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Punti di vista. O Fogoió
è reo confesso. Dice di aver agito da solo, spinto dalle
continue minacce a cui suor Stang, che ha vissuto e lottato per
trenta anni accanto ai più poveri della regione più
povera del Brasile, lo avrebbe continuamente sottoposto. Motivo del
contendere, un lembo di terra che la consorella paladina dei Senza
terra voleva destinato a un progetto di sviluppo sostenibile e che
Rayfran cercava di accaparrarsi. Una versione che fa acqua da ogni
parte, come dimostrano le due condanne consecutive che però
non sono ancora bastate per assicurare alla giustizia l'assassino di
una delle suore più combattive e rispettate del paese.
Colpevoli. Una faccenda dalle
tinte sempre più fosche a cui molti, però, continuano a guardare con
speranza, affinché si riveli un caso esemplare di giustizia,
contro l'impunità che ammorba ogni crimine legato ai grandi
interessi d'Amazzonia. E con l'augurio che serva da deterrente, visti
i numeri da capogiro che il Pará ci riserba: 770 morti
ammazzati, in 30 anni, in conflitti per la terra.
Verità nascoste. Ma
cosa c'è, invece, dietro a tutto questo sangue, a questi giochi di
potere, a questi singhiozzi della giustizia? Il Pará è
uno stato al centro di una spregiudicata e violenta campagna di
sviluppo, privatizzazione delle aree demaniali e distruzione della
foresta amazzonica. È il luogo dove più dilagante è
la piaga dei "lavoratori schiavi", usati per disboscare il
polmone verde. Qui operano veri e propri eserciti di pistoleros
impegnati a controllare i lavoratori, a intimidire, a uccidere
chiunque si opponga. Una situazione che cresce in maniera
esponenziale di anno in anno, nonostante gli sforzi del governo
federale. Lo stesso ministero del Lavoro valuta che per ogni
lavoratore liberato ne esistano altri tre in condizioni di schiavitù.
Secondo la Commissione Pastorale della Terra (Cpt), di cui Dorothy
Stang faceva parte, per ciascun lavoratore in regola con la normativa
ce ne sono almeno 5 che lavorano irregolarmente, senza nessun
diritto, con salari da fame.Stella Spinelli
Parole chiave: brasile, fazendeiros, pistoleiros, amazzonia, dorothy stang