
Il partito al governo in Zimbabwe ha riproposto l'attuale presidente, Robert
Mugabe, come candidato per le presidenziali del prossimo anno. Il voto dei delegati
alla conferenza dello Zanu-Pf nella capitale Harare, dà il via libera all'83enne
Mugabe per un eventuale sesto mandato, nel marzo prossimo. I critici del presidente
sostengono che il continuo controllo del potere da parte di Mugabe prolungherà
la crisi economica. Ma l'anziano leader ha detto alla conferenza del partito che
non 'abbandonerà la sua gente' durante i periodi difficili. "Il loro benessere
è il mio benessere. La loro sofferenza è la mia sofferenza. Non potrei mai abbandonarli".
L'inflazione in Zimbabwe è l'8 mila percento, la più alta del mondo. Lo scorso
mese, il capo dell'ufficio statistico nazionale ha riferito che non ci sono più
sufficenti merci nei negozi per poter calcolare il tasso di inflazione. Mugabe
ha preso il potere nel 1980. Recentemente, il Sudafrica ha svolto il ruolo di
mediatore tra il governo di Mugabe e il Movimento per il cambiamento democratico
(Mdc), per preparare elezioni libere il prossimo anno. Nonostante ciò, una fazione
del Mdc ha denunciato che lo Zanu-Pf 'non è sincero e non è disposto al dialogo'.
Secondo un rapporto di Amnesty International, l'opposizione continua a soffrire
pestaggi, molestie e torture.