Qaeda da sempre diffonde comunicati audio/video, e che per l'occasione ha diffuso un video con cui accusa gli Usa di aver orchestrato una montatura.

Il sito jihadista si riferisce alle immagini, ad uso privato, che ritraggono il leader dell'organizzazione terroristica come fosse un normale pensionato.

Il video sarebbe stato ritrovato nel compound di Abbottabad, ultimo supposto rifugio di bin Laden.

"Fate attenzione perchè il video diffuso dagli americani che riprende lo sceicco Osama Bin Laden è falso", si legge nel sito.

"Bisogna rimanere vigili", scrive ancora il sito, mettendo in guardia la propria utenza dal tentativo americano di demolire l'immagine del leader dial Qaeda.

 

 
10/05/2011 10:15 Scoop del quotidiano inglese che rivela l'esistenza di un accordo che prevedeva libertà d'azione per Washington. Ahmadinejad: "Gli Stati Uniti ora lascino la regione"
Uccisione Bin Laden, Guardian: 'Blitz concordato tra Usa e Pakistan 10 anni fa'

Il Pakistan era informato o no del blitz dei Navy Seals in cui è stato ucciso Osama bin Laden? Secondo quanto rivelato oggi dal Guardian, la questione è ininfluente, perché gli Usa avrebbero ricevuto il via libera già 10 anni fa.

Un ex funzionario americano di alto livello ha svelato al quotidiano britannico l'esistenza di un accordo tra l'amministrazione dell'ex presidente George W. Bush e il governo del generale Pervez Musharraf: ""C'era un accordo tra Bush e Musharraf - ha detto l'uomo al giornale - in base al quale se noi avessimo saputo dove si trovava bin Laden avremmo potuto andare lì a prendercelo".

I due governi, inoltre, secondo la stessa fonte, avevano concordato anche il comportamento da seguire dopo il raid. il Pakistan avrebbe protestato verbalmente contro gli Stati Uniti, gridando allo scandalo, ma non avrebbero dato seguito alla protesta.

Sempre in relazione all'eliminazione di Osama bin Laden, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, ha invitato gli Usa ad abbandonare la regione. Secondo il leader, l'uccisione del leader di al Qaeda non lascia più scuse agli Usa e ai suoi alleati per mantenere la loro presenza militare in Medio Oriente e in Asia Centrale.

Per il presidente iraniano, che oggi ha incontrato il suo omologo afghano, Hamid Karzai, "sembra quasi che gli Usa siano rammaricati dal non poter proseguire le loro attività nella regione". Secondo quanto riportato dall'agenzia Isna, per Ahmadinejad all'uccisione di bin Laden deve seguire "la fine dell'occupazione militare degli stati mediorientali da parte degli Stati Uniti".

 

 
06/05/2011 15:30 L'attacco coincidenza con le proteste antiamericane organizzate dall'opposizione islamica. E' il primo raid Usa in Pakistan dopo l'uccisione di Osama bin Laden
Pakistan, drone Usa bombarda il Nord Waziristan: 17 morti

Un nuovo bombardamento missilistico condotto dai droni della Cia ha colpito oggi il Pakistan, proprio nel giorno in cui centinaia di migliaia di pachistani sono scesi in piazza in diverse città del paese per protestare contro il blitz Usa che ha ucciso Osama bin Laden (le manifestazioni sono state indette dal partito islamico Jamaat-e-Islami, una delle principali forze politico-regiose del paese).

Il bilancio del raid, che ha colpito l'area di Datta Khel, in Nord Waziristan, è di almeno diciassette morti. Si tratta del 22esimo assalto dall'inizio dell'anno e del 227esimo dal 2008. I missili hanno colpito diversi edifici in cui erano riuniti presunti militanti talebani. L'emittente Dawn News Tv parla inoltre di quattro feriti gravi.

 

I rapporti tra le autorità pachistane e quelle statunitensi - dicono fonti locali - sono peggiorati dopo il blitz Usa ad Abbottabad, nel quale Osama bin Laden è stato ucciso all'insaputa di Islamabad. Una situazione che potrebbe ulteriormente peggiorare con la ripresa dell'utilizzo dei droni, molto mal visti dal governo e dall'opinione pubblica pachistana.

 
06/05/2011 09:00 Razzi e raffiche di mitra contro un gruppo di fedeli riuniti in un cimitero. Almeno 15 feriti
Pakistan, attacco contro sciiti a Quetta: almeno 8 morti

Un gruppo di uomini armati hanno attaccato questa mattina con lanciarazzi e mitra un gruppo di fedeli sciiti in un cimitero di Quetta, nel sud-ovest del Pakistan. I morti sono almeno otto, i feriti una quindicina. Ma il bilancio è ancora provvisorio.

L'attacco è avvenuto in Barwari Road nel quartiere Hazara. Subito dopo l'attentato è scoppiata anche una sparatoria, mentre vengono segnalati anche disordini. Nella zona sono intervenute ingenti forze di sicurezza.

Nessuno ha finora rivendicato l'azione, ma le autorità ritengono sia opera dei miliziani del Lashkar-e-Jhangvi, braccio armato del gruppo sunnita radicale Sipah-e-Sahaba, già autore di altri attacchi contro la minoranza sciita pachistana in gennaio a Karachi (10 morti) e lo scorso settembre sempre a Quetta (50 morti).

 
05/05/2011 20:00 Militari pakistani minacciano di rivedere la cooperazione con le forze statunitensi. Il ministro degli Esteri:"Siamo in grado di assicurare la nostra difesa". Il capo di al-Qaeda chiuso in casa per cinque anni
Pakistan, l'esercito annuncia: 'Ridurre forze Usa al minimo essenziale'

I vertici militari pakistani, riunitisi oggi in una riunione presieduta dal generale Ashfaq Parvez Kayani, hanno fatto sapere alla stampa di voler ridurre la presenza militare Usa sul territorio nazionale "al minimo essenziale", e hanno inoltre minacciato in un comunicato di rivedere la cooperazione con gli Stati Uniti, sia a livello militare che nell'ambito dei servizi informativi.

Lo stesso ministro degli Esteri, Salman Bashir, ha voluto oggi escludere la possibilità che si verifichino nuovi blitz militari simili a quello condotto dagli americani la scorsa domenica, un evento "catastrofico", che viola pesantemente la sovranità del Paese. "Il Pakistan ha le adeguate capacità per assicurare la propria difesa", ha sottolineato Bashir, rispondendo indirettamente al ministro dell'Interno indiano che proprio ieri aveva avanzato la possibilità di realizzare simili operazioni per catturare terroristi.

Nel frattempo, il generale Kayani ha ordinato di indagare in merito alla presenza di Osama Bin Laden nella casa di Abbottabad dove è stato ucciso. Secondo quanto riferito da fonti militari, lo sceicco non sarebbe "mai uscito per cinque anni" dal suo bunker, in cui sembra vivessero anche tre sue mogli e numerosi figli.

 

 
05/05/2011 18:25 Navi Pillay, l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, si è detta favorevole a 'una completa diffusione dei fatti precisi'
Uccisione bin Laden, l'Onu sollecita un chiarimento Usa sul blitz

"Sono favorevole a una completa diffusione dei fatti precisi". Lo ha dichiarato oggi Navi Pillay, l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, parlando a proposito del blitz nel quale è stato ucciso il 2 maggio Osama bin Laden. Alla domanda se fosse rimasta soddisfatta dalle spiegazioni fornite dagli Usa sulla legittimità dell'operazione condotta ad Abbottabad, il Commissario ha risposto sollecitando un chiarimento da parte delle autorità statunitensi, che racconti una volta per tutte le circostanze della morte del leader di Al-Qaeda.

Nel frattempo circolano le versioni più disparate in merito all'accaduto: la stampa saudita parla di un possibile "tradimento" di al Zawahiri, il numero due di Al-Qaeda. Cresce infine l'attesa per la celebrazione a Ground Zero alla quale presenzierà oggi Barack Obama.

 

 
05/05/2011 18:00 Lo ha dichiarato l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, per il quale è importante stabilire se le operazioni si sono svolte nel pieno rispetto delle leggi internazionali
Uccisione bin Laden, Onu: 'Gli Usa rendano note le circostanze del blitz'

"Le Nazioni Unite condannano il terrorismo, ma ritengono che ci siano regole di base sulle attività anti-terroristiche che devono rispettare le leggi internazionali". Parole dell'Alto Commissario per i Diritti Umani dell'Onu, Navi Pillay, che ha chiesto "la divulgazione completa dei fatti" relativi al blitz Usa in cui è stato ucciso Osama bin Laden. Questo ai fini di stabilire se l'operazione si è svolta nel pieno rispetto della normativa internazionale.

Ci si interroga nel frattempo su chi sarà il destinatario dei venticinque milioni di dollari promessi a chi avesse catturato "vivo o morto" il fondatore di al-Qaeda. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Harry Edwards, ha dichiarato all'Abc che gli Stati Uniti non hanno ancora deciso se ne renderanno noto il nome. La taglia rientra nelle competenze del "Rewards of Justice Program", un programma - gestito del Dipartimento di Stato - costituito dalla collaborazione di Fbi, Cia e altre agenzie di intelligence.

Le autorità pachistane hanno inoltre dichiarato che gli Stati Uniti hanno informato il Pakistan dell'avvenuta uccisione di bin Laden, "subito dopo il blitz" nel compound di Abbottabad. Nel corso di una conferenza stampa a Islamabad, il sottosegretario agli Esteri pachistano, Salman Bashir, ha sottolineato che il capo degli Stati maggiori congiunti statunitensi, l'ammiraglio Mike Mullen, ha informato "alle tre di notte di lunedì (ora pachistana)" il capo di stato maggiore dell'esercito pachistano, il generale Ashfaq Pervez Kayani.

Infine, in un'intervista all'emittente americana Abc News, l'ambasciatore del Pakistan negli Stati Uniti, Hussain Haqqani, ha detto di aver ricevuto minacce telefoniche e via e-mail contro di lui e la sede diplomatica, in seguito all'uccisione del fondatore di al-Qaeda. Secondo il diplomatico, c'è stato un problema di sfiducia tra Islamabad e le agenzie di intelligence americane, ma da ambo le parti ci si è impegnati a fondo per risolverlo.

 
05/05/2011 09:45 Islamabad vuole allontanare i sospetti di avere proteto bin Laden
Pakistan, caccia al mullah Omar e ad al Zawahiri

Il Pakistan ha deciso di lanciare una caccia all'uomo per stanare il leader dei Talebani, il Mullah Omar, e il numero due di al Qaeda, Ayman al Zawahiri. È quanto riferisce il quotidiano locale The News, spiegando che le operazioni si concentreranno nel nord-ovest e nel sud-ovest, nell'area montuosa lungo il confine con l'Afghanistan.
Le operazioni, spiega il quotidiano, non riguarderanno solo la città di Quetta - dove si troverebbe il gruppo di comando dei Talebani - ma anche il Nord Waziristan, in modo da trovare i due super-ricercati nel più breve tempo possibile.

L'obiettivo è arginare le accuse rivolte negli ultimi giorni al Pakistan di aver fornito un rifugio sicuro a Osama Bin Laden. The News non esclude infine che la caccia al Mullah Omar e ad al Zawahiri possa scatenare un'ondata di attentati in tutto il Paese, destabilizzandolo.

 
04/05/2011 12:00 Familiari del capo di Al Qaeda detenuti presso forze di sicurezza pakistane. Spunta la foto della moglie yemenita. Due sue figlie rimaste ferite, un'altra avrebbe assistito all'esecuzione
Pakistan, blitz Usa: ferite due figlie di Bin Laden

Secondo quanto riferito dall'emittente pakistana Geo Tv, numerosi familiari di Osama Bin Laden sarebbero detenuti presso le forze di sicurezza locali, in seguito al blitz Usa che, nella notte tra domenica e lunedì, ha portato all'uccisione del capo di Al Qaeda. Al momento dell'irruzione dei marines americani si trovavano tutti nella villa bunker di Abbottabad, dove vivevano tra l'altro due suoi fratelli con le rispettive famiglie.

Due figlie dello sceicco sarebbero rimaste "ferite durante l'operazione" e si trovano ora "in una località sconosciuta per essere interrogate". Geo Tv ha inoltre diffuso la foto della donna yemenita, Amal Ahmed Abdel Fatteh, considerata una della quattro mogli di Bin Laden, anch'essa in custodia delle guardie pakistane. Nella giornata di ieri era anche emerso che una figlia del capo di Al Qaeda, di tredici anni, avrebbe assistito all'uccisione del padre.

 

 

 
04/05/2011 10:30 Intanto emerge che Bin Laden fosse disarmato nel momento del blitz
Usa, Cia: 'Per confutare dubbi, verrà diffusa una foto di bin Laden morto'.

 

Una foto di Osama Bin Laden morto alla fine verrà diffusa. E' quanto sostiene il direttore della Cia, Leon Panetta, pur confermando che vi sono "preoccupazioni" all'interno dell'amministrazione sul potenziale impatto delle immagini che ritraggono il defunto leader di Al Qaeda. "Il governo naturalmente valuta il modo migliore per farlo, ma non credo che vi siano dubbi sul fatto che per finire una fotografia verrà fatta vedere pubblicamente", ha dichiarato Panetta in un'intervista a Brian Williams della Nbc. "Ovviamente ho visto quelle fotografie - ha aggiunto - e le abbiamo analizzate e non vi sono dubbi che si tratti di Bin Laden". Intanto emerge che Bin Laden fosse disarmato nel momento del blitz.

La decisione della Casa Bianca è dunque in via di definizione, mentre continua l'analisi febbrile dei computer sequestrati. Panetta ha detto che "l'impressionante quantitativo di materiale" rinvenuto dovrebbe permettere agli Stati Uniti di "smantellare e distruggere Al Qaeda".

Irritazione del Pakistan per la sfiducia americana, che ha spinto la Casa Bianca a non avvertire Islamabad del blitz. E Bush ha nel frattempo declinato l'invito di Obama di accompagnarlo alla manifestazione di Ground Zero.

 

 

 
04/05/2011 09:45 La tv pakistana Geo ha mostrato l'immagine del documento. Si tratta di una 29enne yemenita
Pakistan, Abc: 'Identificata moglie di bin Laden ferita nel blitz Usa'

È stata identificata la moglie di Osama bin Laden ferita nel blitz in Pakistan delle forze speciali statunitensi. Lo riferisce il sito web della Abc. Si tratterebbe della 29enne yemenita Amal Ahmed Abdul Fatah, la più giovane delle mogli di bin Laden e, probabilmente, la sua "preferita". Nel compound in cui è stata effettuata l'operazione di domenica notte sarebbe statao ritrovato il passaporto della donna. La tv pakistana Geo ha mostrato l'immagine del documento. La giovane era legata a bin Laden da quando era adolescente: la Abc spiega che era stata data in moglie dalla sua famiglia al numero uno di al-Qaeda come 'dono'. Lo sceicco del terrore e la donna vivevano, secondo la Abc, con tre figli nel secondo e terzo piano dell'edificio principale del compound teatro del blitz. Domenica quando le forze speciali Usa hanno fatto irruzione, Amal pare fosse in camera da letto con bin Laden. "Nella stanza con bin Laden c'era sua moglie - aveva spiegato ieri sera il portavoce della Casa Bianca, Jay Carey - Si è scagliata contro uno degli assalitori americani ed è stata colpita a una gamba da colpi d'arma da fuoco, ma non è stata uccisa".

 
04/05/2011 09:00 Molti sono anche i feriti. Si tratta di una zona rifugio per gli insorti in fuga dalle offensive dell'esercito
Pakistan, scontri fra gruppo rivali, in area tribale al confine con l'Afghanistan. Almeno 10 morti

Sono almeno dieci le persone morte negli scontri avvenuti durante la nottata tra due gruppi rivali di militanti estremisti islamici nella regione tribale di Kurram, nel nord ovest del Pakistan, al confine con l'Afghanistan.

Molti i feriti. La battaglia è avvenuta nella cittadina di Karot e, secondo quanto riferisce la televisione locale Samaa, ci sarebbero ancora tensioni nell'area, diventata un nascondiglio per gli insorti fuggiti dalle vicine aree di Orakzai e Sud Waziristan dopo le offensive condotte dall'esercito di Islamabad.

 

 

 
03/05/2011 14:20 I quotidiani in lingua inglese definiscono 'scioccante' il fallimento del Pakistan
Pakistan, quotidiani del Paese scettici su ruolo dell'intelligence di Islamabad

Dopo l'uccisione di Osama bin Laden sui giornali pakistani monta la polemica per il non ruolo del paese nel blitz Usa.

C'è imbarazzo nei palazzi di Islamabad e i quotidiani, soprattutto quelli in lingua inglese, sollevano dubbi sulle capacità dei servizi pakistani. Secondo il quotidiano The News il fallimento del Pakistan nel non segnalare la presenza di bin Laden all'interno del suo territorio sarebbe 'scioccante'.

"Come è stato possibile che bin Laden si nascondesse in questo posto senza che nessuno se ne accorgesse, è una cosa difficile da vendere agli statunitensi.

Un altro importante quotidiano il Daily Times si chiede se i servizi pakistani abbiano avuto o meno un ruolo nell'operazione e mette in evidenza il rapporto con la Cia chiedendosi fino a che punto l'intelligence Usa si fidi di quella pakistana.

 

 
03/05/2011 13:40 Computer, dischetti e pennette. L'intelligence Usa parla di un vero e proprio 'tesoro', che verrà presto analizzato
Uccisione bin Laden, ritrovato nel covo il materiale elettronico

"La madre di tutti i ritrovamenti dell'intelligence". L'hanno definito così il materiale ritrovato nel covo dove è stato catturato e ucciso Osama bin Laden. Alcuni fonti dell'intelligence Usa hanno parlato di un vero e proprio "tesoro", composto da computer, dischetti, pennette e altro materiale elettronico. "Potete immaginare - è stato il commento scherzoso delle medesime fonti - quello che si può trovare sull'hard drive di Osama bin Laden?".

Il "tesoro" è stato ritrovato dal commando dei Navy Seal che hanno condotto l'operazione, e presto verrà analizzato. "Centinaia di persone - hanno dichiarato fonti dell'intelligence Usa al quotidiano on line Politico - si metteranno ad analizzarlo, sarà straordinario anche se solo il 10 per cento di questo materiale sarà funzionante".

 

 
03/05/2011 09:45 Almeno 26 veicoli sono stati dati alle fiamme
Pakistan, notte di violenze a Karachi: diverse vittime

Secondo quanto diffuso dal sito dell'emittente Geo stanotte a Karachi, grande città del Pakistan meridionale, cinque persone sarebbero morte e almeno altre nove sarebbero rimaste ferite dopo una notte di violenze fra diverse fazioni politiche e etniche rivali.

Fra le vittime ci sarebbe anche un membro del comitato esecutivo del Muttahida Qaumi Movement (Mqm), la formazione politiche che raggruppa la maggioranza urdu.

La polizia locale ha fatto sapere che il bilancio dei danni materiali dopo la notte di violenze è pesante. Almeno 26 veicoli che si trovano nell'area sarebbero stati bruciati. Anche la sede di un istituto bancario sarebbe stata data alle fiamme.

I negozianti della zona, anche per timore di saccheggi, hanno preferito abbassare le serrande e evitare situazioni di pericolo.

 

 
02/05/2011 18:15 Hamid Gul teme una reazione violenta da parte dell'organizzazione, dopo l'uccisione di Osama. Secondo l'ex presidente pachistano Musharraf, l'azione avrebbe dovuto essere condotta da truppe locali
Pakistan, ex capo dell'Isi: 'Al Zawahiri sarà il prossimo leader di al Qaeda'

Sarà Ayman al Zawahiri l'erede di bin Laden alla guida di al Qaeda, secondo quanto dichiarato oggi dall'ex capo dei servizi pachistani di intelligence (Isi), il generale a riposo Hamid Gul. Considerato il braccio destro di Osama e il vero cervello del movimento, al Zawahiri è da tempo nel mirino dell'Fbi, che ha posto sulla sua testa una taglia di 25 milioni di dollari.

A proposito dell'uccisione di Osama da parte delle forze statunitensi, Hamid Gul ha commentato: "Ora potrà esservi una reazione violenta delle fazioni di Al Qaida in Europa, Africa e Medio Oriente, dato che esistono filiali molto pericolose del movimento in Yemen, Tunisia e Libia". Per l'ex capo dell'intelligence pachistana, l'eliminazione del fondatore di al Qaeda rappresenta un grande successo politico per Barack Obama, ma una potenziale minaccia per il Pakistan, "perché gli Usa cercheranno di destabilizzarlo per prendere il controllo del suo arsenale nucleare".

Sulla vicenda è intervenuto anche l'ex presidente pachistano Pervez Musharraf, sostenendo che l'operazione Usa contro Bin Laden "ha violato la sovranità nazionale" del Pakistan. Secondo Musharraf, che pure appoggia il risultato dell'operazione contro Osama, "nessun militare straniero dovrebbe operare sul suolo pachistano", e dunque l'azione avrebbe dovuto essere condotta da truppe locali. L'ex presidente ha espresso inoltre stupore per la presenza del leader di Al Qaeda in una residenza della vallata di Abbottabad, nelle vicinanze di Islamabad.

 
02/05/2011 17:00 L'ex presidente pakistano si lamenta per la violazione del suo Paese nell'operazione statunitense:"Spettava alle truppe pakistane"
Uccisione Bin Laden, Musharraf: 'Violata la sovranità pakistana'

L'ex presidente del Pakistan, Pervez Musharraf, ha espresso oggi la sua disapprovazione in merito all'operazione degli Usa che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden in quanto avrebbe "violato la sovranità" del suo Paese. Parlando alla Bbc, Musharraf, pur considerando "positivo" quanto accaduto, si è detto convinto che "l'azione doveva essere compiuta dalle truppe pakistane", aggiungendo di aspettarsi delusione e malcontento da parte del suo popolo.

L'ex capo pakistano ha poi voluto ricordare le "decine" di operazioni militari, condotte dal Pakistan, durante le quali sono stati catturati importanti rappresentanti di al-Qaeda, "da Kalid Sheikh Mohammed in giù". "Pur utilizzando i sistemi di intelligence americana, perché sono migliori, l'azione è sempre stata compiuta dalle nostre forze di sicurezza" ha aggiunto Musharraf.

 
02/05/2011 16:30 Tre delle vittime sono bambini. Numerosi i feriti, di cui otto in gravi condizioni
Pakistan, esplosione in una moschea nel nord ovest del Paese. Quattro morti

É di quattro morti il bilancio di un'esplosione avvenuta oggi in una moschea del Pakistan nord occidentale. Le vittime accertate al momento sono una donna e tre bambini, ma il loro numero potrebbe ancora aumentare. Imprecisato il numero dei feriti: secondo l'emittente Geo, otto di loro sarebbero in condizioni critiche.

L'esplosione è avvenuta in una moschea di Charsdda, nella provincia di Khyber Pakhtunkhaa. La città si trova a circa quaranta chilometri a nordest di Peshawar, nelle regioni nord occidentali del Paese. La notizia è stata diffusa dai media locali, che citano fonti di polizia.

 
02/05/2011 16:00 Probabili attacchi contro "obiettivi americani" per vendicare il leader talebano. L'Unione Europea: "Con il Pakistan niente è cambiato, ma la lotta al terrorimo continua"
Uccisione Bin Laden, talebani pakistani: 'Vendetta contro gli Usa'

Morto Osama Bin Laden, sale il timore di possibili rappresaglie del terrorismo internazionale. Proprio dal Pakistan, dove il capo di Al Qaeda si nascondeva nella città di Abbottabad, giunge l'ammonimento dei talebani pakistani che minacciano di "attaccare obiettivi americani e il governo di Islamabad" per vendicare l'uccisione del loro leader.

Intanto l'Unione Europea fa sapere, tramite l'alto rappresentante per la politica Estera, Catherine Ashton, che le relazioni tra Ue e Pakistan "non cambiano", nonostante le insinuazioni di una possibile complicità del governo di Islamabad nell'assicurare protezione al capo talebano. La portavoce della rappresentante Estera europea, Maja Kocijancic, ha inoltre sottolineato l'intenzione dell'Ue di continuare la lotta contro il terrorismo internazionale, "elemento chiave della cooperazione europea", portando avanti numerosi progetti con lo stesso Pakistan.

 

 

 
02/05/2011 15:30 Il via libera al raid dato da Obama alle 08,20 di venerdì scorso
Pakistan, il rifugio di bin Laden sotto osservazione da agosto

Il governo del Pakistan non era a conoscenza dell'attacco che i reparti speciali della Cia avrebbero messo in pratica contro la casa dove si trovava lo sceicco del terrore Osama bin Laden.

Secondo le informazioni che giungono dagli Stati Uniti la casa dove si nascondeva bi Laden sarebbe costata oltre un milione di dollari e sarebbe stat costruita nel 2005 proprio per dare rifugio al leader di al-Qaeda.

Gli agenti della Cia si sarebbero insospettiti perché gli abitanti della residenza erano maniaci della sicurezza tanto da bruciare anche la spazzatura evitando così di farla raccogliere dagli addetti alla nettezza urbana.

Sembra, inoltre, che il via libera al raid sia stata data dal presidente Obama venerdì scorso alle 08.20 del mattino.

 

 

 
02/05/2011 15:00 Padre Mario Rodrigues cauto sulle conseguenze dell'uccisione del leader di al-Qaeda: "Intolleranza e gruppi radicali fiorenti nel Paese".
Uccisione Bin Laden, in Pakistan chiesta la chiusura di istituti cristiani

Secondo quanto riferito all'agenzia vaticana Fides da Padre Mario Rodrigues, le autorità pakistane avrebbero chiesto la chiusura degli istituti cristiani presenti nel Paese e "un aumento delle forze di polizia davanti alle chiese". Il direttore delle Pontificie opere missionarie in Pakistan, uscito da un incontro con le autorità civili, si è mostrato cauto circa le possibili conseguenze che l'uccisione di Osama Bin Laden può scatenare sulla comunità cristiana già "vittima e bersaglio di attacchi".

Padre Mario Rodrigues ha affermato infatti che, nei prossimi mesi, "le persecuzioni contro i cristiani potrebbero diminuire e la lotta ideologica affievolirsi", sottolineando comunque la presenza fiorente di gruppi islamici radicali nel Paese, dove, proprio nei giorni scorsi "si sono verificati attacchi di massa nei quartieri cristiani di Gujiranwala". Il rappresentante missionario ha poi lanciato un appello alle autorità statali affinché attuino "una lotta di contrasto all'estremismo islamico su più livelli", che inglobi dunque la cultura, l'istruzione, ma anche e soprattutto "il livello politico e legislativo".

 

 
02/05/2011 12:30 La notizia diffusa da al-Jazeera
Uccisione bin Laden, Fratelli Musulmani egiziani: 'Adesso gli Usa via da Iraq e Afghanistan'

Dopo la notizia relativa alla morte di Osama Bin Laden dall'Egitto i Fratelli Musulmani fanno sapere che "Ora che è morto gli statunitensi possono ritirarsi dall'Iraq e dall'Afghanistan".

La notizia è stata diffusa dalla Tv araba al-Jazeera.

Inoltre, i Fratelli Musulmani credono che "con l'uccisione di Bin Laden è venuta meno una delle cause principali dei conflitti nel mondo".

 

 
02/05/2011 12:00 Il Consiglio per le relazioni americano-islamiche pubblica un comunicato in cui loda l'eliminazione di bin Laden, considerato una minaccia per tutto il mondo
Uccisione bin Laden, il plauso della comunità islamica Usa

Dopo l'annuncio della morte di Osama Bin Laden, e le manifestazioni di festa negli Stati Uniti che ne sono seguite, un commento alla vicenda arriva anche dal Cair, il Consiglio per le relazioni americano-islamiche. L'organizzazione musulmana, una delle più grandi del Paese, ha espresso infatti il proprio favore all'eliminazione di Osama bin Laden.

"Ci uniamo ai nostri concittadini - si legge in un comunicato diffuso dal Consiglio - plaudendo all'eliminazione di bin Laden e della minaccia che rappresentava per il Paese e il mondo". Nello stesso documento, l'organizzazione ribadisce la propria presa di distanza dal militante islamico, come già aveva fatto in passato dopo l'attentato alle Torri Gemelle nel settembre 2001.

 

 
02/05/2011 11:00 Islamabad smentisce al Arabiya, secondo la quale l'operazione sarebbe stata condotta insieme alle forze armate pakistane
Pakistan, ministero Esteri: 'Il blitz contro Bin Laden è stato condotto dagli Usa'

"Il blitz che ha condotto alla morte del leader di al Qaeda è stato condotto direttamente dagli Stati Uniti in territorio pakistano". Lo ha detto, in una nota ripresa dalla televisione satellitare al Arabiya, il ministero degli Esteri pakistano.

Il comunicato sembra una diretta smentita da quanto riferito dall'inviato della stessa emittente, secondo il quale l'operazione sarebbe stata condotta da operativi americani in coordinamento con l'esercito pakistano.

Secondo la stessa fonte, infatti, il luogo in cui Osama Bin Laden si nascondeva si trova nei pressi di una importante caserma delle forze armate di Islamabad.

 
02/05/2011 10:00 I primi commenti alla notizia dell'eliminazione del leader di Al Qaeda
Uccisione Bin Laden, presidente Karzai: 'I talebani imparino la lezione'

La notizia della morte di Osama Bin Laden "sarà di grande sollievo per la gente di tutto il mondo". Lo ha detto il premier inglese Gordon Brown. "Bin Laden era responsabile delle peggiori atrocità terroristiche che il mondo ha vissuto, per l'11 settembre e per tanti altri attacchi, costati migliaia di vite, molti di loro britanniche", ha continuato Brown.

Per il presidente afghano Hamid Karzai, l'uccisione del leader di al Qaeda "è un fatto di grossa importanza", dal quale "i talebani dovrebbero imparare la lezione".

Da Berlino, il ministrod egli Esteri tedesco Guido Westerwelle ha detto che l'eliminazione "di uno dei terroristi più brutali al mondo" rappresenta "una buona notizia per tutti gli amanti della pace".

Soddisfazione è stata espressa anche dal vertice dell'Autorità nazionale palestinese, per la quale "l'importante adesso è avere il sopravvento sui metodi violenti che Bin Laden ha creato e fomentato".

Di "vittoria di tutte le democrazie che combattono contro questo flagello orrendo che è il terrorismo", ha parlato il ministro degli Esteri francese Alain Juppé.

 

 
29/04/2011 09:00 Anche una pattuglia di polizia attaccata da un commando
Pakistan, ordigno esplode nei pressi di deposito di munizioni: una vittima

Ieri sera nei pressi dell'area di Gulpur, nel Kashmir pakistano, una bomba è esplosa nei pressi di un deposito di munizioni, uccidendo un soldato e ferendone in modo serio almeno altri cinque.

Secondo quanto diffuso da Geo Tv, la deflagrazione sarebbe avvenuta all'incirca a mezzanotte e non lontano dalla linea di confine indo-pakistana, sotto presidio Onu.
Da fonti ospedaliere si viene a sapere che due dei feriti verserebbero in condizioni gravi.

Intanto, la polizia pakistana rende noto che sempre ieri un commando formato da almeno quattro persone armate ha attaccato una pattuglia della polizia a Nasirabad, nel Beluchistan pakistano, uccidendo due agenti e ferendone altri tre.

 

 
26/04/2011 09:00 Presi di mira ufficiali della marina e un pullmann che trasportava civili
Pakistan, due attentati: autobus nel mirino

È di almeno venti morti, tra cui donne e bambini, oltre a decine di feriti il bilancio della serie di attentati contro autobus che si è verificata nel sud ovest del Pakistan.
Due delle esplosioni hanno colpito autobus che trasportavano ufficiali della marina a Karachi. Il bilancio delle vittime è di almeno quattro morti e oltre cinquanta feriti. La polizia è riuscita a disinnescare in tempo un terzo ordigno pronto a esplodere.
Le bombe, attivate a distanza, sono esplose in due punti diversi della città al momento in cui gli automezzi della marina trasportavano ufficiali che si recavano al lavoro.

Un altro attentato è avvenuto nella notte su un autobus per il trasporto passeggeri vicino alla località di Sibi, lungo l'autostrada fra Peshawar e Quetta, causando la morte di almeno sedici persone, fra cui donne e bambini. L'attentato è stato compiuto da un passeggero che si è dato fuoco all'interno dell'autobus.

 
19/04/2011 11:15 I test sono anche una prova di forza anche nei confronti della vicina India
Pakistan, testato missile in grado di trasportare testate nucleari

Un portavoce dell'esercito pakistano citato dall'agenzia Dpa ha fatto sapere c he sarebbe stato testato un missile balistico a corto raggio in grado di trasportare testate nucleari.

Il missile il cui nome è Hatf IX ma è conosciuto come Nasrm sarebbe stato provato in un'area segreta. "Il razzo balistico terra-terra può trasportare sia testate convenzionali ma anche testate nucleari per distanze di 60 chilometri" dicono fonti dell'esercito.

Nel febbraio scorso il Pakistan avrebbe testato un missile Hatf-VII Babur dal raggio di oltre 600 chilometri.

I vari test sono anche una prova di forza con la vicina India che nel dicembre scorso aveva testato alcuni missili Prithvi-II con un raggio di 350 chilometri.

 

 
19/04/2011 09:00 Colpito un edificio nel centro della città
Pakistan, razzo su Quetta: due feriti gravi

Due persone sono rimaste gravemente ferite questa mattina a Quetta, località nella provincia sud occidentale del Baluchistan, dopo l'esplosione di un razzo che ha colpito un edificio nel centro della città. La notizia è stata diffusa dall'emittente televisiva Press Tv che ha citato fonti della polizia. Secondo i primi accertamenti il razzo sarebbe stato sparato da un gruppo di miliziani ancora non identificato.

Numerosi i danni causati dall'esplosione del razzo: diverse abitazioni sono state danneggiate e anche molti veicoli in sosta. I feriti sono stati immediatamente trasportati presso i più vicini ospedali.

 

 
14/04/2011 19:00 L’operazione è stata condotta dalle forze di sicurezza pachistane. Venticinque i feriti
Pakistan, uccisi diciotto militanti nella Mohmand Agency

È di diciotto morti il bilancio dell'ultima operazione militare condotta dalle forze di sicurezza pachistane contro i gruppi fondamentalisti presenti nel Paese. Secondo quanto riferito da un funzionario governativo locale, venticinque persone sarebbero rimaste ferite. Lo scontro è avvenuto nella Mohmand Agency, in alcune zone occupate dai talebani. La notizia è riportata dal quotidiano The Express Tribune.

Nel sito web della testata si spiega che ad attaccare i militanti è stato un contingente pachistano di forze militari e paramilitari, supportato da elicotteri blindati e aerei. Già da alcuni giorni le forze di sicurezza locali erano impegnate in operazioni contro i fondamentalisti, concentrati i in particolare sulle aree tribali al confine con l'Afghanistan. Nella giornata di martedì le autorità di Islamabad avevano annunciato di aver intrapreso azioni nella Mohmand Agency, dove otto militanti erano rimasti uccisi.

 
11/04/2011 09:00 E' accaduto a Peshawar, nord-ovest del paese
Pakistan, polizia sventa attentato a un supermercato: 4 morti

A Peshawar, zona nord-ovest del paese, la polizia ha sventato un attentato, che un gruppo di presunti terroristi stavano mettendo a segno. Ne è scaturito uno scontro a fuoco che si è concluso con un bilancio di quattro morti, fra cui anche un agente. Lo riferisce Samaa Tv. Una squadra speciale, ha precisato l'emittente, è intervenuta dopo aver appreso che alcuni terroristi si nascondevano vicino al mercato di Awami sulla Jamrood Road, ma è stata accolta da spari di armi automatiche che hanno ucciso un agente. Ne è nato uno scontro a fuoco durante il quale tre militanti sono stati uccisi e un secondo agente è rimasto ferito.

 
08/04/2011 13:15 L'attacco non è stato ancora rivendicato
Pakistan-Baluchistan, esplode mina: feriti otto paramilitari

La violenta esplosione di una mina ha causato il ferimento di otto paramilitari nel Baluchistan, area del Pakistan sud occidentale.

La mina sarebbe stata attivata tramite un congegno al passaggio del veicolo che trasportava il gruppo paramilitare. La notizia è stata diffusa dalla DawnNews Tv.

Secondo quando si è appreso dal servizio televisivo l'attacco sarebbe avvenuto nel mercato di Panjur, nella zona meridionale della provincia.

Al momento nessuno avrebbe rivendicato l'attentato anche se le autorità non escludono che possa trattarsi di uno dei movimenti che lottano per la separazione del Baluchistan dal Pakistan.

 

 
06/04/2011 16:20 Esplosione nella Provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa. Ufficiale governativo conferma la casualità dell'incidente
Pakistan, esplode ordigno abbandonato. Muoiono quattro bambini

Una violenta esplosione, causata da un ordigno abbandonato, ha colpito oggi un gruppo di bambini che giocava nei pressi di uno stagno nel villaggio di Jerma, distretto di Kohat, in Pakistan.

Secondo quanto riferisce l'emittente pakistana Aaj Tv, si tratterebbe di un proiettile di mortaio, esploso improvvisamente dopo essere stato toccato accidentalmente dai bambini. Quattro di loro sono rimasti uccisi; altri tre feriti sono stati trasportati immediatamente all'ospedale distrettuale.

Khalid Khan Umarzai, un alto ufficiale governativo, giunto sul posto per predisporre le indagini, ha confermato la pura casualità dell'accaduto, mentre Aslam Khan, ufficiale della polizia locale, ha spiegato la dinamica dell'incidente: i bambini, intenti a giocare, avrebbero calpestato l'ordigno che è deflagrato immediatamente.

 

 
04/04/2011 09:00 L'attacco suicida rivendicato da un gruppo estremista sunnita
Pakistan, agguato a moschea sufi: almeno quarantasei morti

Sono almeno 49 le vittime, e oltre cento i feriti, di due attentati avvenuti ieri contro il santuario sufi - una confraternita islamica moderata - di Syed Ahmad Sakhi Sarwar, nel distretto pakistano di Dera Ghazi Khan, in Pakistan.

Lo riferisce il sito di notizie Dawn, precisando che l'attacco è stato sferrato da due attentatori suicidi e che la polizia ha arrestato un terzo kamikaze, impedendo che si facesse esplodere. Tra i morti e i feriti vi sono numerosi donne e bambine, come spiega a Geo News il medico Natiq Hayyat, che opera in uno dei centri di soccorso dove sono ricoverate le persone colpite dalle esplosioni.

Le condizioni di diversi feriti sono giudicate critiche. Gli attentati sono stati sferrati in concomitanza con l'arrivo nel santuario sufi di centinaia di devoti provenienti da diverse parti del Pakistan per partecipare alle festività della primavera nella città remote di Sakhi Sarwar, a 35 chilometri da Dera Ghazi Khan. L'attacco è stato rivendicato dai Tehrik-i-Taliban, gruppo sunnita radicale.

 
01/04/2011 13:00 E' accaduto nella regione settentrionale
Pakistan, 12 morti in due attacchi a postazioni militari

Almeno 12 persone sono state uccise in due separati attacchi armati sferrati oggi nel nord del Pakistan. Lo riferisce la stampa locale. Il primo attacco è avvenuto del distretto tribale di Orakzai, regione dove da oltre un anno è in corso l'offensiva delle forze di Islamabad contro i talebani. Gli insorti hanno attaccato una postazione dell'esercito nell'area di Dabori uccidendo tre militari. Le forze di sicurezza hanno lanciato una rappresaglia con l'artiglieria terminata con la morte di sei militanti integralisti. In un secondo attacco, avvenuto nel distretti di Khyber, un commando armato ha ucciso tre persone che erano di guardia in un parcheggio dove sostava un convoglio di autobotti della Nato diretto in Afghanistan. Gli assalitori hanno poi incendiato alcuni veicoli. 

 

 

 
30/03/2011 15:20 Un uomo si è fatto esplodere vicino a un check-point, dove era riunita una folla di persone per l'arrivo di un leader islamico. Dodici i feriti
Pakistan, tredici morti in un attentato suicida

Tredici persone sono morte in un attentato suicida verificatosi oggi nelle regioni nord-occidentali del Pakistan. Un kamikaze a bordo di una motocicletta si è fatto esplodere davanti a un check-point della polizia situato nel distretto di Swabi, a circa settanta chilometri da Islamabad. Sul posto si era riunita una folla di sostenitori di Maulana Fazl-ur Rehman, un leader integralista islamico che sarebbe passato di lì poco dopo. Nell'esplosione ha perso la vita un poliziotto, dodici i feriti. Lo riferisce DawnNews.

Non è chiaro se l'attentatore volesse colpire proprio i sostenitori di Rehman, un'ipotesi che appare improbabile, trattandosi di un politico che appoggia esplicitamente i Talebani afgani. "Rehman è passato attraverso il check-point pochi minuti prima che la bomba esplodesse - ha dichiarato Saeed Khan, un agente di polizia locale - e ne è uscito illeso".

"La deflagrazione è avvenuta appena fuori dal posto di blocco - ha aggiunto Khan - quando un poliziotto ha intimato all'uomo di fermarsi". Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell'attentato, gli investigatori hanno chiuso la zona.

 
23/03/2011 10:00 Fra le vittime, una bambina di sette anni
Pakistan, Karachi: 15 morti in attacchi e agguati

È salito a 15 morti il bilancio delle vittime delle violenze a Karachi. Lo riferisce il sito di DawnNews. Questa mattina un gruppo di uomini armati hanno lanciato almeno due missili nella zona di Malir. Per adesso nessuna notizia di vittime. Un funzionario della polizia di Saudabad ha confermato che un missile ha colpito Mustafa Masjid nella zona di Kalapul, danneggiandola. A Mustafa Masjid si trova anche una madrassa, ma al momento dell'attacco nessun studenti era presente, ha spiegato il funzionario. Un secondo missile ha colpito la zona di Fateh Ali Bagh Area e non ha causato danni alle persone o alle cose, ha detto un funzionario della stazione di polizua di Malir City. Tuttavia, uomini armati non identificati hanno ucciso almeno due persone nelle zone di Tanki e Hussainabad. Nella zona federale B un camion è stato attaccato, con la conseguente uccisione di due uomini e il ferimento di altrettanti. Un funzionario della stazione ha detto che quattro persone su due moto hanno sparato a un camion vicino a Ayesha Manzil. Inoltre è di tre morti e diversi feriti il bilancio di un attacco contro un ristorante vicino al Cinema Metro a Orangi Town. Due uomini sono stati poi uccisi da attentatori non identificati che hanno aperto il fuoco in un bazar nel nord della città. Tra le vittime anche una bambina di sette anni. Infine è di un attivista politica il corpo senza vita trovato nell'area Garden.

 

 

 
21/03/2011 12:30 L'incidente è avvenuto nel Baluchistan, nel sud del Paese. Sono scarse le possibilità di sopravvivenza per i minatori ancora intrappolati nei tunnel
Pakistan, quarantacinque morti nell'esplosione di una miniera

Sale a quarantacinque il bilancio delle vittime delle esplosioni avvenute in una miniera di carbone nel Pakistan meridionale. L'incidente si è verificato nella notte tra sabato e domenica, nei pressi di Quetta, capoluogo del Baluchistan. Lo riferisce Dawn News.

Al momento, una trentina di minatori sono ancora intrappolati a 1.200 metri di profondità, ma difficilmente riusciranno a sopravvivere. "Sono molto limitate - ha dichiarato Abdul Raziq, un ufficiale della polizia locale - le possibilità di trovare vivo qualche minatore". Questo a causa del gas metano che si è sprigionato nei tunnel, provocando numerose deflagrazioni. I soccorritori, insieme all'esercito, sono al lavoro da ieri mattina per portare in salvo i superstiti.

La miniera appartiene alla società statale "Mineral Development Corporation". Due settimane fa, in seguito a un'ispezione delle autorità provinciali, ne era stata ordinata la chiusura per mancanza di adeguate misure di sicurezza. Al momento dell'esplosione, nei tunnel si trovavano oltre cinquanta operai.

 
18/03/2011 14:00 Le persone morte durante il raid aereo di ieri sarebbero civili: Islamabad invia una lettera di proteste a Washington. Uccisi 5 ribelli nella valle di Swat
Pakistan, salgono a 44 le vittime civili dell'attacco con drone Usa

Geo News, sito pakistano d'informazione, riferisce sale a 44 il numero di vittime mietute dal raid condotto ieri con un drone Usa a Datta Kehl, Waziristan settentrionale: in un primo momento si pensava che i due missili lanciati dall'aereo spia avessero distrutto un nascondiglio talebano ma fonti ufficiali hanno poi smentito la notizia, informando che all'interno dell'edificio si trovavano solo anziani leader delle tribù locali riuniti per una jirga (consiglio di pace) al fine di appianare una disputa finanziaria.

Il governo pakistano ha inviato una lettera ufficiale di protesta a Washington nella quale condanna l'eccidio di ieri e chiede che di ricevere una spiegazione: il primo ministro, Yousuf Raza Gilani, ha espresso la propria preoccupazione riguardo al fatto che siffatte stragi di civili renderanno ancora più complicato «separare i militanti dalle pacifiche comunità tribali che vivono nella zona».

Il quotidiano Express Tribune informa che questa mattina l'esercito ha ucciso almeno cinque militanti islamici nella valle settentrionale di Swat, dopo che un raid aereo sul rifugio dei ribelli aveva consentito il ritrovamento di un gran quantitativo di armi mentre, nel distretto di Khyber (vicino al confine afghano) quattro agenti sono stati feriti dall'esplosione di un ordigno artigianale.

 

 
16/03/2011 16:40 I mezzi facevano ritorno dall'Afghanistan. Un camionista è morto e un'altra persona è rimasta ferita
Pakistan, attacco a un convoglio carico di rifornimenti per le truppe Nato

Nuovi attacchi in Pakistan contro i camion che trasportano rifornimenti per le truppe Nato di stanza nel vicino Afghanistan. Nella regione sud-occidentale del Baluchistan, un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco contro un convoglio di autocisterne, quattro delle quali sono state poi date alle fiamme. Il bilancio delle vittime è di un morto e un ferito. Lo riferisce l'agenzia di stampa Xinhuà, che cita testimoni e fonti di polizia locali.

L'attacco si è svolto nel distretto di Mastung, sessanta kilometri a sud di Quetta, secondo quanto dichiarato da un funzionario locale, Muhamamd Ismail. Quattro uomini a bordo di due motociclette hanno assaltato gli automezzi di ritorno dall'Afghanistan, per poi fuggire dopo l'agguato. Non sono ancora giunte rivendicazioni dell'attentato.

 
14/03/2011 15:00 L'ex presidente pakistano accusa l'MI5 di essere stato a conoscenza delle torture subite dai sospetti terroristi di al-Qaeda
Pakistan, Musharraf: da Londra 'tacita approvazione' a torture

L'ex presidente pakistano e alleato chiave delle potenze occidentali nella lotta contro al-Qaeda, Pervez Musharraf, ha dichiarato che l'Inghilterra non ha mai ordinato ai paesi stranieri di non torturare i sospetti terroristi per suo conto, dando in qualche modo "tacita approvazione a qualunque cosa si stesse facendo" e si è detto "in certa misura" favorevole ai mezzi coercitivi per obbligare a parlare i sospetti terroristi. Il commento è giunto come risposta alla domanda su quanto l'MI5 (Military Intelligence Sezione 5: agenzia di controspionaggio del Regno Unito) ne sapesse dei metodi utilizzati nella lotta contro al-Qaeda.

L'ex direttore generale del MI5, Baroness Manningham-Buller, si è preoccupato di far sapere che "non c'è stata tacita approvazione alla tortura" e, allo stesso modo, l'ex coordinatore alla Sicurezza e all'Intelligence del Regno Unito ha affermato: "Non siamo stati complici delle torture. Non ho dubbi sul fatto che tutti i paesi coinvolti, compresi Pakistan e Usa, fossero ben consapevoli della politica britannica, cioè che non abbiamo torturato nessuno e non abbiamo chiesto ad altre persone di farlo".

Tali dichiarazioni sarebbero però smentite dalle testimonianze di coloro che hanno ricevuto un risarcimento dal governo britannico dopo essere stati arrestati con l'accusa di essere dei terroristi: alcuni hanno affermato di essere stati torturati da funzionari dell'agenzia di intelligence Inter services intelligence (Isi) affinchè ammettessero la propria colpevolezza.

L'ex giudice della Corte d'appello, Sir Peter Gibson, aprirà un'inchiesta entro i prossimi due mesi.

 
14/03/2011 12:00 Due missili oggi e sei ieri sparati dai velivoli Cia nei pressi di Miranshah
Pakistan, nuovi raid dei droni Usa in Nord Waziristan: 9 morti

Un raid di un drone Usa ha ucciso oggi almeno tre ribelli talebani nel nordovest del Pakistan. L'attacco si è verificato a circa dieci chilometri a est da Miranshah, capoluogo del Nord Waziristan, roccaforte di Talebani e miliziani legati ad al Qaeda. Lo riferiscono fonti della sicurezza locale, citate dal sito web dell'emittente Dawn.

Secondo le prime dichiarazioni, il drone Usa avrebbe lanciato due missili contro un veicolo sospetto, uccidendo tre miliziani. Già nella giornata di domenica, sei missili statunitensi avevano colpito un automezzo e una base dei miliziani nel villaggio di Spalga, non lontano dalla stessa Miranshah. Sei ribelli erano rimasti uccisi, e altri cinque feriti.

Continua a crescere nel Paese il malcontento popolare contro le operazioni militari Usa, viste come una violazione della sovranità nazionale. I raid statunitensi godono però del tacito consenso di Islamabad - supportata nella lotta a Talebani e miliziani di al Qaeda - e nel corso dell'ultimo anno si sono moltiplicati, uccidendo nel solo 2010 oltre seicento ribelli.

 
10/03/2011 10:00 La ragione è un sistema educativo contrario ai loro dettami, in particolare per quanto riguarda la possibilità data alle donne di ricevere un'istruzione
Pakistan, talebani attaccano due scuole governative

Stamani, un gruppo di militanti talebani hanno dato alle fiamme due scuole primarie governative nella regione tribale di Khyber, all'interno della zona di Landi Kotal, in Pakistan. Lo riporta il sito di DawnNews, ricordando come i talebani abbiamo più volte colpito gli edifici scolastici in quanto contrari all'istruzione ufficiale. Sotto attacco è in particolare il fatto che queste scuole siano aperte alle ragazze. Inoltre, si legge ancora sul sito di notizie pakistano, sempre oggi un'esplosione ha distrutto il ponte di Yousuf Talab nella regione tribale di Bara. Le forze di sicurezza hanno spiegato che i militanti hanno posizionato dell'esplosivo sotto un ponte, che è crollato in seguito allo scoppio, distruggendo la strada che collega Yousuf Talab e Peshawar.

 
09/03/2011 08:00 Le esequie della moglie di un leader vicino al governo nel mirino dei Talebani
Pakistan, attacco a funerale: 35 morti

Sono almeno trentacinque le vittime di un'esplosione avvenuta oggi durante un corteo funebre nel villaggio di Adezai, vicino a Peshawar, nel nord ovest del Pakistan. Lo rende noto l'agenzia locale Dawn News.

Fonti ufficiali locali hanno dichiarato che si trattava del funerale della moglie di un leader tribale di etnia Pashtun della regione di Matani, ritenuto fedele al governo di Islamabad.

Per questo motivo la polizia si dice convinta, dopo i primi riscontri, che gli autori dell'attacco al corteo funebre siano miliziani filo-Talebani che, nella zona, si sono resi autori di attacchi a istituzioni e sostenitori del governo.

 

 
08/03/2011 16:40 Colpita la regione del Waziristan considerata roccaforte dei talebani ed "epicentro del terrorismo"
Pakistan, raid drone Usa causa la morte di cinque persone

Almeno cinque persone sono morte in un raid aereo condotto da un drone Usa sopra i cieli del Sud Waziristan, zona tribale a ridosso dell'Afghanistan: il velivolo avrebbe sganciato due missili sopra Landi Doog, villaggio a circa 20 chilometri dalla principale città dell'area. Le vittime non sono ancora state identificate.

Il Sud Waziristan è stato considerato una roccaforte dei talebani sino al 2009 quando l'esercito pakistano ha condotto una vittoriosa operazione contro i terroristi che, si sospetta, si sono rifugiati sulle montagne del confine trasformandole nel nuovo bersaglio delle operazioni militari.

Gli Stati Uniti non hanno confermato l'attacco ma gli esperti sostengono che solo gli Usa possiedono la capacità di inviare questo tipo di velivoli nella regione: è opinione diffusa che i servizi segreti pakistani collaborino con le forze statunitensi per individuare gli obiettivi da attaccare con i droni, questo tipo di offensive hanno mietuto centinaia di vittime nel solo anno passato.

 
08/03/2011 00:50 La deflagrazione avvenuta nei pressi degli edifici che ospitano gli uffici dei servizi d'intelligence
Pakistan, esplode autobomba: 17 morti e oltre 70 feriti

Un'autobomba è esplosa questa mattina a Faisalabad, località della provincia orientale del Punjab, causando la morte di 17 persone e il ferimento di almeno altre 70.

La bomba, secondo i racconti dei testimoni, sarebbe esplosa nei pressi dell'area di imbottigliamento delle bombole di gas di una stazione di servizio.

Ingenti i danni materiali causati dalla potente deflagrazione. Nella zona ci sono diversi edifici adibiti a caserma e a uffici dei servizi segreti dell'Isi.

Gli investigatori, nel frattempo, stanno cercando di capire se a bordo dell'auto saltata in aria vi fosse anche la presenza di un kamikaze.

 

 
04/03/2011 11:30 Bomba esplode vicino ad una moschea causando cinque vittime, sono in corso a Islamabad i funerali del ministro delle minoranze assassinato due giorni fa da estremisti islamici
Pakistan, giornata di lutto

Questa mattina una bomba è esplosa vicino ad una moschea di Nowshera, città nel nord-ovest del Pakistan, causando la morte di 5 fedeli ed il ferimento di altri 20 che si erano riunite per la preghiera del venerdì. Il portavoce della polizia locale, Saif Ali Khan, riferisce che si sta cercando di determinare se la detonazione sia stata causata da un attacco suicida o un ordigno collocato nell'edificio.

Intanto nella capitale Islamabad sono in corso i i funerali del ministro Shahbaz Bhatti, unico esponente cristiano del governo, assassinato due giorni fa da alcuni estremisti islamici. Bhatti stava portando avanti una campagna per emendare la controversa legge sulla blasfemia che prevede pene fino all'ergastolo per la dissacrazione del Corano e la morte per la diffamazione del Profeta Maometto: la legge, in vigore dal 1986, è fortemente criticata anche da molte organizzazioni muslumane.

I cristiani costituiscono circa il 5 percento della popolazione totale del paese (180 milioni di persone) e, assieme ad altre minoranze non-muslumane, sono frequentemente vittime di persecuzioni e relegati nei quartieri poveri delle città lontano dai residenti di fede islamica.

 

 
03/03/2011 10:00 Continua il braccio di ferro tra Islamabad e Washington su vicenda agente Cia
Pakistan, bombe e attacchi talebani nel nord-ovest: 15 morti

Una bomba radiocomandata è esplosa stamane davanti a una stazione di polizia nel distretto di Hangu, nel nord-ovest del paese, uccidendo almeno nove persone, in maggioranza civili. Decine i feriti, tra cui molte donne e bambini, e diversi gli edifici gravemente danneggiati dall'esplosione.

Nel vicino distretto di Khyber, i talebani hanno aperto il fuoco nell'area di Bara contro un convoglio che trasportava personale dalla Khasadr Force, una milizia tribale filogovernativa che assiste le truppe pachistane: sei i morti.

Prosegue intanto il braccio di ferro tra Islamabad e Washington sul destino di Raymond Davis, l'agente della Cia arrestato lo scorso 27 gennaio a Lahore dopo aver ucciso due agenti dell'Isi, i servizi segreti pachistani. La prossima udienza è stata fissata per l'8 marzo, mentre il 14 l'alta corte di Lahore si pronuncerà sulla richiesta di immunità diplomatica avanzata dal governo Usa a favore di Davis.

 
02/03/2011 09:30 Shahbaz Bhatti si era battuto per la liberazione si Asia Bibi e per la riforma della legge contro la blasfemia
Pakistan, assassinato ministro delle Minoranze

Il ministro delle Minoranze pachistano, Shahbaz Bhatti, è stato assassinato oggi durante una sparatoria ad Islamabad. Uomini armati avrebbero aperto il fuoco contro la sua auto mentre, appena uscito di casa, stava recandosi al lavoro.
Trasportato in ospedale, Bhatti, che apparteneva al partito di governo Ppp, è morto per la gravità delle ferite riportate.

Il ministro, cristiano cattolico, si era battuto nei mesi scorsi a favore della liberazione di Asia Bibi, la donna condannata a morte "per aver insultato il profeta Maometto" e si era battuto per una riforma della Legge islamica sulla blasfemia. Aveva ricevuto numerose minacce di morte.

 
01/03/2011 10:45 I quattro corpi ritrovati dagli uomini delle forze di sicurezza
Pakistan, quattro cadaveri ritrovati nel Waziristan: uccisi perché considerati spie Usa

Quattro corpi senza vita sono stati ritrovati questa mattina dagli uomini dei servizi di sicurezza pakistani in una zona tribale del Waziristan, non distante dal confine con l'Afghanistan. I quattro sarebbero stati uccisi perché ritenuti spie al soldo degli Usa.

I corpi sono stati rinvenuti nell'area di Hamzoni e portavano evidenti segni di colpi di arma da fuoco. Inoltre, al loro fianco avevano un messaggio che ne motivava l'uccisione. " Li abbiamo uccisi perché ci spiavano per gli Usa. Chiunque svolgerà azioni di spionaggio nei confronti dei talebani farà la stessa fine" si leggeva in uno dei messaggi.

 

 
28/02/2011 10:00
Pakistan, 7 morti in scontri tribali. Incendiati due camion Isaf

Almeno sette persone, tra cui tre poliziotti, sono stati uccisi nella città portuale di Karachi, nel sud del Pakistan, in diverse sparatorie. Lo riferiscono oggi i media pachistani. Gli incidenti sono avvenuti dopo uno scontro tra gruppi rivali in seguito al rapimento di un attivista di un partito locale. In un episodio separato, due camion della Nato diretti in Afghanistan sono stati incendiati da sospetti militanti islamici nella provincia meridionale del Baluchistan. Lo riferisce il quotidiano Daily Times citando fonti della polizia locale. L'incidente è avvenuto ieri sera nel distretto di Kalat. I veicoli, che trasportavano container di merci destinate alle truppe dell'Alleanza Atlantica provenivano dal porto di Karachi ed erano dirette alla città di confine di Chaman.

 
24/02/2011 09:00 Altri due agenti sono stati feriti. L'agguato è avvenuto al confine con l'Afghanistan
Pakistan, attacco contro un posto di blocco: 5 agenti uccisi

Almeno cinque agenti di sicurezza pachistani sono morti questa mattina in un agguato messo a segno da un gruppo di militanti islamici nel distretto nord occidentale di Khyber, area al confine con il martoriato Afghanistan.
A diffondere la notizia è l'agenzia di stampa Dawn News. L'attacco sarebbe stato compiuto con armi pesanti ed è avvenuto contro un posto di blocco nell'area di Landi Kotal.
Secondo la fonte, altri due agenti sono stati feriti e trasportati all'ospedale più vicino.

 

 

 
21/02/2011 17:30 Tre missili hanno colpito un'abitazione nella parte nord-occidentale del paese. Secondo fonti della Cia le vittime sarebbero sei
Pakistan, raid di un drone Usa in Sud Waziristan: almeno 5 morti

Un drone americano della Cia ha compiuto ieri un attacco nella parte nord-occidentale del Pakistan, uccidendo almeno cinque persone. "L'obiettivo - ha dichiarato un ufficiale dell'esercito all'agenzia Afp - era un'abitazione utilizzata dai militanti". L'edificio - colpito da tre missili - si trova nel villaggio di Kaza Panga, nel distretto tribale del Sud Waziristan. Secondo quanto riferito da un ufficiale dell'intelligence Usa, invece, i militanti uccisi sarebbero sei, oltre a tre persone rimaste ferite.

Al momento non è del tutto chiaro se tra le cinque (o sei) vittime ci siano personaggi di rilievo, fonti ufficiali hanno riferito alla Bbc che alcuni dei militanti uccisi provenivano dal Punjab. Resta comunque di primaria importanza l'area in cui è avvenuto l'attacco, che si trova vicino al confine afgano, e come tale costituisce una zona chiave nella lotta contro i Talebani e Al Qaeda.

Quello di ieri è il decimo attacco aereo Usa in Pakistan dall'inizio dell'anno. Nel corso del 2010, più di cento attacchi compiuti dai droni hanno ucciso oltre 670 persone.

 
15/02/2011 12:30 Con lui due guardie del corpo rimaste ferite
Pakistan, attentato contro il vice capo della polizia di Quetta: illeso

Brutta esperienza per il vice capo della polizia di Quetta, Shalkot Sikandar Tareen. Secondo quanto riferito dal alcuni quotidiani locali, infatti, un ordigno nascosto sotto il manto stradale nei pressi della Mastung Road, è esploso al passaggio dell'auto su cio viaggiava il vice capo della polizia insieme a due guardie del corpo.

Shalkot Sikandar Tareen sarebbe uscito dall'attentato miracolosamente illeso, mentre le due guardie che si trovavano con lui sono rimaste seriamente ferite.

Al momento nella zona dell'attentato sono intervenute le forze di sicurezza e hanno isolato la zona.

 

 
11/02/2011 18:00 Scontri fra le forze di sicurezza e i fondamentalisti nella vallata di Swat, vicino al confine afgano
Pakistan, undici talebani uccisi dall'esecito nella valle di Swat

Undici militanti islamici hanno perso la vita durante uno scontro a fuoco con i militari pachistani, secondo quanto riferito da Press TV. Secondo l'emittente iraniana - che cita un portavoce militare - la battaglia è avvenuta nella vallata di Swat, situata nella zona nordoccidentale del Pakistan.

Il portavoce delle forze di sicurezza pachistane parla di un'operazione mirata a sventare i tentativi, da parte dei terroristi, di compromettere la pace nella vallata. Aggiunge inoltre che gli undici combattenti erano in fuga dal distretto di Mohmand, un'area in cui il Pakistan ha recentemente intrapreso un'offensiva aerea e militare contro i gruppi talebani locali.

La regione nordoccidentale del Paese è infatti parzialmente controllata dai fondamentalisti, talebani e membri di Al Qaeda, che si sono rifugiati qui dopo l'invasione statunitense dell'Afghanistan nel 2001. Da allora gli estremisti si sono imposti sul territorio promuovendo un'interpretazione repressiva della legge islamica ed eliminando gli oppositori, finchè il Pakistan ha inviato nella zona le proprie truppe militari. La vallata di Swat, in particolare, è tornata sotto il controllo pachistano nella primavera del 2009.

 
11/02/2011 09:30 I giudici di Lahore: Davis non ha ucciso per legittima difesa. Alta tensione con Washington
Pakistan, rimane in carcere l'americano che ha ucciso due persone

Rimarrà in carcere Raymond Davis, il cittadino americano arrestato in Pakistan per l'omicidio di due persone, in una vicenda che ha causato uno scontro diplomatico fra Islamabad e Washington

La decisione dei giudici pachistani è stata annunciata questa mattina dalla stampa locale. Il tribunale di Lahore ha disposto altre due settimane di custodia cautelare per il reo confesso dopo la conclusione delle indagini preliminari che dimostrano che Davis non ha sparato per legittima difesa come sostiene.

Il capo della polizia di Lahore, Aslam Tarin, ha detto ai giornalisti che l'americano ha sparato ai due che fuggivano in motocicletta senza che essi avessero puntato un'arma contro di lui: ''Abbiamo verificato che i proiettili non erano innestati nel caricatore dell'arma in possesso delle vittime''.

Gli Usa pretendono che a Davis venga riconosciuta l'immunità diplomatica, ma la Convenzione di Vienna la esclude in caso di 'gravi crimini' come l'omicidio.

I due motociclisti uccisi sono risultati essere agenti dei servizi segreti pachistani (Isi) e Davis, ufficialmente consulente tecnico del consolato Usa a Lahore, secondo la stampa pachistana sarebbe un agente della Cia.

 

 
10/02/2011 09:00 L'attentatore sarebbe stato vestito con un'uniforme scolastica
Pakistan, attentato in caserma: 23 morti

Almeno 23 militari sono stati uccisi in un'esplosione avvenuta stamane in una caserma a Mardan, nel nord ovest del Pakistan. È quanto ha riferito la polizia ai media locali confermando l'ipotesi di un giovane kamikaze che, per ragioni ancora da accertare, si trovava all'interno del cortile dove era in corso una marcia di addestramento delle reclute. A quanto si è appreso l'attentatore era un adolescente e indossava una uniforme scolastica. La potente deflagrazione ha causato il ferimento di una ventina di soldati. La base colpita è quella del Reggimento del Punjab, un corpo molto famoso, che era già stato teatro di un attacco terroristico nel 2006. Il primo ministro Raza Yusuf Gilani, alle prese in questi giorni con un complesso rimpasto di governo, ha duramente condannato l'attentato.

 
09/02/2011 18:00 Le donne sono state sorprese durante una retata con addosso giubbotti imbottiti di esplosivo
Pakistan, la polizia arresta due donne kamikaze

Due donne sospettate di pianificare un attacco kamikaze sono state arrestate questa mattina in Pakistan. La polizia locale le ha catturate nell'area di Khar, capoluogo del distretto tribale di Bajaur. Si tratta di una zona situata nella parte nord-occidentale del Paese, già nota come roccaforte degli estremisti islamici. Negli stessi territori, infatti, il 25 dicembre scorso una donna si era fatta esplodere provocando 45 morti.

La notizia dell'arresto è stata diffusa da "The Nation" - quotidiano pachistano in lingua inglese - secondo cui le due donne sarebbero figlie di un capo locale dei talebani, Ibrahim, e sarebbero state addestrate a lanciare attacchi suicidi.

L'arresto è avvenuto dopo una retata nell'abitazione delle due kamikaze, sorprese dai poliziotti con addosso giubbotti carichi di esplosivo. All'interno dell'edificio, inoltre, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di armi.

 
09/02/2011 09:30 Le esplosioni non hanno causato vittime
Pakistan, attaccati due commissariati di polizia

Quattro persone sono rimaste seriamente ferite questa mattina in seguito all'esplosione di un paio di ordigni avvenuta nei pressi dei commissariati di polizia di Peoples Colony e Civil Line special Branch nella città di Gujranwala, nel nordest del Pakistan. Le deflagrazioni, avvenute all'alba, avrebbero causato danni piuttosto seri agli edifici circostanti. L'area degli attacchi è stata circondata dalla polizia.

 

 
08/02/2011 11:45 Washington chiede il rilascio immediato di un cittadino statunitense accusato di duplice omicidio a Lahore
Gli Usa sospendono i rapporti con il Pakistan sulla vicenda Davis

Gli Stati Uniti hanno sospeso i contatti bilaterali con il Pakistan in seguito al mancato rilascio di un cittadino americano accusato di duplice omicidio a Lahore. Lo riporta oggi il quotidiano The Dawn, che cita fonti diplomatiche.

Ieri, l'ambasciatore statunitense a Islamabad, Cameron Munter, ha incontrato il presidente pakistano Asif Ali Zardari per chiedere il rilascio dell'uomo, identificato come Raymond Davis, "funzionario amministrativo" del consolato di Lahore. Zardari, secondo quanto riportato da media locali avrebbe però respinto la richiesta in quanto sarebbero ancora in corso accertamenti per verificare l'identità dell'uomo. La polizia ha avviato le indagini su altri tre americani, sospettati di aver ucciso un passante mentre si recavano in soccorso di Davis, mettendoli sulla lista delle persone che non possono lasciare il Paese. Lo scorso 27 gennaio, Davis aveva sparato a due presunti rapinatori che avevano affiancato la sua auto a bordo di una motocicletta in un incrocio di Lahore. 

 
07/02/2011 10:00 Secondo il capo della polizia, fu lui a modificare le disposizioni di sicurezza a protezione del Primo ministro
Pakistan, omicidio Bhutto, Musharraf nella lista degli indagati

L'ex presidente pakistano Pervez Musharraf è accusato per l'attentato in cui perse la vita l'ex primo ministro Benazir Bhutto.
di La Fia, l'Agenzia federale di indadagini pakistana, ha inserito oggi il nome di Musharraf nella lista degli indagati.
Decisive sono state le dichiarazioni dell'ex capo della polizia Saud Aziz, che ha spiegato che l'ordine di modificare le disposizioni di sicurezza a protezione della Bhutto arrivò direttamente da Musharraf. Aziz ha anche spiegato che la scena dell'omicidio fu immediatamente lavata e ripulita in base a ordini dell'allora presidente.

Benazir Bhutto fu uccisa il 27 dicembre 2007 a Rawalpindi al termine di un comizio. A guidare il team di indagini della Fia è Khalid Qureshi.

 
04/02/2011 12:30 L'offensiva è stata scatenata contro i talebani nascosti al confine con l'Afghanistan
Pakistan, ventiduemila sfollati per attacchi in aree tribali

Circa ventiduemila civili sono stati costretti a sfollare dalle aree tribali al confine con l'Afghanistan per l'offensiva del governo tesa a smantellare i talebani. È questo il bilancio fornito da Roshan Khan Mehsud, amministratore locale del governo di Islamabad. Gli sfollati adesso vivono in campi profughi lontano dalla regione e le autorità provvedono alla fornitura dei beni di prima necessità. L'area è roccaforte dei talebani, usata per sostenere i miliziani del vicino Afghanistan, ma non manca anche la presenza di elementi di al Qaeda. Il dirigente ha dichiarato anche che nell'ultimo anno sono un centinaio i ribelli uccisi nei blitz, che sono proseguiti anche oggi.

 
04/02/2011 10:30 Una bomba è esplosa in un luogo di culto. Nessuno ha rivendicato l'attentato
Pakistan, attentato nella folla a Lahore: due morti

Ieri sera, una bomba è esplosa davanti all'ingresso principale di un luogo di preghiera molto affollato a Lahore nel Pakistan orientale. Almeno due i morti e 27 feriti. Lo riferisce Geo Tv. Lo scoppio, ha precisato l'emittente, ha investito la folla che stava visitando il sacrario denominato Haider Saeen Darbar, nel quartiere di Badami Bagh, Le forze di sicurezza hanno isolato la zona e avviato le ricerche per risalire agli autori. Nessuno ha ancora rivendicato l'atto terroristico.

 
02/02/2011 17:00 Giornata di attentati, agguati e scontri di frontiera
Pakistan, 20 persone uccise e decine di feriti in tutto il Paese

Sale a 11 il bilancio delle vittime dell'attentato di questa mattina a Peshawar. Secondo le autorità il bilancio potrebbe aumentare nelle prossime ore.

Cinque gli agenti uccisi da presunti militanti separatisti nella provincia del Baluchistan oltre ad un funzionario governativo sequestrato. Nel distretto di Mohamd sono caduti tre militari durante uno scontro con quaranta miliziani presso un posto di blocco. Al confine con l'Afghanistan, in Waziristan, si rischia l'incidente diplomatico: l'impegno delle due nazioni a rafforzare la collaborazione antiterroristica è stato messo in pericolo da uno scontro a fuoco scoppiato tra i due eserciti in seguito alla morte di un soldato pakistano, colpito da una postazione afghana oltre confine.

Negli ultimi mesi gli episodi di violenza in Pakistan sono aumentati veritginosamente: ben 283 attacchi nel solo ultimo trimestre del 2010. A pagarne i costi sono sopratutto i civili.

 

 

 
02/02/2011 09:00 L'ordigno piazzato nei pressi di una centrale di polizia
Pakistan, autobomba esplode a Peshawar: 9 morti

Questa mattina a Peshawar, nel Pakistan occidentale, un'autobomba parcheggiata nei pressi di un edificio che ospita una centrale della polizia e non lontano da un affollato mercato, è esplosa causando la morte di almeno nove persone.
Alto anche il numero dei feriti. La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa Xinhuà. Secondo le informazioni che arrivano da Peshawar sembra che la bomba sia esplosa nel quartiere periferico di Budabar. La polizia locale, inoltre, ha fatto sapere che fra le vittime ci sarebbero due bambini e una donna. Le autorità temono che il bilancio delle vittime possa salire rapidamente nelle prossime ore.
Al momento l'attacco non è stato rivendicato.

 

 

 
31/01/2011 13:00
Pakistan, Islamabad aumenta il suo arsenale nucleare a 100 testate

Nella corsa al nucleare con il rivale indiano, il Pakistan ha raddoppiato, negli utlimi giorni, le proprie dotazioni belliche, arrivando a possedere ben 100 bombe.

Aumentando la produzione di uranio e plutonio, Islamabad ha così superato Nuova Delhi. Solo quattro anni fa, il Pakistan possedeva tra le 30 e le 60 testate. La competizione nucleare alimente i timori statunitensi che le armi possano finire in mano ai terroristi. In più, una delle prioritità dell'agenda politica della Casa Bianca nel subcontinente è quella di rafforzare i rapporti con Islamabad, paese strategico per la guerra al terrore, e migliorare le relazioni economiche, politiche e militari con Nuova Delhi. La corsa al nucleare è deleteria nel raggiungimento di questi obiettivi.

Si è espresso sull'argomento l'ambasciatore pakistano Zamir Akram, nel corso dei colloqui di Ginevra sul disarmo: gli Stati Uniti e le altre potenze "non possono usare due pesi e due misure e discriminare", ha tuonato Akram, commentando la proposta di imporre un bando globale della produzione di uranio e plutonio destinati ad uso militare. Questo bando, elemento imprescindibile del programma anti-proliferazione di Obama, necessita del consenso internazionale e, finora, il Pakistan si è opposto. Se Islamabad ha prodotto negli ultimi anni più armi, si ritiene infatti che Nuova Delhi abbia una quantità maggiore di materiale fissile nei suoi arsenali e quindi, nel lungo tempo, godrebbe di un vantaggio, ulteriormente accentuato dall'accordo per il nucleare civile concluso da Washington e Nuove Delhi nel 2008.

 
31/01/2011 09:00 Quattro morti e quindici feriti è il bilancio provvisorio
Pakistan, attentato suicida a Peshawar. muore dirigente polizia

Tre poliziotti e un civile sono stati uccisi e oltre una decina di persone sono rimaste ferite in un attacco suicida avvenuto a Peshawar, capoluogo della provincia nordoccidentale del Khyber-Pakhtunkhwa, in Pakistan.
Tra le vittime un ufficiale, il vice sovrintendente di polizia Rashid Khan. Secondo le ricostruzioni, un uomo a piedi si è fatto esplodere vicino all'automobile del graduato mentre si stava dirigendo al lavoro.
"Rashid Khan, la sua guardia e l'autista sono morti e 13 o 14 persone sono rimaste ferite", ha detto alla stampa Siiraj Ahmad, funzionario del governo locale. L'esplosione ha investito inoltre un veicolo vicino, uccidendo il suo conducente. Tra i feriti si contano almeno cinque poliziotti.
L'attentatore era in possesso di sei o sette chili di esplosivo, si è appreso da fonti della polizia. Rashid Khan era già scampato in passato a un altro attentato dei militanti islamisti.

 
28/01/2011 19:00 Lo ha riferito l'Unicef che, in collaborazione con il governo federale del Sindh, è impegnata a fronteggiare il problema
Pakistan, a sei mesi dal monsone 90 mila bambini soffrono ancora la fame

Dopo sei mesi dalle inondazioni che hanno devastato il Pakistan, quasi un quarto dei bambini della provincia del Sindh è vittima della malnutrizione. Lo riferisce l'Unicef, secondo cui le stime del governo del Sindh parlano di circa 90 mila bambini, tra i 6 mesi e i tre anni, che versano in difficili condizioni di alimentazione.

In un comunicato, l'agenzia Onu ha espresso il suo sconcerto e ha riferito della sua collaborazione con il governo provinciale e federale al fine di arginare il problema. Il monsone che ha colpito nel luglio e agosto scorsi il Pakistan ha coinvolto 20 milioni di persone, distrutto 1.7 milioni di abitazioni e danneggiato 5.4 milioni di acri di terra coltivabile.

 
26/01/2011 09:00 Le vittime sono un civile e due poliziotti. In poche ore è il secondo attentato nel paese
Pakistan, motobomba a Karachi: tre morti

La metropoli pachistana di Karachi questa mattina è stata teatro di un attentato che ha causato la morte di tre persone, tra cui due poliziotti. Lo riporta Geo News. La deflagrazione è stata causata da una moto bomba, secondo le ricostruzioni della polizia, guidata da un kamikaze che si è andato a schiantare contro un veicolo delle forze dell'ordine. Si tratta del secondo attentato in Pakistan nel giro di poche ore dopo la strage di 13 persone a una processione sciita di Lahore. In base alla ricostruzione della polizia, un sospetto kamikaze ha guidato la moto contro un veicolo della polizia che era stato dispiegato per proteggere i fedeli durante un corteo religioso.

 
25/01/2011 17:30 Sette persone morte, altre 35 feriti
Pakistan, esplosione al corteo sciita

Sette persone sono morte e almeno altre 35 sono rimaste ferite, alcune di loro in modo serio, in seguito all'esplosione di una bomba avvenuta durante una processione sciita nei pressi della porta di Ghati a Lahore, città del Pakistan orientale.
Secondo la prima ricostruzione dei fatti sembra che si sia trattato di un attacco suicida. Secondo gli investigatori, infatti, l'attentatore i sarebbe fatto esplodere e ne sarebbe seguita una calca che avrebbe ulteriormente aggravato la situazione.

 

 
24/01/2011 17:00 Secondo gli agenti, la ragazza è stata uccisa con l'elettroshock. Bibi era fuggita con il ragazzo a Karachi
Pakistan: genitori non approvano relazione e la uccidono con l'elettroshock

Saima Bibi, una ragazza pakistana 17enne, è stata uccisa dai familiari che disapprovavano la sua relazione con un ragazzo. Secondo gli inquirenti, i genitori, dopo aver consultato il consiglio del villaggio, avevano deciso che la punizione più appropriata fosse la morte.

Zahoor Rabbani, ufficiale di polizia del distretto di Bahawalpur, nella regione orientale del Pakistan, ha spiegato che "i segni di torture e bruciature, riscontrate sulle mani, sul collo e sulla schiena della vittima" fanno pensare che il decesso sia avvenuto per elettrocuzione. Il premier Yusuf Raza Gilani ha esecrato l'atto, ordinando agli agenti di sicurezza di stendere immediatamente un rapporto.

Si tratterebbe di un omicidio d'onore, molto diffusi nelle aree rurali, dove una relazione esterna al matrimonio o senza il consenso dei genitori è punibile con la morte. Secondo gli investigatori, Bibi innamoratasi di Dilawar, il suo vicino di casa, sarebbe fuggita con lui a Karachi. I genitori inizialmente avevano esortato la figlia a tornare a casa, acconsentendo al matrimonio. Ma dopo, il padre di Bibi avrebbe negato il consenso, in quanto Dilawar appartiene ad una casta più bassa. "Gli zii ed altre persone influenti l'avrebbero poi uccisa in quanto la ragazza si sarebbe rifiutata di sposarsi secondo la loro volontà", ha concluso Rabbani. Il padre di Bibi, Abdul Majeed, e un suo zio sono stati arrestati.

 
24/01/2011 08:00 Nelle stesse ore a Peshawar, migliaia di persone in strada per protestare contro i sempre più frequenti attacchi aerei
Pakistan, tre raid di droni Usa in un giorno: almeno 13 morti

Ieri, mentre a Peshawar la popolazione locale protestava in piazza contro i sempre più frequenti rasi aerei americani, i droni telecomandati della Cia hanno condotto tre attacchi missilistici nella regione tribale del Nord Waziristan, uccidendo almeno 13 persone.

Un primo drone ha colpito con due missili un'auto che aveva appena parcheggiato a Datta Khel, circa 40 chilometri ad ovest di Miranshah, uccidendo quattro presunti militanti talebani.

Successivamente, a poca distanza dal primo attacco, un altro drone ha sparato due missili che hanno centrato un veicolo, causando la morte di altre tre persone.

Infine un terzo attacco contro un altro veicolo a Mando Khel, una sessantina di chilometri da Miranshah, ha ucciso altri sei presunti ribelli e ne ha feriti altri tre.

Quello di ieri è stato il sesto raid aereo condotto dai Predator americani in Paksitan dall'inizio dell'anno. Nel 2010 gli attacchi sono stati oltre centoventi e hanno causato più di mille morti, tra cui centina di civili.

 
21/01/2011 12:15 Nell'agguato sono stat sequestrati due ingegneri pakistani
Pakistan, attacco di presunti talebani contro compagnia energetica ungherese: sei morti

La stampa locale di Islamabad riferisce di un agguato da parte di un commando di presunti talebani, nell'area di Kohat, nella provincia nord-occidentale di Khyber-Pakhtunkhwa, contro un gruppo di dipendenti pakistani dell'impresa ungherese Mol, operante nel campo delle risorse energetiche.

Nell'attacco, avvenuto ieri, sono morte 6 persone, mentre due ingegneri pakistani sono stati rapiti. Come comunicato dall'amministratore civile del distretto, Khalid Omarzai, nell'attacco, condotto contro il gruppo di quattro dipendenti locali della compagnia Mol, "un autista e un tecnico sono stati uccisi mentre due ingegneri sono stati sequestrati". L'agguato è stato seguito da uno scontro a fuoco, ha chiarito una fonte militare pakistana, che ha provocato la morte di "quattro membri della sicurezza del convoglio".

 
19/01/2011 10:10 Ricoverato in un ospedale vicino a Karachi secondo il 'Washington Post'
Pakistan, Mullah Omar in cura per attacco cardiaco grazie ai servizi

Il Mullah Omar, leader dei talebani afghani, sarebbe stato curato in Pakistan in seguito a un attacco cardiaco con l'aiuto dei servizi di intelligence di Islamabad. Lo riporta il Washington Post, precisando che il leader spirituale degli insorti ha avuto un attacco cardiaco lo scorso 7 gennaio ed è stato ricoverato in un ospedale vicino a Karachi per diversi giorni.
Come fonte, il giornale cita un documento della rete privata di intelligence guidata da ex ufficiali della sicurezza Usa, 'The Eclipse Group', che a sua volta si base sulle dichiarazioni di un medico anonimo dell'ospedale.

"Anche se non ero personalmente in sala operatoria, in base a quello che ho sentito e vedendo il paziente in ospedale, il Mullah Omar ha avuto una complicazione cardiaca con sanguinamento o piccolo incidente vascolare cerebrale, o entrambi", ha dicharato il medico. A suo avviso il Mullah Omar avrebbe subito un danno al cervello e aveva difficoltà a parlare dopo l'operazione.

Secondo le informazioni, i servizi segreti pakistani, l'Isi, "lo hanno portato nell'ospedale di Karachi, dove gli è stata somministrata eparina e dove è stato operato". In seguito, "dopo 3-4 giorni di cure post-operatorie nell'ospedale, è stato riconsegnato all'Isi e gli è stato ordinato di stare a letto a casa per diversi giorni".

Secca smentita di Islamabad: l'ambasciatore a Washington, Husain Haqqani, ha detto che il rapporto di Eclipse "non ha alcun fondamento". Al Washington Post il diplomatico ha dichiarato che "qualche volta l'intelligence ha ricevuto informazioni che si sono rivelate sbagliate. La storia del Mullah Omar rientra in questa categoria".
I funzionari americani hanno più volte attaccato l'Isi, sostenendo che fa il doppio gioco, mentre il Pakistan ha sempre negato le accuse.

 
17/01/2011 13:00 Un attacco terroristico secondo la polizia. Dieci chilogrammi di esplosivo erano stati collocati vicino ai cilindri del gas, provocando l'esplosione
Pakistan, esplosione di un minibus: diciassette morti

L'esplosione di un minibus, avvenuta lunedì, nella regione nordoccidentale del Pakistan, ha provocato la morte di diciassette persone e il ferimento di altre 11.

Si tratta di un attacco terroristico realizzato attraverso la detonazione di 10 kg di esplosivo, posizionati vicino ai cilindri del gas, ha riferito il capo del distretto di polizia Abdul Rashid ai giornalisti di AFP. L'ufficiale di polizia, Masood Khan Afridi, ha poi aggiunto che gli agenti stanno indagando "per individuare il proprietario del veicolo, dal momento che l'autista è deceduto nell'esplosione".

Nello stessa area di Hangu, venerdì scorso, una poliziotta è stata uccisa insieme a cinque suoi parenti in un raid, avvenuto alle prime luci dell'alba, durante il quale alcuni uomini sono penetrati nella sua abitazione armati di fucili e lanciamissili. Questo ditretto territoriale confina infatti con la regione tribale di Kurram, fondamentalista e conservatrice, dove le donne non hanno diritto ad un istruzione o ad un lavoro.

Da tempo ormai un'ondata di violenza si abbatte inarrestabile sul Pakistan. In particolare, 90 persone sono morte a Karachi solo nel mese di gennaio, e 37 solo dallo scorso giovedì. Per fronteggiare gli attacchi e la recrudescenza delle violenze perpetrate da bande "dietro cui opera una forza oscura", ha spiegato il ministro dell'Interno Rehman Malik, sarà attuato un coprifuoco parziale in alcune zone della capitale economica del Pakistan, e il divieto ai motociclisti, per sette giorni, di viaggiare con un passeggero sul sellino posteriore. Intanto, nella serata di domenica, sono state uccise altre otto persone. Finore, fra le vittime registrate, sono state identificati 18 attivisti politici, un giornalista e un agente di polizia.

 
14/01/2011 10:35 La donna era già stata minacciata di morte in passato
Pakistan, presunti talebani uccidono poliziotto donna e i suoi cinque familiari

Un'agente donna e cinque suoi familiari sono stati uccisi da sospetti miliziani talebani in un villaggio vicino la città di Hangu, nelle turbolente aree tribali del Pakistan nordoccidentale. Lo riferisce il sito web dell'emittente 'Geo', precisando che la donna, Shamshad Begum, era stata minacciata di morte più volte in passato dai ribelli. Oltre all'agente, sono stati uccisi tre suoi figli e due cognate. Altri tre figli della Begum sono rimasti feriti nell'attacco. Secondo le forze di sicurezza locali si è trattato di un agguato organizzato da circa una decina di miliziani, armati di lanciarazzi, granate e mitra, che hanno fatto irruzione nell'abitazione della donna poco prima dell'alba. Le aree tribali sono state teatro nei giorni scorsi di due attentati, il più grave dei quali è avvenuto mercoledì a Bannu, dove un attentatore kamikaze si è fatto saltare contro una stazione di polizia, provocando 20 morti e 15 feriti. Ieri, invece, due agenti sono rimasti uccisi e cinque feriti in un nuovo attacco di presunti miliziani filo-talebani.

 
13/01/2011 19:00 Il contingente dovrebbe essere costituito da caschi blu provenienti da paesi islamici neutrali. Tra questi, Malaysia, Bangladesh e Indonesia
Pakistan, Islamabad propone una missione di peacekeeping islamica

Islamabad ha incorraggiato la costituzione di forze di peacekeeping costituite da caschi blu provenienti da "paesi islamici neutrali".

Lo riporta la testata pakistana "The express tribune", sottolineando che l'obiettivo è quello di garantire la stabilità e la sicurezza alle frontiere con l'Afghanistan una volta che le truppe della coalizione internazionale avranno abbandonato il Paese. In più, aggiunge il quotidiano, si creerebbero le "giuste" condizioni per i negoziati volti alla sospensione del conflitto. Più di una volta i talebani hanno considerato il ritiro delle forze Nato una pregiudiziale per iniziare le trattative di pace.
Un ufficiale pakistano ha riferito che Islamabad è più favolerevole ad una transizione graduale, spiegando che l'esercito regolare afghano "giovane e privo di esperienza" non è ancora pronto "a gestire la sicurezza del paese".  Da qui l'idea di creare una missione Onu islamica costituita da soldati provenienti da paesi musulmani neutrali. Tra questi, vi sono Malaysia, Indonesia e Bangladesh.

