Un governo a interim, affidato al premierr uscente, per traghettare il Paese
verso un vero e proprio Esecutivo che risponda al voto di giugno. Il re del Belgio
ha incaricato il liberale
fiammingo Guy Verhofstadt, che è riuscito a trovare il consenso necessario per arrivare all'approvazione di alcuni fondamentali leggi in vista
della chiusura dei conti dello Stato. La crisi istituzionale senza precedenti
adesso vede la sua prossima tappa a marzo, quando si dovrà arrivare a sciogliere
il nodo politico. PeaceReporter attraversa le più differenti anime
del Belgio, dove i sondaggi indicano la possibilità di una divisione territoriale
che rispetti le tensioni storiche delle comunità linguistiche e culturali. Le cronache del nostro inviato Alessandro Ursic dalla periferia della capitale,
alle Fiandre e la Vallonia per raccontare un paese che non trova una risposta
unitaria a un problema che affonda le sue radici in un passato mai risolto.
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