
Una violenta esplosione causata da una bomba nascosta sotto un'automobile parcheggiata
ai lati di una strada ha ucciso Francois Hajj, comandante operativo dell'esercito
libanese e principale candidato alla successione di Michael Suleiman, comandante
delle forze armate e uno dei 'papabili' per la presidenza. A causa della potente
deflagrazione una dozzina di automobili sarebbero andate distrutte.
La Croce Rossa fa sapere che oltre a Hajj avrebbero perso la vita altre quattro
persone. Sarebbero almeno dieci, secondo le informazioni che giungono da Beirut,
i feriti. L'attentato è avvenuto a Baabda, quartiere residenziale a maggioranza
cristiana sulle colline che circondano la capitale Beirut. Nella zona dell'attentato
vi è una forte presenza di palazzi che ospitano le ambasciate straniere. Per gli
inquirenti che indagano sarebbe stato proprio il comandante Hajj l'obiettivo dell'attacco. La
polizia libanese ha arrestato un sospettato per l'attentato, che secondo l'ultimo
bilancio ha provocato solo due morti: oltre a Hajj, il suo autista-guardia del
corpo.