 
13/01/2011 11:00 L'attacco rivendicato da un gruppo clandestino
Pakistan, attentato a gasdotto in Baluchistan

I media pakistani hanno reso noto che questa mattina nella provincia del Baluchistan un gruppo nazionalista clandestino denominato Bra, Esercito repubblicano Baluchistan, ha rivendicato l'attentato a un gasdotto che per diverso tempo ha causato il blocco dell'erogazione di gas in diverse città del Paese, compreso il capoluogo Quetta.
Per diverse ore il gas è fuoriuscito dal gasdotto disperdendosi nell'aria. Solo dopo molte ore sono giunti sul posto i tecnici della compagnia che gestisce il gasdotto.
Il gruppo è accusato di aver organizzato nell'area del Baluchistan diversi attentati e omicidi.

 

 
12/01/2011 11:10 Ancora non accertata l'identità delle vittime. Raid Usa in costante aumento.
Pakistan, drone Usa uccide 4 persone nel Waziristan del Nord

Almeno quattro persone sono morte e altre due sono rimaste ferite in un raid di un drone statunitense nel Waziristan del Nord a ridosso del confine con l'Afghanistan. Secondo un ufficiale dell'intelligence pakistana, nel raid sono stati sganciati due missili contro un sospetto covo di ribelli. L'identità delle vittime deve ancora essere accertata. L'area del raid è ritenuta la roccaforte del comandante talebano Hafiz Gul Bahadur. In attesa dell'avvio dell'operazione da parte delle forze di sicurezza di Islamabad (sollecitata costantemente da Washington), da settembre sono aumentati i raid di droni statunitensi contro le roccaforti nella regione dei talebani e dei militanti di al-Qaeda. Di recente le operazioni sono state estese anche alla zona di Khyber. Le autorità politiche pakistane hanno spesso criticato i raid con droni, parlando di una strategia controproducente, che alimenta il malcontento popolare. 

 
11/01/2011 16:00 La tensione è stata inasprita dall'assassinio di Syed Yawar Abbas, ex attivista del Mqm. I partiti si sono accusati reciprocamente per l'accaduto
Pakistan, scontri a Karachi: nove morti

Gli scontri, esplosi nella città pakistana di Karachi, ha provocato la morte di almeno nove persone nelle ultime 24 ore. Come riporta la tv locale "Dawn", le violenze hanno colpito diversi quartieri di quello chè può essere definito il principale motore economico della regione meridionale pakistana.

In seguito alla decisione del Muttahida Qaumi Movement (Mqm) di rientrare nella coalizione al governo, sotto la leadership del Partito del popolo pakistano, Syed Yawar Abbas, ex attivista del movimento, è stato ucciso a Karachi. Secondo quanto riferito dal sito d'informazione "Asia Despatch", dopo l'assassinio dell'uomo, sono stati incendiati due autobus nella città portuale.

La tensione, già alta in seguito all'accaduto, è stata ulteriormente fomentata dalla querelle partitica, che ha visto gli esponenti dei diversi gruppi politici pakistani accusarsi vicendevolemente della morte dell'attivista. Il risultato è stato un aggravemento delle violenze settarie che già dilaniano la regione.

 
07/01/2011 20:45 Per il secondo giorno consecutivo trecento camion carichi di cipolle pachistane destinate all'India sono rimasti fermi alla frontiera
Pakistan-India, il braccio di ferro delle cipolle

Persino un semplice ortaggio, la cipolla, è diventato motivo di tensione tra Pakistan e India. Per il secondo giorno consecutivo, trecento camion carichi di cipolle pachistane destinate all'India sono rimasti fermi alla frontiera nonostante le proteste del governo di New Delhi sempre più preoccupato per l'inflazione che a dicembre è schizzata oltre il 18 per cento per i prodotti alimentari.

Il braccio di ferro sulle cipolle, base della cucina locale, ha inoltre scatenato oggi la vendetta di alcuni grossisti indiani che hanno bloccato alla dogana settanta camion di pomodori, ginger e altri prodotti ortofrutticoli da esportare in Pakistan. "Abbiamo deciso di bloccare gli ortaggi perchè il Pakistan ha vietato le esportazioni" ha spiegato all'agenzia Pti Anil Mehra, uno dei 40 commercianti di Amritsar, città a ridosso del valico di Attari-Wagah (l'unico passaggio stradale tra i due paesi) che hanno deciso la ritorsione.

Il governo indiano oggi ha lanciato un'offensiva diplomatica contro Islamabad per convincerlo a revocare il divieto sulle esportazioni, che, va ricordato, riguarda solo il commercio via terra. "Abbiamo avviato dei colloqui e siamo fiduciosi di arrivare presto a una soluzione" ha detto il ministro degli Esteri S.M. Krishna ai giornalisti. Il ministro ha chiesto a Islamabad di autorizzare la consegna delle derrate ferme alla frontiera con ferrovia o con nave.

Anche i commercianti pachistani hanno contestato la restrizione del proprio governo che crea enormi danni economici, compreso il deperimento delle circa 3 mila tonnellate di bulbi bloccate dai doganieri. Intanto il caro cipolle continua a pesare sulle classi più povere sia in India che in Pakistan.

 
07/01/2011 18:30 Il partito Mqm, che nei giorni scorsi aveva ritirato il suo appoggio al premier, ha annunciato che rientrerà nella coalizione di maggioranza
Pakistan, salvo il governo di Gillani

Il governo del Pakistan è salvo.
Si è infatti ricompattata la coalizione che appoggia il primo ministro pakistano, Yusuf Raza Gillani. Il partito Muttahida Qaumi Movement (Mqm), che nei giorni scorsi aveva ritirato il suo appoggio al premier, ha annunciato che rientrerà nella coalizione che lo sostiene, guidata dal Partito del Popolo Pakistano (Ppp).
È quanto ha riferito il sito web dell'emittente 'Dawn', citando le dichiarazioni di Raza Haroon, un esponente dell'Mqm.

A sbloccare definitivamente la situazione sembra essere stata stamani la visita di Gillani al quartier generale dell'Mqm, a Karachi.
I vertici dell'Mqm avevano annunciato di volere passare all'opposizione domenica scorsa, criticando le politiche attuate dal governo per fermare l'impennata del costo del carburante e le scelte in materia fiscale e lotta alla corruzione.

 
05/01/2011 09:00 Oggi i funerali a Lahore. Si teme il ripetersi delle violenze scoppiate dopo l'uccisione di Benazir Bhutto
Pakistan sotto shock dopo assassinio governatore del Punjab

Il Pakistan è in lutto, oggi, per i funerali di Salman Taseer, il governatore del Punjab assassinato ieri pomeriggio a Islamabad da un uomo della sua scorta.

Le esequie si terranno a Lahore, dove, per timore di disordini, le autorità hanno creato un cordone di sicurezza intorno a luogo delle commemorazioni funebri.

È stato di allerta anche nelle altre città pachistane in seguito alle proteste degli esponenti del Partito popolare pachistano (Ppp) di cui il governatore ucciso era uno dei principali esponenti.

Il rischio è che l'assassinio del politico possa causare un'ondata di violenza come quella seguita all'uccisione di Benazir Bhutto, carismatica leader del Ppi, nel dicembre 2007.

I movimenti religiosi integralisti pachistani hanno invitato i fedeli musulmani a non partecipare alle celebrazioni in onore di Taseer, accusato di essersi opposto alla legge sulla blasfemia. Il governatore si era battuto per la liberazione di Asia Bibi, la cristiana condannata a morte in base a questa legge.

Intanto, il ministro dell'Interno pachistano, Rehman Malik, ha ordinato a una commissione composta da polizia e servizi segreti di indagare sull'omicidio. "Vogliamo capire se si è trattato del gesto di un individuo o se c'è qualcun altro dietro questo crimine", ha detto oggi ai giornalisti.

 

 
03/01/2011 12:30 Due partiti che sostenenvano il Governo hanno lasciato la coalizione mettendo a rischio la stabilità dell'assemblea. Si rischia il voto di sfiducia
Pakistan, la maggioranza va sotto e il premier bussa all'opposizione

Il Primo Ministro del Pakistan incontrerà oggi i leader dell'opposizione nel tentativo di impedire che un voto di sfiducia, dopo che un partner chiave ha lasciato la coalizione di maggioranza, faccia crollare il governo.
Il Governo di Youfus Raza Gilani deve risolvere la perdita della maggioranza dopo che domenica il Movimeno Muttahida Quami (Mqm) ha annunciato di passare all'opposizione, poiché il governo aveva fornito scarse prestazioni nelle riforme economiche e di corruzione. L'Mqm, il secondo più grande partito nella coalizione, la scorsa settimana ha ritirato due ministri dal gabinetto federale.
Se il Governo non riuscirà a trovare sostegno nei partiti dell'opposizione cadrà e sarà necessario tornare al voto, anche se Gilani ha escluso il rischio di caduta del governo, dicendo alla televisione : "Non c'è alcuna crisi".
Il Jamiat-i-Ulema Islam party, partner minore della coalizione, aveva lasciato il Governo lo scorso mese dopo che uno dei suoi ministri era stato licenziato.
Attualmente la coalizione di governo ha 181 deputati - compresi i 25 seggi dell'Mqm - su 342 Parlamentari. L'alienazione dei seggi dell'Mqm lascerà Gilani con men dei 172 seggi necessari per preservare la maggioranza.
Oggi il premier incontrerà Shahabaz Sharif, presidente della Lega Pakistana dei Pakistani (Pml-n), il maggior partito d'opposizione e i vertici del partito d'opposizione Pml-q, nel tentativo di trovare nuovi alleati.

 
31/12/2010 11:00 L'emendamento alla legge mira ad abrogare la pena di morte per chiunque offenda l'Islam. Scoppiate a Karachi, le manifestazioni, incorraggiate dai partiti religiosi, si diffondono in diverse provincie
Pakistan, proteste contro possibili modifiche della legge sulla blasfemia

In corso uno sciopero in Pakistan per protestare contro un eventuale modifica alle leggi sulla blasfemia.

Incorraggiati dalle organizzazioni e dai partiti religiosi, molti manifestanti hanno inondato le strade e bloccato il traffico per opporsi all'abolizione della pena di morte per chiunque insulti l'Islam. Questo è il provvedimento disegnato da un membro del partito del popolo pakistano e dall'ex ministro dell'Informazione, Sherry Rehman.

Mentre il ministro deglli Affari religiosi critica il possibile emendamento alla legge sulla blasfemia, considerandolo non congruente alla politica del governo, le manifestazioni si susseguono a Karachi e nelle provincie del Sindh e del Punjab. Sciopero dei trasporti anche a Quetta, capitale della provincia meridionale del Balochistan. Organizzazioni a tutela dei diritti umani sostengono che spesso questa legge è stata strumentalizzata per perseguitare minoranze religiose. Le discussioni parlamentari sul provvedimento legislativo avvengono all'indomani della condanna a morte per Asia Bibi, una pakistana cristiana accusata di aver insultato il profeta Maometto durante un litigio con altri braccainti in un villaggio della provincia del Punjab nel giugno del 2009.

 
30/12/2010 14:30 Sono stati colpiti nel distretto di Kurram dagli elicotteri di attacco pakistani
Pakistan, 26 talebani uccisi in raid aerei nelle Aree Tribali

Gli elicotteri militari pakistani hanno condotto oggi un raid aereo nel distretto tribale di Kurram contro gli insorti islamici attivi nelle Aree Tribali, uccidnedo almeno 26 sospetti ribelli e ferendone 25.

Lo riferisce l'emittente televisiva locale Dawn, precisando che teatro dell'operazione è stata la zona di Chinarak.
Nel raid è stata distrutta anche un'auto imbottita di esplosivo.

Il distretto di Kurram si trova lungo il confine tra Afghanistan e Pakistan e in questa zona si sarebbero rifugiati molti militanti filotalebani e insorti sfuggiti alle operazioni dell'Esercito nella vicina regione tribale di Orakzai.

Nella stessa zona, ieri, le truppe pachistane avevano condotto un'altra operazione contro i covi talebani, uccidendo almeno sette insorti.

 
29/12/2010 10:30 E' accaduto nel nord-ovest, dove le forze di sicurezza hanno anche distrutto tre covi di miliziani, uccidendone sette
Pakistan, talebani contro camion Nato. Un morto

Nel nord-ovest del paese, stamani, un gruppo di talebani ha attaccato due camion di rifornimento Nato, uccidendo uno dei due conducenti e ferendo altre due persone. Secondo quanto riferiscono fonti locali, ad attaccare sono stati sei uomini armati di fucili che hanno assaltato i mezzi a Landikotal, città nel distretto tribale pakistano di Khyber, al confine con l'Afghanistan. Funzionari dell'intelligence hanno spiegato che i miliziani sono poi fuggiti dopo l'attacco e confermato che i camion stavano trasportando beni di rifornimento per i militari della Nato schierati in Afghanistan.

Intanto, poco distante, nella regione tribale di Kurram, un raid delle forze di sicurezza di Islamabad ha ucciso sette militanti bombardandone un covo. Lo riporta il sito di Dawn. Diversi sono poi i talebani feriti in seguito agli attacchi condotti dagli elicotteri a Kurram. Nell'azione sono stati anche distrutti due nascondigli dei militanti.

 
28/12/2010 20:00 Il premier, dopo aver rimosso due ministri, accusati di corruzione, ha perso il sostegno dei due partiti alleati ed è accusato di aver sabotato il processo di riconciliazione interno
Pakistan, trema la maggioranza dell'esecutivo

Maulana Fazlur Rehman, il leader del principale partito islamico del Paese, il Jamiat Ulema-i-Islam-F (Jui-F), dopo aver abbandonato nei giorni scorsi la coalizione di governo guidata dal Partito del Popolo pakistano (Ppp), ha chiesto le dimissioni del Premier Yusuf Raza Gillani. Lo riferisce l'emittente televisiva locale 'Dawn'.

"Il premier dovrebbe dimettirsi e il Ppp dovrebbe nominare un'altra persona al suo posto", ha detto Rehman, perché Gillani avrebbe sabotato il processo di riconciliazione all'interno della coalizione e le sue azioni avrebbero provocato instabilità politica nel Paese.
Il riferimento va alla scelta del premier di silurare due ministri del suo governo, cosa che ha innescato non poche polemiche all'interno della coalizione e ridotto il bacino di supporto del Ppp.
"Il governo è sotto pressione" ha sottolineato Rehman, che con il suo partito si è già unito all'opposizione.

Il 14 dicembre Jamiat Ulema-i-Islam-F ha deciso di abbandonare la coalizione di governo dopo che Gillani ha rimosso dall'incarico Azam Swati, sino a poche ore prima ministro per la Scienza e la tecnologia del Pakistan. Swati è un esponente di Jui-F e insieme a lui è stato costretto a lasciare il posto anche Hamid Saeed Kazmi, ex titolare del dicastero per gli Affari religiosi, appartenente al Ppp. I due ex ministri sono entrambi sospettati di essere coinvolti in episodi di corruzione. In Pakistan la maggioranza ha bisogno di 172 seggi sui 342 dell'Assemblea nazionale per poter governare. L'abbandono del blocco al potere da parte di Jui-F, che aveva solo otto seggi alla camera bassa del Parlamento, non ha intaccato gli equilibri del potere. Ma nelle ultime ore il Muttahida Qaumi Movement (Mqm), principale alleato del Ppp, ha deciso di abbandonare la coalizione di governo, pur assicurando che continuerà a garantire appoggio esterno all'esecutivo, senza passare tra le fila dell'opposizione. Il Partito del popolo pakistano da solo conta su 128 seggi in Parlamento (185 insieme agli alleati).

 
28/12/2010 15:30 L'ordigno era collocato fra la moschea e la caffetteria. Per l'emergenza, il rettore ha disposto la sospensione dei corsi
Pakistan, esploso pacco bomba all'Università di Karachi: 15 feriti lievi

La detonazione, avvenuta stamane 28 dicembre, di un pacco bomba nell'Università di Karachi, nel Pakistan meridionale, ha causato il lieve ferimento di 15 persone.

L'esplosivo, collocato in un cespuglio fra la moschea e la caffetteria, vicino le facoltà di Economia e Arte, non era di grande potenza, ha ribadito l'ufficiale Naim Sheikh, all'emittente Samaa tv. A causa di questa emergenza, il rettore ha disposto la sospensione temporanea dei corsi.

In questa stessa giornata, il presidente Asif Ali Zardari si incontrerà a Karachi con i dirigenti del suo Partito del popolo pakistano, in seguito alla decisione del partito del Mqm, molto radicato nel Sindh, di lasciare la coalizione di governo, pur senza unirsi all'opposizione.

 

 
27/12/2010 20:00 Il sequestro di massa è un avvertimento ai membri della tribù a non tornare nel Waziristan, perché l'area è ancora in mano ai talebani
Pakistan, talebani rapiscono 23 membri di una tribù del Waziristan del Sud

I talebani del Pakistan hanno rapito 23 membri della tribù Mehsud che avevano incontrato funzionari governativi e militari per tornare a vivere nel sud Waziristan, e che ora sono sotto processo in diversi tribunali islamici. Lo riferisce un portavoce dei talebani, Azam Tariq, a DawnNews Tv: "Il sequestro di massa è un avvertimento ai membri della tribù a non tornare nel Waziristan, perché noi là ci siamo ancora".
L'anno scorso il governo di Islamabad ha mandato trentamila uomini dell'esercito in questa area tribale, sostenendo di averla liberata dai talebani, dopo averne uccisi molte centinaia. Nel marzo scorso, una Jirga degli anziani della tribù Mehsud aveva deciso che nel loro territorio non sarebbe mai stata fornita protezione ai militanti pro talebani, subendo per questo la dura reazione degli insorti. Nel suo annuncio Tariq ha precisato che i talebani hanno costituito sette tribunali e aperto 22 uffici nel Sud Waziristan.

 
27/12/2010 13:25 Almeno sei ribelli sarebbero stati uccisi
Pakistan, nella valle dello Swat attacchi dei paramilitari contro i ribelli islamici

Sei ribelli islamici sarebbero stati uccisi dai paramilitari pakistani in tre differenti azioni avvenute nella zona del deserto dello Swat, nel Pakistan occidentale. Secondo alcune emittenti Tv avrebbero diffuso la notizia che fra le vittime possa esserci anche un comandante di un gruppo ribelle molto attivo nella zona di Shamozai.
Gli scontri a fuoco hanno interessato anche l'area di Utror (zona di Kalam) dove due ribelli sarebbero stati uccisi nei pressi di un posto di blocco. Almeno tre insorti, infine, sarebbero stati uccisi durante gli scontri scoppiati nell'area di Matta. Durante le sparatorie sarebbe rimasto ferito un soldato pakistano.

 

 
27/12/2010 08:45 Da settembre a oggi aumentati gli attacchi dei velivoli senza pilota
Pakistan, drone Usa colpisce in Waziristan: sei vittime

Un drone Usa ha colpito questa mattina un automezzo che si trovava nei pressi della città di Mir Ali, a circa 25 chilometri dal capoluogo Miranshash, nel Waziristan settentrionale.
Secondo l'emittente tv DawnNews Tv i missili lanciati dal drone sarebbero stati almeno quattro e avrebbero causato la morte di sei persone. Un testimone ha raccontato che a bordo della vettura colpita ci sarebbero stati almeno sei militanti talebani.
Il raid Usa giunge a poche ore di distanza dalle critiche del premier pakistano Yusuf Raza Gillani, a Washington accusata di seguire una strategia controproducente. Dall'inizio di settembre a oggi le operazioni militari nel Waziristan che vedono impegnati i droni sono aumentate.

 

 
24/12/2010 10:00 I combattimenti nella North West Frontier
Pakistan, scontri in area tribale fra esercito e filo-talebani: 35 morti

E' di almeno trentacinque vittime, tra cui undici soldati pakistani uccisi il bilancio di una serie di attacchi coordinati dei talebani contro cinque posti di blocco nella regione tribale della North West Frontier al confine con l'Afghanistan. I militanti islamici hanno perso a loro volta ventiquattro uomini. Intanto, ieri una bomba dotata di timer è esplosa in una scuola elementare privata nel quartiere Pelosi di Peshawar ferendo quattro bambini.

 
17/12/2010 09:00 Nella stessa regione, colpi di mortaio contro villaggi sciiti: 6 civili uccisi, tra cui due bambini
Pakistan, droni Usa uccidono 33 persone nelle aree tribali

Nuovi bombardamenti missilistico compiuti in Pakistan da droni Usa tra la notte scorsa e questa mattina hanno provocato la morte di almeno 33 persone, presunti miliziani del movimento fondamentalista clandestino Lashkar-e-Islam.

Il raid aereo è avvenuto nella Valle di Tirah, nell'area tribale di Khyber, vicino al confine afgano.
E' il quarto attacco compiuto dagli Usa dall'inizio di dicembre, il centonovesimo quest'anno.

Nella vicina area tribale di Hangu, area di forti tensioni tra la magioranza sunnita e quella sciita, questa mattina sono stati sparati diversi colpi di mortaio dalle montagne sui villaggi sciiti della zona: il bilancio è di almeno sei civili uccisi, tra i quali due bambini e una donna.

Oggi nel mondo islamico si celebra l'Ashura, in ricordo del martirio dell'Imam Alì: la festa pià sacra del calendario religioso dei musulmani sciiti.

 

 
16/12/2010 10:00 Il Foreign Office britannico sta lavorando per verificare la notizia
Pakistan, drone attacca: uccisi due britannici convertiti all'Islam

Due cittadini britannici convertiti all'Islam sarebbero morti durante l'attacco di un drone Usa avvenuto nei pressi della città di Datta Khel, nel Pakistan occidentale
Secondo quanto riportato dalle pagine del "Guardian" il Foreign Office britannico sarebbe al lavoro per verificare la veridicità della notizia. I due uomini, rispettivamente di 48 e 25 anni, sarebbero arrivati nel Waziristan, area tribale al confine con l'Afghanistan, circa un anno fa per unirsi alla lotta dei militanti di al-Qaeda e avrebbero assunto gli pseudonimi di Abu Bakr e Mansoor Ahmed. I due sarebbero stati colpiti mentre si trovavano a bordo di un veicolo insieme ad altri miliziani della rete terroristica legata a Osama Bin Laden. L'attacco sarebbe avvenuto alcuni giorni fa. Se il Foreign Office di Londra confermasse la notizia si tratterebbe dei primi due cittadini britannici convertiti all'Islam uccisi in Pakistan.

 

 
16/12/2010 08:55 Gli ordigni probabilmente sarebbero esplosi durante la festa sciita dell'Ashura
Pakistan, cinque bombe disinnescate dalle forze di sicurezza

Cinque bombe comandate a distanza sono state disinnescate dalle forze di sicurezza pakistane questa mattina a Peshawar, città del nord-ovest del Paese. Le bombe erano state posizionate in diversi punti della città. Gli inquirenti non hanno fornito dettagli a riguardo ma è ipotizzabile che gli ordigni potessero esplodere durante la festa dell'Ashura, importante ricorrenza sciita. La notizia è stata diffusa dal sito internet "Dawn".
Da tempo gli sciiti del Pakistan sono oggetto di attacchi da parte di organizzazioni sunnite soprattutto in occasione di festività religiose.

 

 
14/12/2010 13:00 Nei giorni scorsi, un attentato in Peshawar contro uno scuolabus ha provocato due morti e diversi feriti
Pakistan, tre morti in seguito ad un attacco ad un sepolcro sufi

Integralisti islamici hanno attaccato un mausoleo sufi, nella periferia di Peshawar, regione nord occidentale del Pakistan, causando la morte di tre persone.

Questo è quanto riportato dalla tv Sama, secondo cui, gli uomini rimasti uccisi, custodi del sepolcro sacro dedicato a Ghazi Baba, sono stati colpiti con armi da fuoco. L'attacco non rappresenta un caso isolato, ma segue un attentato perpetrato contro uno scuolabus che ha mietuto due vittime, di cui un ragazzo eprovocato il ferimento di altri scolari.

Da tempo ormai l'ostilità degli estremisti islamici si manifesta in continui e violenti agguati contro i luoghi sacri di sette minoritarie dell'Islam. IL 30 ottobre scorso, la detonazione di un ordigno all'esterno del mausoleo sufi nell'area di Pakppatan, nel Punjab, ha provocato almeno sette morti e ferito altri quattordici civili. Sempre a Peshawar, secondo quanto riferito dalla Tv Geo,  l'esplosione di una bomba azionata a distanza, mirante a colpire un convoglio di polizia che transitava nei pressi di un posto di blocco nella strada di Charsadda, ha comportato il ferimento di una donna.

 
10/12/2010 18:30 Esercito all'attacco nel Sud Waziristan. Droni Usa in azione nel Nord
Pakistan, combattimenti e bombardamenti Usa in Waziristan: 7 morti

Nell'area tribale pachistana del Waziristan meridionale, al confine con l'Afghanistan, quattro estremisti sono stati uccisi in seguito ad uno scontro con l'esercito di Islamabad. Lo riferisce la tv pachistana Dawn News.

Pochi giorni prima infatti, in seguito all'intensificarsi delle operazioni militari governative, alcuni razzi sono stati lanciati dai talebani nella zona di Laddha, dove si era recato in visita il comandante dell'esercito Ashfaq Kayani.

Intanto prosegue la parallela campagna aerea degli Stati Uniti per mezzo dei droni della Cia: un nuovo ha causato tre vittime, nel Waziristan del nord, nella località di Mir Ali.

 
09/12/2010 10:40 Gli aerei senza pilota lanciati contro i talebani hanno spesso compiuto vere e proprie stragi di civili nel Waziristan del Nord
Pakistan, sit-in anti Usa a Islamabad dei familiari delle vittime civili dei droni

Nel Waziristan del Nord, il distretto tribale del Pakistan nordoccidentale al confine con l'Afghanistan, alcuni abitanti hanno protestato in un sit-in davanti al parlamento di Islamabad contro i raid scatenati dagli Usa per mezzo di droni, gli aerei senza pilota autori di molte stragi fra i civili. Lo riferisce il sito web dell'emittente 'Dawn'. Tutti quelli che protestano sono parenti di civili rimasti uccisi o feriti per errore durante gli attacchi che avrebbero dovuto avere come obiettivo i talebani. Molti i cartelli contro la Cia esposti durante la manifestazioni. Alcuni dei manifestanti hanno anche minacciato di citare in giudizio il governo statunitense e di chiedere centinaia di milioni di dollari per i danni recati. Il governo pakistano ha pubblicamente condannato gli attacchi degli aerei senza pilota statunitensi contro le roccaforti dei miliziani talebani nelle aree tribali, sostenendo che sono violazioni della propria sovranità territoriale. Secondo alcuni esperti, però, Islamabad avrebbe un accordo con Washington.

 
06/12/2010 15:15 Un attentato suicida nel nord-ovest del Pakistan ha provocato almeno 40 morti
Pakistan, attentato a palazzo governativo di Mohmand: almeno 50 i morti

L'attacco è stato portato contro un edificio governativo nell'Agenzia del Mohmand (Fata) mentre era in corso un incontro tra funzionari provinciali e l'alleanza anti-talebana.
Almeno una cinquantina di persone sono rimaste uccise mentre diverse decine sono rimaste ferite. L'area, al confine con l'Afghanistan, è una roccaforte dei talebani e di al-Qaeda. Nonostante gli sforzi dell'esercito di spegnere la resistenza talebana, gli attacchi dei ribelli continuano in modo regolare.
Secondo una prima ricostruzione, l'attacco è stato condotto da due attentatori suicidi il cui obiettivo era il palazzo dell'amministrazione locale di Ghalanai, la città principale del Mohmand, circa 175 km a nord-ovest della capitale Islamabad.
Al momento dell'attentato più di cento persone si trovavano all'interno dell'edificio, dove erano in corso i colloqui tra i funzionari di governo, gli anziani delle tribù locali e gruppi anti-talebani. Un funzionario, Mohammad Khalid Khan, ha riferito alla Associated Press che tra i morti ci sono diversi capi tribù e agenti di polizia.
Migliaia di persone sono rimaste uccise in attacchi terroristici diventati sempre più intensi da quando le forze governative fecero irruzione in una scuola coranica di Islamabad nel 2007. A luglio, un doppio attentato suicida nel villaggio di Yakaghund in Mohmand, provocò oltre cento vittime.

 
03/12/2010 14:30 Ne dà annuncio il capo della polizia di Lahore
Pakistan, cinque arresti fra i miliziani talebani

Cinque militanti del Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp) sono stati arrestati oggi dalla polizia di Lahore, in Pakistan, durante un raid nel quale sono stati sequestrati armi ed esplosivi. Ne ha dato annuncio il capo della polizia di Lahore Aslam Tareen nel corso diuna conferenza stampa.

Tareen ha poi parlato del Pakistan e del suo impegno per estirpare il terrorismo dei e talebani: la polizia sta facendo il possibile, cosciente di essere in uno stato di guerra, ma non c'è alcuna certezza sulle possibilità di successi futuri.

Intanto nuove misure speciali sono state annunciate in vista del mese di Muharram, primo mese del calendario islamico che va dal 7 dicembre al 4 gennaio. In questo mese si temono attacchi del Tehrik-i-Taliban Pakistan, che hanno minacciato attentati kamikaze in tutto il Paese.

 
30/11/2010 08:45 L'attentato davanti a una caserma della polizia nel distretto di Bannu
Pakistan, kamikaze nel nordovest uccide 6 persone

Un kamikaze si è fatto saltare in aria questa mattina davanti a una caserma della polizia nel distretto di Bannu, nel nordovest del Pakistan, uccidendo almeno sei persone, tra cui un bambino di nove anni. Decine i feriti, alcuni in gravi condizioni.

Le altre vittime sono agenti e passanti che si trovavano nei pressi dell'attentatore, avvicinatosi a piedi a una camionetta della polizia posteggiata davanti alla caserma.

Il distretto di Bannu, non lontano dal confine afgano, è una delle zone sotto controllo dei talebani, nelle quali da tempo le forze di sicurezza di Islamabad stanno conducendo operazioni militari contro le roccaforti dei miliziani.

Il conflitto tra esercito e talebani in Pakistan ha causato oltre 32 mila morti dal 2003 a oggi (di cui almeno 10 mila civili). Quest'anno i morti sono stati finora 7 mila (di cui oltre 1.600 civili).

 

 
29/11/2010 19:45 L'uomo, che un anno fa ha perso il figlio e il fratello, chiede un risarcimento di 8 milioni di euro
Pakistan, vittima civile di un drone denucia Usa e Cia

Un pachistano del Nord Waziristan ha denunciato gli Stati Uniti e la Cia per un attacco missilistico lanciato da un drone che circa un anno fa ha ucciso suo figlio e suo fratello. Lo riporta oggi l'agenzia di stampa Ians da New Delhi, precisando che è stata avviata un'azione legale contro il segretario americano alla Difesa, Robert Gates e il direttore della Cia, Leon Panetta.

"Gli attacchi - spiega Karim Khan, l'uomo che ha sporto denuncia - sono condotti senza reali informazioni sui sospetti da eliminare e dal 2004 solo pochi terroristi sono stati uccisi in queste operazioni, mentre il numero di vittime civili è molto più alto di quello reso noto".

Un razzo lanciato in una delle tante operazioni segrete nel nord ovest aveva colpito la sua casa lo scorso 31 dicembre uccidendo i familiari. Il suo avvocato, Mirza Shahzad Akbar, ha dichiarato inoltre che intende chiedere al governo Usa un risarcimento di 500 milioni di rupie (oltre 8 milioni di euro) per i danni subiti. Ha inoltre annunciato l'intenzione di rivolgersi anche alla Corte Internazionale di Giustizia.

Dal 2004 centinaia di persone sono morte nei raid degli aerei guidati a distanza a ridosso del confine afghano, in particolare, nel Nord Waziristan dove sorgono le basi dei talebani e militanti di Al Qaeda e dove l'esercito di Islamabad non ha ancora lanciato un'offensiva militare.

La Casa Bianca non ha mai ammesso ufficialmente l'uso dei droni contro sospetti terroristi, mentre solo raramente è resa nota l'identità delle vittime. Dallo scorso settembre le operazioni sono diventate quasi quotidiane, nonostante le proteste del governo pachistano che le considera una violazione della propria sovranità territoriale, oltre che una causa di risentimento popolare contro l'alleato americano.

 
25/11/2010 13:30 Il ministro dell'Interno pakistano ha riaperto la polemica sul contrabbando di mine
Pakistan e Afghanistan: insicurezza sul confine, scambio di accuse

Il governo pakistano e quello afghano si accusano a vicenda di non tenere adeguatamente sotto controllo il confine tra i due paesi, consentendo così il passaggio di talebani ed estremisti islamici. In particolare il governo di Kabul critica Islamabad per non essere riuscita ad estirpare i campi di addestramento dei miliziani nel nord-ovest del Paese.

In una conferenza stampa nazionale sulle mine il ministro dell'Interno del Pakistan Rehman Malik ha detto oggi che oltre il novanta per cento degli attentati in Pakistan avvengono al confine afgano, e che la maggior parte degli esplosivi arrivano dal contrabbando afgano."Si può chiaramente vedere che i terroristi varcano il confine con carichi di materiale esplosivo e munizioni", ha dichiarato Malik.

E' di oggi la notizia dell'esplosione di una mina che, su una strada su cui transitava un convoglio militare, ha provocato la morte di un agente paramilitare. Malik ha invocato un sistema di sorveglianza di confine, per il quale non si esclude anche il sostegno della comunità internazionale.

 
24/11/2010 18:00 Per l'esponente di un partito radicale, sono gli Usa i veri terroristi
Pakistan, ministro del Turismo difende talebani

''I Talebani sono i veri seguaci dell'ideologia islamica e gli Usa sono i più grandi terroristi al mondo e stanno alimentando l'odio nei loro confronti''. Queste le dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro federale del Turismo pakistano, Maulana Atta ur-Rehman, nel corso di un incontro pubblico.

L'esponente del partito islamico Jamiat Ulema-e-Islam (Assemblea del Clero Islamico), citato dal sito web dell'emittente Dawn, ha quindi sottolineato che l'attuale ondata di terrorismo non si à interromperà finché gli Usa e il resto del mondo non riconosceranno ai musulmani i loro diritti.

"È un abbaglio affermare che i Talebani e gli ulema sono contrari alla coesistenza tra persone di fedi diverse, al contrario sono gli Usa che si oppongono all'armonia interreligiosa per mantenere la loro egemonia nel mondo". Ur-Rehman è originario della città di Mardan, uno dei più importanti centri delle aree tribali del Pakistan nordoccidentale, vicino al confine con l'Afghanistan.

In queste zone i Talebani hanno le loro roccaforti e le basi operative dalle quali partono gli attacchi contro le truppe della missione Isaf impegnate in Afghanistan. Il ministro pakistano si è formato culturalmente nelle madrase di Mardan, dove domina la dottrina oltranzista deobandi.

 
15/11/2010 08:30 Obiettivo della bomba il Comitato per la Pace che si oppone ai talebani locali
Pakistan, attentato a Peshawar: due vittime

Sono almeno due le vittime di un attentato avvenuto questa mattina nella città di Peshawar, nel Pakistan nordoccidentale. Lo riferisce la tv locale Geo, secondo cui obiettivo dell'attacco è la sede del Comitato per la pace.

L'associazione, fondata da Abdul Malik, ucciso lo scorso anno in un attentato, si trova nella zona di Azedai, vicino a Kohar Road, a poca distanza da un mercato di Peshawar. Anche per questo si contano diversi feriti. Il Comitato per la pace di Peshawar è considerato ostile alle milizie islamiche talebane.
Fonti della sicurezza hanno precisato che nelle ultime due settimane si sono moltiplicati gli attacchi a membri del Comitato.

 

 
12/11/2010 09:00 E' accaduto a Karachi nella zona rossa. Diciannove i morti. Centotrenta i feriti. La matrice è talebana
Pakistan, camion bomba con mille chili di esplosivo distrugge il Dipartimento di sicurezza

Mille chilogrammi di materiale esplosivo. E' quanto è stato usato per distruggere il Dipartimento centrale di sicurezza (Cid) di Karachi. Lo rivela a Geo News il capo delle indagini, Iftikhar Tarad, dando così le dimensioni dell'attentato che ieri sera ha ucciso 19 persone, tra cui cinque agenti paramilitari che erano di guardia fuori dall'edificio. Centotrenta i feriti. "La distruzione massiccia provocata dall'esplosione è stata determinata da un camnion che traspostava mille chilogrammi di materiale esplosivo pesante", ha spiegato Tarad. A sferrare l'attacco sono stati almeno quattro o cinque militanti che hanno anche aperto il fuoco contro il personale di polizia schierato a difesa della struttura. Questo ha permesso loro di entrare nel palazzo e, in un secondo tempo, di attivare l'esplosivo.

La matrice è chiaramente talebana. Una fonte della polizia locale ha paragonato l'attentato esplosivo a quello che due anni fa aveva distrutto l'hotel Marriott a Islamabad. Ha lasciato un cratere di tre metri e mandato i frantumi i vetri delle case per un raggio di due chilometri. Il Crime Investigation Department (Cid) è una sezione della polizia che si occupa di antiterrorismo e che è ospitata in una palazzina nella "zona rossa" della capitale, dove sorgono anche la sede del primo ministro della provincia del Sindh, il consolato Usa e due hotel a cinque stelle. È un'area ad alta sicurezza dove mercoledì erano stati portati per essere interrogati alcuni militanti appartenenti a sigle integraliste attive nel nord-ovest del Paese e legate ad Al Qaeda. Gli investigatori hanno ipotizzato che l'attacco potrebbe essere stato organizzato per liberare i prigionieri. Ma non è chiaro se l'azione sia riuscita. L'attentato, avvenuto dopo le 20 (le 16 in Italia), è stato rivendicato subito dopo dal principale movimento talebano Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp). Dalla Cina, dove si trova in visita, il presidente Asif Ali Zardari ha duramente condannato l'attacco aggiungendo che "il governo non si lascerà intimorire da questi atti di violenza e continuerà la guerra contro il terrore". La strage coincide con un momento in cui Islamabad e gli Usa hanno intensificato l'offensiva militare contro i covi talebani lungo il confine afgano. Da diversi mesi, inoltre, a Karachi è in corso una lunga faida tra gruppi politici che ha causato centinaia di morti, ma che non sembra essere legata ai movimenti integralisti islamici. L'ultimo attentato di matrice terroristica risale invece al mese scorso, contro la tomba del santo sufi Abdullah Shah Ghazi, presa di mira da un kamizake che ha ucciso una decina di fedeli appartenenti alla minoranza mussulmana considerata eretica dai fondamentalisti sunniti.

 
10/11/2010 19:30 Durissimo comunicato del ministero degli Esteri di Islamabad contro la proposta di Obama
Pakistan: no, a seggio permanente per l'India nel Consiglio di Sicurezza Onu

Islamabad gela Obama. Ferma opposizione del Pakistan alla proposta del presidente Usa di assegnare all'India un seggio permamente nel Consiglio di Sicurezza Onu.
Un duro comunicato del ministero degli Esteri pakistano, infatti, boccia l'ipotesi senza mezzi termini.
"È incomprensibile come gli Usa abbiano cercato di sostenere l'India, le cui credenziali riguardo al rispetto dei valori che ispirano le Nazioni Unite lasciano molto a desiderare", si legge nella nota.

Il governo pakistano, prosegue il comunicato, "esprime seria preoccupazione e forte disappunto per la decisione degli Stati Uniti di appoggiare la nomina dell'India a membro permanente del Consiglio di Sicurezza". La proposta di dare un seggio permanente a Nuova Delhi era stata avanzata da Obama lunedì scorso, ultimo giorno della sua visita ufficiale in India.

Gli Stati Uniti hanno chiarito oggi che l'idea del presidente riguarda l'assegnazione di "un seggio senza diritto di veto".
In dichiarazioni all'emittente pachistana GeoTv, un portavoce dell'ambasciata americana ha sottolineato che Washington è favorevole ad una riforma dell'Onu e che prendendo atto delle nuove realtà globali appoggia la possibilità che India, Germania e Giappone facciano parte de Consiglio di Sicurezza senza diritto di veto. Lo stesso portavoce ha confermato che nelle ultime ore l'ambasciatore statunitense Cameron Munter ha avuto modo di discutere questo tema con il sottosegretario agli Esteri pachistano Salman Bashir.

 
08/11/2010 11:15 Secondo l'intelligence locale si tratta di una vendetta per gli attacchi dei droni
Pakistan, talebani giustiziano tre presunte spie degli Stati Uniti

Tre uomini accusati di essere spie degli Stati Uniti sono stati giustiziati ieri dai talebani in una zona tribale nord occidentale del Pakistan. Lo riferisce un funzionario della polizia locale, Nasir Khan, a Geo news. Gli uomini, bendati e con le mani legate dietro la schiena, sono stati condotti vicino a una stazione di benzina nei pressi del confine con l'Afghanistan. "Un uomo a volto coperto ha sparato loro, uno a uno, uccidendoli", ha detto Khan, aggiungendo che i militanti hanno chiesto alla popolazione locale di assistere al'esecuzione delle "spie americane". Circa cento persone, stando alle dichiarazioni del funzionario di polizia, hanno assistito all'uccisione, avvenuta in un'area aperta sulla strada vicino a Miranshah, la principale città del Waziristan del Nord. Le vittime erano membri di tribù locali e avevano 25, 28 e 32 anni, ha dichiarato Khan. L'esecuzione è stata confermata da una fonte dell'intelligence locale, secondo cui si tratta di una vendetta per gli attacchi compiuti dai droni americani nelle aree tribali del Pakistan.

 
05/11/2010 11:30 Un attentatore suicida si è fatto esplodere durante la preghiera nei pressi di Peshawar
Pakistan, attentato in moschea: sessanta morti

Sono almeno sessanta le vittime di un attentato avvenuto oggi all'interno di una moschea del Pakistan nord occidentale, durante le preghiere del venerdì. Lo riferisce l'emittente televisiva locale Geo.

La moschea Waali si trova nella zona di Spina Thana, nell'area di Darra Adam Khel, tra Peshawar e Kohat. Secondo al-Jazeera, la deflagrazione potrebbe essere stata provocata da un attentatore suicida, mentre l'emittente pakistana Dawn, che cita funzionari governativi locali, parla dell'esplosione di un ordigno. Anche il sito The News parla di un kamikaze, citando Shadid Ullah, alto dirigente del Governatorato provinciale.
''Si è trattato di un attacco suicida'', ha dichiarato Ullah, ''sono almeno quaranta le vittime''. Il bilancio aggiornato è di almeno sessanta vittime. L'attacco è stato rivendicato da un gruppo di talebani pakistani, Tehrik-e-Taliban (Ttp).

 

 
05/11/2010 09:00 Un charter con a bordo ventuno persone si schianta a Karachi, affittato dal gigante energetico italiano
Pakistan, precipita aereo noleggiato dall'Eni

Un aereo charter, di piccole dimensioni, si è schiantato questa mattina alla periferia della città pakistana di Karachi. A bordo del velivolo c'erano due piloti, un tecnico, un militare e diciassette passeggeri.

Il velivolo era stato noleggiato dal gigante italiano del mercato petrolifero, l'Eni.
Uno dei piloti, trenta secondi dopo il decollo, ha avvisato che una delle apparecchiature di bordo non funzionava bene. Gli è stato chiesto di rientrare in aeroporto, ma quando ci ha provato l'aereo è precipitato.

I ventuno corpi sono stati recuperati, ma non ancora identificati.
Il primo ministro pakistano, Syed Yusuf Raza Gilani, ha ordinato un'inchiesta sulla sciagura, come riporta il sito di Geo, esprimendo il suo cordoglio e ha chiesto un'indagine rapida sulla dinamica dell'accaduto, i cui risultati dovranno essere comunicati al suo ufficio entro tre giorni. Tra le vittime ci sono sedici pachistani dipendenti della compagnia petrolifera italiana e, secondo fonti diplomatiche italiane, un italiano. Il consolato di Karachi e il personale dell'Eni sono al lavoro in queste ore per identificare le vittime. L'Eni, che estrae il 10 per cento del gas pachistano, utilizza regolarmente piccoli velivoli per trasferire il personale dalla sede di Karachi ai giacimenti del Sindh.

 
03/11/2010 15:30 Islamabad denuncia nuova violazione dello spazio aereo pachistano da parte di elicotteri militari Usa
Pakistan, droni Cia ancora all'attacco in Waziristan: uccise 4 persone

Un drone Usa ha colpito un veicolo su cui viaggiavano quattro militanti di al Qaeda nel Nord Waziristan. L'auto è esplosa e tutti i passeggeri sono morti.

L'attacco di oggi è il secondo in tre giorni nella regione: il precedente aveva ucciso sei militanti. Dall'inizio dell'anno si contano 93 raid missilistici Usa su questa regione.

L'aumento degli attacchi con droni compiuti dalla Cia, è accompagnato anche da sempre più frequanti sconfinamenti degli elicotteri da guerra Usa nello spazio aereo pachistano.

L'ultimo episodio denunciato dalle autorità di Islamabad risale a ieri pomeriggio e riguarda la regione di Kurram: elicotteri alleati si sarebbero introdotti per quasi un chilometro nello spazio aereo pachistano. Lo stesso era avvenuto già un mese fa, quando elicotteri Usa avevano attaccato due posti di sicurezza uccidendo tre soldati pachistani.

 
29/10/2010 11:00 Ieri un drone Usa ha ucciso sette talebani in un raid missilistico in Waziristan, il terzo in 24 ore
Pakistan, offensiva esercito in Orakzai: 12 talebani uccisi in raid aviazione

Almeno 12 guerriglieri talebani sono stati uccisi ieri nell'ambito dell'offensiva dell'esercito in corso nella regione tribale di Orakzai.

Sul terreno è rimasto anche un militare investito dall'esplosione di una bomba. A darne notizia è l'agenzia on line del quotidiano The Dawn che parla di un bombardamento fatto da elicotteri contro i sospetti rifugi dei ribelli nelle zone di Khadezai, Meshti Kandao e Chappar Mamozai .

L'agente di sicurezza è invece morto per l'esplosione di una bomba mentre si trovava a bordo di un convoglio diretto a Meshti Bazaar. Nell'attacco sono rimasti feriti anche cinque commilitoni, mentre il veicolo sul quale viaggiavano è stato distrutto. Dopo l'attentato i militari hanno chiuso la zona e si sono messi sulle tracce degli insorti.

Ieri un drone Usa ha sferrato un attacco missilistico a Datta Khel, nel Waziristan del Nord, roccaforte dei ribelli jihadisti legati ad al-Qaeda. Due missili sono stati lanciati contro una abitazione uccidendo sette persone. Era il terzo raid che i velivoli senza pilota della Cia sferravano in Pakistan in 24 ore.

 
25/10/2010 14:30 Da tempo nell'area gli attacchi dei miliziani islamici si sono intensificati
Pakistan, esplode mina nell'Orakzai: tre morti

Tre persone sono morte questa mattina nella regione nord occidentale dell'Orakzai in seguito all'esplosione di una mina. La notizia è stata diffusa dall'emittente televisiva Dawn News che ha citato fonti locali. La forte deflagrazione ha distrutto diversi veicoli che si trovavano nell'area.
Da qualche mese gli attacchi delle milizie islamiche legate a al-Qaeda in quest'area del Pakistan, sono aumentati a livello esponenziale. Anche i raid aerei dell'esercito pakistano, che hanno lo scopo di scovare i rifugi delle milizie islamiche, però sono aumentati.
L'ultimo bombardamento aereo avvenuto sabato scorso nella zona sono stati uccisi 12 miliziani islamici.

 

 
25/10/2010 00:00 Gli attacchi di al-Qaeda sono aumentati nell'ultimo periodo
Pakistan, esplosione davanti a mausoleo sufi: sei morti

Sei persone sono morte e altre quindici sono rimaste ferite in seguito all'esplosione di una bomba avvenuta all'esterno di un mausoleo sufi a Hazrat Baba, nel distretto di Pakppatan, nella provincia del Punjab. La bomba secondo alcune testimonianze sarebbe stata nascosta all'interno di un contenitore per il latte e sarebbe stata trasportata fino al retro del mausoleo da due uomini a bordo di una motocicletta. Pochi minuti dopo è avvenuta l'esplosione.
Da qualche mese gli attacchi dei militanti di al-Qaeda contro i fedeli sufi, legati a una versione più moderata dell'Islam, si sono fatti più frequenti. Nel luglio scorsi due kamikaze si sono fatti esplodere mentre i fedeli sufi si trovavano in preghiera nel mausoleo di Abul Assan Ali Hajvery nella capitale Lahore. In quel caso le vittime dell'attentato furono quaranta. Ad ottobre, invece, nel mausoleo di Abdullah Shah Ghazi, nella città di Karachi, un duplice attentato suicida causò la morte di otto persone.

 

 
22/10/2010 16:30 L'esplosione è avvenuta questa mattina in una mosche della cittadella militare pakistana
Pakistan, bomba in una moschea a Peshawar, tre morti

Questa mattina una bomba è esplosa in una moschea di Peshawar, città a nord di Islamabad, Pakistan. Secondo le prime informazioni riportate dall'emittente locale Samaa la deflagrazione ha ucciso tre persone ferendone almeno venti.

L'ordigno, comandato a distanza, sarebbe stato fatto detonare nel momento in cui i fedeli stavano uscendo dal luogo di culto dopo la preghiera del venerdì. La zona intorno alla moschea, conosciuta come Pashta Khara, è stata delimitata per permettere i primi soccorsi e le indagini della polizia.

Intervistato dalla televisione, il ministro dell'Informazione della provincia di Khyber, Pakhtunkwa Mian Iftikhar Hussein, ha accusato i gruppi islamici integralisti presenti nelle zone di confine con l'Afghanistan.

 
22/10/2010 10:00 Due i feriti. Nessuna rivendicazione
Pakistan, sei soldati uccisi da un ordigno nell'area tribale di Orakzai

Sei soldati pakistani sono morti e due sono rimasti feriti quando il loro mezzo è saltato su un ordigno nel nordovest del Pakistan. Fra loro anche un ufficiale. Lo riferiscono i media locali. L'incidente è avvenuto nell'area tribale di Orakzai, a ridosso del confine con l'Afghanistan, distretto tribale molte volte teatro di operazioni delle forze di sicurezza pakistane contro i militanti filotalebani attivi nell'area. Stando all'emittente televisiva pakistana 'Dawn', le vittime appartenevano ai corpi paramilitari specializzati nel controllo delle frontiere. L'attacco, sinora, non è stato rivendicato.

Secondo fonti locali questo sarebbe il terzo attacco condotto contro le guardie di confine dai militanti islamici dall'inizio della settimana. Secondo le forze di sicurezza pakistane la zona era stata liberata dai talebani lo scorso giugno

 
21/10/2010 14:50 La regione garantirebbe un maggiore avvicinamento a Kabul
Pakistan, accordo tra talebani e tribù Turi per accesso alla regione del Kurram

La tribù dei Turi nel nord-ovest del Pakistan ha siglato un accordo con i talebani per consentire loro l'accesso nelle zone nelle quali risiedono, nella regione del Kurram, che si trova a soli novanta chilometri dalla capitale afgana Kabul.

Secondo autorità pakistane, a presenziare ai colloqui erano alcun membri della rete Haqqani, un ramo dei talebani afgani operativi in Pakistan.

Tradizionalmente i Turi sono stati acerrimi oppositori dei talebani: di fede fortemente sciita i primi, non accettano la versione sunnita dell'islam professata dai secondi. Le ostilità sono sfociate due anni fa in scontri che hanno portato alla chiusura della regione del Kurram e alla sospensione della libertà di movimento per i Turi.

La situazione svantaggiosa per la tribù sciita è servita da moneta di scambio. I termini dell'accordo sono stati: libertà di manovra per i talebani e garanzia di incolumità per i Turi nei loro spostamenti verso l'entroterrra e Peshawar.

L'avvicinamento verso Kabul rientra forse nelle trattative segrete tra leader talebani e afgani rivelate ieri dal New York Times, che avrebbero come fine la conclusione della guerra in Afghanistan. Trattative alle quali la Nato non sta partecipando, come ha confessato ieri ai giornalisti Ivo Daalder, ambasciatore Usa presso la Nato.

 
21/10/2010 09:45 L'esplosione ha causato anche molti feriti
Pakistan, esplosione a Kurran, ucciso leader talebano

Un veicolo sul quale viaggiavano alcuni leader talebani è stato colpito questa mattina nel distretto di Kurram, località tribale non distante dal confine con l'Afghanistan.
Fra le vittime dell'attacco ci sarebbe Hakim Khanm uno dei comandanti talebani del distretto.
L'attacco
ha anche causato molti feriti e distrutto diversi veicoli che si trovavano nell'area della deflagrazione.

 

 
18/10/2010 09:00 A Karachi, duecentosessanta vettime negli ultimi sei mesi per conflitti etnico-religiosi
Pakistan, elezioni suppletive, 37 morti nel fine settimana

Almeno 37 persone sono state uccise e una cinquantina ferite in diverse sparatorie avvenute durante il fine settimana a Karachi, la popolosa città portuale nel Pakistan meridionale.
Lo riferisce oggi il quotidiano The Tribune.
Le vittime degli ultimi giorni si sono aggiunte ai circa 260 morti provocati negli ultimi sei mesi da conflitti atnico-religiosi scoppiati nella metropoli da diciotto milioni di abitanti.

La nuova ondata di violenze è scoppiata in coincidenza delle elezioni suppletive per la sostituzione di un parlamentare ucciso nell'agosto scorso.
Ha vinto il candidato del partito laico di maggioranza Mqm (Muttahida Qaumi Movement), i cui militanti si sono scontrati in seguito con quelli del partito d'opposizione Anp (Awami National Party), nonostante lo schieramento dei reparti speciali.

 
15/10/2010 10:15 Gli autisti dei camion scioperano per chiedere protezione e sicurezza
Pakistan, attaccati nel Khyber i rifornimenti destinati all'Isaf

Nuovo attacco contro i camion carichi di rifornimenti per le forze della coalizione dispiegate in Afghanistan. Secondo quanto riferisce l'emittente televisiva locale 'Dawn', un gruppo di ribelli avrebbe attaccato alcuni camion nel distretto tribale di Khyber, nel Pakistan nordoccidentale. In seguito all'attacco due persone hanno perso la vita: una delle due vittime è un autista di un mezzo carico di rifornimenti destinati all'Isaf. Dopo l'attacco i camionisti hanno avviato una manifestazione di protesta e sospeso il servizio di trasporto dei carichi diretti in Afghanistan. Le regioni del Pakistan sono, attualmente, le principali rotte attraverso cui giungono i rifornimenti alle truppe Isaf in Afghanistan ma il comando Nato sta provando proprio in questi giorni a diversificarne le linee.

 
12/10/2010 09:00 Le violenze hanno interessato in particolare l'area di Katling, una delle città principali del distretto
Pakistan, scontri in area tribale fra esercito e filo-talebani: almeno 4 morti

Quattro morti, questo il bilancio provvisorio degli scontri tra l'esercito di Islamabad e i ribelli filotalebani nel distretto di Mardan, nelle aree tribali del Pakistan nordoccidentale. A riferirlo è il sito web dell'emittente 'Geo', precisando che le violenze hanno interessato in particolare l'area di Katling, una delle città principali del distretto. Secondo fonti della sicurezza pakistana, citate da 'Geo', alcuni reparti dell'esercito stavano pattugliando la città, quando sono stati attaccati da un gruppo di miliziani. Le operazioni delle truppe di Islamabad sono ancora in corso nel Mardan, uno dei distretti tribali dove più si concetra la presenza di milizie filotalebane.

 
11/10/2010 10:30 Lo rende noto la direzione delle dogane
Pakistan, scomparsi 500 automezzi con rifornimenti per la Nato

La direzione generale delle dogane pakistana ha aperto un'inchiesta sulla scomparsa di 500 autobotti ed automezzi con rifornimenti per le truppe Nato in Afghanistan. Gli automezzi, dopo aver lasciato Port Qasim (Karachi) in direzione di Kandahar, non hanno mai raggiunto il punto di frontiera pachistano-afgano di Chaman. Lo riferisce l'emittente televisiva pakistana DawnNews Tv. Un responsabile delle dogane ha confermato che si tratta di centinaia di veicoli che hanno ricevuto l'autorizzazione a proseguire il loro viaggio dopo una ispezione a Karachi, ma di cui poi si sono perse le tracce. L'inchiesta su questa scomparsa, si è inoltre appreso, è stata avocata dai giudici della Corte suprema del Pakistan che hanno aperto un inchiesta. "Noi comunque - ha infine detto la fonte - siamo ottimisti che presto questa vicenda verrà completamente chiarita". Spesso i camion con generi di conforto, carburante ed armi per le forze della Nato, sono stati attaccati in territorio pakistano e le merci sottratte sono state vendute nei bazar locali. Dopo undici giorni di sospensione delle autorizzazioni al transito, gli automezzi pesanti Nato potuto riattraversare il confine durante il fine settimana.

 
08/10/2010 09:55 Si chiama "Mujahid-e-Islami Buraq", vendetta contro gli attacchi dei droni
Pakistan, un nuovo gruppo rivendica gli attacchi ai mezzi Nato

Si chiama "Mujahid-e-Islami Buraq" il gruppo armato pachistano che ha rivendicato gli attacchi di mercoledì nel distretto di Nowshera (provincia nord-occidentale di Khyber-Pakhtunkhwa) in cui decine di autobotti e mezzi pesanti con rifornimenti per la Nato in Afghanistan sono stati incendiati e distrutti.
Lo scrive il quotidiano The News. Il portavoce del gruppo, Jehanzeb, ha dichiarato in una telefonata che "gli attacchi continueranno fino a quando le truppe degli Usa e dei loro alleati non abbandoneranno l'Afghanistan".

"Ci vendicheremo per l'accresciuto numero dei raid dei droni Usa sul Waziristan - ha aggiunto - attaccando i rifornimenti degli Stati Uniti e della Nato in Pakistan". Sette giorni fa il governo di Islamabad ha sospeso le autorizzazioni di transito per i mezzi pesanti dell'Alleanza diretti in territorio afgano, a seguito di numerose violazioni del suo spazio aereo da parte di elicotteri Nato che hanno anche ucciso soldati pachistani.

 
05/10/2010 18:00 Secondo l'ex-presidente l'Occidente dovrebbe 'risolvere la disputa' con Nuova Delhi per il controllo della regione himalayana
Pakistan, Pervez Musharraf: 'Abbiamo addestrato miliziani in Kashmir contro l'India'

"E' diritto di ogni paese difendere i propri interessi e l'India non è pronta a discutere del Kashmir alle Nazioni Unite e a risolvere la questione in modo pacifico". Sono queste le ragioni per cui Pervez Musharraf, ex presidente ed ex capo di stato pakistano, avrebbe addestrato gruppi di militanti per combattere l'India nella regione himalayana.

Il politico di Islamabad, intervistato dal Der Spiegel nel suo auto-esilio londinese, ha aggiunto che la decisione è stata presa in seguito all'apatia dell'ex presidente Nawaz Sharif e all'immobilismo della comunità internazionale.

"L'Occidente sta ignorando la risoluzione della questione del Kashmir che è centrale per il Pakistan. Ci aspettiamo che l'Occidente, e in particolare gli Stati Uniti e Paesi importanti come la Germania, risolvano la disputa". Rivendicando le scelte di Islamabad, l'ex presidente ha detto che "l'Occidente accusa il Pakistan di ogni cosa. Nessuno però chiede al primo ministro indiano: perché doti il tuo Paese di armi nucleari? Perché uccidi civili innocenti in Kashmir?".

Musharraf, che durante il governo Sharif era a capo dell'esercito, ha destituito il presidente con un sanguinoso colpo di Stato nel 1999. Nello stesso anno diede l'ordine per una incursione a Kargil che portò ad un conflitto armato con l'India.

 
05/10/2010 10:10 Negli ultimi giorni gli attacchi si sono intensificati
Pakistan, autocisterne attaccate dai talebani nei pressi del confine afgano

Un'autocisterna carica di carburante destinato a rifornire alcuni mezzi militari Usa in Afghanistan è stata danneggiata dall'esplosione di un ordigno.
L'attentato è avvenuto nella regione nordoccidentale del Pakistan, non distante dal confine afgano.
Negli ultimi giorni in Pakistan gli attacchi contro i convogli carichi di rifornimenti per le truppe della coalizione presenti in Afghanistan sono bersaglio degli attacchi talebani.
Venerdì scorso in un attacco nella provincia di Sindh, ventisette autocisterne sono state distrutte e tre persone hanno perso la vita. Ieri nei pressi di Islamabad altre 28 autocisterne sono state oggetto di un attacco da parte talebana. Nell'attentato sei persone hanno perso la vita.

 

 
04/10/2010 18:50 Il raid aereo sarebbe avvenuto nel nord ovest del Paese
Pakistan, otto talebani di nazionalità tedesca uccisi da un drone

Otto terroristi di nazionalità tedesca sarebbero stati uccisi in un raid aereo nel nord ovest del Pakistan. A dare notizia dell'attacco del drone (veivolo senza pilosta) è stato un funzionario dei servizi segreti pakistani.

 
04/10/2010 09:30 Uccisi anche sei camionisti. Il governo di Islamabad continua a impedire il passaggio in rappresaglia ai raid Usa
Pakistan, talebani incendiano altre 28 autocisterne Nato bloccate nel paese

Ieri sera i talebani sono tornati a colpire i convogli di autocisterne Nato diretti in Afghanistan, bloccati da cinque giorni in Pakistan per la decisione presa dal governo di Islamabadi in reazione all'uccisione di tre soldati pachistani in un raid aereo alleato.

Nell'attacco di ieri, avvenuto alla perfieria della capitale, i talebani hanno dato alle fiamme 28 autobotti, causando la morte di sei camionisti.
Venerdì scorso, 27 camion carichi di carburante erano stati fatti esplodere nella provincia meridionale del Sindh.

Questi attacchi sono stati rivendicati dal movimento Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), ma c'è chi non eslcude lo zampino degli ambienti più radicali dei locali servizi segreti militari (Isi), irritati dall'escalation dei bombardamenti aerei condotti dagli Usa in territorio pachistano (sabato l'ennesimo attacco di droni Cia, con almeno 18 morti).

Oggi il ministro degli Esteri pachistano, Shah Mehmood Qureshi, che si trova a Bruxelles per un vertice Ue-Asia, incontrerà il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, per discutere delle violazioni dello spazio aereo pachistano.

 

 
01/10/2010 18:00 In un audio attribuito al leader di al Qaeda, la nuova strategia dell'organizzazione
Il nuovo bin Laden: niente terrore ma opere di carità

Da sceicco del terrore a dama di carità. Osama bin Laden sarebbe tornato a farsi sentire oggi, con un messaggio audio di undici minuti privo di minacce e totalmente dedicato a "Riflessioni sul metodo del lavoro di soccorso", soprattutto nel Pakistan flagellato dalle inondazioni.

Nel quarto comunicato da inizio anno a lui attribuito - l'ultimo risaliva al marzo scorso - bin Laden lancia una nuova strategia di al Qaeda, tesa all'ampliamento del consenso sulla base dei temi ambientali e caritatevoli.
Lo sceicco saudita fa riferimento alle alluvioni in Pakistan e afferma che "il numero delle vittime provocate dai cambiamenti climatici nel mondo musulmano è grandissimo, più pesante di quello delle vittime di guerra [...]. La catastrofe è enorme e difficile da descrivere. Ciò che affrontiamo esige un'azione rapida e seria da parte di anime caritatevoli e di uomini coraggiosi per portare soccorso ai loro fratelli musulmani del Pakistan".

Per il leader di al Qaeda, bisogna superare la logica emergenziale e fare progetti sul medio-lungo periodo: lavorare alla prevenzione delle alluvioni, avviare programmi di sviluppo agricolo e rurale e affidarsi a persone di indubbia competenza, "i cavalieri che salveranno questa regione - qui si riferisce al Sudan - dalla carestia e che devono evitare di impegnarsi in progetti privi di valore".

A gennaio, bin Laden aveva già lanciato un "messaggio al mondo" in cui sottolineava la responsabilità di tutti i Paesi industrializzati per la crisi ambientale. In quell'occasione, aveva citato il Protocollo di Kyoto e Noam Chomsky.
Il 15 settembre il numero due dell'organizzazione, Ayman al-Zawahri, si era invece riferito all'emergenza alluvioni in Pakistan, accusando le autorità di arricchirsi mentre il Paese si trovava in ginocchio.

 
01/10/2010 15:20 Il primo ministro pakistano cheide anche le scuse formali
Pakistan, Nato risarcisca le vittime degli attacchi aerei

Il premier pakistano Yusuf Raza Gillani ha chiesto alla Nato un risarcimento o le scuse formali per i continui attacchi condotti in territorio pakistano.
Se non arriverà il risarcimento, e nemmeno le scuse formali, Islamabad prenderà in considerazione "altre opzioni".
"Se la Nato non fornirà spiegazioni e non pagherà risarcimenti utilizzeremo altre opzioni" per far valere le nostre ragioni. In quanto paese responsabile abbiamo dato la nostra risposta attraverso mezzi diplomatici e politici ma non consentiremo più incursioni in Pakistan" ha aggiunto Gillani.
A scatenare la reazione pakistana sarebbe stata l'ennesima incursione negli spazi aerei di Islamabad da parte di elicotteri dell'Alleanza che ha causato la morte di tre militari pakistani.

 

 
01/10/2010 14:00 Lo sceicco del terrore invita i musulmani a aiutare gli alluvionati pakistani
Pakistan, siti jihadisti diffondono audio: potrebbe trattarsi della voce di Bin Laden

Secondo quanto diffuso dal Site, l'oragnizzazione di monitoraggio dei siti islamici, Osama Bin Laden capo di al-Qaeda avrebbe registrato e fatto diffondere un nuovo messaggio audio.
La voce di quello che potrebbe essere lo sceicco del terrore, parla dell'importanza delle attività di soccorso alla popolazioni alluvionate o vittime di calamità naturali, prendendo come esempio gli avvenimenti delle ultime settimana in Pakistan.
L'audio, della durata di 11 minuti, invita i musulmani ad aiutare gli alluvionati nel Pakistan. "Il numero delle vittime - dice la voce che dovrebbe essere di Bin Laden - è superiore a quello delle vittime di guerra".

 

 
01/10/2010 08:45 I mezzi erano in procinto di rifornire i mezzi militari presenti in Afghanistan
Pakistan, commando armato distrugge autobotti destinate a forze Nato

Alcuni sconosciuti hanno appiccato il fuoco a 27 autobotti destinate al rifornimento degli automezzi delle forze Nato in Afghanistan.
I fatti sono avvenuti a Shikarpur, a poca distanza dalla frontiera che separa il Pakistan dall'Afghanistan. La notizia è stata diffusa dalle televisioni di Islamabad.
Secondo la ricostruzione degli avvenimenti fatta dalle forze della Nato sembra che un commando armati di lanciarazzi abbia sparato diversi colpi verso i mezzi che in breve tempo hanno preso fuoco scatenando un incendio gigantesco. Ventisette delle trenta autobotti sono andate completamente distrutte e almeno due persone sono rimaste ferite.
Il governo del Pakistan, ieri, in seguito alla violazione dello spazio aereo da parte di alcuni elicotteri Nato aveva sospeso le autorizzazioni di ingresso in Afghanistan per i convogli destinati alle forze dell'alleanza.

 

 
30/09/2010 17:30 Fucilazione nella valle di Swat, filmato ritenuto credibile da fonti Usa. E' polemica
Pakistan, esecuzione sommaria di civili, un video shock accusa l'esercito

Un video comparso su Internet, che mostra soldati pachistani che fucilano sei uomini in abiti civili, solleva polemiche sulle esecuzioni sommarie compiute dall'esercito di Islamabad con la copertura Usa.
Il filmato, apparso sulla pagina di Facebook del gruppo "Associazione Internazionale dei Pashtun" e ripreso dal New York Times, mostra sei uomini, legati e bendati, che vengono allineati lungo un muro, fucilati e poi finiti dagli uomini in uniforme.
L'esercito pachistano dichiara che si tratta di un video propagandistico confezionato ad arte dia militanti islamici. Fonti militari Usa rimaste anonime ritengono invece che potrebbe essere vero.

Il filmato si aggiunge alle testimonianze che giungono dal Pakistan, secondo cui militari di Islamabad compierebbero esecuzioni sommarie di civili e torture nelle aree tribali riconquistate ai talebani.
Il video sembrerebbe girato nella valle di Swat, dove l'esercito ha scatenato un'offensiva l'anno scorso, finanziata in buona parte dagli Stati Uniti. Dal 2001, oltre 10 miliardi di dollari sono stati versati da Washington nelle casse dei militari pachistani.

Il video dura cinque minuti. I soldati parlano urdu, la lingua utilizzata nell'esercito, e si rivolgono al proprio comandante - un uomo barbuto con i capelli rasati - con l'appellativo "Sahib", non comune tra i jihadisti. Utilizzano inoltre fucili G-3 in dotazione ai militari di Islamabad. Prima dell'esecuzione, un soldato chiede al comandante: "Uno alla volta o insieme?". "Insieme", è la risposta.

 
30/09/2010 13:45 I servizi segreti pachistani vorrebbero essere a conoscenza delle operazioni segrete Usa
Pakistan, Cia: proseguiranno gli attacchi di droni

La Cia proseguirà gli attacchi con aerei droni contro i presunti covi dei talebani, nel nord ovest del Paese. Lo ha detto il direttore dell'agenzia americana Leon Panetta, da ieri a Islamabad per incontri con i rappresentanti del governo e dei militari. Panetta ha affermato che la Cia ha ottenuto un successo del 100 percento con i raid compiuti dagli aerei guidati a distanza.

Il capo dell'intelligence statunitense ha incontrato il direttore del servizio segreto pachistano Isi, il generale Shuja Pasha, che aveva richiesto più volte di avere accesso alle informazioni sulle operazioni segrete che potrebbero essere compiute in collaborazione con l'eserito pachistano.
Il generale ha inoltre condannato i raid oltre il confine degli elicotteri da guerra Nato, avvenuti nel fine settimana, che hanno provocato la morte di tre soldati di Islamabad.

 
30/09/2010 12:00 L'ex presidente prepara il suo rientro sulla scena politica
Pakistan, secondo Musharraf c'è il rischio di un nuovo colpo di stato militare

L'ex presidente Pervez Musharraf ha dichiarato che in Pakistan c'è il rischio di un nuovo colpo di stato militare, e ha spiegato che all'esercito dovrebbe essere concesso un ruolo costituzionale proprio per fare fronte alla difficile situaizone politica.
Musharraf, che sta preparando un ambizioso ritorno sulla scena politica in vista delle elezioni presidenziali, salì al potere con un colpo di Stato nel 1999 per poi dimettersi nel 2008.

L'ex presidente riconosce nella situazione attuale molte similitudini con quella che portò alla sua presa del potere e ha aggiunto che l'attuale capo dell'esercito, Ashfaq Pervez Kayani, potrebbe essere costretto a intervenire contro l'impopolare presidente Asif Ali Zardari.
Secondo Musharraf, la soluzione è riconoscere all'esercito un ruolo costituzionale nel governo della nazione, che conta 167milioni di persone, e ha aggiunto: "Se si vuole la stabilità nella struttura democratica del Pakistan, l'esercito deve avere una sorta di ruolo".
L'ex presidente ha espresso il suo apprezzamento per l'attuale capo dell'esercito, Kayani, oer avere tenuto fuori i militari dalla politica e per aver condotto la sua battaglia contro i Talebani e i militanti di al Qaeda nelle aree tribali del Pakistan al confine con l'Afghanistan.

 
30/09/2010 09:00 Le autorità pachistane bloccano tutti i rifornimenti diretti in Afghanistan
Pakistan, aerei Nato uccidono tre soldati di Islamabad

Due elicotteri della Nato hanno lanciato missili contro una postazione pachistana di confine, uccidendo tre soldati e ferendone altri tre. Lo hanno denunciato fonti della sicurezza di Islamabad.
L'attacco ha colpito postazione di Mandato Khando, nel distretto tribale di Kurram e si inserirebbe in un'intensificazione dei bombardamenti per colpire i talebani che fanno base nelle zone di confine tra Pakistan e Afghanistan.
Il Pakistan aveva già denunciato altri due attacchi da parte di elicotteri della Nato contro obiettivi nel proprio territorio. Un alto ufficiale del Corpo di Frontiera ha dichiarato: "Le nostre forze hano adottato le necessarie misure di sicurezza per rispondere a questi atti di aggressione, che verranno resi noti molto presto".

Nel frattempo le autorità pachistane hanno fermato i rifornimenti militari inviati alle truppe Nato presenti in Afghanistan che transitano attraverso il proprio territorio.
Secondo l'inviato di al-Jazeera, Islamabad ha ordinato lo stop di tutti i camion che trasportano benzina e pezzi di ricambio in cammino verso il posto di confine di Torkham, da cui poi entrano in Afghanistan. Un primo convoglio è stato bloccato al valico di frontiera dalla polizia doganale. Secondo quanto è stato riferito da fonti giornalistiche, i funzionari non erano a conoscenza dei motivi dell'ordine giunto da Islamabad.

Quello di oggi è il secondo sconfinamento di elicotteri Nato dopo quello avvenuto la scorsa settimana, che aveva sollevato dure reazioni da parte del governo. In quell'occasione, il ministero degli Esteri aveva comunicato che l'Isaf e la Nato "non sono state autorizzate a partecipare a nessuna operazione militare che violi il mandato dell'Onu" e che "in assenza di misure correttive immediate, il Pakistan sarà costretto a considerare alcune opzioni in risposta".

 
29/09/2010 10:25 Fonti d'intelligence di Sky News sostengono che i gruppi colpiti si preparavano ad attaccare Parigi, Londra e Berlino
Pakistan, droni Cia avrebbero sventato attacchi terroristici contro città europee

L'intensificarsi dei bombardamenti missilistici della Cia sulla regione pachistana del Nord Waziristan - 20 raid condotti da droni telecomandati solo questo mese, con oltre 120 morti - sarebbe dovuto alla scoperta di un grande piano di attacchi terroristici contro le capitali eurpee ordito dai gruppi jihadisti basati in Pakistan.

Questo è quanto sostengono fonti di intelligence citate da Tim Marshall, direttore della redazione esteri dell'emittente televisiva britannica Sky News.

Le decine di missili lanciati nelle utlime settimane dai Predator americani avrebbero neutralizzato le menti di un piano terroristico che, secondo i servizi occidentali, era "ad uno stadio avanzato di sviluppo ma non imminenti".

Obiettivo degli attacchi, secondo le fonti di Sky News, sarebbero state Parigi, Londra e Berlino. Il piano prevedeva azioni di commando sullo stile dell'attacco terroristico a Mumbai del novembre 2008.

 

 
28/09/2010 17:00 La notizia non è ancora confermata. Sheikh al-Fatah al-Masri era a capo delle operazioni militari in Afghanistan.
Pakistan, numero tre di al-Qaeda ucciso da drone Cia

Secondo fonti pachistane - ancora non confermate - Sheikh al-Fatah al-Masri, considerato il numero tre di al-Quaeda e comandante delle operazioni militari in Afghanistan, sarebbe rimasto ucciso due giorni fa in un attacco missilistico condotto da droni della Cia sul Nord Waziristan.

Sheikh al-Fatah al-Masri, per alcuni di origini egiziani, per altri yemenite, era succeduto a Mustafa Abu al-Yazid e Abu Laith al-Libi, entrambi vittime dei raid missilistici americani.

L'amministrazione Obama ha intensificato la campagna di bombardamenti mirati con aerei telecomandati sulle regioni pachistane al confine con l'Afghanistan: dall'inizio di settembre ci sono stati almeno 20 raid con oltre 120 morti.

 

 
27/09/2010 09:00 Secondo la versione ufficiale Usa, si tratterebbe di miliziani facenti capo a un gruppo islamico che opera in Afghanistan
Pakistan, raid aereo Usa in zona tribale. Trenta morti

Gli Stati Uniti hanno condotto un raid aereo in un'area tribale pakistana, al confine con l'Afghanistan. Il bilancio è di trenta presunti insorti islamici uccisi. Almeno secondo le fonti ufficiale Usa. Lo riporta il sito pakistano Dawn. L'attacco è avvenuto sabato 25 settembre. La zona colpita è Nazirah, a otto chilometri dalla frontiera afgana. Si tratta di un'area in cui opera il gruppo islamico che fa capo a Jalaluddin Haqqani, che combatte contro le forze Nato presenti in Afghanistan. I miliziani uccisi avevano condotto il giorno prima un attacco contro le forze Nato in Afghanistan, nella zona di Khost.

 
23/09/2010 18:20 Solo nell'ultima settimana i talebani hanno fatto saltare in aria cinque scuole
Pakistan, esplosioni in due scuole nel nord ovest: nessuna vittima

La polizia della frontiera con l'Afghanistan ha comunicato che due scuole per bambine sono state fatte esplodere nella notte nel nord ovest del Pakistan, vicino a Peshawar, da talebani pachistani.
Gli edifici erano vuoti al momento dell'esplosione. I miliziani stanno colpendo le scuole per privare le donne dell'istruzione, secondo quanto ha spiegato il ministro dell'informazione provinciale Mian Iftikhar Hussain. Il ministro ha aggiunto che il governo proseguirà le operazioni contro i militanti nonostante i loro attacchi a scuole e forze di sicurezza, e ha dichiarato: "Stiamo lavorando su un piano per contrastare la minaccia a studenti, insegnanti e istituzioni educative. Gli estremisti hanno trovato rifugio alla periferia di Peshawar ma stiamo attuando misure di sicurezza per fermare la guerriglia".
Nella provincia è forte la presenza di talebani che in una settimana hanno già fatto esplodere cinque scuole pubbliche, ben quattrocento dal 2003.

 

 

 

 

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21/09/2010 20:00 Secondo l'organizzazione i danni si ripercuoteranno sul Paese per decenni
Pakistan, rapporto Unicef: 10 milioni i bambini colpiti dalle inondazioni

L'Unicef ha denunciato in un nuovo rapporto pubblicato oggi che oltre dieci milioni di bambini sono stati colpiti dalle inondazioni in Pakistan. "Riconoscendo l'ampiezza della crisi e i crescenti bisogni - scrive l'associazione in una nota - l'Unicef ha rivisto il suo appello portandolo a 252,3 milioni di dollari, per coprire un periodo di 12 mesi da agosto 2010 a fine luglio 2011. Ad oggi l'Unicef ha una carenza di finanziamenti pari a 160,8 milioni di dollari".

"Con più di 20 milioni di persone colpite, l'emergenza in Pakistan - scrivono - supera il numero complessivo di persone colpite dallo tsunami nell'Oceano Indiano del 2004, dal terremoto del 2005 del Kashmir e dal terremoto di Haiti del 2010. Al culmine delle inondazioni, circa un quinto del paese è stato sott'acqua. L'inondazione ha distrutto molti terreni agricoli e coltivazioni all'interno di un paese già in situazione di insicurezza alimentare".  In alcune aree le persone stanno facendo ritorno nelle loro case, ma l'emergenza non è terminata. L'impatto delle inondazioni si farà sentire per lungo tempo. L'operazione umanitaria Unicef in Pakistan si sta concentrando sul fabbisogno di acqua, igiene, nutrizione, salute, istruzione e protezione dell'infanzia.
Oltre mezzo milione di bambini sotto i cinque anni di età, secondo l'Unicef, sono stati vaccinati contro la poliomielite e più di 420mila contro il morbillo. Oltre 375mila bambini sotto i cinque anni e più di 50mila donne incinte o in allattamento hanno ricevuto alimenti terapeutici.

 

 

 
20/09/2010 18:15 Continuano i raid dei droni sui territori pachistani del nord ovest
Pakistan, drone Usa uccide 5 civili in raid aereo

È di almeno otto morti e due feriti il bilancio di un raid compiuto da droni Usa contro i miliziani talebani nel Waziristan del Nord, distretto delle aree tribali del Pakistan. Lo riferisce il sito web del quotidiano 'The Nation', secondo cui un missile avrebbe colpito - per errore - un veicolo sul quale viaggiavano cinque civili, uccidendoli tutti. Altri tre missili hanno invece centrato un covo di sospetti miliziani situato nei pressi di Miranshah, il capoluogo del Waziristan del Nord non lontano dal confine con l'Afghanistan. Secondo alcune fonti, citate dal quotidiano, i miliziani morti sarebbero stranieri alle dipendenze del leader filotalebano, Hafiz Gulbahbdur. 

 
20/09/2010 15:00 Militanti dei due principali partiti si sono scontrati dopo la morte del leader del Movimento Muttahida Quami
Pakistan, tensioni a Karachi, 10 morti

Si contano almeno dieci morti a Karachi, nel sud del Pakistan, negli scontri tra le due fazioni politiche del Paese: il Movimento Muttahida Quami (Mmq) e il Partito Nazionale Awami (Pna). Le violenze sono scoppiate dopo l'omicidio, avvenuto la scorsa settimana a Londra, di Imran Farooq, uno dei fondatori dell'Mmq. Tra le vittime un dirigente del partito, Farhan Ghayas e un attivista di 22 anni identificato solo con il nome di Dilawar. In una sparatoria all'interno di un panificio nella zona nord della città sono invece morte tre persone. Venerdì scorso è stato un dirigente dell'Pna, Paras Khan, a cadere sotto i colpi dei suoi aggressori. I sicari, a bordo di una moto, lo avrebbero colpito davanti ad un negozio del centro. Farooq, originario di Karachi, era un politico molto amato. Le sue posizioni anti-talebane lo avevano messo al centro della scena politica locale. Dopo la sua morte è stato proclamato il lutto cittadino e indetto uno sciopero di dieci giorni. Negozi, scuole e uffici sono chiusi e anche i trasporti funzionanao in maniera ridotta.

 
17/09/2010 19:15 Non si placano le violenze tribali scoppiate tre settimane fa
Pakistan, scontri tra tribù del nord-ovest per l'acqua: 26 morti

Nel distretto di Kurram, in una disputa tra due tribù pashtun legata alla distribuzione dell'acqua, 26 persone sono rimaste uccise e 22 ferite. Lo ha riferito il sito dell'emittente Dawn, secondo la quale nelle violenze tribali scoppiate da tre settimane, sono già morte 74 persone.

Feroci scontri oggi tra il clan dei Shalozan e quello dei Shalozan Tangi. Le autorità non riescono a riportare la situazione sotto controllo nel distretto, e tutti i tentativi di arrivare a un compromesso accettabile per le due tribù, compresa la creazione di un'assemblea (jirga), non sono andati a buon fine.

 

 

 
17/09/2010 09:30 Assassinato a Londra un esponente dell'Mqm in esilio. In agosto un fatto analogo provocò scontri con 90 morti
Pakistan, allarme scontri a Karachi dopo uccisione politico locale a Londra

Si teme l'esplosione di nuove violenze etnico-politiche a Karachi dopo l'uccisione di un leader del partito Muttahida Qaumi Movement (Mqm), avvenuta ieri a Londra.

Dopo la notizia dell' omicidio di Imran Farooq, influente politico antitalebano in esilio, folle di dimostranti sono scesi in strada dando alle fiamme alcune veicoli.

Nella megalopoli portuale è stato proclamato il lutto cittadino e indetto uno sciopero di protesta di dieci giorni.
La maggior parte dei negozi, scuole e uffici della più grande metropoli pachistana sono chiusi, mentre anche i trasporti pubblici sono stati sospesi.

Gli esponenti del Mqm, partito al potere a Karachi, chiedono di fare luce sull'uccisione di Farooq che era ricercato dalle autorità pachistane per attività criminali.

All'inizio di agosto, l'assasinio di Raza Haider, un altro noto esponente dell'Mqm, partito di governo nello stato del Sindh, violenti scontri hanno provocato la morte di una novantina di persone in pochi giorni.

 

 
15/09/2010 16:00 Il numero due di al-Qaeda li accusa di essersi venduti all'Occidente
Pakistan, al-Zawahiri attacca i Fratelli Musulmani e il Governo somalo

Ayman al-Zawahiri, numero due di al-Qaeda, nel suo ultimo messaggio audio attacca il moviomento dei Fratelli Musulmani e Ahmad Sharif, presidente somalo. "In Afghanistan coloro che si fanno chiamare mujahidin sono entrati a Kabul nel 2002, dopo che gli americani hanno bombardato la città con sette tonnellate di missili", afferma il medico egiziano riferendosi all'Alleanza del Nord che combatteva contro i Talebani. "Nonostante questo l'organizzazione internazionale dei Fratelli Musulmani non ne ha preso le distanze". "La stessa cosa è accaduta in Iraq dove lo sciita al-Sistani ha vietato di attaccare le truppe americane. Lì i Fratelli Musulmani sono entrati nel consiglio formato dal governatore americano Paul Bremer. Nel paese, inoltre, il Partito islamico di Tareq al-Hashimi, legato ai Fratelli Musulmani, opera come sezione locale della Cia. Eppure i Fratelli Musulmani non hanno mai preso le distanze".

Il vice di Osama Bin Laden critica "gli ulema della penisola araba, che hanno emanato fatwa per permettere l'ingresso delle truppe americane e per vietare che fossero attaccate dai mujahidin". Al-Zawahiri accusa il presidente somalo Ahmad Sharif "di essersi venduto agli americani. Per questo i mujahidin somali sono riusciti a circondare il suo governo che controlla solo pochi chilometri di Mogadiscio".

 
15/09/2010 12:00 Il numero due di al-Qaeda accusa il governo pakistano di rubare i soldi destinati agli aiuti
Pakistan, nuovo audio di Al-Zawahiri: 'Abbiamo soccorso vittime dell'alluvione'

Il numero due di al-Qaeda l'egiziano al-Zawahiri si rifà vivo in un messaggio audio di 44 minuti diffuso in rete "Per prima cosa - si sente nell'audio - voglio porgere le mie condoglianze ai musulmani del Pakistan colpiti dall'alluvione". Al-Zawahiri ha poi aggiunto: "Alcuni dei nostri hanno avuto l'onore di morire martiti durante i soccorsi alla popolazione pakistana, come Abdel Rahaman Al Kanadi, ucciso per mano dell'esercito pakistano. Volevamo proseguire in Pakistan l'opera di soccorso che avevamo iniziato con con le popolazioni dell'Afghanistan anche in Pakistan e Kashmir ma non è stato possibile a causa del governo corrotto di quel paese alleato con i crociati.
Nel comunicato il numero due dell'organizzazione guidata da Osama Bin Laden ha accusato il governo pakistano di rubare i soldi degli aiuti internazionali arrivati per l'alluvione.

 

 
15/09/2010 11:50 Nelle ultime 24 ore sono stati tre i raid compiuti dai velivoli senza pilota, 29 i morti.
Pakistan, sale a 14 il numero dei talebani uccisi dall'attacco dei droni

I droni in forza all'Isaf hanno ucciso questa mattina 14 talebani nella zona del Waziristan del Nord. A riferire la notizia sono fonti della sicurezza pakistane che parlano di dieci missili lanciati dai velivoli senza pilota. Il raid è il terzo compiuto nelle ultime 24 ore in cui sono morti complessivamente 29 combattenti.

Il Waziristan è noto per essere il rifugio di molti miliziani islamici provenienti dalla vicina Afghanistan. I talebani trovano in queste zone montagnose protezione dalle forze Isaf. Le vittime sarebbero tutte affiliate alla rete Haqqani, guidata dal signore della guerra afghano Jalaluddin Haqqani e dal figlio Sirajuddin.

 

 

 
14/09/2010 14:30 L'uomo aveva scritto pezzi di accusa contro talebani e miliziani islamici
Pakistan, giornalista ucciso da un gruppo di sconosciuti

Gli hanno sparato davanti al circolo della stampa di Hangu, nella regione tribale di Kurram, in Pakistan. Misri Khan Orakzai, giornalista, è morto per mano di sconosciuti, probabilmente a causa dei suoi articoli. Scriveva per un giornale in lingua hurdu della zona e negli ultimi giorni aveva pubblicato diversi pezzi di accusa contro i talebani e i militanti islamici integralisti che controllano la frontiera afgana. L'omicidio ha scatenato la protesta dei giornalisti locali che accusano le forze di sicurezza di non garantire adeguata protezione alla categoria. Orakzai era il presidente dell'associazione locale della stampa.

La regione del Kurram si trova al centro di una fascia di province tribali semiautonome infestate dai miliziani islamici. Qui i talebani si rifugiano dopo attacchi sul suolo afgano e spadroneggiano sulla popolazione locale. Diversi civili sono rimasti uccisi nei raid dei droni Isaf che bombardano la zona di confine in cerca di talebani.

