
La liberazione di Clara Rojas, di suo
figlio Emanuel e della ex deputata Consuelo González dovrebbe
avvenire fra domenica e lunedì nell'Amazzonia venezuelana.
Fonti vicine al ministero degli Esteri di Caracas dicono che la zona
prescelta è fra le più a sud del paese, nonché
fra i meno popolati, e posizionato sulla tripla frontiera fra
Colombia, Venezuela e Brasile. Un elemento è stato
particolarmente messo in chiaro: gli ostaggi non saranno portati fino
a Caracas a dimostrazione che le Farc non hanno libera circolazione
nel paese di Chávez. A riceverli, ci sarà sia il
presidente del Venezuela, sia la senatrice colombiana Piedad Cordoba,
colei alla quale Alvaro Uribe aveva chiesto di mediare con la
guerriglia coinvolgendo Chávez.
Intanto, tre senatori democratici Usa
hanno affidato alla senatrice colombiana una lettera
diretta a Manuel Marulanda Velez, leader storico delle Farc,
in cui esprimono soddisfazione per le “prove in vita”
degli ostaggi e per l'imminente liberazione dei tre. Secondo
il quotidiano El Tiempo di Bogotá, i tre - James McGovern,
Gregory Meeks e Bill Delahunt - hanno consegnato alla Cordoba anche
una seconda lettera per Hugo Chávez, in cui lo ringraziano per
quanto fatto finora e per le iniziative che potrà prendere in
futuro per accelerare il rilascio dei sequestrati. Durante la sua
permanenza a Washington, la parlamentare colombiana si è
occupata della situazione dei tre contractors statunitensi (Marc
Gonsalves, Thomas Howe e Keith Stannsen) in mano alla guerriglia e
della situazione in carcere di due alti esponenti delle Farc (Simon
Trinidad e Sonia), estradati da Bogotà negli Usa.
Il ministro dell'Interno venezuelano,
Pedro Carreno, ha dichiarato che “gli organismi di polizia e
militari competenti sono stati attivati”. Inoltre, ha aggiunto,
“abbiamo predisposto la possibilità di fornire protezione ai
messaggeri delle Farc che porteranno gli ostaggi, perché non
si ripeta l'episodio increscioso avvenuto con quelli che portavano le
prove di sopravvivenza, e che sono stati arrestati in Colombia”.
Infine, Carreno ha reso noto che il governo venezuelano metterà
a disposizione della senatrice Cordoba un gruppo
che ne protegga l'incolumità, dopo le rivelazioni fatte dalla
stessa parlamentare sull'esistenza di disposizioni “provenienti da
un alto funzionario del governo colombiano” affinché sia
assassinata in Venezuela.