La notizia non ha avuto il clamore che ci si poteva aspettare: il presidente
Fidel Castro, leader indiscusso della rivoluzione cubana, potrebbe entro breve
lasciare la politica, ritirandosi dopo quasi 50 anni da protagonista sulla scena
cubana e internazionale.
Sono sedici mesi che il Lider Maximo è assente dall'attività politica nazionale
a causa della malattia intestinale che lo ha colpito nel luglio 2006, costringendolo
a una lunghissima degenza. “Il mio dovere fondamentale non è di aggrapparmi agli incarichi, né di ostacolare
il passo a persone più giovani – ha scritto Castro in una lettera letta durante
la trasmissione televisiva “Mesa Redonda” - ma di contribuire con l'esperienza
e le idee il cui modesto valore proviene dall'epoca eccezionale che ho vissuto”.
La dichiarazione di Castro paventa la possibilità che il Lider Maximo non venga
rieletto come presidente del Consiglio di Stato alle prossime elezioni, che si
terranno nel 2008.
Nonostante la dichiarazione di Fidel, i suoi più stretti collaboratori hanno
sempre pubblicamente scommesso sul suo rientro in politica. Anche il presidente
del parlamento cubano, Ricardo Alarcon, ha recentemente affermato che Castro “sarebbe
il miglior candidato alla presidenza del Paese”. Senza dubbio, però, la dichiarazione
di ieri apre definitivamente le porte a una transizione definitiva del potere
nella mani del vice presidente, il generale Raul Castro, che potrebbe, così, diventare
presidente.