 
14/09/2010 09:00 L'operazione è stata condotta all'alba contro un'abitazione del villaggio di Shawwal, vicino alla provincia afgana di Paktya. Si tratta del decimo raid aereo effettuato sulle zone tribali del Pakistan dall'inizio del mese
Pakistan, drone fa strage nel nord del Waziristan. Almeno 11 morti

Almeno 11 persone sono state uccise in un raid scatenato da un drone statunitense sul Waziristan del Nord, regione tribale del Pakistan a ridosso del confine con l'Afghanistan. È quanto riferisce l'emittente televisiva locale 'Geo'. L'operazione è stata condotta all'alba contro un'abitazione del villaggio di Shawwal, vicino alla provincia afgana di Paktya. Si tratta del decimo raid aereo effettuato sulle zone tribali del Pakistan dall'inizio del mese. I servizi d'intelligence considerano il paese preso di mira una roccaforte della rete degli Haqqani e dei militanti di Hafiz Gul Bahadur, leader dei talebani del Waziristan del Nord, autori di molti degli ultimi attacchi contro le forze della coalizione in Afghanistan. La rete jihadista degli Haqqani, guidata dall'ex comandante dei mujahidin Jalaluddin Haqqani e da suo figlio Sirajuddin, è considerata una delle più pericolose dei ribelli afgani. Secondo alcuni esperti, Sirajuddin Haqqani sarebbe una delle menti del cambiamento di strategia di attacco dei talebani, ora focalizzata sugli Ied (Improvised Explosive Device), gli ordigni improvvisati disseminati lungo le strade dell'Afghanistan, ma anche sugli attacchi kamikaze.

 
10/09/2010 13:30 I corpi rinvenuti nei pressi del confine afgano
Pakistan, talebani decapitano membri comitato di pace

Una tremenda vendetta dei talebani si è consumata nella valle di Kalash, nelle montagne dell'Hindukush. Tre uomini, appartenenti al comitato di pace locale sono stati decapitati e i talebani hanno minacciato di far subire la stessa sorte a chi collaborerà con il governo.
La notizia è stata diffusa dalla polizia locale che ha aggiunto che i cadaveri senza testa dei tre uomini sono stati abbandonati nei pressi della frontiera con l'Afghanistan.
Sui corpi un messaggio di minacce a chi collaborerà con governo e polizia.
Secondo i ben informati il messaggio sarebbe stato firmato dal Movimento dei talebani del Pakistan, la più grande organizzazione talebana del Paese.

 

 
06/09/2010 13:30 Tre raid missilistici solo nel finesettimana, 57 dall'inizio dell'anno
Pakistan, droni Usa in azione in Waziristan: almeno 23 morti

I velivoli Usa senza pilota Predator sono tornati a colpire il Waziristan, l'area tribale del Pakistan al confine con l'Afghanistan controllata dai talebani.

Tre raid missilistici sono stati effettuati nel fine settimana contro alcune costruzioni e un veicolo nel villaggio di Mizer, nella regione del Data Khel.

Secondo il quotidiano Samaa otto talebani sarebbero stati uccisi. I servizi segreti pakistani invece parlano di cinque militanti morti.

Data Khel è la roccaforte di Hafiz Gul Bahadar, considerato dai pakistani un "buon talebano" in quanto non ha portato attacchi sul suolo di Islamabad, ma solo su quello afghano, dando ricovero anche a combattenti di Al-Quaeda.

Altri due attacchi dai velivoli senza pilota sono stati portati a segno nel finesettimana: 15 i miliziani uccisi nelle regioni di Data Khel e Miramshah, tra cui Inayatullah, un importante comandante talebano.

Salgono così a 57 gli attacchi aerei americani dall'inizio dell'anno, 51 dei quali all'interno del Nord Waziristan e quattro nel Sud.

 
06/09/2010 10:00 Un kamikaze contro una stazione di polizia: tra le vittime anche quattro bambini
Pakistan, attentato suicida nel nord-ovest: 19 morti

Almeno 19 morti e 40 feriti. E' il bilancio dell'ennesimo attentato che ha colpito il Pakistan, dopo

Un kamikaze si è fatto esplodere questa mattina davanti a una stazione di polizia a Lakki Marwat, distretto della provincia di Khyber Pakhtunkhwa (ex Nwfp), a ridosso del Waziristan.
La deflagrazione ha distrutto una stazione di polizia e danneggiato diversi edifici.

Almeno 25 agenti di polizia sono ancora intrappolati sotto le macerie. Al momento dell'attacco all'interno della stazione di polizia erano presenti tra i 40 e i 50 agenti.

Tra i 17 morti vi sono almeno quattro bambini che stavano andando a scuola.

L'attentato, sferrato nel giorno in cui il Pakistan celebra la Giornata della Difesa, è stato rivendicato dai talebani pachistani del Ttp.

Negli ultimi giorni il Pakistan è stato colpito da una sanguinosa ondata di attentati, in particolare contro la minoranza sciita: 43 morti venerdì a Quetta, 35 giovendì a Lahore.

 

 
03/09/2010 13:30 Un attentatore suicida si sarebbe fatto esplodere all'interno di un corteo sciita
Pakistan, esplosione a Quetta durante un corteo pro-palestinese: 43 i morti

Sarebbero quarantatre i morti, e decine i feriti, a Quetta, nel sud-ovest del Pakistan dopo che un uomo si è fatto esplodere oggi durante un corteo.

La manifestazione, organizzata dagli sciiti, festeggiava il giorno di al-Quds, la ricorrenza istituita dall'ayatollah Khomeini nell'ultimo venerdì del Ramadan per sostenere la causa palestinese. ''Diverse persone sono rimaste uccise e ferite - ha detto Asif Ghafoor capo della polizia di Quetta, capitale della provincia del Belucistan - ma non sappiamo ancora quanti sono i morti''. Tra le vittime un cameramen della tv locale Geo.

Nel Paese asiatico, già colpito dalle alluvioni monsoniche, è in corso una guerra tra gruppi talebani stabilitisi al confine con l'Afghanistan e il governo di Islamabad, alleato degli Usa. Sono più di 3.600 le persone uccise dai kamikaze negli ultimi tre anni in più di 400 attentati.

 

 
02/09/2010 09:30 Il triplice attacco suicida è stato rivendicato dal gruppo filo-talebano Lashkar-i-Jhangvi
Pakistan, attentato contro sciiti a Lahore: bilancio morti sale a 35

E' salito a 35 morti e 150 feriti il bilancio delle vittime, ancora non definitivo, del triplice attentato esplosivo di ieri contro una processione di fedeli sciiti a Lahore.

L'attacco, avvenuto mentre il corteo si stava concludendo al luogo di culto sciita di Karbala Gamay Shah, è stato rivendicato dall'organizzazione estremista Lashkar-i-Jhangvi, noto gruppo jihadista anti-sciita legato ai talebani e ad Al Qaeda.

Il luogo del massacro non è lontano dal mausoleo sufi di Data Darbar dove agli inizi di luglio un altro attacco suicida, dalle modalità simili a quello di ieri, causò la morte di oltre 40 fedeli.

 

 
01/09/2010 18:45 Gli attentatori si sono fatti esplodere durante una processione
Pakistan, tre bombe contro sciiti a Lahore, 18 morti

Tre attentatori si sono fatti esplodere a Lahore, in Pakistan, uccidendo 18 persone durante una processione sciita.
Secondo la polizia ci sarebbero almeno cento feriti, ma il numero è destinato a salire.

La processione, a cui partecipavano più di 35 mila persone, stava attraversando le strade della città per ricordare il califfo Yum-e-Ali quando i tre attentatori hanno innescato le cinture esplosive.

Il primo ministro Yusuf Reza Gilani ha condannato l'attacco e promesso azioni severe contro i responsabili della serie di attentati compiuti dalle milizie sunnite.

Dopo gli attentati, la popolazione ha attaccato mezzi ed edifici della polizia. I pachistani, già in gravi difficoltà a causa delle inondazioni delle scorse settimane e ai ritardi negli aiuti, si sente sempre meno protetta dal governo.

 

 
01/09/2010 09:00 Nell'attacco uccisi donne e bambini
Pakistan, raid dell'esercito colpisce corteo funebre

Almeno 55 persone, fra loro molte donne e bambini, sono morte in seguito a un raid aereo dell'esercito pakistano avvenuto nella regione tribale di Kyber.
Alcuni testimoni hanno raccontato all'emittente televisiva Dawn Tv che gli elicotteri dell'esercito avrebbero aperto il fuoco su una fila di auto di ritorno da un corteo funebre. A bordo, secondo i membri dell'esercito ci sarebbero stati diversi presunti miliziani.   
Font i vicine all'esercito fanno sapere che il gruppo di miliziani si sarebbe fatto scudo con donne e bambini .
La zona dell'attacco è considerata una delle roccaforti dei miliziani legati a Tehrik-e-Taliban Pakistan e  a Lashkar-e-Islam.

 

 
30/08/2010 10:20 Erano stati criticati per aver risposto troppo tiepidamente all'emergenza pakistana
Pakistan, disastro umanitario: un miliardo di dollari dai paesi musulmani

Un miliardo di dollari per l'emergenza delle inondazioni in Pakistan. E' la cifra raccolta da alcuni paesi musulmani per aiutare l'impressionante numero di sfollati rimasti senza nulla. Lo riferisce Dawn News precisando che l'annuncio è stato dato ieri a una riunione dell'Organizzazione della Conferenza Islamica (Oic) convocata a Islamabad per discutere della crisi. L'assistenza, sotto forma di finanziamenti e generi di prima necessità, proviene da organizzazioni non governative, catene della solidarietà e maratone televisive tenute in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Turchia. I Paesi musulmani erano stati criticati per il loro scarso contributo per far fronte alla gravissima calamità che ha colpito milioni di pachistani.

 
27/08/2010 16:10 Negli ultimi due giorni un milione di sfollati in più costretto ad abbandonare la propria casa
Pakistan, sette milioni di sfollati

Un altro milione di persone ha dovuto abbandondare le proprie case nelle ultime 48 ore in due distretti della provincia meridionale del Sindh: la stima è dell'Ufficio dell'Onu per il coordinamento dell'assistenza umanitaria (Ocha), secondo il quale l'emergenza alluvioni sta peggiorando in diverse zone.

A partire da mercoledì nei distretti di Thatta e Qambar-Shadadkot la piena del fiume Indo e le piogge intense hanno sommerso nelle ultime ore centinaia di villaggi e minacciano ora le città maggiori."Le alluvioni sembrano destinate a superare la nostra capacità di reazione" ha detto oggi Maurizio Giuliano, portavoce di Ocha in Pakistan. Dall'inizio di agosto le piogge e le piene dei fiumi causate dalle perturbazioni monsoniche hanno colpito in vario modo oltre 20 milioni di persone, e provocato la morte di oltre 1.600 persone.

Inoltre i talebani hanno minacciato di ostacolare gli aiuti stranieri, e l'Onu sta rivedendo i mezzi di sicurezza per il personale che sta assistendo un milione di persone sfollate dalle inondazioni devastanti.

 

 

 
26/08/2010 13:30 Sono tre milioni e mezzo le persone che non dispongono di acqua potabile
Pakistan, alluvioni, si teme per l'acqua contaminata

Dopo le devastanti alluvioni che da settimane hanno messo in ginocchio il Pakistan, sono circa 3,5 milioni le persone che hanno accesso solo ad acqua contaminata e non possono bere altro che quella. Aumenta così il pericolo della diffusione di malattie.
L'allarme arriva dall'Unicef, che dichara di garantire acqua potabile a circa 2,5 milioni di pakistani delle zone colpite dalle alluvioni. Per ognuno sono disponibili cinque litri di acqua potabile al giorno, molto meno del minimo indispensabile.

"Lavoriamo più in fretta possibile, ma non è abbastanza - ha commentato Karen Allen, uno dei responsabili di Unicef in Pakistan - Milioni di persone devono ancora fare i contri con il dilemma del se bere acqua contaminata ed esporsi al rischio malattie".

"La mancanza di acqua pulita peggiora le condizioni sanitarie e la sporcizia aumenta - ha osservato Paul Garwood, funzionario dell'Organizzazione mondiale della sanità - Questa terribile combinazione mette le persone ancora più in pericolo.Senza acqua pulita non si possono lavare i vestiti. Se si sta per giorni con vestiti bagnati e sporchi indosso si incorre in eruzioni cutanee che possono trasformarsi in problemi più gravi".
Dalla fine del mese scorso, quando è scattata l'emergenza in Pakistan, l'Unicef e i suoi partner hanno distribuito acqua potabile a 750mila persone. Altri 1,8 milioni di pakistani hanno avuto accesso all'acqua potabile grazie alla riabilitazione delle reti idriche.

 
25/08/2010 09:30 Sono almeno quaranta gli apparecchi necessari a raggiungere zone isolate
Onu: in Pakistan servono elicotteri per 800mila persone isolate

Le Nazioni Unite lanciano l'allarme: urgono elicotteri per portare soccorso ai circa 800mila alluvionati in Pakistan, isolati dal resto del Paese, raggiungibili solo via aerea.

È quanto riferisce l'Onu in un comunicato diffuso oggi nel quale rivolge un appello alla comunità internazionale per ottenere in fretta almeno quaranta elicotteri in più di quelli gia impiegati per la distribuzione dei soccorsi. La maggior parte delle persone in difficoltà, infatti, si trovano nelle aree montagnose del nord ovest del Pakistan, flagellate dalla prima ondata di inondazioni di un mese fa, e dove le strade sono bloccate per frane e per crollo di ponti. Rimangono inaccessibili anche parti della valle di Swat, del distretto settentrionale di Gilgit Baltistan e del Kashmir pachistano.

 
20/08/2010 18:00 Sono andati avanti tutta la notte gli scontri tra attivisti di schieramenti contrapposti
Pakistan, violenze dopo l'uccisione del leader di Anp: sei morti

Dopo l'uccisione di ieri di Abdaiullah Yousufzai, leader del Partito nazionale Awami, sono proseguite le violenze nella notte a Karachi. Negli scontri scoppiati nei quartieri Orangi Town, Sher Shah e Korangi della città portuale, stando a quanto ha riferito il sito web dell'emittente Geò, si contano 9 morti e più di quindici feriti. L'omicidio ha provocato scontri tra attivisti di diversi schieramenti politici.

 
19/08/2010 18:50 Sono previste altre violente piogge nelle prossime settimane
Pakistan, emergenza inondazioni durerà sei mesi

Continua l'emergenza in Pakistan. Il direttore regionale dell'Unicef per l'Asia del sud, Daniel Toole, ha spiegato che il fenomeno delle inondazioni non si esaurirà in pochi mesi ma rischia di peggiorare. Anche il Comitato internazionale della Croce Rossa è preoccupato: con un ulteriore mese di piogge monsoniche previste, le alluvioni non sembrano aver raggiunto il picco distruttivo.

"Non ho mai visto un'emergenza così grande, in termini di portata, dimensioni o numero di sfollati. L'Onu stima che ora almeno 15,4 milioni di persone siano state colpite, di cui 7,4 in modo grave", ha detto Toole a Ginevra, in un collegamento telefonico dal Pakistan.  
Stando all'ultimo bilancio che ha reso noto l'Onu, le piogge monsoniche che hanno colpito il Paese hanno causato 1.475 morti e oltre 2 mila feriti. Un milione le case danneggiate o distrutte.

 

 

 
11/08/2010 16:30 Pronti a fornire 20 milioni di dollari per le vittime delle alluvioni se il governo rifiuta i soccorsi internazionali
Pakistan, talebani: no agli aiuti di cristiani ed ebrei

Il governo pachistano non deve accettare aiuti internazionali per le vittime delle alluvioni. Lo chiedono i talebani del Pakistan, proprio mentre l'Onu ha annunciato un appello formale ai paesi donatori affinchè stanzino "alcune centinaia di milioni di dollari" per aiutare i circa 14 milioni di pachistani colpiti dalle inondazioni, mentre oltre 1.600 sono i morti.

"Il governo pachistano e le vittime delle alluvioni - ha dichiarato al telefono, da una località ignota, all'agenzia tedesca Dpa Azam Tariq, portavoce di Tahrik-e-Taliban Pakistan, il partito che rappresenta una decina di gruppi talebani pachistani - devono rifiutare l'aiuto internazionale. Tutta l'assistenza viene da cristiani ed ebrei, che sono nemici dell'Islam".
Azam ha promesso di "fornire 20 milioni di dollari per le vittime delle alluvioni se il governo pachistano non accetterà aiuti internazionali", aggiungendo che bisogna avvertire la gente che gli "infedeli" vogliono "asservire" i pachistani con la scusa di fornire loro aiuti.

Intanto Maurizio Giuliano, uno dei portavoce Onu, ha esortato la comunità internazionale a fornire più rapidamente assistenza. "Abbiamo ricevuto promesse per 140 milioni di dollari fino alla notte scorsa", ha spiegato. Gli Usa guidano i paesi donatori, con un impegno da 55 milioni di dollari.

 
11/08/2010 11:00 Più di 1,8 milioni di persone sono rimaste senza casa. L'Onu lancia appello per raccolta fondi
Pakistan, continua l'emergenza inondazioni: 1.600 morti

Continua l'emergenza alluvioni in Pakistan, le peggiori nella storia del Paese, dove le vittime delle inondazioni sono oltre 1.600. I media pakistani hanno riferito che nelle ultime 24 ore decine di nuovi villaggi sono stati sommersi dalle acque nelle provincie meridionali del Sindh e del Punjab. Centinaia di persone sono bloccate nelle comunità di Ari e Bala Nari dopo che il fiume Nari ha travolto gli argini. Nel Pakistan settentrionale 32 persone sono morte a causa dei fulmini.
Secondo le stime dell' Onu sono 14 milioni, 6 dei quali bambini, le persone colpite dalle alluvioni. Quasi due milioni sono rimasti senza casa. L'Onu lancerà oggi un appello per raccogliere aiuti internazionali per 'centinaia di milioni di dollari'. Intanto la Croce rossa turca ha consegnato 35 tonnellate di aiuti umanitari alla popolazione con un cargo umanitario contenente generi alimentari, coperte, letti e sacchi a pelo. Stasera è prevista la partenza di un secondo aereo di aiuti.

 
09/08/2010 09:00 Lo ha rende noto il governo: ci sono anche 4717 feriti
Pakistan, bilancio ufficiale: 1176 le vittime delle inondazioni

Sono almeno 1.176 le vittime delle inondazioni che hanno colpito il Pakistan, le più gravi degli ultimi 80 anni. Almeno altre 4.717 persone sono rimaste ferite.

Lo ha reso noto oggi il vice presidente della Commissione federale per le inondazioni, Ayaz Tanvir, precisando che i dati sono stati raccolti sulla base delle cifre fornite dalle autorità delle province interessate del Pakistan, ma che il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi. Secondo alcuni media, i morti potrebbero essere 1.600. Secondo la Commissione, sono state distrutte o danneggiate almeno 274.377 abitazioni e le persone colpite dalle inondazioni sono quasi tre milioni (2.958.665). Le province coinvolte dal disastro sono quelle Punjab, Khyber- Pakhtunkhwa, Balochistan, le aree tribali, Gilgit-Baltistan, Azad Jammu e Kashmir.

 
05/08/2010 17:00 Continuano gli scontri etnici nel sud del Paese in seguito all'omicidio politico di un deputato avvenuto lunedì scorso
Pakistan, non si placano le violenze a Karachi

Proseguono gli scontri a Karachi, nel sud del Pakistan, dove il numero dei morti è già salito a ottanta a causa delle violenze che si sono scatenate lunedì in seguito all'omicidio politico di un deputato della maggioranza del governo provinciale del Sindh ed esponente del partito liberale pakistano, il Muttahida Quami Movement.

La zona più devastatada colpi di armi da fuoco e dagli atti vandalici contro auto e negozi è Orangi Town, dove si concentra la popolazione di lingua Urdu. All'origine degli scontri c'è infatti un conflitto etnico che affligge da tempo questa zona del Pakistan e che vede contrapporsi da una parte Pashtun, affiliati ai talebani, dall'altra la maggioranza linguistica del Paese rappresentata dagli Urdu.

La polizia che nei giorni scorsi aveva aumentato il numero di agenti schierati ha già arrestato un centinaio di persone, sospettate di essere complici nell'omicidio. Le indagini si concentrano ora attorno ai gruppi più estremisti che già in passato hanno approfittato di disordini nella città per tentare di destabilizzare il governo. Tra le vittime, infatti, si sono già ritrovati i cadaveri di numerosi attivisti politici.

 
04/08/2010 16:30 Una bomba è stata fatta esplodere nei pressi di un reparto paramilitare
Pakistan, attentato a Peshawar 5 morti

Secondo quanto riferito da Geo News questa mattina nei pressi del reparto paramilitare dei Frontier Constabulary, non distante dell'area commerciale di Deens Chowk, una bomba è esplosa uccidendo cinque militari. Fra loro ci sarebbe anche il comandante Sifwat Ghayoor.
Testimoni avrebbero fatto sapere che la deflagrazione sarebbe stata tanto potente da danneggiare anche diversi veicoli presenti nella zona.

 

 
04/08/2010 11:25 La morte del leader politico ha provocato violenze e scontri causando oltre 60 morti
Pakistan, 100 indagati per l'omidicio di Raza Haider

Continuano le indagini per l'omicidio del deputato Raza Haider, leader del Muttahida Qaumi Movement, partito maggioritario nell'amministrazione provinciale di Sindh, ucciso a colpi di arma da fuoco mentre era a un funerale il due agosto scorso. Il capo della polizia di Karachi, Waseem Ahmed, ha spiegato che ci sono 100 indagati e che 20 sospettati sotto arresto sono in attesa di essere interrogati. "Le indagini proseguono velocemente" ha dichiarato "e ci si aspetta una svolta". Dietro l'omicidio ci sarebbero gruppi di militanti. L'assassinio di Haider ha provocato incidenti e disordini costati la vita a più di sessanta persone.

 
03/08/2010 19:30 Le violenze sono state scatenate dall'omicidio di un deputato del governo del Sindh
Pakistan, 46 morti in scontri etnico-politici a Karachi

In seguito all'omicidio politico di un deputato della maggioranza del governo provinciale del Sindh, a Karachi sono scoppiate violente proteste che hanno causato 46 morti, auto bruciate e negozi distrutti.

L'omicidio del politico, Raza Haider, appartenente al partito maggioritario della provincia meridionale del Sindh, si è consumato in una moschea dove il deputato si trovava per partecipare alle esequie di un amico.

L'assassinio e le successive violenze hanno seminato il panico a Karachi, la città più popolosa del paese afflitta da conflitti etnici.

I due gruppi principali che si sono affrontati appartengono gli uni a un partito che raccoglie i Pashtun e che ha legami con i talebani, gli altri si raccolgono attorno alla maggioranza linguistica del Paese, gli Urdu.

La polizia ha dichiarato di aver aumentato di agenti schierati per prevenire ulteriori violenze e ha già arrestato venti persone, appartenenti a un gruppo organizzato, con l'accusa di essere complici nell'omicidio.

 
03/08/2010 10:00
Pakistan, sono 3 milioni le persone coinvolte nelle inondazioni

Sono ormai piu' di 3 milioni le persone coinvolte nelle violente inondazioni in Pakistan: l'allarme arriva dall'Unicef che stima il numero di decessi a quota 1.400. Un portavoce del Fondo delle Nazioni Unite per Infanzia ha detto anche che piu' di un milione di bambini hanno bisogno urgente di aiuto, dopo le peggiori alluvioni nella storia del Paese dal 1928.

In giornata, ha aggiunto, si terra' un incontro tra le organizzazioni umanitarie e i rappresentanti del governo pachistano per decidere se lanciare un appello per gli aiuti internazionali. Le autorita' pachistane stanno cercando di aiutare le vittime, molte delle quali sono rimaste senza tetto, ma sono anche soggette alle critiche per come hanno gestito la crisi; e la pressione e' aumentata nelle ultime ore, da quando sono scesi in campo gli enti di beneficenza islamici, alcuni dei quali sono sospettati di avere legami con il terrorismo.

 
03/08/2010 09:00
Pakistan, scontri a Karachi: 31 morti

Almeno 31 persone sono state uccise nella notte a Karachi nelle violenze innescata dall'assassinio di un deputato della maggioranza locale. Lo ha annunciato la polizia. "Gli ospedali della citta' hanno ricevuto almeno 31 Vittime di colpi d'arma da fuoco", ha riferito Hamid Parhiar, un medico della polizia provinciale. Poche ore prima delle violenze, un deputato del movimento Mittahida Qaumi, alleato del Partito del Popolo Pakistano all'interno della coalizione che dirige la provincia di Sindh, era stato ucciso da due uomini su una moto. L'assassinio ha scatenato un'ondata di panico nella citta', che conta 16 milioni di abitanti: i negozi hano immediatamente abbassato le saracinesche e le strade si sono subito svuotate, mentre si cominciavano a sentire gli spari in diversi quartieri.

 
02/08/2010 13:45 La situazione in Pakistan rimane difficile per la persistenza dei monsoni e il diffondersi di malattie
Pakistan, il maltempo ha già fatto 1400 morti. Ed è previsto un ulteriore peggioramento

Le condizioni meteorologiche pessime in Pakistan che persistono da una settimana e che hanno già causato mille e quattrocento morti, stanno portando anche un'epidemia di colera che, unita alle previsioni di altri giorni di maltempo, potrebbe mettere in serie difficoltà il Paese. Oltre alle vittime di queste inondazioni, si registrano anche un milione e mezzo di sfollati, ma il bilancio è destinato a salire. La provincia maggiormente colpita dai monsoni è quella di Khyber Pakhtunkhwah che si trova nel nord ovest del Pakistan e dove le vittime sono state più di novecento. Le autorità hanno dichiarato di aver ricevuto la segnalazione di malattie gastro-intestinali e il pericolo più grande è rappresentato ora dalle acque contaminate che potrebbero contribuire al contagio e alla diffusione di patologie. Nei prossimi giorni, quando la situazione del maltempo sembra destinata ad aggravarsi di nuovo, il timore più grande è per quei terreni che sorgono vicino ai fiumi o in bassa quota.

 
30/07/2010 16:15 Un sondaggio rivela che i pakistani temono l'India più di al-Quaeda
Pakistan, timore India

Un sondaggio condotto su un campione di duemila persone dal Pew Global Attitudes Project, rivela che il 53% dei pakistani considera la minaccia indiana più pericolosa di quella rappresentata dai Talebani o da al-Quaeda. Il 23% avverte in maniera più forte il pericolo dei Talebani, il 3% teme di più al-Quaeda. Il dato più importante è che i pakistani sembrerebbero meno preoccupati rispetto al 2009, quando l'83% della popolazione considerava l'India la minaccia più significativa. The Daily Times riporta che 72 % degli intervistati si dice favorevole ad un rafforzamento dei rapporti economici tra i due Paesi.

 
29/07/2010 17:00 Lo rivela un'inchiesta della Bbc locale
Pakistan, i droni Usa hanno ucciso 700 persone dall'insediamento di Obama

Una ricerca condotta nei giorni scorsi dalla Bbc in lingua urdu ha evidenziato come gli attacchi missilistici da parte dei droni statunitensi in Pakistan siano più che triplicati dalla data d'insediamento della presidenza Obama, passando dalle 25 operazioni eseguite nell'arco del 2008, alle 87 incursioni portate a termine dal gennaio 2009 al giugno 2010.
Anche il bilancio delle vittime per gli attacchi degli aerei senza pilota è salito: 700 negli ultimi diciotto mesi contro i 200 morti registrati nell'ultimo anno di amministrazione Bush.
L'aumento della frequenza degli attacchi è stato giustificato dal governo Usa come una misura intrapresa per colpire non solo i membri di al-Qaeda ma anche i talebani pachistani sospettati di fornire rifugio ai leader del movimento terroristico.

 
28/07/2010 16:30 Il ministro dell'Interno ha dichiarato che sono tutte morte le 152 persone che si trovavano a bordo dell'aereo che si è schiantato vicino a Islamabad
Pakistan, nessun superstite tra i passeggeri dell'aereo precipitato

Nell'incidente aereo avvenuto alle 9.45 di stamattina (6.45 ora italiana) nei pressi delle colline che circondano la capitale del Pakistan, Islamabad, non ci sono superstiti, a differenza di quanto si pensava nelle prime ore successive alla tragedia.
E' quanto ha dichiarato il ministro dell'Interno pakistano, Rehman Malik, il quale ha confermato la morte dei 146 passeggeri, oltre ai sei membri dell'equipaggio, che si trovavano a bordo del velivolo appartenente alla compagnia Air Blue.
Tra le cause della sciagura ci sarebbe il maltempo che avrebbe reso difficoltose le operazioni di atterraggio a pochi chilometri dall'aeroporto di Islamabad dove l'aereo, proveniente da Karachi, sarebbe dovuto atterrare. Solo la scatole nera però, che è già stata rinvenuta dalle autorità dell'aviazione civile, aiuterà a capire le reali cause dell'incidente. I soccorritori, nel frattempo, hanno già recuperato quasi tutti i cadaveri.

 
28/07/2010 08:30 Un volo da Karachi a Islamabad finisce in tragedia
Pakistan, tragedia dell'aria: almeno 120 vittime per un disastro aereo

Un aereo in volo da Karachi a Islamabad, ha perso contatto con la torre di controllo intorno alle 9.45 ora locale (le 6 e 45 ora italiana). Si è schiantato, poco dopo, sulle colline che circondano Islamabad.

A bordo, come riferito ai media da Parvez George, portavoce dell'Autorità dell'aviazione  civile pakistana, c'erano 152 persone, tra cui sei membri dell'equipaggio. Elicotteri stanno portando squadre di soccorso per raggiungere i rottami. Secondo la prima ricostruzione, l'aereo è precipitato a Margla Hills, a circa 2 chilometri dal centro di Islamabad. George ha aggiunto che il velivolo apparteneva alla compagnia privata Air Blue. Sono stati recuperati alcuni corpi, cinque sopravvissuti trasportati in ospedale. Non si conoscono le cause dell'esplosione del velivolo. 

 

 
27/07/2010 18:40 Sono oltre cento le vittime dell'azione dei soldati di Islamabad
Pakistan, nuova offensiva militare nell'Orakzai, decine di morti tra i filo talebani

Non si ferma la vasta operazione militare dell'esercito pakistano nella regione dell'Orakzai, uno dei distretti tribali nel nord ovest del Pakistan. Secondo la stampa locale almeno 100 talebani sono stati uccisi in una serie di scontri con i soldati dell'esercito di Islamabad.
Altri 234 miliziani avrebbero perso la vita in seguito a un bombardamento dell'aviazione pakistana. I combattimenti più duri si sono registrati nella zona di Dabori, nell'alto Orakzai. Imprecisato il numero dei feriti delle causati dalle battaglie. L'aviazione invece ha bombardato la zona di Kasha e Khorhi. Negli ultimi tre mesi sono stati più di 1.400 i miliziani filotalebani uccisi nella regione dell'Orakzai.

 

 
27/07/2010 17:00 Le dichiarazioni in un video
Pakistan, agente segreto rapito: 'Pagate il riscatto o racconto alcune debolezze del Pakistan'

In un video diffuso poco fa un agente dei servizi segreti pakistani rapito mesi fa da un gruppo integralista islamico ha chiesto alle autorità di Islamabad di accettare le richieste dei sequestratori altrimenti potrebbe "rivelare alcune debolezze del Pakistan" di cui è a conoscenza.
L'agente in questione, Ameer Sulktan, meglio conosciuto negli ambienti dell'intelligence pakistana come il colonnello Imam, è stato sequestrato il 26 marzo scorso nella zona tribale del Waziristan, al confine con l'Afghanistan, insieme a un reporter britannico e a un militare dell'aviazione pakistana che è stato ucciso il 28 aprile scorso.
Per il rilascio dell'agente il gruppo islamico Lashkar- e- Jhangvi ha chiesto una grossa somma di danaro e la liberazione di 160 loro compagni.

 

 

 
27/07/2010 16:00 I rapporti economici sempre più stretti tra Cina e Pakistan e le ricadute geopolitiche
Pechino-Islamabad, un'amicizia molto interessata

Mentre cresce l'imbarazzo tra Usa e Pakistan, Islamabad guarda sempre più a Oriente, cioè verso la Cina.
Le ragioni economiche si intersecano a quelle politico-strategiche, in un processo che per il principio dei vasi comunicanti influenza tutta l'Asia centro-meridionale.

Il presidente pachistano Asif Ali Zardari ha compiuto in luglio il suo quinto viaggio oltre Muraglia da quando è al potere (2008). Con i leader di Pechino ha discusso soprattutto di accordi economici che interessano i più disparati settori, dall'energia ai trasporti, passando per miniere e sviluppo portuale.
La Cina punta esplicitamente a diventare il primo partner commerciale del Pakistan, raddoppiando gli scambi dagli attuali 7 miliardi di dollari ai 15 previsti entro un paio di anni.
Per avere idea della portata del fenomeno basti dire che nei primi cinque mesi di quest'anno il commercio bilaterale è cresciuto del 31 per cento.

A Islamabad c'è qualche timore che il deficit esploda, ma le leve su cui Pechino fa affidamento sono il prestito, la liberalizzazione del commercio e la presenza attiva oltre confine, una ricetta che ha già pagato in Africa e che sta avendo buoni successi in Sud America, ma che in un'economia confinante sembra ancora più azzeccata.

Sta di fatto che in Pakistan operano già più di 120 compagnie e oltre 10mila lavoratori cinesi, impiegati nel settore minerario, nell'esplorazione di giacimenti e nella costruzione di infrastrutture.
A novembre 2006 i due Paesi hanno firmato un accordo di libero commercio entrato in vigore a luglio 2007. L'Europa non c'è ancora riuscita: anche se l'interscambio Ue con il Pakistan ammonta a 10 miliardi di dollari, i margini di crescita restano quindi limitati.

Il passe-partout per il rapporto privilegiato Pakistan-Cina è stata la Haier Ruba Economic Zone (Hrez), un parco industriale creato da governo e investimenti cinesi a Lahore nel 2006. E' il primo costruito fuori dalla Cina e, per i corsi e ricorsi storici, ricorda le Special Economic Zone (Sez) che all'inizio degli anni Novanta diedero il via al boom Cinese. Tutto quello che vi si produce entra in Cina senza pagare pedaggio: duty-free.
In cambio, il Dragone energivoro mette le mani sulla materie prime del dirimpettaio.

Ma non di solo import-export si tratta. Pechino fa da sponsor a Islamabad per accordi a livello internazionale. Ed ecco quindi il contratto con l'Iran per il gasdotto "Ipi", che dovrebbe collegare il porto iraniano di Asaluyeh con il Pakistan e continuare quindi verso l'India. Washington fa pressioni affinché il progetto sia abbandonato, ma Cina e Russia sono spettatori interessati e spingono in senso contrario: Ipi dovrebbe infatti avere diverse diramazioni che porteranno il gas verso nord.

C'è poi il nucleare. In Pakistan esistono già i due reattori di Chashma, nel Punjab, originariamente costruiti dalla Francia. La Cina si è offerta di fare i prossimi due nel giro di sette anni, ignorando le proteste delle potenze occidentali, Usa su tutti, che temono l'instabilità del Paese e la possibilità che estremisti islamici mettano le mani su materiale radioattivo. A Pechino si sostiene invece che il progetto è una semplice estensione di vecchi accordi e che non riguarda quindi il Nuclear Suppliers Group, a cui la Cina ha aderito nel 2004 e che vieterebbe l'export di tecnologie nucleari.

La Cina sembra quindi fidarsi del Pakistan molto più di quanto faccia il principale alleato di quest'ultimo e i reattori Chashma-3 e Chashma-4 vedranno la luce grazie a un accordo siglato tra Pakistan Atomic Energy Commission e China Zongyuan Engineering Corporation nell'aprile del 2009.
Restando in ambito energetico, dici "Cina" e pensi "dighe". Ed ecco che la China Three Gorges Corporation - la stessa della diga delle Tre Gole, la più grande del mondo - costruirà in Pakistan due impianti da 7mila e 12mila megawatt nelle aree di Bunji e Kohala.

Il progetto più interessante dal punto di vista geopolitico è tuttavia quello della ferrovia che collegherà Kashgar, nell'irrequieto Xinjiang cinese, al porto pakistano di Gwadar, di fronte alla penisola arabica. Percorrerà tutto il Pakistan da nord-est a sud-ovest e Offrirà alla Cina un accesso diretto al petrolio del Golfo, ma non solo: attraverserà anche il Gilgit-Baltisan, cioè i "Territori del Nord" interessati dal contenzioso con l'India per il Jammu-Kashmir, e sfiorerà il Corridoio del Vacan in Afghanistan.
Una zona chiave dal punto di vista strategico che si avvicina sempre più a Pechino.

 
23/07/2010 10:30 Il leader talebano della Valle dello Swat, dato per morto, torna a minacciare attacchi suicidi
Pakistan, riappare in video il mullah Fazlullah

Il mullah Fazlullah, leader talebano della vallata di Swat, nel nord-ovest del Pakistan, è comparso in un video in cui minaccia attacchi suicidi. Lo riferisce oggi il Daily Times, precisando che il filmato è stato inviato a un canale televisivo privato. Fazlullah, detto 'radio Mullah' per le sue trasmissioni radiofoniche propagandistiche, era stato dato per morto una prima volta dopo l'operazione militare di Swat dello scorso anno.

Fonti d'intelligence avevano poi detto che era stato ucciso in uno scontro a fuoco nella provincia nord-orientale afghana di Nuristan il maggio scorso. Nel video, di 40 minuti, Fazlullah incita un gruppo di attentatori suicidi a compiere attacchi e spara colpi in aria con un kalashnikov. Inoltre, accusa l'esercito pachistano «di aver compiuto atti di terrorismo nel massacrare innocenti cittadini a Swat». La vallata, meta turistica che sorge a nord di Islamabad, era stata per due anni sotto il controllo dei talebani. Era stata «riconquistata» con una vasta campagna militare che aveva causato l'esodo di quasi due milioni di sfollati, oggi ritornati nelle loro case. Sempre nel filmato, Fazlullah mostra una ferita al ginocchio che confermerebbe la notizia, circolata in un primo momento, secondo la quale il super-ricercato (su cui pende una maxi taglia) era stato gravemente ferito nell'offensiva della primavera 2009.

 
22/07/2010 13:30 Le truppe pakistane hanno reagito a un attacco dei ribelli costato la vita a tre paramilitari
Pakistan, 40 talebani uccisi dall'esercito nell'area tribale di Orakzai

L'ennesima azione militare nella regione pachistana tribale dell'Orakzai ha provocato l'uccisione di trenta ribelli talebani. Lo hanno dichiarato fonti dell'esercito di Islamabad.
In seguito all'accerchiamento delle truppe paramilitari dei Frontier Corps da parte dei militanti talebani, tre soldati sono rimasti uccisi mentre cinque sono rimasti feriti sono stati trasportati all'ospedale militare. Le truppe pakistane hanno quindi reagito attaccando la locale roccaforte dei ribelli con artiglieria e aviazione.
Un portavoce delle milizie tribali filogovernative ha inoltre dichiarato che le sue truppe hanno occupato zone strategiche nella regione.
Quest'anno gli attacchi dell'esercito pachistano nelle Aree Tribali e le rappresaglie terroristiche dei talebani hanno già cuasato 5mila morti. Dal 2004 si contano circa 30mila morti.

 
21/07/2010 16:00 I ribelli stanno fuggendo verso il distretto di Kurram
Pakistan, 25 miliziani filotalebani uccisi negli scontri nell'Orakzai

Giornata di battaglia nel distretto tribale dell'Orakzai, nella zona nord del Pakistan. Almeno 25 miliziani filotalebani sono morti in seguito agli scontri con le forze di sicurezza pakistane. La notizia è stata diffusa dall'emittente televisiva Down che ha citato fonti vicine al governo di Islamabad. Fra le forze regolari pakistane hanno perso la vita un soldato e altri quattro sono rimasti feriti. L'esercito di Islamabad sta avanzando verso le aree di Dabori e Alikhel, nella parte settentrionale del distretto di Orakzai. Negli ultimi 90 giorni in questo distretto i combattimenti hanno causato la morte di almeno 1.500 militanti filotalebani. Secondo i ben informati la grande operazione militare dell'esercito pakistano sta costringendo i militanti filotalebano a fuggire verso il distretto di Kurram.

 

 

 
21/07/2010 13:00 In molti in Pakistan hanno criticato il suo lavoro
Pakistan, si dimette il capo dell'antiterrorismo

Tariq Pervez, capo dell'antiterrorismo pakistano, si è dimesso questa mattina. La rinuncia all'incarico giunge dopo una serie di critiche feroci sul lavoro dell'Agenzia federale di investigazione. Secondo molti analisti pakistani, infatti il lavoro dell'Agenzia sarebbe stato insufficiente e non vi sarebbe stata capacità di coordinamento del lavoro dei vari servizi d'intelligence del Paese.
La stampa locale fa sapere che Pervez, ex agente della polizia, si è battuto per l'autorità che dovrebbe essere preposta all'agenzia.

 

 
21/07/2010 08:45 La popolazione chiede più sicurezza alle autorità
Pakistan, 10 politici uccisi nelle ultime 24 ore

Tensione alle stelle nelle ultime 24 ore in Pakistan. Secondo quanto riferito dall'emittente Geo News, che ha citato fonti della polizia pakistana, sarebbero almeno 10 gli esponenti politici uccisi in un solo giorno, in diversi attentati avvenuti a Karachi.
La città secondo le dichiarazioni della polizia, negli ultimi mesi avrebbe subito un aumento considerevole degli omicidi e degli attentati. Mai nessun attentatore è stato arrestato.
Nel frattempo, la popolazione della città, non sentendosi più al sicuro, ha manifestato il proprio dissenso alle autorità locali.
In un rapporto della Commissione Pakistana per i Diritti Umani presentato una decina di giorni fa, sembra che dall'inizio dell'anno a Karachi siano avvenuti non meno di 260 delitti mirati contro uomini politici e membri di partiti.

 

 
20/07/2010 16:25 Almeno 2000 militanti armati, divisi in gruppi, hanno attaccato il quartiere cristiano di Waris Pura e hanno ferito alcune persone a colpi d'arma da fuoco, devastato strade e saccheggiato negozi
Pakistan, Faisalabad: secondo giorno di violenza contro i cristiani

Ancora violenza contro i cristiani a Faisalabad, in Pakistan. Secondo l'Agenzia Fides, la scorsa notte, almeno 2000 militanti armati, divisi in gruppi, hanno attaccato il quartiere cristiano di Waris Pura e hanno ferito alcune persone a colpi d'arma da fuoco, devastato strade e saccheggiato negozi. È il secondo giorno di attacchi, iniziati con l'uccisione di due fratelli di fede cristiana, incarcerati per blasfemia contro l'Islam, ammazzati davanti a un tribunale nella stessa città di Faisalabad, vicino a Lahore. Uomini con il viso coperto hanno freddato Rahid e Sajjid Emmanuel mentre uscivano dal palazzo giudiziario dove si era tenuto il processo a loro carico, concluso con l'assoluzione. "A Waris pura c'è la polizia a ogni angolo di strada. Dopo l'attacco della scorsa notte, la situazione è molto tesa e le famiglie cristiane sono chiuse in casa, nel panico. Con altri tre sacerdoti abbiamo passato la notte in bianco girando per il quartiere, chiedendo ai cristiani di non reagire alla violenza con la violenza", ha detto all'Agenzia Fides padre Pascal Paulus, domenicano, parroco della Chiesa del Santo Rosario a Waris pura, dopo una notte agitata, in cui la comunità cattolica ha vissuto l'emergenza, la paura, il terrore di un massacro, il desiderio di "fare il possibile per evitare una strage".

 
20/07/2010 09:40 Sono stati uccisi dai militari di guardia all'ingresso
Pakistan, tre kamikaze tentano l'assalto al centro militare di Mardan

A Mardan, nella regione nordoccidentale del Pakistan, tre attentatori suicidi hanno cercato di entrare in un centro dell'esercito nel Pakistan nordoccidentale, ma sono stati uccisi dai militari di guardia all'ingresso. I tre - ha riferito l'ispettore di polizia Akhtar Ali Shah - avevano indosso cinture esplosive e si sono avvicinati al centro militare, a 60 chilometri a nordest di Peshawar e sono stati colpiti dalle guardie. Gli ordigni che avevano addosso sono esplosi e tre militari sono rimasti feriti. Nessuno ha rivendicato l'attacco, la cui responsabilità è attribuita ai Talebani.

 
19/07/2010 18:00 Uscivano dal tribunale dopo una deposizione. Estremisti islamici i probabili autori dell'aggressione
Pakistan, uccisi due cristiani che erano stati arrestati per blasfemia

Due cristiani pakistani, accusati di blasfemia nei confronti del profeta Maometto e già detenuti, sono stati uccisi in un agguato nella città di Faisalabad, nell'est del Paese, mentre uscivano dal locale tribunale dopo una deposizione.
È quanto riferisce il sito web del quotidiano 'Pakistan Christian Post', secondo cui nell'attacco è rimasto ferito anche uno degli agenti che avrebbero dovuto riportarli nel carcere della città.

Secondo il quotidiano gli omicidi sarebbero estremisti islamici poi sfuggiti alla cattura e nell'attacco sarebbe rimasto ferito anche uno degli agenti che avrebbero dovuto prendere in consegna i due cristiani per riportarli nel carcere della città.
Le vittime erano state arrestate con l'accusa di aver diffuso volantini offensivi nei confronti del profeta dell'Islam. La legge contro la blasfemia in Pakistan solleva molte polemiche. Nel suo ultimo rapporto sulla libertà di religione nel Paese asiatico, il Dipartimento di Stato Usa ha sottolineato che la legge è spesso utilizzata dalle autorità per discriminare le minoranze religiose.

 
19/07/2010 10:00 Nuova fase nelle relazioni bilaterali: 500 milioni di dollari per "investimenti a lungo termine"
Hillary Clinton, soldi Usa per il Pakistan

Il segretario di Stato americano Hillary Clinton, in visita a Islamabad, ha annunciato aiuti al Pakistan per un valore complessivo di 500 milioni di dollari. Si tratta di "investimenti a lungo termine per il futuro del Paese" e saranno destinati allo sviluppo energetico, all'agricoltura, alla costruzione di ospedali. Tra le altre cose, è prevista la costruzione di due centrali idroelettriche che dovrebbero fornire energia alle popolazioni che vivono a ridosso del confine con l'Afghanistan
Gli aiuti si inseriscono in un pacchetto da 7,5 miliardi di dollari approvato l'anno scorso dal Congresso Usa, che segna un salto di qualità nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi. Nelle parole di Clinton: "Gli Stati Uniti non vogliono solo un dialogo tra governi, vogliamo anche un dialogo tra popoli".

 
16/07/2010 10:40 I camion attaccati sulla strada verso il confine
Pakistan, commando assalta e distrugge sei autocisterne dirette in Afghanistan

Un commando armato composto da almeno sei persone ha attaccato un convoglio composto da sei mezzi pesanti che stava viaggiando verso l'Afghanistan per consegnare carburante. Le autocisterne sono state poi date alle fiamme.
Secondo la ricostruzione dei fatti, l'attacco sarebbe avvenuto non appena i camionisti si sono fermati in un punto di ristoro.
Quasi la metà delle merci che oggi entrano in Afghanistan passano da queste vie di comunicazione pakistane e non è certo la prima volta che vengono attaccate, con i conseguenti aumenti delle spese per i rifornimenti.

 

 
16/07/2010 09:30 Al momento dell'esplosione l'area era molto affollata
Pakistan, esplosione al mercato: 5 morti

Secondo quando ha diffuso l'emittente televisiva 'Geo' questa mattina in un mercato del distretto tribale di Khyber, nella zona nord occidentale del Paese, una bomba è esplosa fra la gente causando almeno 5 morti.
Secondo le fonti citate dall'emittente al momento della deflagrazione nel mercato sarebbe stata presente molta gente.
Anche nella giornata di ieri nello stesso distretto, una bomba ha quasi completamente distrutto una moschea.

 

 
15/07/2010 09:00 Si tratta della moschea Masjid-e-Ishkhel, nella Khyber Agency
Pakistan, esplosione danneggia moschea centenaria

Una forte esplosione ha gravemente danneggiato una moschea ed alcuni luoghi sacri, senza però causare vittime, nella Khyber Agency pakistana, alla frontiera con l'Afghanistan. L'attentato, indica DawnNews Tv, è avvenuto durante la notte nell'area di Ashkel, distretto di Landi Kotal. A sua volta Geo Tv precisa che la moschea colpita è la centenaria Masjid-e-Ishkhel, l'unica della zona, che è stata gravemente danneggiata, così come lo sono state alcune tombe, riferimento di devozione, che si trovavano nel perimetro del luogo sacro. Immediatamente intervenute, le forze di sicurezza hanno isolato l'area e avviato una caccia al commando responsabile dell'attentato.

 
12/07/2010 16:20 L'offensiva si inserisce nel programma statunitense, iniziato nella primavera del 2009, che prevede lo sradicamento dei fondamentalisti talebani da questa regione
Pakistan, arrestati 280 sospetti filo-talebani

Nuove operazioni militari sono state condotte dalle forze di sicurezza pakistane contro i guerriglieri talebani nel distretto di Khyber, nel nord ovest del Paese. Le manovre hanno portato all'arresto di 280 sospetti appartenenti al regime talebano e al sequestro di un gran quantitativo d'armi. L'offensiva si inserisce nel programma statunitense, stabilito nella primavera del 2009, che prevede lo sradicamento dei fondamentalisti talebani da questa regione del Pakistan e che ha già portato, negli scorsi mesi e, secondo le fonti governative, alla morte di oltre 200 ribelli reclutati sia tra pakistani che tra milizie internazionali. Il governo di Islamabad ha dichiarato che le incursioni proseguiranno ancora nelle prossime settimane.

 
12/07/2010 13:30 E' accaduto nella regione tribale di Orakzai. Una forte esplosione è stata avvertita questa mattina anche nell'area tribale del Khyber
Pakistan, bombardamenti nel nord ovest: uccisi 22 presunti militanti islamici

Nel nord ovest del Pakistan, regione tribale di Orakzai, almeno 22 sospetti militanti islamici integralisti sono stati uccisi in bombardamenti aerei. Si tratta di una zona in cui da oltre tre mesi è in corso una massiccia campagna militare contro le postazioni talebane. Secondo quanto riferisce oggi Dawn News, i caccia hanno compiuto ieri diversi raid nella parte settentrionale dell'area che confina con l'Afghanistan. Fonti militari avevano annunciato lo scorso maggio di aver ripreso il controllo della regione, ma i fatti non hanno confermato questa versione. Le operazioni militari contro le basi dei militanti sono continuate infatti non solo nella Orakzai Agency, ma anche contro le altre roccaforti talebane della regione tribale semi autonoma Fata (Federal Administered Tribal Areas). Dopo il sanguinoso attentato di venerdì costato la vita a 106 persone nella Mohmand Agency e rivendicato dal movimento talebano Ttp, è probabile un rafforzamento dell'offensiva militare che, secondo fonti governative, ha finora ucciso 1300 militanti.
Intanto, una forte esplosione è stata avvertita questa mattina anche nell'area tribale del Khyber. Lo riferisce GeoTv citando fonti del governo e spiegando che l'esplosione è avvenuta in un grande mercato della città di Bara. Non giungono al momento notizie sul bilancio delle vittime.

 
08/07/2010 10:07 Operazione su grande scala dell'esercito, ma nel nord la resistenza è intensa
Pakistan, 15 miliziani uccisi in raid aerei nell'Orakzai

pakistan raidI caccia dell'Aeronautica pakistana hanno colpito diversi covi e postazioni di militanti filotalebani nelle zone di Dabori, Khadizai, Mamozai e Mulla Badai, nell'Alto Orakzai, regione tribale del Pakistan nordoccidentale.
Il bilancio sarebbe di almeno quindici miliziani morti e dieci feriti.
Lo riferisce l'emittente televisiva locale 'Geò'.
Nell'area è in corso un'operazione su grande scala e l'esercito avrebbe ucciso negli ultimi tre mesi oltre 1.400 militanti filotalebani.
Nel sud dell'Orakzai le attività sarebbero già terminate, mentre nelle aree centrali e settentrionali la resistenza continua a essere intensa.

 
06/07/2010 16:55 Arrestati sospetti che volevano colpire il presidente pakistano Asif Ali Zardari
Pakistan, la polizia sventa un attentato contro il presidente

Sei presunti terroristi sono stati arrestati dalla polizia pakistana perché sospettati di voler attentare alla vita del presidente Asif Ali Zardari. L'attentato, secondo gli agenti pakistani, avrebbe dovuto aver luogo durante la visita ufficiale di Zardari nella provincia del Punjab, a Lahore, prevista subito dopo il rientro del capo di stato dalla Cina, dove attualmente si trova. La polizia durante i controlli ha anche localizzato un nascondiglio d'armi che sarebbero servite a colpire altre zone sensibili della città. I controlli delle autorità pakistane sono aumentati in seguito all'attentato kamikaze dello scorso primo luglio, avvenuto in un santuario sufi nella capitale del Punjab, che ha provocato 42 morti e 175 feriti. Il luogo sacro ospitava fedeli musulmani della dottrina Barelvi, considerata eretica dagli integralisti talebani pachistani. Due persone sospettate di coinvolgimento nell'operazione erano state arrestate venerdì scorso ma il giorno successivo erano state scagionate da immagini video che provavano la loro estraneità al gesto.

 
06/07/2010 12:35 La notizia diffusa in Rete da un blogger statunitense
Pakistan, Tolo Tv: arrestato il mullah Omar. Ma i talebani smentiscono

L'emittente televisiva afgana Tolo Tv ha diffuso poco fa la notizia dell'arresto del mullah Omar, mostrando anche una foto del leader dei talebani. La notizia dell'arresto, che sarebbe avvenuto il 27 marzo scorso a Karachi, in Pakistan, e' stata diffusa in Rete da un ex funzionario dell'Homeland Security statunitense, che si identifica con il solo nome di battesimo, Bred. Intanto, un portavoce dei talebani, Qari Yusuf Ahmadi, contattato telefonicamente dall'agenzia Nuova Cina, ha smentito l'informazione definendola pura propaganda occidentale e sottolineando che il mullah Omar è libero, in ottima salute e continua a guidare i combattenti. Nei mesi scorsi era stato catturato a Karachi il suo braccio destro Mullah Brather.

Nel novembre del 2009, il Washington Times aveva scritto che il mullah Omar, assistito dai servizi segreti di Islamabad (ISI), si era trasferito da ottobre proprio nella citta' portuale di Karachi, nel sud del Pakistan. Contattato da PeaceReporter, il decano dei giornalisti pakistani, Rahimullah Yusufzai, gia' corrispondente di Bbc, Time e Abc News, ha confermato che la notizia e' stata diffusa in Rete da un blogger statunitense, e che tuttavia non ha ricevuto alcuna conferma, ne' dai talebani, ne' dal governo pakistano, ne' da quello afgano.

 
06/07/2010 10:30 Militanti filotalebani hanno attaccato due istituti elementari del distretto di Khar, nella turbolenta zona nordoccidentale di Bajaur. A Khybar Pukhtunkhwa, Lower Dir, le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 23 militanti
Pakistan, continuano gli scontri: scuole distrutte e 23 militanti uccisi in diverse zone del paese

Militanti filotalebani hanno attaccato due istituti elementari del distretto di Khar, nella turbolenta zona nordoccidentale di Bajaur, a ridosso del confine con l'Afghanistan. È quanto riferiscono i media locali, precisando soltanto che le scuole sono andate distrutte. Sono centinaia gli istituti scolastici, soprattutto femminili, distrutti negli ultimi anni dagli insorti attivi in Pakistan. Nel 2008 e nei primi mesi del 2009 almeno 200 sono stati presi di mira dai ribelli. Le forze armate pakistane combattono nel Bajaur contro i militanti filotalebani e i miliziani di al-Qaeda dall'agosto del 2008.
Scontri anche nella provincia nord-occidentale di Khybar Pukhtunkhwa, nel Lower Dir. Ieri, le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 23 militanti fondamentalisti e ne hanno feriti molti altri. Lo riferisce oggi Geo Tv. Nell'ambito dell'offensiva, le autorità hanno imposto il coprifuoco nelle località di Yel Balam Butt e Medan Road. La risposta militare è stata decisa dopo l'attentato realizzato domenica da quattro kamikaze che si sono fatti esplodere vicino a una base delle Guardie di frontiera a Timergara, capoluogo del Lower Dir.
Intanto, il governo pachistano ha deciso che costituirà una task force per affrontare l'emergenza terrorismo che impelle. Presto convocherà anche una conferenza nazionale di tutti i partiti politici. La decisione è stata presa in un vertice sulla sicurezza nazionale convocato dal premier Raza Yusuf Gilani, come riporta oggi Geo News. L'esecutivo attiverà "immediatamente" l'Authority nazionale sul controterrorismo (Nacta), una sorta di "think tank" per assistere il governo a formulare una strategia a breve e lungo termine contro gli attentati che continuano a insanguinare le principali metropoli pachistane. La riunione, che si è tenuta ieri, è stata decisa in seguito alla strage di oltre 40 fedeli sufi nell'attacco di giovedì sera a un famoso maousoleo di Lahore.

 
05/07/2010 16:50 La nuova formazione cercherà di evitare gli attacchi ai luoghi di culto
Pakistan, gruppo sunnita crea milizia anti terroristi

Il gruppo sunnita Tehreek-e-Tahafuz-e-Haquq Ahle-Sunnat Pakistan ha fatto sapere di voler creare una forza "volontaria per combattere contro il terrorismo e l'estremismo". La dichiarazione arriva dopo gli attacchi che nella scorsa settimana hanno causato 45 vittime a Lahore.
"Abbiamo deciso di creare una forza speciale fatta di giovani per proteggere i diritti dei sunniti" ha detto Sahibzada Ahmad Yar Saifi, che ha aggiunto che l'obiettivo principale della nuova formazione sarà quello di combattere il terrorismo iniziando se possibile a fermare gli attacchi nelle zone di culto.

 

 
05/07/2010 14:20 L'aviazione pakistana distrugge anche cinque nascondigli talebani
Pakistan, dieci guerriglieri uccisi nell'Orakzai

Dieci guerriglieri filo talebani sono stati uccisi questa mattina in un raid condotto dalle forze di sicurezza pakistane nella zona dell'Orakzai, una delle regioni tribali pakistane.
Nell'operazione militare sono rimaste ferite almeno altre sei persone, tutte combattenti. Secondo quanto raccontato dall'emittente televisiva Geo il blitz militare avrebbe interessato molte regioni del Paese. I velivoli militari dell'esercito pakistano sarebbero riusciti a distruggere una serie di covi nell'area di Jabba dove i talebani si rifugiavano. Sono più di mille i miliziani talebani che nell'ultimo mese hanno perso la vita durante gli scontri con le forze di sicurezza pakistane.

 

 
05/07/2010 10:20 L'uomo ha mirato una postazione delle forze di polizia locali
Pakistan, attacco kamikaze: 14 feriti

Secondo quanto rendono noto alcune emittenti televisive pakistane, questa mattina a Lower Dir, distretto della provincia nord occidentale di Khybar Pukhtunkhwa, non distante dal turbolento confine con l'Afghanistan, un kamikaze si sarebbe fatto esplodere a poca distanza da un posto di controllo delle forze dell'ordine.
L'esplosione avrebbe causato il ferimento di 14 persone; 12 militari e due civili.
Secondo quanto raccontato dalla tv locale, il kamikaze avrebbe puntato una postazione militare scatenando la reazione dei soldati che avrebbero reagito sparando contro l'auto dell'attentatore.

 

 
02/07/2010 17:30 Il portavoce del Ttp prende le distanze dall'attentato al santuario sufi e punta il dito su "servizi segreti straneri"
Pakistan, talebani smentiscono coinvolgimento nella strage di Lahore

I talebani pachistani hanno smentito il loro coinvolgimento nel triplice attentato suicida di ieri sera contro un santuario sufi di Lahore, dove sono rimasti uccisi 42 fedeli e feriti altri 175.
Lo riferisce sul suo sito on line il quotidiano 'The Nation' citando una dichiarazione fatta dal portavoce del gruppo Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp) a un'agenzia di stampa internazionale.
"Non siamo responsabili per questi attacchi che sono frutto di complotti da parte di servizi segreti stranieri. Come è noto noi non attacchiamo luoghi pubblici", ha detto Azam Tariq aggiungendo di "condannare il brutale attacco".
Intanto, dopo la strage avvenuta in un popolare santuario sufi di Lahore, è scattata l'allerta nei luoghi di culto delle principali città pachistane dove oggi si tiene la rituale preghiera del venerdì.

 
02/07/2010 09:15 Gli attentatori suici si sono fatti esplodere nel tempio. Scoppia la rabbia della popolazione
Pakistan, tre kamikaze in santuario sufi a Lahore: 42 morti e 175 feriti

È salito ad almeno 42 morti e 175 feriti il bilancio del triplice attentato suicida di ieri sera a un santuario sufi a Lahore, in Pakistan. Diversi fedeli ricoverati all'ospedale versano in gravissime condizioni. L'attacco non è stato rivendicato, ma la polizia sospetta i talebani pachistani che nel marzo 2009 colpirono un altro luogo sacro per i sufi nel nord ovest del Paese.
Secondo una prima ricostruzione, la strage è stata compiuta da tre kamikaze con un giubbotto di circa 20 chili di esplosivo.''Il primo attentatore, sui 19 anni, si è fatto esplodere nel cortile della moschea - ha detto un testimone al quotidiano The Nation - mentre un secondo all'ingresso quando è stato perquisito. La terza esplosione, invece, è avvenuta in strada''.
I sufi rappresentano la corrente moderata dell'Islam. Il santuario di Data Darbar a Lahore, in particolare, ospita fedeli musulmani della dottrina Barelvi, considerata eretica dagli integralisti talebani pachistani, seguaci della dottrina Deobandi.
La strage, la seconda in un mese a Lahore, ha scatenato la rabbia dei fedeli che hanno preso a sassate macchine della polizia e vandalizzato alcuni negozi durante una manifestazione.

 
01/07/2010 12:15 Nella regione sono in fase di costruzione case e scuole
Pakistan, esectio annuncia vittoria su talebani nel Sud Waziristan

Il generale pakistano Nawaz Khan, comandante delle operazioni nel Waziristan del sud, ha annunciato che la resistenza dei militanti filo-talebani è stata stroncata. In un'intervista alla televisione pakistana 'Dawn', il generale ha spiegato che le forze di sicurezza pakistane hanno arrestato militanti stranieri e sequestrato armi e munizioni di fabbricazione straniera, che le roccaforti dei militanti in Waziristan sono state smantellate e che nella regione sono in fase di costruzione scuole e strade. Un anno fa la stampa pakistana riferiva dell'ennesimo 'trasloco' dei militanti filo-talebani della tribù dei Mehsud e dei Talebani originari del Punjab dal Waziristan del Nord al Waziristan del Sud. Da tempo i militari pakistani sono impegnati in operazioni lungo le aree tribali al confine con l'Afghanistan.

 
28/06/2010 19:00 Continuano le offensive della Cia nella roccaforte dei jihadisti diretti in Afghanistan
Pakistan, raid con aereo drone nel Wazisristan: morti 5 miliziani

Domenica scorsa cinque miliziani talebani sono stati uccisi da un attacco effettuato con un aereo drone della Cia nel Waziristan settentrionale, una zona del Pakistan che confina con l'Afghanistan. Gli aerei hanno colpito in modo mirato la scuola coranica Jamia Shoaibul Uloom, guidata da Ameer Hamza della tribù Mehsud, che si trova nel villaggio Tabbi Torkhel, a quattro chilometri dalla città di Miranshah.

Il Waziristan è meta di ritrovo dei jihadisti che si preparano per partire verso la provincia afghana di Khost e verso il resto del Paese. Una fonte dell'intelligence pachistana ha chiarito che un gruppo di militanti del Punjab era appena arrivato sabato scorso a Tabbi Torkhel e che la Cia ne era stata informata tanto da far partire due missili contro la madrasa alle 5.20 della domenica mattina. "Due combattenti del Punjab e tre capi della tribù Mehsud sono stati uccisi. Ameer Hamza è sopravvissuto", ha riferito l'agente dei servizi segreti. Gli attacchi con gli aerei droni, infatti, sono frequenti in quest'area da quando a primavera i talebani hanno lanciato la nuova offensiva 'Operation al-Fatah' contro le forze Nato, i diplomatici internazionali, il governo pachistano e afghano. In Pakistan, oltre 900 persone tra cui molti combattenti di spicco, sono morti durante simili attacchi dall'inizio del 2008.

 

 

 
28/06/2010 11:00 Stando alle prime ricostruzioni, l'attacco si è verificato a poca distanza dal luogo della deflagrazione e ha completamente distrutto otto negozi e danneggiato una moschea
Pakistan, violenta esplosione nel Sud: almeno 18 i morti, decine i feriti

Violenta esplosione a Hyderabad, nel Pakistan meridionale. Almeno diciotto i morti e decine i feriti. Il bilancio, però, è provvisorio e destinato a salire.
Stando alle prime ricostruzioni, l'esplosione si è verificata a poca distanza dal luogo della deflagrazione e ha completamente distrutto otto negozi e danneggiato una moschea. Secondo il sito del quotidiano locale 'Dawn', un camion è esploso nel parcheggio di un'area affollata nella zona di Halanaka.

I soccorritori riferiscono di una scena drammatica: quattordici cadaveri mutilati, dodici feriti in gravissime condizioni, corpi mutilati. Gli artificieri e gli agenti di polizia sono ancora sul posto per cercare di stabilire le cause dell'esplosione e soccorrere i feriti.

 
24/06/2010 14:00 I giovani, di età compresa fra i diciannove e i venticinque anni, sono originari di Etiopia, Egitto e Pakistan
Pakistan, cinque studenti Usa condannati a dieci anni per terrorismo

Il tribunale speciale antiterrorismo di Sargodha, provincia pakistana del Punjab, ha condannato a dieci anni di carcere cinque studenti universitari di età compresa fra i 19 ed i 25 anni. Tutti cittadini statunitensi, due hanno origini pakistane, due etiopiche ed uno egiziane.

Erano stati arrestati alla fine del 2009. Dopo essere scomparsi dalla loro città, si erano trasferiti in Pakistan con l'obiettivo di combattere contro la Coalizione internazionale in Afghanistan. I ragazzi, membri del Gruppo giovani della Moschea di Alexandria (Washington D.C), si chiamano Umar Chaudhry, Ramy Zamzam, Ahmed Minni, Aman Hassan Yemer e Waqar Khan.
Il tribunale pachistano ha respinto la tesi della difesa secondo cui l'impegno dei cinque sarebbe stato più sul piano morale che non concreto.
Non è la prima volta che cittadini statunitensi sono accusati di avere legami con gruppi terroristici di Islamabad. Diversamente da altri casi, però, questo è il primo ad essere stato giudicato presso una corte pachistana.

 
23/06/2010 11:00
Pakistan, scontri esercito-miliziani: 43 morti nel nord ovest del Paese

Almeno 43 presunti militanti integralisti islamici e quattro soldati pachistani sono stati uccisi ieri in bombardamenti e scontri a fuoco nella regione tribale di Orakzai, nel nord ovest. A riferirlo è la televisione Geo News. I caccia dell'aviazione pachistana hanno distrutto diversi covi talebani nell'area di Nandar Mela e di Sattar Killay provocando 35 vittime e decine di feriti. In un altro scontro in Orakzai Superiore sono morti otto militanti e quattro soldati. Secondo fonti militari, nei mesi scorsi l'esercito ha ripreso il controllo di molti territori talebani nella regione tribale a ridosso della frontiera afghana.

 

 
21/06/2010 10:00 Fra le vittime anche un leader talebano
Pakistan, bombardamenti nel nord del Paese, almeno 20 talebani uccisi

Secondo quanto riferito dall'emittente Tv pakistana Dawn Tv, almeno venti presunti miliziani talebani sarebbero rimasti uccisi in seguito a una serie di bombardamenti avvenuti ieri nelle regioni dell'Orakzai e Mohamand, nel nord del Paese.
I raid aerei secondo il racconto dei giornalisti Tv avrebbero distrutto diversi covi talebani localizzati nella zona immediatamente vicina al confine con l'Afghanistan.
Secondo i media pakistani nelgi attacchi sarebbe rimasto ucciso anche uno dei leader dei talebani, Abid Afridi, e alcuni membri del gruppo Tehrik-e-Taliban Pakistan.

 

 
17/06/2010 09:00 Gli scontri sono avvenuti in una zona impervia al confine tra Pakistan e Afghanistan, ma sulla vicenda le notizie restano confuse
Pakistan, sono 35 i soldati dell'esercito dispersi dopo l'attacco talebano

Potrebbero essere 35 i soldati dell'esercito pachistano dati per dispersi in seguito all'attacco avvenuto lungo la frontiera con l'Afghanistan lo scorso lunedì. A confermare la notizia alla tv araba 'al-Jazeera' è stato il generale Athar Abbas, portavoce dell'esercitodi Islamabad.

L'attacco si è svolto in un'area situata tra Mohmad e Pajur, a un chilometro dalla frontiera afghana, una zona remota dove si trovavano una quarantina di soldati per sorvegliare il confine.
Secondo quanto ha raccontato il portavoce dell'esercito, ieri i talebani avrebbero consegnato al consolato pachistano di Jalalabad, in Afghanistan, cinque militari, mentre resta ancora da chiarire dove si trovino e il destino degli altri 35 soldati. Sulla vicenda, tuttavia, le notizie sono confuse. Un responsabile della base militare pachistana di Mohmad aveva parlato di 65 dispersi. Versione che sarebbe stata poi confermata dai talebani.

 
15/06/2010 16:00 Un californiano di 40 anni si aggirava da solo, armato, per le aree tribali al confine con l'Afghanistan. Voleva vendicare le vittime dell'11 settembre
Pakistan, arrestato cittadino Usa che dava la caccia a Bin Laden con una spada

Un Californiano di 40 anni è stato arrestato dalla polizia pakistana nella valle di Brumboret, vicino al confine con la provincia afgana del Nuristan. Gary Brooks Faulkner aveva con sé una spada, una pistola e un paio di visori notturni. Quando le forze pachistane si sono avvicinate Faulkner, che è anche malato e portava con sé farmaci per i reni e per la pressione, ha urlato ai poliziotti di non avvicinarsi o avrebbe aperto il fuoco.
Arrivato in Pachistan il 2 giugno, a Chitral, 270 chilometri a nord di Islamabad, l'americano era scomparso domenica dal suo albergo. Interrogato ha riferito la sua intenzione di recarsi nella provincia afgana del Nuristan per dare la caccia e decapitare Bin Laden e i suoi complici ''che minacciano l'America''. È ritenuto che il capo dell’organizzazione terroristica si nasconda proprio tra le montagne al confine tra il distretto pakistano di Chitral e la provincia afghana del Nuristan, per questo Faulkner, che aveva subito perdite nell’attentato dell’11 settembre 2001, si era recato già sette volte in Pakistan negli ultimi anni.

 
11/06/2010 15:30
Pakistan, talebani rivendicano attacco a Rawalpindi

I talebani pakistani hanno confermato di essere gli autori dell'attentato messo a segno due giorni fa contro un deposito di mezzi della nato a Rawalpindi, non distante dalla capitale Islamabad. L'attacco aveva causato la distruzione di oltre 70 veicoli militari e la morte di sette persone. La rivendicazione è arrivata per mezzo di una telefonata alla redazione di Al-Jazeera. Il portavoce dei talebani pakistani Hasan Tareq ha detto che "i mujahidin hanno attaccato il deposito di mezzi militari delle truppe internazionali presenti in Afghanistan". Tareq ha aggiunto che " attacchi di questo genee proseguiranno perché le strade del Pakistan non sono sicure per le truppe dell'alleanza crociato sionista che uccidono i musulmani d'Afghanistan".

 

 
10/06/2010 18:45 Sarebbero stati lasciati in balia dei soprusi dei talebani che controllano il confine afghano e che anno imposto un rigido codice di condotta a donne, insegnanti e attivisti politici
Pakistan, Amnesty accusa: 4 milioni di pashtun non tutelati dal governo di Islamabad

Secondo un rapporto di Amnesty International, intitolato "As if Hell Fell on me: The Human Rights Crisis in Northwest Pakistan", milioni di pashtun che vivono nelle zone tribali del nord-ovest del Pakistan non avrebbero alcuna protezione da parte del governo. Sarebbero stati lasciati in balia dei soprusi dei talebani che controllano il confine afghano.

Il rapporto è stato pubblicato oggi e si basa su un sondaggio tra gli abitanti delle Fata (Aree tribali ad amministrazione federale). Claudio Cordone, segretario generale ad interim di Amnesty, precisa che "circa 4 milioni di pachistani nelle aree tribali del nord ovest vivono in una condizione di totale assenza di rispetto per i diritti umani in quanto non hanno alcuna tutela giudiziaria da parte del governo e sono soggetti agli abusi dei talebani". Il governo di Islamabad è accusato di aver sempre "ignorato" i diritti delle popolazioni tribali e di considerarli cittadini di serie B. I territori - secondo Amnesty - sono infatti ancora governati da una legge dell'epoca coloniale che li esclude dal sistema di garanzie costituzionali. In base a questo dispositivo, chiamato Frontier Crimes Regulation, risalente al 1901 e usato dai britannici per sedare le rivolte, la polizia può imporre "punizioni collettive" sull'intera comunità tribale.

Il rapporto traccia un quadro delle condizioni di vita della popolazione a maggioranza pashtun in questa regione, dove sono in corso le operazioni militari contro gli estremisti islamici condotte dall'esercito e anche dagli Stati Uniti con l'utilizzo di aerei droni della Cia. Secondo Cordone, gli sfollati di guerra sono ancora un milione e hanno un urgente bisogno di aiuto. Nel 2009, i combattimenti hanno causato almeno 1.300 morti tra i civili su un totale di 8.500 vittime, tra cui anche i militari impegnati nell'offensiva. Come se non bastasse, i talebani hanno imposto un rigido codice di condotta a donne, insegnanti e attivisti politici. Il rapporto contiene diverse testimonianze di atroci soprusi, torture, maltrattamenti e intimidazioni.

 
09/06/2010 08:40 Autobotti e rifornimenti erano pronti per partire verso l'Afghanistan
Pakistan, attacco a convoglio Nato, 7 morti

Almeno sette persone sono morte in Pakistan quando, alla periferia della capitale, un commando di talebani ha attaccato verso la mezzanotte un convoglio di oltre 50 camion ed autobotti pronti a partire verso Peshawar con rifornimenti per le forze della Nato dispiegate in Afghanistan, distruggendo quasi tutti i veicoli. Il commando armato e' entrato in azione a Rawalpindi, citta' gemella della capitale, proprio mentre il convoglio si accingeva a partire alla volta dell'Afghanistan. Una volta appiccato il fuoco ai veicoli e ucciso molti autisti e agenti di sicurezza, prima di fuggire i talebani hanno sparato contro le forze dell'ordine pakistane accorse sul posto, impedendo inoltre ai vigili del fuoco di spegnere le fiamme, che si sono cosi' sviluppate per ore fino a distruggere tutti mezzi che erano stati caricati di carburante, alimentari e materiale da costruzione.

 
07/06/2010 10:15 Si sono svolti in un territorio confinante con l'Afghanistan, dove i talebani hanno le loro basi
Pakistan, scontri fra gruppi tribali: almeno 50 morti

Due gruppi rivali pachistani, il Lashkar-e-Islam (LI) e il Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP), sezione dello Swat, si sono violentemente scontrati nel fine settimana, causando almeno 50 morti. Lo riferisce Dawn News Tv. Ai dieci morti registrati sabato, precisa l'emittente, se ne sono aggiunti ieri altri 40. Il PakTribune, quotidiano locale, ha precisato che gli scontri sono avvenuti nell'area di Tabai del Tehsil (provincia) di Landikotal. Quest'ultimo territorio, confinante con la provincia orientale afgana di Nangahar, fa parte delle cosiddette Aree tribali amministrate in modo federale (Fata), dove i talebani hanno le loro basi.

 
04/06/2010 17:00 "Non permetteremo a nessuno di rovinare la pace a Wana costringeremo i miliziani [filo-talebani] a lasciare i nostri villaggi entro una settimana"
Pakistan, tribù pashtun del Waziristan pronta a cacciare i talebani

La tribù pashtun dei Wazir, che vive nel Pakistan nordoccidentale, ha annunciato di essere pronta a formare una milizia di volontari locali, detta lashkar, per espellere i Talebani dalla regione del Waziristan del sud.

A dare la notizia è stato il capo della tribù, Mohammed Ajmal, durante un incontro con le autorità e altri leader tribali che si è tenuto a Wana, capoluogo del Waziristan del sud. "Non permetteremo a nessuno di rovinare la pace a Wana - ha detto Ajmal - Abbiamo promesso di mantenere la pace e costringeremo i miliziani [filo-talebani] a lasciare i nostri villaggi entro una settimana". Secondo l'emittente Dawn, gli anziani della tribù Wazir avrebbero raggiunto un accordo per mettere in piedi la lashkar e cacciare i ribelli che rispondo ad Hakimullah Mehsud, leader dei talebani in Pakistan. Mehsud era stato dato per morto dopo un raid Usa compiuto alla fine di gennaio. L'uomo è però riapparso agli inizi di maggio in un video in cui minacciava attacchi contro gli Stati Uniti dopo il fallito attentato a Times Square a New York.

 
31/05/2010 09:45 Raid aerei e terrestri contro roccaforti talebane hanno ucciso almeno 86 talebani, 6 civili e 2 soldati
Pakistan, guerra in Orakzai: decine di morti nel weekend

Prosegue senza sosta l'offensiva delle forze armate pachistane contro le milizie talebane nella regione tribale di Orakzai, a sud-ovest di Peshawar.
Ieri i bombardamenti condotti dall'aviazione e gli attacchi della fanteria hanno ucciso almeno 42 ''terroristi'' secondo i comandi militari di Islamabad. Decine i feriti. Non si sa se tra le vittime vi siano anche dei civili, come invece è stato confermato per i raid aerei di sabato, quando a Mirghari, Aljargai e Mullapatti anche 6 donne sono rimaste uccise sotto le bombe assieme a 12 talebani. Sempre sabato, l'esercito ha ucciso 32 guerriglieri nella zona di Smana, perdendo due uomini.
I bombardamenti di ieri hanno interessato le località di Ghuz Garh, Ghalju, Tali, Tore Kandi e Kasha. Le azioni terrestri sono avvenute invece a Mulla Khel, Rangi Kandu, Mir Garh, Drai Choti e Sumpag.
L'offensiva governativa in questa regione, non lontana dal confine afgano e dalle roccaforti talebane del Nord Waziristan, è iniziata a metà marzo su ordine di Washington, e finora - secondo il governo pachistano - è costata la vita ad almeno 900 'terroristi' e a una ventina di soldati. Le vittime civili, secondo fonti locali non confermate, sarebbero in realtà centinaia. L'esercito non consente l'accesso di giornalisti indipendenti nell'area degli scontri.

 
28/05/2010 17:00
Pakistan, più di 80 le vittime dell'attacco alle moschee

È in continuo aumento il bilancio delle vittime dei ribelli talebani che questa mattina hanno attaccato due moschee, una nel quartiere di Model Town e l'altra a Gahri Shahu a Lahore. Secondo le ultime stime i morti potrebbero essere più di 80 e altrettanti i feriti.
I miliziani asserragliati nei luoghi di culto hanno tenuto testa alle forze di sicurezza pakistane e le hanno impegnate in una lunga sparatoria. Le quasi mille persone che si trovavano in ostaggio dei miliziani talebani, sono state liberate solo dopo due ore di furiosi combattimenti.

 

 

 
27/05/2010 10:30 Almeno 25 le vittime del bombardamento
Pakistan, raid aereo dell'esercito contro covi filotalebani

L'ennesimo raid aereo delle forze armate pakistane nella zona dell'Orakzai, nord ovest del paese, ha causato la morte di almeno 25 miliziani filotalebani. Secondo la polizia pakistana il raid avrebbe colpito almeno quattro rifugi dei miliziani.
Da molti mesi ormai la regione dell'Orakzai è teatro di violenti scontri e numerosi bombardamenti. Nei giorni scorsi almeno altri 28 insorti sarebbero morti in seguito a raid aerei.
Nel frattempo si amplia il fronte delle violenze. Nelle ultime ore infatti anche la regione di Khyber è al centro di violenze che avrebbero già causato la morte di quattro miliziani filotalebani.

 

 
21/05/2010 18:15 Prosegue l'offensiva militare nel nordovest del Paese, intanto Musharraf annuncia il ritorno mentre infuria la violenza etnica a Karachi
Pakistan in fiamme. L'esercito uccide 11 miliziani nello Swat. A Karachi 37 morti in scontri etnici.

Non si fermano gli scontri tra l'esercito pakistano e le formazioni islamiste nel nordovest del Paese. Oggi i militari hanno ucciso 11 ribelli in due azioni condotte a Swat, dove sono state espulse anche 25 famiglie filotalebane che avevano rifiutato di arrendersi, e nell'Orakzai. Nell'area, è in corso un'offensiva lanciata dalle forze di sicurezza di Islamabad, nel tentativo di riguadagnare il controllo sulla regione in mano ai signori della guerra e alle tribù alleatesi con i talebani. L'obiettivo è quello di sigillare la frontiera coll'Afghanistan e soprattutto neutralizzare le retrovie delle formazioni terroriste che puntano sulla destabilizzazione politica e sono responsabili degli attentati che hanno insanguinato il Pakistan (2500 i morti solo nel 2009).
Non giova alla stabilità politica del Paese nemmeno la notizia, che circola con sempre più insistentenza, circa un presunto ritorno sulla scena politica dell'ex presidente Pervez Musharraf, che aveva lasciato il potere nell'agosto del 2008, per evitare un impeachment da parte della Corte Costituzionale a causa di un braccio di ferro con il premiern Ysyf Raza Gilani. Il generale, inoltre, era stato accusato di essere il mandante dell'omicidio di Benazir Bhutto. In realtà, sembra che questo ritorno non sia molto probabile, per diverse ragioni: la sua vita in Pakistan sarebbe in pericolo, ci sono tre cause in corso contro di lui e cinque denunce che aspettano di essere esaminate per una serie di crimini, tra i quali c'è anche quello di alto tradimento. Infine, non gode di consenso politico.

Ciononostante, da tempo si sa che uno dei suoi luogotenenti, Barrister Mohammad Ali Saif , starebbe cercando di registrare un suo partito presso la Commissione elettorale. La cosa certa, però, è che anche questi rumors su una sua probabile candidatura non giocano a favore di una ricomposizione del quadro politico. La grave situazione in cui versa Karachi fotografa un Paese a rischio implosione. Nella metropoli, le tensioni interetniche che covavano sotta la cenere sono esplose. In quattro giorni, gli scontri tra urdu e pashtun hanno lasciato sul terreno 37 persone. Le forze di sicurezza hanno arrestato 200 persone sospettate di aver participato ai disordini. In palio c'è il controllo su una città che non è soltanto il principale centro finanziario e industriale del Pakistan, ma anche il porto per cui transita l'85 percento dei rifornimenti americani per l'Afghanistan. La sua importanza strategica è enorme. La violenza che la consuma in questi giorni è un piccolo assaggio di quella che potrebbe sconvolgere il Pakistan e accompagnarne il collasso politico, ipotesi che avrebbe ricadute drammatiche sull'intero quadro geo-politico.

Alberto Tundo

 
20/05/2010 11:00 Gli omicidi sono avvenuti nelle ultime 24 ore a Karachi, città portuale a sud del Pakistan
Pakistan, almeno 20 morti in un regolamento di conti tra bande

Una serie di scontri tra bande locali ha provocato la morte di 20 persone a Karachi, città portuale nel sud del Pakistan. La serie di omicidi, causati probabilmente da un regolamento di conti, ha avuto luogo nelle ultime 24 ore, coinvolgendo diverse zone della metropoli. Secondo quanto riferito dalla polizia, in uno degli episodi, una banda di uomini armati sarebbe entrata in un negozio aprendo il fuoco e uccidendo diverse persone. Gli attacchi hanno seminato il panico e bloccato le attività commerciali, ferendo inoltre una ventina di persone.
Karachi, la più popolosa città pachistana, è considerata una base operativa di diversi gruppi criminali e ultimamente anche di militanti talebani e di al-Qaeda.

 
19/05/2010 09:25
Pakistan, battaglia nel nord ovest: oltre 50 le vittime

Secondo l'emittente televisiva Geo Tv questa mattina nella zona tribale di Orakzai, nella regione nord ovest del Pakistan, scontri fra estremisti islamici e esercito pakistano hanno causato la morte di almeno 60 persone. L'operazione dell'esercito, in queste ore ancora in corso, avrebbe avuto inizio subito dopo l'attacco subito dai miliziani islamici nella base militare di Sipah Ghar.
Secondo alcuni testimoni della zona la battaglia avrebbe causato anche un numero considerevole di feriti.

 

 
18/05/2010 15:35 Tutte le vittime del sequestro sono state rilasciate o sono riuscite a fuggire
Pakistan, liberati 14 ostaggi nel distretto di Hungu

Sono stati rilasciati 14 ostaggi, trattenuti da ignoti rapitori da sabato scorso, nel nord-ovest del Pakistan, nel distretto di Hungu.

"Sono intervenute le autorità e gli ostaggi sono stati liberati", ha dichiarato il responsabile locale Tariq Hayat. In particolare, 11 ostaggi sono stati liberati grazie alle trattative, mentre 3 sono riusciti a scappare. Gli ostaggi - in totale 60 - erano stati rapiti da militanti nell'area tribale del Kurram. I sequestratori si sono travestiti da poliziotti e hanno rapito un gruppo di persone, tra cui donne, bambini e 30 dipendenti della compagnia nazionale elettrica WAPDA. La compagnia pubblica ha negato che tra gli ostaggi vi fossero anche i propri impiegati. Ieri, sono stati liberati 40 ostaggi e altri 10 sono riusciti a fuggire. Secondo il governo pachistano, l'azione di sequestro è stata portata avanti da militanti talebani per vendetta alle azioni di sicurezza condotte nel Kurram dall'esercito.

 

 
18/05/2010 14:55 Il bombardamento è parte di un'operazione inaugurata dall'esercito in questa area a metà marzo. Il bilancio di questa missione è di circa 700 militanti uccisi e 80 nascondigli distrutti, inclusi 20 campi d'addestramento
Pakistan, raid aereo dei militari su Orakzai, al confine con l'Afghanistan: 60 militanti uccisi

Il numero dei militanti uccisi durante un raid aereo scatenato domenica dall'esercito pakistano nell'area tribale di Orakzai, nord-ovest del paese, sale a 60. Lo riferisce il canale televisivo locale Express. La forza aerea pakistana ha bombardato per tutto il fine settimana la zona dove si suppone siano rifugiati i militanti di questa regione adiacente all'Afghanistan. A dozzine i morti. Cinque anche fra le truppe pakistane. Il bombardamento è parte di un'operazione inaugurata dall'esercito in questa area a metà marzo. Migliaia di soldati vi hanno preso parte, ma la notizia è diventata pubblica solo ora. Per adesso, il bilancio di questa missione è di circa 700 militanti uccisi e 80 nascondigli distrutti, inclusi 20 campi d'addestramento. A quanto dichiarato dall'esercito, è stato ripreso il controllo su gran parte della regione di Orakzai e si stanno concentrando per strapparla del tutto ai militanti. Dall'inizio dell'operazione, secondo i dati delle Nazioni Unite, almeno 200mila persone sono state costrette a sfollare.

 
18/05/2010 09:30 Altri otto morti sono civili
Pakistan, kamikaze contro bus della polizia: almeno 12 morti, fra cui 2 bambini

Un attentatore suicida a bordo di un'auto si è lanciato contro un bus della polizia a Dera Ismail Khan, nel nordovest del Pakistan, uccidendo 12 persone. Fra le vittime due bambini e altri otto civili. "I cadaveri di 12 persone, tra i quali quelli di due bambini, sono stati portati qui", ha riferito un medico del principale ospedale della città, precisando che altre 10 persone sono rimaste ferite.

 
12/05/2010 11:00 Ferite altre due piccole, una di tre l'altra di sei anni. Stavano giocando vicino a un'abitazione diroccata presa di mira da ignoti
Pakistan, esplode una granata a Peshawar. Morte due bambine

L'esplosione di una granata nel sobborgo di Khazana a Peshawar, nel nord-ovest del Pakistan, ha provocato la morte di due bambine. A riferirlo è la polizia locale, spiegando che ignoti hanno lanciato la granata contro un'abitazione in costruzione uccidendo due bambine, una di quattro e l'altra di sei anni, che stavano giocando nei dintorni. Ferite gravemente anche altre due compagne di gioco: una di tre e l'altra di sei anni, che sono state immediatamente portate all'ospedale di Peshawar. Peshawar sorge allo sbocco pakistano del passo Khyber, roccaforte dei talebani pakistani, teatro di sanguinosi attacchi da parte dei ribelli che dal 2007 ad oggi avrebbero provocato oltre 3mila morti.

