11/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Cuba, il cancelliere felipe Perez Roque: 'Firmiamo tutti i patti internazionali sui diritti umani'
  
A Cuba i primi mesi del prossimo anno saranno decisivi. Il ministro degli Esteri, Felipe Perez Roque, ha, infatti, annunciato che saranno firmati dal governo i “patti internazionali” che riguardano i diritti economici, sociali e culturali oltre ai diritti civili e politici previsti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Il cancelliere cubano Felipe Perez RoqueUna vera rivoluzione. “La decisione di sottoscrivere i patti è la conferma che il nostro Paese avrà sempre una stretta cooperazione le Nazioni Unite” ha detto Roque, da molti anni figura di spicco della diplomazia cubana all'estero. I protocolli, la cui firma potrebbe avvenire entro i primi tre mesi del 2008, daranno all'isola maggiori credenziali internazionali.
I patti consacrano il diritto alla libertà d'espressione, di associazione e molti altri come la libertà di viaggiare all'estero. Una vera rivoluzione in un Paese che da sempre è abituato a convivere con questa parola. Le vittorie diplomatiche, comunque, non sono mai mancate all'isola. Anche nell'ottobre scorso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione (non vincolante) che condanna il blocco economico imposto dagli Stati Uniti nel 1962. Con numeri davvero eccezionali: 184 Paesi a favore della revoca delle sanzioni all'isola e solo 4 contrarie (Usa, Israele, Isole Marshall e Isola Palau). E non è un caso che la decisione sia stata presa e diramata proprio il 10 dicembre, data in cui si ricordavano i 59 anni della Dichiarazione dei Diritti Umani.

Le Damas de Blanco, moglie e parenti dei detenuti per reati d'opinione a CubaUn colpo al cerchio e uno alla botte. Sicuramente la dissidenza interna potrà storcere il naso, e forse avere dubbi, ma di fatto la dichiarazione di Roque apre una nuova fase storica a Cuba. “Festeggiamo il 10 dicembre – ha detto il ministro degli Esteri - giornata mondiale dei diritti umani a testa alta”. Ma il cancelliere cubano ha fatto anche riferimento alla figura del relatore speciale per Cuba, da anni al centro di polemiche. La decisione delle Nazioni Unite di eliminare questo ruolo “discriminante” secondo i cubani, ha dato un'ulteriore spinta nella decisione di firmare i patti internazionali sui diritti umani. Ma, mentre dal ministero arrivavano notizie positive, un gruppo di attiviste, le Damas de Blanco manifestavano contro il governo chiedendo la liberazione dei loro mariti, considerati dissidenti pericolosi al soldo della Cia.

Alessandro Grandi

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