19/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Uccisi sei ribelli di Abu Sayyaf e due marines
Ribelli di Abu SayyafSei guerriglieri di Abu Sayyaf e due marines. Sarebbe questo, secondo il generale filippino Juancho Sabban, il bilancio di dodici ore di combattimenti avvenuti ieri tra esercito e ribelli nella zona di Tipo-Tipo, nell'isola di Basilan. Secondo il generale, assieme ai guerriglieri di Abu Sayyaf combattevano anche elementi del Fronte Islamico di Liberazione dei Moro (Milf): gruppo ufficialmente in tregua con il governo e attualmente impegnato nella ripresa dei negoziati, fermi da oltre un anno. Nella stessa zona di Basilan lo scorso luglio, nel corso delle ricerche del missionario italiano Giancarlo Bossi, quattordici marines erano stati uccisi in combattimento dai guerriglieri del Milf; dieci soldati vennero poi decapitati dai ribelli di Abu Sayyaf. Allora i ribelli del Milf ammisero di aver attaccato i marines, ma si giustificarono affermando che i soldati erano entrati nel loro territorio senza avvertirli, violando gli accordi del cessate il fuoco in vigore dal 2003.
La guerriglia indipendentista islamica nel sud musulmano delle Filippine è iniziata negli Settanta e ha causato tra i centocinquanta e i duecentomila morti. Dopo l’11 settembre 2001, questo conflitto ha assunto una dimensione internazionale con l’invio di centinaia di forze speciali Usa che da allora aiutano le forze filippine a combattere i guerriglieri di Abu Sayyaf, attivi soprattutto nelle isole dell’arcipelago di Sulu (Basilan, Jolo e Tawi-Tawi). L’offensiva dei marines di ieri è stata decisa dopo che i ribelli avevano sparato contro un aereo militare statunitense che sorvolava la giungla di Basilan.
 
Categoria: Guerra
Luogo: Filippine