 
11/05/2010 09:30 Diciotto missili hanno ucciso 14 persone. Nel mirino alcuni edifici che pare siano diventati covo di talebani radicali legati ad Al Qaeda
Pakistan, sale a 14 il bilancio dei morti per un attacco di droni Usa nel Waziristan

Una squadriglia di droni, gli aerei senza pilota da tempo al centro della strategia militare statunitense in Afghanistan e dintorni, ha lanciato 18 missili contro alcuni edifici nel Waziristan settentrionale pakistano alla frontiera afgana: almeno 14  i presunti talebani uccisi. Lo riferisce Geo Tv. L'operazione avrebbe avuto per obiettivo l'area di Lawara Mandi, che secondo fonti di intelligence è diventata un bastione dei talebani più radicali e di elementi legati ad Al Qaeda. Un responsabile pakistano della sicurezza che non ha voluto essere identificato ha confermato l'attacco che, oltre alle vittime, ha provocato la distruzione di edifici e automezzi.

 
10/05/2010 19:45 Scambiato per terrorista un passeggero che indossava le scarpe terapeutiche 'Good Vibrations'
Pakistan, clamoroso abbaglio della polizia di Karachi

Domenica scorsa, la polizia areoportuale di Karachi ha arrestato un presunto terrorista pachistano. Secondo nuove rivelazioni, potrebbe essersi trattato di un falso allarme.

Faiz Mohammad doveva imbarcarsi su un volo della Thai Airways diretto a Muscat, ma è stato fermato dagli agenti dopo il ritrovamento di alcuni cavi elettrici e batterie all'interno delle sue scarpe. La polizia di frontiera ha ipotizzato che Mohammad volesse fare esplodere un ordigno dopo essere salito a bordo dell'aereo. Tra le sue valigie ed effetti personali, non sono stati rinvenuti altri dispositivi esplosivi sospetti. Mohammad ha spiegato che le sue sono scarpe speciali "Good Vibrations" che servono per un benefico massaggio plantare.

"Stiamo controllando se simili scarpe esistono in commercio", ha commentato l'investigatore Niaz Khoso, "Se scopriremo che Mohammad è innocente, lo lasceremo certamente libero."  Nel 2001, l'islamista di origini inglesi Richard Reid aveva compiuto un attentato su un volo internazionale. nascondendo l'esplosivo nelle sue scarpe. Questa volta, però, sembra che la polizia pachistana abbia preso un clamoroso abbaglio. Al momento, in Pakistan, l'allarme terrorismo è molto elevato. Soprattutto, dopo il fallito attentato della scorsa settimana a Times Square, New York, che sarebbe stato compiuto da un cittadino statunitense di origini pachistane.

 
10/05/2010 12:45 Dal mese di marzo ad oggi, sarebbero 400 i miliziani islamici uccisi durante le operazioni militari
Pakistan, 23 militanti uccisi nella regione Orakzai

Secondo quanto reso noto da un ufficiale, le truppe pachistane avrebbero ucciso ieri 23 militanti nella regione nordoccidentale di Orakzai. Altri otto sarebbero rimasti feriti durante l'operazione. Le forze di sicurezza avrebbero inoltre distrutto cinque bunker.

Più di 400 militanti sono stati uccisi durante le operazioni militari iniziate lo scorso marzo nella regione pachistana. Dopo le incursioni avvenute nel sud del Paese, nella zona del Waziristan, moltissimi miliziani hanno trovato rifugio nell'area dell'Orakzai, ponendola al centro di una nuova missione militare.

 
07/05/2010 11:25 Uno è rimasto ferito. E' accaduto a Mansehra, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, nel nord-ovest del paese
Pakistan, sparatoria a un check-point. Morti 4 poliziotti

Quattro poliziotti sono morti e uno è rimasto ferito in uno scontro a fuoco avvenuto stamane a un checkpoint di Mansehra, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, a nord-ovest del Pakistan. Lo riferiscono fonti della polizia che precisano come un uomo armato di pistola abbia aperto il fuoco sugli agenti, per poi fuggire subito dopo. L'attacco non è ancora stato rivendicato. Questa è una zona dove negli ultimi mesi gli insorti si sono dimostrati molto attivi. Obiettivo privilegiato dei loro attacchi sono le forze di polizia e le Ong della zona. Lo scorso marzo in un attacco ad una organizzazione non governativa a Manseha sono morte quattro persone di cui due donne.

 
03/05/2010 18:30 Drone statunitense lancia tre missili nella zona nord-occidentale del Pakistan al confine con l'Afghanistan
Attacco drone nel nord del Pakistan: sei morti

Tre missili lanciati da un drone statunitense, secondo quanto riportano fonti locali vicine all'agenzia di stampa 'Xinhuà, hanno colpito un veicolo nel Waziristan del nord, regione del Pakistan. L'area tribale si trova vicina al confine nordoccidentale con l'Afghanistan dove gli stati Uniti hanno intensificato gli attacchi portati con i droni con lo scopo di colpire i nascondigli dei militanti filotalebani.
In quest'ultimo attacco hanno perso la vita almeno sei persone, in trecento invece sono morti dall'inizio dell'anno, sempre secondo l'agenzia 'Xinhuà, nel corso di circa 42 raid di questo tipo.

 
03/05/2010 17:45
Pakistan, smentita dei talebani su fallito attentato a New York

Azam Tariq, portavoce dei taliban pachistani, oggi smentisce la rivendicazione del fallito attentato di sabato notte nella centralissima Times Square di New York. Su YouTube, era apparso un video in cui presunti terroristi pachistani dichiaravano di aver pianificato l'attacco negli Stati Uniti. Anche i servizi segreti pachistani hanno giudicato il filmato poco attendibile. Un rappresentante dell'Inter Services Intelligence del Pakistan, infatti, ha spiegato: "I taliban vogliono prendersi la responsabilità per dimostrare di essere ancora attivi, mentre subiscono la pressione delle nostre truppe in tutte le aree tribali del paese."
Tariq, però, conferma la veridicità del filmato che è stato pubblicato ieri notte sul web. In questo secondo video, il leader Hakimullah Mehsud, che si credeva morto da gennaio, invita i suoi seguaci a colpire obiettivi statunitensi.

 
30/04/2010 19:00 Due settimane fa un caso simile aveva colpito due donne nella città di Dalbandin
Pakistan, un uomo sfigura tre sorelle colpendole con un acido

Tre sorelle pachistane, di età compresa tra i 14 e 20 anni, sono state attaccate da un uomo in motocicletta mentre camminavano lunga la strada che porta dalla città di Kalat al villaggio di Pandarani, nella provincia del Balucistan. L'uomo, che non è stato ancora identificato, le ha colpite lanciando dell'acido. Una delle vittime sarebbe ancora in gravi condizioni. Non ci sono statistiche ufficiali, ma pare che ogni anno in Pakistan si registrino 150 attacchi di questo tipo. Due settimane fa un nuovo gruppo chiamato Baloch Ghairatmand Group avrebbe rivendicato un attacco con le stesse dinamiche. Due donne erano rimaste vittime nel mercato della città Dalbandin. Lo scopo del gruppo era quello di mettere in guardia le donne e costringerle ad indossare l'hijab. L'attacco è stato criticato dai leader politici della provincia così come dai gruppi ribelli.

 
30/04/2010 18:15 Secondo un rapporto del Pentagono i militari prima erano di istanza sul confine con l'India
Pakistan, 100 mila soldati spostati sul confine con l'Afghanistan

Un massiccio movimento di truppe è stato effettuato sul territorio pakistano, dove l'esecutivo di Islamabad ha spostato, da ottobre a marzo, più di 100 mila soldati dal confine con l'India a quello con l'Afghanistan. La manovra militare è stata segnalata da un rapporto del Pentagono, ed è indicativa di almeno due fattori.

Innanzitutto sembra che i rapporti con l'India, eterna rivale del paese, si stiano ammorbidendo, e questo in vista dell'incontro che si terrà in giornata, tra il premer indiano, Manmohan Singh e quello pakistano, Yusuf Raza Gillan, potrebbe far sperare in una migliore intesa tra le due nazioni per il futuro. In seconda istanza, come traspare tra le righe del rapporto del Pentagono, il governo sembra abbia riconosciuto come minaccia principale per il paese l'insorgere di gruppi ribelli sul confine con l'Afghanisan.

Secondo le stime dello stesso report statuinitense, oltre 140 mila soldati sono impegnati nella la lotta ai talebani nelle aree tribali ad amministrazione federale del Pakistan. Secondo il Pentagono diversi gruppi estremisti, da al-Qaeda a Tehreek-e-Taliban, hanno sedi in zone limitrofe al paese e potrebbero rappresentare una minaccia sia per il Pakistan sia per l'India

 

 

 
29/04/2010 18:45 L'esercito pachistano parla di 3 morti negli ultimi 10 giorni. Secondo giornalisti locali le vittime sarebbero 7
Pakistan, talebani ritornano nella valle di Swat

I militanti talebani in Pakistan sono tornati ad uccidere nella valle di Swat. Tra gli obiettivi alcuni leader locali. L'esercito pachistano aveva dichiarato di aver liberato la zona con un'operazione anti-talebana nel 2009.

Un portavoce dei militari ha fatto sapere che tre persone sarebbero morte a causa di attacchi avvenuti negli ultimi 10 giorni. Giornalisti locali parlano, invece, di sette persone morte in quindici giorni. I militanti talebani controllavano la regione dal 2007. Quando, nel 2009, cominciarono ad espandere il loro potere nella provincia di frontiera nel nord-ovest del Paese, l'esercito pachistano decise di lanciare un'importante offensiva.

 
29/04/2010 09:45 I combattimenti, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza, sono avvenuti nella zona denominata Orakzai Agency
Pakistan, nei combattimenti con l'esercito sono rimasti uccisi 17 talebani, di cui 2 comandanti

Ieri sera, secondo quanto riferito dall'emittente televisiva Geotv, nel Pakistan nord-occidentale sono stati uccisi almeno diciassette talebani, di cui due comandanti. Si tratterebbe di Abdul Mateen e Abdul Malik.

La notizia è stata confermata da fonti della sicurezza che hanno fatto sapere che i combattimenti sono avvenuti nella zona tribale, denominata Orakzai Agency. Da diverso tempo in quest'area è in atto un'offensiva militare governativa, specie nelle zone di Mishti Melah e Shekhan. Sempre le forze di sicurezza hanno dichiarato che nelle ultime settimane nella sola Orakzai Agency sarebbero stati uccisi oltre 400 militanti vicini all'estremismo islamico.

 
28/04/2010 08:00 L'attentatore si è fatto esplodere a un posto di blocco all'ingresso della città
Pakistan, kamikaze a Peshawar uccide cinque poliziotti

Cinque agenti di polizia sono morti questa mattina in un attentato suicida alla periferia di Peshawar, nel nordovest del paese. Un attentatore suicida alla guida di un auto si è fatto esplodere a un posto di blocco all'ingresso della città.
''L'attentatore voleva entrare in città - ha spiegato il capo della polizia locale, Liaqat Ali Khan - ma quando gli agenti lo ha fermato per una perquisizione, ha capito che non poteva procedere e si è fatto esplodere''.
Secondo fonti ospedaliere almeno tredici passanti sono rimasti feriti nell'esplosione.
Nessuno per ora ha rivendicato l'attentato, che viene attribuito ai talebani pachistani che combattono l'esercito di Islamabad.
Ieri 18 guerriglieri erano stati uccisi dalle forze di sicurezza pachistane in scontri a fuoco nei distretti di Khyber e Orakzai. Dall'inizio dell'anno, il conflitto tra governo ed estremisti ha causato almeno 2.500 morti, tra cui oltre seicento civili.

 
27/04/2010 11:15 Fonti della sicurezza pachistana parlano di scontri armati nell'area di Orakzai
Pakistan, l'esercito uccide 5 talebani

Sarebbero almeno cinque i presunti talebani uccisi durante gli scontri a fuoco con l'esercito pachistano nella regione di Orakzai. L'area è una zona tribale ed è ritenuta una storica roccaforte dei miliziani.

La notizia arriva da alcune fonti della sicurezza pachistana, riportate da Dawn News. Il confronto armato, che avrebbe provocato anche diversi feriti, sarebbe iniziato a causa di un attacco dei miliziani contro un posto di controllo nella zona di Beizot. Altri cinque sospetti talebani sarebbero stati invece arrestati nelle aeree di Mishit-Mela e Ferozekhel. Le forze di sicurezza sostengono di aver consolidato la propria posizione nell'area tribale e rivendicano inoltre l'uccisione di 400 talebani durante le operazioni militari di Orakzai.

 
23/04/2010 16:30 Le vittime erano due afghani e due capi tribali pakistani
Pakistan, quattro presunte spie Usa sono state giustiziate dai talebani

I quattro corpi che sono stati trovati senza vita dalle autorità locali nel villaggio di Khadi, nel distretto del Waziristan del nord, sul confine con l'Afghanistan, sono di due afghani e di due leader tribali pakistani. Secondo quanto riferisce l'emittente Dawn, a ucciderli sarebbero stati i miliziani filo talebani di quelle aree, un funzionario dell'inteligence locale, ha spiegato che accanto ai corpi è stato rinvenuto un biglietto che bollava le vittime come spie Usa.

I due leader Tribali erano stati rapiti tre settimane fa, in quelle zone sono sempre più frequenti le ritorsioni dei talebani contro quei capi tribali che hanno scelto di sostenere l'esercito nazionale contro i gruppi ribelli. Queste aree del Pakistan nordoccidentale sono distretti praticamente indipendenti dal governo centrale, e sono considerate le roccaforti dei talebani del Pakistan.

La scorsa primavera i fondamentalisti erano riusciti ad avere ulteriori concessioni dal governo di Islamabad, che gli aveva consentito di applicare le leggi coraniche su questi distretti. Recentemente però, anche sotto pressioni del governo statunitese, il presidente Asif Ali Zardari, ha deciso di intervenire militarmente contro i gruppi talebani presenti nei distretti. A fianco dell'esercito tradizionale si sono schierati anche molti capi tribali non contenti dell'imposizione della sharia sulle loro terre.

 
23/04/2010 13:00
Pakistan, decine di talebani uccisi in scontri a fuoco al confine con l'Afghanistan

Trentuno talebani sono stati uccisi durante i combattimenti con l'esercito pakistano nell'area tribale al confine con l'Afghanistan. Gli scontri a fuoco sono avvenuti nella regione di Orakzai Agency.
La notizia è stata confermata da fonti vicine alla sicurezza pakistana. I violenti combattimenti avvenuti a Sanghara e Mashti hanno anche causato la morte di un soldato pakistano.
Inoltre alcuni testimoni hanno fatto sapere che nella valle dello Swat un comando di talebani ha attaccato un convoglio militare . Durante i combattimenti che ne sono seguiti sarebbero stati uccisi quattro ribelli.

 

 
22/04/2010 11:20 E' accaduto nella regione tribale di Orakzai e nella valle di Swat
Pakistan, esercito uccide 15 presunti filo-talebani e una donna. Feriti 4 bambini

L'esercito del Pakistan ha ucciso 11 presunti militanti integralisti islamici in due scontri nella regione tribale di Orakzai e nella valle di Swat, nel nord ovest del Paese. A dirlo è Geo News sul suo sito internet. Secondo fonti locali, la prima battaglia, dove sono morte sette persone, è avvenuta questa mattina nella regione di Mashti, nel sud della Orakzai Agency. Il secondo è, invece, scattato da un'imboscata contro un convoglio militare nella zona di Saigram, nella valle di Swat, a nord di Islamabad. Nella rappresaglia le truppe governative hanno ucciso 4 sospetti militanti. Ma Dawn News riporta anche della morte di una donna, dopo che un colpo di mortaio ha distrutto la sua casa nella Khyber Agency. Feriti anche quattro bambini. Geo News riferisce anche che gli estremisti islamici hanno compiuto un attentato a un centro medico nel nord di Orakzai, la regione tribale confinante con l'Afghanistan dove nell'ultimo mese si è intensificata la guerra contro i talebani e al Qaeda. Secondo fonti militari da quando è iniziata l'offensiva sono stati uccisi circa 400 sospetti militanti, distrutti 15 campi di addestramento e una sessantina di covi.

 
19/04/2010 19:00 Nell'attentato sono rimaste ferite almeno 34 persone, alcune in modo grave.
Pakistan: esplode bomba a Peshawar, 25 morti

Venticinque morti e trentaquattro feriti. Questo è il bilancio provvisorio dell'attentato che ha seminato terrore a Peshawar, nel nord ovest del Pakistan.

Secondo quanto rivelato da fonti della polizia all'Agence France Presse, tre delle vittime sarebbero poliziotti. "Potrebbe essere stato un attentato suicida", ha detto all'agenzia francese Imran khishwar, ufficiale della polizia locale. Al momento, manca la rivendicazione. Quel che è certo è che si tratta della seconda bomba esplosa oggi nella città, la quinta in tre giorni nella regione.

Peshawar è una delle roccaforti talebane ed uno dei centri nevralgici della rete dell'islamismo radicale che ha puntato sulla destabilizzazione del Paese e che può contare sull'appoggio di importanti settori delle strutture di sicurezza di Islamabad. Il Pakistan ha finora subito 370 attentati di matrice islamica, nei quali sono rimaste uccise 3200 persone circa.

 
19/04/2010 14:15 L'obiettivo dell'esplosione sarebbe stato un istituto scolastico, ma non è ancora stato accertato sel'attacco sia opera dei talebani
Pakistan, attentato vicino ad una scuola di Peshawar: morto un bambino

Un bambino di otto anni morto e dieci sono rimasti feriti. E' questo il bilancio delle vittime dopo un'esplosione avvenuta oggi nella parte nord-occidentale di Peshawar, in Pakistan. L'attentato, come riportato dal giornale pachistano 'Dawn',  è avvenuto nella zona di Boharh Bazaar, nei pressi della Police Public School.

Secondo un ufficiale della polizia, l'obiettivo della bomba, posizionata all'interno di un negozio che si trovava di fronte alla scuola, sarebbe stato proprio quello di colpire l'istituto all'uscita degli studenti dopo la fine delle lezioni. Gli inquirenti hanno stabilito che l'esplosione è stata provocata da un Ied (improvised explosive device), ma non è ancora stato accertato se l'attacco sia opera dei talebani. La scuola è gestita da una fondazione di aiuti della polizia che raccoglie soldi per aiutare le famiglie degli officiali ed è quindi frequentata anche da figli di agenti.

 
19/04/2010 09:00 L'esplosione è avvenuta in un bazar di una regione al confine con l'Afghanistan
Pakistan, bomba contro autocisterna Nato. Vittime

Nei pressi di un affollato mercato di una cittadina della regione del Khyber pass, al confine con l'Afghanistan, è stata fatta esplodere una autocisterna della Nato.
L'attacco avrebbe provocato vittime, secondo quanto preannunciano fonti giornalistiche locali, ma è ancora sconosciuto il numero esatti. I razzi che avevano come obiettivo il carico di combustibile diretto al contingente Isaf hanno colpito anche due autobus, nel bazaar di Jamrud, nella zona di Takhta Beg.

 
16/04/2010 09:45
Pakistan, esplode ordigno durante manifestazione, cinque morti

Cinque morti e un numero imprecisato di feriti è il bilancio dell'esplosione che questa mattina ha colpito un ospedale di Quetta, città del sud del Paksitan, capoluogo del Baluchistan.
Secondo le informazioni che giungono dalla zona sembra che fra i feriti ci siano anche due giornalisti. Drammatico il racconto della deflagrazione. "L'esplosione è avvenuta all'interno del pronto soccorso dell'ospedale e molte persone sono rimaste ferite" hanno raccontato alcuni funzionari dell'ospedale. L'esplosione sarebbe avvenuta durante una manifestazione di protesta che si stava tenendo proprio all'interno dell'ospedale civile e sembra anche che dopo la deflagrazione siano stati sparati diversi colpi di arma da fuoco.

 

 
15/04/2010 10:00 La commissione indipendente delle Nazioni Unite relazionerà al segretario generale Ban Ki-Moon
Pakistan, atteso per oggi rapporto Onu sull'omicidio Bhutto

Atteso per oggi il rapporto che la commissione indipendente di inchiesta nominata dalle Nazioni Unite consegnerà al segretario generale Ban Ki-moon in merito all'omicidio dell'ex primo ministro pachistano Benazir Bhutto.

Ban Ki-moon, dopo la valutazione, a sua volta consegnerà il documento al governo di Islamabad. Lo rendono noto agenzie di stampa pachistane, citando fonti del Palazzo di Vetro. Il rapporto doveva essere presentato due settimane fa, ma è stato rinviato a causa della richiesta avanzata dal presidente Asif Ali Zardari di includere anche i pareri del presidente afghano Hamid Karzai e dell'ex segretario di stato Usa Condoleezza Rice. La commissione formata da tre esperti e guidata dal diplomatico cileno Heraldo Munoz aveva iniziato le indagini nel luglio 2009, un anno e mezzo dopo l'uccisione della Bhutto in un attentato suicida in un parco di Rawalpindi, dove la leader aveva appena concluso un comizio politico.

 
13/04/2010 12:45 Nel fine settimana le vittime degli attacchi aerei pakistani sono state 71
Pakistan, droni Usa colpiscono il Paese: 13 morti

Il cielo del Pakistan diventa sempre più pericoloso, 13 persone sono rimaste uccise dopo l'ennesimo attacco dei droni militari americani. Il raid ha avuto luogo nel nord del Waziristan, considerato dagli strateghi americani come la culla della maggior parte dei gruppi terroristici pakistani affiliati ad al-Qaeda. I due missili lanciati dal drone hanno colpito un complesso di proprietà di Tarik Khaan, sospettato di essere una delle teste dei movimenti estremisti.

Dall'estate del 2008 le vittime di questi raid aerei sono più di cento, per la maggior parte residenti nelle aree montagnose intorno alla città di Miran Shah. Come se ciò non bastasse, nel week end si sono registrate più di 71 vittime, dopo gli attacchi, questa volta ad opera di jet dell'esercito nazionale, sul confine con l'Afghanistan. Secondo le prime dichiarazioni dei portavoce militari, non ci sarebbero stati morti civili, ma molti dei testimoni del villaggio attaccato affermano che la maggior parte delle vittime è stata uccisa mentre prestava le prime operazioni di soccorso ai residenti delle abitazioni colpite dal primo attacco.

A tre giorni di distanza il portavoce del governo Pakistano ammettono l'errore e dichiarano che tra le vittime ci sarebbero diversi civili, la notizia ha aperto un caso sui media locali che hanno dichiarato che eventi del genere non fanno altro che rafforzare i gruppi terroristici del territorio.

 
12/04/2010 12:00 In un attacco a due checkpoint nel nordovest del Pakistan, sono morti almeno 41 guerriglieri e due soldati
Pakistan, scontri tra miliziani e forze di sicurezza nell'Orazkai: 43 morti

Un centinaio di miliziani armati con mortai e armi automatiche hanno attaccato questa mattina due checkpoint nel nordovest del Pakistan. Negli scontri sono morti almeno 41 ribelli e due soldati. I combattimenti sono avvenuti nella regione di Orazkai, dove sono in corso da settimane operazioni militari contro i combattenti filotalebani.

Le forze di sicurezza pakistane hanno respinto gli attacchi dei miliziani nei villaggi di Shireen Dara e Sangrana. Nei due giorni precedenti, raid aerei condotti dalle forze pakistane avrebbero ucciso decine di miliziani filotalebani nella regione di Orazkai. Le cifre fornite dal governo non sono tuttavia verificabili, dal momento che ai giornalisti non è permesso viaggiare nelle aree tribali.

 
09/04/2010 10:05
Pakistan, raid delle forze di sicurezza: 15 talebani uccisi

Secondo quanto riferito dall'emittente televisiva Geo Tv, durante un'offensiva militare dell'esercito pakistano nella provincia tribale di Orakzai quindici presunti militanti talebani sono rimasti uccisi. Secondo la prima ricostruzione dei fatti sembra che il gruppo di ribelli abbia attaccato per primo le forze di sicurezza nella zona di Bezoti. Nello scontro a fuoco seguito all'attacco ad avere la peggio sono stati i miliziani talebani. Da un paio di settimane l'area di Orakzai, da sempre una delle maggiori roccaforti talebane, è sotto attacco delle forze di sicurezza di Islamabad. In quest'area agiscono da tempo i miliziani fedeli a Hakimullah Meshud, uno dei leader storici dei talebani del Pakistan che si suppone possa essere stato ucciso nel gennaio scorso durante un'offensiva aerea Usa.

 

 
02/04/2010 11:15 Una scuola incendiata, un'altra fatta saltare in aria. Al momento non ci sarebbero vittime
Pakistan, attaccate due scuole nei distretti tribali del nord ovest

I talebani hanno attaccato due scuole nel nord del paese facendo saltare in aria un istituto superiore nel distretto tribale di Mohmand nel nord del paese e incendiandone un'altra nell'area di Orakzai. Lo hannno riferito le autorità locali. L'esplosione ha provocato la completa distruzione di 21 aule. Al momento non si contano vittime. Ad oggi sono 37 le scuole distrutte dai ribelli nel distretto tribale di Mohmand. Contemporaneamente i talebani hanno appiccato il fuoco a una scuola nell'area di Bezot nel distretto tribale di Orakzai. I militanti talebani si oppongono fortemente all'istruzione scolastica: negli ultimi due anni, hanno distrutto centinaia di scuole nel Nord-Ovest del Pakistan, soprattutto istituti femminili. Dopo l'offensiva lanciata lo scorso anno a Swat, Buner, Dir e nel Waziristan del Sud, la scorsa settimana l'esericito ha avviato un'altra campagna militare nell'Orakzai, uccidendo finora oltre 200 militanti.

 
01/04/2010 09:30
Pakistan, otto talebani uccisi durante operazioni dell'esercito

Cinque scuole e un dispensario sanitario nella zona tribale di Orakzay Agency, nel Pakistan nord occidentale, sono state gravemente danneggiate nella giornata di ieri da un commando armato composto da talebani. Nell'area da circa una settimana è in corso una vasta operazione militare condotta dall'esercito di Islamabad che ha portato all'uccisione di almeno otto insorti.
Le scuole tutte localizzate fra i villaggi di Spin Kada, Dhand Garhi e Shalon Talab, sono state date alle fiamme e poi semidistrutte con esplosivo.

 

 
31/03/2010 10:00 Assaltata una caserma delle Guardie di Frontiera, nei pressi del confine con l'Afghanistan
Pakistan, sconti tra esercito e talebani: 25 morti

Cinque soldati pakistani e 20 insorti sono morti nei combattimenti scoppiati la scorsa notte nell'area tribale della Khyber Agency, nel Pakistan nord-occidentale, al confine con l'Afghanistan.

Lo rende noto il network televisivo locale GEO tv. Secondo le prime ricostruzioni, gli insorti hanno preso d'assalto la notte scorsa il FC Fort di Jansi, una caserma dell'esercito pakistano, usando razzi ed armi leggere e pesanti. I paramilitari delle Guardie di frontiera sono stati attaccati e hanno risposto al fuoco e ''gli scontri sono andati avanti per circa sei ore'', ha riferito un militare, spiegando che ''circa trenta feriti'' sono stati ricoverati in un ospedale nei pressi di Peshawar, capoluogo della provincia North-West Frontier.
Nel contrattacco, indica infine l'emittente, i militari hanno distrutto un'autobomba dei talebani che, però, sono riusciti a fuggire verso le montagne.

 

 
30/03/2010 16:30 Nelle regione di Orakzai, secondo il governo, almeno 150 talebani uccisi la scorsa settimana
Pakistan, aviazione bombarda talebani nel nordovest: 31 morti

Proseguono le operazioni dell'aviazione pakistana contro i guerriglieri talebani nell'area di Orazkai, nel nord-ovest del Pakistan.
Nei raid aerei di oggi sono stati uccisi almeno 31 militanti. Nella sola zona di Arghanja sono stati uccisi 21 persone e altre 22 sono rimaste feriti. Nell'area è stato distrutto anche un campo di addestramento dei guerriglieri. Altri dieci miliziani sono stati uccisi dalla forze di sicurezza nella zona di Anjani.
Nella regione di Orazkai, considerata una roccaforte dei talebani attivi in Pakistan, negli ultimi giorni sono state intensificate le operazioni militari dell'esercito: 150 talebani sarebbero stati uccisi solo la scorsa settimana, secondo quanto riferiscono le autorità.

 
26/03/2010 08:45
Pakistan, controffensiva dell'esercito: uccisi 25 talebani

Almeno 25 presunti miliziani filo talebani sono stati attaccati e uccisi dalle forze di sicurezza pakistane nell'area tribale di Orakzai. L'attacco militare è giunto in seguito a un attentato messo a segno ieri sera presso un posto di blocco nei pressi di Faroz Khel dai miliziani talebani. Nell'attacco un ufficiale dell'esercito è morto e almeno altri quattro militari hanno riportato ferite. Secondo Geo Tv almeno 300 presunti miliziani filo talebani avrebbero attaccato da più parti i soldati presenti al posto di blocco e lo scontro a fuoco sarebbe andato avanti per ore. In seguito si è verificata la controffensiva militare. Nelle ultime 48 ore in Pakistan sono stati uccisi 61 presunti talebani.

 

 
25/03/2010 16:15 Le forze armate pakistane hanno attaccato presunti covi di ribelli, uccidendo 48 persone e ferendone 32
Pakistan, operazioni dell'esercito contro i miliziani filo-talebani nel nord-ovest del Paese

In un'offensiva delle truppe paramilitari del Pakistan sono stati uccise 48 persone e ne sono state ferite altre 32. Le forze armate hanno attaccato, con colpi d'artiglieria e raid aerei, diversi presunti covi di miliziani filo-talebani nel distretto di Orakzai, nel nord-ovest del Pakistan. Non è ancora chiaro se ci siano state vittime tra i civili. In un'analoga operazione, ieri sono stati uccisi altri 21 presunti terroristi. Fonti locali hanno riferito all'agenzia di stampa Xinhua che le forze di sicurezza avrebbero anche arrestato un importante comandante talebano.

L'Orakzai è un distretto pakistano al confine con l'Afghanistan, dove sono in corso gli scontri più duri tra i ribelli e le truppe pakistane. In quest'area, infatti, si sarebbero rifugiati molti miliziani in fuga dal Waziristan del sud, dove nei mesi scorsi si sono concentrate le operazioni dell'esercito.

 
24/03/2010 17:45 Sebbene le cifre non siano ancora ufficiali , diverse sarebbero le perdite tra i combattenti islamici
Pakistan, 21 talebani sarebbero stati uccisi dall'esercito nazionale

Ventuno talebani uccisi. Sarebbe questo il bilancio dell'attacco messo in atto dall'esercito pakistano nel nord ovest del Paese, area in cui risiedono i combattenti di Al-Qaeda. L'operazione, cominciata nella notte, si è svolta nei pressi di Kalaya, nell'area di Orkazai, e ha visto l'impiego di elicotteri da combattimento.

Nel territorio risiede infatti il Movimento dei Talebani del Pakistan (Ttp), affiliato ad Al-Qaeda, e responsabile di più di 360 attentati suicidi che hanno provocato 3100 morti. Sebbene le cifre non siano ancora del tutto ufficiali, è certo che vi siano state perdite tra i combattenti, come ha ribadito il portavoce del Corpo Generale delle Guardie di Frontiera.

 
24/03/2010 16:00 Il ministro degli Esteri Qureishi ha garantito a Washington l'impegno pakistano nella lotta al terrorismo
Pakistan, richiesto ruolo ''costruttivo'' degli Usa nella crisi del Kashmir

Il ministro degli Esteri del Pakistan, Shah Mehmood Qureishi, si è pronunciato a Washington sull'impegno degli Stati Uniti a giocare un ruolo "costruttivo" nel conflitto che oppone India e Pakistan nel Kashmir. Il ministro, intervenuto nell'incontro bilaterale con il segretario di stato Usa Hillary Clinton, ha promesso il sostegno pakistano nella lotta al terrorismo internazionale.

Qureishi ha però auspicato che anche la comunità internazionale risponda alle "preoccupazioni legittime" del Pakistan, tanto nel conflitto del Kashmir quanto nell'accesso alle risorse energetiche.

 
23/03/2010 10:30 L'uomo era stato aggredito lo scorso venerdì e aveva subito ustioni sull'80 per cento del corpo
Pakistan, morto l'autista cristiano bruciato dai fondamentalisti islamici

Il Pakistan Christian Post ha riferito della morte di Arshad Masih, 38 anni, autista cristiano di una ricca famiglia musulmana della città di Rawalpindi, in Pakistan. L'uomo, lo scorso venerdì, era stato bruciato vivo da un gruppo di estremisti islamici per essersi rifiutato di convertirsi alla religione musulmana. Ricoverato d'urgenza all'ospedale Sacra Famiglia, aveva subito ustioni sull'80 per cento del corpo e secondo i medici aveva scarse possibilità di sopravvivenza. La moglie di Masih, Martha Bibi, aveva, inoltre, dichiarato di essere stata violentata da alcuni poliziotti della caserma dove si era recata per denunciare il fatto. Stando ai racconti della donna, lo stupro sarebbe avvenuto davanti ai tre figli con un'età compresa tra i sette e i dodici anni.

Dal 2005 Martha e Arshad lavoravano presso una benestante famiglia musulmana, ma nell'ultimo periodo i rapporti si erano deteriorati, a causa della fede cristiana di Masih e di un presunto furto, di cui era stato incolpato. L'autista avrebbe respinto le pressioni del proprio datore di lavoro di convertirsi alla religione musulmana e per questo sarebbe stato ucciso dagli estremisti islamici.

La minoranza cristiana in Pakistan rappresenta l'1,6 per cento della popolazione del Paese e nell'ultimo periodo è stata vittima di diversi atti di violenza.

 
17/03/2010 15:45 Continuano i raid aerei sul nord Waziristan, più di 100 morti dal 2008
Pakistan, i droni statunitensi fanno altre otto vittime

Sono almeno otto i sospetti terroristi morti nei raid aerei nel nord ovest del Pakistan. Nel primo attacco il Drone ha sganciato quattro missili su un veicolo nei pressi di Miran shah, la città più grossa nel nord Waziristan, 50 minuti più tardi altri tre missili sono stati lanciati su un altro veicolo a Madakhel un piccolo centro abitato 40 km a ovest di Miran shah.

Gli Usa hanno recentemente intensificato le operazioni nel nord Waziristan, considerato il rifugio di molti gruppi terroristici affiliati ad al-Qaeda, responsabili di diversi attacchi sia in Pakistan sia in Afghanistan. Diversi testimoni hanno affermato in un intervista alla Bbc che le vittime appartenevano all'organizzazione terroristica Hafiz Gul Bahadur. Altri otto sospetti affiliati della stessa organizzazione sono morti martedì in operazioni militari analoghe. Dall'agosto del 2008 più di cento persone sarebbero cadute vittime di questi raid aerei.

Nonostante i portavoce militari statunitensi neghino ogni coinvolgimento in questi attacchi, gli analisti del settore sostengono che l'esercito Usa sia l'unico in grado di compiere azioni militari di questo tipo. Il governo pakistano ha pubblicamente criticato questi attacchi, dicendo che non fanno altro che fomentare i gruppi estremisti del Paese.

 
16/03/2010 14:15 L'offensiva, effettuata da un drone Usa, ha colpito una roccaforte dei ribelli islamici nel Waziristan del Nord
Pakistan, 6 talebani uccisi e 7 feriti durante un attacco aereo statunitense

Sei morti e 7 feriti. E'questo il bilancio provvisorio di un attacco effettuato questa mattina da un drone statunitense nel nord-ovest del Pakistan, nell'area del Waziristan del Nord e diretto contro i militanti talebani.
L'offensiva si è verificata nei pressi di Datta Kel, in una zona a 40km a ovest di Miranshah, considerata un'importante roccaforte dei talebani pakistani alleati di Osama Bin Laden. Secondo tre alti responsabili dei servizi di sicurezza "il bilancio potrebbe peggiorare nelle prossime ore", mentre non si conosce ancora l'identità dei militanti uccisi.

In questi ultimi mesi le unità della Cia e dell'esercito statunitense di stanza in Afghanistan hanno considerevolmente intensificato le loro incursioni aeree nei territori pakistani; dall'agosto 2008, più di 830 persone, tra civili e militanti, sono rimasti vittime degli attacchi.

 
12/03/2010 14:30 La Marina ha dichiarato che si tratta di operazioni di deterrenza contro le forze "nemiche"
Pakistan, test missilistici nel Mare Arabico

La marina militare del Pakistan ha effettuato con successo una serie di test missilistici nel Mare Arabico. I missili sono stati lanciati da aerei, sottomarini e navi, ma non è chiaro se le armi in questione fossero caricate con testate nucleari.

Fonti militari hanno dichiarato che i test costituiscono un messaggio alle forze "nemiche", un riferimento probabile all'India. Un comunicato della marina ha affermato che l'obiettivo è prepararsi a "difendere la patria" e mandare un messaggio di deterrenza a chiunque pianifichi attacchi contro il Pakistan. Non sono giunte ancora reazioni ufficiali da parte dell'India.

 
12/03/2010 09:40 Ieri, tre religiosi sono stati uccisi da un commando non meglio identificato
Pakistan, due forti esplosioni a Lahore: almeno 40 morti

Questa mattina, due forti esplosioni sono state avvertite nella città orientale di Lahore. Lo riferiscono fonti della polizia citate dalla tv al-Jazeera. L'emittente concorrente al-Arabiya afferma che obiettivo di una delle esplosioni era un veicolo militare. Almeno 40 i morti e innumerevoli i feriti. Ma il bilancio sembra destinato a salire. Alle esplosioni sarebbero anche seguiti colpi di arma da fuoco.
Il tutto mentre ieri, un commando non meglio identificato ha sparato ieri contro un gruppo di religiosi radunati nel quartiere di Gulzar Jalapuri: ucciso il capo dell'organizzazione Aalami Khatm-e-Naboowat, Molana Saeed Jalalpuri, e altri due religiosi Mufti Huzaifa Jalapuri, Qamar Zaman e Atiq ur Rheman. Lo riferisce GEO Tv. Altre due persone, ferite, sono state trasportate in ospedale, mentre la polizia ha annunciato di avere fermato alcuni sospetti.

 
11/03/2010 18:45 L'esplosione avvenuta in una postazione di controllo della polizia pakistana
Pakistan, 4 morti e 10 feriti in attentato a Peshawar

Secondo quanto riferisce l'emittente araba Al Jazeera, una violenta deflagrazione è avvenuta nei pressi di un checkpoint delle forze di sicurezza pakistane nei pressi di Peshawar, precisamente nella zona di Khyber, regione tribale nel nord ovest del Pakistan. L'esplosione ha provocato almeno 4 morti e 10 feriti, e, in base alle testimonianze riportate dalla tv pakistana Dawn News, l'obiettivo era proprio il posto di controllo della polizia. Sebbene non si abbiano notizie ufficiali sulla natura della deflagrazione, i civili presenti sul luogo dell'attentato riferiscono di aver visto un kamikaze lanciarsi contro il checkpoint, per poi farsi esplodere.

 
10/03/2010 12:45 Gli assalitori, circa una decina, sono riusciti a fuggire, scappando verso una zona montuosa, dove è impossibile dar loro la caccia
Pakistan, attaccata la sede di una ong statunitense: 5 i morti

La sede della Ong statunitense World Vision, nella zona nord-occidentale del Pakistan, è stata attaccata da un gruppo armato di uomini. Almeno cinque i morti.
Secondo quanto ha affermato la tv satellitare al-Arabiya, un gruppo di miliziani ha aperto il fuoco contro gli uffici dell'organizzazione non governativa che si trova nella cittadina di Manshera, a nord di Islamabad, dove combattono i talebani di al Qaeda. Dopo una violenta esplosione sono iniziati gli scontri tra gli assalitori e alcuni agenti della polizia.
World Vision è una ong d'ispirazione cristiana che si occupa di assistenza all'infanzia.

"Siamo stati attaccati - ha confermato Rienk Van Velzen, responsabile regionale della comunicazione di World Vision -. Per il momento sappiamo solo che quattro dei nostri colleghi, membri del personale locale, sono stati uccisi". Velzen ha, inoltre, precisato che sul posto non era presente personale locale, ma solo internazionale.
Gli assalitori, stando alle prime ricostruzioni, erano una decina e sarebbero riusciti a fuggire, scappando verso una zona montuosa, dove non è possibile dar loro la caccia.

 
08/03/2010 09:45 Obiettivo dell'attacco la sede dell'Agenzia federale di investigazioni nel quartiere residenziale di Model Town
Pakistan, attentato a Lahore: almeno 11 i morti, oltre 60 i feriti

Almeno undici persone sono rimaste uccise nel corso di un attentato suicida contro gli uffici della polizia investigativa nella città di Lahore, in Pakistan. Oltre sessanta i feriti.

L'esplosione è stata causata da una carica di esplosivo posizionata a bordo di un'auto e diretta contro la sede dell'Agenzia federale di investigazioni (Fia), nel quartiere residenziale di Model Town, dove vivono numerosi esponenti politici, fra cui l'ex premier, Nawaz Sharif.

La sede della Fia era già stato obiettivo di un attentato l'anno scorso. Due kamikaze si erano fatti saltare in aria davanti agli uffici dell'Agenzia federale di investigazioni, provocando la morte di ventisei persone.

 
05/03/2010 13:45
Pakistan, attentanto nelle aree tribali, 12 vittime e decine di feriti

Almeno dodici persone sono morte in un attentato suicida a Tul, nel nord-ovest del Pakistan. Un kamikaze si e' fatto esplodere al passaggio di alcuni veicoli scortati dalle forze di sicurezza. Nell'attentato sono rimaste ferite piu' di trenta persone. Lo hanno riferito fonti di polizia. A bordo dei veicoli presi di mira c'erano musulmani sciiti diretti a Peshawar. Il convoglio di veicoli, si è appreso, stava viaggiando dal distretto di Hangu alla Kurram Agency, parte dei cosidetti Territori tribali amministrati federalmente (Fata), quando è stato attaccato nel Tehsil (provincia) Tal. Fonti della polizia hanno indicato che gli autobus erano scortati da forze di sicurezza, ma non è chiaro se le vittime siano solo civili o anche militari. L'esplosione ha danneggiato almeno tre veicoli, mentre i cadaveri delle vittime e i corpi dei feriti sono stati trasferiti in ospedale.

 
03/03/2010 10:50 Nell'operazione sono rimasti uccisi 54 ribelli islamici, tra cui sette capi talebani
Pakistan, l'esercito conquista il villaggio di Bajaur, roccaforte dei fondamentalisti

L'esercito pachistano ha conquistato il villaggio di Bajaur, considerato la roccaforte di al-Qaeda e delle milizie tribali. Secondo quanto riportato dalla Tv araba al-Jazeera nel corso dell'operazione condotta dall'esercito sono stati uccisi 54 ribelli islamici, tra cui sette capi talebani.

Al-Jazeera ha anche mostrato le immagini dei covi scavati nelle montagne e utilizzati dai fondamentalisti come rifugio. Alcuni giornalisti hanno ottenuto il permesso da Tereq Khan, il capo delle forze militari della zona, di entrare nelle caverne per filmare e documentare il successo dell'operazione dell'esercito pachistano. I reporter hanno poi sorvolato in elicottero l'area del villaggio di Bajaur, nel Waziristan, dove ora sventola la bandiera del Pakistan.
Khan ha anche fatto sapere che tra i militanti islamici uccisi nella campagna, durata circa due mesi, ci sono tanti arabi, soprattutto egiziani, ma anche molti ceceni, uzbechi e afghani.

 
02/03/2010 13:15 Sale nuovamente la tensione nella regione contesa tra India e Pakistan, a pochi giorni dalla ripresa dei colloqui di pace
Le truppe indiane feriscono due bambini nel Kashmir pakistano

Due ragazzini sono stati feriti da colpi d'arma da fuoco sparati da soldati indiani al confine con la regione contesa del Kashmir. Fonti del Pakistan che la sparatoria è avvenuta nel settore di Battal, nel Kashmir sotto controllo pakistano, appena pochi giorni dopo la ripresa dopo parecchio tempo dei colloqui ufficiali tra India e Pakistan. Secondo quanto dichiarato da un ufficiale militare pakistano, i due ragazzini hanno riportato serie ferite dovute agli spari delle truppe indiane lungo la cosiddetta Linea di Controllo, l'area che divide i settori indiano e pakistano della regione contesa. Lo stesso ufficiale ha aggiunto, senza però fornire ulteriori dettagli, che le truppe pakistane hanno risposto al fuoco.

 
01/03/2010 13:00 Le forze della coalizione sospettano i miliziani talebani.
Pakistan, esplode autocisterna Nato nel nord ovest del Paese

Miliziani hanno incendiato un'autocisterna Nato a Peshawar, capitale della provincia nordoccidentale al confine con l'Afghanistan. Durante gli scontri un combattente è stato ferito e due arrestati. Nonostante non vi siano rivendicazioni, le forze Nato sospettano la matrice talebana dell'attacco, in quanto questi ultimi negli scorsi mesi si sono spesso resi protagonisti di attentati ad autocisterne. Lungo la strada che collega Peshawar all'Afghanistan, attraverso il passo Khyber, transita infatti l'ottanta percento del carburante necessario per i mezzi della coalizione impegnati nelle operazioni di guerra.

 
24/02/2010 16:00 Il governo di Karachi ha ricevuto parte dei fondi di aiuto che gli Usa hanno offerto per la lotta ai militanti islamici
Pakistan, 349,3 milioni dagli Stati Uniti per la lotta al terrorismo islamico

"Abbiamo ricevuto 349,3 milioni di dollari come rimborso dagli Stati Uniti per i fondi di supporto alla coalizione" ha dichiarato Syed Wasimuddin, portavoce della Banca di Stato del Pakistan. I fondi statunitensi sono destinati a rimborsare i Paesi che sono incorsi in costi per supportare le operazioni anti terrorismo. Lo scorso mese il presidente, Asif Ali Zardari aveva comunicato agli Usa che i costi per la guerra ammontavano a 35 miliardi di dollari spesi negli ultimi 8 anni. In ottemperanza agli accordi ufficiali, dal 2002 il Pakistan ha ricevuto 15,4 miliardi di dollari. La rupia pakistana, moneta circolante nel paese, in questo mese ha toccato il suo minimo storico.

 
24/02/2010 15:00 Nel Waziristan sono state decapitate tre persone sospettate di spionaggio per conto degli Stati Uniti.
Pakistan, talebani uccidono tre presunte ''spie''

Tre persone, tra cui due afghani, sono state decapitate dai talebani, perché sospettate di essere spie degli Stati Uniti, secondo quanto hanno rivelato fonti di sicurezza pakistane. I cadaveri sono stati trovati questa mattina nella zona di Mir Ali, città del Waziristan del nord, nel Pakistan nordoccidentale. Accanto a ciascuna delle vittime è stato rinvenuto un biglietto in cui si spiega che i tre sono stati giustiziati "perché spie degli Stati Uniti", minacciando di far fare la stessa fine a chiunque sia sorpreso in attività di spionaggio. Una fonte della sicurezza ha precisato inoltre che i due afghani erano rifugiati in Pakistan e che la terza "spia" era un pakistano appartenente ad un clan locale.

 
24/02/2010 09:00 Tre bambini e una donnahanno perso la vita
Pakistan, razzi su edificio, quattro morti

Questa mattina quattro persone sono morte in seguito all'esplosione di un razzo che ha colpito la casa in cui si trovavano non distante dalla zona di Bhanddi Pura, nei pressi della città di Peshawar. Secondo le informazioni diffuse da una tv iraniana in lingua araba il razzo sarebbe stato sparato da militanti talebani. La polizia locale ha già aperto un'indagine ma è convinta che a compiere l'attacco siano stati i miliziani talebani.

 

 
22/02/2010 13:45 Il bilancio è ancora provvisorio
Pakistan, autobomba a Mingora, nella valle di Swat: almeno sei morti

Un'esplosione si è registrata oggi in una delle principali città della valle di Swat, a Mingora, nel nord-ovest del Pakistan, si tratta probabilmente di un attentato compiuto con un'autobomba, in cui secondo fonti dell'esercito al momento si contano almeno due morti. Dalle prime informazioni risultano inoltre esserci almeno 12 feriti. Dawn News Tv riferisce invece di sei vittime e di sei negozi e otto veicoli danneggiati. Secondo i soccorritori a essere presa di mira è stata la fermata degli autobus all'altezza di Saidu Sharif, vicino al mercato Nishat della città. La zona è stata isolata. Secondo la tv, inoltre, tutti i mercati della città sono stati chiusi, mentre in alcune zone del centro si sentono colpi d'arma da fuoco.

 
19/02/2010 17:00
Pakistan, valaga di neve seppellisce villaggi nel distretto di Kohistan, forse 100 morti

Almeno 100 persone potrebbero essere state uccisa da una valanga che ha colpito diversi villaggi del distretto di Kohistan, nel Pakistan nordoccidentale. È quanto riferiscono i media pakistani. Secondo alcuni residenti dell'area, al momento sono stati recuperati i corpi di 45 persone e sette persone sono state trovate vive. La maggior parte delle vittime sono donne e bambini. La valanga ha travolto mercoledì notte molte case della valle di Kundian e di altre zone del distretto di Kohistan, circa 220 chilometri a nord di Islamabad. Da allora proseguono le nevicate sull'area, che bloccano i soccorritori e gli abitanti della zona sono al lavoro da giorni con vanghe e bastoni.

 
18/02/2010 11:30 Il bilancio è destinato a crescere perché molte persone sono ancora intrappolate sotto le macerie
Pakistan, esplosione in un mercato di bestiame: almeno 26 i morti

Sono almeno ventisei le persone che oggi sono rimaste uccise in seguito all'esplosione che ha colpito un mercato di bestiame nel Pakistan nordoccidentale, al confine con l'Afghanistan.
A dare la notizia sono state le emittenti locali, precisando che l'esplosione è avvenuta nell'area tribale dell'Orakzai Agency.
Il bilancio delle vittime sembra destinato a salire, in quanto molti corpi sono ancora intrappolati sotto le macerie.

Sempre in Pakistan almeno cinque persone sono morte per un'esplosione avvenuta all'interno di una moschea. Lo riferisce l'emittente televisiva "Geo". La deflagrazione si è verificata nella regione nordoccidentale di Khyber, in un luogo di culto nella valle di Tirah.

 
16/02/2010 09:00 Lo riferiscono fonti Usa, ma il portavoce dei talebani ha categoricamente smentito, precisando che il Mullah Baradar si trova in Afghanistan ha organizzare le attività politiche e militari
Pakistan, Cia cattura a Karachi il braccio destro del mullah Omar

Un uomo definito il più alto comandante militare dei talebani, Mullah Abdul Ghani Baradar, è stato catturato in Pakistan. Lo riferiscono fonti statunitensi, emntre il portavoce dei talebani ha categoricamente smentito, precisando che il Mullah Baradar si trova in Afghanistan ha organizzare le attività politiche e militari.
Si tratterebbe del numero due della catena di comando generale dei guerriglieri afgani, secondo solo al Mullah Omar, e sarebbe stato preso grazie a un raid segreto compiuto dalle forze Usa e pakistane in zona Karachi. Lo riporta il New York Times. La notizia è stata confermata anche da un alto comando dell'esercito statunitense. Un altro ufficiale ha riferito alla Bbc: "Questa operazione è stata un grande successo". Citando fonti della Casa Bianca, il New York Times ha spiegato che si tratta dell'arresto più significativo mai messo a segno contro i talebani dall'invasione dell'Afghanistan nel 2001. La sua cattura arriva mentre la Nato e le forze di sicurezza locali stanno sferrando un'enorme offensiva che sta mettendo in ginocchio il sud del paese e i suoi abitanti.
"Non è stato catturato - precisa Zabihullah Mujahid, il portavoce talebano, smentendo la notizia Usa - Vogliono diffondere questa voce per distogliere l'attenzione della gente dalle loro sconfitte a Marjah e confondere l'opinione pubblica".

 
11/02/2010 18:00 Due esplosioni nel nordovest del paese, ferito il capo della polizia locale
Pakistan, due attentati contro la polizia, 8 morti

Due esplosioni vicino a una stazione di polizia in Bannu, città pakistana del nordovest a ridosso del Waziristan, hanno causato almeno otto morti e più di venti feriti, incluso il capo della polizia locale.

Secondo una tattica militare già utilizzata in precedenza, la seconda esplosione aveva come obiettivo i soccorritori accorsi alla prima deflagrazione. Le autorità, in assenza di rivendicazione, sospettano che gli autori siano da ricercarsi tra i talebani pakistani. La regione del Waziristan è attualmente teatro di ripetute offensive dell'esercito pakistano e di bombardamenti statunitensi contro le milizie talebane. Il responsabile dell'ospedale di Bannu riferisce che molti tra i morti e i feriti sono agenti di polizia e che lo stesso capo della locale polizia è ricoverato. Ieri un attentato suicida aveva causato numerosi morti nella regione tribale di Khyber.

 
10/02/2010 17:40 L’attacco è avvenuto nel nord ovest del Paese, al confine con l’Afghanistan.
Pakistan, diciotto morti in un attentato suicida

Un attentatore suicida ha ucciso diciotto persone a Wazirdand, distretto di Khyner, nel nord ovest del paese. Tra le vittime, ancora in corso di riconoscimento, vi sono sette civili e undici agenti khasadar, ovvero membri della polizia tribale.

Wazirdand è un piccolo villaggio situato in una zona posta al di fuori del controllo diretto del governo di Islamabad ed è indicato dalle forze statunitensi come un quartier generale di al-Qaeda. Sino ad ora non vi sono state rivendicazioni dell’attentato.

Venerdì scorso nella stessa zona almeno trentatre persone sono state uccise in un attentato che ha colpito un bus. Dal luglio 2007 i combattenti che operano in questa zona del Pakistan hanno causato più di 3.000 vittime mediante attentati esplosivi.

 

 
09/02/2010 12:00 Ucciso da un raid aereo Usa, sostituito da Maulvi Noor Jamal
Pakistan, confermata la morte del leader talebano Mehsud

Hakimullah Mehsud, leader dei talebani pakistani, è morto. Lo sostiene un portavoce del gruppo Tehrik-i-Taleban, citato dalla emittente televisiva Dawn News.

Mehsud sarebbe morto lo scorso 14 gennaio in seguito alle ferite riportate dopo un raid aereo dell'aviazione militare Usa nel Waziristan del sud, regione del Pakistan al confine con l'Afghanistan. Il comandante talebano, deceduto durante il trasporto dalla citta' di Multan a Karachi, per essere curato dalla ferita al collo riportata nel bombardamento, sarebbe già stato sostituito. Secondo la stessa fonte di Dawn News, infatti, al suo posto sarebbe stato nominato Maulvi Noor Jamal. La conferma della morte di Mehsud e' stata fatta anche da fonti ufficiali del governo pachistano.

 
05/02/2010 15:00 Prima un kamikaze contro un bus di sciiti, poi una bomba nell'ospedale dove erano stati portati i feriti
Pakistan, doppio attentato a Karachi: 22 morti

Doppio, drammatico, attentato oggi a Karachi, in Pakistan. Prima l'esplosione di una bomba, portata da un attentatore suicida a bordo di una moto, contro gli sciiti su un autobus affollato ha ucciso dodici persone, poi un attentato nell'ospedale dove erano stati portati i feriti ha ucciso altre dieci persone.

Secondo le prime ricostruzioni della polizia pakistana, un attentatore suicida a bordo di una motocicletta ha affiancato un autobus carico di fedeli sciiti che oggi commemorano la fine del lutto per il martirio dell'Imam Hussein, avvenuto a Kerbala in Iraq più di 1300 anni fa, facendo esplodere la carica che nascondeva. Dopo l'attacco, le ambulanze hanno portato gli oltre 40 feriti nell'ospedale più vicino, dove però un altro ordigno è esploso uccidendo almeno altre dodici persone.
La polizia ritiene responsabili dei due attentati i talebani pakistani, da anni in lotta con il governo centrale appoggiato dagli Stati Uniti.

 

 
03/02/2010 17:25 La notizia ha provocato forte imbarazzo nel governo pachistano
Pakistan, soldati Usa tra le vittime dell'attentato talebano di Koto

E' confermato: ci sono anche tre militari statunitensi tra le nove vittime dell'attentato avvenuto oggi nel nord-ovest del Pakistan, vicino a una scuola della località di Koto, nel Lower Dir. Si tratta delle prime vittime militari Usa di un attacco talebano in Pakistan. Secondo fonti dell'ambasciata Usa, i tre soldati erano impegnati nella formazione dei militari pachistani impegnati nelle offensive antitalebane in corso nella regione. La notizia ha provocato forte imbarazzo nel governo pachistano, che ha sempre negato la presenza di truppe Usa sul proprio territorio.

 
03/02/2010 12:35 Diciotto missili lanciati contro il villaggio di Datta Khel, fortezza talebana
Pakistan, almeno 29 morti nel più grande attacco aereo statunitense nel Paese

La Cnn ha oggi annunciato che almeno ventinove persone, per la maggior parte appartenenti alle schiere dei ribelli islamici, sono state ieri uccise in quello che è considerato il più massiccio attacco aereo statunitense nel Pakistan dall'inizio dell'anno.

Diciotto missili sono stati lanciati contro un accampamento nel villaggio di Datta Khel, fortezza dei talebani di al-Qaeda, dove si pensa fossero riuniti i capi dei talebani pachistani e afghani.
Il bilancio dei morti non è ancora definitivo e potrebbe ancora salire.

 
03/02/2010 09:50 L'ordigno è stato azionato al passaggio di un veicolo con a bordo molti giornalisti e operatori stranieri
Pakistan, esplosione vicino a una scuola femminile: quattro morti e una decina i feriti

Nella Provincia della frontiera del nord-ovest (Nwfp), in Pakistan, un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere vicino ad una scuola femminile.

Secondo quanto si apprende da una prima ricostruzione del fatto, l'esplosione è avvenuta al passaggio di un veicolo con a bordo molti giornalisti e operatori umanitari stranieri, scortati dalla polizia. Sei i morti, tre sono stranieri, di cui, però, non sono ancora state accertate nè la nazionalità, nè la professione. Più di una trentina i feriti, tra cui molti agenti della sicurezza e sedici studentesse. Dawn News Tv, che ha citato il responsabile della polizia, Mumtaz Zarin, ha riferito che nell'esplosione la scuola ha riportato gravi danni: il soffitto è crollato e molte ragazze sono rimaste ferite. Almeno una ventina sono ancora bloccate nell'istituto scolastico.

Obiettivo degli attentatori era con ogni probabilità il gruppo di agenti della sicurezza. L'area dell'attentato è stata isolata dalla polizia che ha aperto le indagini per localizzare il commando che ha organizzato l'attentato.

 
02/02/2010 09:20 L'operazione era seguita da artiglieria e aviazione
Pakistan, operazione dell'esercito: uccisi almeno 20 miliziani talebani

Più di venti miliziani islamici hanno perso la vita e almeno altri 12 sono rimasti feriti, in seguito ai violenti scontri avvenuti nel corso di una grande offensiva militare dell'esercito pakistano, a cui hanno partecipato aviazione e artiglieria, avvenuta sulla Bajaur Agency, non distante dal confine con l'Afghanistan.
La notizia è stata diffusa dall'emittente televisiva Dawn News Tv. Secondo la Tv l'esercito pakistano sarebbe riuscito a distruggere diverse basi e bunker utilizzati dai talebani.
Le notizie riferiscono anche di un lungo corteo composto da almeno 4 mila persone, tutti civili in fuga, diretto dalla zona di Mamond verso Khar.

 

 
01/02/2010 09:00 La notizia, dalla televisione di stato del Pakistan, non è stata confermata da nessuna fonte ufficiale
Pakistan, il leader talebano Mehsud potrebbe essere stato ucciso

Hakimullah Mehsud, il leader dei talebani del Pakistan, responsabile dell'attentato contro una base della Cia nel mese di dicembre, sarebbe stato ucciso durante un attacco aereo.
A dare la notizia sono stati sia il New York Times che il Washington Post che citano fonti ufficiali statunitensi, che hanno tuttavia richiesto l'anonimato, e che si dicono certe al novanta percento della morte di Mehhsud.

La notizia della presunta morte è stata riferita dalla Tv di stato pachistana, ma non è ancora stata confermata da alcuna fonte ufficiale. L'esercito del Pakistan, che nel corso del 2009 ha intrapreso una vasta operazione contro i ribelli talebani nel Waziristan del Sud, non è ancora riuscito a confermare la notizia.
Secondo le autorità locali, la morte di Mehsud sarebbe un duro colpo per i militanti di Al-Qaeda, già sotto pressione a causa delle continue operazioni militari statunitensi e pachistane che si svolgono al confine con l'Afghanistan.

Già all'indomani dell'attacco militare del 14 gennaio, fonti dell'intelligence pachistana avevano dato per certa l'uccisione di Mehsud. A smentire la notizia era stato lo stesso leader talebano, attraverso due messaggi audio.

 
29/01/2010 15:26 Truppe di terra e jet dell'aviazione contro le roccaforti talebane della regione
Pakistan, esercito all'attacco in Bajaur: 46 morti in tre giorni

Proseguono i combattimenti tra forze governative e talebani nella regione di Bajaur, vicino al confine afgano. Truppe di terra e jet dell'aviazione stanno attaccando da tre giorni le roccaforti del Movimento talebano pachistano (Ttp) nella zona di Salarzai. Le vittime della battaglia, secondo i comandi militari pachistani, sono finora 44 miliziani talebani e due soldati.
La nuova offensiva in Bajaur, dove già un anno fa si era svolta una battaglia durata mesi e costata la vita a 150 civili, 1.600 talebani e un centinaio di soldati, è stata lanciata in seguito alle pressioni di Washington, che ha ordinato a Islamabad di tenere i talebani sotto pressione non solo in Waziristan, ma in tutte le regioni delle Aree tribali.

 
27/01/2010 14:40 La bomba era stata piazzata in un'abitazione dove i piccoli stavano giocando
Pakistan, morti tre bambini a causa di un'esplosione

Nel distretto dell'Alto Dir, nel Pakistan nordoccidentale, l'esplosione di un ordigno ha causato oggi la morte di tre bambini.
La notizia è stata data dal sito web dell'emittente "Geo Tv" che ha riportato la testimonianza di Gul Zameen Khan, capo della polizia del villaggio di Nenger Kani, dove è avvenuto l'incidente.

La bomba, stando alle dichiarazioni di Khan, era stata piazzata nei pressi di un'abitazione dove i bambini stavano giocando. I guerriglieri filo-talebani hanno inoltre ucciso Malik Manaris Khan, uno dei leader delle lashkar, milizie governative, che combattono nel distretto del Bajaur, vicino al confine con l'Afghanistan.

 
22/01/2010 16:40 Gli scontri sono avvenuti nel Waziristan del Sud e nell'area nord-occidentale del Paese
Pakistan, 8 miliziani uccisi dalle forze di sicurezza

L'emittente televisiva "Geò" ha riferito che nelle ultime 24 ore le forze di sicurezza pachistane hanno ucciso otto militanti filo-talebani nel Waziristan del Sud, regione al confine col Pakistan, e nella zona di Swat, nell'area nord-occidentale.
Durante un'operazione nei pressi di Pash Ziarat e Machis, nel Waziristan del Sud, tre miliziani sono stati ammazzati, uno ferito e altri due arrestati. A Jukhtai, nella zona di Malakand, le forze di sicurezza hanno ucciso cinque presunti terroristi durante uno scontro a fuoco.
Nell'area di Shakai è stata, invece, condotta un'operazione a Chelwesti e a Wana che ha portato all'arresto di due persone. Otto sospetti talebani sono stati fermati nella zona di Swat.
L'offensiva è ancora in corso nella zona di Khyber, dove sono stati arrestati nove fondamentalisti e dove è stato disinnescato un ordigno controllato a distanza.

 
15/01/2010 17:00
Pakistan, Meshud potrebbe essere stato gravemente ferito

Secondo le informazioni che giungono dall'agenzia Xinhuà, Hakimullah Meshud, nella giornata di ieri sarebbe stato presente nella zona del Waziristan, dove avrebbe avuto un incontro con alcuni miliziani uzbeki.
Il leader dei talebani pakistani sarebbe rimasto gravemente ferito durante uno scontro a fuoco e fonti vicine agli studenti di Dio fanno sapere che Meshud sarebbe stato trasferito in una zona più sicura per essere curato.
Nel frattempo il portavoce dell'esercito pakistano ha fatto sapere che le notizie sulla sorte del leader del Tehrik-e-Taliban Pakistan non sono state confermate.

 

 
14/01/2010 09:00 I missili hanno colpito il villaggio di Pasalkot, Nord Waziristan, al confine con l'Afghanistan
Attacco di drone Usa in Pakistan: 10 morti

E' di almeno dieci vittime il bilancio di un attacco da parte di un drone (aereo senza pilota) statunitense in territorio pakistano.

Il drone ha lanciato un numero non precisato di missili in un'area tribale nella regione nord occidentale del Pakistan, dove il governo degli Stati Uniti d'America conduce operazioni oltre confine partendo dalle basi militari dell'Afghanistan per colpire i leader ritenuti vicini ad al-Qaeda e i leader delle milizie dei Taliban.
Lo rende noto l'agenzia Afp, che cita fionti dei servizi segreti pakistani, secondo cui l'attacco è avvenuto nel villaggio di Pasalkot, nella provincia del Nord Waziristan, frontaliera con l'Afghanistan.

 

 
08/01/2010 09:55 Lo scoppio ha distrutto una casa dove i militanti avevano nascosto esplosivo e armi
Pakistan, esplode arsenale talebano a Karachi: 7 morti jihadisti

Sette militanti jihadisti sono rimasti uccisi in un'esplosione avvenuta questa mattina in una casa di Karachi, nel sobborgo a maggioranza pashtun di Baldia Town. A seguito dello scoppio, l'edificio è collassato e i soccorritori stanno ancora tentando di rimuovere le macerie e liberare le vittime. Secondo la polizia, nell'abitazione erano custoditi esplosivi, armi e munizioni che presumibilmente i terroristi si apprestavano a utilizzare per un attentato. Il ministro degli Interni Rehman Malik ha precisato che gli occupanti della casa erano originari della valle di Swat, dove la primavera scorsa le forze di sicurezza pachistane avevano lanciato un'imponente offensiva contro i militanti talebani.
Negli anni scorsi Karachi era stata risparmiatadall'ondata terroristica che ha investito tutto il Pakistan, fino allos scorso 28 dicembre, quando un attentato durante la processione religiosa sciita dell'Ashura ha provocato 43 morti.

 
29/12/2009 12:45 Negli ultimi anni sono oltre 200 le scuole demolite dai miliziani talebani
Pakistan, telebani distruggono scuola femminile

Secondo quanto riferito dall'emittente televisiva Dawn News un commando armato di miliziani talebani avrebbe distrutto un edificio che ospitava una scuola femminile. I fatti sono avvenuti a Shabqadar, nel distretto di Charsadda, nel nord del Pakistan non distante dal confine con l'Afghanistan. Al momento dell'esplosione all'interno della scuola non c'era nessuno.
Secondo quanto riferito dai testimoni i talebani avrebbero fatto esplodere la scuola con alcune bombe collocate nelle fondamenta. La potente deflagrazione ha gravemente danneggiato anche una casa vicina alla scuola.
Da molti mesi l'area al confine fra Pakistane e Afghanistan è battuta da una serie infinita di scontri fra truppe pakistane e talebani.
Negli ultimi anni almeno 200 scuole sono state completamente rase al suolo dai talebani.

 

 
29/12/2009 09:30 I talebani da diverso tempo attaccano i rifornimenti destinati ai soldati della coalizione in Afghanistan
Pakistan, attacco contro autobotti destinate al contingente Isaf in Afghanistan

Alcune autobotti contenenti carburante sono rimaste gravemente danneggiate in seguito alla forte deflagrazione provocata da un ordigno nascoste sotto il manto stradale della statale che da Quetta conduce a Sibi.
I camion sarebbero due secondo le fonti ufficiali ma alcuni testimoni hanno detto di averne visti in fiamme almeno quattro. Uno degli autisti delle autobotti sarebbe rimasto ferito.
Gli artificieri giunti sul posto hanno poi rinvenuto un'altra bomba che se fosse esplosa avrebbe causato maggiori danni.
I rifornimenti di carburante probabilmente erano destinati al contingente Nato in Afghanistan. Da diverso tempo i talebani colpiscono i mezzi che transitano in Pakistan e si dirigono verso il contingente Isaf in Afghanistan.

 

 
28/12/2009 15:15 Diverse persone sono state uccise, calpestate dalla folla in fuga
Pakistan, almeno venticinque morti e cinquanta feriti in un attentato a Karachi

Due kamikaze si sono fatti esplodere a Karachi, in Pakistan, durante una processione religiosa sciita per celebrare l'Ashura. A riferirlo l'emittente televisiva Dawn, secondo cui oltre alle esplosioni, sarebbero stati sparati diversi colpi da arma da fuoco. Almeno venticinque le vittime e cinquanta i feriti, anche se il bilancio potrebbe salire.

L'attentato è avvenuta nella centralissima Ma Jinnah. Subito dopo l'esplosione si è verificato un fuggi fuggi generale durante il quale diverse persone sono morte schiacciate dalla folla.

La calma, tuttavia, non è ancora stata riportata e in molte zone della città manca l'elettricità. Sono ancora in corso  devastazioni e migliaia di persone stanno assaltando centrali della polizia, negozi e uffici governativi. Più di quaranta i veicoli dati a fuoco dalla folla. Nonostante l'attacco, la processione religiosa è proseguita.

 
28/12/2009 13:20 I disordini sono avvenuti nel distretto di Orakzai, nel Pakistan nordoccidentale
Pakistan, scontri tra ribelli e tribù filogovernative: almeno quindici morti

Sarebbe di almeno quindici morti il bilancio degli scontri scoppiati tra ribelli locali e gli uomini di una tribù filogovernativa nel distretto di Orakzai, nel Pakistan nord-occidentale.
Testimoni oculari, citati dal sito web dell'emittente Geo Tv, hanno raccontato che alcuni estremisti hanno tentato di impossessarsi dell'abitazione di MalikSharif, un capo tribale, situata nell'area Cham Channa. La reazione degli uomini di Sharif ha scatenato violenti disordini.
Negli scontri sono morti nove uomini della tribù, tra cui lo stesso Sharif, e sei ribelli.

 
24/12/2009 09:00 L'esplosione è avvenuta vicino a una caserma delle forze di sicurezza
Pakistan, attentato a Peshawar: 5 morti e almeno dieci feriti

Un attacco suicida nella città di Peshawar, nell’area nord-occidentale del Pakistan, ha provocato la morte di cinque persone e il ferimento di altre dieci.

L’esplosione è avvenuta nei pressi di una caserma delle forze di sicurezza pachistane, in una zona molto frequentata, sede di banche, servizi governativi e aziende.

L’attacco di oggi è solo l’ultimo di una lunga serie di attentati che scuotono il Pakistan a partire da ottobre, quando l’esercito ha inasprito gli attacchi contro i talebani. Negli attacchi suicidi da ottobre ad oggi sono morte più di cinquecento persone.

 
22/12/2009 09:00 Morto un agente di polizia. I feriti sarebbero almeno una decina.
Pakistan, attentato al circolo della stampa di Peshawar: 2 morti

Un kamikaze si è fatto esplodere oggi davanti al Press Club di Peshawar, causando la morte di almeno due persone. Lo riferisce Dawn News Tv. La polizia ha precisato che l'attentato è avvenuto nel distretto di Saddar e che una delle vittime è un poliziotto che avrebbe cercato di fermare l'attentatore al cancello d'ingresso del Press Club che si trova nella via Sher Shah Sori. Oltre ai due morti, secondo fonti locali, ci sarebbe almeno una decina di feriti. Lo scoppio ha investito anche un autobus che in quel momento passava davanti all'edificio che ospita l'associazione dei giornalisti di Peshawar. Un giornalista uscito incolume dal luogo dell'attentato ha detto a Dawn News Tv che già da qualche tempo alcuni colleghi stanno ricevendo minacce da parte dei talebani. 

 
18/12/2009 18:30 Ieri un altro raid Usa nella stessa zona aveva causato 17 morti. Dall'inizio dell'anno, oltre 50 attacchi e 800 morti
Pakistan, nuovo raid dei droni Usa in Nord Waziristan: almeno 2 morti

Un nuovo attacco missilistico condotto dai droni della Cia ha colpito oggi un presunto covo di milziani jihadisti nell'area di Dattakhel, poco distante da Miranshah, capoluogo del Nord Waziristan. Il bilancio, ancora provvisorio, è di due morti e cinque feriti.
Ieri la stessa zona era stata colpito da altri dieci missili Hellfire lanciati dai Predator Usa, causando 17 morti.
I raid aerei condotti dai velivoli telecomandati dalla sede della Cia in Virginia si sono intensificati nelle ultime settimane.
Da gennaio 2009 a oggi si sono registrati oltre cinquanta raid. Secondo uno studio condotto dalla fondazione statunitense 'New America', nell'ultimo anno e mezzo, i missili sparati dalla Cia sul Pakistan hanno ucciso tre le ottocento e le mille persone, di cui circa un terzo, quindi circa trecento, erano civili innocenti. Tutti gli altri erano miliziani talebani o qaedisti. Secondo altre inchieste (David Kilcullen e Andrew Exum del New York Times, Amir Mir del quotidiano pachistano The News) le proporzioni sono inverse: i droni Cia hanno ucciso finora almeno 700 civili pachistani e poche decine di jihadisti.

 
18/12/2009 16:30 Per Rehman Malik l'accusa è di corruzione. Sale la tensione politica nel paese
Pakistan, mandato d'arresto per il ministro dell'Interno

La magistratura pachistana ha emanato un mandato d'arresto per il ministro dell'Interno del Paese, Rehman Malik. L'accusa è di corruzione. Il provvedimento arriva dopo che la Corte suprema del Pakistan, mercoledì, aveva annullato l'Ordinanza di riconciliazione nazionale (Nro), che garantiva ai politici l'immunità da ogni processo.
Come riportato da al Jazeera, si tratta della prima ordinanza di arresto emessa nei confronti di un politico di primo piano dopo l'annullamento dell'Nro. Le accuse per Rehman Malik sono molteplici. La più grave è quella di corruzione nell'ambito dell'inchiesta denominata 'taxi gialli': il ministro degli Interni avrebbe concesso irregolarmente prestiti alle società di trasporto. La sentenza di primo grado si era già conclusa con una condanna, cui Malik si era appellato. Ma durante lo svolgimento del secondo grado di giudizio, nell'ottobre 2007, l'entrata in vigore dell'Nro aveva garantito l'immunità al ministro.
Il partito dell'opposizione musulmana, Plm-n, ha chiesto le dimissioni del presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari. "Sul piano morale, deve rendersi conto che in questa situazione non è più in grado di governare il Paese, e rappresentarlo dentro e fuori dai suoi confini", ha detto il leader del Plm-n, Raja Zafarul-Haq.

 
18/12/2009 11:00 Oltre 2.700 persone sono morte in attentati in Pakistan negli ultimi due anni e mezzo
Pakistan, attentato a una moschea nel Lower Dir: almeno 12 morti

Un attentato ha colpito questa mattina una moschea di Timargira, nel distretto di Lower Dir, nella Provincia della frontiera di nord-ovest (Nwfp). I primi bilanci parlano di almeno 12 morti e 28 feriti. La moschea era affollata di fedeli riuniti per la preghiera del venerdì. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un ordigno nascosto o di un kamikaze. Le forze di sicurezza hanno isolato la zona, dove sono intervenute numerose ambulanze e le squadre di soccorso.
Oltre 2.700 persone sono morte in attentati in Pakistan negli ultimi due anni e mezzo. Gli attacchi si sono intensificati da ottobre, in risposta all'offenisva militare lanciata dal governo pachistano contro le roccaforti talebane in Waziristan e nelle altre regioni tribali pashtun al confine con l'Afghanistan.

 
17/12/2009 16:00
Pakistan, attentato contro le forze di sicurezza pachistane: cinque morti

Nel distretto nordoccidentale di Khyber un ordigno azionato a distanza è stato fatto esplodere al passaggio di un convoglio delle forze di sicurezza pachistane.
Nell'attentato sono rimasti uccisi due soldati. Secondo il sito web del quotidiano Dawn i militari hanno risposto al fuoco, causando a loro volta la morte di tre sospetti miliziani talebani.
Il luogo dell'attentato è stato provvisoriamente chiuso al traffico, mentre i feriti sono stati ricoverati nell'ospedale di Peshawar.
I soldati uccisi erano impegnati nelle operazioni contro i ribelli nelle zone tribali.

 
17/12/2009 11:30 L'attacco, avvenuto nel distretto di Bannu, non ha provocato alcuna vittima
Pakistan, distrutto un altro istituto femminile

Nel distretto di Bannu, nella Provincia della frontiera nordoccidentale, è stato fatto saltare in aria un istituto femminile. L'attacco non ha provocato alcuna vittima, visto che l'esplosione è avvenuta quando la scuola era chiusa. Non è la prima volta che i talebani rivolgono le loro attenzioni contro gli istituti scolastici, specie quelli femminili. Solo tre giorni fa, nel distretto di Khyber, sempre nell'area nordoccidentale del Pakistan, era stata distrutta un'altra scuola femminile. Sono quasi un centinaio gli attacchi compiuti contro gli istituti dall'inizio dell'anno.
Sempre più complessa anche la situazione politica del Paese. La Corte suprema del Pakistan ha annullato il decreto di amnistia per l'allora presidente Pervez Musharraf. La scelta della Corte si ripercuote anche su Asif Ali Zardari, attuale presidente della Repubblica, che era stato tra i beneficiari dell'amnistia.

 
17/12/2009 09:00 L'attacco è avvenuto nel Waziristan del Sud, roccaforte dei talebani
Pakistan, raid missilistico dei droni Usa uccide 15 persone

Almeno 15 persone sono rimaste uccise questa mattina per il lancio di dieci missili da parte di droni statunitensi contro una postazione dei ribelli islamici nel nord-ovest del Pakistan, zona tribale considerata la roccaforte dei talebani.
L'attacco missilistico, secondo quanto riportano fonti militari pachistane, ha colpito una casa di Dattakhel, villaggio situato a trenta chilometri da Miranshah, città principale del Waziristan del Sud, al confine con l'Afghanistan. Le due vittime, stando alle prime ricostruzioni, sarebbero due ribelli e sarebbero state uccise mentre parcheggiavano l'auto vicino alla casa, oggetto dell'attacco missilistico.

 
15/12/2009 12:00 La causa dello scoppio è ancora sconosciuta
Pakistan, 27 morti e 90 feriti in un attentato a Dera Ghazi Khan

Un attentato al mercato di Dera Ghazi Khan, nella regione pachistana del Punjab, ha provocato almeno 27 morti e 90 feriti. Lo ha riportato Dawn News tv.
Nello scoppio è stata coinvolta l'abitazione del ministro provinciale Dost Mohammad Khosa. La casa è stata danneggiata e due cugini del funzionario sono rimasti feriti.
Ancora sconosciuta la natura dell'esplosione, avvenuta nella città capoluogo del distretto nei pressi di una stazione dei taxi.

 
15/12/2009 10:00 Le zone tribali al confine sono la zona attraverso la quale le truppe internazionali che occupano l'Afghanistan si riforniscono
Pakistan, militanti filotalebani attaccano autocisterne destinate alle truppe Nato in Afghanistan

Ancora attacchi contro i camion carichi di rifornimenti destinati alle truppe Nato in Afghanistan. Sospetti militanti islamici hanno dato alle fiamme due autocisterne cariche di carburante. E' accaduto nella provincia del Baluchistan, sudovest del paese.
È quanto riferisce l'emittente televisiva locale 'Dawn', citando fonti della polizia locale.

L'attacco è stato sferrato alla periferia di Quetta, capoluogo del Baluchistan. I mezzi erano diretti a Chaman, sul confine con l'Afghanistan.

Queste regioni del Pakistan sono interessate quotidianamente dal passaggio dei rifornimenti alle truppe della coalizione internazionale in Afghanistan. E i militanti filo-Talebani di queste regioni tribali al confine attaccano spesso i convogli, obiettivi preziosi per ostacolare il lavoro delle forze occupanti.

 
14/12/2009 15:00 Nessuna vittima nell'edificio distrutto
Pakistan, talebani fanno esplodere scuola femminile

Sospetti miliziani Talebani hanno fatto esplodere oggi una scuola femminile nel distretto di Khyber, nel Pakistan nordoccidentale. Lo ha riferito l'agenzia d'informazione 'Press Trust of India', che indica l'organizzazione filo-talebana 'Lashkar-e Islam', guidata dall'ex signore della guerra Mangal Bagh, come responsabile dell'attacco. L'istituto scolastico crollato, hanno riferito fonti alla 'Ptì, sorgeva nell'area di Sadokhel. Fonti della polizia locale hanno escluso che nell'esplosione ci siano state vittime o feriti. Negli ultimi mesi si sono intensificati gli attacchi dei Talebani contro le scuole femminili nel nord-ovest del Pakistan. Dall'inizio dell'anno sono quasi un centinaio gli istituti attaccati dai ribelli. I Talebani, infatti, si oppongono all'idea che le ragazze pakistane ricevano un'istruzione.

 
14/12/2009 11:00 Secondo il Los Angeles Times la Difesa Usa utilizzerà gli aerei come mezzo di pressione su Islamabad
Los Angeles Times: il Pentagono vuole droni anche su Quetta

Il ronzio dei Predator potrebbe presto arrivare su Quetta. Il Pentagono vuole allargare il raggio d'azione dei velivoli senza pilota alla città pachistana dove si ritiene abbiano trovato rifugio il leader talebani. Secondo il Los Angeles Times, la difesa Usa vuole così esercitare pressione sul governo di Islamabad perché si impegni seriamente non solo nella regione tribale al confine con il Pakistan, ma anche nelle città. La necessita' di sradicare la presenza dei talebani anche nei centri abituati ha creato qualche tensione nell'amministrazione Obama, ha aggiunto il quotidiano californiano, e non tutti sono convinti che la prospettiva di avere dei droni che bombardano una citta' di 850mila abitanti sia realistica.

 
11/12/2009 17:21 E' il bilancio ufficiale degli scontri armati di ieri in Sud Waziristan, Orakzai, Khyber e Swat
Pakistan, 25 miliziani talebani uccisi dall'esercito nel Nordovest

Ventisette miliziani talebani sono stati uccisi dall'esercito governativo negli scontri armati verificatisi ieri nel nord-ovest del paese, a ridosso del confine afgano. Cinque talebani sono stati uccisi in Sud Waziristan, sei nel distretto di Orakzai, dieci in quello di Khyber e quattro, tra cui il noto comandante Baja Ameer urf Hamza, nella Valle di Swat.
Nel corso delle operazioni i soldati hanno anche catturato una cinquantina di ribelli e sequestrato una grande quantità di armi e munizioni, circa 12 chili di esplosivo e due ordigni improvvisati.
Il governo pachistano, su richiesta di Washington, ha lanciato lo scorso 17 ottobre un'imponente offensiva militare contro le roccaforti dei guerriglieri talebani nella regione del Sud Waziristan (che finora ha causato al morte di 600 miliziani, 80 soldati e decine di civili), intensificando le operazioni anti-terrorismo in tutte le Aree tribali (Fata) e nell'intera Provincia frontaliera di nordovest (Nwfp).

 
11/12/2009 09:00 Potrebbe trattarsi del numero tre dell'organizzazione
Pakistan, fonti del Pentagono confermano l'uccisione di capo al-Qaeda

Senza precisarne l'identità, fonti del Pentagono hanno confermato all'emittente Nbc che uno dei capi di Al Qaida è rimasto ucciso in Pakistan in un bombardamento, condotto con i droni, in cui sarebbero morte almeno quattro persone e altre quattro sarebbero rimaste ferite. La stessa tv statunitense ha precisato però che il Pakistan ha ufficialmente negato che un bombardamento condotto con i droni sia avvenuto nella zona di Ladha, nel Waziristan meridionale. Le fonti interne del Pentagono invece hanno confermato inoltre che l'attacco sarebbe stato messo a segno un paio di giorni fa e hanno precisato che da tempo gli Stati Uniti danno la caccia a quei membri di Al Qaida ai quali si ritiene siano affidati compiti di coordinamento di alto livello. Al di là delle figure simboliche di Osama Bin laden e del suo vice, Al Zawahiri, la cattura o l'uccisione del numero tre di Al Qaida (cioè di colui viene considerato il vero direttore operativo del coordinamento internazionale dell'organizzazione) è uno degli obiettivi prioritari dell'antiterrorismo Usa. 

 
10/12/2009 09:20 Almeno quattro vittime sarebbero straniere
Pakistan, drone bombarda area del Sud Waziristan, sei morti

Sei morti, fra loro quattro cittadini stranieri, e otto feriti è il pesante bilancio delle vittime del bombardamento avvenuto questa mattina nell'area di Tanga, distretto di Ladha, sud Waziristan.
Secondo le prime informazioni giunte dalla zona sembra che un drone statunitense, velivolo senza pilota, abbia sganciato due razzi contro una base utilizzata dai talebani causando la morte degli estremisti.
Inoltre, alcuni testimoni oculari fanno sapere che i voli dei droni stanno proseguendo senza sosta. Le autorità di Islamabad esprimono la loro preoccupazione per i continui attacchi dei droni e chiedono a Washington di rispettare la vita della popolazione civile.

 

 
04/12/2009 11:10
Attentato kamikaze in moschea a Rawalpindi, 30 morti

Un commando formato da almeno quattro kamikaze ha attaccato oggi a Rawalpindi, in Pakistan, una moschea piena di fedeli situata all'interno di un quartiere abitato da militari, durante la preghiera di mezzogiorno, causando almeno una trentina di morti e oltre 50 feriti, un bilancio destinato a crescere. Lo riferisce Dawn News Tv. I colpi di arma da fuoco sono stati seguiti da alcune esplosioni. L'edificio di culto islamico si trova nei pressi di una sede dell'esercito pakistano. Tra le vittime sembra ci siano anche diversi ufficiali dell'esercito presenti in moschea in occasione del venerdì islamico.

 
03/12/2009 10:25 E' accaduto nella cittadina di Kabal
Pakistan, valle di Swat: forze di sicurezza uccidono 12 presunti talebani, 150 gli arrestati

Dodici militanti islamici sono stati uccisi dalle forze di sicurezza pachistane, nel corso di una operazione nella Valle dello Swat, fino a pochi mesi fa nelle mani dei talebani.

Lo riferisce GeoTv. Un comunicato militare del Centro di informazione dello Swat spiega anche che nelle ultime ore sono stati arrestati 150 sospetti talebani. La battaglia più cruenta, che ha portata alla morte dei 12 guerriglieri è avvenuta nella cittadina di Kabal. Tra i morti, i comandanti Muhammad Nasim, conosciuto come Abu Faraj, e Zahid Khan.

 
03/12/2009 09:25 La strategia di Obama non fornisce soluzione per l'Afghanistan
Talebani: 'Non abbiamo basi in Pakistan'

I talebani afgani hanno fatto sapere di non avere basi in Pakistan e sostengono che sarebbe tutta un'invenzione di "chi vuole distrarre l'attenzione del mondo dalla nostra capacità e forte resistenza in Afghanistan".
Dopo la diffusione del comunicato i talebani fanno sapere che la strategia di Obama non "fornisce nuovi elementi e non contiene soluzioni per la questione afgana".
Inoltre i talebani fanno sapere di "non aver bisogno di basi fuori dall'Afghanistan e di non averne nel Pakistan".

 

 
02/12/2009 11:15 L'attentatore si è fatto esplodere all'entrata della base militare
Pakistan, attacco a base militare: almeno due morti

Almeno due persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite in un attentato suicida contro una base militare a Islamabad, capitale del Pakistan.
La bomba sarebbe stata fatta esplodere proprio all'entrata della base della Marina nazionale, nel pieno centro della capitale. Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi ulteriormente.
Secondo la tv pakistana "Dawn", l'esplosione è stata provocata da un kamikaze che stava tentando di penetrare all'interno dell'edificio militare.

