
L'ex
amministratore delegato della Hyundai ed ex sindaco di Seul, il
conservatore Lee Myung-bak, è il nuovo presidente della Corea del
Sud. Con la sua vittoria, i conservatori tornano al potere dopo
dieci anni di governi democratici. I risutati ufficiali delle elezioni
presidenziali di oggi non ci sono
ancora, ma tutti gli exit-poll assegnano a Myungbak circa il 50
percento dei voti. Al suo maggior rivale, il candidato democratico Chun
Dong-young, vengono assegnati al massimo il 26 percento dei voti. Il
sondaggio congiunto delle reti televisive Kbs ed Mbc dà Lee al 50,5
percento; quello della Sbs al 51,3 e quello della Ytn al 49 per cento.
Lee ha fatto il pieno di voti nonostante lo scandalo finanziario che lo
vede coinvolto. Lunedì scorso il Parlamento ha deciso di metterlo sotto
inchiesta per lo scandalo della Bbk: una società finanziaria
responsabile di una clamorosa truffa in Borsa. Lee è già stato assolto
dalla stessa accusa dalla magistratura, ma in seguito sono emersi nuovi
elementi che hanno indotto il Parlamento a istituire una commissione
d'indagine indipendente. Il successo di Lee è dovuto alla sua promessa
elettorale: si è impegnato a garantire il rilancio dell'economia
dell'ex locomitiva del boom delle 'tigro asiatiche' con l'obiettivo di
raggiungere un tasso di cerscita annua del 7 percento, come prima delle
crisi asitica del 1997.