27/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Nelle aree tribali controllate dai talebani sunniti è guerra contro la popolazione sciita
Sono già cinquantuno i morti e decine i feriti nei violenti combattimenti in corso da giorni tra sunniti e sciiti nell’area tribale di Kurram, una lingua di territorio pachistano che si incunea in quello afgano come un dito puntato verso Kabul, da cui dista in linea d’aria un centinaio di chilometri e poche ore di strada attraverso il Khyber Pass.
 
KurramSunniti all’attacco. Gli scontri sono iniziati sabato scorso quando bande armate sunnite sono entrate a Parachinar, capoluogo della regione, attaccando, saccheggiando e devastando botteghe e abitazioni degli sciiti: tredici persone sono morte nelle violenze scoppiate in città subito dopo. Le autorità locali hanno imposto il coprifuoco, ma gli scontri si sono spostati nei vicini villaggi di Sadda, Balishkhel, Alizai, Tangai, Anzeri e Shashu, dove le bande sunnite hanno ricevuto il sostegno di centinaia guerriglieri talebani (sunniti e antisciiti anch’essi) scesi dalle vicine montagne. I talebani hanno quindi iniziato a bombardare i villaggi sciiti con mortai e lanciarazzi. “Cinque persone, compresi tre bambini e una donna, sono morte nel villaggio di Sadda quando un colpo di mortaio ha colpito la scuola in cui si erano rifugiate”, ha riferito alla stampa un funzionario locale, Mujahid Khan.
 
Moschea sciita a ParachinarCon l’aiuto dei talebani. Gli attacchi delle bande sunnite contro la tribu pashtun sciita dei Turi nell’area tribale di Kurram sono iniziati a metà novembre, quando, in pochi giorni, centocinquanta persone avevano perso la vita negli sconti verificatisi a‘little Iran’ - come Parachinar viene chiamata proprio per la sua natura di centro sciita.
In Kurram i sunniti sono una piccola minoranza, ma il recente rafforzamento del movimento sunnita talebano nelle aree tribali pachistane ha cambiato le carte in tavola. Secondo le autorità, i talebani hanno fornito ai sunniti locali addestramento militare e armi, oltre che sostegno diretto durante gli attacchi. Si potrebbe quindi dire che a scatenare le violenze di queste settimane contro gli sciiti sono stati direttamente i talebani, che della lotta contro “gli eretici sciiti” hanno sempre fatto una priorità, anche quando erano al potere in Afghanistan. Ne sanno qualcosa gli sciiti hazara, che nel 1998-’99 furono trucidati a migliaia dai talebani a Bamiyan, Ghazni, Ghor, Vardak e Mazar-i-Sharif.

Enrico Piovesana

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