 
01/12/2009 18:00 Shamsher Khan, del partito nazionale Awami, è stato ucciso nella propria abitazione mentre celebrava la Festa del Sacrificio.
Pakistan, ucciso parlamentare in Swat. Inizia l'offensiva d'inverno dei talebani

Shamsher Khan, parlamentare pakistano del Partito Nazionale Awami (Anp), è stato ucciso oggi in un attentato suicida nella zona di Shah Dheri, nel nordovest del Paese.
Al momento dell'agguato l'uomo si trovava con i familiari nella sua abitazione per celebrare la Festa del Sacrificio. Secondo le prime indiscrezioni la deflagrazione dell'ordigno avrebbe provocato molti feriti che si trovavano all'interno della casa di Khan. L'esponente politico appartenente al partito che governa la provincia della frontiera nordoccidentale, era noto per le sue posizioni contro i talebani che già da mesi lo tenevano d'occhio come bersaglio designato.
L'episodio rappresenta per gli analisti l'inizio dell'offensiva d'inverno dei talebani nella Valle di Swat riconquistata nei mesi scorsi, insieme al Malakand, dall'esercito di Islamabad. I talebani, rifugiatisi nella vicina provincia afgana del Nuristan, non hanno mai ammesso la disfatta nell'area, comunicando recentemente che molti combattenti sono tornati in zona mentre le truppe governative controllerebbero solo le arterie principali e rimarrebbro lontane dai villaggi a causa delle condizioni meteorologiche proibitive. Lo scorso anno Asfanyar Wali Khan, leader nazionale di Awami, era scampato ad un attacco kamikaze prima di rifugiarsi nel palazzo presidenziale della capitale e fuggire, in un secondo momento, in Europa.

 
30/11/2009 16:45 Dall'inizio dell'offensiva sarebbero 600 i talebani morti in Sud Waziristan
Pakistan, uccisi dieci miliziani nell'area nord-occidentale

I talebani uccisi dall'inizio dell'offensiva in Sud Waziristan, cominciata lo scorso ottobre, sarebbero oltre seicento. Lo ha fatto sapere in un comunicato ufficiale Athar Abbas, portavoce dell'esercito pachistano. Le vittime tra i soldati sarebbero circa settanta.
Al bilancio vanno aggiunti i dieci miliziani filo-talebani uccisi oggi dalle guardie di frontiera nel distretto di Kurram, nel Pakistan nord-occidentale. La notizia è stata riportata dall'agenzia Dpa, che ha citato il portavoce delle guardie frontaliere, Fazalur Rehman.
I dati forniti da Islamabad non sono verificabili, perché dall'inizio dell'offensiva il Waziristan del Sud è chiuso ai giornalisti. Anche per questo manca un conteggio affidabile delle vittime civili.

 
25/11/2009 16:35 Fra loro probabilmente anche la mente del gruppo
Pakistan, sette arresti per gli attacchi a Mumbai

Il procuratore di Islamabad, Malik Rab Nawaz, ha fatto sapere che sette persone sospettate di far parte del commando che un anno fa ha messo a segno gli attentati di Mumbai, sono state arrestate in Pakistan. I sette uomini sono accusati di "pianificazione, finanziamento e facilitazioni degli attacchi". Al momento tutti si sono proclamati "non colpevoli". Nelgi attacchi di un anno fa persero la vita 170 persone.
Intanto le autorità indiane accusano il gruppo Lashkar-e-Taiba sostenendo che si tratti del movimento che ha ideato gli attacchi.
Fra le sette persone arrestate c'è anche Zakiur Rehman Lakhvi, probabile capo delle operazioni del commando e forse anche ideatore.

 

 
25/11/2009 09:45 Nessun ferito ma il camion è andato distrutto
Pakistan, attacco contro camion cisterna che riforniva truppe Nato

Secondo quanto riferito dalla polizia pakistana, questa mattina un gruppo di sconosciuti ha preso di mira e distrutto un camion cisterna che conteneva carburante per le truppe Nato presenti in Afghanistan. L'attacco è avvenuto non distante dalla periferia di Peshawar nella zona nord occidentale del Paese proprio mentre il camion cisterna si dirigeva verso il passo del Khyber, la principale via che mette in comunicazione Pakistane e Afghanistan.
La zona dell'attacco è spesso teatro di attacchi contro le truppe Nato da parte dei talebani.
Secondo la ricostruzione della polizia il commando sarebbe stato composto da almeno una decina di uomini armati e avrebbe teso l'imboscata all'alba. Sempre la polizia ha reso noto che l'autista del camion e il suo aiutante non sarebbero feriti.

 

 
24/11/2009 14:00 Nella zona si troverebbero i guerriglieri in fuga dal Sud Waziristan
Pakistan, nuova offensiva dell'esercito nell'area di Barra, morti 18 talebani

L'esercito pachistano ha lanciato una nuova offensiva nel distretto di Khyber, imponendo alla popolazione il coprifuoco totale. Nell'operazione sarebbero già stati uccisi 18 talebani, sei gli arrestati. Secondo le autorità, nell'area si rifugiano i talebani in fuga dal Sud Waziristan, dove l'esercito sta portando avanti una massiccia offensiva. In particolare, dalla zona di Barra sarebbero partiti gli attentati in cui sono morte oltre 150 persone a Peshawar.
Intanto il coprifuoco è stato imposto anche nel distretto di Bajaur, a nord di Khyber. Gli scontri hanno coinvolto la città di Khar, al confine con l'Afghanistan, dove sono rimasti uccisi sei talebani e due civili. Quattro feriti tra la popolazione.
Gli attacchi a Bajaur sarebbero un tentativo dei talebani di distrarre l'esercito pachistano dall'offensiva nel Sud Waziristan, che ha provocato un'escalation di violenza in tutto il Paese. Gli scontri a Bajaur proseguono nonostante l'esercito abbia già effettuato nell'area un'operazione, dichiarata completata con successo lo scorso febbraio.

 
20/11/2009 16:30 Il leader dei talebani si sarebbe trasferito su consiglio dei servizi segreti pachistani per il rischio di blitz Usa
Pakistan, secondo la Cia il mullah Omar ha lasciato Quetta per Karachi

Il leader sorico dei talebani afgani, che da anni si rifugiava a Quetta, si è trasferito nella megalopoli di Karachi portandosi dietro tutti i membri della 'shura', il hran consiglio talebano.
Questo, almeno, è quanto affermano fonti ufficiali dell'intelligence statunitense, secondo cui la creazione della nuova shura è stata possibile grazie all'aiuto dei servizi segreti pachistani, l'Isi, che già negli anni Novanta avevano avuto un ruolo fondamentale nella costituzione del movimento talebano. "Alcune fonti - ha detto Bruce Riedel, un ex analista della Cia - ci hanno informato che l'Isi ha scelto di trasferire il mullah Omar dal campo di battaglia a un luogo per lui più sicuro. A Karachi ci sono numerose madrase dove il comandante talebano può facilmente nascondersi".
A determinare la fuga del mullah Omar sarebbe stato il timore di un blitz nel suo noto nascondiglio di Quetta: da mesi Washington chiede al governo pachistano di agire, minacciando altrimenti di farlo direttamente. 
Sul trasferimento del mullah Omar alcuni ufficiali Usa sono relativamente scettici. "Ci sono indicazioni - ha detto un ufficiale che chiede l'anonimato - che fanno presupporre che ci siano stati spostamenti dei talebani tra Quetta e Karachi, ma nessuno può affermare con certezza che l'intera leadership talebana abbia traslocato in massa nella città del Pakistan meridionale".

 
20/11/2009 09:00 Si intensificano gli attacchi aerei Usa: dal 2008 quasi mille morti, almeno 320 civili
Pakistan, nuovo raid aereo Usa in Nord Waziristan: 8 morti

L'ennesimo bombardamento aereo Usa in Pakistan ha ucciso questa mattina otto presunti militanti talebani. Un Predator, aereo telecomandato senza pilota, ha lanciato due missili Hellfire contro un presunto covo talebano a Micchinkhel, nei pressi di Mir Ali, nel Nord Waziristan.
Due giorni fa un analogo raid Usa aveva ucciso altre quattro persone nella stessa zona. E ancora il 5 novembre, sempre in Nord Waziristan, un altro attacco Usa aveva provocato la morte di cinque presunti talebani.
La Cia sta intensificando i raid in questa regione, dove si stanno rifugiando i talebani in fuga dall'offensiva dell'esercito pachistano in corso nel vicino Sud Waziristan, lanciata un mese fa e costata finora la vita a 500 presunti talebani, 70 soldati e un numero imprecisato ma molto elevato di civili.
Gli attacchi aerei dei Predator Usa in Pakistan sono iniziati nell'estate del 2008 nell'ambito di un'operazione segreta della Cia autorizzata da Bush. L'amministrazione Obama ha confermato la direttiva e i raid Usa sono diventati sempre più frequenti e letali: in oltre ottanta attacchi sono rimasti uccise tra le 750 e le mille persone, di cui almeno 320 civili secondo un recente studio condotto dal centro studi New America Foundation di Washington.
Proprio oggi il direttore della Cia, Leon Panetta, è atterrato in Pakistan per una visita non annunciata. Il capo dei servizi americani rimarrà in Pakistan due giorni, durante i quali incontrerà il presidente Asif Ali Zardari, il primo ministro Yousuf Raza Gilani, e altri ufficiali civili e militari dell'amministrazione pachistana. Sul tavolo, la lotta al terrorismo e la cooperazione fra Usa e Pakistan.

 
19/11/2009 11:40 Almeno 16 i morti e 25 i feriti. Il bilancio è destinato a salire
Pakistan, attentato al tribunale di Peshawar

Un attentatore suicida si è fatto esplodere davanti all'ingresso principale del tribunale di Peshawar, nel nord ovest del Pakistan, causando la morte di almeno 16 persone. Tra le vittime anche tre agenti di polizia in servizio davanti al palazzo di giustizia su Khyber road. Secondo le prime informazioni, l'attentatore suicida, che indossava un giubbotto imbottito di esplosivo, è sceso da un taxi e si è diretto verso l'ingresso del tribunale. La polizia lo stava controllando prima di permettergli l'accesso quando l'uomo si è fatto esplodere. Almeno 25 i feriti secondo la televisione, 35 secondo altre fonti, alcuni dei quali in gravissime condizioni tanto che si teme che il bilancio dei morti possa aumentare. Peshawar è stata oggetto nelle scorse settimane di numerosi attentati, quasi uno al giorno. Le autorità puntano l'indice contro i talebani, nei confronti dei quali l'esercito sta portando avanti una offensiva in Sud Waziristan dallo scorso 17 ottobre. 

 
17/11/2009 09:45 Ancora nessuna rivendicazione
Pakistan, motobomba a Quetta. Almeno due morti. Ferito il capo della polizia, obiettivo dell'attenta

Oggi, a Quetta, capoluogo del Balochistan, Pakistan, una bomba è esplosa mentre passava l'auto del capo della polizia locale, Nizam Shahid Durrani.

Il bilancio, ancora provvisorio, conta due morti e vari feriti, tra cui Durrani. Lo riferisce l'emittente Geo Tv. L'ordigno era stato installato su una motocicletta parcheggiata in Spinny Road a Quetta, capoluogo della provincia del Balochistan, vicino a un commissariato, ed è stato fatto esplodere con un comando a distanza. Fonti della polizia hanno riferito di non essere ancora in grado di capire chi ci sia dietro all'attentato.

 
16/11/2009 09:20 Almeno 20 i feriti, alcuni sono in gravi condizioni
Pakistan, autobomba esplode nei pressi di base militare, tre morti

Un'altra mattina di sangue ha sconvolto il Pakistan. Tre persone avrebbero perso la vita e almeno altre 20 sarebbero rimaste ferite, alcuni di loro in modo grave, in seguito all'esplosione di un'autobomba contro un posto di polizia. L'attentato devastante è avvenuto a poca distanza dalla base aerea militare di Badaber, nel distretto di Peshawar, nei pressi del confine con l'Afghanistan.
Il distretto di Peshawar nell'ultima settimana è stato teatro di violenti attentati messi a segno dai militanti di al-Qaeda.

 

 
13/11/2009 11:30 Mattinata di sangue nella zona nord del Paese
Pakistan, attentati a Peshawar e Bannu, molte le vittime

Almeno dodici persone sono morte questa mattina a Peshawar, in seguito a un attacco suicida contro la sede dei servizi segreti pakistani. Almeno 60 persone sono rimaste ferite, alcuni di loro sarebbero in gravi condizioni. Ingenti i danni materiali. Secondo le informazioni che giungono dall'area sembra che intorno alle ore 6 di questa mattina un kamikaze a bordo di un'auto imbottita di esplosivo si sia lanciato contro l'edificio che ospita la sede dell'Isi (i servizi segreti pakistani). Testimoni raccontano di una deflagrazione tanto potente da aver distrutto anche altri edifici limitrofi.
Nel frattempo si viene a sapere che sarebbero almeno sette le vittime, fra loro cinque agenti di polizia, di un altro attentato avvenuto questa mattina a Bannu, zona nord ovest del Paese, nei pressi della locale stazione di polizia. Anche in questo caso la tecnica utilizzata è ben conosciuta: un attentatore suicida si è scagliato contro la stazione di polizia a bordo della sua vettura carica di esplosivo. La stazione di polizia in questione era stata attaccata anche in passato.

 

 

 

 
12/11/2009 15:10 In seguito all'offensiva dell'esercito, i talebani stanno evacuando la zona
Pakistan, morti cinque soldati e ventidue militanti in Waziristan

Prosegue l'offensiva militare dell'esercito pachistano nel Waziristan, al confine con l'Afghanistan. Secondo quanto si apprende da fonti militari negli ultimi scontri sarebbero rimasti uccisi cinque soldati e ventidue militanti.
Nelle ultime tre settimane nella regione del Waziristan sono stati uccisi oltre cinquecento combattenti e molti avrebbero scelto di evacuare la zona per sfuggire all'offensiva dell'esercito di Islamabad.
Diversa la versione dei fatti fornita dai talebani. La ritirata sarebbe semplicemente una mossa strategica per spostarsi nelle montagne e da lì continuare la guerriglia.

 
12/11/2009 10:00 L'uomo è stato assassinato nei pressi della sua abitazione
Pakistan, addetto del consolato iraniano ucciso a Peshawar

Nel Pakistan nordoccidentale questa mattina è stato assassinato un addetto del consolato iraniano di Peshawar. Secondo quanto annunciato dalla tv satellitare "al-Arabiya", Abu Hasan al-Jafari è stato ucciso da un gruppo di uomini armati, poco distante dalla sua abitazione.

Jafari è stato raggiunto da diversi proiettili ed ha riportato molte ferite. Trasportato d'emergenza in ospedale, è morto poco dopo il suo arrivo. Abu Hasan al-Jafari era l'addetto alle pubbliche relazioni del consolato iraniano di Peshawar.

 
10/11/2009 14:30 Si tratta del terzo attacco in tre giorni per mano di un kamikaze
Pakistan, autobomba nel mercato di Charsadda. Almeno 30 morti

Un'auto imbottita di esplosivo guidata da un kamikaze è esplosa questa mattina nella cittadina pakistana di Charsadda, a nord di Peshawar, capoluogo della turbolenta provincia della frontiera nordoccidentale. A quanto riportato dall'inviato della Tv satellitare 'al-Arabiya', i morti sarebbero almeno trenta. Altrettanti i feriti. La bomba è esplosa in un mercato affollatissimo.
Si tratta del terzo attacco in tre giorni consecutivi nel nordovest del Pakistan. Lo riferiscono fonti della polizia.
"Abbiamo ricevuto diciotto cadaveri, tre di questi bambini, più di 25 i feriti - racconta il medico Zulfiqar Ahmad all'Afp, dell'ospedale principale della città, alla periferia della città di Peshawar - Abbiamo dichiarato lo stato d'emergenza all'ospedale". Altre vittime sono state portate invece a Peshawar.
Si tratta appunto del terzo attacco suicida in tre giorni nella regione, nella zona tribale piena zeppa di guerriglieri che appoggiano Al Qaeda e i talebani, i cui militanti stanno lanciando una delle più violente offensive ormai da un mese.

 

 
09/11/2009 09:20 L'attacco avvenuto nei pressi di un varco di confine della città di Peshawar
Pakistan, attentato suicida causa tre morti e cinque feriti

Fonti vicine alle forze di sicurezza pachistane fanno sapere che questa mattina un attentatore suicida si sarebbe fatto esplodere durante un controllo nei pressi di uno dei posti di polizia presenti nei varchi di confine della città di Peshawar. Alto il bilancio delle vittime: sul terreno sono rimasti i corpi senza vita di almeno tre persone, un poliziotto, un passante e l'attentatore. Altre cinque persone sono rimaste ferite.
La grande offensiva militare condotta dall'esercito pachistano nel sud Waziristan, zona tribale ai confini con l'Afghanistan, contro le principali basi dei talebani ha fatto in modo che le milizie islamiche intensificassero i propri attacchi. Anche nella giornata di ieri un violento attacco suicida ha causato la morte di dodici persone.

 

 
06/11/2009 11:50 Secondo le fonti militari undici militanti sono rimasti uccisi negli scontri
Pakistan, l'esercito ha conquistato una roccaforte talebana nel Waziristan del Sud

L'emittente televisiva locale Geò ha annunciato che l'esercito pakistano ha ripreso il controllo di un'area, considerarta un'importante roccaforte dei Talebani, nel Waziristan del Sud.
I soldati, secondo quanto diramato dall'Ispr, l'ufficio delle forze armate di Islamabad, ha conquistato Makeen, importante città del Sud del Waziristan.
Grazie al supporto degli elicotteri, aerei da guerra e artiglieria pesante, l'esercito ha distrutto cinque abitazioni, ritenute covi dei fondamentalisti islamici, e ne ha uccisi undici. I talebani, per salvarsi, stanno ora fuggendo in Nord Waziristan, Kurram e Orakzai.

 
05/11/2009 10:30 L'attacco avvenuto nel villaggio di Norak
Pakistan, drone Usa colpisce nel Waziristan, uccisi quattro telebani

Secondo quanto riferito dalla televisione araba 'Al-Jazeera' questa mattina un raid condotto da un drone statunitense nel nord Waziristan, avrebbe causato la morte di quattro talebani pakistani.
Il drone dopo aver sorvolato brevemente la zona da colpire avrebbe sganciato un paio di razzi che sarebbero andati a colpire l'edifico un edificio del villaggio di Norak, dove presumibilmente si trovava un noto capo tribale dell'area.
Altri quattro talebani sarebbero rimasti feriti in seguito al raid.
Il Waziristan è una zona a cavallo fra Pakistan e Afghanistan, molto permeabile e per questo è utilizzata come base e rifugio per molti combattenti talebani afgani e pakistani.
Dall'agosto 2008 a oggi, i raid aerei condotti da droni Usa in Pakistan sono stati oltre settanta e hanno causato la morte di almeno 687 civili.

 

 
04/11/2009 15:30 Esercito e talebani si combattono per le strade della città di Sararogha
Pakistan, 30 talebani uccisi negli ultimi combattimenti in Sud Waziristan

Nella tarda mattinata di oggi militari delle truppe pachistane hanno ingaggiato violenti scontri con i combattenti talebani nell'ambito della massiccia offensiva governativa in Sud Waziristan.
A riferirlo è stato un alto funzionario militare di Islamabad che ha specificato che l'esercito aveva conquistato la città di Sararogha dopo una battaglia in cui erano stati uccisi almeno 30 guerriglieri.
Il Pakistan sta cercando di annullare lo strapotere del movimento talebano pachistano (Ttp) nel Sud Waziristan, una regione della zona di frontiera con l'Afghanistan che Washington ha definito più volte il posto più pericoloso al mondo per l'abbondanza di combattenti talebani e appartenenti ad Al-Qaeda. Proprio a Sararogha, centro operativo del Ttp, era stato ucciso ad agosto, nel corso di un attacco aereo Usa, Baitullah Mehsud leader del movimento ribelle. Il Pakistan ha lanciato la sua offensiva di terra e d'aria nella regione nord-ovest il 17 ottobre, con circa 30mila soldati appoggiati da caccia militari ed elicotteri da combattimento. "Oggi, le forze di sicurezza sono entrate a Ladha, un'importante roccaforte dei terroristi. Intensi combattimenti hanno avuto luogo per le strade" hanno sostenuto i portavoce militari nel loro aggiornamento quotidiano.
Finora, l'esercito ha affermato di aver ucciso quasi 400 militanti e di aver perso 45 soldati. Nessuno tiene il conto delle vittime civili, che sarebbero decine e decine.

 
02/11/2009 10:40 Tutto il personale straniero lascerà il nord-ovest del paese per motivi di sicurezza
Pakistan, l'Onu ritira personale dalle aree tribali

Le Nazioni Unite hanno annunciato che ritireranno con effetto immediato il loro personale straniero dalle regioni tribali del nord-ovest del Pakistan per ragioni di sicurezza. "Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon ha dichiarato il passaggio alla fase 4 (operqazioni d'urgenza) nella Provincia frontaliera del Nord-ovest (Nwfp) e dalle zone tribali del Pakistan con effetto immediato", dice l'Onu in un comunicato, aggiungendo che il personale sarà rilocalizzato.
La decisione di ritirare il proprio personale straniero dal nord-ovest è stata presa dall'Onu per ragioni di sicurezza, dice il comunicato. "Le persone coinvolte saranno immediatamente ricollocate", ha detto il portavoce Ishrat Rizvi, senza specificare quante siano, ma limitandosi a precisare che "non abbiamo molti stranieri nella regione". Dalla regione, percorsa da un'ondata di attentati e da un'offensiva in varie fasi dell'esercito per riprendere il controllo del territorio ai talebani, il 21 ottobre scorso il Programma alimentare mondiale dell'Onu (Pam/Wfp) per ragioni di sicurezza ha chiuso i suoi centri di distribuzione dopo che, il 5 ottobre, cinque impiegati del Pam furono uccisi.

 
02/11/2009 08:55 Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio e destinato a salire
Pakistan, eplosione a Rawalpindi almeno 34 i morti, una quarantina i feriti

È salito a 34 morti il bilancio dell'attentato di stamattina a Rawalpindi, la città satellite di Islamabad sede del quartier generale dell'esercito. Lo dicono fonti ufficiali. Almeno una quarantina i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, per cui si teme che il bilancio possa aumentare ancora.

L'esplosione si è verificata nell'area del cantone militare di Chaklala, vicino al Pearl Continental hotel. Le televisioni locali stanno mandando in onda le prime immagini dei soccorsi con ambulanze e soccorritori a lavoro nel luogo del disastro. Secondo fonti di polizia, un kamikaze si sarebbe fatto esplodere a bordo di una motocicletta puntando su delle persone in fila che aspettavano di ritirare del denaro in banca. Sempre secondo la polizia, sarebbero stati ritrovati frammenti di una cintura esplosiva e resti del kamikaze sparsi in un'area di 50 metri.
Neanche una settimana fa più di cento persone sono morte nell'esplosione di un'autobomba nell'affollato mercato di Peshawar. 

 
29/10/2009 15:45 In pericolo centinaia di migliaia di vite nel Sud Waziristan
Pakistan, Hrw: rischio catastrofe per la popolazione civile

Se il governo non agisce immediatamente il numero delle vittime civili del conflitto in Pakistan rischia di salire vertiginosamente. È quanto sostiene Ali Dayan Hasan, rappresentante di Human Rights Watch per l'Asia.
Secondo l'associazione, le misure previste dal governo pachistano non sono sufficienti a soccorrere tutti i civili rimasti bloccati nelle città, stretti tra il fuoco dell'esercito e quello talebano. Tendopoli e centri di assistenza devono essere approntati al più presto, e in numero consistente.
Hrw ha chiesto ai combattenti di entrambe le parti la momentanea sospensione delle ostilità per permettere ai civili di uscire dalle zone coinvolte. E raggiungere così le oltre 200mila persone già al sicuro in distretti vicini, presso le case di amici o parenti.

 
29/10/2009 08:40 Decine i feriti. Tredici di loro in gravi condizioni. Molte donne fra le vittime.
Pakistan, 106 le vittime dell'attentato di ieri a Peshawar

Il bilancio delle vittime dell'attentato che ieri ha sconvolto Peshawar, Pakistan, continua a salire. Le autorità pakistane hanno diffuso un bollettino secondo cui le vittime dell'attacco dinamitardo sarebbero 106.
Fonti mediche hanno anche confermato che i feriti sarebbero decine e che per alcuni di loro la condizione sarebbe molto critica.
Inoltre, le squadre di soccorso sarebbero ancora al lavoro fra le macerie per verificare l'eventuale presenza di altre vittime.
L'esplosione avvenuta ieri in un mercato della città è stata potentissima e oltre alle numerose vittime ha causato ingenti danni materiali.
Le misure di sicurezza intorno al segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, sono state intensificate dopo l'attentato di ieri. La Clinton si trova in Pakistan dove incontrerà le autorità locali.

 

 
28/10/2009 11:15 Secondo le fonti locali i morti sono un'ottantina e i feriti un centinaio
Pakistan, esplosione al mercato causa 80 morti e decine di feriti

Continua a crescere il bilancio delle vittime dell'attentato di questa mattina al Meena Bazar di Peshawar. Secondo quanto riportato da The News, il giornale on line pachistano, i morti sarebbero almeno una cinquantina. Bbc sostiene invece che i morti siano 80. A crescere anche il numero dei feriti, oltre un centinaio, tra cui molte donne e bambini, ricoverati in gravi condizioni.
Asi Ali Zardari, il presidente pachistano, ha espresso il proprio cordoglio per la morte di tanti innocenti. Alle parole del presidente hanno fatto eco quelle del primo ministro Syed Yousuf Raza Gilani che si è rivolto ai medici e agli operatori sanitari per chiedere di fare il possibile per aiutare i feriti.
Nel frattempo Amir Hyder Khan Hoti, il primo ministro della Provincia delle Frontiera nord-ovest, ha aperto un'inchiesta sull'attentato, di cui non è ancora giunta la rivendicazione. Si pensa comunque sia da attribuire alla TTP, il movimento talebano che nel solo mese di ottobre ha organizzato attacchi terroristici che hanno causato la morte di oltre duecento persone.

 
28/10/2009 09:50 Secondo fonti ospedaliere i morti sono in prevalenza donne
Pakistan, autobomba nel mercato di Peshawar: sedici le vittime

Almeno sedici persone sono morte e trentacinque sono rimaste ferite questa mattina nell'attentato che ha scosso un affollato mercato di Peshawar in Pakistan. Il bilancio delle vittime cresce di minuto in minuto e secondo fonti sanitarie i morti sarebbero venti, per la maggior parte donne, e cinquanta i feriti.
Peshawar, città capoluogo della provincia della Frontiera del nord ovest, a confine con l'Afghanistan, è vittima di continui attacchi terroristici, a causa della forte presenza talebana nella zona. Gli attentati sono aumentati in seguito all'operazione dell'esercito nel Waziristan meridionale.
Ad innescare l'attacco è stata un'autobomba e, secondo quanto dichiarato da un poliziotto del luogo, "ha provocato una fortissima esplosione che si è sentita in tutta la città". L'attentato è avvenuto in contemporanea all'arrivo a Islamabad di Hillary Clinton, segretario di Stato americano, che si fermerà nella capitale pachistana per una visita di tre giorni.

 
27/10/2009 12:20 I guerriglieri alzano il tiro e colpiscono i vertici militari
Pakistan, generale dell'esercito sfugge ad attentato. Scontri in Waziristan, 42 talebani morti

Continuano gli attacchi contro vertici militari in Pakistan. Un veicolo su cui viaggiavano un generale e sua madre è stato incendiato a Islamabad. L'ufficiale era vestito con abiti civili ed era a bordo di un veicolo militare quando improvvisamente l'auto ha preso fuoco. Un finestrino dell'auto si è frantumato, ma gli altri hanno resistito all'urto. "Sembra un attacco mirato - ha detto uno dei poliziotti incaricati dell'indagine - ma stiamo ancora verificando".
L'incidente è avvenuto il giorno dopo che un altro militare è rimasto ucciso in un attacco simile e dopo che lo scorso giovedì un uomo armato in motocicletta ha aperto il fuoco contro una jeep, sempre ad Islamabad, uccidendo un generale e un soldato.
I sospetti cadono ovviamente sui talebani che potrebbero mettere a punto una nuova tattica di combattimento per eliminare i vertici dell'esercito pachistano.
Oggi, invece, altri 42 talebani sono rimasti uccisi durante gli scontri con l'esercito nel Waziristan del sud, nel Pakistan nordoccidentale. Secondo quanto riportato dal quotidiano "Dawn" e poi confermato da fonti militari, tra i morti ci sarebbero anche otto guerriglieri stranieri. La rete di al-Qaeda si amplia e si moltiplicano i reclutamenti di militanti proveninti dall'esterno.

 
23/10/2009 14:35 Il veicolo trasportava i partecitanti a un matrimonio. Sei feriti gravi
Pakistan, autobus esplode su una mina anticarro: almeno 18 morti

Stavano andando ad un matrimonio. Il loro autobus è saltato in aria. Sono morte così almeno 18 persone, di cui dodici donne e quattro bambini. Sei i feriti gravi, ma il bilancio è ancora provvisorio.
L'episodio è avvenuto nei pressi di Lakro, distretto del Mohamand, nel Pakistan nord-occidentale. L'area è considerata una roccaforte di talebani e qaedisti, che nel tentativo di contrastare l'offensiva lanciata in questi giorni dall'esercito pachistano hanno disseminato le strade di mine anticarro. E proprio su una di queste è saltato in aria l'autobus, come ha riferito l'emittente Geo tv.
Il Mohamand è teatro di un'operazione militare parallela a quella del Sud Waziristan. Entrambe le regioni sono Aree tribali di amministrazione federale (Fata), zone al confine con l'Afghanistan organizzate in distretti, governati da tribù diverse, che non fanno parte delle quattro provincie pachistane (Baluchista, Sindh, Punjab e Nord-Ovest).

 
23/10/2009 11:15 Ancora non si conosce il numero delle vittime
Pakistan, autobomba in un ristorante di stranieri: almeno 15 feriti

Un'autobomba è esplosa a Peshawar, nel nord del Pakistan, provocando 15 feriti. Lo scoppio è avvenuto nel quartiere periferico di Hyatabad, all'esterno di un ristorante abitualmente frequentato da stranieri.
A riferirlo la tv Al Jazeera, che ha riporta le testimonianze della polizia locale. Il bilancio è ancora provvisorio, visto che alcuni tra i feriti sono in gravi condizioni. Poco dopo l'esplosione, inoltre, si sarebbe verificato un conflitto a fuoco tra alcuni individui non identificati e gli agenti di polizia presenti ad un vicino check-point.
Si tratta del primo attacco a Peshawar dall'inizio dell'offensiva militare nel Sud Waziristan. Arriva poche ore dopo quello all'aeroporto di Kamra, nei pressi di Islamabad, che ha provocato sei morti. Sono quasi 200 le vittime di attentati suicida in Pakistan nel solo ottobre.

 
23/10/2009 10:00
Pakistan, attentato in base militare, 6 morti

Un kamikaze talebano si e' fatto esplodere nei pressi di una base dell'aeronautica militare pakistana a Kamra, 80 chilometri a ovest di Islamabad. Almeno sei i morti, quattro civili e due militari, e nove i feriti nell'attentato, avvenuto poco distante dal Pakistan Aeronautical Complex. Lo hanno riferito fonti militari. L'attentatore ha azionato la carica esplosiva quando e' stato fermato a un posto di blocco lungo la strada utilizzata da militari e civili per accedere alla base. I talebani hanno intensificato gli attacchi contro obiettivi civili e militari in tutto il Paese dopo che l'esercito di Islamabad ha avviato l'offensiva nel Sud Waziristan contro le roccaforti della guerriglia qaedista al confine con l'Afghanistan.

 
22/10/2009 14:30 Il generale Moinuddin Ahmed è stato assassinato a Islamabad mentre usciva dalla sua abitazione
Pakistan, ucciso il direttore della missione di pace UNMIS

Il generale Moinuddin Ahmed, direttore della missione di pace delle Nazioni Unite per il Sudan (UNMIS), è stato ucciso insieme ad un altro responsabile dell'esercito pakistano nel corso di una sparatoria avvenuta questa mattina per le strade della capitale del Pakistan, Islamabad. Secondo le prime ricostruzioni dell'attentato un numero imprecisato di uomini avrebbe attaccato la jeep del militare, ex vicedirettore generale delle operazioni militari, mentre lo stesso stava lasciando la sua casa nel settore G-11/1 di Islamabad, l'area residenziale dove vivono gli alti comandi militari di Islamabad. I responsabili delle squadre di emergenza hanno dichiarato che un altro ufficiale dell'esercito è rimasto ferito durante l'attentato. Il generale della brigata Moin stava visitando il Pakistan e sarebbe ritornato domattina in Sudan per continuare a drigere la missione di pace nel paese africano. Il suo veicolo è stato attaccato intorno alle 8.30 locali. Secondo i testimoni due uomini si sono avvicinati in moto e hanno cominciato a sparare contro l'autovettura. Il presidente Asif Ali Zardari ha condannato l'attacco, così come il primo ministro Yusuf Raza Gilani, che ha chiesto "la benedizione di Dio per i martiri, e il coraggio per le loro famiglie".

 
21/10/2009 18:00 È successo a Spalga, non lontano da Miranshash, nel Nord della regione
Pakistan, drone Usa bombarda un villaggio in Waziristan: almeno 3 morti

Al quinto giorno dell'offensiva dell'esercito pakistano contro i talebani nel Sud Waziristan, un drone statunitense ha lanciato un missile sul villaggio di Spalga, in Nord Waziristan, uccidendo almeno tre persone. Come riportato dalla tv Dawn, non è ancora stato possibile identificare i tre corpi.
L'episodio si è verificato nei pressi di Miranshash, regione al confine con l'Afghanistan. Il bombardamento è l'ultimo di una serie di raid Usa finalizzati a colpire leader talebani e qaedisti. Tra questi attacchi anche quello che nell'agosto scorso ha portato all'uccisione del leader del gruppo in Pakistan, Baitullah Mehsud.
Nel sud della regione, intanto, prosegue l'offensiva dell'esercito pachistano contro i talebani, che nei primi quattro giorni di combattimenti hanno riportato un centinaio di perdite, contro una dozzina di soldati rimasti uccisi tra le file pakistane. Nessuno tiene il conto delle vittime civili, che sarebbero decine secondo fonti locali.

 
21/10/2009 11:00 Si tratta di un'operazione che rientra nella campagna anti-talebana inaugurata dall'esercito pakistano
Pakistan, bltiz anti-talebano nel Sud Waziristan: 13 presunti ribelli uccisi

Offensiva pakistana nel nord del paese, nella regione del Sud Waziristan, ai confini con l'Afghanistan: tredici presunti talebani sono morti. Di questi, sei sono stranieri. Duri scontri si sono svolti nelle zone di Makeen e Ladha, per via terra e via aerea. Sei estremisti, secondo le informazioni dell'esercito pachistano, sono stati uccisi a Sararogha, sette invece a Ladha e Makeen. L'offensiva anti-talebana dell'esercito, denominata Rah-e-Nijat, ha agito anche a Koktai, la città di origine del leader del Therik-e-Taliban Pakistan (Ttp) Hakemullah Mehsud. La città è già passata di mano due volte dai talebani all'esercito e stamani i militari hanno demolito la Casa di Mehsud e quella di Qari Husain, il coordinatore dei kamikaze del gruppo talebano. Questi ultimi hanno attaccato una postazione dell'esercito ma non sono registrate vittime. Vista l'area geologicamente impervia e dato che fra poco arriverà il rigido inverno con neve e gelo, i militari hanno ammesso che la campagna contro i talebani durerà più dei due mesi previsti.

 
20/10/2009 12:00 Ci si aspettavano attentati in rappresaglia all'offensiva in corso in Sud Waziristan
Pakistan, due kamikaze all'Università di Islamabad: almeno 5 morti

Almeno cinque persone sono morte e venti sono rimaste ferite nella duplice attentato suicida avvenuto oggi all'Università di Islamabad. Le vittime pare siano tutti studenti dell'ateneo. La polizia pachistana ha annunciato che un sospetto complice dei sue kamikaze è già stato arrestato. Gli attentatori si sono fatti esplodere a distanza di un minuto l'uno dall'altro: il primo in una caffeteria per sole donne, il secondo nel campus della facoltà maschile di legge. Al momento delle esplosioni, all'Università c'erano oltre tremila studenti. In mattinata, una bomba era stata disinnescata in una scuola femminile a Peshawar, nel nord ovest del Paese.
Questi attentati erano stati ampiamente previsti dal governo pachistano come rappresaglia all'offensiva militare anti-talebana in corso nel Sud Waziristan. Per questo erano state chiuse tutte le scuole delle grandi città, ma non le università.

 
20/10/2009 09:10 I talebani riconquistano Kotkai, occupata ieri dall'esercito
Pakistan, offensiva in Sud Waziristan al quarto giorno

Al quarto giorno dell'operazione militare dell'esercito pachistano in Sud Waziristan, battezzata Rah-e-Nijat, Via della Salvezza, fonti della Difesa di Islamabd hanno annunciato "importanti progressi" sul campo, subito smentite dalle notizie che giungono da Koktai.
Dopo aver ucciso 84 guerriglieri talebani e aver individuato e distrutto una trentina di loro basi, le truppe corazzate pachistane, appoggiate dall'artiglieria e dall'aviazione, hanno conquistato ieri sera la roccaforte talebana di Kotkai, città natale del nuovo capo dei talebani locali Hakimullah Mehsud e bastione di Qari Hussain Mehsud, un leader talebano ritenuto il 'mentore' dei kamikaze afgani. Ma questa mattina i talebani hanno contrattaccato in forze, riprendendo il controllo della cittadina.
Finora le operazioni militari sono state facilitate dal fatto che gli altri gruppo talebani waziri, quelli di Maulvi Nazir e Hafiz Gul Bahadur, hanno stipulato con l'esercito un patto di neutralità, garantendo libero movimento alle truppe di Islamabad nelle zone sotto il loro controllo.

 
19/10/2009 13:30 L'esercito teme l'escalation della violenza nelle grandi città
Pakistan, i militari perquisiscono e chiudono scuole coraniche per paura degli attentati

Continuano gli scontri tra l'esercito pachistano e i talebani nella regione del Waziristan meridionale. Nelle ultime ore sono rimasti uccisi otto militanti, tra cui un leader del Therik-e-Taliban Pakistan, una delle formazioni talebane più agguerrite.
Attualmente i militari impegnati nella missione da sabato scorso hanno deciso di sospendere i combattimenti per consolidare le posizioni alla periferia della regione. I civili hanno scelto di abbandonare la zona e hanno raggiunto Dera Ismail Khan, dove è stato registrato l'arrivo di 20 mila persone.
I soldati hanno inoltre istituito posti di blocco a Sherawangai e a Mandana e misure straordinarie di sicurezza in tutto il Paese. Diverse scuole coraniche sono state perquisite e altre rimarranno chiuse per almeno una settimana, a partire da oggi. Il provvedimento è stato preso per evitare che nelle aree dove sono in corso le operazioni militari, i talebani con l'appoggio delle scuole coraniche riescano a mettere in atto azioni violente.

 
19/10/2009 12:00 Secondo fonti iraniane i responsabili dell'attacco suicida si nasconderebbero in Pakistan
Pakistan, il governo assicura collaborazione nell'inchiesta sull'attentato contro i pasdaran

Il governo pakistano ha assicurato piena collaborazione al governo iraniano nell'inchiesta sull'attentato suicida di ieri rivolto contro i Guardiani della Rivoluzione.
L'attentato è stato rivendicato dai Jundollah, un gruppo separatista sunnita, attivo in particolar modo nella provincia sudorientale del Sistan-Baluchistan, teatro dell'attacco suicida. Abdolmalik Rigi, il leader dei Jundollah, secondo fonti iraniane si nasconderebbe proprio in Pakistan. "Stando alle informazioni in nostro possesso - ha detto Rehman Malik, il ministro degi Interni pachistano - Abdolmalik Rigi non è in Pakistan, ma assicuriamo ogni sforzo affinché chi si nasconde dietro l'attentato di ieri venga consegnato alla giustizia".

 
16/10/2009 16:00 A dare l'annuncio è stato Aslam Farooqi, leader dei fondamentalisti del Ttp nel nord-ovest
Pakistan, i talebani impongono la sharia nell'area tribale di Orakzai

Nell Orakzai, uno dei distretti delle Aree Tribali ad amministrazione federale (Fata) del Pakistan nordoccidentale, i talebani hanno proclamato l'entrata in vigore della sharia, la legge islamica.
A riferirlo è il quotidiano pachistano The Nation che ha raccolto le dichiarazioni di Aslam Farooqi, il leader dell'organizzazione Tehrik-e Taleban-e Pakistan (Tpt), l'organizzazione in cui confluiscono tutti i movimenti estremisti della zone tribali della parte nord-occidentale del Paese.
A partire da oggi nell'Orakzai sarà dunque vietato indossare abiti colorati, gli uomini non potranno più radersi la barba e le donne non potranno più uscire di casa senza l'hijab, il velo che copre le spalle e il viso.
Alle dichiarazioni di Farooqi sono seguite quelle del capo dei talebani del distretto delle Fata, a poche decine di chilometri da Peshawar, che ha reso noto che la sharia dovrà essere rispettato in tutti i territori sotto il controllo dei fondamentalisti. Si tratta di Utmankhail, Satori Khail, Mahmoodabad, Bezot Khail, Mashti Maila, Syed Khalil Baba e Sangra.

 
16/10/2009 10:00 Le vittime sono tutti poliziotti pachistani. Uno dei due attentatori era una donna
Pakistan, due kamikaze contro sede della Cia a Peshawar, almeno 11 morti

Un altro clamoroso attentato colpisce il Pakistan: addirittura la sede della Cia nel quartiere militare di Peshawar.
La Tv araba Al Jazeera riporta alcune testimonianze che riferiscono di almeno 11 morti. Si ritiene che il numero dei morti possa salire nelle prossime ore.
A compiere l'attentato sarebbero stati due kamikaze a bordo di una moto. Si tratterebbe di un uomo e di una donna, seduta dietro al conducente della moto, che sono stati visti mentre cercavano di avvicinarsi il più possibile alla sede Cia a Peshawar: ufficio dove opera anche la Cia. Nel momento in cui le guardie ferme a un posto di blocco hanno tentato di fermarli, la donna, che indossava il burqa, avrebbe azionato la cintura epslosiva che aveva indosso.
L'edificio è stato gravemente danneggiata dalla deflagrazione. Si tratta del secondo attentato in due giorni nella città, capoluogo della Provincia della Frontiera Nord-Occidentale (Nwfp).
Ieri altre 19 persone erano rimaste uccise in attacchi talebani a Lahore.
Ormai attentati e attacchi sono quotidiani: nell'ultima settimana si contano oltre 150 morti.
Il Pakistan è ormai un paese in guerra, non meno dell'Afghanistan.

 
15/10/2009 09:00 Quattro attacchi quasi in contemporanea nel nord e nel nordest del paese
Pakistan, quattro attacchi ai posti di polizia: vari morti

Quattro attacchi quasi in contemporanea in Pakistan. Un'autobomba guidata da un kamikaze si è schiantata oggi contro un posto di polizia di Kohat, nel nord del Pakistan. I morti sono almeno otto. Nel nord-est, invece, a Lahore, un gruppo di uomini armati, tra i 4 e i 5, hanno attaccato una sede della polizia criminale: due attentatori uccisi, mentre gli altri sono riusciti a entrare nella struttura. Sempre a Lahore, altri due attacchi sono stati sferrati contro la polizia. Nel mirino due centri di addestramento. Sono tre quindi i posti di polizia attaccati da uomini armati questa mattina a Lahore. Secondo le prime informazioni avute dalle fonti di sicurezza locali, negli attacchi sono morti due degli assalitori e tre poliziotti.

 
14/10/2009 17:00 Hakimullah Mehsud minaccia la costituzione di uno stato islamico nel nordovest del paese e lotta a fianco dei ribelli del Kashmir
Pakistan, il leader talebano Mehsud: 'Indipendenza e poi lotta contro gli indiani nel Kashmir'

Hakimullah Mehsud, il successore di Baitullah Mehsud alla guida dei talebani pakistani, ha rivolto nuove minacce al governo di Islamabad e a coloro che combattono prendendo ordini dagli Stati Uniti. Mehsud è apparso in un'intervista video pubblicata sul sito web di Sky News. Il programma dei talebani prevede la creazione di uno stato islamico nel nordovest del paese per poi aiutare i ribelli in Kashmir che combattono contro gli indiani. "Combatteremo l'esercito, la polizia e le guardie di frontiera perché eseguono gli ordini degli americani", ha affermato Mehsud . "Nel caso in cui decidano di non seguire più gli ordini - ha precisato - siamo disposti a non attaccarli più". Hakimullah Mehsud ha quindi parlato della necessità per i talebani di creare uno stato islamico nel nordovest del Paese. "Una volta raggiunto questo obiettivo andremo al confine a combattere gli indiani", ha aggiunto Mehsud. Le dichiarazioni di Mehsud sembrano confermare che esiste una sorta di alleanza tra i Talebani pashtun delle aree tribali e i ribelli del Kashmir, che da anni combattono contro i soldati indiani.

 
14/10/2009 12:55 La popolazione teme la reazione dell'esercito in seguito all'attentato contro il Q.g. di Rawalpindi
Pakistan, in 90 mila in fuga dal Sud Waziristan

Decine di migliaia di persone, forse 90 mila, stanno lasciando il Waziristan del Sud, la provincia tribale del Pakistan roccaforte dei talebani, per sfuggire alla scontata offensiva terrestre che l'esercito avvierà a breve nell'area. Lo riferisce il quotidiano 'Dawn', secondo cui almeno 90mila pakistani stanno cercando di mettersi al sicuro nelle città più a sud per timore di una imminente ripresa degli scontri tra talebani ed esercito. L'episodio che ha dato inizio al grande esodo è stato l'attacco dei ribelli al quartier generale dell'esercito a Rawalpindi, vicino a Islamabad, avvenuto sabato scorso. L'assedio durato 22 ore e la presa di decine di militari in ostaggio sono apparsi alla popolazione un chiaro segnale della fragilità dei soldati. Il governo di Asif Ali Zardari deve quindi fronteggiare una nuova ondata di sfollati, dopo quella ben più imponente della scorsa estate, quando almeno due milioni di persone hanno lasciato la Valle di Swat e i territori limitrofi per sfuggire alla guerra mossa dall'esercito contro i talebani. 

 
13/10/2009 15:45 E l'esercito pakistano uccide 26 guerriglieri anche nella regione di Bajur
Pakistan, nuovo raid al confine l'Afghanistan in previsione di un attacco di terra

L'aviazione pakistana ha bombardato oggi il sud del Waziristan, al confine con l'Afghanistan, in previsione di un attacco di terra, mentre in un'altra operazione l'esercito ha ucciso 26 miliziani nel nord est del Paese.

Secondo quanto rivelato da un funzionario dei servizi segreti che ha chiesto di rimanere anonimo, l'obiettivo del raid sarebbero state 15 abitazioni nei villaggi di Makeen, Ladha e Barwand, nel sud del Waziristan. Negli ultimi tre mesi sono stati numerosi i raid effettuati al confine con l'Afghanistan, in previsione di un attacco di terra che, a questo punto sembrerebbe essere imminente.
Intanto, nella regione di Bajur, una regione tribale a circa 300 chilometri di distanza dal Waziristan, l'esercito ha dichiarato di aver ucciso ventisei guerriglieri nei villaggi di Damadola e Sawai. Il Bajur era stato teatro di una vasta iniziativa militare sei mesi fa ed era stato dichiarato libero da miliziani.

 
12/10/2009 13:25 Secondo il maggiore Mushtaq Khan si tratterebbe di ventotto civili e quattro agenti di sicurezza
Pakistan, sale a 32 il numero delle vittime dell'attentato ad Alpuri

Sale a 32 morti, la maggior parte dei quali sarebbero civili, il tragico bilancio dell'attacco suicida contro un convoglio militare avvenuto questa mattina ad Alpuri.
A renderlo noto sono fonti interne all'esercito che hanno inoltre rivelato che il kamikaz ha colpito il gruppo dei militari mentre stava attraversato un check point delle forze di sicurezza nei pressi di un mercato affollato al Alpuri, capoluogo del distretto di Shhangla. "Trentadue persone hanno perso la vita. Ventotto erano civili e quattro agenti di sicurezza - ha dichiarato il maggiore Mushtaq Khan - Quarantasei sono i feriti dei quali sei sono soldati". L'ufficiale ha aggiunto "Cinque militari versano in gravi condizioni. Si è trattato di un attacco suicida di un kamikaze che ha agito a piedi".

 
12/10/2009 12:10 L'attentatore si è fatto esplodere nei pressi di un mercato nella valle di Swat
Pakistan, sette persone muoiono in un attacco suicida

Secondo la polizia locale almeno sette persone sono morte stamattina in un attacco suicida avvenuto nel distretto di Shangla, nella valle di Swat, nella parte nord-occidentale del Paese.
A causare l'attentato che è avvenuto nei pressi di un mercato è stato con ogni probabilità un uomo a bordo di un'auto. Ad Alpuri, sempre nel distretto di Shangla, al confine con quello di Swat altre 25 persone sono rimaste uccise per un attentato realizzato contro un convoglio militare.
Nel frattempo, si viene a conoscenza che nei raid compiuti nelle ultime ventiquattro ore dall'aviazione pachistana nel Waziristan del sud, zona di frontiera con l'Afghanistan, hanno invece perso la vita trentuno talebani.

 
12/10/2009 09:35 Secondo le agenzia ci sarebbeo molti morti fra i civili
Pakistan, raid dell'aviazione contro postazioni talebane

Una vasta operazione aerea contro le basi talebane ha visto impegnata questa mattina l'aviazione pachistana.
I raid sarebbero avvenuti nella regione del Bajaur, forse la più piccola delle aree tribali del Pakistan amministrata in modo federale. La zona si trova nei pressi del confine con l'Afghanistan.
Secondo le agenzie stampa della zona l'aviazione pakistana avrebbe mirato e colpito molti obiettivi nella zona di Mamond. L'attacco aereo condotto contro i talebani avrebbe causato molte vittime anche fra la popolazione civile.

 

 
09/10/2009 10:00 Sempre a Peshawar dati alle fiamme sei camion destinati al rifornimento delle truppe Nato in Afghanistan
Pakistan, attentato nel mercato di Peshawar: 42 vittime

Sono almeno 42 le vittime dell'esplosione avvenuta questa mattina nel Khyber Bazaar di Peshawar, uno dei mercati più frequentati della cittadina del Pakistan nord occidentale.

Lo ha reso noto l'emittente televisiva pakistana Geo Tv. La polizia, confermando che ci sono vittime, non ha ancora fornito una ricostruzione della dinamica dell'esplosione, ma sembra molto probabile che si tratti di un attentato. Per l'emittente al-Jazeera si è trattato di un attentatore suicida, mentre per al-Arabiya un'autobomba sarebbe stata fatta detonare a distanza.
Un altro attacco, sempre a Peshawar, si è registrato oggi nei confronti dei rifornimenti diretti alle truppe della coalizione internazionale in Afghanistan. Sei camion carichi di carburante sono stati attaccati da un gruppo di miliziani e incendiati nel quartiere di Toor Baba. Lo hanno riferito fonti di polizia.

 

 
08/10/2009 18:30 Rinvenuti inoltre i cadaveri di 15 guerriglieri talebani con evidenti segni di torture
Pakistan, 17 talebani uccisi in scontri con l'esercito nella Valle di Swat

Nella valle di Swat, nel Pakistan nordoccidentale, nelle ultime ventiquattro ore le forze di sicurezza di Islamabad hanno ucciso diciassette talebani e ne hanno catturati tredici.
Questo è quanto afferma un comunicato stampa dell'esercito, impegnato da sei mesi in un'operazione per smantellare i gruppi di insorti attivi nella zona. Da allora fino a questo momento, sempre stando ai dati forniti dalle forze di sicurezza, sono rimasti uccisi circa duemila insorti. Nella città di Mangalore, invece, sono stati trovati i corpi di quindici sospetti telebani. Secondo quanto riferisce il quotidiano pakistano Dawn i cadaveri si trovavano ammassati in tre diverse strade della città e su alcuni di essi vi erano evidenti segni di torture. I portavoce dell'esercito pachistano sostengono che la morte dei quindici miliziani sia da imputare a una vendetta degli abitanti della zona o a una faida locale. La spiegazione dei militari non convince però le organizzazioni per i diritti umani attive nella Valle di Swwat che accusano i soldati di torturare in gran segreto le persone sospettate di simpatizzare per i talebani,
Più a sud, nella regione meridionale del Sud Waziristan, regione tribale al confine con l'Afghanistan, oggi un gruppo di filo-talebani ha lanciato otto razzi contro una base dell'esercito, ferendo quattro soldati.

 
06/10/2009 09:00 Nel frattempo i talebani rivendicano gli attacchi contro l'Onu
Pakistan, razzi su edificio: tre bambini feriti insieme alla loro madre

Questa mattina almeno tre razzi sono piovuti sulla città pakistana di Peshawar causando il ferimento di quattro persone e ingenti danni materiali. L'attentato è stato rivendicato poco dopo dai talebani. La notizia è stata diffusa da Geo Tv che ha specificato che i razzi sono caduti in un primo momento nei pressi di una zona poco abitata. Un lancio successivo sarebbe andato a colpire due edifici nella zona di Pir Langot Baba Ckowk, causando appunto il ferimento di una donna e dei suoi tre figli.
Nel frattempo, i talebani pakistani affiliati a al-Qaeda hanno rivendicato anche l'attacco che ha messo fine alla vita di cinque dipendenti delle Nazioni Unite al lavoro nei loro uffici di Islamabad.

 

 
05/10/2009 15:15 L'Onu per la sicurezza del proprio personale ha sospeso tutte le attività nel Paese
Pakistan, attacco suicida contro agenzia delle Nazioni Unite, 4 i morti

Attacco suicida contro gli uffici del World Food Programme, agenzia dell'Onu che si occupa della distribuzione degli aiuti alimentari A perdere la vita nell'attentato quattro impiegati del WFP, di cui un cittadino iracheno e tre pachistani, e l'attentatore stesso. L'uomo, travestendosi con la divisa delle forze paramilitari pachistane, è riuscito facilmente ad entrare nell'edificio dell'agenzia delle Nazioni Unite dove lavorano circa settanta persone. Chiedendo di potersi recare alla toilette, l'attentatore è entrato nella sede Onu e si è fatto esplodere. Per ora nessun gruppo ha reclamato l'attentato che è avvenuto a pochi metri di distanza dalla residenza privata del presidente pachistano, Asif Alí Zardari. Per la sicurezza del proprio personale l'Onu ha scelto di sospendere tutte le attività in Pakistan. La scorsa settimana altre sedici persone erano morte a causa di due auto-bombe fatte esplodere nella parte nord-occidentale del Paese.

 
05/10/2009 10:00 L'ordigno era stato piazzato all'interno degli uffici del World Food Programme, l'organizzazione che fa capo all'Onu
Pakistan, bomba negli uffici Onu a Islamabad, tre morti

Questa mattina la sede del Wolrd Food Programme a Islamabad è stata travolta dall'esplosione di un ordigno. Il bilancio, ancora provvisorio, sarebbe di tre morti e sette feriti, almeno secondo quanto riferisce l'inviato della tv satellitare al-Arabiya. La bomba, inizialmente, sembrava fosse stata piazzata all'interno degli uffici dell'agenzia delle Nazioni Unite preposta agli affari alimentari, ma nuove fonti della polizia la collegano a un kamikaze, che si sarebbe fatto esplodere alle 12.30 ora locale. A morire, un uomo straniero, probabilmente iracheno, e due donne. Si contano inoltre tra i sette feriti due persone che versano in gravi condizioni.

 
02/10/2009 17:00 L'esercito non commenta ma le organizzazioni per i diritti denunciano abusi da tempo
Pakistan, video mostra torture dell'esercito sui prigionieri talebani

Un video in circolazione su Youtube e Facebook denuncia le pratiche dell'esercito pakistano durante gli interrogatori dei prigionieri talebani. Nel filmato si vedono dei soldati che picchiano un prigioniero con cinture di cuoio e piccole fruste. Quando il loro comandante non riceve le risposte volute, si fa da parte e i soldati iniziano a prendere a calci il prigioniero. L'uomo grida e continua ripetere di aver detto tutto ciò che sà, li implora di fermarsi nel nome di Allah. Il comandante per tutta risposta lo avverte che quello è solo il trattamento "soft" e minaccia il detenuto di "tagliargli le mani e i piedi". Non è chiaro chi abbia diffuso il video e dove sia stato girato ma, dalle frasi pronunciate, si presume che sia recente.
Il portavoce dell'esercito pakistano ha dichiarato che "si tratta di accuse molto gravi" e che non può commentare finché il filmato non verrà analizzato.
La Human Rigths Commission of Pakistan ha da tempo denunciato torture ai danni dei prigionieri dell'esercito e il coinvolgimento in esecuzioni sommarie nel nord-ovest del paese.
Il video arriva proprio nel momento in cui le forze pachistane si stanno preparando a quella che definiscono "la madre di tutte le battaglie", un'operazione in grande stile con cui cercheranno di eliminare le roccaforti talebane nel Waziristan del Sud e che fonti riportate dal New York Times danno come imminente.

 
02/10/2009 14:00 Tahir Yuldashev aveva fondato il Miu e dal 2002 combatteva a fianco dei talebani
Pakistan, ucciso in agosto il leader del Movimento Islamico Uzbeco. Talebani smentiscono

Tahir Yuldashev, leader del Movimento islamico Uzbeko (Miu) e stretto collaboratore di Baitullah Meshud, sarebbe rimasto ucciso, in agosto, in un raid aereo nel sud del Waziristan.
La notizia è stata rivela dalla tv satellitare Al-Arabya che si è avvalsa di una fonte dell'intelligence pakistana. Yuldashev sarebbe morto il 27 agosto, nel Waziristan del Sud, zona tribale al confine con l'Afghanistan, dove viveva dal 2002 e combatteva a fianco dei talebani. La sua morte è stata, però, smentita da Qari Hussain, uno dei capi talebani in Pakistan, che ha ammesso solo il ferimento di Yuldashev nel raid statunitense. La smentita è apparsa sul sito internet del quotidiano pakistano Dawn. Se confermata la sua morte sarebbe un duro colpo per le milizie uzbeke che combattono in Waziristan, dopo che il 14 settembre scorso è morto anche Najmiddin Jalolov, alias Yahov, in un altro raid aereo.
Considerato uno dei più importanti ideologi del movimento islamico, noto anche con il nome di battaglia di Taher Qari, Yuldashev è stato uno dei più importanti collaboratori del defunto Baitullah Meshud. Secondo la Bbc, prima dell'attentato alle Torri Gemelle, Yuldashev avrebbe informato il ministro degli Esteri talebani dell'imminente attacco, il quale a sua volta avrebbe inviato una delegazione negli Stati Uniti per avvertire di quanto stava per succedere, temendo una ritorsione sul territorio afgano.

 

 

 
30/09/2009 10:15 Non ancora confermata la morte dell'uomo. Secondo i testimoni l'attacco avvenuto da un velivlo Usa.
Pakistan, attacco aereo in Waziristan: ucciso il fratello del leader talebano Mehsud

Secondo le dichiarazioni diffusa dalla televisione pakistana, il fratello del leader talebano Hakimullah Mehsud, Halimullah, sarebbe stato ucciso in seguito a un attacco missilistico avvenuto nella giornata di ieri a Sararogha nel nord ovest del Pakistan. Hakemullah sarebbe stato a capo del gruppo Therike-e-Taliban Pakistan. La morte di Halimullah Mehsud, però, non sarebbe stata ancora confermata.
Secondo quanto riferito dall'emittente televisiva Geo Tv l'attacco sarebbe partito da alcuni elicotteri da guerra in volo sui cieli del Waziristan meridionale a Massozai, distretto di Kurram. Distrutte secondo le autorità diverse postazioni talebane. L'attacco avrebbe causato diverse vittime. Secondo i testimoni i velivoli sarebbero stati dell'aeronautica statunitense.
Nel frattempo, sembra che le forze di polizia della capitale pakistana abbiano messo a segno un importante arresto. Si tratta di Mohammad Shah uno dei più stretti collaboratori di Hakemullah. L'arresto sarebbe avvenuto nella zona di Hungo. L'uomo sarebbe stato arrestato mentre si trovava in compagnia di alcuni suoi fedelissimi collaboratori.

 

 
29/09/2009 18:25 Ufficialmente il Pakistan si dichiara contrario agli attacchi con droni dell'esercito statunitense
Pakistan, ennesimo raid missilistico di un drone Usa uccide cinque persone

Sarebbe stato un drone statunitense ad aver sparato due missili, nella regione Pakistana del Sud Waziristan, colpendo la casa di un comandante talebano e uccidendo 5 militanti.
La zona colpita si trova a circa 60 chilometri a nord est di Wana, la maggiore città del Sud Waziristan, regione al confine con l'Afghanistan e santuario di Al Qaeda e dei talebani.
"La casa del comandante talebano è stata completamente distrutta" ha spiegato un ufficiale dell'intelligence "dentro sono stati trovati cinque morti: tre pakistani e due uzbeki". Il comandante sarebbe stato identificato come Irfan Mehsud.
Gli abitanti della zona hanno raccontato che sei miliziani sono stati feriti, ma guerriglieri talebani pachistani avrebbero circondato la zona non permettendo a nessuno di avvicinarsi.
L'esercito degli Stati Uniti ha iniziato ad attaccare il confine nordest del Pakistan con droni, aerei senza pilota, dallo scorso anno, quando le rappresaglie talebane in Afghanistan sono aumentate. Dall'inizio del 2008 sono stati portati a termine circa 60 attacchi, compreso quello di inizio agosto, che ha portato alla morte del capo dei talebani pakistani Baitullah Mehsud. Circa 500 persone, la maggior parte delle quali miliziani, sono state uccise negli attacchi dall'inzio dell'anno.

 
28/09/2009 09:25 Era a bordo di un'autobomba
Pakistan, kamikaze uccide capo tribale filo-governativo

Un kamikaze alla guida di un'autobomba ha ucciso stamani un leader tribale pashtun filo-governativo, Abdul Hakeem. Lo ha reso noto la polizia. E' accaduto a Bannu, città nella Provincia di Frontiera del Nordovest. Sono rimaste uccise anche due guardie del corpo e due persone che passavano nelle vicinanze. Sabato scorso, 26 settembre, 37 persone erano rimaste uccise in Pakistan in due attentati, uno dei quali a Bannu.

 
25/09/2009 09:20 Secondo alcuni testimoni ci sarebbero anche diversi feriti gravi. Obiettivo la sede di un gruppo talebano
Pakistan, drone lancia missili su base talebana in Waziristan: 12 morti

Un raid aereo avvenuto questa notte nella regione del Waziristan del nord, area a cavallo fra Pakistan e Afghanistan, ha causato la morte di almeno 12 persone. L'attacco sarebbe stato portato avanti da un drone (aereo senza pilota), probabilmente statunitense. L'attacco è avvenuto nel villaggio di Dandy Darpa Khel, non distante dalla città di Mir Alì. Si presume che nell'area si nascondano gruppi di miliziani talebani e sostenitori di al-Qaeda.
Secondo alcuni testimoni molte persone sarebbero rimaste seriamente ferite durante l'attacco.
Secondo una gola profonda dei servizi segreti pakistani l'obiettivo dell'attacco aereo era la sede del gruppo talebano guidato da Jalaluddin Haqqani, considerato una delle menti degli attacchi terroristici che colpiscono fuori dai confini pakistani.

 

 
24/09/2009 16:00 Talebani all'attacco delle milizie tribali filo-governative
Pakistan, scontri a Bannu e nella valle di Swat: 27 morti

E' di 27 morti il bilancio degli scontri avvenuti oggi nel Nord del Pakistan, al confine con l'Afghanistan. Diciannove persone sono morte a seguito di un attacco portato dai miliziani filotalebani contro capi tribali nel distretto di Bannu. I leader di alcune tribù che hanno deciso di collaborare con le forze pachistane contro i talebani stavano tenendo una Jirga, una riunione dei capi delle tribù, quando i miliziani hanno aperto il fuoco su di loro uccidendo sette persone. In risposta all'attacco membri delle tribù partecipanti alla riunione hanno assaltato i covi dei miliziani. Lo scontro ha causato dodici morti tra cui quattro civili e due membri delle tribù.
Nella valle di Swat invece l'offensiva dell'esercito pakistano ha provocato otto morti tra i miliziani. L'esercito pakistano stà portando avanti una dura offensiva nell'area, diffondendo bollettini pesanti sul numero di miliziani uccisi, ma non fornendo dati sulle perdite tra le fila pachistane.

 
18/09/2009 17:15 Hafiz Muhammad Saeed era stato rilasciato a giugno da un tribunale pakistano
Pakistan, le autorità arresteranno il finanziatore degli attacchi di Mumbai

Le autorità pakistane hanno annunciato di aver intenzione di arrestare Hafiz Muhammad Saeed, accusato dall'India di aver raccolto fondi per finanziare l'organizzazione terroristica Lashkar-e-Taiba, responsabile degli attacchi di Mumbai dello scorso anno. Sebbene il leader di Jamaat-ud-Dawa definisca la sua organizzazione un ente caritatevole, che aiuta le vittime di disastri naturali e i poveri, lo scorso dicembre l'Onu l'ha inserita nella lista nera dei gruppi terroristici e il governo pakistano ha chiuso nei mesi scorsi nove sedi del gruppo.
Saeed - che era stato arrestato e quindi rilasciato a giugno perché secondo la corte di Lahore le prove non sussistevano - è accusato di aver organizzato, lo scorso mese, un raduno illegale nella città di Faisalabad, nel Punjab, durante il quale avrebbe raccolto fondi per Jamaat-ud-Dawa.
"Lo arresteremo definitivamente", ha dichiarato Mohammed Tahir, ufficiale di polizia, senza però specificare quando avverrà il fermo.

 
18/09/2009 09:15 L'attentato compiuto nelle regioni Nord Occidentali
Pakistan, bomba al mercato provoca 22 morti

E' di almeno ventidue morti il bilancio ancora provvisorio di un attentato dinamitardo avvenuto oggi in un bazar di Ustarzai, localita' situata nella provincia nord-occidentale pakistana della North West Frontier: lo ha reso noto un portavoce della polizia locale, Fazal Naeem, secondo cui vi sono stati inoltre feriti. Non e' chiara la dinamica del'attacco dinamitardo: non e' escluso che sia stata opera di una kamikaze, anche se piu' probabilmente la strage e' stata provocata dall'esplosione di una bomba nascosta a bordo di un mini-bus. Ustarzai, situata tra le citta' di Kohat e Hangu, e' abitata in prevalenza da sciiti, sempre piu' spesso bersagli di attacchi da parte dei Talebani del Pakistan o dei loro alleati di 'al-Qaeda', di confessione sunnita.

 
17/09/2009 19:00 Fra di loro il nipote che aveva partecipato a molti negoziati con il governo a nome del capo talebano
Pakistan, accusati di tradimenti i talbani rapiscono 6 parenti di Beitullah Meshud. 2 morti

Sei parenti di Beitullah Meshud, il capo talebano ucciso il mese scorso in Pakistan in un un raid statunitense, sono stati rapiti dai talebani con l'accusa di tradimento. Due di loro sono morti durante la detenzione.

I morti sono stati identificati in Iqbal Mehsud e Akram Gul, rispettivamente nipote e cugino di Beitullah. Iqbal Mehsud, in particolare, era considerato molto vicino a Beitullah e aveva partecipato a numerosi colloqui con il governo a suo nome. Secondo quanto dichiarato dai talebani, l'uomo sarebbe morto per un malore e il corpo sarebbe già stato consegnato alla famiglia. Secondo alcuni capi tribali, però, Iqbal sarebbe stato torturato: il corpo presenterebbe numerosi tagli, inflitti con il coltello, lungo tutto il corpo, e le unghie sarebbero state strappate. Fra le persone ancora nelle mani dei talebani c'è anche il genero di Beitullah.
Intanto nel distretto settentrionale di Swat sono stati ritrovati altri 10 corpi di sospetti militanti. Negli ultimi due mesi sono almeno trecento i corpi che sono stati ritrovati nella valle di Swat. Le tribù locali accusano l'esercito pakistano, che però nega qualsiasi uccisione extragiudiziale. A sua volta l'esercito accusa le milizie tribale, ritenendola una loro azione di vendetta contro i talebani.

 

 

 
16/09/2009 14:30
Pakistan, Swat: catturato capo talebano

Le forze di sicurezza pachistane hanno arrestato oggi Sher Muhammad Qasab, considerato uno dei comandanti talebani più influenti della Valle dello Swat.

Sull'uomo, una taglia di 10 milioni di rupie (83.000 euro). A diffondere la notizia, l'ufficio stampa dell'esercito a Rawalpindi. Qasab è rimasto ferito nell'operazione. Un arresto arrivato con un blitz molto complesso, visti gli appoggi di cui il comandante disponeva nel suo quartier generale di Charbagh, nel cuore di quella che una volta era una rinomata zona turistica.

Secondo la pagina on line del quotidiano The News International, i tre figli del leader talebano sono stati uccisi ieri, mentre gran parte dei suoi famigliari si erano arresi giorni fa.

 
16/09/2009 10:30 Sfiorata la tragedia degli affamati che lunedì lasciò a terra donne e bambini morti
Pakistan, decine di donne sono svenute per la ressa in attesa di ricevere farina gratis

Sfiorata un'altra tragedia degli affamati nella provincia di Sindh, sulla scia di quanto successo lunedì a Karachi, quando una ventina di donne e bambini che cercavano di ottenere farina gratis sono morte durante una distribuzione di alimenti gratuita, sfociata in ressa. Lo riferisce GEO Tv.

Questa volta, ha indicato l'emittente, l'amministrazione pubblica cittadina aveva organizzato una distribuzione di razioni alimentari per 5.000 persone, iniziativa che però è stata sospesa per la presenza sul posto di una folla enorme. La gente ammassata fuori della scuola pubblica di Sukkur, dopo aver saputo che la distribuzione era stata sospesa, ha forzato la porta dell'edificio entrando in massa.

Decine di donne, ha detto GEO Tv, sono rimaste schiacciate e sono cadute a terra svenute. Trasferite fra mille difficoltà in un vicino ospedale fortunatamente sembrano tutte fuori pericolo. Lunedì scorso, invece, una iniziativa di promozione commerciale di un grossista di derivati della farina si era conclusa con numerose donne e bambini schiacciati dalla folla al secondo piano della sede sociale della ditta.

 
14/09/2009 18:30 Donne e bambini calpestati dalla folla a Karachi
Pakistan, 18 morti durante la distribuzione di alimenti

Sono almeno diciotto le donne e i bambini uccisi dalle ferite riportate nella calca formatasi a Khori Garden, uno dei più congestionati quartieri di Karachi, dove un ente di beneficenza stava distribuendo gratuitamente sacchi di farina, in occasione del mese sacro del Ramadan. "C'era una lunga fila di persone che aspettavano di essere chiamate e ricevere un pacco di farina da 10 kg, quando alcune persone hanno iniziato a correre", ha riferito una testimone.
Secondo le forze dell'ordine ci sarebbero anche una trentina di feriti nel fuggi fuggi che - secondo le prime ricostruzione - si sarebbe scatenato quando una ragazzina è caduta dalle scale mentre cercava di andare via insieme alla madre.
Il capo della polizia della capitale finanziaria del Pakistan ha detto ai giornalisti dell'emittente privata Geo che gli agenti hanno arrestato i responsabili degli incidenti, appartenenti al partito sunnita islamico Dawat-i-Islami.

 
14/09/2009 14:00 L'esercito pakistano circonda i talebani, nuovi attacchi di droni Usa
Pakistan, vicina la cattura del leader dei talebani nella valle di Swat

Caccia all'uomo nella valle di Swat alla ricerca del capo dei ribelli filotalebani. Fonti anonime dell'esercito pakistano riferiscono che Fazlullah, il religioso considerato il principale leader del gruppo, sarebbe ormai circondato e prossimo alla cattura. "Potremmo anche catturarlo oggi" ha aggiunto la fonte.
Più cauto il portavoce dell'esercito pakistano che si limita a dire che "sono in corso sforzi per la cattura di Fazlullah". Alcuni media Pakistani sostengono comunque che queste dichiarazioni siano solo delle speculazioni.
L'esercito pakistano, con l'aiuto dei droni americani ha portato un'intensa offensiva nella valle di Swat che ha logorato i miliziani con pesanti bilanci giornalieri. All' inizio di agosto, il loro capo Baitullah Mehsud era stato ucciso in un attacco con droni Usa, mettendo in crisi le forse talebane.
Le autorità statunitensi hanno sempre dichiarato che le operazioni condotte con droni sono state portate a termine con il consenso pakistano.

 
11/09/2009 09:00 Arrestati il portavoce dei talebani dello Swar, un alto comandante e tre religiosi
Pakistan, catturati leader talebani che trattavano pace

Haji Muslim Khan, portavoce dei talebani pachistani, è stato catturato dalle forze di sicurezza pachistane nella Valle di Swat assieme a un comandante talebano, Mahmood Khan, e a tre religiosi: maulana Sartaj Ali, maulana Abdur Rahman e muftì Bashir Ahmad. I cinque componevano una delegazione del Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat-e-Mohammadi (Tnsm) che da giorni era impagnata in trattative segrete di pace con i militari pachitani.
L'esercito di Islamabad è impegnato da anni in operazioni militari volte a bonificare dalla presenza dei ribelli talebani questa e altre regioni della Provincia di Frontiera e delle Aree Tribali. Nello Swat, dove opera il Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat-e-Mohammadi guidato da Maulana Fazlullah, l'ultima offensiva governativa, iniziata lo scorso maggio, ha causato migliaia di morti e due milioni di sfollati.

 
10/09/2009 14:20 E' nell'ambito dell'offensiva lanciata dal Pakistan contro i talebani al confine con l'Afghanistan
Pakistan, Swat: militari uccidono sei presunti talebani

L'offenziva anti-talebana lanciata al confine con l'Afghanistan, nello Swat, ha visto i militari pachistani uccidere sei "terroristi stranieri", di nazionalità uzbeka e afgana.
A indirizzare le forze di Islamabad è stato un anziano che ha rifiutato la ricompensa. Lo riferisco un comunicato del ministero della Difesa a Islamabad che rivendica il sempre maggior sostegno della popolazione civile ai militari.
L'operazione si è svolta nella zona di Dureshah, e ha portato anche al sequestro di armi e munizioni.

 
09/09/2009 16:00 Continua l'offensiva lanciata la scorsa settimana dall'esercito nello Swat
Pakistan, l'esercito attacca postazioni talebane: uccisi 7 miliziani

 

    I militari pachistani hanno ucciso sette miliziani nelle ultime 24 ore nel distretto dello Swat, nel nord del paese. Negli scontri è morto anche un soldato delle forze pachistane, mentre altri due sono stati feriti. Secondo quanto riportato in un documento rilasciato dall'ufficio stampa dell'esercito, durante le operazioni almeno 23 talebani pachistani si sono arresi volontariamente, tra cui un ricercato, e altri cinque sono stati arrestati. Da venerdì i militari pachistani hanno lanciato una pesante offensiva contro i talebani asserragliati nel distretto dello Swat e nella zona tribale del Malakand. 

 

 
09/09/2009 14:10 Nel nord del Pakistan bombardamenti con droni a ritmo giornaliero
Pakistan, nuovo attacco di droni: 10 morti

 

Due missili hanno colpito una struttura utilizzata da militanti talebani martedì sera, uccidendo 10 persone. L'edificio era l'abitazione di Maulana Ismail, un leader religioso del nord Waziristan. Gli attacchi di questo tipo nel nord del Pakistan hanno ormai ritmo giornaliero: lunedì una azione dello stesso tipo aveva colpito il villaggio di Mochikhel mentre a inizio agosto Baitullah Mehsud, uno dei maggiori leader talebani in Pakistan, è rimasto ucciso in uno di questi attacchi. Le fonti continuano a riferire di attacchi di droni “presumibilmente” statunitensi, ma attualmente gli Usa (esercito e CIA) sono gli unici che hanno mezzi e autorizzazione a portare tali attacchi. L'uso di droni continua a suscitare polemiche per l'alto numero di civili morti nei bombardamenti effettuati con mezzi teleguidati.

 

 
07/09/2009 14:35 E' accaduto nella medesima zona dove lo scorso agosto uccisero il leader talebano Baitullah Mehsud
Pakistan, uccisi due soldati pakistani e dieci militanti islamici

Due soldati pakistani, che viaggiavano verso la città di Wana, nella regione tribale del Waziristan meridionale, hanno perso la vita oggi in un'esplosione avvenuta su una strada non lontana dal confine con l'Afghanistan. L'ordigno è scoppiato al margine della carreggiata, hanno rivelato alcuni ufficiali pakistani. La zona, da alcuni mesi obiettivo di numerosi attacchi missilistici statunitensi e di incursioni aeree pakistane, è stata teatro, lo scorso agosto, dell'uccisione del leader talebano Baitullah Mehsud.
Sempre questa mattina le forze pakistane hanno ucciso dieci militanti nei pressi del Khyber pass, dove una settimana fa 22 poliziotti erano stati uccisi da un attacco suicida, e distrutto quattro nascondigli dei combattenti del gruppo Lashkar-e-Islam (Esercito dell'Islam), tra cui un centro di addestramento nel villaggio di Kula Markaz
Il governo di Islamabad ha dispiegato migliaia di truppe nel nord-ovest per individuare e catturare i talebani e i militanti di al-Qaida, che utilizzano il Paese come rifugio sicuro per organizzare gli attacchi contro i militari occidentali in Afghanistan. Altre operazioni militari sono in corso anche nella valle di Swat, dove alcuni giorni fa l'esercito ha ucciso 45 talebani. La maggiore preoccupazione in questa zona è legata agli attacchi compiuti da militanti travestiti da soldati pakistani, da quando il 31 luglio scorso un attentatore suicida che indossava l'uniforme della polizia ha ucciso 17 cadetti a Minora, principale città della regione.

 
02/09/2009 18:25 trovati anche 40 corpi di miliziani uccisi dalla popolazione civile
Pakistan, continua l'offensiva nella valle di Swat, oggi 50 morti

Continua l'offensiva dell'esercito pakistano nella valle di Swat, al confine con l'Afghanistan. Nell'ultima settimana ha quotidianamente fattoinflitto ingenti perdite ai talebani asserragliati nella valle, oggi il bilancio è di 50 miliziani uccisi e almeno 100 arrestati.
I militari avrebbero rinvenuto anche altri 40 corpi di talebani che, secondo fonti governative, sarebbero stati uccisi dalla popolazione civile. Gli abitanti della valle di Swat si sarebbero vendicati in questo modo per i continui saccheggi da parte dei talebani e per lo stato di guerra che hanno portato nella regione.
Dall'aprile scorso Washington elargisce cospicui aiuti al Pakistan per portare avanti una pesante offensiva nella regione a nord del paese. In queste aree infatti  i  talebani Afghani hanno costituito le loro retrovie.

 
02/09/2009 16:30 Hamid Saeed Kazmi ferito ad una gamba, muore l'autista, grave una guardia del corpo
Pakistan, ferito in un agguato il ministro per gli Affari Religiosi

Iil ministro per gli Affari Religiosi pakistano, Hamid Saeed Kazmi, ha riportato gravi lesioni a una gamba in un attacco diretto contro la sua auto. Mentre tornava dal lavoro alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco uccidendo l'autista di Kazmi, mentre un altro passeggero, probabilmente una guardia del corpo, è stato ferito gravemente. Il veicolo è quindi uscito di strada andando a sbattere contro un albero. Le forze di sicurezza di Islamabad sono state allertate per cercare di identificare e fermare gli attentatori, fuggiti a bordo di una motocicletta.
Le condizioni del ministro sono stabili, ma l'uomo è ancora sotto shock.
Kazmi, musulmano sunnita moderato, era noto per aver mosso forti critiche ai Talebani e al momento stava lavorando con alcune autorità religiose per elaborare una fatwa che dichiarasse anti-islamici i bombardamenti suicidi.

 
31/08/2009 13:30 L'attacco voleva colpire i responsabili dell'attentato di domenica
Pakistan, l'esercito uccide 30 talebani

L'esercito pakistano ha ucciso almeno 30 talebani in scontri durati fino alle prime luci dell'alba nella valle di Swat, provincia del nord del paese al confine con l'Afghanistan. I militari avrebbero anche demolito almeno cinque rifugi di leaders talebani.
L'azione si è svolta nelle aree di Haji Baba e Malukabad nei pressi di Migora: i soldati erano alla ricerca dei responsabili dell'attentato suicida avvenuto domenica, quando in una caserma della polizia locale una bomba ha causato morti 17 reclude. L'attentato è stato il peggiore da quando le forze pakistane hanno ripreso il conrollo dello Swat a inizio luglio.
Ufficiali pakistani ritengono che l'attentato alla caserma sia una rappresaglia per la morte di un leader talebano, avvenuta al confine con l'Afghanistan a seguito di un attacco missilistico, eseguito dai droni della CIA e, più in generale, della riconquista pakistana della valle di Swat.

 
28/08/2009 17:00 L'Alta Corte di Lahore ha accolto la petizione di Abdul Qadeer Khan: 'Il dottor Khan può andare dove vuole e nessuno potrà impedirgli di farlo'
Pakistan, è libero il 'padre della bomba atomica nazionale'

I giudici pachistani hanno revocato le ultime misure restrittive nei confronti di Abdul Qadeer Khan, considerato "il padre della bomba atomica in Pakistan".

Lo scienziato, molto popolare fra i pakistani che lo considerano un eroe nazionale, è stato arrestato nel 2004 dopo aver ammesso di aver venduto segreti militari ad altre nazioni. Nel febbraio 2009 la maggior parte delle restrizioni nei suoi confronti erano state revocate anche al dottore veniva ancora vietato di spossarsi senza averlo precedentemente comunicato alle autorità del suo paese. Decisione, questa che ha spinto Khan a rivolgere una petizione all'Alta Corte di Lahore, il massimo organo giudiziario della provincia pakistana del Punjab, per ottenere una piena libertà.
Nel 2004, anno del suo arresto, Khan confessò di aver trasferito dati sulla tecnologia delle armi nucleari alla Libia, alla Corea del Nord e all'Iran. Solo la grazia ricevuta dall'ex presidente Pervez Musharraf gli evitò una pena più pesante. Durante gli anni della sua reclusione domiciliare allo scienziato venne impedito qualsiasi tipo di contatto compresi quelli con gli Stati Uniti e i tecnici dell'Aiea che avrebbero voluto conoscere la portata della proliferazione nucleare nel territorio. Ejaz Ahmed, magistrato che presiede l'Alta Corte di Lahore, ha sostenuto nel corso del suo intervento odierno in tribunale che "Il dottor Khan può andare dove vuole e nessuno potrà impedirgli di farlo". Non è ancora del tutto chiaro se le autorità rispetteranno la decisione della Corte di Lahore. Nella sua petizione Khan ha affermato "continuo a essere un prigioniero, pur essendo stato rilasciato su ordine del tribunale. Il governo ha utilizzato la sentenza del tribunale di Islamabad limitando i miei movimenti con il pretesto di garantire la mia sicurezza".

 
27/08/2009 16:30 Al momento non si conoscono i nomi dei caduti
Pakistan, raid aereo sul Waziristan del sud: 8 presunti talebani uccisi

Non si fermano i radi aerei condotti dai droni (aerei senza pilota) nel del Sud Waziristan, regione a cavallo della frontiera fra Pakistan e Afghanistan.
Anche oggi un velivolo speciale dell'esercito statunitense ha sganciato bombe nei pressi del villaggio di Kani Goram causando la morte di almeno otto persone, tutte sospettate di far parte delle milizie talebane. La notizia è stata diffusa da Geo Tv che specifica che il drone statunitense avrebbe sparato ben tre missili contro un edificio distruggendolo. Al momento le autorità pakistane non hanno diffuso i nominativi delle persone decedute nell'attacco anche se gli inquirenti sono certi che si debba trattare di persone legate alla guerriglia talebana vicina a al-Qaeda; la zona colpita, infatti, è una delle roccaforti dei combattenti fedeli a Baitullah Meshud, il famoso comandante talebano ucciso durante un attacco dei droni Usa alcune settimane fa.

 

 
27/08/2009 11:30 L'offensiva militare contro i gruppi colpevoli di attentati
Pakistan, arrestate 45 persone nello Swat, continua l'offensiva delle forze di sicurezza

Secondo quanto si può leggere in una nota diffusa dal comando dell'esercito pakistano, le operazioni militari nei distretti di Swat e Malakand, stanno procedendo senza troppi intoppi. Nella nota, inoltre, si legge che l'esercito di Islamabad avrebbe messo a segno almeno 45 arresti nelle ultime 24 ore. Le persone fermate farebbero tutte parte della guerriglia e nove di loro, arrestati nella zona di Tilgram erano già pronte per portare a termine alcuni attentati.
Nel frattempo, si viene a sapere che la stragrande maggioranza dei cittadini pakistani costretti a abbandonare le proprie abitazioni per la potenza degli attacchi militari hanno potuto far rientro a casa. La conferma è arrivata da un funzionario dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

 

 
25/08/2009 18:10 I talebani lo annunciano dopo la nomina del successore Hakimullah Mehsud
Pakistan, il TTP conferma ufficialmente la morte del leader Baitullah Mehsud

I militanti del Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), gruppo ribelle talebano in Pakistan, hanno confermato per la prima volta che il loro leader, Baitullah Mehsud è stato ucciso. La notizia era stata divulgata lo scorso 5 agosto dai portavoce dell'esercito pakistano e statunitense all'indomani di un bombardamento congiunto sul Waziristan del Sud, al confine afghano, dove era situato l'avamposto del leader del TTP. La morte i Baitullah però era stata sempe negata dagli uomini del suo commando. La conferma giunge a pochi giorni dalla nomina di Hakimullah Mehsud come nuovo capo del gruppo. L'uomo, cresciuto nel villaggio di Kotkey nella zona Ludha nel sud Waziristan, è stato sempre considerato, per ferocia e abilità nel comando, il candidato numero uno per la leadership del TTP. In passato era stato portavoce di Baitullah e incaricato del TTP presso le agenzie tribali di Orakzai e Khyber. Il nuovo leader è inoltre ben inserito in una fitta rete di conoscenze e mantiene ottimi contatti con Lashkar-e-Jhangvi, un gruppo fanatico sunnita con ambizioni anti-sciite. Nel Punjab, Hakimullah Mehsud è conosciuto per aver formato un gran numero di militanti talebani nell'area del Sud Waziristan. Hakimullah utilizza questi militanti talebani punjabi, ogni volta che deve effettuare un attacco suicida in aree fisse.

 
24/08/2009 16:00 Almeno 13 presunti terroristi che preparavano attentati contro luoghi di culto sono stati arrestati
Pakistan, smantellata cellula terroristica che progettava attacchi contro il governo

Una cellula terroristica vicina ad Al-Qaeda è stata smantellata questa notte nel sud del Paese.

Secondo quanto riferisce l'emittente ‘al-Jazeera', la cellula dell'organizzazione terroristica Lashkar-e Jangvi è stata smantellata durante un blitz compiuto la scorsa notte dalle forze di sicurezza pachistane nei pressi di Karachi. Secondo fonti della polizia, progettavano attentati contro gli edifici governativi e le massime autorità dello Stato. Nell'operazione sono stati trovati tre cinture esplosive da kamikaze, quattro fucili d'assalto, pistole e almeno 15 chili d'esplosivo. Lashkar-e Jangvi è considerata responsabile degli attentati all'Hotel Marriot di Islamabad che nel settembre 2008 provocò la morte di oltre 60 persone. Inoltre, la polizia pachistana ha arrestato 13 presunti estremisti islamici che stavano pianificando attacchi terroristici da portare a termine nelle prossime settimane a Karachi, Lahore e Islamabad. Secondo la polizia stavano organizzando attentati contro uomini politici e luoghi di culto.

 

 
24/08/2009 09:00 Il giornalista ucciso mentre viaggiava a bordo di un autobus, aveva più volte criticato apertamente le logiche talebane
Pakistan, ucciso Hashimzada, voce critica del regime talebano

Un gruppo di uomini armati ha ucciso un giornalista afgano noto per essere apertamente critico del regime dei talebani. Janullah Hashimzada si trovava a bordo di autobus che percorreva il Khyber Pass; lo rende noto un funzionario del governo pakistano.

