17/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Non raggiunto l'accordo su Suleiman
E' stato annunciato oggi l'ennesimo rinvio (il nono) dell'elezione del nuovo presidente libanese da parte del Parlamento. Il voto è stato così spostato al 22 dicembre. Maggioranza e opposizione, pur d'accordo sul nome del prossimo presidente (che dovrebbe essere il generale Michel Suleiman), stanno ancora trattando sulla formazione del prossimo governo e sulle modifiche costituzionali necessarie per arrivare all'elezione di Suleiman.
 
Secondo la Costituzione libanese, Suleiman non potrebbe essere eletto, ricoprendo già un alta carica statale, ma la situazione potrebbe essere aggirata con un emendamento della Carta fondamentale del Libano.
 
Un'altra soluzione possibile è quella di applicare d'imperio gli articoli 75 e 76 della Costituzione, che prevedono la possibilità di procedere all'elezione diretta del Presidente, in casi particolari di necessità, senza prima approvare emendamenti.
 
La presidenza è vacante dal 24 novembre scorso, quando è finito il mandato dell'ex presidente Emile Lahud. La sessione è stata finora rinviata otto volte, sin dal 25 settembre scorso, poiché l'opposizione, guidata dal movimento sciita Hezbollah, chiede un accordo ''globale'' prima di procedere all'elezione. Una domanda che la maggioranza anti-siriana respinge
 
Categoria: Elezioni
Luogo: Libano