21/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Soddisfazione per le prove in vita e ringraziamenti a Chávez
Guerriglieri Farc. Foto di Matt ShonfeldLa liberazione di Clara Rojas, di suo figlio Emanuel e della ex deputata Consuelo González dovrebbe avvenire fra domenica e lunedì nell'Amazzonia venezuelana. Fonti vicine al ministero degli Esteri di Caracas dicono che la zona prescelta è fra le più a sud del paese, nonché fra i meno popolati, e posizionato sulla tripla frontiera fra Colombia, Venezuela e Brasile. Un elemento è stato particolarmente messo in chiaro: gli ostaggi non saranno portati fino a Caracas a dimostrazione che le Farc non hanno libera circolazione nel paese di Chávez. A riceverli, ci sarà sia il presidente del Venezuela, sia la senatrice colombiana Piedad Cordoba, colei alla quale Alvaro Uribe aveva chiesto di mediare con la guerriglia coinvolgendo Chávez.
Intanto, tre senatori democratici Usa hanno affidato alla senatrice colombiana una lettera diretta a Manuel Marulanda Velez, leader storico delle Farc, in cui esprimono soddisfazione per le “prove in vita” degli ostaggi e per l'imminente liberazione dei tre. Secondo il quotidiano El Tiempo di Bogotá, i tre - James McGovern, Gregory Meeks e Bill Delahunt - hanno consegnato alla Cordoba anche una seconda lettera per Hugo Chávez, in cui lo ringraziano per quanto fatto finora e per le iniziative che potrà prendere in futuro per accelerare il rilascio dei sequestrati. Durante la sua permanenza a Washington, la parlamentare colombiana si è occupata della situazione dei tre contractors statunitensi (Marc Gonsalves, Thomas Howe e Keith Stannsen) in mano alla guerriglia e della situazione in carcere di due alti esponenti delle Farc (Simon Trinidad e Sonia), estradati da Bogotà negli Usa.
Il ministro dell'Interno venezuelano, Pedro Carreno, ha dichiarato che “gli organismi di polizia e militari competenti sono stati attivati”. Inoltre, ha aggiunto, “abbiamo predisposto la possibilità di fornire protezione ai messaggeri delle Farc che porteranno gli ostaggi, perché non si ripeta l'episodio increscioso avvenuto con quelli che portavano le prove di sopravvivenza, e che sono stati arrestati in Colombia”. Infine, Carreno ha reso noto che il governo venezuelano metterà a disposizione della senatrice Cordoba un gruppo che ne protegga l'incolumità, dopo le rivelazioni fatte dalla stessa parlamentare sull'esistenza di disposizioni “provenienti da un alto funzionario del governo colombiano” affinché sia assassinata in Venezuela.

Stella Spinelli

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