Hashimzada è stato capo dell'Ufficio di presidenza del canale televisivo pakistano Shamshad in Afghanistan. Quando è stato attaccato era in viaggio per Kabul.
Secondo la ricostruzione fornita da un funzionario del governo di Jamrud il commando, che viaggiava a bordo di una Toyota Corolla, ha intercettato l'autobus e costretto l'autista a fermare il mezzo. Poi sono saliti a bordo e hanno ucciso Hashimzada. 
I giornalisti di Peshawar, la capitale della North West Frontier Province dove Hashimzada faceva base, riferiscono che il giornalista ucciso è stato da sempre una voce critica molto forte nei confronti del regime talebano.

 

 
21/08/2009 17:50 Abbandonato in una provincia remota dopo tre mesi di prigionia
Pakistan, liberato il turista Falsaperla

Un turista francese, Antoine Falsaperla, rapito nel sud del Pakistan tre mesi fa è stato rilasciato oggi nel distretto di Dalbandin.
Le autorità locali confermano il rilascio ma non hanno specificato se sia stato pagato o meno un riscatto.
Si presume che i rapitori appartenessero a un gruppo secessionista del Baluchistan non assoggettati alle milizie operanti al nord.
Il presidente Sarkozy ha dichiarato di sentirsi "molto sollevato" dal rilascio dell'uomo e di sperare che possa tornare presto in Francia.
L'uomo era stato rapito da un uomo armato mentre era alla guida del suo veicolo in cui si trovavano anche altri turisti.

 
21/08/2009 09:20 Ritrovati i cadaveri di alcuni bambini. Molti i feriti
Pakistan, drone Usa bombarda villaggio nel nord Waziristan: 12 morti

Mappa dell'area del WaziristanFonti ufficiali del servizio d'intelligence pakistano hanno reso noto che un drone statunitense avrebbe bombardato un'area del nord Waziristan, zona tribale al confine con l'Afghanistan, causando la morte di almeno dodici persone, fra loro donne e bambini. Alcuni testimoni hanno riferito alla televisione nazionale di aver visto anche un numero molto alto di feriti, alcuni in gravi condizioni. La televisione pakistana, inoltre, fa sapere che le vittime sarebbero tutte di nazionalità afghana e che nel bombardamento almeno cinque edifici sarebbero stati rasi al suolo.
Secondo le dichiarazioni l'attacco avrebbe preso di mira il villaggio di Darpa Kheil, a pochi chilometri da Miranshah, capitale della regione. Immediata la reazione dei miliziani talebani che imperversano nella zona. I posti di polizia di Minrashah, Ameen, Colony e Ghulam Khan sono stato attaccati ma al momento non ci sono notizie di vittime. La polizia ha già imposto il coprifuoco.

 

 

 
18/08/2009 18:20 Nell'attacco kamikaze sono stati uccisi tre poliziotti e un civile
Pakistan, quattro morti in un attentato suicida nel nord Waziristan

E' di almeno quattro morti, tra loro tre agenti di polizia, il bilancio dell'attentato kamikaze avvenuto a Minrashah, nel nord ovest del Pakistan, in piena area tribale. Secondo quanto riferisce la televisione pakistana, un terrorista suicida a bordo di un veicolo si è lanciato contro un posto di blocco della polizia sulla Mir Ali road nel nord Waziristan. Nell'attentato sono state uccise quattro persone mentre una decina di persone sono rimaste ferite.

 

 
18/08/2009 09:35 I militari che l'hanno arrestato annunciano che Maulvi Omar verrà presto 'presentato ai media'
Arrestato portavoce dei talebani pakistani

Miliziani filo-governativi del Corpo di Frontiera pakistano hanno catturato Maulvi Omar, portavoce dell'autoproclamato leader talebano Baitullah Mehsud. Lo hanno riferito fonti militari a Islamabad, assicurando che "presto lo presenteremo ai mass media". L'arresto di Omar risale a ieri ed e' avvenuto nel Mohmand, una delle aree tribali semi-autonome che si estendono al confine con l'Afghanistan, e sulle quali il potere delle autorita' centrali pakistane e' puramente nominale. L'ex portavoce di Mehsud e' stato quindi consegnato alle forze governative regolari. Omar era stato rimosso dall'incarico diversi mesi fa, e dopo la presunta uccisione del numero uno dei Talebani pakistani era stato sostituito da Azam Tariq; ma era comunque rimasto ai vertici del Ttp, un'organizzazione-ombrello che raduna tredici diverse fazioni della guerriglia piu' oltranzista. Non e' da escludere che la sua cattura sia in qualche modo collegata alle lotte intestine che starebbero dilaniando il movimento in seguito alla supposta morte dello stesso Mehsud, raggiunto il 5 agosto scorso da due missili aria-terra, lanciati da un 'drone' statunitense, mentre era in visita alla famiglia in un villaggio tra le montagne di un'altra area tribale, il Waziristan del Sud.

 
17/08/2009 18:55 Le forze di polizia confermano che si tratta di Allamma Ali Sher Haideri
Pakistan, ucciso in un raid il leader del gruppo sunnita Sipah-e-Sahaba

Allamma Ali Sher Haideri, leader del gruppo ribelle sunnita Sipah-e-Sahaba, è stato ucciso oggi a Pir Jo Goth, un villaggio della provincia Sindh a sud del Pakistan. A rivelarlo è stato Pir Muhammed Shah, funzionario della di stato, che ha inoltre specificato che diverse guardie del corpo di Haideri sono state ferite nel corso dell'operazione. Il gruppo di Haideri combatte contro le minoranze sciite per il controllo del territorio. Più di 4000 persone sono morte nel corso delle violenze religiose iniziate negli anni 80.

 
14/08/2009 11:00 Militari e agenti di polizia controllono i punti caldi del Paese
Pakistan, ucciso giornalista nel nord del Paese. Controlli minuziosi per la festa d'indipendenza

Secondo quanto riferito dall'agenzia Xinhuà questa mattina un giornalista dell'emittente televisiva privata "Aaj Tv" è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in una zona nord occidentale del Paese.
L'uomo, Sadiq Bacha, si stava recando al lavoro nella città di Mardan quando è stato raggiunto da un commando che ha aperto il fuoco contro di lui. Al momento nessuno ha rivendicato l'azione.
Nel frattempo la polizia e l'esercito pakistani sono in stato di massima allerta. Oggi infatti si festeggia il 62esimo anniversario dell'indipendenza pakistana dalla Gran Bretagna.
I luoghi storici e di interesse turistico sono controllati dalla massiccia presenza di soldati e poliziotti. Controlli accurati sono effettuati nelle stazioni di autobus e treni per paura che i gruppi terroristi presenti nel paese possano compiere attentati.

 

 
12/08/2009 17:00 Le lotte per la supremazia nell'area
Pakistan, battaglia fra gruppi talebani: oltre 70 morti

Più di 70 persone, tutti guerriglieri talebani, sarebbero morte in seguito a violentissimi scontri a fuoco avvenuti fra gruppi rivali nei giorni scorsi nella regione nord occidentale del Pakistan.
La notizia è stata confermata dai servizi segreti e dall'esercito pachistano che da Islamabad stanno monitorando l'evolversi della situazione.
La battaglia più cruenta si è verificata a Jandola fra i fedelissimi del comandante talebano Baitullah Mishud (che si presume sia morto anche se i suoi collaboratori non hanno mai confermato la notizia) e i sostenitori di Turkistan Bitani, più vicini al governo. I sostenitori di quest'ultimo da tempo hanno scelto di combattere insieme agli uomini dell'esercito regolare contro i gruppi estremisti legati a al-Qaeda.

 

 
11/08/2009 10:15 Almeno dieci i presunti talebani uccisi. Ancora nessuna conferma sulla morte di Mehsud
Pakistan, nuovo attacco di drone Usa nel Sud Waziristan

Almeno 10 presunti guerriglieri talebani sarebbero stati uccisi nel corso di un attacco lanciato da un drone Usa nel nordovest del paese. A riferirlo, agenti dell'intelligence.
Il drone ha colpito come obiettivo un campo di ribelli nel Sud Waziristan, nei pressi dei confini con l'Afghanistan. L'area è considerata la roccaforte del leader talebano Baitullah Mehsud la cui morte, che sarebbe avvenuta in un attacca precedente risalente alla settimana scorsa, non è stata ancora confermata.

 
07/08/2009 09:00 Sarebbe morto nell'attacco missilistico Usa di due giorni fa in Sud Waziristan
Pakistan, voci su uccisione del capo talebano Beitullah Mehsud

Secondo il ministro degli Interni pachistano, Rehman Malik, il leader dei talebani in Pakistan, Beitullah Mehsud, potrebbe essere stato ucciso nell'attacco missilistico Usa avvenuto mercoledì sul villaggio di Makeen, nel Sud Waziristan.
"Abbiamo alcune informazioni che lo danno per morto, ma non siamo in possesso di prove materiali che lo dimostrino", ha dichiarato il ministro Malik, aggiungendo che sono in corso indagini.
Anche fonti militari Usa dicono che "ci sono dei motivi per credere che Mehsud sia morto, ma non ci sono conferme".
Fonti anonime dei servizi segreti pachistani sostengono che Beitullah Mehsud sia già stato sepolto assieme alla moglie nel cimitero di Nargosey, un chilometro dal villaggio colpito dal drone Usa".
Non meglio specificate 'fonti anonime talebane' avrebbero confermato la morte di Mehsud, dicendo che la notizia verrà resa pubblica dopo la preghiera del venerdì e che da questa mattina è in corso una shura - un consiglio degli anziani - per scegliere il suo successore tra tre possibili candidati: Hakimullah, Azmatullah e Wali Ur Re.
Non è la prima volta che le autorità pachistane annunciano, senza prove, la morte del nemico numero uno del governo di Islamabad, accusato di essere il mandate dell'assassinio di Benazir Bhutto.

 
06/08/2009 19:30 Il primo ministro Gilani afferma: "Tutti i cittadini sono uguali di fornte alla legge"
Pakistan, saranno riesaminate le leggi sulla blasfemia

Il Pakistan intende rivedere le leggi che 'mettono a repentaglio l'armonia religiosa'. L'annuncio odierno del primo ministro Yousuf Raza Gilani, arriva quasi una settimana dopo i tragici avvenimenti di Gojra, dove otto cristiani sono stati massacrati da una folla di musulmani.
Le leggi che dovranno essere prese in esame dal governo di Islamabad, sebbene non direttamente specificato nel comunicato ministeriale, sarebbero quelle che puniscono con la morte il reato di blasfemia. Il comitato che prenderà al vaglio tali leggi sarà composto dal ministro per le Minoranze, dai ministri per gli Affari Religiosi e da esperti costituzionalisti.
Gilani ha infine dichiarato che il governo stanzierà un milione e 200 mila dollari per la ricostruzione delle aree danneggiate negli scontri della scorsa settimana e che il prossimo martedì sarà celebrata "la giornata per le minoranze".
Intanto continuano le indagini per individuare i responsabili delle violenze di Gojra che - ha asserito il primo ministro - "riceveranno una punizione esemplare, per dar prova che tutti i cittadini pakistani sono uguali di fronte alla legge".

 
05/08/2009 17:05 Centinaia di cristiani pakistani hanno manifestato per le strade di Lahore
Pakistan, la comunità cristiana protesta per le violenze di Gojra

Centinaia di pakistani di religione cristiana - circa un migliaio secondo Rana Ayaz Salim, ufficiale di polizia - hanno protestato oggi per le strade di Lahore per l'uccisione di 18 membri della comunità da parte di una folla di musulmani, scandendo slogan come "Basta uccisioni di cristiani innocenti". Alcuni giovani dimostranti hanno assaltato delle automobili e mandato in frantumi i vetri di alcuni autobus. Il presidente del partito laburista cristiano pakistano, Ijaz Sindhu, ha assicurato che non ci sono stati feriti tra i passeggeri dei pullman.
Nel frattempo sembrano esserci degli sviluppi nell'indagine che dovrebbe determinare i responsabili dei tragici eventi verificatisi a Gojra lo scorso sabato. La commissione pakistana indipendente per i diritti umani afferma che le violenze contro la minoranza cristiana (meno del 5 per cento su una popolazione di 175 milioni di persone) erano state pianificate e fomentate dai discorsi di alcuni fondamentalisti. Funzionari del governo hanno dichiarato che alcuni membri del gruppo sunnita Sipah-e-Sahaba e altri appartenenti a Lashkar-e-Jhangvi, legato ad al-Qaida, sono stati arrestati perché si sospetta il loro coinvolgimento negli attacchi.

 
05/08/2009 11:00 Centinaia di persone, in gran parte civili, sono state uccise in questi raid Usa in Pakistan, iniziati un anno fa
Pakistan, drone Usa uccide moglie e suocero di Baitullah Mehsud

La moglie e il suocero del capo dei talebani in Pakistan, Baitullah Mehsud, sono stati uccisi in un attacco missilsitico statunitense nella regione di Waziristan del Sud.
Secondo quanto ha riportato l'emittente televisiva pakistana Geo, l'operazione è stata compiuta da un drone statunitense. Altre due persone sono rimaste ferite nell'attacco. Un mese fa, un missile statunitense aveva già colpito la casa del suocero uccidendo sei persone. La zona è la roccaforte dei talebani di Mehsud, sulla cui testa pende una taglia di cinque milioni di dollari. Islamabad continua a opporsi a questo tipo di attacchi aerei dagli Stati Uniti. Centinaia di persone, in gran parte civili, sono state uccise in questi raid statunitensi in Pakistan, iniziati un anno fa.

 

 
04/08/2009 10:15
Nuovo video di Al Zawahiri: Israele è un crimine, Obama una minaccia per i musulmani

Barack Obama "continua a far scorrere il sangue dei musulmani" e Israele è "un crimine che va spazzato via". Sono le nuove accuse contro gli Stati Uniti ed il suo alleato lanciate dal numero due di al Qaeda, Ayman al-Zawahiri in un nuovo video diffuso sul web. Lo ha riferito il Site intelligence group, che monitora l'attivita' dei gruppi terroristici sul web. Zawahiri ha parlato anche dell'appoggio del presidente americano alla creazione di uno Stato palestinese "che lavori come un braccio dell'intelligence israeliana". "Israele e' un crimine da eliminare", ha minacciato il vice di Bin Laden, che ha definito una illusione le aperture di Obama al mondo musulmano mentre continua il "sanguinoso massacro" con i raid sulle zone tribali del Pakistan, e le guerre in Iraq e Afghanistan. La Cnn ha riferito che il video, il cui titolo e' "La realta' della Jihad e l'inganno dell'ipocrisia", dura 90 minuti ed e' stato inviato lunedi' ai siti radicali islamici dalla societa' di produzione di al Qaeda, As-Sahab media. Le promesse dei due Stati in Medio Oriente e dello stop agli insediamenti dei coloni, ha continuato Zawahiri, "sono state fatte da Bush. Dove sono le novita'? Questo e' il proseguimento del crimine crociato sionista contro i musulmani dopo la fine della Seconda Guerra mondiale". Quanto alle offerte di tregua all'Occidente, ha continuato il braccio destro di Bin Laden, "i mujahedeen hanno aperto le porte all'inizio di nuve relazioni ma gli americani insistono che i rapporti con il mondo musulmano devono basarsi sul male e sulla nostra oppressione".

 
03/08/2009 17:45 I festeggiamenti di alcuni bambini per un matrimonio sarebbero stati scambiati per blasfemia
Un pugno di coriandoli dietro gli attacchi del Punjab

Ci sarebbe il lancio di una manciata di coriandoli dietro ai tragici incidenti verificatisi nei giorni scorsi a Gojra, nella provincia del Punjab, che hanno portato alla morte di otto persone (sette secondo la Carits pachistana). Un fatale errore di valutazione avrebbe infatti portato a pensare che quei pezzetti di carta - lanciati durante i festeggiamenti di un matrimonio da alcuni bambini - fossero pagine del Corano, stracciate in un gesto di blasfemia.
La spiegazione però non convince completamente: il vescovo di Lahore ha infatti sottolineato come le prime violenze siano scoppiate il 30 luglio a Korian, località poco distante da Gojra, dove sono state danneggiate una sessantina di abitazioni, per poi infiammare la vicina cittadina (qui le famiglie sfollate sono invece 85).
Dietro potrebbe esserci dunque una strumentalizzazione dei fatti da parte di un piccolo gruppo estremista, chiamato Sipah-i-Sahaba, da tempo messo al bando.

 
30/07/2009 18:00 I bambini liberati hanno un'età compresa fra i sei e i quindici anni
Pakistan, liberati bambini soldato

Sarebbero centinaia i bambini rapiti dai talebani e addestrati per diventare kamikaze. Lo rivelano le forze di sicurezza pakistane dopo la liberazione di un gruppo di bambini soldato nella North West Frontier Province.

"Hanno subito una sorta di lavaggio del cervello e sono stati addestrati per diventare kamikaze" ha spiegato il tenente Nadeem Ahmed, a capo di un gruppo speciale con il compito di gestire il ritorno delle persone sfollate nella Valle di Swat e nelle zone circostanti "I nove bambini con cui ho parlato tuttavia sembravano disposti a tornare a una vita normale".

Nella mani dei talebani ci sarebbero circa 300 o 400 bambini, secondo il Maggiore Nasir Ali, portavoce delle forze di Swat : "Da quanto abbiamo appreso da questi ragazzi, i bambini nelle mani dei talebani potrebbero essere molti di più. Facciamo appello ai genitori perchè denuncino i casi di cui sono a conoscenza".
Bashir Ahmad Bilour, ministro della Provincia della Frontiera del Nord Ovest, ha fatto sapere che i bambini liberati hanno un'età compresa fra i sei e i 15 anni: "Questi bambini sono stati plagiati: dicono che l'Islam è tutto per loro, che tutto quello che fanno lo fanno per l'Islam e che sono pronti a sacrificarsi per la causa. La situazione è tale che si dicono perfino pronti a uccidere i loro genitori, che chiamano infedeli".

I bambini liberati in questa operazione, almeno 15, si trovano ora in un centro di riabilitazione nel nord-ovest della città di Mardan.
Secondo Fakhar Rehman, analista politico ed esperto di difesa, esisterebbero rapporti che provano l'esistenza di altri rapimenti "non solo in Swat, ma anche in Nord e Sud Waziristan."
Syed Hamid Saeed Kazmi, ministro per gli affari religiosi del Pakistan ha commentato l'arruolamento dei bambini come "la maggiore sfida che dobbiamo affrontare".

 

 
27/07/2009 19:30 Nell'attacco, colpito anche un centro di addestramento per attentatori suicidi
Pakistan, attacco aereo vicino al Khyber Pass uccide venti talebani

Un raid aereo dell'aviazione pachistana ha ucciso nella valle di Tirah, vicino al Khyber Pass, venti militanti e distrutto quattro basi talebane, compreso un centro di addestramento per attentatori suicidi.
Fazal-ul-Rehman, maggiore del Corpo Paramilitare di Frontiera, riferisce che gli attacchi aerei nella zona erano stati ordinati in seguito a informazioni d'intelligence. Tirah è una delle principali vie di rifornimento dei soldati della Nato impegnati in Afghanistan. Il Pakistan ha concentrato la propria attenzione sulle zone tribali dopo la campagna estiva contro i talebani nella zona al nord ovest dello Swat. Il Primo Ministro Yousuf Raza Gilani all'inizio di questo mese aveva dichiarato che "gli estremisti" erano stati eliminati ma i combattimenti sono continuati nella valle dello Swat, dove i talebani concentrano da due anni le loro azioni di rivolta.
Centinaia di combattenti islamici afgani si sono rifugiati nelle zone tribali semi autonome del Pakistan a partire dall'invasione americana del 2001.

 

 

 
27/07/2009 15:00 Sufi aveva firmato l'accordo di pace, poi fallito, per l'entrata in vigore della sharia nello Swat
Pakistan, arrestato Sufi Mohammad, leader religioso talebano

Mian Iftikhar Hussain, Ministro delle Comunicazioni della provincia nord occidentale pakistana, ha dato notizia dell'arresto di Sufi Mohammad, religioso talebano estremista, con l'accusa di istigazione alla violenza e terrorismo.
Secondo quanto riferito dal figlio di Sufi Mohammad, la polizia ha prelevato il leader religioso nella sua abitazione di Sethi Town, nei pressi di Peshawar, arrestando anche tre dei suoi figli che non hanno opposto alcuna resistenza.
Arrestato una prima volta nel 2002, era stato in seguito rilasciato dopo aver annunciato di voler rinunciare alla lotta armata contro le istituzioni di Islamabad. Nel febbraio scorso Sufi aveva, quindi, negoziato con il governo un accordo di pace che prevedeva l'entrata in vigore della sharia nella Valle di Swat. L'accordo era poi fallito a causa di nuove offensive dei talebani, giunti a controllare il distretto di Buner, distante solo un centinaio di chilometri dalla capitale. In seguito a pressioni della comunità internazionale, l'esercito di Islamabad sta conducendo da fine aprile un'offensiva militare nelle areee tribali al confine con l'Afganistan, nel nord-ovest del Paese, provocando la morte di numerose persone e costringendo oltre due milioni di abitanti a lasciare le loro abitazioni e riparare nei campi profughi. In una conferenza stampa Mian Iftikhar Hussain ha accusato Sufi di non aver mai lavorato per la pace come promesso, non rilasciando una singola dichiarazione contro il terrorismo, e lo ha accusato di essere responsabile delle morti negli scontri.

 
23/07/2009 16:15 Sa'ad Bin Laden era un membro attivo di al-Qaeda in Pakistan
Pakistan, un figlio di Bin Laden è morto quest'anno, secondo fonti dell'intelligence Usa

Uno dei figli di Osama Bin Laden sarebbe stato ucciso all'inizio di quest'anno da un missile Usa in Pakistan, secondo quando ha informato la U.S. National Public Radio che cita fonti dell'intelligence americana.

Secondo l'informazione, un missile sparato da un aereo militare americano senza pilota, avrebbe ucciso il figlio del leader di al-Qaeda nei primi mesi di 2009. L'intelligence Usa è sicura "all'80-85 percento" ma non si sa se Sa'ad Bin Laden fosse vicino al padre al momento della morte. Sa'ad Bin Laden si sarebbe spostato in Pakistan dopo essere stato per anni agli arresti domiciliari in Iran. Secondo fonti dell'intelligence, era un membro attivo di al-Qaeda, ma non con ruoli fondamentali. Dallo scorso settembre, le forze Usa hanno incrementato gli attacchi militari drone in Pakistan. Dall'inizio del 2008, gli Stati Uniti hanno effettuato circa 50 attacchi aerei uccidendo 470 persone, compresi molti militanti stranieri.

 

 
23/07/2009 15:35 Maulana Fazlullah, il leader dei talebani nel Pakistan nord-occidentale, dato per ferito gravemente dall'esercito "è vivo, in buone condizioni e non è ferito"
Pakistan, il leader talebano della Valle di Swat dato per ferito 'è vivo e in buone condizioni'

Maulana Fazlullah, il leader dei talebani della Valle di Swat, nel Pakistan nord-occidentale, dato per ferito gravemente dall'esercito "è vivo, in buone condizioni e non è ferito".

Ad annunciarlo è il portavoce dei ribelli, Muslim Khan,sul sito web dell'emittente 'Bbc'. Fazlullah era stato detto fosse rimasto ferito in modo grave in due diversi raid condotti nelle aree tribali. Miliziani che si dichiaravano vicini al leader talebano avevano annunciato che 'Radio Maulana', il nome con il quale Fazlullah è noto a Swat, era ormai sul punto di morire. Fazlullah è il cognato di Sufi Mohammad, leader del gruppo Tehrik-e Nafaz-e Shariat-e Mohammadi (Tnsm), che lo scorso aprile aveva raggiunto l'accordo con il governo per l'introduzione della sharia nella Valle di Swat. Fazlullah è un uomo ligio alle teorie wahhabite apprese in una madrasa del distretto di Lower Dir. Ha cominciato nel 2001, quando si è unito al movimento di Sufi Mohammad, che guida una spedizione di diecimila studenti pashtun contro le truppe Usa in Afghanistan. Questa missione jihadista si è rivelata fallimentare: metà dei giovani studenti partiti dalle aree tribali del Pakistan non ha fatto ritorno a casa, mentre Fazlullah, dopo una parentesi in carcere, ha fondato una radio dalla quale divulgava nelle province di confine del Pakistan l'Islam secondo i talebani. Proprio per questa attvità Fazlullah, sul quale pende una taglia di 615mila dollari, si è guadagnato il titolo di 'Radio Mullah'.

 
20/07/2009 12:25 Attentato contro una pattuglia della polizia ai confini con l'Afghanistan
Pakistan, quattro poliziotti uccisi nel nordovest

Due agenti di polizia, un sostituto ispettore e il loro autista, sono morti questa notte in seguito ad un agguato avvenuto nella città di Sarband, vicino a Peshawar, nel nord ovest del Pakistan. I quattro poliziotti stavano pattugliando in furgone la strada che conduce a passo Khyber, via utilizzata per rifornire le truppe della coalizione internazionale operanti nel vicino Afghanistan. L'attentato non è stato rivendicato per ora ma stando alle dichiarazioni rilasciate da un responsabile della polizia di Peshawar, Shahid Ahmed, sarebbero stati almeno due dozzine i miliziani, armati di kalashnikov, che hanno assaltato la pattuglia sparando da entrambi i lati della strada. Nella zona sono presenti moltissimi militanti talebani e la polizia sospetta di gruppi d'insorti legati al gruppo di Lashkar-e-Islam. Due delle vittime sono morte sul colpo, mentre le altre due durante il trasporto in ospedale, a causa delle gravi ferite riportate.

 

 
17/07/2009 16:55 L'attacco al confine tra le regioni tribali del Sud e del Nord Waziristan
Pakistan, almeno quattro morti dopo un raid missilistico Usa

Almeno quattro persone sono morte dopo un raid missilistico condotto da un drone statunitense a Bahadur Kaleu.
Secondo quanto hanno riportato fonti delle forze di sicurezza pachistane, il raid missilistico statunitense ha colpito un edificio in un roccaforte talebana nelle zone tribali del nord-ovest del Pakistan. L'attacco è avvenuto nel villaggio di Bahadur Kaleu, 30 chilometri a sud di Miranshah, al confine tra le regioni tribali semi-autonome del Sud e del Nord Waziristan. Ieri un alto funzionario dell'ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) è stato ucciso durante un tentativo di rapimento. Dopo il successo, l'Onu ha proclamato lo stato di allerta in tutti gli uffici in Pakistan.

 

 
16/07/2009 12:15 La leader pakistana è stata uccisa a Rawalpindi nel dicembre 2007
Pakistan, inizia l'inchiesta dell'Onu sulla morte di Benazir Bhutto

Gli ispettori delle Nazione Unite incaricati dell'inchiesta sulla morte di Benazir Bhutto, sono arrivati oggi in Pakistan.

Il gruppo è guidato dall'ambasciatore cileno alle Nazione Unite, Heraldo Munoz, e comprende anche un ex procuratore generale indonesiano e un ex alto funzionario di polizia irlandese. L'inchiesta sui "fatti e le circostanze" della morte di Benazir Bhutto, leader del Partito del Popolo (Ppp), avrà una durata di sei mesi. L'Onu afferma che non si tratta di una inchiesta criminale perché questa è responsabilità delle autorità pakistane. Il gruppo si incontreranno con il presidente del Pakistan e marito di Bhutto, Asif Ali Zardari, e altri alti funzionari del Paese. Lo scorso mese, il ministro dell'Interno, Rehman Malik, aveva assicurato che l'inchiesta dell'Onu era "necessaria" per trovare chi era stato dietro l'assassinio della leader pakistana. Malik ha sempre affermato che dietro la morte di Bhutto c'era "una cospirazione internazionale".
Il leader talebano, Baitullah Mehsud, accusato dal governo precedente di essere dietro l'assassinio ha sempre negato di essere stato coinvolto con l'uccisione di Benazir Bhutto. La leader pakistana è stata uccisa a Rawalpindi nel dicembre 2007, pochi giorni dopo dal suo rientro nel Paese.

 

 
16/07/2009 10:40 E' accaduto nel nord del paese, al confine con l'Afghanistan. L'Onu ha richiamato il personale non indispensabile e proclamata l'allerta
Pakistan, ucciso un funzionario dell'Unhcr durante un tentativo di rapimento

Durante un tentativo di rapimento, è stato ucciso un funzionario pachistano delle Nazioni Unite.

E' accaduto nel nord ovest del Paese, come riferisce la televisione pachistana Geo News. Secondo le informazioni di stampa, alcuni rapitori con armi in pugno hanno fatto irruzione nel compound dell'ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) di Peshawar, capoluogo della Provincia Frontaliera di nord Ovest ai confini con l'Afghanistan. L'intento era rapire un funzionario, ma ne è scaturito un conflitto a fuoco con la sicurezza, che ha provocato la morte del funzionario stesso e il ferimento di una guardia. I rapitori sono riusciti a scappare dall'ufficio situato nell'area di Katcha Garhi. Anche un altro funzionario dell'Unhcr, uno statunitense dell'ufficio di Quetta, era stato rapito tempo fa e poi liberato dopo oltre due mesi di prigionia. Questo episodio, unite ad allarmanti informazioni di intelligence, hanno spinto l'Onu a richiamare il personale non indispensabile e a proclamare lo stato di allerta in tutti gli uffici in Pakistan.

 
14/07/2009 12:35 I clan avevano chiesto ai guerriglieri talebani di lasciare il loro territorio, scatenando la loro reazione
Pakistan, 23 talebani uccisi dalle milizie tribali pro-governative

Ventitre talebani sono stati uccisi nel nord Ovest del Pakistan dalle milizie tribali pro-governative, e altre due persone sono morte nell'attacco ad un autobotte che trasportava carburante per i rifornimenti della Nato, vicino al passo di Khyber.

Gli scontri tra le milizie tribali pro-governative e quelle talebani sono avvenuti nel villaggio di Ambar, regione di Mohmand, vicino al confine con l'Afghanistan, dove si ritiene che si rifugino i guerriglieri talebani. Secondo quanto riferito da un amministratore locale, Syed Ahmad Jan, le tribù locali avrebbero chiesto ai gruppi di guerriglieri islamici di abbandonare la zona, lanciando un ultimatum che scadeva ieri. Questo avrebbe provocato la reazione dei talebani che ieri sera avrebbero aperto il fuoco. La battaglia si è protratta fino alle prime ore del mattino.
Il governo di Karachi ha incoraggiato i clan tribali a formare delle proprie milizie locali, per combattere i talebani che si sono rifugiati nei loro territori.
Vicino al passo di Khyber, dove passano tutti i rifornimenti per le truppe straniere, i miliziani hanno, invece, attaccato un'autobotte che trasportava carburante. Nell'attacco è morto l'autista del convoglio e un uomo che si trovava a passare lì per caso.

 

 
13/07/2009 10:45 La bomba ha lasciato a terra un cratere enorme
Pakistan, bomba in madrassa causa almeno nove morti. Più di sessanta i feriti

Nove persone morte e decine di feriti è il bilancio della tremenda deflagrazione avvenuta oggi a nei pressi del villaggio di Mian Channu, nel Pakistan centrale. Almeno sette dei nove morti sono bambini.
La bomba è esplosa in una madrassa (una scuola dove si insegna il Corano) per bambini. Secondo la polizia locale la bomba sarebbe stata nascosta all'interno di una scatola e posizionata in un secondo momento all'interno della scuola. L'esplosione ha anche fatto cadere diverse casette edificate intorno alla madrassa. Fonti ospedaliere citate da Geo Tv raccontano che le corsie degli ospedali si stanno riempiendo di feriti e il loro numero potrebbe essere superiore a 70. Fra loro anche molti feriti gravi. Intanto, fonti della polizia fanno sapere che nel luogo dell'esplosione si sarebbe formato un grande cratere segno indiscutibile della fortissima deflagrazione.

 

 

 
10/07/2009 13:55 Più di 1500 i morti nel Bajaur dall'inizio delle operazioni militari
Pakistan, raid nel nord-ovest del Paese: 24 morti

Un raid aereo dell'esercito pakistano ha provocato ventiquattro morti nella provincia nord occidentale dell'Orakzai e un attentato ad un posto di blocco nel Bajaur ha ucciso quattro poliziotti.

Continuano gli scontri in Pakistan nonostante i proclami di Islamabad facciano intendere la fine delle operazioni contro i talebani. Citando fonti anonime dell'esercito, l'agenzia di stampa Dpa scrive che l'aviazione pakistana ha bombardato alcune postazioni talebane nel distretto di Orakzai, una zona tribale che fino ad oggi non era rimasta coinvolta nei combattimenti. Il raid, che ha colpito in particolare le zone di Ferozkhel e Ghiljo, è stato confermato da un portavoce talebano, che ha ammmseso la perdita di diciotto miliziani.
Alcune ore più tardi quattro poliziotti hanno perso la vita durante un attacco ad un check point di Khar, la principale città del Bajaur. Secondo i servizi di sicurezza pakistana, il Bajaur è uno dei distretti in cui il legame fra clan tribali e talebani è più stretto. Da aprile in questa zona da quando è iniziata l'operazione di Islamabad, sono già morte più di mille cinquecento persone.

 

 
08/07/2009 18:30 Questa mattina sono stati uccisi altri otto talebani in un attacco
Pakistan, almeno 25 talebani uccisi in raid statunitense

Almeno 25 talebani sono stati uccisi in un raid missilistico degli Stati Uniti nel nord ovest del Pakistan.

L'attacco è il secondo della giornata che aveva come obiettivo colpire una zona tribale del nord ovest del Paese. I missili sono stati lanciati da un drone, un aereo senza pilota, nei pressi del villaggio di Janata, nel Waziristan del sud.
Questa mattina un altro attacco nel sud Waziristan, a circa 35 chilometri da Wana, la principale città del nord-ovest aveva colpito un centro di addestramento di estremisti islamici uccidendo otto ribelli. Ieri un altro drone americano ha distrutto un campo ribelli e ha causato la morte di altri 16 talebani.

 

 
07/07/2009 13:15 Veivoli americani senza piloti lanciano missili su basi talebane al confine tra Pakistan ed Afganistan
Pakistan, attacco di un presunto drone Usa: almeno 12 morti

Almeno dodici persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite nell'attacco di un sospetto drone Usa contro una base talebana, diretta dal leader talebano pachistano Baitullah Mehsud nella regione Waziristan del Pakistan, che confina con l'Afghanistan. Un funzionario d'intelligence ha detto che tra le vittime ci sono quattro o cinque stranieri, ma non ha informazioni sulla loro identità.

Si ritiene che nella regione si nascondano leader della rete di al-Quaeda oltre a numerosi militanti delle regioni confinanti in particolare da Afghanistan ed Uzbekistan. Quattro ufficiali hanno riferito ad “Associated Press” che due missili hanno colpito il campo di Jangara, un villaggio vicino a Makeen da cui proviene Mehsud. Si ritiene che i missili siano stati lanciati da veivoli americani senza piloti. Gli Stati Uniti, alla prese con l'intensificarsi dell'insurrezione in Afghanistan, hanno iniziato un anno fa a lanciare attacchi con velivoli senza piloti sulle enclave dei militanti nel nord-ovest del Pakistan, nonostante le proteste del governo di Islamabad, peraltro loro alleato. Dallo scorso agosto si contano più di 40 missili, secondo fonti dell’“Associated Press”. Washington non ammette di essere direttamente responsabile del lancio dei missili che uccidono I civili come I militanti e contribuiscono alla crescita di un sentimento anti americano in Pakistan. Uno degli ufficili sostiene che dalle comunicazioni intercettate emerge che i militanti si stanno preparando a spostarsi in zone più sicure perché ci sono altri droni pronti e sono attesi ulteriori attacchi.
I militanti uccisi sono tra i 12 e i 14 e molti altri feriti, ma Mehsud non è tra questi.

 

 
02/07/2009 17:35 Nell'attentato kamikaze sei i morti e ventisei i feriti
Pakistan, attentato suicida a Rawalpindi

Attentanto suicida a Rawalpindi, città a pochi chilometri da Islamabad, capitale del Pakistan: un kamikaze che indossava un giubbetto esplosivo si è andato a schiantare con la sua motocicletta contro un autobus.

Secondi fonti ufficiali i morti sarebbero sei e i feriti ventisei: il pullman trasportava operai di una fabbrica militare, dove si producono le munizioni utilizzate dai militari dell'Esercito pachistano.
Tramite la Tv "Al- Jazeerà", i talebani pachistani hanno rivendicato l'attentato kamikaze, facendo sapere di aver colpito quell'obiettivo "per punire chi fabbrica le munizioni con cui vengono uccisi i nostri uomini nel Waziristan".

 

 
01/07/2009 14:00 L'ex premier pakistana è stata uccisa nel 2007 pochi giorni dopo dal suo rientro nel Paese
Pakistan, inizia l'inchiesta dell'Onu sulla morte di Benazir Bhutto

Una Commissione delle Nazione Unite, in collaborazione con il Pakistan, inizia oggi un'inchiesta sulla morte dell'ex premier pakistana, Benazir Bhutto, uccisa a dicembre 2007.

La Commissione sarà guidata dall'ambasciatore del Cile presso le Nazione Unite, Heraldo Munoz, ma non avrà il potere di avviare procedimenti penali. Munoz sarà affiancato dall'ex ministro della Giustizia dell'Indonesia, Marzuki Darusma, e Peter Fitzgerald, ex funzionario della polizia irlandese. I risultati dell'inchiesta, che si concluderà tra sei mesi, saranno resi pubblici dal Segretario generale Onu Ban Ki-moon. Bhutto, leader del Partito del Popolo (Ppp), è stata uccisa in un attentato a Rawalpindi il 27 dicembre 2007, pochi giorni dopo dal suo rientro in Pakistan. Secondo quanto ha dichiarato il ministro dell'Interno pakistano, Rehman Malik, "vogliamo sapere chi è dietro l'omicidio di Benazir Bhutto". Secondo Malik, dietro l'uccisione dell'ex premier c'è "una grande cospirazione internazionale". Mentre, l'ex presidente pakistano, Pervez Musharraf, punta il dito direttamente contro al-Qaeda.

 

 
30/06/2009 14:00 I miliziani denunciano che l'esercito ha intensificato la sua offensiva contro i ribelli
Pakistan, gruppo talebano annuncia la fine dell'accordo di pace

Un gruppo di militanti talebani ha annunciato oggi di ritenere cessato l'effetto dell'accordo di pace stipulato con il governo nella zona pakistana al confine con l'Afghanistan.

Il gruppo aveva firmato l'accordo di pace con l'esercito nel 2007. La fazione, guidata da Hafiz Gul Bahadur, ha denunciato che l'esercito ha intensificato la sua offensiva contro i talebani nel nord-ovest. Ieri i talibani hanno fatto esplodere un convoglio militare, uccidendo 16 soldati.
Il gruppo assicura che continueranno con l'offensiva fino che l'esercito smetta di attaccarli. Ad annunciarle la decisione è stato il portavoce della fazione, Ahmedullah Ahmedi. Ahmedi insieme a Maulvi Nazir, un altro leader tribale, avevano firmato la pace con l'esercito in maggio 2007.

 

 
29/06/2009 13:10 In mattinata un raid aereo dell'esercito pakistano avrebbe ucciso quattro miliziani
Pakistan, scontri in Waziristan durante il week end: 20 morti

Più di 20 persone sono morte negli scontri avvenuti durante il weekend, in Pakistan.

Questa mattina, gli aerei dell'esercito pakistano hanno bombardato quello che ritenevano essere un nascondiglio talebano nel villaggio di Kani Guram, nel sud del Waziristan. Quattro miliziani sarebbero morti, stando a quanto trapelato dalle file dell'esercito pakistano. Una verifica indipendente delle informazioni non è, però, possibile, dal momento che i giornalisti non sono ammessi nella regione.
Sempre questa mattina, le forze di sicurezza hanno lanciato un raid contro un'altra base miliziana, nella città di Tank, uccidendo due combattenti e arrestandone altri nove. Lo ha dichiarato Abdul Rasheed, un ufficiale della polizia locale.
Domenica un colpo di mortaio ha colpito una moschea nel villaggio di Azam Warsak, nel sud del Waziristan, uccidendo tre capi villaggio e ferendo almeno sette persone. In questo caso la notizia è stata confermata da agenti dei servizi di sicurezza e da alcuni testimoni.
"La moschea è stata completamente distrutta, e noi siamo riusciti, a mala pena, a portare fuori i morti e i feriti" ha dichiarato uno degli uomini scampati all'attacco. Non è ancora chiaro chi abbia sparato il colpo di mortaio, che si presume indirizzato ad un accampamento dell'esercito pakistano.
Altri 15 miliziani sono morti negli scontri, avvenuti durante la notte, con le tribù locali, nella regione di Kurram, nel nord del Waziristan, in quello che sembra essere un tentativo da parte delle forze di Beitullah Meshud di assumere il controllo delle regioni tribali.
L'esercito pakistano ha più volte annunciato di preparare una grande offensiva per eliminare le forze di Meshud che detengono il controllo della zona montagnosa lungo il confine con l'Afghanistan.

 
24/06/2009 17:00 I morti sono almeno 83. Decine i feriti. Non è la prima volta che un drone sbaglia bersaglio e uccide dei civili
Pakistan, drone Usa lancia due razzi su un funerale. Strage di civili

Ancora un incidente dalle conseguenze devastanti per le truppe Usa impegnate tra Afghanistan e Pakistan. A meno di due mesi dalla strage di Farah, frutto di un errore, due razzi sono stati lanciati ieri da un drone ed è finito su un gruppo di persone riunite per un funerale nel Waziristan meridionale. Il bilancio è drammatico anche se ancora incerto: si va da fonti che parlano di almeno 43 morti, a fonti che ne dichiarano 83.

Fonti locali riferiscono che in duecento stavano partecipando alla cerimonia nel villaggio Shobikhel, luogo di nascita del comandante talebano radicale Baitullah Mehsud. Mentre stavano dando l'estremo saluto a Khozhwali, uno dei capi talebani uccisi da un razzo lanciato da un drone nella mattinata, un secondo drone ha sparato due razzi provocando un'altra strage. Le operazioni aeree statunitensi e le incursioni delle forze di sicurezza pachistane sul Waziristan meridionale, turbolenta regione tribale al confine con l'Afghanistan, dove si troverebbero le basi più importanti di Mehsud, considerato vicino ad Al Qaeda, si sono molto intensificate nelle ultime due settimane. Sembra, anche, che alcuni dei razzi lanciati ultimamente abbiano centrato il quartier generale di due capi talebani radicali: il pachistano Qari Hussain e l'afghano Sangeen, che sarebbero stati uccisi. Da tempo i droni Usa operano nella zona di frontiera fra Pakistan e Afghanistan, con azioni che hanno colpito molti obiettivi strategici dei talebani, ma che spesso hanno causato vittime fra la popolazione, creando gravi problemi al governo del presidente Asif Ali Zardari. Si tratta dell'ennesimo incidente, dunque, che arriva a tre giorni dalla prima ammissione ufficiale da parte di Washington dell'errore dietro il massacro del 4 maggio a Farah, in Afghanistan.

 
23/06/2009 10:00 Un drone Usa avrebbe sganciato almeno tre bombe su un edificio
Pakistan, offensiva militare nel Waziristan, sei morti e molti feriti

Sei persone sarebbero morte in seguito a un attacco aereo condotto da una drone, un velivolo senza pilota in dotazione alle forze di sicurezza statunitensi, nella regione del Waziristan, non distante dal confine con l'Afghanistan.
Secondo l'emittente televisiva Geo Tv le vittime sarebbero tutti militanti talebani. Alcuni testimoni fanno sapere che il drone avrebbe sparato tre razzi contro un edificio nel villaggio di Ladha, usato dai talebani come base. I ben informati dicono che l'edificio sarebbe stato il quartier generale di Baitullah Mahsud, considerato uno dei leader dei talebani della zona.
L'attacco aereo, inoltre, avrebbe causato decine di feriti ma al momento non sarebbe stato possibile quantificarne il numero esatto.
Nell'area del Waziristan sono giorni che le forze statunitensi coadiuvate da quelle pakistane stanno conducendo operazioni militari mirate a distruggere le basi talebane della zona.

 

 
15/06/2009 11:00 Sono accusati di coinvolgimento nella morte di Benazir Bhutto
Pakistan, offensiva contro il leader talebano Mehsud

Islamabad ha ordinato un'offensiva contro il leader talebano, Baitullah Mehsud, nel nord-ovest del Paese, secondo quanto ha reso conto un funzionario.

Il governatore provinciale, Owais Ghani, ha affermato che l'operazione contro Mehsud e i suoi combattenti non ha ancora iniziato ma ha suggerito che sarà imminente. Le truppe di Mehsud sono considerati responsabili di una serie di attacchi in Pakistan nelle ultime settimane. Secondo Ghani, "Baitullah Mehsud è la causa principale di tutti i mali" nel Paese. Mehsud è stato accusato di coinvolgimento nella morte di Benazir Bhutto, ex primo ministro pachistano ucciso in 2007. Le truppe sono state accusate anche di essere collegate agli attacchi contro le forze americane nel vicino Afghanistan. Mehsud ha sempre negato l'accusa.

 

 
12/06/2009 12:30 Tra le vittime, un leader religioso antitalebano di Lahore
Pakistan, attentati contro due moschee: almeno 9 morti e 17 feriti

Un leader religioso antitalebano è morto nell'esplosione di una bomba davanti a una scuola religiosa nella città di Lahore. Altre persone sono morte alla città di Nowshera.

Sarfraz Naeemi è morto nell'esplosione di una bomba davanti a una scuola religiosa. Altre 4 persone sono morte e almeno altre 10 sono rimaste ferite nella esplosione. La scuola era conosciuta per la sua posizione contraria ai talebani.
Quasi contemporaneamente c'è stata un'altra deflagrazione davanti alla moschea della città di Nowshera, non lontano da Peshawar: 4 persone sono morte e almeno altre 7 sono rimaste ferite.

 
10/06/2009 08:00 Tra le vittime, un serbo e una filippina che lavoravano per l’Onu
Pakistan, almeno 18 morti nell’attentato all’hotel degli stranieri di Peshawar

E' salito a diciotto morti e sessanta feriti il bilancio dell'attentato suicida avvenuto ieri sera all'hotel Pealr Continental di Peshawar, l'albergo solitamente usato dagli stranieri, politici pachistani e uomini d'affari.

Tre talebani hanno attaccato le guardie armate all'ingresso dell'hotel prima di far saltare in aria l'autobomba che guidavano, imbottita con 500 chili di esplosivo.
Tra i morti ci sono due stranieri, un serbo (Aleksander Vorkapic) e una filippina (Perseveranda So) che lavoravano per la Nazioni Unite nei campi profughi dove si trovano gli sfollati dall'offensiva militare nello Swat. Altri due operatori Onu, un britannico e un tedesco, sono tra i feriti.
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha espresso dolore e ha condannato questo attacco.
Alcuni ospiti dell'albergo risultano ancora dispersi sotto le macerie.
Il Pealr Continental, parzialmente crollato in seguito alla potente esplosione, è l'unico simbolo del contatto tra il mondo esterno e questa città, sempre più assediata da una guerra che ormai nel lambisce le periferie e la penetra sotto forma di continui attentati. La scorsa settimana, quattordici persone erano morte in due attentai suicidi compiti con motobombe.

 
05/06/2009 13:00 Un attentatore suicida si è fatto saltare nella moschea di Haya Gai, nel Basso Dir
Pakistan, kamikaze in una moschea nel nordovest: almeno 12 morti

Almeno 12 persone sono morte in un attentato suicida avvenuto questa mattina in una moschea pachistana, durante le cerimonie di preghiera del venerdì.
Un attentatore si è fatto saltare in aria sulla soglia di una moschea a Haya Gai, nel distretto del Basso Dir, da settimane teatro di violenti scontri tra talebani e forze armate governative.
Il kamikaze è stato bloccato mentre cercava di entrare all'interno della moschea e a quel punto ha azionato il suo giubbotto esplosivo. I feriti sono decine, molti in gravissime condizioni.
Questo attentato suicida è il nono dall'inizio dell'offensiva governativa contro i talebani nei distretti del Basso Dir, Swat e Buner, ora estesasi anche al distretto del Sud Waziristan. I guerriglieri hanno promesso che attacchi di questo genere saranno sempre più frequenti e verranno estesi anche alle maggiori città del Paese.
Oggi è arrivato a Islamabad l'inviato speciale della Casa Bianca, Richard Holbrooke, per discutere dell'andamento dell'offensiva militare con il capo di stato maggiore pachistano, generale Ashfaq Kayani.

 
04/06/2009 09:15 Nel 2008 distrutte centinaia di scuole femminili nella regione tribale vicina all'Afghanistan
Pakistan, talebani distruggono scuola femminile

Non c'è pace a Peshawar. Un commando probabilmente composto da talebani ha fatto esplodere la scorsa notte una scuola frequentata da ragazze.
Secondo le prime informazioni la scuola sarebbe stata quasi totalmente distrutta. Al momento non ci sono notizie in merito alla presenza di vittime.
Secondo l'emittente televisiva Geo Tv che ha diffuso la notizia, l'attacco sarebbe avvenuto nella zona tribale pakistana di Salmankhel, non distante da Peshawar.
Le organizzazioni islamiche radicali da molto tempo hanno avviato nel paese una campagna contro la frequentazione femminile delle scuole. Dalle Nazioni Unite, inoltre, arriva una notizia: nel solo 2008 i talebani avrebbero distrutto in Pakistan almeno un centinaio di scuole. Tutte erano localizzate nell'area tribale vicino al confine con l'Afghanistan.

 
03/06/2009 17:00 Lo ha trasmesso oggi l'emittente araba Al-Jazeera
Messaggio attribuito a Bin Laden, contro Obama e la guerra ai talebani in Pakistan

Un messaggio audio diffuso dall'emittente araba Al-Jazeera, attribuito al leader di Al-Qaeda, Osama bin Laden, accusa il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, di adottare la stessa politica anti-musulmana di George Bush.

"Obama segue la linea di chi lo ha preceduto nel disprezzo e nello spirito di vendetta che cova nei confronti dei musulmani", dice il messaggio audio, mettendo in relazione la guerra in Pakistan contro i talebani con la politica della nuova amministrazione Usa. "Il presidente pakistano Aif Zardari e il suo esercito hanno impedito alla gente di Swat di applicare la sharia usando la morte e il combattimento, la distruzione e i bombardamenti, costringendo all'emigrazione un milione di musulmani, anziani, donne e bambini, che hanno dovuto lasciare i loro villaggi e le loro case, diventando profughi che dormono nelle tende e perdendo la loro dignità. Ciò dimostra che Obama e la sua amministrazione hanno dato vita a una nuova iniziativa che si pone l'obiettivo di aumentare il disprezzo e l'ostilità degli americani nei confronti dei musulmani. Per questo Obama si è posto sulla linea del suo predecessore nell'accrescere l'ostilità contro i musulmani, intensificare gli attacchi e proseguire nella guerra di lunga durata. Zardari ha imposto all'esercito di svolgere un compito che non è il suo. Il compito principale dell'esercito infatti è quello di difendere l'Islam e la sua gente da coloro che vogliono combatterlo. Lo ha invece inviato a combattere contro le tribù Pashtun e contro quelle del Beluchistan e la maggioranza del popolo pakistano è contraria a questa guerra oppressiva. Zardari però lo ha fatto per assecondare le pressioni della Casa Bianca e questo è un grande tradimento della fede e della nazione: lui mette in pericolo la sicurezza del Paese e la sua fede con questa guerra e non solo la sua economia e lo fa per applicare il piano degli americani, degli ebrei e degli indiani".

 

 
03/06/2009 10:00 Dopo la riconquista di Mingora, si continua a combattere nello Swat e nel Dir
Pakistan, prosegue l'offensiva nel nord-ovest: uccisi altri 32 talebani

Almeno 32 guerriglieri talebani sono stati uccisi dall'esercito pachistano nelle ultime 48 ore nei distretti di Swat e Dir, dove prosegue senza sosta l'offenisva militare governativa. Proseguono intanto nella vicina regione di Bannu le trattative con i talebani per la liberazione dei 45 studenti e dei due insegnanti tenuti in ostaggio da lunedì notte nel collegio militare Razmak: 80 allievi e diversi professori erano stati rilasciati ieri.

Dopo aver riconquistato Mingora (il capoluogo del distretto di Swat) in seguito a una battaglia costata la vita ad almeno 572 talebani, le forze armate di Islamabad stanno ora dando la caccia ai ribelli sulle montagne e nelle vallate vicine, dove i guerriglieri si sono nascosti e dove continuano ad opporre un'accanita resistenza. Il ministero della Difesa pachistano ha dichiarato ieri che la sconfitta definitiva dei talebani nella regione di Malakand (Swat, Dir e Buner) è ormai questione di gironi, ma i generali dell'esercito hanno subito preso le distenze dicendo che è impossibile fare previsioni certe. Dopo aver quasi sconfitto i talebani di Maulana Fazlullah (1300 guerriglieri, 85 soldati e deicne di civili uccisi dal 26 aprile), il grosso delle truppe governative sta preparando una nuova offenisva contro i talebani di Beitllah Mehsud nella regione del Waziristan.

 

 
29/05/2009 08:00 L'esercito stringe la rete attorno a Fazlullah: 28 talebani uccisi nelle ultime 24 ore
Pakisan, annunciata morte del capo dei talebani, Islamabad non conferma

L'esercito pakistano annuncia di avere espugnato la città di Peochar, roccaforte del leader dei talebani, Fazlullah, nella zona della valle di Swat. Sempre fonti ufficiali di Islamabad annunciano di avere ucciso 28 miliziani nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il quotidiano locale 'Dawn'.

Alcune ore fa, un responsabile dell'informazione nel governo locale della provincia della Frontiera Nord-Occidentale, Nwfp, annunciava l'uccisione dello stesso Fazlullah. La notizia è stata ripresa da un'emittente iraniana, ma non è stata confermata dalle forze armate di Islamabad. Sulla testa del leader talebano, il governo ha messo una taglia di 50milioni di rupie, pari a circa 500 mila euro.  Fazlullah è leader della milizia Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat-e-Mohammadi, e si stima possa disporre di circa 4500 uomini per controllare i villaggi della regone di Malakand, dove dallo scorso ottobre ha tentato di creare un governo islamico parallelo a quello di islamabad, gestito secondo i dettami della shari'a, la legge islamica. Dalla fine di aprile 2009 l'esercito pakistano combatte per riprendere il controllo di quelle aree. Si stima che i combattimenti da allora abbiano provocato lo sfollamento di quasi due milioni e mezzo di civili, e che siano costati la vita a oltre 1200 talebani e 80 soldati pakistani.

 
28/05/2009 16:10 Colpite due zone molto frequentate
Pakistan, attentati nei mercati della città causano diversi morti

Due violente esplosioni avvenute in due distinti punti della città di Peshawar hanno causato la morte di 5 persone e il ferimento di almeno altre 100. Alcuni dei feriti sarebbero in condizioni gravi.
Gli attacchi sono avvenuti nei pressi di due mercati, Qisa Khwani e Kabari abitualmente frequentati da molte persone. Sul posto sono accorse molte ambulanze e le forze dell'ordine stanno tentando di allontanare la folla di curiosi che si è composta dopo gli attacchi.
Alcuni testimoni oculari hanno fatto sapere che la prima esplosione, avvenuta nel mercato di Qisa Khwani, sarebbe stata causata da un'autobomba carica di esplosivo e comandata a distanza.

 

 
28/05/2009 08:15 L'attacco ha causato la morte di 24 persone
Pakistan, attentato di Lahore rivendicato da Tehreek-e-Taliban

L'attentato avvenuto a Lahore che ha causato la morte di 24 persone e il ferimento di almeno altre 300 è stato rivendicato dal gruppo radicale islamico Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp).

La rivendicazione è giunta per mezzo di un messaggio in dialetto turco giunto nelle sedi di alcuni siti internet turchi attraverso una organizzazione denominata Elif Media. Il messaggio del gruppo è chiaro: "Abbiamo colpito il nido del diavolo a Lahore ed è stato un modesto regalo per i mujaheddin che soffrono sotto gli attacchi delle forze pakistane nello Swat". Il "nido del diavolo" secondo il gruppo islamico, sarebbe la sede dei servizi segreti pakistani che è stata seriamente danneggiata nell'attacco. Ma il messaggio del Tehreek-e-Taliban Pakistan contiene anche una minaccia. "Chiediamo ai musulmani del Pakistan di non frequentare le aree dove il nemico sta beneficiando della loro presenza, in modo da non rimanere coinvolti negli attacchi portati dai militanti della Jihad".

 

 
27/05/2009 08:25 Rasa al suolo la stazione di polizia
Pakistan, bomba a Lahore, oltre 40 morti

Sono almeno 40 i morti e 150 i feriti, per l'autobomba guidata da un kamikaze esplosa contro una stazione di polizia a Lahore, nella provincia del Pakistan nord-orientale del Punjab. Lo ha riferito la tv indiana NDTV, aggiungendo che dopo l'esplosione un commando di uomini armati, sono usciti da alcuni edifici vicini e hanno aperto il fuoco, ingaggiando una sparatoria con la polizia. Il vice commissario della polizia ha raccontato che il veicolo e' saltato dopo aver cercato di infrangere le barriere di sicurezza prima di entrare nel cortile dell'edificio. I vetri di tutti gli edifici della zona, conosciuta come 'Building 15', sono andati in frantumi. Almeno una quindicina di veicoli parcheggiati nelle vicinanze è stata distrutta. L'area è stata isolata dalle forze di sicurezza mentre i feriti sono stati trasferiti in vari ospedali della città che sono in stato di emergenza.

 
26/05/2009 16:45 Festeggiano in piazza i suoi sostenitori, lui loda la nuova Corte Suprema
Pakistan, Nawaz Sharif riammesso alle competizioni elettorali

La corte suprema pakistana ha rimosso il divieto che impediva al leader dell'opposizione pakistana, Nawaz Sharif, di correre per le elezioni nel paese.

La decisione, ha commentato lo stesso Sharif, "è stata festeggiata dall'intero paese". "Oggi - ha proseguito il politico tornato dall'esilio in Arabia Saudita prima della scorsa consultazione - una magistratura indipendente sta producendo decisioni indipendenti... questo porterà maggiore legalità, stabilità e fiducia nelle istituzioni". Il divieto di correre per le elezioni è stato rimosso anche per il fratello di Sharif. Nonostante le prossime elezioni non siano previste prima del 2013, la riammissione alla competizione di Sharif e suo fratello potrebbe avere effetti sensibili sulla politica pakistana, anche a breve termine. Sharif gode infatti di ampio sostegno nel paese e, alla divulgazione della notizia, molti suoi sostenitori sono scesi in strada a festeggiare con bandiere e immagini del leader. Sharif e il fratello erano stati esclusi dalle competizioni elettorali lo scorso 25 febbraio dalla Corte Suprema, la cui composizione è stata cambiata dal governo Zardari lo scorso mese di marzo.

 
26/05/2009 15:45 Uccisi sei talebani in un bombardamento a Wana, mentre prosegue l'offensiva a Swat
Pakistan: i combattimenti si estendono al Waziristan del Sud

Mentre le operazioni militari non si fermano nella zona di Mingora, i raid delle forze armate pakistane si sono spostati anche in un'altra zona del paese, il Waziristan del sud.

Questa zona, vicino al confine con l'Afghanistan, è controllata dal leader talebano Baitullah Mehsud. Secondo quanto riporta oggi il quotidiano locale Dawn, l'aviazioe e l'artiglieria di Islamabad avrebbero bombardato anche ques'area, in particolare alcune postazioni in un'area non lontana dalla città di Wana, la principale della provincia, uccidendo almeno sei talebani. Secondo fonti governative, anche in questa zona sarebbe iniziato l'esodo dei civili che si spostano dalle loro case per cercare di sfuggire ai bombardamenti. Sarebbero almeno 100 mila, in gran parte provenienti dalla città di Dera Ismail Khan, roccaforte dei talebani nel sud del Paese. Oggi le fonti del governo pakistano riferiscono di avere ucciso ventotto talebani nelle ultime 24 ore, altri quattordici sarebbero stati arrestati. Tra le fila dell'esercito, invece, si contano sei vittime e almeno undici feriti. Secondo la fonte, le forze di sicurezza avrebbero ormai il quasi completo controllo della città di Mingora e degli altri centri della provincia. Nei mesi passati il Waziristan del Sud è stato teatro di numerosi attacchi aerei contro presunti talebani, compiuti in prevalenza con droni, aerei senza pilota, americani.

 
26/05/2009 11:45 La decisione sarebbe per proteggere i civili, ma l'esercito controlla già parte della città
Leader dei Talebani ordina ai suoi di lasciare Mingora

Il leader dei talebani pakistani che combattono contro le forze armate di Islamabad nel nord del paese, Maulana Fazlullah, avrebbe ordinato ai suoi combattenti di lasciare la città di Mingora, la principale della zona, per evitare l'uccisione di civili. L'annuncio è stato divulgato ieri, quando ancora soldati pakistani e talebani combattevano strada per strada nella città.

La notizia è stata confermata all'agenzia Afp da un portavoce dei talebani, Musilim Khan, che oggi sostiene "La maggior parte dei nostri combattenti hanno già lasciato Mingora". Ieri il governo pakistano annunciava di avere ucciso e catturato numerosi combattenti, e di controllare i principali incroci della città. Secondo il corrispondente da Islamabad della rete araba Al Jazeera, l'esercito potrebbe avere il controllo della città entro dieci giorni. Secondo fonti locali, sarebbero almeno 300mila gli abitanti di Mingora che hanno lasciato la città per mettersi al sicuro dall'inizio dell'offensiva. Altri 10 o 20 mila, però, sarebbero ancora intrappolai nella città, senza provviste e privi di assistenza medica. Un portavoce dell'esercito pakistano, il maggiore-generale Athar Abbas, ha spiegato che la caccia ai talebani all'interno della città procede con lentezza "per evitare perdite civlili e distruzione delle proprietà". Secondo lo stesso, nella città ci sarebbero anche diverse trappole esplosive, piazzate per colpire i soldati. Oggi, intanto, sei talebani sono stati uccisi da un'esplosione nella città di Kabal, a ovest di Mingora. Secondo le fonti di Islamabad, dall'inizio dell'operazione lo scorso 26 aprile, almeno 1160 talebani e 69 soldati hanno perso la vita. Non esistono al momento stime sulle vittime civili, ma i profughi sarebbero almeno 2,3 milioni.

 

 
22/05/2009 18:30 Anche ieri nella stessa area un kamikaze si è fatto eplodere
Pakistan, bomba a Peshawar 10 morti, oltre 75 feriti

Dieci morti e settantacinque feriti è il tremendo bilancio dell'attentato che ha sconvolto la città pakistana di Peshawar.
Secondo le prime ricostruzioni un'automobile imbottita di tritolo sarebbe esplosa nei pressi del mercato di Khyber. Secondo gli inquirenti l'autobomba sarebbe esplosa grazie a un comando a distanza e al suo interno sarebbero stati collocati fra i 40 e i 45 chilogrammi di esplosivo. A Peshawar è stato dichiarato lo stato d'emergenza.
Anche ieri nella stesa zona un kamikaze si è fatto esplodere causando la morte di 5 persone e il ferimento di altre 25.

 
22/05/2009 17:15 L'esercito pakistano lascia entrare alcuni giornalisti nella valle per mostrare di avere il controllo del territorio
Pakistan, capo talebano della valle di Swat potrebbe aver lasciato la zona

Secondo fonti della sicurezza pakistana, il capo dei talebani nella valle di Swat, il mullah Fazlullah, potrebbe aver lasciato il distretto di Malakand, per rifugiarsi in Afghanistan.

Altre fonti ipotizzano inoltre che Fazlullah abbia lasciato la zona per allearsi con Baitullah Meshud, leader di Tehrik-e Talaban-e Pakistan, al fine di allargare il conflitto come già successe nel 2007. Intanto oggi l'esercito pakistano, che ha fatto entrare alcuni giornalisti nella valle di Swat per mostrare di avere il controllo del territorio, ha comunicato la sua intenzione di intensificare l'offensiva militare nel corso delle prossime 48 ore. Secondo quanto dichiarato dal comando militare, l'esercito avrebbe conquistato tutti i maggiori centri della valle e avrebbe accerchiato Mingora, la città più importante. I giornalisti della Bbc e di al Jazeera International, che hanno avuto accesso alla zona, hanno mostrato, però, di avere parecchi dubbi sul reale controllo del territorio. Nell'articolo apparso sul sito della Bbc si legge che le forze di sicurezza sarebbero presenti solo nei check point e nelle basi militari, e che l'unica azione militare possibile potrebbe avvenire per via aerea.

 
22/05/2009 13:00 Islamabad teme che le difficoltà dei profughi siano sfruttate dai talebani
Donatori promettono 224 milioni di dollari per i profughi pakistani

Gli alleati del Pakistan promettono a Islamabad 224 milioni di dollari in aiuti per la popolazione sfollata durante l'offensiva anti talebana nelle zone tribali del paese.

La donazione è stata annunciata dopo che il governo aveva lanciato l'allarme, secondo cui i talebani avrebbero potuto approfittare dell'incapacità del governo di sostenere i profughi per fare proseliti. Sono circa un milione e mezzo le persone sfollate dall'ultimo mese di offensive nelle zone nord-orientali del paese, e in particolare nella valle di Swat. Secondo le Nazioni Unite le loro difficoltà rischiano di diventare una crisi di lungo termine se non saranno prontamente affrontate. L'appello ai donatori internazionali era stato lanciato dal premier pakistano Yusuf Raza Gilani che da Islamabad si era rivolto per chiedere aiuto "a tutti coloro che sono impegnati nella lotta al terrorismo". La somma di 224 milioni di dollari comprende anche la quota offerta dagli Stati Uniti, di 110 milioni. Un successivo appello è stato lanciato anche dalle Nazioni Unite, che sperano di riuscire a raccogliere altri 600 milioni. Diversa è invece la situazione della popolazione civile non sfollata che ancora si trova nelle zone dei combattimenti, in buona parte nella principale città dell'area, Mingora. Secondo il responsabile pakistano dei soccorsi, Nadeem Ahmed, nella valle di Swat si troverebbero ancora circa 200 mila civili. Le autorità avrebbero gettato loro cibo, con l'aiuto dell'aviazione.

 
21/05/2009 11:30 Denunciata l'uccisione di 17 studenti che giocavano a cricket nella zona di Pir Baba
Pakistan, l'ex emiro del Jamaat condanna l'uccisione di innocenti nell'attacco nella Valle di Swat

L'ex emiro dello Jamaat-e-Islami pakistano, Qazi Hussain Ahmad, ha ribadito che l'attacco nella Valle di Swat lo scorso aprile è stato "ingiusto e sbagliato".

Ahmad ha denunciato l'uccisione di centinaia di persone innocenti, non coinvolte nell'insorgenza e che circa due milioni di pakistani siano ora sfollati.
Ahmad condanna fermamente le azioni delle forze di sicurezza sostenendo che "non è giusto colpire l'intera popolazione per scovare pochi terroristi: neanche le forze indiane hanno mai adottato simili misure nel Kashmir occupato".
Secondo l'ex emiro l'operazione lanciata dalle forze di sicurezza pakistane nella Valle di Swat, nel Pakistan nord-occidentale, contro i militanti filo-Talebani è la replica di quanto avvenuto due anni fa a Lal Masjid, la Moschea Rossa di Islamabad che era diventata un covo dell'integralismo islamico. L'unica differenza, secondo lui, è che nella Valle dello Swat vengono uccise molto innocenti. Ahmad ha denunciato l'uccisione di 17 studenti che erano impegnati in una partita di cricket nella zona di Pir Baba.

 

 
18/05/2009 18:10
Pakistan, paura Usa per l'aumento dell'arsenale nucleare

Secondo quanto scritto dal prestigioso New York Times l'amministrazione statunitense sarebbe preoccupata dall'aumento considerevole dell'arsenale nucleare pakistano.
Obama si dice preoccupato del fatto che gli aiuti economici diretti verso Islamabad possano andare a alimentare l'arsenale del Pakistan e non la lotta ai talebani, come invece sperato da Washington.
Oltra a questo Obama ha paura che i gruppi talebani, molto forti soprattutto nell'area tribale del waziristan, possano prendere possesso delle bombe atomiche (fra le 80 e le 100) già in possesso di Islamabad. Bruce Riedel, analista della Brookings Institution ha fatto sapere che "il Pakistan è il paese al mondo con il maggior numero di terroristi per chilometro quadrato e ha un programma nucleare che sta crescendo più in fretta di altri".

 
18/05/2009 13:05 Continuano gli scontri nella provincia dello Swat, quasi un milione gli sfollati
Pakistan, il governo chiede ai talebani di deporre le armi

Le autorità pakistane hanno detto ai combattenti talebani del nord-est di deporre le armi. Nella zona ci sono centinaia di migliaia di persone che stanno scappando a causa dei violenti scontri tra i miliziani e l'esercito.

Fonti militari hanno dichiarato di essere entrate ieri nelle città di Matta e Kanju e di aver ucciso 25 miliziani in 24 ore. Secondo il ministro degli Interni, Rehman Malik, i talebani "stanno scappando" e "le operazioni procedono nella giusta direzione seguendo i piani prestabiliti". Le truppe pakistane stanno cercando 4.000 miliziani, numero non certo, che si sono ribellati agli accordi di pace dello scorso febbraio, anche se il governo ha rispettato i termini dell'accordo imponendo la legge islamica, sulla provincia dello Swat. Secondo fonti delle Nazioni Unite sarebbero 907mila le persone che hanno abbandonato le proprie case, dal 2 Maggio scorso, per scappare dalle violenze. Secondo i governo si tratterebbe del più grande esodo di massa dall'indipendenza del 1947.

 

 
15/05/2009 10:00 Nel centro della regione e nella città di Mingora si prepara una vasta offensiva
Pakistan, otto ore di sospensione del coprifuoco per evacuare civili dallo Swat

L'esercito del Pakistan, per otto ore, ha deciso oggi di sospendere il coprifuoco imposto dal governo di Islamabad nella valle dello Swat, dove sono asserragliati i miliziani taliban per permettere ai civili di lasciare le zone dei combattimenti.

Secondo stime delle Nazioni Unite, sono almeno 800mila i profughi della zona, in fuga dai violenti combattimenti tra l'esercito pakistano e i miliziani taliban.
il premier pakistano Yousuf Raza Gilan ha dichiarato che l'operazione militare è destinata a durare fino a quando l'esercito del Pakistan non avrà ripreso il completo controllo della regione. La battaglia più dura è attorno alla città di Mingora, capoluogo della regione, dove si trovano ancora almeno 150mila civili e dove cominciano a scarseggiare cibo, acqua e luce elettrica.
I militari pakistani, circa 15mila uomini, dovranno avere ragione di circa 5mila miliziani taliban.

 

 
14/05/2009 14:20 Inizieranno con la costruzione di nuove madrase in cui insegneranno che i Talebani sono il "male"
Pakistan, 22 gruppi si alleano contro i talebani

Ventidue fra movimenti e partiti filo islamici si sono alleati per riuscire meglio a combattere lo strapotere dei talebani.

La notizia è stata diffusa dalle pagine del sito del quotidiano britannico Times, che sostiene che la nuova alleanza stia costruendo nuove madrase in cui si insegna agli studenti che i "talebani sono il male dell'Islam". Le nuove scuole, dunque, avrebbero lo scopo di formare una generazione di cittadini pakistani, che seguano un percorso islamico più moderato.
La scelta di iniziare dai giovani non è casuale. La disoccupazione e il fondamentalismo sono, infatti, elementi diffusi che possono dare ai talebani la possibilità di reclutare ragazzi con estrema semplicità. Secondo gli esperti i talebani preferiscono reclutare i giovani nelle aree tribali dove la prospettiva di crescita è le speranze per il futuro sono bassissime.

 

 
14/05/2009 11:20 Colpita la valle dello Swat
Pakistan, scontri fra esercito e talebani, decine di morti

Secondo quanto riferito dalla televisione pakistana Geo Tv almeno sessanta miliziani talebani avrebbero perso la vita in seguito agli scontri avvenuti con le forze di sicurezza pakistane avvenuti nella regione del Lower Dir, zona nord occidentale del Paese.
Le vittime secondo le dichiarazioni della tv sarebbero state vicine all'edificio che avrebbe dovuto ospitare un leader religioso e politico della zona, che è stato raso al suolo.
Anche nella valle dello Swat gli scontri fra esercito pakistano e talebani continuano senza sosta. Il bilancio delle ultime sparatorie è molto pesante: undici talebani e cinque militari avrebbero perso la vita. Nella zona l'esercito avrebbe attaccato usando l'aviazione. Per il quanto giorno consecutivo è in vigore il coprifuoco nel distretto di Makaland che comprende la valle dello Swat. Le autorità intanto fanno sapere che l'esercito ha distrutto diverse basi dei talebani.

 

 
13/05/2009 08:40 L’operazione ‘Black Thunder’, giunta al 17esimo giorno, ha causato finora 800 morti
Pakistan, Zardari chiede aiuti per il milione e 300 mila sfollati in fuga dai combattimenti

Il presidente pachistano Asif Ali Zardari ha chiesto ieri sera aiuti internazionali per le centinaia di migliaia di sfollati in fuga dai combattimenti tra l'esercito pachistano e i talebani nel nord del Paese.

"Il nostro obiettivo - ha detto il presidente in visita al Palazzo di Vetro di New York - è di attirare l'attenzione sulla catastrofe umanitaria in corso», visto che migliaia di profughi «stanno perdendo i loro raccolti, i loro redditi e le loro case".
Fonti governative pachistane parlano di oltre un milione e 300 mila profughi interni scappati dai distretti di Swat, Buner e Dir dall'inizio dell'operazione militare 'Black Thunder' lo scorso 26 aprile. L'offensiva, fortemente voluta dal governo statunitense, vede contrapposti circa 15 mila soldati e 4 mila guerriglieri.
Oggi, diciassettesimo giorno di combattimenti, gli F-16 bombardano l'alta valle di Swat per coprire l'avanzata delle truppe speciali che ieri hanno conquistato il presunto quartier generale talebano di Peochar, mentre gli elicotteri da combattimento hanno bombardato le postazioni talebane nel distretto di Dir, uccidendo almeno 10 guerriglieri.
Il bilancio ufficiale dell'offensiva, fornito dai comandi militari pachistani, è finora di 761 talebani e 29 soldati uccisi. Ma gli sfollati in fuga dalla zona dei combattimenti raccontano che la maggior parte delle vittime sono civili. I talebani dicono di aver perso solo 12 uomini, e che tutte le altre vittime sono civili: "Il governo sta cercando di accontentare una potenza straniera uccidendo il proprio popolo. Loro stanno riempiendosi le tasche di dollari e si preoccupano unicamente di far piacere ad altri versando il sangue della loro gente", ha dichiarato ieri Sufi Muhammad, fondatore del movimento talebano di Swat, il Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat-e-Mohammadi.

 

 
11/05/2009 12:30 Oggi riunione straordinaria del parlamento di Islamabad su offensiva a Swat
New York Times: Al Qaeda si sta rafforzando in Pakistan

Oggi il New York Times, citando fonti dell'intelligence Usa e Pakistana, sostiene che nonostante le offensive contro i talebani, la rete di Al Qaeda in Pakistan si starebbe rafforzando e si starebbe preparando a non meglio precisati attacchi contro l'occidente.

A sostegno di questa ipotesi, il quotidiano cita un episodio accaduto lo scorso 16 aprile, quando un camion colpito da un missile Usa nel Sud Waziristan sarebbe esploso in modo clamoroso, rivelando la presenza a bordo di ingenti quantitativi di esplosivo. Secondo le stesse fonti di intelligence, la crescita di Al Qaeda in Pakistan sarebbe legata all'espansione dei Talebani nelle zone tribali del nord, una circostanza questa che fornirebbe forze fresche per la "rete del terrore" il cui primo scopo è quello di destabilizzare il governo di Islamabad. Oggi il ministero dell'Interno pakistano ha annunciato di avere ucciso circa 700 talebani dall'inizio dell'offensiva nella valle di Swat, e ha riferito anche della morte di almeno 20 soldati pakistani. L'offensiva pakistana avviene prevalentemente con bombardamenti aerei e dell'artiglieria, ma nella zona sono confluiti anche 15 mila soldati.
Oggi l'Assemblea Nazionale Pakistana si riunirà in seduta speciale, alle 17 ora locale, per discutere dell'offensiva in corso e chiedere ai deputati di confermare il sostegno alle operazioni. Lo stesso sostegno verrà chiesto anche al senato nei prossimi giorni.

 
11/05/2009 10:15 Intanto, secondo l'Unhcr, sono almeno 360 mila in fuga dai combattimenti a Swat
Pakistan, attentato suicida contro check point uccide 6 persone

Mentre prosegue l'offensiva del governo di Islamabad contro i militanti talebani della valle di Swat, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati riferisce che i civili in fuga dai combattimenti sarebbero almeno 360 mila.

Sempre questa mattina, nel nord ovest del paese, un attentatore sucida a bordo di un'auto imbottita di esplosivo si è fatto esplodere contro un posto di blocco delle forze paramilitari, non lontano da Dara Adam Khel. Lo riferiscono fonti delle forze di sicurezza pakistane, precisando che sei persone, tra cui un soldato, hanno perso la vita e altre tre sono rimaste ferite.

 
11/05/2009 08:45 Continua l'esodo dei civili dalla zona, assisititi nei campi del governo
Continuano i combattimenti a Swat, 200 talebani uccisi a Swat

Proseguono gli scontri nel nord del Pakistan, tra miliziani talebani e forze armate di Islamabad. L'offensiva del governo si è intensificata negli ultimi giorni e, questa mattina, fonti locali riferiscono che almeno 200 militanti talebani sarebbero morti nello scorso fine settimana.

In particolare, il centro della battaglia risulta essere la zona della valle di Swat, colpita da giorni con l'artiglieria e i bombardamenti aerei. Grande preoccupazione per i civili che stanno lasciando la zona a decine di migliaia è stata espressa dall'Unhcr, l'agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Fonti mediche locali, però, hanno riferito alla Bbc che il governo starebbe gestendo efficacemente l'emergenza profughi. La stessa fonte, tuttavia, ha chiesto l'intervento delle organizzazioni umanitarie internazionali. Secondo fonti militari pakistane il numero dei combattenti talebani uccisi nelle ultme settimane sarebbe ora salito a 700, ma sul posto non ci sono fonti indipendenti che possano confermare o rettificare.

 
08/05/2009 18:00 L'Onu denuncia 300 mila sfollati a causa degli scontri tra esercito ed estremisti islamici
Pakistan, 143 talebani uccisi nella Valle di Swat. Fuga in massa di civili

Almeno 143 militanti talebani sono uccisi nella Valle di Swat nelle ultime 24 ore, secondo quanto hanno detto fonti militari pachistane.

Inoltre, secondo quanto ha denunciato l'Onu, 500 mila persone sono in fuga dagli scontri tra l'esercito e i talebani.
"Le autorità locali stimano che 200 mila persone sono già giunte nelle zone più sicure della North West Frontier Province negli ultimi giorni", ha detto il portavoce dell'organizzazione, Ron Redmond. I nuovi sfollati si sommano ai circa 550 mila già fuggiti dallo scorso agosto. Secondo quanto ha denunciato Redmon, "altre 300 mila persone sono in movimento o in procinto di partire".

 

 
08/05/2009 15:00 La popolazione che fugge dalla guerra è sempre in aumento
Pakistan, da agosto 2008 almeno 800 mila gli sfollati accolti nei campi Unhcr

Secondo gli ultimi dati emersi sarebbero almeno 800 mila gli sfollati costretti a fuggire dalle loro abitazioni in seguito all'imponente operazione militare che sta interessando la valle dello Swat, nel nord ovest del Pakistan.
Gli sfollati sono stati accolti in campi allestiti dalle Nazioni Unite. La notizia è stata confermata dal portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
Da agosto 2008 sono in continuo aumento i civili in fuga dalla guerra e la cosa crea problemi soprattutto nei campi profughi. Anche in queste ore secondo le informazioni in possesso dell'Alto Commissariato sarebbero più di 300mila le persone in cammino in cerca di una sistemazione sicura.

 

 
08/05/2009 08:10 Uccisi anche sei civili
Pakistan, scontri nella valle dello Swat: 55 talebani uccisi

Cinquantacinque presunti miliziani talebani e sei civili sono morti negli scontri avvenuti nella serata di ieri in Pakistan e più precisamente nella valle dello Swat, nei di stretti di Lower Dir e Buner.
Secondo la notizia diffusa da Islamabad le operazioni militari nell'area avrebbero coinvolto l'aviazione e l'artiglieria e oltre ai distretti già menzionati avrebbero colpito anche altre aree come Bib Baba, Malan Jabba, Shagai e Zara Qilla. Inoltre, voci che giungono dai palazzi del governo pakistano confermano la morte di sette soldati caduti ieri in un'imboscata.
"Le operazioni militari contro i gruppi talebani nella valle dello Swat proseguiranno fino a quando non sarà tornata la normalità" ha detto il presidente pakistano Asif Alì Zardari al rientro da una visita ufficiale negli Stati Uniti.

 

 
07/05/2009 10:49 Ieri uccisi 36 civili. Croce Rossa lancia allarme umanitario per 120 mila sfollati
Pakistan, raid aerei contro i talebani a Swat. Continua la fuga dei civili

Proseguono i bombardamenti governativi sulla città di Mingora, nella valle di Swat, da dove migliaia di civili terrorizzati continuano a fuggire.

Questa mattina l'artiglieria, gli elicotteri e i caccia F-16 dell'aviazione pachistana hanno ripreso a martellare le posizioni talebane dentro e fuori dalla città. Non si hanno ancora notizie sul numero delle vittime. I comandi militari hanno dichiarato che nella sola giornata di ieri, l'operazione militare ‘Black Thuinder' in corso nei distretti di Swat, Buner e Dir ha portato all'uccisione di 64 combattenti talebani e di due soldati. Fonti locali parlano invece di 47 talebani, 36 civili e 15 soldati uccisi.
Nel distretto di Dir, un bombardamento avvenuto la notte scorsa ha ucciso il figlio di Sufi Mohammad, l'anziano leader spirituale dei talebani della valle di Swat.
La Croce Rossa Internazionale (Icrc) denuncia intanto l'aggravarsi della crisi umanitaria: la fuga di oltre 40 mila civili da Mingora iniziata martedì sera ha fatto salire a 120 mila il numero totale degli sfollati dell'offensiva governativa iniziata lo scorso 26 aprile, e costata finora quasi quattrocento morti.
Da Washington, dove il presidente pachistano Asif Ali Zardari è in visita, giungo segnali di soddisfazione per questa offensiva e ordini di non interrompere gli attacchi.

 

 
06/05/2009 13:00 Almeno 80 bambini sono stati bloccati in un orfanotrofio a Swat
Pakistan, uccissi 30 talebani nei scontri con le Forze di sicurezza

Le Forze di sicurezza pachistane hanno ucciso almeno 30 talebani nei scontri accaduti nel distretto di Buner, nel sud della valle di Swat.

Inoltre, sempre a Swat, almeno ottanta bambini sono stati bloccati in un orfanotrofio, secondo quanto ha detto il direttore dell'istituto, Mohammad Ali. "La vita dei bambini è ha rischio, i talebani finora non hanno sparato contro l'edificio ma possono farlo in ogni momento", ha detto Ali all'agenzia stampa tedesca Dpa. Secondo lui, i militari si sono appostati sul tetto dell'edificio mentre che al piano terra ci sono almeno 80 bambini. Ali ha assicurato che altri 150 bambini sono stati trasferiti al sicuro prima dell'inizio degli scontri.

 

 
06/05/2009 09:30 Le autorità provinciali temono che l'esodo possa coinvolgere fino a 500 mila persosne
Pakistan, già 40mila persone sono fuggite dai combattimenti a Swat

Sono già più di 40mila le persone fuggite dalla zona di Mingora, il capoluogo del distretto di Swat, nel nord ovest del Pakistan. Lo riferiscono oggi le autorità della provincia al confine con l'Afghanistan, controllata dai talebani.

La fuga in massa della popolazione civile segue l'gli avvertimenti lanciati ieri dal governo di Islamabad, che annunciava una massiccia offensiva nella Provincia della Frontiera Nord Occidentale, e in particolare nella valle di Swat, roccaforte e rifugio per i talebani pakistani. Secondo il ministro dell'Informazione della provincia, Mian Iftikhar Hussain, il persistere delle operazioni militari condotte in aree abitate da civili starebbe già provocando una situazione di emergenza. Il timore, ha spiegato, è che si verifichi una fuga di massa da quelle zone, che potrebbe coinvolgere fino a 500mila persone. Nelle scorse settimane le trattative di pace tra i talebani pakistani e il governo di Islamabad avevano portato alla nascita di Corti islamiche per applicare la legge del Corano nella provincia, nei giorni scorsi, però, hanno subito un improvviso arresto e i combattimenti sono ripresi in tutta l'area.

 
05/05/2009 12:00 La zona è sotto il controllo delle milizie filo talebane, potrebbe essere l'inizio di una massiccia operazione militare
Pakistan, il governo chiede agli abitanti della valle di Swat di abbandonare la regione

Il governo di Islamabad ha invitato oggi la popolazione civile della valle di Swat, nel Pakistan settentrionale, ad abbandonare la regione. Lo rende noto il quotidiano Dawn nella sua edizione online.

La valle è sotto il controllo delle milizie filo talebane e, secondo il quotidiano, questa decisione del governo pakistano potrebbe essere il segnale di un'imminente controffensiva dell'esercito, mirata a riconquistare Mingora, a circa 200 chilometri dalla capitale Islamabad. Nelle strade del capoluogo del distretto sarebbero, secondo fonti di stampa locale, in corso pattugliamenti dei ribelli checingono d'assedio un palazzo governativo dove sono intrappolati 46 uomini delle forze di sicurezza di Islamabad. Il racconto dei testimoni oculari ripresi da Dawn raccontano che Mingora oggi è una città fantasma: negozi, scuole e bazar sono chiusi. nonostante l'estensione del coprifuoco decisa, a tempo indefinito, dai vertici dell'esercito, i ribelli hanno assunto il controllo dei punti nevralgici della città, continuando i loro attacchi contro le stazioni di polizia. I talebani avrebbero posizionato grandi quantità di esplosivo sui ponti e sulle strade principali che portano nella valle, nel tentativo di impedire l'accesso dei mezzi dell'esercito. Gli ultimi avvenimenti sanciscono la rottura dell'accordo tra ribelli e governo, raggiunto lo scorso 16 febbraio, che prevedeva l'entrata in vigore della legge coranica nei distretti del Malakand e la rinuncia dei talebani all'insurrezione armata. Nessuna delle due parti, tuttavia, ha ancora ufficializzato la fine del patto.

 

 
04/05/2009 18:15 Si acuisce lo scontro tra Islamabad e i talebani che controllano la valle di Swat
Pakistan, almeno tredici morti dopo uno scontro tra i talebani e l'esercito

Almeno tredici persone sono morte, tra cui tre militari, dopo diversi scontri tra i talebani e l'esercito nel valle dello Swat.

Secondo quanto riferiscono i media di Islamabad, dopo le operazioni dei giorni scorsi, oggi le forze di sicurezza pachistane si sono scontrate con i militanti talebani nei distretti di Lower Dir e Buner, vicino alla valle di Swat.
Secondo quanto riferisce un comunicato militare, sette militanti islamici sarebbero stati uccisi nella zona di Kalpani, fra cui un comandante, Afsar Ahmeed. Anche un soldato è morto nello scontro e altri tre sono rimasti feriti.
Fonti dell'esercito assicurano che i talebani hanno violato gli accordi di pace "realizzando pattugliamenti delle strade di Mingora e minacciando l'amministrazione civile e la vita di persone innocenti". Inoltre, secondo quanto riferiscono fonti ufficiali, i talebani hanno decapitato ieri due soldati catturati a Khwazakhela.

 

 
04/05/2009 09:20 In queste ore girano armati nella regione
Pakistan, gruppi talebani del nord ovest violano coprifuoco

I gruppi talebani del nord ovest del Pakistan hanno violato in segno di protesta il coprifuoco imposto dalle 18.00 di ieri alle 09.00 di questa mattina dal governo provinciale.

La protesta dei gruppi talebani è iniziata quando è arrivata la notizia della mancata approvazione da parte del governo provinciale dell'autorizzazione ai talebani per poter instaurare nella regione la suprema corte islamica di appello, che riceve gli appelli dai tribunali locali secondo la sharia, la legge islamica, imposta nella regione dai talebani stessi. La notizia è stata diffusa dalla tv pakistana Geo che ha anche riferito che gruppi armati starebbero pattugliando da ieri la regione violando palesemente l'ordine di coprifuoco.

