stampa
invia
Per ridurre l'inquinamento causato dal trasporto aereo, per esempio, Washington
si è offerta di spegnere ogni ora per 10 minuti, mentre sono in volo, i motori
dei velivoli utilizzati per trasportare a Guantanamo i terroristi rastrellati
in giro per il mondo. Ma la proposta è naufragata per l'opposizione dell'Iran,
che esigeva di fare lo stesso anche con l'aereo presidenziale Air Force One.
Notevoli anche le aperture cinesi sul tema dell'effetto serra. Pressata dai gruppi
ambientalisti che le rimproveravano un eccessivo uso delle risorse naturali, e
preoccupata dall'uscita del rapporto “Non ci sono più le mezze stagioni: a rischio
l'involtino primavera”, la Cina ha proposto un innovativo modo di risparmiare
energia: ritardare fino al 2032 l'installazione dei termosifoni nelle carceri
del Paese. “Tanto se il pianeta si scalda, farà meno freddo”, ha spiegato un funzionario.
Alle rimostranze degli altri delegati per la timidezza della proposta, la Cina
ha risposto con una soluzione globale al riscaldamento del pianeta, che unisce
la cultura taoista alla potenza ingegneristica del Paese: spostare l'isola di
Taiwan 800 chilometri più a nord seguendo i principi del feng shui, sostiene Pechino, migliorerebbe l'equilibrio dello yin e dello yang della Terra, risolvendo una volta per tutte il problema dell'effetto serra.
Ma l'opera, considerata troppo ambiziosa anche per gli standard delle infrastrutture
cinesi, è stata temporaneamente accantonata. Come rimedio temporaneo Pechino pensa
al piano “DalAir Lama”, che almeno migliorerebbe la qualità dell'aria nelle sue
città: gigantesche condutture sotterranee raccoglierebbero nel sottosuolo le emissioni
delle migliaia di centrali cinesi a carbone, per poi scaricarle all'aria aperta
in Tibet.
Russia. Prosegue il ritorno alla democrazia. Dopo che il presidente Putin ha nominato
il direttore della Gazprom Dmitri Medvedev suo successore, Medvedev gli ha restituito
il favore indicando Putin come suo favorito per il ruolo di primo ministro, a
dimostrazione che la loro collaborazione è strettissima. I due leader, che già
pisciano cameratescamente insieme, hanno previsto per il prossimo anno uno scambio
di moglie e progettano di comprare in condivisione una dacia sul Mar Nero, da
usare una settimana a testa. Per il doppio mausoleo nella Piazza Rossa, si mormora
nei circoli del Cremlino, ci si sta attrezzando. Alessandro Ursic