L'ex presidente peruviano, Alberto Fujimori, è stato condannato ieri a sei anni
di reclusione e 400 mila soles (poco più di 90 mila euro) di multa per il reato
di violazione di domicilio. I fatti sarebbero accaduti nell'anno 2000.
Fujimori, secondo il giudice che l'ha condannato, avrebbe ordinato una perquisizione
illegale a casa di Trinidad Becerra, moglie di Vladimiro Montesinos, un suo ex
consigliere, allo scopo di recuperare una documentazione dei servizi d'intelligence
che lo stesso Montesinos aveva nascosto nella casa. A quanto pare della documentazione
farebbe parte un video in cui si vedrebbe Fijimori commettere il reato di corruzione.
Fujimori, 69 ani, era anche accusato di aver ordinato il massacro de 'La Cantuta',
nel quale nel 1992 uno squadrone militare ha prelevato dall'università di Lima
10 studenti, li ha uccisi a sangue freddo e li ha seppelliti in una fossa. Il tribunale non ha ritenuto soddisfacente la confessione dell'ex presidente
e l'ha condannato a sei anni di reclusione. Fujimori e i suoi legali hanno già
fatto sapere che ricorreranno in appello. Per lo stesso reato erano già stato
condannati Alberto Bustamante (tre anni di reclusione), ex primo ministro e Fernando
Dianderas ex ministro degli Interni (quattro anni).