 

 
30/04/2009 11:30 Karachi vive momenti di alta tensione
Pakistan, scontri tribali: 29 morti e decine di feriti

Sono almeno 29 i morti causati dagli scontri tribali che da un paio di giorni interessano la città di Karachi, zona meridionale del Pakistan I feriti secondo fonti ospedaliere potrebbero esser più di 40.

Secondo le pagine dei quotidiani locali alcune bande starebbero seminando il terrore per le strade della città costringendo la popolazione a nascondersi nelle case. La città, animata da diverse entità etniche, non è nuova a episodi di questo tipo.
Wasim ahmeed, capo della polizia ha fatto sapere che la maggioranza delle vittime sarebbe di etnia pashtun. Gli incidenti sarebbero iniziati ieri mattina quando una serie di colpi di arma da fuoco sparati dalle colline a nord di Karachi avrebbero colpito la baraccopoli situata nel quartiere di Zarina Colony. Pronto l'intervento dei reparti speciali arrivati da Islamabad che sono riusciti a arrestare 16 persone e a sequestrare un ingente quantitativo di armi. Numerose autovetture sono state bruciate. Le autorità di polizia fanno sapere che la situazione è tesa e che anche nella città di Surjani sarebbero iniziati scontri etnici fra urdu e pashtun.

 

 

 
30/04/2009 09:50 Distrutte alcune postazioni telabane. Scuole ancora chiuse.
Pakistan, non si ferma l'offensiva militare contro i talebani

Secondo quanto si apprende dalle pagine del quotidiano pakistano The News l'offensiva dell'esercito di Islamabad contro i gruppi talebani prosegue senza sosta.
Durante le ore notturne, infatti, nel distretto di Timargarah, i militari pakistani avrebbero effettuato una serie di raid distruggendo alcune postazioni talebane.
Nel frattempo, è stata annunciata la fine del coprifuoco che dalle 8 alle 13 interessava la zona di Maidan. Le scuole per il momento sono ancora chiuse mentre alcuni centri commerciali nelle zone di Islam Darra e Haya Sarai hanno riaperto i battenti.

 

 
29/04/2009 10:30 Accerchiati i talebani. L'operazione avviene in previsione della visita di Obama
L'esercito pakistano riconquista la città di Buner

Le truppe dell'esercito pakistano hanno riconquistato la città di Buner, fino a ieri controllata dai talebani. Lo annunciano fonti militari di Islamabad, secondo cui i soldati pakistani sono stati elitrasportati oltre le linee controllate dai talebani, che sarebbero pretanto accerchiati, pur controllando ancora gli ingressi della valle di Buner.
 
Lo scopo principale dell'operazione è quello di mostrare l'efficienza delle forze armate di Islamabad, in previsione della visita del presidente Usa Obama e di quello afgano Karzai. Questi ultimi incontreranno il presidente pakistano Asif Ali Zardari i prossimi 6 e 7 di maggio. L'esercito pakistano ritiene che nella valle di Buner, circa 140 chiometri a sud del confine con l'afganistan, si trovino attualmente 500 miliziani talebani, e stima che ci vorrà una settimana per neutralizzarli.
Nonostante la concessione della legge islamica nella provincia della Frontiera Nord Occidentale, i talebani hanno lanciato un'offensiva in altre parti della provincia di Malakand, tra cui i distretti di Buner, Lower Dir e Shangla. L'operazione del governo contro di loro era iniziata domenica scorsa nella zona di Lower dir, dove hanno perso la vita 10 soldati e circa 70 talebani.

 
28/04/2009 17:42 Aviazione e artiglieria in azione anche a Buner. Decine di morti tra i civili
Pakistan, l’esercito estende l’offensiva contro i talebani

L'esercito pachistano, su pressione degli Stati Uniti, ha intensificato ed esteso l'offensiva militare contro i talebani sulle montagne della Provincia di Frontiera Nord-Occidentale (Nwfp) al confine con l'Afghanistan.

I primi bilanci parlano di almeno 70 ribelli, 13 militari e decine di civili pashtun uccisi e altre decine di migliaia in fuga verso Peshawar e Islamabad. .
Dopo aver attaccato, domenica sera, le roccaforti talebane nel distretto del Basso Dir, oggi pomeriggio le truppe corazzate, l'artiglieria pesante e l'aviazione sono entrate in azione anche nel distretto di Buner, occupato nei giorni scorsi dai talebani in segno di protesta contro la mancata attuazione degli accordi di pace di inizio aprile. I talebani avevano accettato di deporre le armi in cambio dell'introduzione della sharìa, la legge islamica, in sette distretti del Nwfp: Swat, Shangla, Chitral, Dir, Buner, Malakand e Kohistan, un territorio esteso quanto Lombardia e Veneto messi insieme e abitato da oltre tre milioni di persone. Su pressione di Washington, che ha denunciato questo accordo come un'inaccettabile capitolazione del governo pachistano agli estremisti talebani, Islamabad è stato costretto a tirarsi indietro, prima bloccando la creazione delle corti islamiche e poi riprendendo l'offensiva militare. La guerra tra talebani e governo nelle Aree Tribali (Fata) e nella Provincia di Frontiera Nord-Occidentale (Nwfp) prosegue da ormai cinque anni e ha causato la morte di oltre 12 mila persone, in gran parte civili pashtun.

 

 
28/04/2009 10:25
Offensiva pakistana contro talebani ha provocato 30mila sfollati

L'offensiva delle forze di sicurezza pakistane contro i talebani nel nordovest del Paese ha causato 30mila sfollati. Lo ha riferito un ministro del governo provinciale. "Nei giorni scorsi piu' di 30mila persone hanno abbandonato Maidan, nel distretto di Lower Dir e stiamo cercando di sistemarle nei distretti di Peshawar, Nowshera e Timargarah," ha detto il parlamentare. Il distretto di Lower Dir, prossimo alla Swat Valley, roccaforte talebana al confine con l'Afghanistan, e' sotto il fuoco incrociato delle truppe governative, che dallo scorso week end stanno attaccando con elicotteri e forze di terra. Circa 50 talebani sono finora morti nell'offensiva.

 
27/04/2009 18:40 Migliaia di residenti nel distretto di Dir in fugga
Pakistan, 46 talebani uccisi dall'esercito pachistano

Almeno 46 talebani sono stati uccisi dall'esercito pachistano nel distretto di Dir, a pochi chilometri dalla Valle di Swat, secondo quanto ha riportato il portavoce dell'esercito pachistano.

Migliaia di residenti nel distretto di Dir stano lasciando le loro case e fuggendo verso il sud del Paese. L'offensiva militare a Dir è la rappresaglia del governo di Islamabad agli attacchi dei talebani nei giorni scorsi nei distretti di Buner e Shangla.
Il presidente del Pakistan, Asif Ali zardari, ha denunciato l'offensiva talebana come un tentativo di introdurre la legge islamica con al forza, mentre il portavoce del movimento talebani ha rivendicato il controllo su queste due distretti in virtù degli accordi raggiunti tra governo e talebani poche settimane fa. L'accordo prevede l'introduzione della legge islamica nella Valle di Swat in cambio della rinuncia dei talebani alla lotta armata.
Uno dei principali leader ribelli, Sufi Mohamed, ha detto di voler sospendere le trattative fino a quando l'esercito non interromperà le operazione a Dir.
Le critiche per le trattative tra il governo pachistano e i talebani arrivano da tutte le parte. Il capo del comando centrale degli Stati Uniti, il generale David Petraeus, ha assicurato che i leader del Pakistan devono concentrarsi sulla minaccia dei talebani all'interno delle loro frontiere. "La cosa più importante è la esistenza stessa dei gruppi talebani ed estremiste all'interno del Paese e la minaccia che loro rappresentano", ha detto Petraeus.
Da 2004, oltre 12 mila persone sono morte nei combattimenti tra esercito e talebani nelle Aree Tribali pachistane.

 

 

 

 
27/04/2009 11:00 Stop ai colloqui con il governo finchè non cesserà l'operazione militare nelle zone tribali occidentali
Talebani pakistani annunciano rottura delle trattative con Islamabad

I talebani pakistani annunciano la fine delle trattative di pace con il governo di Islamabad, fino a che non terminerà l'offensiva lanciata ieri dall'esercito nella Provincia della Frontiera Nord Ovest, Nwfp. Lo ha dichiarato Amer Izzat Maqam, portavoce del leader talebano Sufi Mohammad del movimento Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat-e-Mohammadi.

"La nostra shura (il consiglio tribale) si è riunita a Dir domenica sera e ha deciso di sospendere i negoziati di pace con il governo nella Provincia di frontiera del nordovest" ha dichiarato, insistendo in particolare sulla sospensione delle operazioni militari in corso da 24 ore. Questa notte le forze armate di Islamabad hanno bombardato i centri di Madan e Kal, mentre in diverse altre aree è stato imposto il coprifuoco. Oggi i militari avrebbero preso il controllo della città di Lal Qila nel distretto di Madan. Fonti dei media locali riferiscono di un soldato morto e 40 talebani uccisi nei soli scontri della giornata di ieri. Lo scorso febbraio i gruppi talebani delle aree tribali pakistane avevano iniziato un negoziato con il governo, a cui proponevano un cessate il fuoco in cambio dell'instaurazione di tribunali islamici nelle province da loro controllate.

 
24/04/2009 07:15 Erano arrivati a soli cento chilometri da Islamabad, allarmando gli Usa
Pakistan, talebani annunciano che si ritireranno dal distretto di Buner

Maulana Fazlullah, leader dei talebani della Valle di Swat, ha ordinato ai suoi uomini di ritirarsi dal distretto di Buner occupato nei giorni scorsi. Lo ha inizialmente dichiarato un suo portavoce, Muslim Khan, e lo ha poi confermato Ameer Izzat Khan, portavoce di Maulana Soofi Mohammad, suocero di Fazullah e fondatore del movimento talebano di Swat: "E' stato deciso: i talebani lasceranno Buner a partire da stasera", ha spiegato Izzat Khan.

Maulana FazullahNei giorni scorsi, centinaia di integralisti armati calati dalla Valle di Swat avevano preso il controllo dei villaggi della Valle di Buner, istallando posti di blocco, pattugliando le strade e occupando moschee e uffici di diverse Ong. Vista la vicinanza del distretto di Buner alla capitale (solo cento chilometri) e le tante minacce fatte dai talebani in passato di voler prima o poi conquistare Islamabad, il governo si è allarmato e ha inviato sul posto trecento soldati allo scopo di difendere i palazzi governativi di Dagar (il capoluogo di Buner) da eventuali tentativi di occupazione. Il convoglio dell'esercito è stato attaccato dai talebani appena entrato nel distretto. La gente del posto, temendo l'esplosione di combattimenti, ha già iniziato a scappare.
Ieri sera gli Stati Uniti, allarmati dall'incontrastata avanzata talebana, avevano ordinato al governo di Islamabad si reagire, usando toni molto duri e minacciando altrimenti ripercussioni sulle relazioni tra Washington e Islamabad.

 

 
24/04/2009 06:00 Pentagono: “A rischio relazioni tra Washington e Islamabad”
Stati Uniti allarmati per l'avanzata dei talebani in Pakistan

L'avanzata verso Islamabad dei talebani pachistani, che nei giorni scorsi hanno occupato il distretto di Buner, a soli cento chilometri dalla capitale, sta creando forti tensioni tra il governo del Pakistan e l'alleato statunitense.

Ieri sera, il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates, ha detto che le relazioni tra i due paesi sono messe a rischio dall'avanzata talebana e dall'inazione del governo di Islamabad. "La stabilità del Pakistan è centrale per gli sforzi della Coalizione in Afghanistan e anche per le nostre future relazioni con il governo pachistano".
Sempre ieri, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, aveva dichiarato che "il governo pachistano sta abdicando di fronte ai talebani" e che questo "rappresenta un pericolo mortale per gli Stati Uniti e per il mondo intero".
Per concludere la giornata, il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha fatto sapere che il presidente Barac Obama è "molto disturbato ed estremamente preoccupato" per le notizie che giungono dal Pakistan.
Il governo pachistano aveva mobilitato trecento uomini dell'esercito per impedire che i talebani prendessero il controllo del distretto di Buner, ma i militari non sono nemmeno riusciti a raggiungere il capoluogo della regione a causa degli attacchi.
Nelle ultime ore è circolata la notizia che i comandanti talebani abbiano ordinato il ritiro, ma per ora non ci sono conferme.

 

 
23/04/2009 12:20 L'inquietante rapporto dell'emittente 'Geo Tv' che cita fonti dell'intelligence
Pakistan, scuole per piccoli kamikaze

Cinquemila ragazzini, di età compresa tra i 10 e i 17 anni, sarebbero stati addestrati dai talebani del comandante Baitullah Mehsud per essere usati in attentati kamikaze. Lo rivela oggi l'emittente pakistana 'Geo Tv', citando fonti d'intelligence.

Migliaia di giovani sarebbero addestrati in veri e propri 'asili dei bimbi suicidi', nei quali vengono praticate pressioni psicologiche per convincerli a farsi saltare in aria. A spingere i più piccoli al suicidio, secondo l'emittente pakistana, sarebbe Baitullah Mehsud, il leader di Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), diventato da mesi il nemico pubblico numero uno delle autorità pakistane. Secondo un rapporto, citato da 'Geo Tv', l'esercito già in passato ha scoperto campi di addestramento per bambini.
Mehsud, sul quale pende anche una taglia di cinque milioni di dollari, è accusato dalle autorità pakistane di aver compiuto decine di attentati in Pakistan, tra i quali l'assassinio del premier Benazir Bhutto.

 
23/04/2009 09:00 Per il Segretario di Stato Usa, Islamabad ha lasciato ai talebani ampi spazi di movimento
Clinton, 'Pakistan minaccia mortale per Usa e intero pianeta'

Il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha accusato Islamabad di aver lasciato ampi spazi di movimento ai talebani, permettendo loro di controllare diverse zone del paese.

Clinton ha riferito alla Commissione Esteri del Congresso di essere molto preoccupata per il futuro del Pakistan che, a causa della attuale situazione, costituisce una 'minaccia mortale per la sicurezza degli Usa e del pianeta intero'. Dal punto di vista del Segretario di Stato, è inaccettabile che sia stato concesso agli estremisti il controllo di un territorio come quello della valle di Swat, nel nord-ovest del paese, un tempo considerato amena località turistica. Agli inizi del mese di aprile il presidente Ali Zardari ha firmato una legge aprendo così la strada all'applicazione della Sharia (la legge coranica) nella valle di Swat. Il territorio sotto il controllo dei talebani è a soli 100 km da Islamabad e diversi segnali fanno pensare che i talebani stiano pensando i espandere l'area sotto il loro controllo, proprio verso sud, verso la capitale. 'La mia impresisone - ha detto Clinton - è che il governo ha abdicato, nel nord del paese, in favore dei talebani'.

 

 
21/04/2009 18:30 I miliziani che operano nella regione dello Swat ottengono l'attuazione della Sharia anche nel distretto di Buner
Pakistan, i talebani estendono la loro zona d'influenza

I talebani che solitamente sono presenti nella regione dello Swat in Pakistan hanno allargato le loro operazioni nelle vicine regioni dopo aver firmato un accordo di pace con il governo.

Dozzine di miliziani si sono inoltrati nel distretto di Buner e hanno preso il controllo di una moschea e di un ufficio governativo. Buner fa parte della regione di Malakand che ha visto recente l'applicazione della Sharia, legge islamica. Questo era parte dell'accordo di pace tra miliziani ed esercito che avevano iniziato i combattimmenti ad agosto del 2007. Secondo gli accordi di pace i talebani dovrebbero essere disarmati, ma essi rivendicano il diritto a essere armati fino al momento in cui tutta la regione sia sottoposta alla legge islamica. I talebani affermano che l'applcazione della sharia è richiesta dalla stessa popolazione e il governo replica che se i miliziani non deporranno le armi, non troveranno mai il consenso della popolazione.

 

 
20/04/2009 12:30 Almeno dieci morti nel successivo bombardamento aereo
Talebani attaccano soldati pakistani nelle aree tribali

Un gruppo di talebani ha attaccato questa mattina un raparto dell'esercito pakistano nella zona di Orakzai Agancy, nelle aree tribali nel nord-ovest del Pakistan, al confine con l'Afghanistan. Ne è risultato uno scontro a fuoco, in cui non vengono riportate vittime.

Lo riferisce l'emittente loca Geo Tv, secondo cui gli aggressori sarebbero uomini fedeli a Hakimullah Mehsud, braccio destro di Baitullah Mehsud. Poco dopo, però, gli elicotteri da guerra di Islamabad si sono alzati in volo e hanno bombardato la zona dall'agguato, causando almeno 10 vittime. 20 secondo altre fonti. Ieri sera un'altro bombardamento aereo aveva colpito una roccaforte talebana, sempre nella parte nord-occidentale del paese, uccidendo tre persone. I talebani pakistani hanno recentemente minacciato di lanciare un'offensiva di attacchi suicidi se il governo di Islamabad non farà cessare i bombardamenti aerei contro di loro.

 
19/04/2009 12:25 Ieri 27 morti in un attentato. Coppia di adulteri fucilati dai talebani
Pakistan, raid aereo Usa in Sud Waziristan: almeno 8 morti

Almeno otto persone sono rimaste uccise questa mattina nelle Aree Tribali pachistane nell'ennesimo bombardamento aereo condotto da velivoli telecomandati statunitensi.

Due missili sparati da un drone Usa hanno colpito un presunto covo del leader dei talebani pachistani Baitullah Mehsud nella zona di Gangikhel, nel Sud Waziristan.
Da settembre 2008 gli aerei telecomandati statunitensi hanno condotto 52 bombardamenti missilistici uccidendo finora almeno 560 persone (300 civili, 240 jihadisti e 20 militari pachistani). Il presidente Usa Obama ha annunciato l'intenzione di intensificare gli attacchi in territorio pachistano e di estenderi anche al di fuori dalle Aree Tribali.
Ieri, nel vicino distretto di Hangu, i talebani avevano ucciso 25 poliziotti e 2 civili in un attentato suicida contro un posto di blocco. Nella stessa area, un uomo e una donna accusati di adulterio sono sono stati fucilati in pubblico dagli integralisti. In tutto il nordovest del Pakistan i talebani hanno imposto con la forza la sharìa, la legge coranica. L'esecuzione è stata filmata in un video consegnato alla stampa locale. In alcuni distretti il governo centrale ha riconosciuto la legalità del diritto talebano in cambio della fine degli attacchi contro le forze di sicurezza. Washington ha duramente condannato la decisione di Islamabad.

 

 
15/04/2009 12:00 Maulana Abdul Aziz, ha ottenuto la libertà su cauzione
Pakistan, Corte Suprema scarcera leader della Moschea Rossa

Il leader della Moschea Rossa di Islamabad, capitale del Pakistan, Maulana Abdul Aziz, ha ottenuto la libertà su cauzione dalla Corte Suprema pakistana.

Maulana Abdul Aziz è stato protagonista della crisi scoppiata nel 2007 quando gli islamisti occuparono una biblioteca adiacente la madrassa della Moschea Rossa. Aziz in quell'occasione tentò di fuggire dalla Moschea Rossa assediata dai militari che fecero irruzione nel complesso causando la morte di 100 persone. "La Corte ha notato che non ci sono prove contro di lui che possano ostacolare il suo rilascio sotto cauzione" ha fatto sapere Shaukat Aziz Siddiqui, avvocato difensore di Maulana Abdul Aziz. L'avvocato ha anche fatto notare che in questo caso è stata ribaltata la decisione del del tribunale ordinario che non si era detto favorevole alla scarcerazione. Entro due o al massimo tre giorni Maulana Abdul Aziz sarà di nuovo un uomo libero.

 

 
09/04/2009 09:15 Le milizie tribali locali chiedono l'aiuto dell'esercito, ma vengono lasciate sole
I talebani di Swat attaccano distretto confinante, almeno 5 morti

Fonti della polizia pakistana riferiscono di scontri tra i talebani che controllano la valle di Swat e gli abitanti della provincia di Buner. Almeno cinque persone sono morte tra questi ultimi, mentre secondo fonti locali sarebbero più di una decina i talebani uccisi.

Secondo la ricostruzione degli eventi, numerosi talebani sono giunti dalla valle di Swat nella provincia confinante di Buner, e la battaglia sarebbe scoppiata dopo il loro rifiuto ad andarsene, come richiesto dalla popolazione locale. I talebani sono stati fronteggiati dalla milizia tribale della zona, che però ha chiesto il sostegno dell'esercito di Islamabad, sostenendo di non essere in grado di resistere a lungo all'offensiva talebana, in mancanza di appoggio aereo. A quanto pare, però, il governo della North West frontier Province, Nwfp, di cui Buner fa parte, ha preferito non intervenire per non compromettere l'accordo di pace con i talebani, firmato lo scorso febbraio dopo 18 mesi di tentativi infruttuosi di conquistare militarmente la valle di Swat, roccaforte dei talebani al confine con l'Afghanistan. Il portavoce dei talebani di Swat ha replicato sostenendo che i loro miliziani si erano recati nel distretto di Buner per verificare l'applicazione della Shari'a nelle Corti islamiche, come promesso dal governo in cambio dell'accordo.

 
08/04/2009 17:00 Almeno tre i morti causati dal bombardamento dell'aereo senza pilota
Pakistan, ancora in azione i droni Usa. Vittime nel Waziristan

Ancora una volta un drone (velivolo senza pilota) in dotazione alle forze militari statunitensi, ha bombardato un'area nei pressi della città di Wana, località pakistana del Waziristan meridionale, al confine con l'Afghanistan, causando alcune vittime. Fino a questo momento, però, non è stato possibile quantificare il numero dei morti e dei feriti anche se la televisione pakistana ha diffuso la notizia della morte di tre persone. Testimoni oculari hanno fatto sapere che prima dell'attacco alcuni aerei senza pilota avrebbero sorvolato i cieli di Wana, forse per controllare meglio la zona prima dell'azione militare. Da più di un anno i droni statunitensi colpiscono quelle che ritengono essere basi dei terroristi legati all'organizzazione di Osama Bin Laden al-Qaeda nella regione di frontiera fra Pakistan e Afghanistan. Negli attacchi degli ultimi dodici mesi le vittime causate dai bombardamenti dei droni potrebbero essere più di 300.

 

 
06/04/2009 12:00 Attacca anche un drone Usa a Miranshah, uccisi 13 presunti talebani
Serie di attentati in Pakistan, ieri almeno 50 pesone uccise

Almeno 30 persone sono rimaste uccise, ieri, nell'attentato contro un santuario sciita nella città di Charkwal, disretto del Punjab, nel Pakistan centrale.

Secondo la ricostruzione fornita dall'agenzia Assocuated Press, un attentatore sucida si sarebbe fatto esplodere tra gli oltre duemila pellegrini riuniti nella moschea di Sarpak Mohalla Imambargah, per commemorare il martirio dell'imam Hussein. Secondo la televisione pakistana, invece, l'esplosione sarebbe stata provocata da una bomba comandata a distanza. Almeno cento persone sono rimaste ferite, alcune delle quali gravemente. Semrpe ieri, un velivolo senza pilota, un drone satunitense, aveva sparato missili contro due difici a Data Khek, nel Waziristan del nord, uccidendo 13 persone. Secondo le forze di sicurezza nazionali si tratterebbe di combattenti talebani. In seguito, altri due kamikaze sono entrati in azion. Il primo nella città di Miranshah, dove sono morti 17 civili, tra cui cinque bambini. Il secondo in serata, è riuscito a penetrare nella base dei Corpi di Frontiera pakistani mentre gli agenti stavano cenando. L'esplosione ha ucciso sei persone e ne ha ferite altre 20.

 
03/04/2009 17:15 La legge 'Sharia' è entrata in vigore sulla base di un accordo tra Islamabad e i talebani
Pakistan, fustigata per essere uscita con un ragazzo che non era suo marito

Una ragazza accusata di relazione illecite è stata frustata per un gruppo di talebani nella Valle di Swat.

Le immagini della punizione, riprese da un cellulare, sono state trasmesse oggi dal sito del quotidiano britannico ‘The Guardian'. Nel video si vede un talebano con il volto coperto che infierisce con 34 frustate sulla giovane, tenuta ferma da altri due uomini. Intorno ci sono altri uomini che assistono allo spettacolo.
Secondo quanto ha dichiarato il leader della fazione talebana Tehreek-e-Nafaz-e Shariat-e Mohammadi, Sufi Muhammad, "queste sono le punizione prescritte dall'Islam e nessuno può impedire che la legge de Dio venga applicata". La ragazza era uscita di casa con un ragazzo che non era suo marito.
La legge coranica, la ‘Sharia' è in vigore da un mese nella Valle di Swat, distretto della provincia pakistana della frontiera nord-occidentale, in base all'accordo di pace stipulato tra il governo e i talebani ‘moderati'. La legge islamica prevede la fustigazione per chi ha rapporti sessuali fuori dal matrimonio, il taglio della mano per i ladri e la lapidazione per gli adulteri. La decisione del governo di applicare la Sharia nella Valle di Swat in cambio di una tregua è stata molto criticata dai governi occidentali.

 

 
01/04/2009 16:00 Colpito un presunto covo di Baitullah Mehsud nella regione di Orakzai
Pakistan, 12 talebani uccisi in raid aereo Usa nelle Aree Tribali

Almeno 12 miltanti talebani sono rimasti uccisi e molti altri sono rimasti feriti nell'ennesimo bombardamento aereo condotto da velivoli telecomandati statunitensi nelle Aree Tribali del Pakistan.

Il raid aereo è avvenuto questa mattina nell'area tribale di Orakzai. I missili sparati dai droni della Divisione Attività Speciali (Sad) della Cia hanno colpito un presunto covo del comandante talebano Baitullah Mehsud.
Da settembre 2008 gli aerei telecomandati statunitensi hanno condotto cinquanta bombardamenti missilistici uccidendo finora almeno 550 persone (300 civili, 230 jihadisti e 20 militari pachistani).
Il presidente Usa Obama ha annunciato l'intenzione di intensificare gli attacchi in territorio pachistano e di estenderi anche al di fuori dalle Aree Tribali, in particolare nell'area di Quetta, dove ha sede la 'shura' (il consiglio) dei talebani.

 

 
31/03/2009 14:50 L'ex primo ministro Nawaz Shariz e suo fratello erano stati dichiarati "non eleggibili" in febbraio
Pakistan, reinsediato Shahbaz Sharif, fratello dell'ex primo ministro

La Corte suprema pakistana ha riammesso sulla scena politica l'ex primo ministro Nawaz Sharif e suo fratello, Mian Shahbaz Sharif, presidente della provincia del Punjab.

La Corte li aveva dichiarati "non eleggibili" lo scorso 25 febbraio, secondo alcuni, per le pressioni esercitate dal presidente Asif Ali Zardari. In seguito a questa decisione, migliaia di attivisti erano scesi in strada a protestare e molti erano stati arrestati dalla polizia. Le proteste interne e le pressioni internazionali hanno portato poi il governo ad appellare quella sentenza e a rimettere al suo posto il capo della giustizia, Iftikhar Muhammad Chaudhry.
Il parere della Corte suprema era stato preceduto ieri da un'altra decisione del presidente Zardari che aveva fatto presagire la soluzione del contenzioso quella, cioè, di togliere il controllo diretto del governo sul Punjab, primo passo verso un ritorno di Sahbaz alla guida della provincia.

 

 

 
30/03/2009 13:25 Uomini armati si erano asserragliati nell'edificio. Almeno 19 morti
Pakistan, riconquistata accademia di polizia di Lahore attaccata questa mattina

Uomini armati, travestiti da poliziotti, hanno assaltato e occupato questa mattina presto l'accademia di polizia di Lahore, uccidendo undici persone e ferendone molte altre. I reparti anti-terrorismo della polizia e l'esercito hanno circondato l'edificio, dove il commando armato si era asserragliato, e dopo ore di combattimenti lo hanno riconquistato.

L'accademia, che ospita 850 reclute, si trova fuori città: a Manawan, non lontano dal confine indiano.
Un comandante delle truppe militri intervenute sul posto ha parlato di otto terroristi uccisi e altri catturati. Le autorità hanno imposto il coprifuoco in tutta la zona. Gli elicotteri della polizia che sorvolavano la zona erano stati presi a colpi di mitra dagli assalitori. La polizia aveva inizialmente tentato un'irruzione con un blindato, che però si era ritirato dopo essere stato colpito da almeno una granata.
Diversi ufficiali erano stati presi in ostaggio dagli assalitori.
Meno di un mese fa Lahore era stata teatro di un altro attacco, contro la squadra di cricket dello Sri Lanka, nel quale erano rimasti uccisi sei poliziotti e un civile.
Questo ennesimo attacco mette in luce le difficoltà del governo pachistano di prevenire e fornteggiare attacchi da parte di gruppi armati, proprio nel momento in cui gli Stati Uniti chiedono a Islamabad di alzare il tiro contro il terrorismo islamico.

 

 
27/03/2009 14:00 "Questa gente dice di voler fare la guerra santa contro gli infedeli e poi compie attentati in una moschea durante la prehiera del venerdì: loro sono infedeli, loro sono i nemici dell'islam"
Pakistan, kamikaze si fa esplodere in una moschea: almeno 70 i cadaveri estratti dalle macerie

Un kamikaze si è fatto saltare in aria in una moschea mentre centinaia di fedeli stavano officiando la preghiera del venerdì. E' accaduto nel nordest del Pakistan, a Jamrud, vicino al confine afgano. Almeno 70 i morti e 80 i feriti. Lo riferiscono fonti ufficiali.

soldati Usa al confine con il PakistanAttacco ai fedeli.
Al momento dell'esplosione, almeno 250 persone stavano pregando, ha riferito Tariq Hayat, amministratore capo dell'area. Jamrud si trova nella regione tribale semiautonoma di Khyber, dove appunto i militanti hanno intensificato i loro attacchi.
L'esplosione ha danneggiato la moschea, che si trova una zona molto spesso colpita da attacchi talabani e da conflitti feudali tra tribù rivali e gruppi di militanti. Ancora le autorità non hanno azzardato nessun commento sul motivo dell'attacco suicida. Salvo le parole del governatore della regione di Khyber, Tariq Hayat Khan: "Questa gente dice di voler fare la guerra santa contro gli infedeli e poi compie attentati in una moschea durante la prehiera del venerdì: loro sono infedeli, loro sono i nemici dell'islam". 
Il crescendo delle violenze che sta vivendo la regione nord-ovest del Pakistan sta insinuando molti dubbi sulla capacità di quantificare i talebani e i militanti di Al Qaeda nella zona.

 
26/03/2009 11:30 L'inchiesta del prestigioso quotidiano rivela gli accordi fra le parti
Pakistan, New York Times: 'Servizi segreti pakistani aiutano i talebani'

Secondo quanto riportato dal prestigioso New York Times che cita fonti dei servizi segreti Usa, gli agenti del servizio d'intelligence del Pakistan avrebbero fornito denaro, assistenza strategica e logistica e rifornimenti ai gruppi di talebani che si stanno riorganizzando per contrastare l'azione delle forze internazionali presenti in Afghanistan.

Gli aiuti ai talebani, dunque, sarebbero forniti dall'Inter Services Intelligence, i servizi segreti pakistani. "Ci sono prove che dimostrano che alcuni agenti pakistani incontrano spesso i comandi talebani per discutere se intensificare o meno gli attacchi prima delle elezioni in Afghanistan" si legge nell'articolo del famoso quotidiano Usa. Esistono prove, raccolte da informatori di fiducia che confermerebbero lo stretto legame fra i servizi di Islamabad e i leader talebani. Da Islamabad nel frattempo giunge la notizia secondo cui alcuni dirigenti pakistani avrebbero ammesso l'esistenza di rapporti con i talebani negando però che il legame vada a rafforzare i ribelli.

 

 

 
26/03/2009 08:55 Insieme al leader tribale uccise altre tre persone. In azione i droni Usa
Pakistan, missili sul nord Waziristan, ucciso capo tribale

Secondo quanto dichiarato da fonti vicine ai responsabili della sicurezza interna pakistana, questa mattina due missili sparati da droni Usa (velivoli senza pilota), che volavano sui cieli del distretto del nord Waziristan, hanno causato la morte di almeno quattro persone. Ingenti i danni materiali.
I fatti sono avvenuti nella regione di Essokhel nei pressi del confine con l'Afghanistan.
"Due missili, lanciati dai droni Usa" ha detto la fonte "hanno colpito la residenza del capo tribale vicino ai talebani Malik Gulab Khan, uccidendo quattro persone".
Nelle ultime 24 ore sulla regione del nord ovest del Pakistan si sono già contati due raid aerei.
Nell'attacco avvenuto ieri hanno perso la vita altre sette persone, considerate dalle autorità militanti di al-Qaeda.

 

 
25/03/2009 18:15 Secondo la Tv pakistana le vittime sarebbero "militanti stranieri"
Pakistan, missile sparato da drone uccide 6 persone

Sei persone sono state uccise oggi in Pakistan, da missili sparati da un drone, un aereo senza pilota, probabilmente di provenienza Usa.

Lo annuncia la televisione pakistana geo News, secondo cui l'attacco sarebbe avvenuto nella città di Wana, nella regione meridionale del Waziristan, vicino al confine con l'Afghanistan. Sempre secondo l'emittente, le sei vittime sarebbero "militanti stranieri". Da settembre gli aerei telecomandati statunitensi hanno condotto una cinquantina di bombardamenti missilistici uccidendo finora almeno 520 persone (300 civili, 200 jihadisti e 20 militari pachistani). Ora il neo presidente Usa Obama vuole espandere questa 'guerra segreta' di droni e commando anche al Balucistan pachistano, in particolare alla zona di Quetta, dove dal 2002 si nasconde - protetta dai servizi segreti pachistani - la leadership politica dei talebani, ovvero il Mullah Omar e il Consiglio (Shura) da lui presieduto, e dove ultimamente si sarebbero spostati anche i capi militari della resistenza, spinti dalla crescente pressione militare sulle Aeree Tribali.

 
23/03/2009 15:20 Il presidente vuole un maggiore coinvolgimento di Usa e Gb contro i gruppi islamici estremisti
Pakistan, Zardari chiede aiuto alla comunità internazionale nella lotta al terrorismo

Il presidente pakistano Asif Ali Zardari ha chiesto oggi, durante un'intervista, che Usa e Gran Bretagna facciano di più per aiutare il governo a combattere il terrorismo.

Zardari in un'intervista per Sky News ha detto che il proprio partito, Pakistan Peoples Party, ha riportato la democrazia in Pakistan dopo gli 8 anni di regime militare del generale Pervez Musharraf e che ora la comunità internazionale deve fare la sua parte. Zardari non ha esplicitato che tipo di aiuto richiede. Il Pakistan si trova in un periodo in cui i gruppi islamici stanno acquistando potere, in particolar modo i talebani e i gruppi affiliati ad al-Qaeda. Lle zone più esposte a questa influenza islamica estremista sono quelle delle aree tribali nel nord del paese. Zardari si oppone al potere della militanza islamica e ha detto nell'intervista: "Il mondo deve accettare che siamo tutti responsabili della creazione di questo mostro".

 
17/03/2009 17:20 Prosegue l'opera di introduzione della Shari'a nel territorio controllato dai Talebani
Pakistan: entrano in funzione tribunali islamici nella valle di Swat

I media pakistani annunciano che oggi sono entrate in funzione le corti islamiche, attivate in sette zone della Valle di Swat, il territorio controllato dai talebani nlel nord ovest del Pakistan. Lo riferiscono i media di Islamabad, citando un funzionario del governo. Oggi nel giorno di apertura i nuovi tribunali islamici hanno preso in esame una trentina di casi.

La nascita di queste corti, concordata tra le autorità della valle di Swat e Sufi Muhammad, il fondatore del Movimento per l'applicazione della legge islamica (Tehrik-i-Nifaz-i-Shariat-i-Mohammadi ), sono state subito scelte da diversi cittadini che lamentavano la lentezza dei tribunali ordinari. Inoltre il consenso nella regione rispetto all'introduzione della Shari'a, la legge islamica, è molto ampio soprattutto in zone rurali come Swat. Il lavoro delle Corti sarà tenuto sotto osservazione dallo stesso Sufi Muhammad, che le ha inaugurate gioverdì scorso. Ufficialmente, però, manca ancora la firma del presidente pakistano Asif Ali Zardari, per ratificare l'introduzione della sharia nella Valle di Swat. L'esercito di Islamabad combatte contro i talebani nella zona già da almeno due anni, scontri che sono costati la vita almeno a un migliaio di civili e hanno provocato lo sfollamento di migliaia di persone.

 
17/03/2009 12:40 E' il secondo attentato in due giorni
Pakistan, quindici morti per un attentato suicida a Rawalpindi

Quindici persone sono state uccise per un attentato suicida nella città di Rawalpindi, in Pakistan. Altre diciotto sono rimaste ferite, secondo quanto ha dichiarato il comandate della polizia regionale di Rawalpindi, Nasir Durrani.

Inoltre, lo scorso lunedì otto persone sono state assassinate per l'esplosione di un'autobomba a pochi metri da un ristorante in una zona residenziale a Islamabad. Secondo quanto ha detto la polizia, la bomba era stata messa probabilmente per respingere una marcia tra le città di Rawalpindi e Islamabad. Sono più di 1.600 le persone che sono rimaste uccise morte in Pakistan da quando la polizia ha assediato la moschea Rossa a Islamabad, nel luglio di 2007.

 
16/03/2009 11:00 Talebani attaccano rifornimenti Nato a Peshawar
Pakistan, raid missilistico Usa nel nord-ovest: almeno 5 morti

Si intensificano i raid missilistici Usa contro le retrovie talebane e le basi di Al-Qaeda nel nord-ovest del Pakistan. L'ultimo, ieri sera nel distretto di Bannu, ha ucciso almeno cinque persone.

Un missile Hellfire sparato da un aereo telecomandato Predator statunitense ha colpito una casa nel villaggio di Chota Janikhel. Tra le vittime ci sarebbero almeno due arabi.
Giovedì notte 28 persone erano rimaste uccise in un altro raid Usa sull'area tribale di Kurram.
Quello di ieri sera è l'ottavo bombardamento Usa sul Pakistan dall'inizio del 2009, il quarantasettesimo degli ultimi sette mesi.
Queste azioni non fermano però gli attacchi talebani contro i rifornimenti della Nato: sia ieri che questa mattina i guerriglieri hanno colpito con razzi e attentati incendiari il terminal degli autotreni alla periferia di Peshawar da cui partono le spedizioni verso le basi Nato in Afghanistan. Quasi cento camion sono andati distrutti.

 

 
16/03/2009 08:34 Sharif annulla la 'Lunga Marcia'. Liberazione per tutti gli arrestati
Pakistan, vittoria dell'opposizione: i giudici torneranno in carica

Il leader dell'opposizione pachistana, l'ex premier Nawaz Sharif, ha chiesto ai suoi sostenitori di fermare la 'Lunga Marcia' di protesta verso Islamabad, dopo che il governo ha annunciato il reinsediamento del popolarissimo ex presidente della Corte Suprema, Iftikhar Chaudhry, e degli altri giudici estromessi due anni fa dal generale Pervez Musharraf.

L'annuncio è arrivato all'alba da parte del primo ministro Yusuf Raza Gilani, il quale ha spiegato che il rientro in carica di Chaudhry avverrà il 21 marzo. Gilani ha anche annunciato che "in uno spirito di riconciliazione nazionale" il governo chiederà il ritiro del divieto a Sharif di candidarsi premier alle prossime elezioni e disporrà il rilascio delle centinaia di oppositori e avvocati arrestati durante le violente proteste degli ultimi giorni.
Immediata la reazione di Nawaz Sharif, che ha ringraziato il presidente Asif Ali Zardari e il premier Gilani, sostenendo che "oggi è il giorno in cui ha trionfato la democrazia".
Si tratta ora di capire se queste promesse verranno effettivamente mantenute e se la nuova Corte presieduta da Chaudhry avviarà o meno contro Zardari un procedimento d'impeachment per tutti i reati di corruzione di cui si è macchiato in passato: per questo il presidente non voleva reinsediare una Corte politicamente indipendente.

 

 
13/03/2009 09:30 Uccisi militanti talebani provenienti anche dall'Afghanistan
Pakistan, droni colpiscono edificio: 20 morti, 40 feriti

Un violento attacco portato avanti da due droni, gli aerei senza pilota in dotazione all'esercito statunitense, hanno causato la morte di 20 persone e il ferimento di almeno altre 40, fra loro alcuni feriti risultano essere in gravi condizioni.

L'attacco sarebbe avvenuto nel villaggio di Barjo nel distretto di Kurram, in una zona tribale del Pakistan non lontana dalla frontiera con l'Afghanistan. Secondo testimoni oculari i droni, visti volare nella zona poco prima dell'attacco, avrebbero preso di mira un edificio in cui si nascondeva un nutrito gruppo di miliziani talebani. Alcune fonti ritengono che le vittime possano essere talebani afgani e militanti stranieri di al-Qaeda. Fra loro probabilmente c'era Fazal Memhood uno dei comandanti locali dei talebani. Stando alla ricostruzione dei fatti sembra che l'edificio colpito dai velivoli senza pilota statunitense fosse usato dai talebani come deposito di armi e munizioni oltre che come centro di addestramento. Da febbraio a oggi i droni Usa avrebbero già causato più di 30 morti nei loro attacchi su basi talebane.

 

 
12/03/2009 16:40 Inaugurati quattro tribunali che giudicheranno e puniranno secondo i dettami della legge coranica
Pakistan, via libera all'applicazione della Sharia nel nord-ovest

Le corti islamiche, i tribunali che giudicano applicando la Sharia (la legge coranica), hanno ripreso la loro attività in quattro distretti della valle dello Swat, nel nord-ovest del paese.

Le zone sono considerate roccaforti dei talebani. Lle sessioni giudiziarie sono state ufficialmente inaugurate dal religioso Sufi Mohammad in presenza di un folto pubblico riunitosi per l'occasione. Sufi Mohammad ha firmato lo scorso mese l'accordo con il governo della North West Frontier Province, secondo cui il governo "tollererà" l'applicazione della Sharia, in cambio di un'attività di mediazione per il contenimento della guerriglia talebana. Il governo ha accettato il ruolo di Sufi Mohammad in considerazione del fatto che una sua figlia è sposata con Maulana Fazlullah, il leader dei talebani nella valle di Swat. I quattro tribunali sono situati nei distretti di Khwazakhel, Kabal, Varikot e Matta.

 

 
12/03/2009 09:55 La protesta, guidata da un gruppo di avvocati, chiede al presidente di rimettere al loro posto i giudici dell'Alta corte rimossi da Musharraf
Pakistan, la polizia attacca gli avvocati in marcia

La polizia ha fatto ricorso a bastoni per disperdere la folla di contestatori che si è riunita davanti alla sede dell'Alta Corte per protestare contro il governo. Gli organizzatori della manifestazione, per lo più avvocati, intendono concludere la loro marcia di protesta con un sit-in davanti al parlmamento: chiedono al presidente Asif Ali Zardari di mantenere l'impegno preso immediatamente dopo l'insediamento di riabilitare i 60 giudici dell'Alta Corte rimossi dall'ex presidente Pervez Musharraf nel novembre 2007, in nome di un proclamato stato di emergenza. Secondo il governo, invece, la marcia avrebbe un fine diverso: quello di destabilizzare il paese. Negli ultimi giorni sono stati arrestati più di 400 attivisti e le autorità hanno vietato assembramenti politici nelle province del Punjab e del Sindh.

 
11/03/2009 14:00 L'opposizione denuncia i raid di polizia e le detenzioni, manifestazioni vietate in Sindh e Punjab
Pakistan, centinaia di arresti in per la lunga marcia degli avvocati di domani

La provincia pakistana del Punjab si organizza per la lunga marcia degli avvocati, compiendo centinaia di arresti tra attivisti politici e avvocati nel Punjab e Islamabad.

Catturato anche il portavoce del movimento degli avvocati Athar Minallah. L'emittente televisiva privata pakistana Geo sostiene che "sono stati preparati elenchi di attivisti politici e avvocati da arrestare e anche gli indirizzi delle loro abitazioni da perquisire", precisando che diversi parlamentari dell'Assemblea nazionale e di quella provinciale sono già finiti in prigione. La manifestazione degli avvocati dovrebbe partire domani dal Sindh e dal Baluchistan, passando poi per il Punjab, per arrivare lunedì prossimo a Islamabad. Nella capitale è previsto un sit-in permanente per chidere una magistratura indipendente per il Pakistan, in nome dello stato di diritto. La provincia del Sindh ha vietato ogni riunione pubblica con più di 5 partecipanti per i prossimi 25 giorni. Mumtaz Bhuttp, leader del Fronte nazionale del Sindh, è agli arresti domiciliari assieme a molti attivisti ed esponenti dell'opposizione. L'ex premier Nawaz Sharif, leader della Lega musulmana del Pakistan, incita alla partecipazione di massa dei cittadini proseguendo la sua battaglia per la riabilitazione dei giudici sospesi dall'incarico due anni fa dall'ex presidente Pervez Musharraf. Sharif è convinto che "gli arresti domiciliari non riusciranno ad impedire la lunga marcia degli avvocati e i sit-in programmati per ripristinare il primato della giustizia in Pakistan".

 

 
03/03/2009 08:35 Vittime del bilancio provvisorio due civili e sei guardie di sicurezza
Pakistan, attacco terroristico contro la squadra di cricket dello Sri Lanka. 8 morti

E' di otto morti il bilancio provvisorio di un attentato compiuto a Lahore, in Pakistan, contro la squadra di cricket dello Sri Lanka. Una decina di uomini a volto coperto ha aperto il fuoco contro il pullman della squadra vicino alla stadio Gaddafi e la reazione della polizia ha scatenato una battaglia andata avanti per quasi mezz'ora. "Sembravano terroristi ben addestrati", ha detto il capo della polizia di Lahore, Habib-ur Rehman, secondo il quale tra le vittime ci sono due civili e sei agenti di scorta. Sei giocatori dello Sri Lanka sono rimasti feriti. Dopo l'attacco la polizia ha scoperto e disinnescato due autobomba e ha trovato un deposito di armi usato dagli aggressori. Un ordigno e' stato disinnescato in Liberty Square, dove e' avvenuto l'agguato, e un altro nel vicino parcheggio di Firdus. "Abbiamo prima disinnescato un'autobomba, una Hyundai bianca, e poi ci e' stata segnalata una vettura sospetta a Firdus e abbiamo disinnescato anche quella" ha detto il capo degli artificieri, Abdul Ghafoor. Trovate anche bombe a mano, tre chili di esplosivo, una pistola e un metro di micia. Le immagini diffuse dalla tv pakistana mostrano due uomini armati di fucili mitragliatori che sbucano da dietro gli alberi di un parco pubblico e aprono il fuoco contro il pullman della squadra. Dopo la sparatoria sulla pizza sono rimaste le tracce della battaglia: un lanciagtranate, caricatori vuoti, una moto della polizia abbandonata sull'asfalto, un'auto della scorta con il parabrezza crivellato dai proiettili. Gli aggressori, secondo quanto riferito dagli inquirenti, sono arrivati sul luogo dell'attacco a bordo di riscio' a motore. Il presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapakse, ha condannato "il vile attacco terroristico" contro gli atleti, "ambasciatori di buona volonta'" e ha mandato in Pakistan il ministro degli Esteri, Rohitha Bogollegama. Nessuno si e' ancora sbilanciato sulla matrice dell'attacco: il governo dello Sri Lanka è impegnato nell'offensiva finale contro la guerriglia Tamil nel nord del Paese. Tra i feriti singalesi ci sono sei atleti - tra cui la star della quadra, Thilan Samaraweera - e un preparatore sportivo: Paul Farbrace. Le loro condizioni non sono gravi.

 
02/03/2009 10:00 L'attacco è avvenuto al confine con l'Afghanistan, in un'area tradizionalmente rifugio dei combattenti talebani
Aereo senza pilota Usa uccide 12 persone nel Sud Waziristan

Fonti dei servizi afgani denunciano un attacco di droni, aerei teleguidati statunitensi, nella regione pakistana del Sud Waziristan.

Un drone UsaAlmeno dodici i morti e otto i feriti a Sarorogha, villaggio vicino al confine afgano, dopo un raid aereo avvenuto domenica. Due missili teleguidati sono stati lanciati contro una casa nella quale, riferisce un ufficiale dell'intelligence afgana, vi erano "ospiti", riferendosi a combattenti stranieri. La regione è tradizionalmente rifugio per i talebani provenienti dal vicino Afghanistan. Un altro agente dei servizi pakistani afferma che i missili avevano come target un bunker nei pressi dell'abitazione. La casa é stata completamente distrutta e un abitante del villaggio ha dichiarato che si stanno cercando altri corpi tra le macerie. Ieri il capo di stato maggiore statunitense Mike Mullen, interrogato dall'emittente televisiva americana Fox News, non ha né smentito, né confermato l'attacco aereo, aggiungendo "Non parlerò nello specifico delle nostre operazioni". Mullen ha anche dichiarato che tutte le operazioni militari nella zona vengono eseguite sotto la guida del Presidente Obama. La frequenza degli attacchi portati dai droni è in continuo aumento dallo scorso anno. Il ministro degli Esteri Pakistano, Shah Mehmood Qureshi, ha chiesto agli Usa di trasferire al Pakistan la tecnologia per l'utilizzo dei droni. Gli statunitensi non hanno dato una risposta ufficiale alla richiesta.

 
26/02/2009 17:45 Nella città di Rawalpindi scontri tra i sostenitori dell'ex premier Sharif e la polizia
Pakistan, le proteste degenerano in violenza

Migliaia di sostenitori dell'ex Primo ministro Nawaz Sharif hanno protestato davanti alla sede della Corte che ha imposto il divieto di rielezione per lui e suo fratello.

Le strade sono state bloccate nelle città principali, negozi e automobili sono stati dati alle fiamme. I sostenitori di Sharif si sono scontrati con la polizia vicino a Rawalpindi, secondo indiscrezioni non ancora confermate, ci sarebbero stati diversi feriti. Sharif accusa il presidente Zardari di influenzare le decisioni della Corte al fine di rimuoverlo dalla scena politica. Le proteste sono rivolte contro la Corte Suprema che mercoledi ha vietato a Nawaz Sharif e al fratello Shahbaz di ricandidarsi alle elezioni.

 

 
24/02/2009 10:00 Un portavoce del movimento Tehrik-i-Taliban da l'annuncio in televisione
Pakistan, gruppo filo talebano accetta un cessate il fuoco indeterminato

Cessate il fuoco a tempo indeterminato. I miliziani filo talebani della valle di Swat, in Pakistan, avrebbero accettato la tregua dopo l'accordo con il governo centrale che permetterà l'applicazione della sharia nella regione.

Lo ha reso noto oggi l'emittente televisiva locale Dawn che ha raccolto l'intervento sulla questione di un portavoce del gruppo Tehrik-i-Taliban, che da tempo combatte contro le truppe del governo centrale d'Islamabad. Sufi Muhammad, leader e fondatore del gruppo Tehrik-i-Nifaz-i-Shariat-i-Mohammadi (Movimento per l'applicazione della legge islamica), è impegnato a Swat in colloqui con altri movimenti filo-Talebani per convincerli a deporre le armi e porre fine alle attività ostili. Tutto dopo che lo scorso 16 febbraio l'amministrazione della Provincia della frontiera nordoccidentale ha emesso una disposizione che prevede l'introduzione nella zona della sharia nel distretto di Malakand e nella Valle di Swat. Secondo la normativa, però, la sharia potrà essere applicata solo quando nella Valle di Swat sarà tornata la pace, dopo due anni di scontri in cui sono morti almeno 1.700 soldati e centinaia di civili e che hanno costretto 600mila persone a lasciare le proprie case.

 

 
19/02/2009 18:30 Musa Khankhel, ventotto anni, stava lavorando alla documentazione dell'accordo firmato dal governo con i talebani
Pakistan, imponenti manifestazioni di protesta per l'uccisione di un giornalista

Centinaia di giornalisti pachistani hanno protestato oggi per l'uccisione di Musa Khankhel, giornalista di ventotto anni, ucciso ieri a colpi di pistola nei pressi della città di Matta, nel Pakistan nord occidentale.

Khankel stava lavorando alla documentazione di un accordo, firmato dal religioso Sufi Mohammed con i talebani, che dovrebbe introdurre la legge della Sharia nella regione pachistana dello Swat. L'accordo prevede l'introduzione della Sharia nella zone in cambio della fine delle violenze da parte talebana. Musa Khankhel a Swat lavorava per Geo Tv e per la testata News International. Alcuni testimoni hanno riferito che gli sono stati sparati almeno 12 colpi di pistola e che il corpo è stato ritrovato con mani e piedi legati. Khankhel è il quarto giornalista a essere ucciso nella regione di Swat negli ultimi dodici mesi. Per tutta risposta, l'associazione dei giornalisti del Pakistan ha indetto per oggi una giornata di manifestazioni e proteste. "E' un dato più che allarmante il fatto che la prima vittima, dopo la firma dell'accordo di pace, sia un giornalista", si legge nel comunicato stampa della categoria, diffuso oggi, nel quale si invita inoltre il governo a fare luce al più presto sull'accaduto e a punire severamente i colpevoli. Il presidente pachistano Asif Ali Zardari ha assicurato che le indagini inizieranno quanto prima e che giustizia sarà fatta.

 
16/02/2009 12:30 Concessa la sharia in cambio della fine della rivolta
Pakistan, il governo si arrende ai talebani nella Valle di Swat

I talebani pachistani della Valle di Swat hanno vinto: il governo ha accettato di imporre nel distretto la sharia, la legge islamica, in cambio della fine della rivolta armata.

I guerriglieri del Movimento per l'applicazione della legge di Maometto (Tehreek e-Nafaz e-Shariat e-Mohammadi, Tnsm) guidati da Maulauna Fazlullah, dopo aver resistito per settimane all'ennesima offensiva militare dell'esercito, hanno ottenuto quello che volevano - la sharìa - accettando di deporre definitivamente le armi.
"Dopo un positivo negoziato - ha dichiarato il governatore delle Province Nord-occidentali (Nwfp), Amir Haider Khan Hoti, del partito laico 'Awami' - tutte le leggi non islamiche che contrastano con il Corano e la Sunna verranno abrogate e considerate nulle".
I talebani di 'Mullah Radio' - così chiamato per la sua passione per le prediche radiofoniche - avevano preso il controllo dell'ex località turistica di Swat, sulle montagne a nord di Islamabad, nell'autunno del 2007. Ripetute operazioni militari dell'esercito non sono servite a ristabilire l'autorità governativa su queste splendide vallate, divenute col tempo un feudo inespugnabile del Tnsm.
Nessuna reazione finora da Washington, fortemente contraria a ogni negoziato con i talebani pachistani.

 

 
16/02/2009 08:00 Sabato un altro raid Usa aveva ucciso 28 talebani
Pakistan, nuovo raid missilistico Usa nelle Aree Tribali: 26 morti

Droni 'Predator' statunitensi hanno nuovamente lanciato, questa mattina, alcuni missili contro un presunto covo di talebani nell'area tribale di Kurram, al confine con l'Afghanistan, uccidendo almeno 26 persone.

L'attacco ha colpito e distrutto un complesso di edifici a Sarpal, nel distretto di Sadda. E' la prima volta, in sei mesi di bombardamenti, che gli aerei Usa senza pilota colpiscono in Kurram.
Sabato, altre 28 persone erano state uccise in un altro raid in Sud Waziristan.
L'attacco di oggi è il sesto dall'inizio dell'anno.
Nel 2008 gli Stati Uniti hanno condotto 39 raid missilistici sulle Aree Tribali pachistane, uccidendo - secondo i dati diffusi dal ministero dell'Interno pachistano - almeno 300 civili, 80 militanti talebani o di Al-Qaeda e una ventina di militari.

 

 
12/02/2009 13:00 Lo ha detto ieri, durante una conferenza stampa, il ministro degli Interni di Islamabad
Il Pakistan ammette: Parte degli attentati di Mumbai è stata organizzata qui

"Parte della cospirazione che ha portato agli attacchi nella città indiana di Mumbai, il 26 novembre scorso, è stata organizzata nel nostro Paese", ha detto il ministro dell'Interno del Pakistan, Rehman Maliki.

Lo ha reso noto, ieri, il canale televisivo indiano IBNLive, citando alcune fonti ufficiali del ministero dell'Interno di Islamabad. Maliki, durante una conferenza stampa, ha ammesso ufficialmente che parte dell'attacco a Mumbai era stata pianificata in territorio pachistano. Subito dopo gli attacchi, lo scorso novembre, il Pakistan aveva negato categoricamente di essere coinvolto in qualsiasi modo nella pianificazione dell'attentato terroristico ammettendo, però, che l'unico uomo catturato vivo fosse di nazionalità pachistana. Negli ultimi giorni, invece, il governo di Islamabad ha accettato molte delle accuse contenute nel dossier indiano presentato al Pakistan, in seguito alle indagini svolte dalle autorità di Nuova Delhi su quanto accaduto a Mumbai. Gli attacchi dello scorso novembre a Mumbai avevano causato la morte di 173 persone.

 
09/02/2009 17:00 Shock per la decapitazione di un ostaggio polacco
Pakistan, talebani sparano razzi contro una scuola-rifugio: 25 morti

E’ di almeno venticinque morti e quaranta feriti il bilancio dell’ultimo attacco talebano condotto a colpi di razzi nel Pakistan nord occidentale.

I razzi, sparati dalle milizie filotalebane hanno colpito una scuola usata come rifugio dagli abitanti di Dera Adam Khel, non lontano da Peshawar. Dopo l’attacco, la gente del luogo ha bloccato la Indus Highway, la strada di collegamento principale con il resto del Paese, deponendo in strada i corpi delle vittime, in segno di protesta.
Sempre nel nordovest del Paese un attentore kamikaze ha ucciso oggi cinque poliziotti e ne ha feriti altri quattro. L’attentato è avvenuto nella zona di Miransah, in Waziristan.
Intanto da Bruxelles, la commissaria Ue alle relazioni esterne, Benita Ferrero-Waldner, si è dichiarata fortemente scioccata dal video che riprende l’esecuzione di Piotr Stancza, l’ingeniere polacco rapito dai talebani pachistani in settembre. “La perpretazione di questo orrendo crimine terrorista - ha detto la Ferrero Waldner – deve essere perseguito e portato davanti alla giustizia. La Ue – ha proseguito però il commissario europeo – resta impegnata a sostenere il rafforzamento delle istituzioni dello Stato pachistano e siamo pronti a sostenere tutti gli sforzi per rafforzare la stabilità del paese”.

 
06/02/2009 15:45 Operazione aerea e terrestre: distrutti anche nascondigli, deposito di munizioni e veicoli della guerriglia
Pakistan, 52 miliziani uccisi nei pressi del Khyber Pass

Un elicottero dell'esercito ha ucciso 52 miliziani in un attacco portato a sud del Khyber Pass, via fondamentale attraverso la quale giungono i rifornimenti per le basi della Coalizione internazionale impegnata in Afghanistan. Non è possibile avere un bilancio indipendente dell'accaduto se non quello fornito alla Reuters dalle autorità locali. Secondo quanto riportato da un ufficiale dell'esercito, le guardie di frontiera avrebbero distrutto 5 nascondigli e un deposito di munizioni oltre a 8 veicoli della guerriglia.

 
06/02/2009 09:10 In corso una feroce battaglia tra sunniti e sciiti
Pakistan, attentato a una moschea sciita: oltre 30 morti

Più di trenta sono morte e diverse decine sono rimaste ferite in seguito a un attentato che ha colpito una moschea nella provincia del Punjab.

Un gruppo di fedeli si stava avvicinando in processione alla moschea sciita di Dera Ghazi Khan, nel centro del Paese, per la preghiera del pomeriggio quando una bomba è esplosa. Apparentemente la detonazione è stata innescata a distanza con un telecomando. L’attentato non è ancora stato rivendicato, ma recentemente il Pakistan ha visto risorgere la violenza di stampo settario fra la maggioranza dei musulmani sunniti e la minoranza sciita. La stessa polizia non è ancora riuscita a ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti: secondo il capo dellapolizia locale si sarebbe trattato di un attentatore suicida, desumendolo dalla mancanza di un cratere sul terreno; secondo un commissario, invece, l'esplosione sarebbe stata provocata da un ordigno piantato sul terreno. In dicembre un’autobomba ha ucciso ventinove sciiti nella regione di Peshawar, mentre martedì una granata ha ucciso una persona vicino alla moschea sunnita di Dera Ismail Khan. Gli attacchi si sono finora concentrati nel nord-ovest del Paese, dove i talebani e altri gruppi sunniti hanno guadagnato terreno.

 
03/02/2009 10:00 Decine di civili uccisi e 20 mila sfollati nella nuova offensiva dell'esercito
Pakistan, 35 talebani uccisi nella Valle di Swat

Trentacinque presunti guerriglieri talebani sono morti la notte scorsa sotto i bombardamenti dell'artiglieria e dell'aviazione pachistana a Khawaja Khela, nella Valle di Swat.

Scontri si sono verificati anche nell'area di Matta, con almeno tre talebani uccisi.
Attualmente sono segnalati combattimenti nel distretto di Kabal.
La nuova offensiva governativa, lanciata nel finesettimana per riconquistare questa ex località turistica, caduta in mano ai talebani di Maulana Fazlullah, ha già causato la morte di 64 civili (45 vittime dei bombardamenti governativi, 19 uccisi dai talebani), 54 guerriglieri e almeno 4 soldati. Ventimila, finora, le persone sfollate a causa dell'offensiva.
Sempre la notte scorsa, i talebani hanno fatto saltare con la dinamite parte del ponte stradale che porta al Passo di Khyber: il valico di collegamento con l'Afghanistan utilizzato da Usa e Nato per il trasporto di rifornimenti ai soldati. Le autorità hanno fatto sapere che i lavori di ricostruzione sono già in corso e domani la circolazione riprenderà regolarmente.

 

 
02/02/2009 09:30 Nell'attacco ucciso l'autista del funzionario
Pakistan, rapito funzionario Onu per i rifugiati

John Solecki alto funzionario dell'Onu per i rifugiati è stato rapito nel Beluchistan regione sud occidentale del Pakistan, da un commando armato che ha sparato contro l'auto su cui stava viaggiando. Insieme a lui c'era l'autista che è morto a causa delle ferite riportate nell'attacco.

Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla polizia locale sembra che il commando abbia sparato, bloccato l'auto Onu e portato via in tutta fretta il funzionario. Fino a questo momento il sequestro non ha avuto alcuna rivendicazione. La conferma del sequestro arriva dal portavoce Onu in Pakistan Ishrat Rizvi: "Possiamo confermare questo sfortunato incidente a un collega delle Nazioni Unite e la morte del suo autista". Le forze di sicurezza pakistane hanno immediatamente lanciato una battuta di ricerca nell'area allo scopo di trovare informazioni utili a risolvere la vicenda. Le misure di sicurezza intorno agli uffici Onu nel Paese sono state aumentate.

 

 
27/01/2009 18:20 Nonostante le ripetute proteste di Islamabad la linea di Washington non cambia
Pakistan, gli Usa annunciano la continuazione degli attacchi missilistici

Il segretario alla Difesa Robert Gates ha dichiarato che gli Stati Uniti continueranno a condurre attacchi missilistici sul territorio pachistano, diretti contro i miliziani affiliati ad Al-Qaeda.

Islamabad ha più volte protestato contro le incursioni aeree statunitensi in territorio pachistano sottolineando che si tratta di una violazione della sovranità statale del Pakistan. "Sia l'ex presidente George W. Bush che il nuovo presidente Barack Obama hanno detto chiaramente che continueremo a perseguitare Al-Qaeda ovunque si trovi; questa è la linea che seguiremo", ha spiegato Gates. Gli Usa hanno effettuato una trentina di attacchi missilistici in Pakistan a partire dallo scorso anno, più della metà negli ultimi quattro mesi. Venerdì scorso missili Usa hanno colpito nel Waziristan uccidendo 17 persone, in quello che è stato il primo attacco di questo tipo dall'insediamento alla presidenza di Barack Obama.

 
27/01/2009 17:00 La sua uccisione aveva scatenato violente reazioni tra la popolazione
Pakistan, si sono svolti stamattina i funerali del leader politico sciita Ghulam Hassan Yousufi

Si è svolto oggi nella città pachistana di Quetta il funerale di Ghulam Hassan Yousufi, politico sciita ucciso ieri a colpi di pistola da un uomo che è poi fuggito in motocicletta.

Subito dopo l'uccisione si è scatenata una forte ondata di proteste, che hanno visto diverse decine di pachistani scendere per le strade, incendiare veicoli e danneggiare edifici. Stamattina i negozi sono rimasti chiusi e il governo ha dispiegato truppe paramilitari per le vie della città, in modo da impedire una nuova escalation delle violenze. Al funerale, che si è svolto in maniera pacifica, erano presenti un migliaio di persone. Si tratta della seconda aggressione a danno della popolazione sciita in meno di due settimane. Infatti, il 14 gennaio scorso, un uomo di cui l'identità non è ancora stata scoperta, ha ucciso quattro poliziotti, tre dei quali sciiti, nella periferia di Quetta. L'uccisione di Yousufi è stata rivendicata dal gruppo estremista sunnita 'Lashkar-e-Jhangvi', accusato di aver ucciso centinaia di sciiti.

 
26/01/2009 13:15 Non è chiara la dinamica dell'esplosione. Proseguono le indagini della polizia locale
Pakistan, bomba esplode causando almeno 5 morti e 10 feriti

"La bomba, che era stata montata su una bicicletta, ha ucciso 5 persone ferendone altre 10", ha dichiarato Abdur Rasheed, un ufficiale della polizia locale.

La bomba è esplosa questa mattina in una strada trafficata di Dera Ismail Khan, nella zona nord occidentale del Pakistan, al confine con l'Afghanistan. La deflagrazione si è verificata pochi istanti dopo il passaggio di un legislatore locale, Khalifa Abdul Qayyum: "Non è chiaro se l'obiettivo fosse proprio Qayyum, ma i nostri agenti stanno indagando per tentare di far luce sulla vicenda", ha aggiunto Rasheed. La popolazione sciita rappresenta il 20 percento dei 160 milioni di abitanti del Pakistan, a maggioranza sunnita. Dagli anni Ottanta a oggi, sono più di 4mila le persone rimaste vittima di episodi di violenza legati alle tensioni tra le sciiti e sunniti.

 
23/01/2009 16:00 I missili sono stati lanciati sulla regione del Waziristan, al confine con l'Afghanistan
Pakistan, raid missilistici Usa nelle Aree Tribali: almeno 21 morti

Un drone americano ha lanciato tre missili nella regione pachistana del Waziristan, al confine con l'Afghanistan, causando almeno 21 morti e altrettanti feriti.

La notizia è stata riferita sia da parte di testimoni oculari, sia da fonti dell'intelligence. Stando alle fonti statunitensi tra le vittime vi sarebbero "militanti, anche stranieri". "Per il momento sono stati recuperati una decina corpi, ma temo che ce ne siano diversi altri sotto le macerie", aveva dichiarato all'agenzia stampa Reuters Ismail Wazir, un abitante del villaggio colpito. Successivamente il bilancio è salito a ventuno morti.
Si tratta del primo attacco missilistico da quando si è insediato il presidente statunitense Barack Obama. Il terzo dall'inizio dell'anno.
Nel corso del 2008 gli Usa hanno condotto circa 30 attacchi di questo tipo, uccidendo circa 220 persone. Islamabad si è spesso lamentata con Washington per le frequenti violazioni del proprio territorio, augurandosi di poter impostare le relazioni diplomatiche su una base diversa una volta insediatasi la nuova amministrazione Obama.

 
22/01/2009 18:30 L'arresto, effettuato da forze pachistane, è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Washington
Pakistan, arrestate sette persone con l'accusa di appartenere ad Al-Qaeda

Le autorità pachistane stanno interrogando sette persone, sospettate di essere membri di Al-Qaeda, arrestate in seguito a un raid effettuato dalle truppe pachistane vicino al confine con l'Afghanistan.

Tra i sospetti, vi sarebbe anche un cittadino saudita implicato negli attentati effettuati a Londra nel 2005, che causarono la morte di almeno 50 persone.
La cattura di tanti membri di Al-Qaeda, vivi, rappresenterebbe un duro colpo per la rete terroristica pachistana e anche un passo avanti nelle relazioni diplomatiche tra Washington e Islamabad. Le autorità pachistane hanno infatti dichiarato che la cattura dei sette è avvenuta grazie ad alcune segnalazioni da parte dell'intelligence statunitense. L' esercito Usa ha fatto sapere di non essere coinvolto nella vicenda e la Cia non ha voluto commentare la notizia.

 
22/01/2009 17:45 Arrestati anche sette miliziani vicino a Peshawar
Pakistan, l'esercito annuncia l'uccisione di un capo talebano nella zona tribale

Le forze di sicurezza pakistane hanno annunciato l'uccisione di un importante leader talebano, avvenuta nel distretto tribale di Mohamand, al confine con l'Afghanistan. I militanti islamici hanno, però, fino ad ora, smentito la notizia.

La notizia è stata data dal consigliere del primo ministro per gli affari interni, Rehman Malik "Il più importante leader talebano nella regione di Mohamand è stato ucciso - ha detto - Il suo nome è Abdul Wali". Un portavoce del movimento talebano di Mohamand, Ikramullah Mohamand, ha però smentito questa affermazione, precisando Abdul Wadi è in costante contatto con i suoi compagni.
Intanto cinque persone sono state uccise nella regione di Swat, mentre una scuola femminile e una fabbrica sono andate distrutte. L'esercito poi ha annunciato di aver arrestato sette miliziani, fra cui due alti esponenti, vicino alla città di Peshawar.

 
21/01/2009 12:00 Alcuni testimoni hanno raccontato anche di tre vittime tra i civili
Pakistan, uccisi 60 militanti filotalebani in uno scontro con le truppe governative

Le autorità pachistane hanno reso noto oggi che più di 60 miliziani filotalebani sono rimasti uccisi in uno scontro con le truppe governative, avvenuto nella zona nord occidentale del Pakistan.

Tre civili sono morti dopo che alcuni colpi di mortaio hanno colpito un ristorante, secondo quanto riferito da alcune persone che si trovavano sul luogo. Le truppe pachistane hanno dato inizio ai combattimenti attaccando alcuni villaggi situati nel distretto di Mohmand, ritenuto roccaforte dei guerriglieri. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto truppe di terra, supportate da carri armati e da forze corazzate, demolire oltre 25 edifici, tra cui case e negozi, per rendere più agevole il passaggio dei militari. Il Pakistan ha mobilitato migliaia di soldati per sorvegliare le zone tribali del Paese, ma le autorità governative dichiarano di non essere ancora riuscite a sconfiggere la minaccia talebana.
Dall'inizio del 2009, sono almeno 310 le vittime del conflitto tra il governo di Islamabad e le milizie filotalebane.

 
20/01/2009 17:55 La decisione suscita preoccupazione a Islamabad
Pakistan, gli Usa annunciano una nuova linea di transito verso l'Afghanistan

"Sono stati conclusi degli accordi importanti. Adesso esistono delle nuove linee di transito per beni e servizi verso l'Afghanistan, concordate con diversi paesi dell'Asia centrale e con la Russia", ha annunciato il generale statunitense David Petraeus da Islamabad, dove si è recato dopo una settimana di visite ufficiali nei paesi dell'Asia centrale.

Il transito verso l'Afghanistan veniva solitamente effettuato dal Passo Khyber, recentemente chiuso diverse volte a causa di attacchi dei militanti talebani. Il generale Petraeus ha spiegato che gli Stati Uniti e la Nato hanno quindi tentato di individuare "ulteriori vie logistiche da nord" per raggiungere l'Afghanistan. Barbara Plett, inviata della Bbc, spiega che la novità annunciata da Petraeus potrebbe rappresentare motivo di preoccupazione per Islamabad, che tra l'altro sembra aver espresso riprovazione per i lanci di missili Usa nella regione, finalizzati a combattere i militanti talebani, ma che, secondo il governo pachistano, sarebbero controproducenti poiché non farebbero altro che fomentare la rabbia dei civili, minando la campagna anti-terroristica governativa. Gli Usa quest'anno hanno inviato altri 30mila uomini in Afghanistan per fronteggiare la minaccia talebana.

 
20/01/2009 12:45 E i talebani uccidono sei persone accusate di spieare per le forze Usa
Pakistan, esercito e aviazione all'attacco nelle Aree Tribali: uccisi 20 talebani

La forze di sicurezza pakistane hanno attaccato alcuni villaggi, nell'area tribale di Mohmand, al confine con l'Afghanistan, cosiderati delle basi dei talebani, uccidendo una ventina di persone. Nel Nord Waziristan invece i talebani hanno ucciso sei uomini con l'accusa di essere delle spie del governo statunitense.

Secondo un portavoce delle forze armate, il raid, condotto via terra con fanteria e carri armati coperti dall'aviazione, ha portato all'uccisione di venti miliziani. Dodici civili sarebbero rimasti feriti durante i bombardamenti, stando alla testimonianza degli abitanti.
Nell'ultimo periodo le forze di sicurezza pachistane hanno aumentato le loro operazioni nella regione di Mohmand, situata a nord della città di Pashawar, su richiesta del governo degli Stati Uniti e di quello afgano, per cercare di eliminare le basi talebane nella regione tribale pashtun, in particolare dopo che la settimana scorsa più di seicento militanti afghani hanno attaccato una postazione militare pachistana uccidendo sei soldati.
Nella vicina regione del Nord Waziristan, intanto, i talebani hanno ucciso sei uomini, accusati di essere delle spie al soldo degli Stati Uniti. I loro corpi sono stati trovati per strada con un cartello con su scritto 'Regalo per Obama' e con il divieto di rimuoverli perchè la loro visione fosse d'esempio agli altri. Quattro di loro erano pachistani, mentre gli altri due provenivano dall'Afghanistan.
Almeno quindici persone sono state uccise nelle ultime due settimane con l'accusa di essere dei collaboratori.

 
19/01/2009 18:35 Le rassicurazioni governative non sono più considerate credibili e la maggior parte delle scuole rimarrà chiusa
Pakistan, i militanti talebani fanno esplodere altre cinque scuole

Alcuni militanti talebani hanno fatto esplodere cinque scuole nella città di Mingora, situata nel distretto di Swat, nella zona nord occidentale del Pakistan.

Un proclama talebano del 15 dicembre scorso, stabiliva la chiusura delle scuole private entro il 15 gennaio come parte integrante della campagna dei talebani contro l'educazione femminile. Gli attacchi sono avvenuti nonostante il coprifuoco e nonostante l'impegno del governo pachistano di salvaguardare il diritto all'istruzione. Shaukat Yousafzai, un ufficiale governativo intervistato dall'agenzia stampa Reuters si è chiesto: "Gli attacchi alle truppe sarebbero comprensibili, ma perché attaccare le scuole?". I proprietari delle scuole private di Mingora hanno dichiarato che le scuole rimarranno chiuse fino a quando il proclama talebano non sarà stato revocato, perché, anche se le scuole rimanessero aperte, i genitori non vi manderebbero i propri figli per paura della minaccia talebana. Yousafzai ha raccontato di aver provato a convincere gli insegnanti a continuare il loro lavoro, invano: "Sono spaventati. Non hanno fiducia nella capacità del governo di proteggerli". Solo nello scorso anno sono state distrutte dai militanti talebani 150 scuole.

 
16/01/2009 14:00 L'invettiva, lanciata da una radio talebana, lasciava tempo alle scuole per adeguarsi fino a ieri
Pakistan, chiudono le scuole private dopo bando talebano contro l'educazione femminile

In Pakistan, nella regione nord occidentale di Swat, tutte le scuole private hanno deciso di chiudere in seguito ad un proclamata talebano contro l'educazione femminile.

L'editto contro l'istruzione delle bambine era stato lanciato da una radio talebana il mese scorso e lasciava tempo alle scuole per prendere dei provvedimenti fino al 15 gennaio.
I gestori della scuole private, che si sono riuniti a Mingora per discutere la questione, hanno dichiarato che quand'anche avessero preso una decisione diversa, i genitori non si sarebbero mai arrischiati a mandare i figli a scuola. Le scuole - hanno aggiunto - riapriranno solo quando il conflitto sarà risolto, o quando i talebani avranno revocato il loro bando.
Ci sono più di trecento cinquata scuole private nel ditretto di Swat, tutte con sezioni separate per maschi e femmine, ma molte di queste avevano già dovuto chiudere per ordine dei talebani. Cento cinquanta, poi, sono state distrutte solo l'anno scorso, mentre novantasei resistevano aperte nella città di Mingora, la capitale amministrativa della regione.

 
15/01/2009 16:50 I fermi sono stati effettuati sulla base di un dossier redatto dagli inquirenti indiani
Pakistan, oltre cento persone fermate per gli attentati di Mumbai

La polizia pakistana ha fermato più di 100 persone sospettate di essere implicate negli attacchi di Mumbai, sulla base di un'informativa giunta dal governo indiano. Le autorità investigative pakistane hanno però aggiunto che le informazioni ricevute da New Delhi devono ancora essere esaminate con attenzione, prima di poter essere considerate delle prove giudiziarie.

Nel corso di una conferenza stampa il ministro dell'Interno pakistano, Rehman Malik, ha annunciato che sono state fermate 124 persone a capo di diversi gruppi, e che sono stati presi dei provvedimenti contro numerose società, scuole religiose, librerie e siti internet. Sono state anche chiuse decine di attività legate a organizzazioni religiose, accusate di fungere da paravento a campi di addestramento militare. Non è ancora chiaro però per quanti di questi verrà convalidato il fermo. Alcune persone saranno infatti sottoposte solo a sorveglianza, mentre altre verranno messe agli arresti domiciliari. Tra coloro che godranno degli arresti domiciliari c'è sicuramente Hafiz Mohammed Saeed, il capo dell'organizzazione caritatevole Jamaat-ud-Dawa, ritenuta legata al gruppo militante Lashkar-e-Taiba. Lo stesso dicasi per Zaki-ur-Rehman e Zarrar Shah, che il governo indiano indica come gli ideatori degli attacchi di Mumbai.
La conferenza stampa è stata anche l'occasione per un nuovo invito da parte del governo di Islamabad a condurre un'indagine congiunta con le autorità indiane. "Noi prendiamo molto seriamente l'aiuto che dobbiamo all'India in questa indagine. Dobbiamo dimostrare al mondo che l'India e il Pakistan combattono insieme contro il terrorismo, perchè è un nemico comune", ha detto. Malik ha però anche specificato che la legge pakistana permette di processare in patria coloro che hanno commesso crimini all'estero, negando così implicitamente la possibilità di estradizione.
Gli attacchi di Mumbai hanno creato grande tensione fra i due stati. Secondo New Delhi il dossier consegnato a il 5 gennaio scorso proverebbe che l'attacco è stato progettato in Pakistan con la partecipazione di alcuni agenti dei servizi segreti pakistani.

 
13/01/2009 11:40 Un camion è stato incendiato, altri tre solo parzialmente danneggiati
Pakistan: attaccato deposito Nato

La scorsa notte alcuni ribelli talebani hanno attaccato un deposito della Nato, lanciandovi contro sei razzi. Il deposito preso di mira è situato nella zona nord occidentale del Pakistan, nei pressi di Peshawar.

Un camion ha preso fuoco mentre altri tre sono stati solo leggermente danneggiati. Non si conosce l'identità esatta dei ribelli, che, dopo uno scambio di colpi di arma da fuoco con la polizia, sono fuggiti senza che le forze dell'ordine riuscissero a fermarli. Lo scorso mese l'esercito pachistano ha lanciato una vasta e ambiziosa operazione contro i talebani che agiscono nella zona del Khyber Pass, per colpire i rifornimenti destinati alle truppe presenti in Afghanistan.

 
11/01/2009 12:00 Nel 2008 questo conflitto ha provocato 5.700 morti, 400 in raid Usa
Pakistan, 600 talebani assaltano base militare nelle Aree Tribali: 46 morti

La scorsa notte i guerriglieri talebani hanno sferrato uno dei più massicci attacchi degli ultimi tempi contro le forze armate pachistane nelle Aree Tribali.

Circa seicento miliziani, in parte provenienti dal territorio afgano, hanno assaltato a colpi di lanciarazzi, granate e mitragliatrici pesanti la grande base militare di Mohammad Gha, nell'area tribale di Mohmand.
Secondo i portavoce dell'esercito, quaranta guerriglieri e sei soldati sono morti nei violenti combattimenti. Altri militari risultano dispersi.
Finora la guerra tra talebani e forze governative - che nel 2008 ha causato oltre 5.700 morti - era concentrata nella vicina area tribale di Bajaur, sempre al confine con l'Afghanistan. In Waziristan invece si concentrano i raid missilistici Usa: già due dall'inizio dell'anno, una quarantina nel 2008 - con un bilancio di quattrocento morti (300 civili, 80 militanti talebani o di Al-Qaeda e una ventina di militari pachistani).

 

 
09/01/2009 09:46 Osama al Kini e il suo braccio destro Ahmed Swedan erano referenti di al Qaeda in Pakistan
Pakistan, ucciso referente di al Qaeda da aereo senza pilota della Cia

Osama al Kini considerato il capo di Al Qaeda in Pakistan oltre che il mandante della strage all'hotel Marriot nel settembre scorso, è stato ucciso in Pakistan durante un'operazione condotta con un aereo senza pilota della Cia.

Insieme a al Kini è stato eliminato anche il suo braccio destro Ahmed Swedan. Accusati entrambi di aver avuto un ruolo nelle stragi in Africa (agosto 1998) contro alcune sedi diplomatiche statunitensi, i due erano ricercati da anni. Secondo quanto riferito dal Washington Post l'attacco sarebbe avvenuto il giorno di capodanno ma la notizia sarebbe stata diffusa solo ora. Secondo la Cia i capi terroristi hanno dovuto nel corso degli ultimi tempi limitare molto i loro spostamenti proprio a causa degli aerei senza pilota in grado di colpirli facilmente. L'intelligence americana starebbe effettuando almeno tre raid aerei al giorno in modo da tenere sotto pressione l'organizzazione terroristica.

 

 
02/01/2009 13:30 Nuovamente operativi i trasporti che garantiscono i rifornimenti alle basi Nato in Afghanistan
Pakistan, riaperto il passo del Khyber

Le autorità pakistane hanno riaperto il passo del Khyber, strada attraverso la quale giungono i rifornimenti alle truppe Nato in Afghanistan.
La strada era stata chiusa la settimana scorsa quando l'esercito aveva dato inizio a un'operazione su vasta scala, ancora in corso, contro i miliziani dell'area che compiono continuamente azioni di sabotaggio sui mezzi che dal porto di Karachi trasportano carburanti, cibo e attrezzature alle basi della Coalizione in Afghanistan. Le autorità hanno confermato che i trasporti lungo il tratto di strada sono operativi a pieno regime e che non ci sono veicoli di scorta ad affiancare i camion.

 
02/01/2009 10:30 Ancora attacchi di droni nelle aree tribali del paese: almeno 3 i morti
Pakistan, nuovi raid di droni Usa in Sud Waziristan

Un missile Usa lanciato da un drone avrebbe ucciso almeno tre persone nell'area del Sud Waziristan, ai confini con l'Afghanistan, dove talebani e membri di al-Qaeda hanno le loro roccaforti.

Islamabad ha ripetutamente protestato per le decine di attacchi condotti con i droni nelle aree tribali del paese. Nell'ultimo attacco, un drone ha lanciato due missili contro una scuola, fortunatamente abbandonata. Alcuni testimoni raccontano che le tre persone uccise erano dei guerriglieri che usavano la struttura come base. Gli abitanti dell'area del Maidan Narai hanno confermato che l'attacco è avvenuto alle 10 locali. I corpi recuperati dalle macerie sono stati sistemati lungo la strada. Tutti e tre provenivano dalla provincia del Punjab. Nella notte, un altro drone ha lanciato tre missili: tre talebani, secondo le forze di polizia locali, sono rimasti uccisi nell'area di Karikot. Un altro attacco missilistico aveva colpito la cima di una collina dove, secondo le fonti di intelligence, c'era una base dei talebani.

 
30/12/2008 11:00 L'esercito annuncia un'operazione al Kyber Pass, al confine tra i due paesi, mettendo in difficoltà la coalizione internazionale
Pakistan, negato alla Nato e agli Usa il passaggio per i rifornimenti in Afghanistan

Questa mattina, all'alba, è cominciata una vasta offensiva militare dell'esercito pakistano nella regione del Kyber Pass, al confine tra Pakistan e Afghanistan. Lo ha reso noto questa mattina Tariq Hayat, amministratore della regione della Provincia della Frontiera del Nord ovest.

Contestualmente alle operazioni militari, condotte contro i guerriglieri filotalebani che dominano la zona, il governo d'Islamabad ha annunciato la chiusura del passo ai convogli della Nato e a quelli statunitensi, che transitano dal Pakistan per rifornire le truppe del contingente in Afghanistan. ''Gli approvvigionamenti alle forze della Nato sono stati sospesi provvisoriamente'', ha confermato Hayat. L'offensiva nella regione é concentrata in particolare nella località di Jamrud, porta di accesso al valico di frontiera. Circa l'80 per cento degli alimenti, del carburante e altro, destinato alle forze militari straniere dislocate in Afghanistan arriva attraverso il Pakistan, una soluzione da settimane sempre più impraticabile a causa degli attacchi via via più frequenti contro i camion da parte dei talebani pachistani.

 

 
24/12/2008 12:00 L'obiettivo era un ufficiale di polizia che aveva combattuto il terrorismo
Autobus esplode a Lahore, un morto e quattro feriti

Una bomba è esplosa in una delle principali strade della città pachistana di Lahore.

Almeno una persona è rimasta uccisa e altre quattro ferite, secondo un primo bilancio delle vittime diffuso dalla polizia. L'ordigno esplosivo era stato lasciato sotto un'auto parcheggiata lungo la strada in cui risiedono numerosi membri del governo nel quartiere di Mazang Chungi. Secondo le prime informazioni, la bomba era stata messa sotto un'auto parcheggiata al bordo della strada, ha precisato Mohammad Aslam, un responsabile della polizia locale. L'esplosione ha avuto luogo in un quartiere residenziale riservato ai responsabili del governo. Molto probabilmente l'obiettivo degli attentatori era un ufficiale di polizia che, nel 2002, aveva guidato un'importante operazione contro il gruppo terroristico Lashkar-e-Jhangvi, che aveva portato alla morte del loro leader. Lashkar-e-Jhangvi è un gruppo militante sunnita, legato ad Al Qaeda, ritenuto responsabile della morte di centinaia di sciiti in Pakistan. I suoi membri sono stati accusati anche di numerosi attacchi contro cittadini occidentali in Karachi e della morte del giornalista statunitense Daniel Pearl.

 
22/12/2008 09:30 Due missili lanciati da un drone Usa hanno ucciso 7 persone nelle aree tribali
Pakistan, raid di un drone Usa in Waziristan

Due missili lanciati da un drone statunitense lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan ha provocato la morte di sette persone.

Ufficiali della polizia pakistana riferiscono che un missile ha colpito un'automibile nel villaggio di Wana uccidendo 4 persone; un altro missile ha distrutto una casa in un villaggio vicino uccidendo altre tre persone: entrambi i villaggi sono nel sud Waziristan. Per la rabbia, diversi uomini che vivino nelle zone tribali nel nord-ovest del Paese, hanno aperto il fuoco contro il drone. Il governo di Islamabad subisce una forte pressione da parte dell'opinione pubblica che lo accusa di essere incapace di difendere il Pakistan da attacchi di questo tipo. Ieri due fratelli afgani sono stati uccisi perché accusati di collaborare con gli Stati Uniti. I loro corpi sono stati ritrovati, crivellati di colpi, nel villaggio di Khan Zada, nel nord Waziristan. 

 
18/12/2008 17:00 Partito religioso pakistano chiede di bloccare i rifornimenti alla truppe in Afghanistan
Pakistan, migliaia di dimostranti chiedono di chiudere il confine ai convogli della Nato

I convogli che portano i rifornimenti alle truppe della Nato in Afghansitan hanno ora un nuovo ostacolo da superare: la protesta del partito religioso pakistano, Jamaat-e-Islami, che ha chiesto al governo di Karachi di chiudere il confine agli automezzi.

Migliaia di militanti del più antico partito religioso pakistano, Jamaat-e-Islami, hanno manifestato ieri contro l'uso dei terminali posti intorno alla periferia nord ovest di Peshawar, per rifornire le truppe straniere in Afghanistan.
L'ammiraglio GianPaolo Di Paola, a capo della commisione militare della Nato, ha annunciato lo studio di rotte alternative. A questo proposito, ha detto che delle trattative sono in corso con la Russia, che dovrebbe pèermetter il transito dei convogli, con la sola eccezione di quelli che trasportano armi. "Stiamo cercando di aprire più rotte di comunicazione" ha poi proseguito Di paola, aggiungendo che un accordo dovrebbe essere raggiunto anche con il Turkmenistan.
Nelle ultime settimane centinaia di cammion e containers sono stati distrutti in numerosi attacchi. Nell'ultimo, avvenuto mercoledì, una donna è rimasta uccisa e i suoi due figli feriti.
In settimana, poi, il Times aveva accusato i governi occidentali di finanziare indirettamente il movimento talebano pagando i vari gruppi sul territorio per la sicurezza dei convogli.
Circa il 75 percento dei veicoli trasporta armi, carburante, acqua e cibo necessari a mantenere più di sessantamila soldati stranieri.

 
17/12/2008 17:30 Il presidente si è detto pronto a prendere provvedimenti quando e se il legame verrà dimostrato
Zardari respinge il coinvolgimento del Pakistan negli attentati di Mumbai

Il presidente pakistano, Asif Ali Zardari, ha respinto l'accusa che i terroristi che hanno colpito Mumbai nei giorni scorso, provenissero dal Pakistan.

Stando a quanto dichiarato dalle autorità statunitensi, britanniche e indiane, non ci sarebbero dubbi sul fatto che i terroristi si sarebbero formati nei campi di addestramento presenti nel Paese, ma il presidente Zardari ha declinato questa ipotesi, protestando che finora non era ancora stata fornita alcuna prova a sostegno di questa tesi. Ad ogni modo Zardari ha promesso di essere pronto a prendere provvedimenti nel caso in cui emergessero le prove di questo collegamento. " Se si arriverà a questo punto, e quando vi si arriverà, io vi assicuro che il nostro Parlamento, la nostra democrazia saprà prendere i provvedimenti adatti, in considerazione della nostra costituzione e dalla nostra legge".
Zardari ha poi aggiunto che l'unico dei terroristi superstiti, che è stato identificato come pakistano, è in realtà nelle mani della polizia indiana e che questa informazione non può essere controllata. Per questo, ha proseguito, il Pakistan ha chiesto all'India di poter cooperare nell'indagine. Nel frattempo, però, ha anche assicurato che Hafiz Saeed, capo dell'organizzazione filantropica Jamaat-ud-Dawa, accusata di finanziare il gruppo terrirstico Lashkar-e-Taiba, resterà in carcere.
Intanto il ministro pakistano degli Esteri, Shah Mehmood Qureshi, ha espresso il proprio rincrescimento per le parole della sua controparte indiana, che ha impuato al Pakistan l'attuale tensione fra i due paesi, entrambi dotati di armi atomiche. Quareshi si è però anche detto sicuro del fatto che le due nazioni sapranno superare lo stallo attuale e riprendere a sviluppare dei rapporti bilaterali, anche perchè, ha detto, Pakistan e India hanno un "obiettivo comune, una sfida comune e un nemico comune in relazione al terrorismo".

 
16/12/2008 11:30 Ignota l'identità delle vittime
Pakistan, missile statunitense uccide due persone

Un aeromobile statunitense radiocomandato ha lanciato un missile nell'area del Waziristan, zona nord occidentale del Pakistan al confine con l'Afghanistan.

Fonti ufficiali sostengono che il missile abbia distrutto una casa, uccidendo due persone, la cui identità è ancora ignota. Dall'inizio di agosto fino a oggi, sono circa una ventina i missili che sono stati lanciati sul Pakistan dalle forze aeree statunitensi. Il governo pachistano si trova a subire forti pressioni relative alla sua incapacità di difendere i propri territori da questi attacchi, teoricamente diretti a colpire militanti talebani o affiliati di al-Qaeda. Molti media pachistani, insieme ai partiti di opposizione, sottolineano come questi attacchi rappresentino una violazione dell'integrità territoriale e della sovranità statale del Pakistan. Fonti governative affermano che le aggressioni statunitensi abbiano una valenza positiva per l'immagine del Paese, dimostrando all'opinione pubblica internazionale la serietà dell'impegno pachistano nella lotta al terrorismo. Il governo pachistano, dunque, non ha mosso alcun tipo di azione diplomatica tanto meno militare nei confronti degli Usa, nonostante la pressione esercitata in tal senso dai partiti di opposizione e dall'opinione pubblica nazionale.

 
05/12/2008 18:25 Non è ancora nota la dinamica dell'esplosione. La polizia indaga
Attentato in Pakistan, 20 morti e almeno 70 feriti

Almeno 20 persone sono morte e più di 70 sono rimaste ferite a causa dello scoppio di una bomba a Peshawar, città nord occidentale del Pakistan. Stando alle informazioni riportate dai media locali l'esplosione si è verificata in un'area molto popolata, appena fuori da una moschea sciita e vicino al mercato di Kissa Kwani. Molte persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. Non è chiaro il movente dell'esplosione, a causa della quale diverse infrastrutture sono state severamente danneggiate. "Sono le stesse persone che stanno cercando di destabilizzare il nostro Paese", ha affermato il capo della polizia provinciale, Malik Naveed, ipotizzando che dietro l'attentato vi siano i militanti filo-talebani. Un ospedale locale, presso il quale sono state ricoverate alcune delle vittime ha lanciato un appello per la donazione del sangue. Le strade congestionate di Peshawar rendono il lavoro dei soccorritori ancora più complicato.

 
03/12/2008 09:50 Pakistan, sale la tensione con l'India. Arriva a New Dehli anche Condoleeza Rice
Pakistan, tensione sempre più alta con l'India

Il quotidiano pakistano The News ha riportato alcuni passaggi del documento approvato dalla National Security Conference, il comitato per la sicurezza pakistano, conclusosi nella notte e che ha visto la partecipazione di ministri, politici e vertici delle forze armate.

Nel documento si legge che il Pakistan ha il diritto di difendere il suo onore la sua dignità così come la sua sovranità, l'indipendenza politica e l'integrità territoriale. Non solo. Il documento riporta una dura condanna agli attentati avvenuti a Mumbai ma allo stesso tempo chiede all'India di mantenere atteggiamenti di riservatezza sulla situazione. Dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri indiano Pranab Mukherjee che non aveva escluso l'uso di un'azione armata per difendere l'integrità dell'India la crisi fra i due Paesi sembra essere sempre più profonda. Il ministro degli Esteri pachistano Makhdoom Shah Mehmood Qureshi e tutti i membri del governo di Islamabad hanno fatto sapere che il Pakistan rifiuta ogni tipo di violenza e azione armata perpetrati contro persone innocenti.Nel frattempo Condoleeza Rice, segretario di Stato Usa è giunta a Nuova Delhi per discutere con le autorità indiane la strategia da adottare per cooperare contro il terrorismo. Infine, il Pakistan rifiuta di estradare in India 20 sospetti terroristi da tempo ricercati dalle autorità indiane.

 

 
02/12/2008 10:15 Il governo del Pakistan consegnerà anche 20 ricercati
Islamabad collaborerà con l'India nelle indagini sul terrorismo

Gli attentati a MumbaiIl Pakistan collaborerà con l'India nell'individuazione dei terroristi coinvolti negli attacchi di Mumbai mettendo a disposizione il suo staff per un team congiunto. "Il governo del Pakistan - ha affermato oggi il ministro degli esteri, Shah Mehmood in un messaggio televisivo - ha offerto all'India di collaborare in un meccanismo investigativo congiunto. Siamo pronti a formare la squadra che aiuterà nell'inchiesta". Poco prima il ministro dell'Informazione Sherry Rehman aveva detto ai giornalisti che il Paese ha anche deciso di rispondere alla richiesta indiana di consegnare a Nuova Delhi una ventina di sospetti terroristi dopo che ieri il governo indiano aveva consegnato ufficialmente una nota all'ambasciatore pakistano con una lista di 20 terroristi ricercati dall'India che si sarebbero ora rifugiati in Pakistan. Tra questi anche il capo del gruppo Lashkar-e-Taiba, sospettato di aver orchestrato la catena di attentati.

 
01/12/2008 09:30 Sale a 43 il bilancio degli scontri di ieri a Karachi
Pakistan: attentati contro posto di blocco, 10 civili uccisi

Dilaga l'insicurezza in Pakistan, dove si susseguono violenze e attentati. Dieci civili sono morti, questa mattina, in un attentato suicida avvenuto presso un posto di blocco governativo nel villaggio di Sanghota, nella valle di Swat, nord-est del Paese. L'esplosione dell'autobomba ha causato anche una ventina di feriti, tra cui un soldato. Sempre oggi, alcuni colpi di mortaio hanno centrato un terminal delle forze Nato a Peshawar, causando il ferimento di una persona e la distruzione di alcuni veicoli militari.

Ieri almeno 43 persone sono morte e oltre un centinaio di altre sono rimaste ferite a Karachi, nel corso di scontri tra partiti politici rivali. A fronteggiarsi per le strade sono stati i militanti musulmani del Movimento Muttahida Qaumi (MQM) e i nazionalisti del partito pashtun Awami. Le autorità provinciali sono riuscite a riprendere il controllo della situazione mandando 800 paramilitari a sostegno della polizia, con l'ordine di sparare a vista. Quelle forze anche oggi sono impegnate a mantenere l'ordine nella città, dove è stato imposto il coprifuoco.

 
24/11/2008 16:00 Battaglie alla periferia della città. Attentati kamikaze in centro
Pakistan, la guerra tra esercito e talebani arriva a Peshawar

La guerra civile tra forze governative e talebane è arrivata a Peshawar, capoluogo delle Aree Tribali pachistane.

Soldati a PeshawarL'esercito ha lanciato una massiccia operazione per riconquistare i villaggi del distretto di Machni, alla periferia della città. Secondo fonti governative l'operazione, lanciata nel finesettimana, sarebbe già a buon punto e avrebbe portato all'uccisione di venticinque guerriglieri e alla cattura di altri quaranta.
Intanto nel centro di Peshawar, forse proprio in risposta all'offensiva dell'esercito, un kamikaze si è fatto saltare un aria provocando diverse vittime.
Ma la guerra prosegue anche nelle altre aree tribali: in Bajaur, dove oggi l'artiglieria governativa ha bombardato le postazioni talebane di Mamond e Chaharmang, e nella Valle di Swat, dove sono sotto attacco le roccaforti ribelli di Matta e Kabbal.
L'offensiva militare lanciata in agosto dal governo pachistano nelle Aree Tribale ha causato finora oltre quattromila morti e centinaia di migliaia di sfollati.

 

 
19/11/2008 13:45 Il missile lanciato da un drone statunitense. Si tratta del 23esimo episodio del genere dallo scorso agosto.
Pakistan, nuovo raid statunitense nelle aree tribali: 5 morti

Secondo quanto riferisce la tv satellitare al-Arabiya, l'aereo senza pilota, un predator, ha lanciato un missile contro una casa che si trova nel distretto di Bannu.

Nell'attacco, il ventitreesimo del genere da agosto, sarebbero morti anche due "stranieri", un'espressione che ormai viene usata dalle autorità pakistane per indicare i miliziani di al-Qaeda. Uno di questi due "stranieri" potrebbe essere Abdullah Azzam al-Saudi l'esponente della rete terroristica legata Bin Laden di origine saudita
Venerdì scorso un altro missile, anche, si sospetta, lanciato da un drone americano, ha ucciso almeno otto persone nel nord del Waziristan, una regione dove si rifugiano i miliziani talebani. Ma le continue incursioni, che solo nelle ultime settimane hanno provocato più di cento morti, stanno facendo sorgere un forte sentimento anti-statunitense fra la popolazione. Il presidente Asif Zardari, che ha più volte protestato per le incursioni, dichiarando che queste azioni stanno minando il suo potere, rendendo più difficile la sua opera restaurazione nel paese. Per questo motivo Zardari si è appellato al neoeletto presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, perchè riveda la strategia d'attacco nelle aree tribali pakistane.

 

 
14/11/2008 09:15 Obiettivo dell'attacco il 'signore della guerra' Baitullah Mehsud
Raid Usa in Waziristan, 12 morti. Islamabad protesta per violazione sovranità territoriale

Un drone UsaEra il 'signore della guerra' Baitullah Mehsud, un comandante della fazione dei talebani attiva in Pakistan nonche' stretto alleato di 'al-Qaeda', l'obiettivo del nuovo raid aereo Usa nelle aree tribali al confine con l'Afghanistan: lo hanno riferito fonti della guerriglia, secondo cui almeno tre missili sono stati lanciati contro una casa di un remoto villaggio del Waziristan del Nord, tra le montagne alla frontiera con il Waziristan del Sud. Il bilancio, stando alle unità paramilitari pakistane, è stato di non meno di dodici morti, compresi nove 'stranieri': espressione comunemente usata per riferirsi proprio ai miliziani di 'al-Qaeda', che raramente sono locali. Non si sa peraltro se Mehsud sia rimasto colpito; il capo integralista all'inizio dell'anno era rimasto tagliato fuori dal resto delle forze insurerzionali, essendo stato circondato nel suo covo dalle truppe governative pakistane. L'incursione odierna sarebbe stata effettuata da un imprecisato numero di droni americani, velivoli telecomandati e privi di equipaggio a bordo. L'attacco appare peraltro destinato a scatenare ancora una volta le ire delle autorità di Islamabad, che più volte hanno protestato con gli Stati Uniti per la violazione della loro sovranita' territoriale.

 
13/11/2008 08:30 Il sequestro all'indomani dell'uccisione di un operatore umanitario Usa
Rapito diplomatico iraniano e ucciso il suo autista a Peshawar

 

Questa mattina un diplomatico iraniano è stato rapito in Pakistan e il suo autista è stato ucciso. Il sequestro, che avviene all'indomani dell'omicidio di un operatore umanitario statunitense, non è stato rivendicato, ma si sospetta che gli autori siano un gruppo islamico locale, vicino ai talebani.

Il consolato iraniano in Pakistan ha confermato il rapimento di Heshmatollah Atharzadeh, mentre si dirigeva dalla sua abitazione verso la rappresentanza di Teheran. Alcuni testimoni riferiscono che il suo autista è stato ucciso nel tentativo di resistere al sequestro. L'episodio è avvvenuto vicino alla città di Peshawar, nella regione del Kyber Pass, la principale via di collegamento con l'Afghanistan. L'ambasciatore iraniano in Pakistan, Mashollah Shakeri, ha ricordato che “Islamabad è responsabile della sicurezza dei diplomatici iraniani”. Solo ieri, sempre a Peshawar, sconosciuti armati avevano ucciso l'operatore umanitario statunitense Steve Vance, freddato insieme all'autista davanti alla sua abitazione.

 
12/11/2008 08:45 L'uomo, coma confermato dall'ambasciata statunitense a Islamabad, dirigeva un programma nelle aree tribali
In Pakistan uccisi cooperante Usa e il suo autista pachistano

Un cittadino statunitense è stato ucciso oggi a colpi di arma da fuoco nel Pakistan nordoccidentale. A darne notizia il network Usa Cnn, che cita fonti della polizia locale.
L'uomo, un operatore umanitario, è stato ucciso con il suo autista pachistano a Peshawar.

 

scuola coranica in Pakistan''Confermo che un cittadino statunitense e il suo autista pachistano sono stati uccisi nell'attacco'', ha detto il portavoce dell'ambasciata Usa a Islamabad, Wes Robertson. Robertson non ha reso noto il nome del cooperante ucciso, nè quello dell'organizzazione umanitaria per la quale lavorava. Ma un importante responsabile della sicurezza interna a Peshawar ha riferito, secondo la Cnn, che l'uomo dirigeva il Programma di sviluppo Fata (Fdp), un fondo di aiuti allo sviluppo delle zone tribali del Nord ovest del Pakistan amministrate dalle autorità federali (la cui sigla, in inglese, è 'Fata') finanziato dagli Usa. Un responsabile dell'organizzazione ha detto che l'uomo è stato ucciso mentre si recava al lavoro, nella zona dell'università di Peshawar. Le zone tribali, al confine con l'Afghanistan, sono teatro di una ribellione integralista islamica di taleban locali, alleati dei taleban afghani e dei militanti di al-Qaeda, che qui avrebbero i loro santuari. Contro di essi combattono sia le forze di sicurezza pachistane sia, con lanci di missili quasi quotidiani che sollevano vive proteste in Pakistan, le forze Usa in Afghanistan.

 

 
07/11/2008 09:00 Missili lanciati da un drone Usa uccidono almeno 13 persone
Pakistan, raid Usa in Waziristan e nuovi bombardamenti in Bajaur

Nuovo bombardamento missilistico Usa questa mattina sulle Aree Tribali pachistane. Diversi missili lanciati da un drone volante hanno colpito un'abitazione in Nord Waziristan, presunto covo di Al Qaeda, uccidendo almeno 13 persone.

Drone Usa 'Predator'Intanto prosegue senza sosta la guerra nella vicina area tribale di Bajaur, dove la notte scorsa almeno altri 4 talebani sono stati uccisi nei bombardamenti dell'artiglieria governativa. Ieri sera altri 19 guerriglieri erano morti sotto i bombardamenti - sempre più frequenti - dei jet militari di Islamabad, lanciati in risposta al lancio di razzi contro l'aeroporto di Peshawar e all'attentato suicida contro un consiglio tribale che ha ucciso 22 persone.
Solo nell'ultima settimana, la guerra tra governo e talebani in Bajaur e nelle altre Aree Tribali ha provocato quasi 200 morti, oltre 3 mila dal suo inizio il 7 agosto scorso.

 

 
06/11/2008 14:40 L'esplosione nella zona di Bajaur, dove da mesi l'esercito ha scatenato un'offensiva contro i talebani
Pakistan, attentato suicida al consiglio tribale contro i militanti islamici: 18 morti

Un attentatore suicida si è fatto esplodere oggi in Pakistan, nel luogo dove si stava tenendo un incontro dei leader tribali nella regione di Bajaur, ai confini con l'Afghanistan: nell'attentato sono morte almeno diciotto persone, mentre 45 sono rimaste ferite.

I leader della tribù Salarzai si erano riuniti per accordarsi sulla lotta ai militanti islamici, che negli ultimi tempi utilizzano l'area come una base da cui sferrare attacchi in Afghanistan, in quello che è ormai diventato uno stato nello stato. Da tre mesi l'esercito pachistano ha lanciato un'offensiva contro i militanti nella zona, e proprio ieri sera un attacco aereo ha causato la morte di 15 persone.
Inizialmente l'attentato contro il consiglio tribale sembrava essere stato effettuato con un congegno attivato a distanza. Ma successivamente, dai resti del presunto attentatore e dai racconti di alcuni testimoni che avevano visto un giovane correre verso la folla prima dell'esplosione, si è capito che si era trattato di un attacco kamikaze.

 
06/11/2008 11:30 L'attacco è avvenuto ieri sera nell'area di Bajaur. Prosegue l'offensiva lanciata negli ultimi mesi
Pakistan, raid aereo contro i militanti islamici nelle zone tribali: 15 morti

Abitanti di un villaggio delle zone tribali mostrano i danni provocato da una bomba piazzata dai militantiUn raid aereo delle forze armate pachistane nella regione di Bajaur, nel nord-ovest del Paese, ha ucciso 15 milianti filotalebani. Lo hanno riferito oggi ufficiali di Islamabad, aggiungendo che due missili sono caduti vicino al principale aeroporto della zona.

L'attacco, avvenuto ieri, è stato portato contro un edificio di Airab, un villaggio nella regione semiautonoma al confine con l'Afghanistan. Secondo Jamil Khan, il numero due del governo del Bajaur, tra i 15 morti c'è un comandante di nome Wali Rehman, che secondo le autorità pachistane stava proteggendo militanti legati ad al-Qaeda.

Le forze armate pachistane hanno lanciato negli ultimi mesi un'offensiva nell'area di Bajaur, nel tentativo di smantellare il mini-stato creato dai militanti talebani come retrovia della guerra afghana. Secondo l'esercito, nelle operazioni sono stati uccisi 1.500 militanti, almeno 73 soldati e 95 civili.

 
05/11/2008 18:00 Nuovi raid dell'aviazione in Bajaur: uccisi 15 talebani
Pakistan, si intensificano i bombardamenti aerei governativi sulle Aree Tribali

Altri 15 presunti talebani sono stati uccisi oggi nei bombardamenti aerei condotti dall'aviazione pachistana nell'Area Trobale di Bajaur, al confine con l'Afghanistan.

Sfollati del BajaurSecondo fonti locali citate dalla stampa online pachistana, caccia bombardieri ed elicotteri da guerra hanno colpito alcune roccaforti dellla guerriglia integralista a Gattagarra, Airab, Dammadola e Jangzai Badan, tutte località del distretto di Mamond.
Nei giorni scorsi, altri 18 ribelli erano stati uccisi nella stessa zona in raid aerei e bombardamenti d'artiglieria. Nonostante a dare man forte all'esercito pachistano vi siano le milizie di alcune tribù pashtun locali, le forze governative non sono ancora riuscite a strappare ai ribelli il controllo del territorio del Bajaur, una delle principali roccaforti talebane delle Aree Tribali. Per questo sta diventando sempre più massiccio il ricorso ad azioni aeree. L'offensiva governativa in Bajaur, iniziata lo scorso 7 agosto su impulso di Washington, ha finora causato circa 3 mila morti e almeno 300 mila sfollati.

 

 
31/10/2008 10:55 Nella regione infuria la guerra tra governo e talebani
Pakistan, nove morti in attentato contro la polizia nelle Aree Tribali

Almeno nove persone, tra cui quattro poliziotti, sono rimasti uccisi oggi in un attentato suicida nella città di Mardan, nella Provincia della Frontiera Nordo-Occidentale (Nwfp).

Soldati pachistaniUn kamikaze si è fatto esplodere al passaggio di un convoglio di mezzi che usciva dalla caserma di polizia. Almeno 25 persone sono rimaste ferite.
L'attentato è stato subito condannato dal presidente Asif Ali Zardari e dal premier Yousuf Raza Gilani.
Mardan si trova a metà strada tra Peshawar e la Valle di Swat, uno dei fronti più caldi della guerra tra esercito pachistano e guerriglia talebana nelle Aree Tribali. Un conflitto che dal 2003 a oggi ha causato oltre 12 mila morti, circa 5 mila solo quest'anno. Gli sfollati sono quasi mezzo milione. Da agosto è in atto nell'area una violenta escalation di combattimenti e attentati, causata dalla massiccia offensiva militare pachistana ordinata dagli Stati Uniti. Il Pentagono vuole colpire le roccaforti jihadiste pachistane per mezzo delle forze armate di Islamabad ma anche direttamente - come dimostrano i sempre più frequenti raid missilistici Usa.

 

 
29/10/2008 12:00
Terremoto in Balucistan, 170 morti, 15 mila sfollati

Donne balucieSale il bilancio del sisma che ha colpito questa notte il Pakistan nord occidentale. Secondo stime ancora provvisorie, sarebbero oltre 140 le persone rimaste sotto le macerie nella zona più colpita dal terremoto, di magnitudo 6,4 della scala Richter, a circa 60 chilometri da Quetta, capoluogo del Balucistan. Nel solo villaggio di Wam, si parla di 140 morti e di oltre duemila case distrutte in tutto il distretto di Zariat. Ma il bilancio si teme sia molto più drammatico perchè il Balucistan è la provincia più grande e remota del paese: le squadre di soccorso finora hanno raggiunto solo i centri abitati collegati da strade, mentre vi sono altri villaggi che non hanno neanche le strade. Le regione è stata colpita da un altro terremoto nel 1997, di magnitudo 7,3, che ha provocato oltre 100 morti. Risale al 1935 il sisma più violento che ha ucciso 30mila persone e quasi raso al suolo Quetta. Il Pakistan ha registrato un altro terribile terremoto nell'ottobre di tre anni fa quando un sisma del 7,6 grado della scala Richter ha provocato 73mila morti nella zona montuosa al confine con il Kashmir ed ha lasciato 3,5 milioni di persone senza casa.
 
27/10/2008 08:48
Pakistan, drone Usa spara due missili al confine afghano: 20 morti

Due missili, che si sospettano essere stati lanciati da un aereo statunitense senza pilota, hanno colpito oggi un'area nel Waziristan del sud, al confine tra Pakistan e Afghanistan, uccidendo fino a 20 militanti inclusi alcuni stranieri. Lo hanno riferito ufficiali pachistani dell'intelligence. L'area è una roccaofrte del leader talebano pachistano Baitullah Mehsud.

"Due missili sono stati sparati, colpendo due case a Shakai e uccidendo fino a 20 militanti", ha detto uno degli ufficiali. Il dipartimento della Difesa statunitense ha affermato di non avere informazioni in merito a un attacco via drone.

Secondo un altro ufficiale pachistano, alcuni dei militanti stranieri uccisi stavano partecipando al funerale di uno dei fratelli minori di Baitullah Mehsud, Yahya, ucciso da un gruppo di uomini armati non identificati.

In passato, aerei senza pilota Usa hanno già effettuato una decina di raid in territorio pachistano, nelle aree di confine che costituiscono le retrovie per i militanti talebani che combattono i militari stranieri in Afghanistan. 
 
12/09/2008 09:10
Pakistan, 12 morti nel raid aereo da un drone Usa. L'accusa: anche civili

Un soldato pachistano nel Sud WaziristanAlmeno 12 persone, tra cui guerriglieri filo-talebani e civili, sono morte in un attacco missilistico lanciato probabilmente da un drone statunitense nel Nord Waziristan, regione del nordovest pachistano al confine con l'Afghanistan. Lo riferiscono fonti ufficiali della sicurezza locale. Un missile si è abbattuto su una casa a Tol Khel, alla periferia est di Miranshah, la principale città della provincia, secondo quanto ha detto un responsabile dell'amministrazione locale che ha chiesto l'anonimato.

Abitanti del luogo hanno detto alla Reuters che due missili sono stati lanciati su una ex scuola statale dove erano alloggiati alcuni militanti islamici con le loro famiglie, compresi donne e bambini. Le zone tribali del Pakistan nord occidentale a ridosso del confine con l'Afghanistan sono ritenute da Washington e Kabul roccaforti dei militanti filo-talebani pachistani, che ospitano e aiutano gli i guerriglieri afghani e i combattenti stranieri di Al Qaeda.

Dallo scorso giugno, quando un bombardamento Usa uccise 11 soldati dell'esercito di Islamabad, la tensione è aumentata tra gli Usa e il Pakistan. E negli ultimi giorni, una serie di attacchi aerei contro combattenti islamici nelle regioni tribali pachistane ha fatto alzare i toni dello scontro. La settimana scorsa una attacco di elicotteri americani è stato affiancato da una incursione di commando in un villaggio pachistano, sollevando dure proteste. Ieri Islamabad ha messo in guardia che altre violazioni dell'integrità territoriale e della sovranità pachistana non saranno più tollerati e saranno respinti, "costi quel che costi".
 

 
11/09/2008 09:36
Governo Usa autorizza raid segreto in Pakistan

Lo scorso mese di luglio il governo statunitense ha autorizzato per la prima volta le incursioni terrestri delle forze speciali Usa in territorio pachistano, nelle zone al confine con l'Afghanistan, anche senza l'autorizzazione di Islamabad. Lo rivela oggi il New York Times, citando fonti dell'amministrazione di Washington.

Secondo il quotidiano, la decisione segna una svolta nella politica Usa, dopo quasi sette anni di collaborazione con il governo pachistano dell'ex presidente Musharraf. Secondo le fonti, l'esercito Usa avvertirà il governo pachistano nei casi di incursioni come quella avvenuta la scorsa settimana nei villaggi tribali al confine con l'Afghanistan, ma non ne chiederà l'autorizzazione ad agire. Proprio riferendosi a quell'incursione, in cui rimasero uccisi 15 civili, ieri sera il capo dell'esercito pakistano, il generale Ashgaq Kayani ha divulgato un comunicato in cui annuncia che d'ora in poi le sue truppe impediranno alle forze straniere di penetrare in territorio pakistano: "La sovranità e l'integrità territoriale del paese saranno difese non importa a quale prezzo ". Secondo il generale negli ultimi tempi gli attacchi dell'artiglieria Usa contro le zone tribali pakistane sono ormai quotidiani.
 
 
08/09/2008 14:50
Pakistan, attacco aereo Usa in Waziristan: almeno 20 morti

È di venti morti il bilancio, e 25 feriti, dell'attacco aereo compiuto oggi dall'aviazione militare statunitense nella provincia pachistana del Waziristan settentrionale, vicino al confine con l'Afghanistan.

Secondo il racconto di alcuni testimoni oculari, due droni (aerei senza pilota) hanno sparato almeno quattro missili intorno alle 9.30 di questa mattina contro un complesso di abitazioni ed una madrasa (scuola coranica) che l'intelligence Usa ritiene vengano usati da Jalaluddin Haqqani, comandante talebano legato ad Osama Bin Laden, nel villaggio di Dandai Darpakhel, vicino alla città di Miranshah. Haqqani e suo figlio Sirajuddin, non erano presenti al momento dell'attacco, ma alcuni suoi parenti, tra cui una sorella, sarebbero tra le vittime. Il bilancio potrebbe aggravarsi perché molte persone sarebbero ancora intrappolate sotto le macerie.
 
21/08/2008 15:44
Pakistan, attentato davanti a fabbrica di armi, 70 morti e almeno 80 feriti

Attentato in Pakistan, immagini di repertorioE' stato devastante l'attentato condotto questa mattina da due kamikaze davanti a una fabbrica di armi di Wah Cantt non lontano dalla capitale pakistana Islamabad. Al momento le autorità pakistane fanno sapere che il bilancio delle vittime è salito a 70 morti e 80 feriti, alcuni dei quali verserebbero in gravissime condizioni.
L'attacco scattato durante il cambio del turno degli operai, quando davanti ai cancelli della fabbrica ci sono moltissime persone, è stato rivendicato poco fa da Tehreek-e-Taliban Pakistan, un gruppo estremista pakistano legato ai talebani. “Il movimento – ha detto da una località ignota il portavoce del gruppo Maulvi Omar - si assume la responsabilità dell'attentato compiuto dai nostri kamikaze in reazione alle operazioni militari a Swat e Bajaur”.
Le operazioni militari a cui si riferisce il portavoce talebano sono quelle scattate alcune settimane fa e avrebbero causato nel solo distretto di Bajuar (nord del Pakistan), la morte di 500 combattenti islamici. Un'altra operazione miliare simile a quella condotta a Bajuar era stata portata avanti nella provincia di Swat. “Gli attacchi dei militari hjanno causato vittime solo fra la popolazione civile – ha ribadito Maulvi Omar – a noi nessuno è riuscito a colpirci”. Poi, per mantenere fede alla strategia del terrore che da tempo anima la lotta degli combattenti islamici Omar ha aggiunto: “Azioni come quella di oggi saranno compiute anche in altre città del Pakistan come Lahore, Islamabad e Rawalpindi”.
 
19/08/2008 14:00
Pakistan: Bomba in ospedale nord-ovest uccide 23 persone

L'esplosione di una bomba piazzata davanti a un'uscita di emergenza dell'ospedale di Dera Ismail Khan ha ucciso almeno 23 persone, mentre altre 15 sono rimaste ferite. L'attentato potrebbe rientrare nel quadro di tensione esistente tra sciiti e talebani, questi ultimi di estrazione sunnita.
 
E' quanto sostiene anche l'amministrazione della tormentata regione nord-occidentale: nelle prime ore del mattino, infatti, un leader sciita è stato colpito a morte nel centro della città e il suo corpo trasportato all'ospedale davanti al quale si erano radunate decine di sostenitori per avere sue notizie. Non c'è stata ancora una rivendicazione.
L'attacco avviene il giorno dopo le dimissioni di Pervez Musharraf da Presidente della Repubblica, aggiungendo ulteriore incertezza su come il nuovo governo affronterà la crescente minaccia dell'estremismo nel paese a maggioranza sunnita, ma dove la minoranza sciita ha la sua importanza.
Le regioni tribali del nord-ovest, ai confini con l'Afghanistan, sono considerate covi dei talebani e delle cellule di al-Qaeda. Nelle ultime settimane, sotto la presidenza di Musharraf, l'esercito ha portato numerosi attacchi contro i ribelli della regione tribale di Bajur dove, finora, 500 tra ribelli e civili sono stati uccisi e oltre 200mila costretti a lasciare le proprie case.
 
18/08/2008 16:45
Pakistan: dimissioni di Musharraf, le reazioni dal mondo

Le reazioni alle dimissioni del presidente Pervez Musharraf non si sono fatte attendere. Già poco dopo il suo discorso alla nazione in diretta televisiva, migliaia di persone si sono riversate in piazza per festeggiare.
 
Pervez MusharrafSe India e Unione Europea non si sono sbilanciate commentando la notizia come un fatto interno del Pakistan, più diretta è stata Kabul che considera le dimissioni di Musharraf una buona occasione per incrementare la lotta al terrore. Molte volte, in passato, l'Afghanistan ha accusato gli apparati militari e soprattutto i servizi segreti pachistani di intrattenere relazioni con i talebani che si trovano nelle zone tribali del nord-ovest del paese. Adesso si apre l'incognita sul futuro dell'ormai ex presidente: secondo molti Musharraf sarà costretto all'esilio. Si parla di Turchia e più realisticamente di Arabia Saudita, anche se il generale preferirebbe rimanere nel suo paese e affrontare le accuse contro di lui. C'è anche chi pensa a un suo trasferimento negli Usa, dove vivono i figli. Ma Washington, nonostante abbia speso parole di gratitudine nei suoi confronti per aver contribuito alla lotta al terrorismo, ha fatto capire che sarebbe un'opzione non gradita. Nel "dietro le quinte" della decisione ci sarebbe una forte pressione diplomatica di Stati Uniti e Gran Bretagna. Musharraf sarebbe stato spinto a cedere il passo per non far sprofondare nella insicurezza politica l'unico paese musulmano dotato di bomba atomica. Nawaz Sharif, leader della Lega pachistana musulmana-N, ritiene la sconfitta politica di Musharraf una grande vittoria del popolo. Nelle intenzioni tanto di Sharif, quanto del premier Yousuf Raza Gilani, c'è anche il reintegro dei giudici destituiti nel 2007 dopo che Musharraf dichiarò lo "stato d'emergenza".  
 
 
18/08/2008 11:00
Pakistan, il presidente Pervez Musharraf lascia il suo incarico durante n discorso alla nazione

Pervez MusharrafIl presidente Pervez Musharraf si è dimesso e non subirà, dunque, l'impeachment richiesto dalla coalizone di maggoranza. Lo ha annunciato nell'attesissimo discorso alla nazione nel corso del quale ha difeso il suo operato dicendo di aver agito nell'interesse esclusivo del Pakistan e del suo popolo. Si è detto sicuro che le accuse contro di lui non avrebbero retto, qualora avesse deciso di affrontarle. Ma, ha detto, "non c'è più tempo per ulteriori confronti e ho deciso di dimettermi dopo aver consultato i miei consiglieri".  Musharraf aveva ormai perso la sua popolarità tra la gente e anche nel rapporto con gli Usa che hanno versato nelle casse del paese 11 miliardi di dollari. Nato a  New Delhi nel 1943 e trasferitosi a Karachi, Musharraf è salito al potere nel 1999 alla fine di un violento colpo di stato. E' diventato un prezioso alleato degli Usa nella guerra al terrore, anche se i servizi sono stati sospettati di fare un doppio gioco con i ribelli delle aree tribali ai confini con l'Afghanistan.

 
 
12/08/2008 13:14
Attentato contro aviazione pakistana, almeno 14 vittime

Sono almeno 14 le vittime dell'attentato esplosivo avvenuto questa mattina non lontano dalla città di Peshawar, in Pakistan. Un potente ordigno è stato fatto esplodere contro le truppe dell'aviazione pakistana, mentre il convoglio transitava sopra un ponte che è rimasto distrutto. L'esplosione è avvenuta alle 12:15 ora locale, nel villaggio di Badaber, vicino a Peshawar, dove hanno inizio le cosiddette aree tribali.

Sette delle vittime fanno parte dell'aviazione di Islamabad, mentre le altre sarebbero civili, lo precisa il ministro dell'Interno pakistano Rehman Malik, secondo cui ci sono anche diverse persone ferite. Secondo Malik, l'attentato – che non è stato rivendicato – sarebbe una risposta da parte dei Talebani pakistani alle recenti offensive del governo entro l'aera tribale di Bajaur dove le persone uccise in meno di una settimana sono state almeno 150. Il gruppo armato in questione si fa chiamare Tariq e-Taliban del Pakistan e proprio contro di loro si concentra la campagna del governo: “Attacchiamo i loro nascondigli – ha deto il ministro Malik – è naturale che loro reagiscano”. Nella stessa provincia, la città di Khar è da giorni sottoposta a bombardamenti Nel corso dei raid del governo contro le province di Khar e Bajaur sono morti anche 13 soldati. Secondo il generale pakistano Athar Abbas, almeno 20mila persone sarebbero fuggite da Bajaur e trasferite in luoghi più sicuri.

Sempre oggi, alcune fonti militari annunciano l'uccisone di Abu Saìd Al Masriìi, uno dei capi di Al Qaeda in Pakistan, che pare sia stato ammazzato durante la battaglia a Bajaur, ma ovviamente non è stato possibile avere conferme.
Nel frattempo non si allenta la pressione di Stati Uniti e della Nato affinché il presidente pakistano Musharraf intensifichi ulteriormente le operazioni militari nelle aree tribali che corrono lungo il confine con l'Afghanistan.
 
 
08/08/2008 10:20
Pakistan: L'esercito attacca i nascondigli talebani, 70 guerriglieri morti e più di 60 feriti

Miliziani delle zone tribaliPesanti scontri si sono verificati tra esercito e ribelli dello Bajaur. Il bilancio è di 70 morti tra i guerriglieri talebani, mentre altri 60 sono rimasti feriti. L'operazione è stata condotta su larga scala, secondo quanto riferito dalla rete televisiva Geo Tv. Le forze di sicurezza hanno fatto ricorso all'uso di armi da fuoco, elicotteri e artiglieria pesante con colpi di mortaio, colpendo i nascondigli dei ribelli nelle zone tribali del nord-ovest, ai confini con l'Afghanistan. L'offensiva militare è stata la risposta a un attacco che i talebani hanno portato, contro una postazione militare, mercoledì. Il portavoce del gruppo talebano Tehrik-e-Taliban ha annunciato che i suoi uomini hanno ucciso 10 militari e ne hanno catturati altrettanto.
 
 
07/08/2008 14:27
Pakistan: Trovato l'accordo per la messa in stato d'accusa del presidente Musharraf

Dopo tre giorni ininterrotti di colloqui, i partiti della coalizione di governo in Pakistan hanno deciso di proporre al parlamento l'impeachment del presidente Pervez Musharraf, un alleato chiave degli Stati Uniti nella "guerra al terrorismo". La conferma della decisione di mettere Musharraf in stato di accusa è arrivata tanto dal Partito Popolare Pakistano (Ppp) guidato da Asif Ali Zardai, vedovo di Benazir Bhutto, quanto dalla Lega Musulmana del Pakistan - Nawaz (Pml-N) di Nawaz Sharif.
 
Problemi in vista per MusharrafIl governo ha proposto al parlamento una seduta straordinaria per l'11 di agosto, ma in merito ancora non è stata presa una decisione definitiva. La coalizione presenterà una bozza per la destituzione di Musharraf che dovrà essere approvata dalla metà più uno dei membri del parlamento. Il presidente dell'assemblea dovrà poi notificare il documento a Musharraf che avrà 15 giorni di tempo per preparare la sua difesa. Stando a quanto riferiscono alcune fonti interne della coalizione, l'accordo è stato raggiunto solo dopo che Sharif ha assicurato a Zardari l'appoggio di alcuni membri del Pml-N poi confluiti nel partito pro-Musharraf. L'incertezza, comunque, la fa da padrona: Musharraf, in qualità di presidente della repubblica, potrebbe esercitare i suoi poteri sciogliendo il parlamento e richiamare gli elettori alle urne. Eviterebbe così che si arrivi alla mozione di sfiducia nei suoi confronti. Inoltre, potrebbe istituire lo stato di emergenza, come ha già fatto in passato, sospendendo di fatto lo stato di diritto.
 
Zardari e Sharif hanno in programma di reintegrare nelle loro funzioni anche i membri della Corte Suprema, che furono appunto delegittimati nel novembre del 2007, quando fu imposto lo stato di emergenza. Il portavoce del presidente Musharraf ha detto che il suo viaggio a Pechino per l'inaugurazione delle Olimpiadi è adesso in forse, alla luce dei nuovi avvenimenti. Nel pomeriggio si attendono nuovi comunicati da parte del governo.    
Nella storia del Pakistan, nessun presidente è mai stato messo sotto la procedura di impeachment. Musharraf, che fino allo scorso autunno controllava anche l'esercito, ha sempre detto che preferirebbe dimettersi piuttosto che affrontare la messa in stato di accusa.
 
04/08/2008 16:30
Pakistan, 140 morti in nuovi scontri nella valle di Swat

Un soldato pachistano di guardia nella valle di SwatL'esercito pachistano ha ucciso 94 militanti islamici ed ha perso 14 soldati nei combattimenti avvenuti nella Valle di Swat, nel Pakistan nordoccidentale durante la scorsa settimana. Lo ha detto oggi il comandante di brigata Zia Bodla ai giornalisti riuniti e Mingora, la principale città della vallata. Al bilancio dei combattimenti vanno aggiunti anche almeno 25 civili ed otto agenti di polizia.

Inoltre, centinaia di persone tentano di fuggire a piedi dalla turbolenta valle per evitare di rimanere coinvolte nei violenti combattimenti, ripresi nei giorni scorsi quando l'esercito ha lanciato una vasta operazione in seguito alla ripresa degli attacchi dei militanti filotTalebani contro le scuole e i negozi dell'area. E il responsabile per la comunicazione dei servizi interni militari del Pakistan, il generale Azhar Abbas, ha spiegato che l'operazione andrà avanti fino "alla sua logica conclusione", lasciando prevedere un lungo periodo di combattimenti.

Dal canto suo il ministro capo della Provincia della frontiera nordoccidentale (Nwfp), Amir Haider Hoti, e il governatore della provincia Owais Ghani, in un comunicato hanno riferito che "61 scuole femminili sono state distrutte" dai militanti filo-Talebani e così "oltre 17mila bambine non hanno accesso all'istruzione". I combattenti, si legge nel testo, hanno anche Wdanneggiato molti ponti e proprietà pubbliche".

Intanto, nella zona iniziano a salire vertiginosamente i prezzi dei beni alimentari, che tra l'altro cominciano a scarseggiare. Secondo gli abitanti, i prezzi sono aumentati del 200 per cento e a volte persino del 300 per cento. Secondo Rehmat Khan, abitante della località di Matta, dove i combattimenti sono stati particolarmente violenti, il prezzo di "un sacco di 40 chilogrammi di farina è passato da 950 rupie (circa 9 euro) a 2.500 rupie". 

 
31/07/2008 17:33
Pakistan, Washington accusa i servizi pakistani di passare informazioni ai talebani

Dopo le pesanti accuse rivolte da Kabul ai servizi segreti pakistani di essere collusi con i miliziani delle zone tribali, arriva una pesantissima bordata da Washington: alti quadri dell'Isi, l'Inter-service Intelligence, informerebbero i talebani degli attacchi Usa, dando loro la possibilità di mettersi al riparo. A riferire di questa accusa, è il ministro della Difesa pakistana, Ahmed Mukhtar il quale ha apertamente detto che gli statunitensi sospettano dell'Isi.
 
Alti ufficiali dell'Isi, l'intelligence pakistanaQuesta ammissione pubblica da parte del ministro, mostra che i rapporti tra i due paesi stanno peggiorando. Secondo analisti militari i rapporti tra la Cia e l'Isi sarebbero già da tempo molto lontani dall'essere distesi. Ahmed Mukhtar, che è negli Stati Uniti in visita ufficiale insieme con il premier, Yousuf Raza Gilani, ha rilasciato un'intervista all'emittente di Stato pakistana Geo Tv in cui riporta il "fastidio" espresso dalla Casa Bianca in merito alla vicenda. La frecciata è diretta chiaramente a chi è alla guida dei servizi. "Il presidente Bush mi ha chiesto chi realmente si trova a capo dell'Isi". Il messaggio lanciato indirettamente da Washington a Islamabad è la richiesta di un maggiore impegno nel contrastare i talebani nei territori di confine con l'Afghanistan. Esperti sostengono che gli Usa non avvertiranno più il governo e l'esercito pakistano di futuri attacchi nelle zone lungo il confine.
Il premier Gilani ha difeso a spada tratta l'Isi, definendola "una grande istituzione", ma non tutti gli schieramenti politici e l'opinione pubblica la pensano allo stesso modo: non sono mancate anche dall'interno, infatti accuse di "deviazione". Sabato scorso il governo aveva annunciato che i servizi segreti sarebbero passati sotto il controllo del ministro dell'Interno, salvo poi fare una repentina marcia in dietro.
Il rimprovero di Washington diretto al governo sembrerebbe aver messo in imbarazzo anche il presidente Musharraf e l'esercito.  
 
30/07/2008 12:22
Pakistan: Australia pronta a inviare consiglieri militari per combattere i talebani

Canberra offrirà dei consiglieri militari a Islamabad per fornire una preparazione tecnica all'esercito pachistano, impegnato nella lotta contro i talebani e i membri di al-Qaeda che regnano nelle zone tribali ai confini con l'Afghanistan. Il governo australiano è seriamente preoccupato, data la presenza dei suoi 1.080 uomini schierati sotto il comando Nato, per come i guerriglieri, che hanno giurato guerra all'Occidente, riescano a entrare e uscire dal paese senza alcuna difficoltà.
 
Area tribale del Nord-ovestIl ministro della Difesa, Joel Fitzgibbon, ha precisato alla stampa che nessun soldato australiano verrà mandato nelle aree tribali, ma solo, eventualmente, consiglieri militari che possano "munire l'esercito pachistano di abilità e mezzi utili a condurre un'efficace campagna contro gli insorti e a pianificare operazioni civili".
 
L'anarchia che regna nel nord-ovest del paese, lungo i confini afgani, costituisce un terreno fertile per i talebani e, a quanto pare, anche per i guerriglieri della Jemaah Islamiah, organizzazione responsabile di atti terroristici in Indonesia tra cui quelli di Bali in cui persero la vita 92 cittadini australiani.
 
Il deteriorarsi dei rapporti tra Kabul e Islmabad non può che rafforzare le posizioni dei miliziani. Negli ultimi mesi, i servizi segreti afgani hanno ripetutamente accusato quelli pakistani, l'Isi, di avere elementi deviati al loro interno che fiancheggiano la guerriglia. Del resto gli attacchi lungo i confini, dovuti alle infiltrazioni talebane, sono aumentate del 40 percento nei primi sette mesi dell'anno.
 
Anche Condoleeza Rice, il Segretario di Stato Usa, durante la sua visita ufficiale in Australia aveva parlato di un maggior impegno da richiedere a Islamabad nel lotta al terrore. Parimenti il presidente George W. Bush, che ha ricevuto nei giorni scorsi il premier pachistano Yousafa Raza Gilani, ha insistito sullo stesso punto: aumentare la pressione sui confini per debellare la minaccia terroristica, che mette in pericolo seriamente la sicurezza degli uomini impegnati in Afghanistan.
 
 
30/07/2008 10:27
Pakistan: Scontri nella valle di Swat, almeno 20 militanti uccisi

Una dura battaglia si è consumata nelle prime ore del mattino tra l'esercito pachistano e i miliziani islamici fedeli al Mullah Maulana Fazlullah. Lo scontro a fuoco, che è durato tra le quattro e le cinque ore, è scoppiato dopo che i talebani hanno attaccato una postazione militare a Sarbanda, a 12 miglia da Mingora, la principale città della valle di Swat.
 
Valle di SwatSecondo il portavoce dell'esercito, il maggiore Mohammad Farooq, 20 talebani sono stati uccisi, mentre nessuna perdita cisarebbe stata tra le forze governative. In tutta la Valle di Swat vige in queste ore un coprifuoco permanente a tempo indeterminato. Ieri i talebani hanno sequestrato 30 tra poliziotti e guardie frontaliere: l'escalation di violenza sta mettendo in serio pericolo l'accordo di pace tra governo provinciale e talebani, firmato a maggio. L'accordo prevede un graduale ritiro dell'esercito dal nord-ovest e l'introduzione del sistema giudiziario islamico; di contro i talebani si sono impegnati a fermare gli attacchi e a posare le armi.
 
Sempre stamattina, i miliziani hanno dato fuoco a una scuola femminile nel villaggio di Gul Bagh e hanno giustiziato una donna di 30 anni, Gulzada Bibi, accusata di essere una collaborazionista degli Stati Uniti. La "sentenza di condanna" è stata lasciata vicino al suo corpo: "E' stata uccisa mentre parlava al telefono satellitare con il suo contatto americano".
 
La valle di Swat è conosciuta anche come la piccola Svizzera pachistana, per i suoi paesaggi e le sue stazioni sciistiche: è considerata una meta di notevole interesse turistico.
 
 
21/07/2008 13:06
Pakistan: Duri scontri tra forze governative e ribelli del Baluchistan, 43 morti il bilancio

E' stato un fine settimana di duri scontri tra le forze del governo e i ribelli dell'area del Baluchistan. Si parla di un bilancio, aggiornato ora dopo ora, di 43 morti: 33 guerriglieri, 9 uomini appartenenti ai Frontier Corps e un ingegnere della Pakistan Petroleum Limited.
 
Ribelli del BaluchistanSabato scorso i ribelli hanno attaccato un convoglio delle guardie di frontiera, nei pressi di Uch. Nel conflitto a fuoco che ne è seguito, due comandati dei ribelli sono morti. Contemporaneamente, i guerriglieri hanno sabotato la centrale elettrica principale, facendo saltare in aria due piloni portanti Le operazioni di polizia hanno portato al recupero di 15 kg di esplosivo, di otto razzi e di un gran numero di munizioni. La risposta del governo non si è fatta attendere e ha lanciato un'offensiva su larga scala, smantellando due campi dei ribelli nel distretto di Dera Bugti. Trenta ribelli sono stati arrestati e trasferiti a Quetta per essere interrogati. La situazione nel distretto di Dera Bugti ha visto una brusca impennata di violenza ed è stato proclamato lo stato di "massima allerta" a Naseerabad, Jaffarabad e Jhal Magsi. Nell'area del Baluchistan si trovano i più grandi giacimenti di gas naturale del paese. I ribelli lottano per vedersi riconosciuti maggiori diritti politici e per avere una partecipazione negli utili derivanti dallo sfruttamento delle risorse. Nel distretto di Dera Bugti, aveva base anche il leader dei baluchi Nawab Akbar Bugti, che rimase ucciso nel 2006 nel corso di un'altra operazione militare. Da quando sono iniziate le attività di resistenza, nel 2004, centinaia di persone hanno perso la vita. Un calo di tensione si era avuto in seguito alla morte Nawab Akbar Bugti. Mercoledì scorso un'esplosione nel villaggio di Mastung ha provocato il ferimento di 14 persone. Quetta, la capitale amministrativa della regione, ha annunciato che continuerà le operazioni per sradicare i ribelli.
 
 
16/07/2008 18:05
Pakistan, i talebani istituiscono quattro Corti Islamiche permanenti

Nel più grande imbarazzo per il governo pachistano, i talebani delle zone tribali del nord-ovest hanno annunciato l'istituzione di Corti Islamiche permanenti.  La zona è stata divisa in quattro distretti territoriali, ciascuna con due giudici e una sede effettiva permanente. Un giudice di livello superiore giudicherà i ricorsi in appello. Fino a adesso, i talebani si sono serviti solo di "Corti itineranti".
 
zona tribale talibanUn portavoce del Movimento Talebani del Pakistan ha riferito che le corti sono già in attività nella Fata, l'area federata delle tribù ai confini con l'Afghanistan. In ogni caso restano comunque operanti le cosiddette "Corti itineranti" che prendono in esame casi che vanno dalle compravendite immobiliari, ai prestiti di denaro, alle questioni di diritto di famiglia. In passato le corti hanno inflitto crudeli condanne per casi di turpitudine morale, spionaggio e crimini di ogni natura, scavalcando i tribunali ordinari che rispondono alle leggi dello Stato. All'inizio del mese due afgani accusati di collaborare con le forze Usa, sono stati uccisi pubblicamente dopo che una corte a Orazakai ne aveva decretato la condanna a morte. Ugualmente, nel mese di marzo, una corte religiosa a Mohmand ordinò l'esecuzione in pubblico di un uomo e una donna condannati per adulterio.
 
 
09/07/2008 17:30
Pakistan, le donne in burqa sostengono la 'guerra santa'

Centinaia di donne in burqa hanno manifestato all'esterno della Moschea Rossa di Islamabad, chiedendone la ricostruzione ed esprimendo il loro appoggio alla "guerra santa". La moschea fu distrutta il 10 luglio dello scorso anno, quando l'esercito attaccò l'edificio per respingere i miliziani armati assediati all'interno. Più di cento guerriglieri morirono nei combattimenti.
 
La Moschea Rossa ha sempre goduto della fama di essere il ritrovo degli islamici più radicali, per lo più provenienti dalle aree tribali del nord-ovest dove i talebani trovano terreno fertile. Adesso le donne, che hanno sfilato portando con sé anche i bambini, si sono dette "pronte a continuare la lotta dei mujahideen che hanno sacrificato la vita per rafforzare la legge dell'Islam nel Pakistan". Per le strade si è alzata forte la voce "la Jihad è la nostra strada". Umme Hassan è la figlia di Maulana Abdul Aziz, uno dei religiosi più influenti in Pakistan, che nel giugno del 2007 cercò di sfuggire all'arresto durante l'assedio, indossando un burqa. Umme, che ricopre un ruolo speciale tra le donne dell'Islam, ha infiammato le manifestanti invitandole "a preparare i propri bambini e uomini alla guerra santa". Di rimando la folla ha risposto: "Siamo pronte!". Nonostante gli slogan e le parole dure, il corteo si è concluso senza incidenti e in maniera pacifica. Domenica scorsa erano stati gli uomini a manifestare. Alla fine della protesta un kamikaze si era lanciato contro la polizia facendosi saltare in aria: 18 morti, tra cui tre poliziotti 
 
13/06/2008 11:00
Scuse Usa per il bombardamento in Waziristan e invito al Pakistan a collaborare

Come anticipato nei giorni scorsi da Robert Gates, segretario della Difesa Usa, il governo degli Stati Uniti ha inoltrato al governo del Pakistan un invito ufficiale a unirsi all'inchiesta che Washington ha attivato per chiarire la dinamica del bombardamento Usa che, martedì notte, ha causato la morte di undici militari pakistani.

La notizia dell'invito ricevuto è stata confermata dal ministero degli Esteri di Islamabad che ha dichiarati che, dopo opportune consultazioni, renderà nota la sua disponibilità o meno a partecipare all'inchiesta.
La risposta dovrebbe essere positiva ed è possibile che alcuni ufficiali dell'esercito pakistano si uniscano agli investigatori nominati dagli Usa.
Il bombardamento di martedì ha causato un grave incidente diplomatico tra gli Usa e il Pakistan. La mattina dopo l'attacco Usa su postazioni militari pakistane, avvenuto nella regione di Mohmand, nelle zone tribali al confine con l'Afghanistan, Islamabad aveva convocato l'ambasciatrice Usa in Pakistan Anne W. Patterson per avere chiarimenti sulla violazione dei confini del Pakistan da parte dell'aviazione Usa.
Gates si era scusato per lo sconfinamento, ma aveva ribadito la necessità per le truppe Usa in Afghanistan d'inseguire i guerriglieri che si muovono lungo il confine e, il giorno dopo, l'aviazione Usa ha bombardato di nuovo la regione del Waziristan, al confine tra Afghanistan e Pakistan.
 
28/05/2008 15:30
Pakistan, rilasciati 2 capi talebani in cambio della liberazione dell'ambasciatore in Afghanistan

L'ambasciatore pakistano a Kabul Tariq AzizuddinIn cambio del rilascio dell'ambasciatore a Kabul Tariq Azizuddin, il Pakistan avrebbe liberato due leader talebani, il Mullah Obaidullah Akhund e il Mullah Mansoor Dadullah.
Secondo alcune fonti locali, Akhund e Dadullah sono rientrati in Afghanistan 2 settimane fa, dopo essere stati rilasciati insieme a centinaia di altri militanti per ottenere la liberazione del diplomatico e di altri 35 soldati dell'esercito pakistano. Azizuddin era stato rapito tre mesi fa dai talebani insieme al suo autista mentre attraversava una delle delle aree tribali del Pakistan vicine al confine afgano per raggiungere Kabul. Il 15 maggio scorso l'ambasciatore è poi stato rilasciato. Le autorità di Islamabad, da sempre contrarie al dialogo con i terroristi e con i criminali, negano però che lo scambio sia avvenuto. Conferme arrivano invece da un leader talebano in Afghanistan, secondo cui il governo pakistano si è opposto al lungo al rilascio dei 2 capi militanti, ma alla fine ha ceduto dietro forti pressioni. Akhund, arrestato il primo marzo 2007, è ritenuto un fedelissimo di Osama Bin Laden, mentre Dadullah, catturato l'11 febbraio, è considerato il capo militare dei Talebani in Afghanistan.
 
 
20/05/2008 14:30
Rappresentanti di India e Pakistan ad Islamabad per i colloqui di pace

I rappresentanti indiani e pakistani hanno intrapreso oggi a Islamabad nuovi colloqui, dopo i dialoghi bilaterali dello scorso ottobre, nell'ambito del processo di pace rilanciato nel 2004. Oggi si incontreranno i rispettivi ministri degli Esteri, e domani sarà la volta dei capi della diplomazia. Secondo quanto riferito da un portavoce del ministero degli Esteri pakistano alla televisione 'Geò, le trattative riguarderanno otto delle questioni irrisolte tra i due Paesi, soprattuto in merito ai territori confinanti, primo tra tutti il Kashmir, la contesa regione himalayana divisa in due zone di controllo. Si affronteranno anche i temi della sicurezza, della lotta al terrorismo e al traffico di droga, della cooperazione economica. Lungo la Linea di controllo che divide in due il Kashmir, si sono verificate di recente nuove violazioni del cessate-il-fuoco, che hanno contribuito a riaccendere l'astio tra i due Stati. Segnali positivi arrivano invece dal progetto per la costruzione congiunta di un gasdotto Iran-Pakistan-India, il cosiddetto "gasdotto della pace", in merito al quale Islamabad e Nuova Delhi hanno annunciato di aver raggiunto un'intesa sui principi e di essere in procinto di firmare un accordo di implementazione del progetto, la cui relaizzazione dovrebbe partire l'anno prossimo.  
 
28/03/2008 12:23
Pakistan, decine di morti in scontri tra tribù sunnite e sciite nelle Aree Tribali

Miliziano tribaleNelle Aree Tribali pachistane al confine con l’Afghanistan è guerra tra tribù sunnite e sciite. Gli scontri, iniziati alcuni giorni fa nel distretto di Kohat, si sono estesi anche al distretto di Kurram.
Si combatte tra villaggio e villaggio, con l’impiego di mitragliatrici pesanti, morati e lanciarazzi.
I morti sono decine, almeno cinquanta, in gran parte civili.
“Stanno usando armi pesanti, che provocano grande distruzione e molti morti”,  ha dichiarato alla Bbc Mehtab Khan, dell’amministrazione locale di Kohat. “La maggior parte delle vittime sono donne e bambini, ma i loro corpi non possono essere recuperati perché i combattimenti continuano”.
“Molti cadaveri giacciono nei campi, nelle abitazioni distrutte”, ha riferito un altro politico locale, Qalb-e-Hassan.
Le autorità del posto hanno chiesto l’immediato intervento dell’esercito per fermare i combattimenti prima che la situazione degeneri. Pare che alcuni elicotteri da combattimento stiano arrivano in zona.
Non è chiaro se, come già accaduto in passato, anche questa volta gli attacchi contro le tribù della minoranza sciita da parte di quelle sunnite siano manovrati dai talebani che controllano la maggior parte delle Aree Tribali.  
 
27/03/2008 12:00
Pakistan, più raid aerei Usa nelle zone tribali contro al Qaida

Bush e MusharrafLe forze armate statunitensi hanno intensificato i bombardamenti aerei contro i combattenti di Al Qaida nelle regioni tribali del nord ovest del Pakistan, temendo di non contare più sullo stesso appoggio di Islamabad nella guerra al terrorismo. Lo scrive oggi il Washington Post, citando alcuni funzionari americani che hanno chiesto l'anonimato. Secondo le fonti del quotidiano, l'amministrazione Bush vuole infliggere quanti più danni può alla rete di Osama bin Laden adesso, perché il presidente pachistano Pervez Musharraf potrebbe non essere più in grado di fornire grande aiuto nei prossimi mesi, ora che il nuovo governo di Islamabad promette di non allinearsi alla politica del presidente.
 
Da febbraio a oggi, aerei senza pilota Predator manovrati da americani hanno colpito almeno tre basi operative di Al Qaida nelle zone tribali al confine con l'Afghanistan, secondo il Washington Post, uccidendo 45 combattenti arabi, afghani e di altri Paesi stranieri. L'esistenza di questi raid aerei non viene confermata ufficialmente nè da autorità americane nè da autorità pachistane, perché di fatto esse sono una violazione della sovranità del Pakistan. 
 
15/03/2008 18:03
Pakistan, esplosione in un ristorante causa un morto e decine di feriti

  
Una violentissima esplosione avvenuta in un ristorante italiano di Islamabad, capitale del Pakistan, ha causato la morte di una cittadina straniera e il ferimento di almeno nove persone. Alcune televisioni pakistane, come Geo Tv, riferiscono di almeno venti feriti alcuni in gravi condizioni e di almeno due morti. Il ristorante italiano 'Luna Caprese' si trova nella zona del mercato della città. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito l'esplosione arrivare dalla zona del giardino del ristorante e di aver “visto corpi senza braccia e senza gambe”. Il ristorante italiano è famoso e frequentato da rappresentanti diplomatici, giornalisti e cooperanti.
 
11/03/2008 13:30
Doppio attentato in Pakistan: 24 morti e 200 feriti

feritiVentiquattro persone sono morte e altre 200 sono state ferite questa mattina in un doppio attentato dinamitardo compiuto a Lahore, nella zona orientale del Pakistan.  La prima esplosione ha colpito, poco dopo le nove del mattino ora locale, il quartier generale provinciale della polizia federale, sventrando uffici e incendiando diverse auto parcheggiate nelle vicinanze. Secondo quanto riferito dal capo degli ispettori di polizia, Babur Bakht Qureshi, "un attentatore suicida si sarebbe lanciato con la sua auto contro il palazzo, andando ad impattare contro la reception". "Abbiamo recuperato alcuni pezzi dell'auto usata nell'attacco" ha precisato. L'edificio, gravemente danneggiato, rischia di crollare e la polizia è stata costretta a sgomberarlo completamente. Una seconda esplosione, quasi contemporanea alla prima, è avvenuta in un palazzo, sede di diversi uffici, vicino alla casa di Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e leader del Partito più popolare del Pakistan (Ppp), che serve da sede generale del partito a Lahore. Cinque persone sono morte tra cui due bambini.

Bagno di sangue. Si tratta degli attacchi più gravi tra quelli avvenuti da inizio anno che, in tutto, hanno fatto registrare più di 600 vittime. Nella sede governativa attaccata questa mattina si svolgevano gli interrogatori dei sospetti arrestati per un altro attentato suicida, avvenuto settimana scorsa contro un collegio della marina, nel quale erano morte 19 persone. La situazione pone seri problemi al governo della nuova coalizione, formatasi due giorni fa tra Ppp e la Lega Musulmana. L'attentato è stato condannato sia dal presidente Musharraf che da esponenti di governo.
 
09/03/2008 15:43
Pakistan, l'opposizione firma un accordo e chiede lo scioglimento del Parlamento

L'opposizione pakistana hanno firmato oggi un accordo per la formazione di un governo di coalizione entro trenta giorni e chiesto al presidente Musharraf di riunire immediatamente il parlamento uscito dalle elezioni del 18 febbraio.

i leader dell'opposizione pakistanaI leader dei partiti d'opposizione al presidente Pervez Musharraf in Pakistan sono Asif Alì Zerbari, vedovo di Benazir Bhutto, uccisa in un attentato il 27 dicembre scorso, e l'ex premier Nawaz Sharif. Zerbari è di fatto è leader del Partito popolare pachistano (Ppp) della Bhutto, che alle elezioni ha ottenuto il maggior numero di seggi in parlamento; Sharif, deposto da premier nel colpo di stato di Musharraf dell'ottobre 1999 e tornato nei mesi scorso dopo anni d'esilio, è leader della Lega pachistana musulmana-N (Pml-N). Nelle elezioni del 18 febbraio è crollato il partito che sosteneva Musharraf, la Lega pachistana musulmana-Q (Pml-Q).
L'annuncio è stato dato durante una conferenza stampa tenuta oggi. L'intesa raggiunta da Zardari e Sharif prevede inoltre che i giudici deposti dal presidente Perwez Musharraf dopo la proclamazione dello stato di emergenza lo scorso 3 novembre vengano reinsediati nei loro incarichi entro un mese dalla prima sessione del nuovo parlamento di Islamabad. L'intesa sulla nascita del governo di coalizione, che riunirà il Partito popolare del Pakistan di Zardari e la Lega musulmana pachistana-Nawaz (PML-N) di Sharif è stata ostacolata proprio dalla questione dei tempi del reinsediamento dei giudici allontanati dai loro incarichi dal presidente.
 
 
28/02/2008 12:30
Pakistan, missile Usa colpisce villaggio in Waziristan: 13 morti

MappaAlmeno 13 morti e una decina di feriti. E’ il bilancio dell’ennesimo attacco missilistico statunitense condotto la notte scorsa contro un villaggio pachistano in Sud Waziristan.
Attorno alle 2 di notte, un missile Hellfire (fuoco dell’inferno) lanciato da un aereo senza pilota Predator ha centrato e ridotto in macerie una casa annessa alla madrasa del villaggio di Kalushah, distretto di Azam Warsik, una decina di chilometri a ovest di Wana, capoluogo del Sud Waziristan. Le vittime pare siano tutti studenti della scuola coranica che dormivano nell’edificio colpito: ragazzi afgani ma anche alcuni ‘arabi’.
Un mese fa, il 29 gennaio, un analogo attacco missilistico aveva colpito una casa nel villaggio di Khushali Torikhel, in Nord Waziristan, uccidendo 12 persone: tutti talebani e jihadisti arabi di Al Qaeda secondo le autorità pachistane, anche due donne e tre bambini secondo la gente del posto.
Questi raid regolarmente condotti dalla Cia e dal Comando operazioni speciali del Pentagno da almeno due anni – ma mai confermati ufficialmente né da Washington né da Islamabad – hanno lo scopo non tanto quello di eliminare comandanti talebani o di Al Qaeda (raramente, tra le decine di civili uccisi, c’erano effettivamente dei jihadisti), quanto quello di far pressione sul Pakistan, ricordandogli che gli Stati Uniti sono pronti a ‘fare da soli’, a intervenire direttamente contro i ‘santuari’ jihadisti nelle Aree Tribali pachistane. Un pressing che, dal punto di vista Usa, è tanto più necessario adesso che i nuovi partiti al potere in Pakistan paiono poco inclini a lanciare quella grande offensiva militare anti-terrorismo che Washington chiede da mesi.
 
22/02/2008 09:35
Pakistan, accordo tra Zardari e Sharif per la formazione di un governo

I leader dei due partiti pachistani che hanno ottenuto il maggior numero di seggi alle elezioni di lunedì hanno annunciato di aver raggiunto un accordo sul programma di governo sia a livello federale sia delle singole province. Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e leader del Partito popolare pachistano (Ppp), e Nawaz Sharif, leader della Lega musulmana pachistana-N (Pml-N), hanno detto che i due partiti hanno ora una "agenda comune", e sono d'accordo nel rimettere al suo posto il capo della Corte suprema, licenziato dal presidente Pervez Musharraf lo scorso novembre.
 
Zardari ha ammesso che per il riavvicinamento tra i due partiti - il Ppp più progressista, il Pml-N più conservatore e islamico moderato - c'è ancora molto lavoro da fare, ma "ci siamo accordati per stare assieme". Non è ancora stato deciso se nel governo nazionale Sharif darà solo il suo appoggio esterno o avrà ministri nell'esecutivo. Manca ancora la chiara designazione di un primo ministro, dato che Zardari non è un deputato e quindi non può coprire il ruolo nonostante il suo partito abbia ottenuto 87 seggi, il 33 percento del totale; il Pml-N ha invece conquistato 66 seggi. 
 
19/02/2008 08:14
Elezioni parlamentari in Pakistan, opposizione in vantaggio. Partito di Musharraf ammette sconfitta

Continua lo spoglio dei voti delle elezioni parlamentari svoltesi ieri in Pakistan. Secondo i primi dati, l'opposizione sarebbe in largo vantaggio. Una notizia confermata anche dalla Pakistan Muslim League-Quaid, il partito vicino al presidente Pervez Musharraf. Tariq Azeem, portavoce del partito, ha ammesso la sconfitta, ribadendo che "il partito accetta il verdetto del popolo".
 
Manifestazione del Pakistan People's Party di Benazir BhuttoI partiti degli ex-premier Newaz Sharif e Benazir Bhutto, uccisa lo scorso 27 dicembre, sarebbero dunque i vincitori della consultazione, a cui ha partecipato circa il 40 percento degli aventi diritto. In particolare, l'affluenza sarebbe stata molto bassa nelle zone di confine con l'Afghanistan, dove gli scontri tra forze di sicurezza e militanti islamici sono quotidiani. I primi risultati sono attesi per la tarda serata di oggi, ma la conta dei voti si protrarrà almeno fino a domani. Ieri, nelle violenze coincidenti con le elezioni, almeno venti persone sono morte, mentre gli osservatori hanno riportato casi di brogli. Il presidente Musharraf ha confermato le aperture verso l'opposizione degli ultimi giorni, ribadendo che sarà disposto a collaborare con qualsiasi formazione politica che risulterà vincitrice. 
 
18/02/2008 18:51
Pakistan, Musharraf si vede vincitore. Ma promette riconciliazione anche se sconfitto


“Credo che la Muslim League N e i nostri alleati della Muslim League Q conquisteranno la maggioranza relativa dei voti nelle elezioni in corso”, ha detto il dittatore pervez Musharraf per commentare le elezioni appena concluse nel Pakistan. Le sue parole suonano come un lugubre monito a possibili brogli intentati dal suo partito la Lega Musulmana (scissionista) contrapposto alla Muslim League (lega musulmana) dell'ex premier nawaz Sharif e ai popolari orfani di Benazir Bhutto, assassinata il 27 dicembre passato. L'ultim osondaggio indipendente dava il partito del Potere al Popolo (Ppp) al 50 percento, mentre la Lega di Sharif avrebbe passato il 20 percento e Musharraf e i suoi accoliti si sarebbero fermati al 15. La previsione dell'ex generale e presidente però, fa credere che dei 400mila uomini dispiegati in 64mila seggi in tutto il paese tanti stiano effettuando dei brogli per attribuire voti al partito del presidente.

musharraf col presidente francese sarkozyMusharraf in serata si è lasciato andare a dichiarazioni più miti: “Qualunque sia il risultato, lo accetterò con calma e lavorerò in direzione della riconciliazione nazionale, chiunque sia il primo ministro designato dalle urne di queste elezioni democratiche”. Sono le sue ultime dichiarazioni. Intanto degli 81 milioni di aventi diritto (su 157 milioni di pachistani) forse meno della metà sono andati a votare, per timore degli attentati che hanno sconvolto in giornata ai quattro angoli del paese i seggi dove si esercitava il diritto di voto. L'agenzia Usa 'Associated Press' ha calcolato che nella regione più popolosa, il punjab al confine settentrionale con l'India, hanno votato solo tra il 30 e il 40 percento degli aventi diritto, percentuale ancora in ribasso rispetto i già scarsi livelli del 2002, quando si verificò quasi un plebisicito in favore dell'attuale presidente-dittatore.
 
 
06/02/2008 12:55
Pakistan, i talebani nelle regioni di confine dichiarano tregua unilaterale

I talebani delle regioni pachistane al confine afgano hanno unilateralmente dichiarato una tregua, dopo mesi di conflitto aperto, lungo le provincie 'Fata' e 'Frontiera di nord ovest' con le truppe regolari, che hanno già prodotto oltre 700 morti dall'inizio dell'anno e circa 3.300 morti in tutto il 2007.
 
talebani pachistaniNon si è ancora avuta una risposta ufficiale dai militari, ma diversi funzionari di sicurezza intervistati dall'agenzia Reuters nelle regioni al confine afgano hanno confermato come negli ultimi mesi ci fossero stati costanti contatti con i capi talebani, per trovare una via d'uscita alla serie di attacchi suicidi e incursioni militari che hanno portato la guerra nelnord del Pakistan.”Il governo ha dimostrato di volerci venire incontro negli ultimi cinque giorni”, ha dichiarato per telefono Maulvi Omar, portavoce del movimento Tahrik e Taliban Pakistan (Il Movimento dei talebani del Pakistan), “E in ragione di questo crediamo che si possa passare ad una tregua”. Maulvi Omar ha riferito come la decisione sia arrivata al termine di una Shura, o consiglio dei capitribu talebani, cui partecipava Beitullah Mehsud, considerato il capo del movimento talebano e fino a poco tempo fa responsabile della rete di al Qaida nel paese asiatico. Il governo del dittatore Musharraf aveva attribuito agli uomini di Mehsud anche l'omicidio lo scorso 27 dicembre di Benazir Bhutto, la candidata democratica alle elezioni pachistane, in opposizione al presidente P. Musharraf. Ogni coinvolgimento nell'omicidio Bhutto è però sempre stato negato dai talebani pachistani
 
 
28/01/2008 13:59
Pakistan, talebani si arrendono dopo sequestro di scolari

KarakCirca 250 tra studenti e insegnanti di una scuola vicino a Karak, nella Provincia di Fromtiera Nord-occidentale (Nwfp) a ridosso del Nord Waziristan, sono stati per alcune ore ostaggio di un piccolo gruppo di talebani pachistani che si sono asserragliati nella scuola di un villaggio, Domail, per fuggire all’inseguimento della polizia.

Dopo una lunga trattativa gestita dagli anziani tribali locali, i sette membri del commando talebano hanno accettato di rilasciare tutti gli ostaggi e di consegnarsi nelle mani degli stessi capi-tribù.

Nei vicini distretti tribali del Waziristan e di Kohat sono in corso violente battaglie tra esercito e guerriglieri talebani, costati la vita a oltre 500 persone dall’inizio dell’anno.
Dal gennaio 2004, inizio della campagna militare antiterrorismo ordinata da Musharraf su pressione di Washington, i combattimenti tra esercito e ribelli integralisti hanno provocato quasi settemila morti, di cui circa tremila guerriglieri, 1.500 soldati e 2.500 civili.
 
 
24/01/2008 10:32
Pakistan, 50 morti in un'offensiva contro i militanti islamici

Quasi cinquanta morti in un giorno di operazioni militari, un leader politico e altre due persone uccise in un attacco di uomini armati. Il nord-ovest del Pakistan, al confine con l'Afghanistan, continua a essere in fiamme. L'esercito ha annunciato di aver ucciso 40 militanti islamici in un'operazione nel Sud Waziristan. Negli attacchi, in cui sono morti anche otto soldati mentre altri 32 militari sono rimasti feriti, sono inoltre stati catturati altri 30 miliziani. La zona è controllata dal comandante dei guerriglieri Baitullah Mehsud, accusato anche dagli Stati Uniti di essere dietro l'attentato che il 27 dicembre scorso ha ucciso la leader dell'opposizione, ed ex primo ministro, Benazir Bhutto.

Nella valle di Swat (Provincia della frontiera nord-occidentale), è stato ucciso questa mattina Zakir Khan, vicesindaco di Matta, insieme al fratello e a un collega.Altre tre persone sono rimaste ferite nell'attacco, che sinora non è stato rivendicato. Khan era noto nella valle di Swat per la sua opposizione ai gruppi di guerriglieri che combattono contro le forze di sicurezza pakistane. La scorsa settimana, nella stessa zona, è stato ucciso un altro leader politico del Partito nazionale Awami, una formazione nazionalista di sinistra, colpevole di sostenere la battaglia del governo contro i combattenti locali. La valle di Swat, una volta meta turistica del Pakistan, è divenuta un teatro di battaglia dallo scorso ottobre. Per contrastare i circa cinquemila sostenitori del leader locale Faizullah, al fianco del quale si ritiene lavorino i combattenti di al Qaeda e dei Talebani, il presidente Pervez Musharraf ha inviato ulteriori truppe nella zona. Centinaia di guerriglieri e decine di soldati sono morti in settimane di scontri.  
 
17/01/2008 18:53 Un kamikaze ha superato i controlli di sicurezza e s'è fatto esplodere tra i fedeli
Pakistan, bomba in moschea sciita alla vigilia della festa dell'Ashura, 10 morti

Un kamikaze si è fatto esplodere in Pakistan, nel capoluogo belucio di Peshawar, in una moschea sciita; al momento si registrano 10 morti e 20 feriti. L'attacco arriva alla vigilia dell'inizio di una ricorrenza cara a tutti gli Sciiti, la Ashura, o festa del sacrificio.


la moschea dopo l'attentatoL'attentatore è riuscito a superare un ingente controllo di sicurezza prima di farsi saltare in aria. I controlli in tutti i luoghi affollati sono stati molto intensi in questo mese in Pakistan; per i musulmani si tratta del mese sacro di Muharram , che ha il suo culmine nella festa della Ashura. La moschea era infatti stracolma di fedeli.
In Pakistan comunque la violenza tra sette musulmane non è una novità. In questo stesso quartiere di peshawar, (capoluogo amministrativo al confine afgano che rimane in una zona belucia ma equamente diviso tra diverse etnie) l'anno scorso durante la Ashura un kamikaze aveva fatto altre 11 vittime. E di recente gli scontri tra sciiti e musulmani hanno provocato diverse decine di morti nella stessa regione in cui è avvenuto l'attentato, la Provincia della Frontiera di nord ovest, ma un paio di centinaia di chilometri a nord. L'ultimo attentato suicida in Pakistan si era registrato a Karachi appena tre giorni or sono, con circa 10 morti. Ma in quel caso l'avvenimento sembrava riconducibile all'omicidio politico il 28 dicembre passato di Benazir Bhutto, molto popolare nella provincia orientale del Sindh la cui maggiore città è appunto Karachi.
 
 
17/01/2008 10:37
I talebani conquistano e abbandonano in poche ore un forte in Waziristan

Un forte dell'esercito pakistano in Waziristan, la regione pachistana al confine con l'Afghanistan, è stato espugnato con un attacco in massa da parte delle milizia filo talebane che operano nella regione.
 
Non era mai successo. Nell'area di Sararogha, dove predomina la milizia che fa capo a Baitullah Mehsud, colui che Islamabad ritiene nella versione ufficiale il mandante dell'assassinio di Benazir Bhutto, si combatte da mesi, ma un'operazione in grande stile come quella di oggi non si era mai vista.
Almeno duecento miliziani, ma secondo altre fonti si trattava di un contingente di un migliaio di uomini, ha dato l'assalto all'installazione militare pakistana, servendosi di razzi e di armi automatiche. Secondo una prima ricostruzione sono almeno otto i soldati morti, mentre quindici sono riusciti a fuggire. Sono invece venticinque i militari pakistani dati per dispersi.
Il conflitto nella zona dove, secondo fonti d'intelligence pachistane e statunitensi si nasconderebbe lo stesso Osama bin Laden, è molto duro: solo nel  2007 i morti sono stati almeno 3.265, molti dei quali civili, in quanto l'esercito pakistano ha fatto spesso uso dell'aviazione. Dall'inizio dell'anno i morti nell'area sono già almeno 200.
Poche ore dopo, Athar Abbas, portavoce dell'esercito pakistano, ha reso noto che la base militare di Sararogha non è più sotto il controllo dei miliziani.
L'esercito pakistano ha reso noto che 40 militanti sono morti, mentre fra i paramilitari le vittime sono state 7 e 15 i dispersi. Sul bilancio dell'attacco, rivendicato dal gruppo talebano guidato da Beitullah Mehsud, ci sono ancora informazioni discordanti. I miliziani avrebbero anche preso armi e munizioni prima di demolire il forte. Mehsud è accusato dalle autorità di Islamabad di coinvolgimento nell'attentato in cui è stata uccisa il 27 dicembre a Rawalpindi l'ex premier e leader dell'opposizione a Benazir Bhutto. 
 
14/01/2008 20:00
confine afgano-pachistano, talebani all'attacco

Un attacco condotto contro obiettivi pro Musharraf nel Sud Waziristan ha confermato la presenza di combattenti islamici di diverse nazionalità anche nel nord ovest pachistano, nella specie la Fata (provincia delle aree tribali) e la provincia della Frontiera di nord ovest.
 
pattugliamento nella val di SwatDue uzbechi sono infatti stati riconosciuti tra i circa 50 talebani morti nel tentato assalto alla residenza di un capo tribale fedele al governo di Islamabad, Khan Khannan. I dati sono stati diffusi dal responsabile locale della polizia, Ayaz Mandokhel, e non sono stati sottoposti ad una verifica indipendente sul numero di talebani uccisi nell'attacco.

Intanto pochi chilometri più a nord, nella provincia della Frontiera di nord ovest, un altro agguato portato dai talebani ha prodotto almeno 30 morti. Sette soldati pachistani sono morti nell'agenzia di Mohmand, lungo il confine afgano, mentre il loro convoglio veniva assaltato da una pattuglia talebana lungo la strada per Ghalanai. Secondo quanto riferito dai soldati, tra gli assaltatori sarebbero morti 23 talebani, uccisi dal fuoco di due elicotteri da guerra, chiamati in soccorso dal convoglio sotto attacco.
 
 
07/01/2008 10:07
Uccisi 8 leader tribali in Waziristan, attentato contro base a Swat

Otto esponenti di un consiglio tribale del sud Waziristan, vicino al governo pakistano, sono stati uccisi tra ieri e oggi da presunti miliziani islamici. Il gruppo avrebbe dovuto riunirsi oggi nella città di Tank, per un Consiglio chiamato Jirga della Pace, che avrebbe dovuto dichiarare il sostegno della tribù al governo di Musharraf. Tre delle vittime sono state uccise in un mercato di Wana, la principale città del Waziristan del sud, mentre gli altri cinque sono stati attaccati nella loro case a Shkai, una cittadina a nord di Wada. Nel corso degli attacchi contro gli otto, sono rimaste ferite altre cinque persone. Le vittime facevano parte della tribù di Baitullah Mehsood, figura ritenuta in qualche modo legata ad Al Qaeda e sospettato di essere implicato nell'omicidio dell'ex premier pachistana Benazir Bhutto.
 
Soldati pakistani a SwatNel frattempo, l'agenzia Reuters riferisce che questa mattina un attentatore suicida si è fatto esplodere contro l'ingresso di una base militare nella valle di Swat, nel nord est del Pakistan, causando il ferimento di tre soldati. La nottizia è stata confermata da un portavoce militare. Nella valle di Swat dallo scorso Ottobre sono in corso scontri tra miliziani islamisti e forze armate di Islamabad.
 
 
04/01/2008 15:21 Scappano dagli scontri interconfessionali tra sunniti e sciiti nella provincia di Kurram
Migliaia di rifugiati pakistani in Afghanistan

Gli scontri interconfessionali tra sunniti e sciiti nella provincia di Kurram, nell'area tribale ai confini nordoccidentali del Pakistan, ha costretto centinaia di famiglie a fuggire in Afghanistan per scampare alle violenze.

Lo hanno reso noto oggi, in un comunicato, le autorità di Kabul e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur). Sarebbero almeno 500 le famiglie, per un totale di 3mila persone, a essere fuggite dal Pakistan, riparando in particolare nelle province di Khost e Paktia, in Afghanistan. La maggior parte degli sfollati sono pashtun e il presidente afgano Hamid Karzai ha diffuso un'ordinaza urgente ai governatori locali perchè ai rifugiati pakistani venga offerto celermente tutto l'aiuto possibile.
“Gli afgani hanno l'occasione di ricompensare i pakistani della lunga accoglienza offerta loro in tanti anni di guerra”, ha dichiarato il presidente afgano.
La situazione è comunque difficile, visto che l'Afghanistan ha già tanti problemi, e l'accoglienza di questi profughi non è facile.
“Il clima è davvero rigido e tanti bambini stanno patendo gli effetti del freddo”, ha dichiarato Besmillah Gul, il responsabile dell'ufficio regionale di Khost per gli Affari dei rifugiati.
Secondo gli esperti dell'Acnur, accorsi nella regione, servono urgentemente tende, coperte, cibo e medicinali per far fronte all'ondata di rifugiati.
 
 
02/01/2008 17:08 ''Spero che il voto porti la democrazia''
Musharraf: ''Sono triste per la morte della Bhutto''

MusharrafIl presidente pachistano Pervez Musharraf ha appena tenuto il suo atteso discorso televisivo alla nazione, il primo dopo l'assassinio della leader dell'opposizione democratica benazir Bhutto.
"La nazione ha sofferto una grande tragedia", ha detto Musharraf. "Prego Dio onnipotente perché l'anima di Benazir riposi nella pace eterna. Sono triste e arrabbiato per questo incidente. L'attentato della settimana scorsa contro l'ex premier Bhutto è stato compiuto da terroristi alleati di Al Qaeda. Mi rattrista che miscredenti e partiti politici vogliono sfruttare questa occasione per trarne vantaggio", ha aggiunto il presidente riferendosi agli scontri succeduti alla morte della Bhutto. "Scotland Yard ci aiuterà nelle indagini sull'assassinio, come da me richiesto al primo ministro britannico Gordon Brown".
Poi Musharraf ha parlato delle elezioni, confermando che si terranno il 18 febbraio come già annunciato dalla Commissione elettorale.
"L'esercito sarà dispiegato per tutto il periodo delle elezioni in modo che queste si possano svolgere senza incidenti, in maniera libera, chiara e pacifica. Chiesto ai partiti politici di contribuire a mantenere la pace. Spero che dopo questo voto ci sia una democrazia costituzionale".

 
02/01/2008 13:46 Voto rimandato per le violenze seguite all'omicidio Bhutto
Pakistan, elezioni il 18 febbraio

Le elezioni in Pakistan, inizialmente previste per l'8 gennaio, sono state rinviate al 18 febbraio. Lo ha deciso oggi la commissione elettorale, citando l'impossibilità di tenere il voto nella data prevista dell'8 gennaio a causa delle violenze successive all'assassinio dell'ex premier Benazir Bhutto, leader del Partito popolare pachistano. Dal 27 dicembre scorso, quando la leader politica è stata uccisa, nel Paese si sono contati almeno 47 morti in diversi scontri.

Il presidente della commissione, Qazi Muhammad Farooq, ha detto che il rinvio si è reso necessario dal momento che in diverse province, soprattutto Sindh e Punjab, gli uffici elettorali non sono pronti a tenere le elezioni l'8 gennaio a causa delle distruzioni causate dagli scontri successivi all'uccisione della ex premier Benazir Bhutto. Farooq ha aggiunto che la decisione è stata presa dopo aver ascoltato le commissioni elettorali regionali e i partiti politici. Si è inoltre deciso di aspettare la conclusione del mese sacro musulmano di Muharram, che finisce l'8 di febbraio. "Prometto a tutti i partiti politici - ha detto Farooq - che le elezioni saranno giuste, eque e trasparenti e li esorto ad accettare questa decisione nell'interesse supremo della nazione e a partecipare pienamente" alla consultazione.

Il Ppp e gli altri aprtiti di opposizione intendevano però comunque andare al voto il prima possibile, anche contando di poter sfruttare la reazione popolare all'omicidio delle Bhutto, e ora accusano i funzionari governativi di cercare di influenzare l'esito delle elezioni.

Intanto, nel nord-ovest del Paese continuano gli scontri tra esercito e militanti islamici ispirati ad al-Qaeda. Una serie di battaglie nel Waziristan del sud ha causato l'uccisione di 25 estremisti da ieri, hanno annunciato oggi le forze armate di Islamabad. 

 
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Pakistan